{"id":13337,"date":"2017-05-05T18:38:34","date_gmt":"2017-05-05T16:38:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filef.net\/?p=13337"},"modified":"2017-05-05T18:38:34","modified_gmt":"2017-05-05T16:38:34","slug":"guglielmo-bozzolini-in-memoria-di-leo-zanier","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2017\/05\/05\/guglielmo-bozzolini-in-memoria-di-leo-zanier\/","title":{"rendered":"Guglielmo Bozzolini: In memoria di Leo Zanier"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\tSabato sera, dopo una dolorosa malattia che lo aveva colpito negli ultimi mesi, ci ha lasciato Leo Zanier. Avrebbe compiuto ottantadue anni tra qualche mese.<\/p>\n<p>E\u2019 difficile riassumere in poche parole la vita e l\u2019opera di Leo. E\u2019 difficile perch\u00e9 molti di noi erano legati a lui da grande amicizia, ed i sentimenti giocano sempre brutti scherzi, ed \u00e8 difficile perch\u00e9 Leo fu molte cose insieme: poeta, militante politico e sindacale, educatore, animatore culturale.<!--more--><\/p>\n<p>Nei commenti pubblicati subito dopo l\u2019annuncio della morte, ognuno mette in luce uno o l\u2019altro degli aspetti della sua personalit\u00e0: Debora Serracchiani, Presidente della Regione Friuli ha salutato in lui il poeta in lingua furlana, colui che, tra l\u2019altro, meglio di ogni altro ha descritto in forma poetica l\u2019emigrazione italiana del dopoguerra. Susanna Camusso, Segretaria Generale della CGIL, ha ricordato sia il fondatore e il \u00a0presidente dell\u2019ECAP Svizzera, sia il sindacalista impegnato per la tutela e i diritti dei migranti.<\/p>\n<p>La particolarit\u00e0 di Leo era, per\u00f2, di essere tutto questo contemporaneamente, di non scindere le sue funzioni e le varie parti della sua attivit\u00e0.<\/p>\n<p>E\u2019 stato questo suo carattere poliedrico che, a cavallo tra gli anni sessanta e settanta, l\u2019ha portato a credere e investire nell\u2019importanza della formazione degli adulti come strumento di emancipazione e di liberazione dei lavoratori e delle lavoratrici, di conquista e difesa dei propri diritti, creando l\u2019ECAP in Svizzera. Era l\u2019epoca di Schwarzenbach, gli anni in cui Leo era un dirigente delle Colonie Libere, di cui fu il primo presidente comunista, e in cui contribuiva ad organizzare l\u2019emigrazione italiana per resistere all\u2019ondata di xenofobia. Basti pensare a cosa signific\u00f2 allora il convegno di Lucerna, agli inizi degli anni settanta, e la nascita del Comitato Nazionale d\u2019Intesa. L\u2019atmosfera di quei giorni \u00e8 raccontata molto bene dalle immagini dell\u2019archivio della RSI, raccolte qualche anno fa in un bel documentario di Giovanna Meyer.<\/p>\n<p>A partire da quel momento Leo \u00e8 stato un educatore, un formatore, di straordinaria fantasia: un educatore sui generis, ha scritto qualcuno. E\u2019 stato cos\u00ec proprio perch\u00e9 per Leo non c\u2019era barriera tra formazione, animazione culturale e militanza. E\u2019 stato cos\u00ec all\u2019origine e lo \u00e8 stato ancor di pi\u00f9 quando \u00e8 tornato da Roma, pi\u00f9 abituato alle sconfitte, forse pi\u00f9 saggio, ma non meno fantasioso. Ed \u00e8 stato questo aspetto che ha affascinato generazioni di giovani e meno giovani, prima italiani e svizzeri, poi sempre pi\u00f9 di varie nazionalit\u00e0, che hanno scelto di lavorare e di militare con lui e di realizzare se stessi scegliendo la solidariet\u00e0 e l\u2019impegno per i diritti e l\u2019emancipazione dei migranti.<\/p>\n<p>Leo emergeva tra i vari dirigenti della sinistra italiana all\u2019estero,perch\u00e9 pensava in grande. Pensava in grande non in termini quantitativi, ma senza barriere, senza porsi, e soprattutto senza lasciarsi porre, limiti, senza lasciarsi chiudere in un recinto e senza accettare mai la logica del ghetto. Basti pensare ai progetti avviati dall\u2019ECAP sotto la sua Presidenza nel corso degli anni novanta. Dall\u2019intuizione del Progetto Frontalieri, in cui a seguito di un accordo tra sindacati e istituzioni formative di qui e di l\u00e0 dal confine, prese avvio un\u2019attivit\u00e0 che ha portato a formare pi\u00f9 di mille muratori e che continua nel tempo. La scelta di puntare alla formazione dei lavoratori dei lavoratori impiegati nella nuova galleria del Gottardo, e di andare a Calais per studiare come fare, proiett\u00f2 invece l\u2019ECAP dentro il progetto svizzero del secolo. Vennero poi gli accordi con i sindacati portoghesi e spagnoli e l\u2019allargamento delle attivit\u00e0 della Fondazione ai migranti di tutte le nazionalit\u00e0, fino a farne uno dei pi\u00f9 grandi enti di formazione di questo paese. Contemporaneamente Zanier era incaricato dall\u2019UE di essere il coordinatore dei progetti di lotta contro la povert\u00e0 in Italia.<\/p>\n<p>In tutte queste attivit\u00e0 Leo \u00e8 stato capace di coinvolgere e motivare le persone pi\u00f9 disparate e pi\u00f9 diverse, tenendo insieme anche gli opposti. Era un grande \u201cconiugatore di persone\u201d. Collabor\u00f2 per anni con il sociologo Aldo Bonomi nel progetto \u201cEmigrazione come risorsa\u201d, uno slogan pi\u00f9 attuale che mai, per lo sviluppo economico delle regioni del Sud attraverso la cooperazione con le comunit\u00e0 emigrate in Svizzera, Francia e Germania.<\/p>\n<p>Dopo il ritorno da Roma, dove aveva diretto l\u2019Ufficio Studi dell\u2019ECAP nazionale e Leo ha quasi subito ripreso la Presidenza dell\u2019ECAP, lasciandola di sua volont\u00e0 dopo diciassette anni e dopo averla permeata del suo gusto per la sperimentazione, la discussione, l\u2019innovazione e la ricerca culturale da un lato, dell\u2019idea della formazione come militanza dall\u2019altro.<\/p>\n<p>Ecco Leo, \u00e8 stato un dirigente autorevole e non autoritario, libero e liberale con gli altri. E\u2019 stato un punto di riferimento dentro e fuori le organizzazioni in cui ha militato e ha diretto.<\/p>\n<p>A Leo va la gratitudine di tutte le persone che hanno avuto il piacere di collaborare con lui, di impegnarsi per la stessa causa percorrere un pezzo di strada insieme.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>(Guglielmo Bozzolini)<\/em>\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato sera, dopo una dolorosa malattia che lo aveva colpito negli ultimi mesi, ci ha lasciato Leo Zanier. Avrebbe compiuto ottantadue anni tra qualche mese. 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