{"id":11634,"date":"2017-04-15T19:06:05","date_gmt":"2017-04-15T17:06:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filef.net\/2017\/04\/15\/10971-nuova-emigrazione-lordine-del-giorno-approvato-allunanimita-dal-cgie\/"},"modified":"2017-04-15T19:06:05","modified_gmt":"2017-04-15T17:06:05","slug":"10971-nuova-emigrazione-lordine-del-giorno-approvato-allunanimita-dal-cgie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2017\/04\/15\/10971-nuova-emigrazione-lordine-del-giorno-approvato-allunanimita-dal-cgie\/","title":{"rendered":"10971 NUOVA EMIGRAZIONE: L&#039;ordine del giorno approvato all&#039;unanimit\u00e0 dal CGIE"},"content":{"rendered":"<p>2013-12-13 23:41:00 redazione-IT<br \/>\n<strong>Consiglio Generale degli Italiani all\u2019Estero<\/strong><br \/>\n<strong>ORDINE DEL GIORNO N 6<\/strong><br \/>\n&#8220;Il CGIE richiama l\u2019attenzione del Governo, del Parlamento e delle Istituzioni all\u2019emergenza costituita dalla nuova emigrazione giovanile dell\u2019Italia e chiede l\u2019attuazione di urgenti misure di orientamento e accompagnamento.<br \/>\nL\u2019Assemblea Plenaria impegna il Governo e il Ministero degli Affari Esteri a valutare la richiesta del CGIE di istituire un osservatorio sul fenomeno con il compito di informare, orientare, dare indirizzi sulle nuove opportunit\u00e0 di studio e di lavoro, sulle leggi e consuetudini delle Societ\u00e0 di accoglimento, assicurando ai nuovi migranti il sostegno ed il supporto dello Stato tramite la sensibilizzazione della rete consolare, degli Istituti italiani di cultura, degli Enti ed Organizzazioni per il commercio estero, delle forze associative dell\u2019imprenditoria italiana all\u2019estero e dell\u2019associazionismo italiano all\u2019estero.<br \/>\nLa grave situazione sociale creatasi a seguito della crisi economica globale e delle politiche di austerit\u00e0 applicate in Italia ed in Europa sta portando centinaia di migliaia di giovani italiani ( come di altri paesi del sud Europa ) a cercare opportunit\u00e0 di lavoro nei paesi del centro Europa, nel nord e sud America, in Asia e in Australia.<br \/>\nSi stima che nel 2012 e nell\u2019anno in corso ammontino gi\u00e0 a diverse centinaia di migliaia le persone che sono emigrate dal nostro paese. I dati dell\u2019Aire danno un quadro sottostimato del fenomeno, poich\u00e9 i nuovi emigranti non si iscrivono immediatamente all\u2019anagrafe degli italiani all\u2019estero, ma, nella generalit\u00e0 attendono di trovare un\u2019occupazione stabile o transitano in pi\u00f9 paesi, prima di cancellarsi dalle anagrafi dei rispettivi comuni di residenza.<br \/>\nLa nuova emigrazione va ben al di l\u00e0 dei cosiddetti \u201ccervelli in fuga\u201d e riguarda ormai uomini e donne tra i 20 e i 50 anni che varcano i confini accontentandosi spesso di lavori che consentano loro la semplice sopravvivenza e condizioni di welfare dignitosi, anche se, in gran parte, si tratta di laureati e diplomati.<br \/>\nLa disoccupazione giovanile che in Italia si aggira intorno al 40% ne costituisce la ragione principale.<br \/>\nLa conseguenza \u00e8 la perdita secca di un enorme capitale umano per molti territori ed aree del paese, non solo del meridione, ma anche del centro e del nord Italia.<br \/>\nRispetto a questo quadro che rischia di aggravarsi nei prossimi anni, sono indispensabili misure immediate di orientamento, di assistenza e di accompagnamento alle persone che emigrano, come erano disponibili nell\u2019epoca dell\u2019emigrazione di massa degli anni \u201960 e \u201970. Parlare genericamente di \u201c nuove mobilit\u00e0\u201d \u00e8 solo un espediente nominalistico per non affrontare il problema.<br \/>\nAllo stesso tempo \u00e8 fondamentale attivare politiche di incentivazione al rientro e di creazione di posti di lavoro nel nostro paese; ci\u00f2 significa che \u00e8 indispensabile invertire le politiche di austerit\u00e0 finalizzate esclusivamente al contenimento e alla riduzione del debito pubblico.<br \/>\nOve ci\u00f2 non si realizzasse, nel prossimo decennio, rischiamo di assistere alla desertificazione delle migliori energie umane per interi territori e di ridurre le potenzialit\u00e0 di rilancio e di sviluppo del nostro paese.