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Ministra Boschi a B. Aires: la lettera del Comitato per il NO al Referendum consegnata alla ministra

Si è tenuta a Buenos Aires la visita della Ministra per le Riforme Istituzionali e Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, che ha così lanciato ufficialmente all’estero la campagna elettorale per il referendum costituzionale di dicembre venturo.

Il Comitato per il NO di Buenos Aires ha colto l’occasione per consegnare a mano alla Ministra Boschi una lettera spiegando la sua posizione. Segue il testo della lettera.



Comitato per il NO al Referendum Costituzionale, Buenos Aires (Argentina)

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Buenos Aires, 26 sttembre 2016

All'on. Maria Elena Boschi
Ministra Per le Rifome Istituzionali
e Rapporti con il Parlamento
L.S


Cara Ministra,

La riforma della Costituzione, unitamente alla nuova legislazione elettorale, renderebbe possibile a una minoranza di legislatori diventare magicamente la stragrande maggioranza. Insomma, sarebbe possibile eleggere i membri del Governo, il Capo dello Stato e gli stessi organismi di controllo, modificare anche i diritti fondamentali della prima parte della Costituzione senza bisogno degli accordi con l'opposizione, senza permettere il gioco parlamentare, anche contro la volontà di tutto un Paese.

Il Governo prova a cambiare la Costituzione in solitudine, e per di più a colpi di maggioranza; si vuole cambiare la forma di governo senza ammetterlo, cercando d’istaurare un “premierato assoluto” che sostituisca il consenso e la partecipazione popolare con un piú forte potere istituzionale.

Se la riforma passa, i dirigenti politici si allontenerano sempre di più dagli interessi della gente. I partiti politici si trasformerebbero in macchine elettorali che, invece di cercare l’appoggio popolare nelle elezioni, si appoggiano sui premi di maggioranza per conseguire una presunta governabilità, non preoccupandosi di fare il loro dovere, cioè rappresentare l’elettorato, d’altra parte sempre meno motivato a partecipare al voto.

Un’altro elemento é che, al di là del fatto che i costi della politica non saranno influenti in questa Riforma (il taglio al Senato significherà solo la riduzione di un 20% del suo budget), crediamo che i “costi politici” di questa minima diminuzione saranno il taglio, la mancanza delle voci diverse al Parlamento.

Ci vogliono spaventare col fantasma dell'attuale ingovernabilità spagnola come specchio di una Italia futura che non cambi Costituzione. Ma il vero problema iberico sono le politiche che hanno portato milioni di spagnoli alla povertà, e non che il sig. Rajoy non possa adesso formare governo.

Vogliono guidare il nostro voto sconsigliando di votare insieme ai 5 Stelle. Ma sconfiggere Grillo non è compito nostro, ma del Governo, che deve convincere, sedurre l'elettorato attraverso le sue politiche.

Cara Ministra, ci pare sbagliato venire qua con il discorso di "noi o il diluvio": se noi italiani all'estero siamo annegati, è per colpa dell'oblio e la noncuranza di questo Governo.

Cara Maria Elena, crediamo sia un errore politico – oltre che storico- fare una distinzione fra "partigiani veri e partigiani falsi": questa logica manichea porta soltanto alla divisione tra gli italiani.

Cara compagna, se il Governo si vanta di criticare l'austerity, ma allo stesso tempo toglie diritti e possibilità di incidere ai cittadini, si rende strumento degli interessi dell'alta finanza dell'austerity in Europa e a livello internazionale, per la quale le persone non contano.

Perció, nella difesa della Democrazia e dei nostri propri diritti, noi diciano NO a questa Riforma.



Comitato per il NO - Buenos Aires
Coordinamento Donne Italoargentine – FILEF – Associazione Italianisudamericani

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