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Filef

"Reddito di cittadinanza: é arrivata l'ora", editoriale di Nuovo Paese (Filef Australia)

di Frank Barbaro

Mentre il governo Australiano, seguendo ciecamente la politica globale di austerità, cerca di risparmiare le spese pubbliche mettendo sempre più pressione sulle fasce deboli della società, in Europa elementi di avanguardia progressista discutono sul merito del reddito di cittadinanza. Per chi guarda il cammino umano con occhio acuto è chiaro che la classe operaia che con le sue lotte di classe aveva moderato la brutalità capitalista, è ormai indebolita come potenza politica.


Abbiamo un modo di produzione che da tempo ha imposto un nuovo gioco dettato da una finanza globale che ha segnato la fine della piena occupazione come obiettivo raggiungibile.

E’ questo il vero Nuovo Ordine Mondiale, secondo le famose parole di Bush, che la finanza globale sta mettendo in atto con una tale spietatezza capace di produrre tragiche guerre lungo il suo camino. Altro che guerre al terrorismo!

Nei paesi occidentali, la graduale ma certa scomparsa del lavoro, sta causando il restringimento della vita lavorativa.
Spesso i giovani sono spinti a continuare gli studi perché non trovano occupazione. Al tempo stesso, si esce dal lavoro molto prima di un tempo con gli anziani che perdono il lavoro e non hanno ancora la pensione.

La pianificazione di un reddito di cittadinanza sarà una prima e indispensabile misura che conferma un diritto che è in ritardo e che segna l’inizio di un’equa distribuzione della notevole produttività umana dalla quale gli operai e i cittadini comuni vengono esclusi.



A basic income: it’s time

While the Australian government, blindly following the global politics of austerity, cuts public expenditure at the expense of weaker sections of society, avant-garde progressive European elements are debating the merits of a basic income for citizens.
For those with a critical eye on the human journey it is clear that the working class, whose struggles had moderated capitalism’s brutality, is now weakened as a political power.
Dictated by global finance, today’s production mode has imposed new dynamics which signal the end of full employment as a goal. This is the real New World Order (a term pronounced by Bush) being ruthlessly implemented by global finance even at the expense of tragic wars. So much for the war on terror!
In Western countries, the gradual but certain disappearance of jobs is shrinking working life. Young people are encouraged to continue their education because they cannot find employment while older people are losing their jobs before maturing retirement benefits or eligibility for a pension.
Planning for a citizen’s basic income is an indispensable and overdue right that would mark the start of a fair distribution of humanity’s considerable productive wealth from which workers and ordinary citizens are being excluded.



Frank Barbaro
Editor
Nuovo Paese

15 Lowe Street
Adelaide 5000


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