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Lavorare nel Regno Unito: una guida ai tuoi diritti

L'Inca Cgil e il TUC (le Trade Unions del Regno Unito) hanno realizzato una guida rivolta ai giovani stranieri che arrivano in questo paese. La guida è ricca di informazioni e di indicazioni e costituisce un utile strumento di orientamento per chi si trova o è in procinto di andare a vivere e lavorare in Gran Bretagna. La versione in Italiano si può trovare a questo indirizzo: http://www.tuc.org.uk/lavorareNelRegnoUnito

Labour Mobility Package: una truffa europea

A parole, la Commissione Ue punta a costruire un mercato interno più recettivo e equo nei confronti di lavoratori mobili e migranti. Le modifiche però, denuncia l'Osservatorio Inca, tendono a ridurre non le frodi e gli abusi, ma i diritti previdenziali - (dall'Osservatorio Inca Cgil - Bruxelles)

Regno Unito: la fuga degli infermieri italiani

di Ludovica Liuni (da Il Fatto Quotidiano) - La mancanza di concorsi e assunzioni dal 2008, l'assenza di prospettive e di contratti a tempo indeterminato spinge molti professionisti sul mercato inglese, dove i nostri connazionali sono oltre 2.500. Tanti di loro vorrebbero tornare, ma a una condizione: "Vogliamo il posto fisso". Hanno meno di trent’anni, una laurea in scienze infermieristiche e nessuna intenzione di perdere tempo in Italia. Il loro presente è in Inghilterra, il futuro chi lo sa.

Il Consiglio Europeo cede a Cameron: addio previdenza sociale per chi si sposta in Europa

di Carlo Caldarini – Bruxelles (*)
Il Consiglio europeo cede alle pressioni di Cameron e accetta di limitare i diritti alla previdenza sociale dei lavoratori europei


Il Consiglio europeo cede a buona parte delle richieste di David Cameron anche sul tema più delicato, e cioè la volontà di Londra di tagliare fuori dal sistema di welfare britannico i cittadini Ue che si trasferiscono nel Regno Unito. Si cerca così di mettere un argine alla minaccia del cosiddetto “Brexit”, ossia l’abbandono dell’Unione europea da parte del Regno Unito.

Brexit: un'ascia sui diritti dei lavoratori migranti

di Carlo Caldarini (Bruxelles) – Un nuovo Dossier a cura dell’Osservatorio (INCA-Cgil Europa) fa il punto sulle misure adottate dal Consiglio europeo, riunitosi a Bruxelles il 18 e il 19 febbraio 2016.

In un’atmosfera dominata dall’esigenza di trovare un’intesa con il Regno Unito, per scongiurarne l’uscita dall‘Unione europea e di far fronte alla cosiddetta crisi migratoria e dei rifugiati, i 28 capi di stato e di governo 28 hanno convenuto un insieme di disposizioni che avranno effetto a partire dalla data in cui il governo del Regno Unito – espletato il referendum – informerà il Consiglio della sua decisione di restare o meno membro dell’Unione europea. Disposizioni che, per semplificare, possiamo riunire in due sottoinsiemi.

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