<br \/>\nE\u2019 fondamentale che l\u2019Italia ponga la questione nei consessi comunitari dell\u2019Unione Europea; il problema riguarda tutti i paesi del sud Europa e quindi si tratta di un problema che attiene alla coesione dell\u2019Unione: non \u00e8 concepibile il trasferimento di milioni di giovani nei paesi centrali a discapito di quelli periferici; ci\u00f2 produrrebbe altri squilibri che alimenterebbero ulteriormente gli spread economici e quelli sociali, gi\u00e0 molto gravi.<br \/>\nIl CGIE chiede quindi al Parlamento, al Governo, alle istituzioni del Paese di porre seria attenzione al fenomeno della nuova emigrazione.<br \/>\nIn particolare, in questa fase, \u00e8 indispensabile:<br \/>\n1) Il sostegno ad iniziative di orientamento e di assistenza ai progetti migratori delle persone attraverso un\u2019opera di informazione e di accompagnamento, con il coinvolgimento delle strutture di tutela e di servizio dei patronati e delle associazioni degli italiani all\u2019estero, anche con l\u2019utilizzo delle nuove tecnologie informatiche.<br \/>\n2) La realizzazione di progetti transnazionali finanziati dalla U.E. e dai singoli paesi di provenienza e di accoglimento, per attuare tali programmi di assistenza e di orientamento.<br \/>\n3) Il sostegno ad iniziative finalizzate al rientro dei giovani che hanno lavorato all\u2019estero e il loro coinvolgimento in progetti occupazionali in Italia.<br \/>\n4) Una seria e puntuale riflessione sulle implicazioni relative alla previdenza sociale per le persone in mobilit\u00e0 transnazionale, alla luce dell\u2019allungamento dei periodi minimi contributivi applicati nelle varie legislazioni nazionali, e quindi sulla necessit\u00e0 di nuovi accordi bilaterali per coloro che emigrano fuori dai confini dell\u2019Unione Europea, in modo da assicurare dignitose prospettive pensionistiche ai nuovi migranti.<br \/>\nMentre si discute dell\u2019importanza del sostegno all\u2019export e all\u2019internazionalizzazione delle nostre imprese e di una maggiore efficacia delle politiche di penetrazione commerciale del sistema paese nell\u2019economia globalizzata, non \u00e8 possibile ignorare la perdita del fattore fondamentale dello sviluppo, costituito dalle competenze umane e professionali dei nostri giovani, sui quali il paese e le famiglie hanno investito ingenti risorse. Lasciare a se stesso il nuovo esodo, significa da una parte aggravare gli squilibri interni all\u2019Unione e per le singole persone che emigrano, creare situazioni che tra qualche decennio possono risultare insostenibili, se non saranno accompagnate da un welfare internazionalmente garantito da nuovi ed adeguati accordi bilaterali.&#8221;<br \/>\nAPPROVATO ALL\u2019UNANIMITA\u2019<br \/>\nRoma, 29 novembre 2013<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>Presentatori dell\u2019ODG:<\/strong><br \/>\n<em>Elio Carozza<\/em><br \/>\n<em>Rodolfo Ricci<\/em><br \/>\n<em>Carlo Erio<\/em><br \/>\n<em>Mario Tommasi<\/em><br \/>\n<em>Mario Zoratto<\/em><br \/>\n<em>Fernando Marzo<\/em><br \/>\n<em>Michele Calamera<\/em><br \/>\n<em>Oscar Cecconi<\/em><br \/>\n<em>Salvatore Tabone<\/em><br \/>\n<em>Claudio Pozzetti<\/em><br \/>\n<em>Franco Santellocco<\/em><br \/>\n<em>Anna Pompei Ruedeberg<\/em><br \/>\n<em>Marina Salvarezza<\/em><br \/>\n<em>Marina Piazzi<\/em><br \/>\n<em>Alberto Bertali<\/em><br \/>\n<em>Mario Bosio<\/em><br \/>\n<em>Franco Dotolo<\/em><br \/>\n<em>Gerardo Pinto<\/em><br \/>\n<em>Ricardo Buttazzi<\/em><br \/>\n<em>Marcelo Romanello<\/em><br \/>\n<em>Mariano Gazzola<\/em><br \/>\n<em>Giangi Cretti<\/em><br \/>\n<em>Stefano Tricoli<\/em><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>2013-12-13 23:41:00 redazione-IT Consiglio Generale degli Italiani all\u2019Estero ORDINE DEL GIORNO N 6 &#8220;Il CGIE richiama l\u2019attenzione del Governo, del Parlamento e delle Istituzioni all\u2019emergenza costituita dalla nuova emigrazione giovanile &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":28204,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,14,6],"tags":[],"class_list":["post-11634","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lavoro","category-leggi-e-normative","category-nuova-emigrazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11634","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11634"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11634\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11634"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11634"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11634"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}