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Prima gli Svizzeri. Quando l’emigrato discriminato e’ italiano

di Pietro Lunetto

Nelle prossime settimane si terra’ in Svizzera, precisamente, un referendum per sollecitare una norma che dia la priorità nelle nuove assunzioni agli svizzeri e poi agli stranieri. In questo caso gli stranieri sono sopratutto italiani transfrontalieri. Abbiamo intervistato a questo proposito Massimiliano Ay classe 1982, segretario del Partito Comunista, deputato al Gran Consiglio della Repubblica e Cantone Ticino (il parlamento cantonale) e consigliere comunale della città di Bellinzona.

Mobilità e tutela transnazionale, percorso a ostacoli

di Carlo Caldarini

Labour Mobility Package, distacco dei lavoratori e diritti: le (tante) ombre e le (poche) luci degli ultimi sviluppi della legislazione Ue. Il ruolo delle organizzazioni delle parti sociali e dei loro istituti di patronato

Felice Besostri: Le ragioni del mio NO. Italiani all’estero elettori di serie C

di Felice Besostri - 1/3 – La legge elettorale chiamata Italicum (legge n. 52/2015 entrata in vigore il 23 maggio 2015 e non il 1° luglio 2016, come i sostenitori del sì vogliono far credere) e la revisione, non riforma ma deforma, costituzionale Renzi-Boschi sono tra loro strettamente legate, come lo erano il Porcellum ( legge n. 270/2005) e la revisione costituzionale Berlusconi-Calderoli.

Dossier Statistico Immigrazione 2016: Prime anticipazioni

Dossier Statistico Immigrazione 2016: Il Centro Studi e Ricerche IDOS con la rivista Confronti hanno programmato per il 27 ottobre 2016 la presentazione del “Dossier Statistico Immigrazione 2016”. Questi i punti affrontati nella introduzione al Dossier Statistico Immigrazione 2016:

- Nel 2015 è apparentemente stazionario il livello della presenza straniera in Italia: 5.026.153 residenti (aumento di sole 12mila unità rispetto all’anno precedente);

Referendum Costituzionale: Modulo per l'opzione per chi intende votare dall'estero

E' disponibile il modulo per esercitare il voto al prossimo referendum costituzionale per coloro che, temporaneamente residenti all'estero per studio o per lavoro o per altri motivi, non possono rientrare in Italia in tempo utile. In questo caso bisogna compilare il modulo in allegato e inviarlo al proprio comune di residenza.

Noi parlamentari del Pd per il NO al referendum

Dieci parlamentari del Pd avvertono che voteranno "No" al referendum costituzionale. Chiedono che il confronto torni ad essere sul "merito della riforma" abbandonando "pregiudiziali posizioni di partito o di schieramento". Ecco il loro appello, con Allegata Petizione su Change.org

L'Europa dopo la Brexit: UE, che fine ha fatto il diritto di libera circolazione ?

di Carlo Caldarini * Il 23 giugno 2016, la maggioranza degli elettori britannici ha votato in favore dell’uscita del Regno Unito dall’Unione europea. Come ha osservato il filosofo tedesco Habermas, il populismo è riuscito a battere il capitalismo nel suo stesso paese d’origine. Un fatto d’inaudita gravità, e senza precedenti. Anche se in verità, e per dirla tutta, almeno altrettanto scalpore avrebbe dovuto provocare la notizia, non dell’uscita del Regno Unito dall’Ue, ma finalmente della sua effettiva entrata.

Il re del Belgio caccia i migranti italiani

L’Europa esiste ma la libera circolazione degli europei no. Il 15% dei fogli di via da Bruxelles sono contro cittadini italiani. Ecco le loro storie - di Checchino Antonini

Max, chiamiamolo così, è venuto in Belgio per amore. E Francesco, nome di fantasia pure questo, è un migrante economico fuggito da Venezia con moglie, un figlio piccolo e un altro in arrivo, dalla sua Venezia. Hanno in comune l’età – appena sotto i quaranta – la residenza a Bruxelles e un pezzo di carta: l’OQT, l’ordre de quitter le territoire. 

Referendum Costituzionale: la FILEF è per il NO

Comunicato Filef Nazionale

La Riforma Costituzionale proposta dal Governo, che è sottoposta a Referendum confermativo, incide fortemente - e negativamente - sulla rappresentanza parlamentare dei cittadini italiani all’estero. Nel rispetto degli orientamenti delle singole organizzazioni e dei singoli aderenti alle organizzazioni della rete Filef in Italia e nel mondo, la Filef nazionale, sulla base di un’analisi approfondita del testo della riforma costituzionale proposta dal Governo e approvata dal Parlamento, di cui forniamo più oltre i link di riferimento, ritiene di dover invitare i propri associati a impegnarsi nella campagna referendaria per consentire l’espressione di un  voto consapevole da parte del maggior numero di elettori sia in Italia che all’estero e di sostenere il NO alla proposta di riforma. 

Referendum Costituzionale: IMPORTANTE ! Possono votare anche i TEMPORANEAMENTE all’estero

Chi è TEMPORANEAMENTE all’estero (e pensa di non rientrare in Italia per il Referendum) può facilmente votare per il NO. IL DIRITTO DI VOTO degli ITALIANI TEMPORANEAMENTE RESIDENTI ALL’ ESTERO, per motivi di studio, di lavoro o di cure mediche PUÒ ESSERE EFFETTUATO PER CORRISPONDENZA. E’ necessario compilare il MODULO del Ministero dell’Interno che trovate allegato o potete scaricare a questo link:  Clicca qui per scaricare il modulo.