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Comunità

La Presidenza dell’Istituto Fernando Santi per il NO al referendum costituzionale

Comunicato stampa dell’Istituto Fernando Santi

La presidenza dell’Istituto Fernando Santi fa appello perché gli italiani all’estero partecipino consapevolmente  al voto del 4 dicembre prossimo per il Referendum costituzionale, invita i propri associati ad impegnarsi nella campagna referendaria e, pur  nel rispetto della libertà di posizione, a votare NO. La riforma  voluta dal governo non prevede, come invece sarebbe stato possibile,  la presenza di senatori eletti all’estero con ciò decretando l’esistenza di cittadini italiani di seconda categoria rispetto a quelli residenti in Italia.

La  riforma costituzionale meritava una discussione  diversa del parlamento.

  • Il bicameralismo non viene superato, i conflitti di competenza tra Stato e Regioni, tra Camera e nuovo Senato non sono affatto superati.

Con il nuovo Senato non si semplificano le procedure  legislative  mentre insignificanti sono  i risparmi al bilancio dello Stato.

  • La riforma oggi oggetto del referendum crea uno squilibrio fra a Stato centrale e Stato delle autonomie locali,,fra  poteri dello Stato, che invece un auspicabile partecipato processo democratico di riforma deve saper garantire .

Un Senato dal profilo funzionale incerto e dalla composizione con soggetti fra loro diversi e non eletti direttamente,   è una occasione mancata.

Il ruolo del Senato come luogo istituzionale di coordinamento fra Regioni e Stato  proprio per il tipo di composizione prefigurata per questo  ramo del parlamento, ben  difficilmente  potrà svolgersi.

Il prefigurato eccesso di potere del governo  in materia legislativa fa venir meno la certezza del bilanciamento dei poteri con la possibilità di determinare un restringimento del pluralismo e della rappresentanza delle minoranze.

  • Gli effetti congiunti delle modifiche costituzionali proposte e del sistema elettorale, l’Italicum,  non  rafforzano  le istituzioni democratiche  e i principi di  rappresentatività  democratica sulla base dei quali le stesse  si fondano, ma le mettono in discussione.

Il nuovo sistema elettorale  ha  l’esclusivo obiettivo , qualunque sia la partecipazione al voto e la dimensione reale del consenso, di  dare  a un unico partito la vittoria elettorale e il governo del paese.

L’Italicum, serve ad eleggere un Parlamento non pienamente rappresentativo  della volontà popolare.

L’Italicum, non prevede la partecipazione degli italiani all’estero al secondo turno di ballottaggio, nel caso non scatti, al primo turno, il quorum che consenta l’attribuzione del premio di maggioranza, risultando non determinanti nell’ attribuzione di una consistente quota di seggi.

La Costituzione è la carta fondamentale di ogni paese civile e democratico del mondo,  può essere cambiata  ma valutandone bene gli effetti e con una partecipazione la più estesa possibile in quanto modifiche della Costituzione non ben ponderate possono restare decenni.

Proprio per questo, dopo aver valutato attentamente le correzioni, che si intendono apportare l’invito  è a votare No al referendum costituzionale

Votare No vuol dire evitare una riforma sbagliata

(santi news)

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