{"id":13392,"date":"2017-05-26T11:25:35","date_gmt":"2017-05-26T09:25:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filef.net\/?p=13392"},"modified":"2017-05-26T11:25:35","modified_gmt":"2017-05-26T09:25:35","slug":"doposcuola-corsi-di-arabo-e-di-italiano-per-i-bambini-e-le-donne-immigrate-da-tunisia-algeria-marocco-e-india-realizzate-dalla-filef-di-reggio-emilia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2017\/05\/26\/doposcuola-corsi-di-arabo-e-di-italiano-per-i-bambini-e-le-donne-immigrate-da-tunisia-algeria-marocco-e-india-realizzate-dalla-filef-di-reggio-emilia\/","title":{"rendered":"Doposcuola, Corsi di Arabo e di Italiano per i bambini e le donne immigrate da Tunisia, Algeria, Marocco e India realizzate dalla Filef di Reggio Emilia."},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<strong>Alice nel parco di Porta S. Stefano:\u00a0<\/strong><strong>I bambini, i volontari e le loro meraviglie\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>Metti un pomeriggio con Alice, il Bianconiglio, il Cappellaio Matto e gli altri personaggi raccontati da Charles Lutwidge Dodgson,, matematico e scrittore inglese meglio noto con lo pseudonimo di Lewis Carrol. Con un po\u2019 di fantasia nulla \u00e8 impossibile. Nemmeno trasformare l\u2019area verde di Porta S. Stefano in un piccolo Paese delle Meraviglie, ove tutto pu\u00f2 accadere. E infatti \u00e8 accaduto, in occasione di \u201cReggionarra\u201d, la giornata delle favole e delle storie, lette, scritte, ascoltate, recitate in\u00a0 giro per la citt\u00e0.<!--more--><\/p>\n<p>Protagonisti dell\u2019insolito viaggio tra sogno e realt\u00e0 \u2013 \u00a0davanti alle loro famiglie e a passanti incuriositi &#8211; sono stati i bambini e le bambine che frequentano il dopo scuola-ludoteca \u201cCrescere in Gardenia\u201d, gestito dalle volontarie della Filef e dalla associazione PerDiQua, insieme a un gruppo di studenti (pure volontari) delle scuole superiori. \u201cAbbiamo iniziato l\u2019esperienza del dopo scuola nel 2012\u00a0 \u2013 spiega Mariam Ouhiya, coordinatrice per conto della Filef \u2013 poi nel 2015 si \u00e8 aggiunta l\u2019attivit\u00e0 di ludoteca, grazie alla collaborazione con l\u2019associazione PerDiQua.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13394 size-mh-magazine-lite-content aligncenter\" src=\"http:\/\/www.filef.net\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Alice-e-le-sue-meraviglie-678x381.jpg\" alt=\"\" width=\"678\" height=\"381\" \/><\/p>\n<p>Quest\u2019anno abbiamo 18 bambini, dalla prima alla quinta elementare, nati in Italia da genitori di origine straniera . A indicarceli sono gli insegnanti della loro scuola Ada Negri. In verit\u00e0, le richieste erano una decina in pi\u00f9, ma non siamo riusciti ad accoglierle tutte. Facciamo due pomeriggi a settimana, marted\u00ec e venerd\u00ec, dalle 14.30 alle 17.30, da ottobre e maggio. Prima aiutiamo a fare i compiti: per la Filef ci siamo io, Emanuela Casavecchia e Irene Capitani. Poi c\u2019\u00e8 l\u2019attivit\u00e0 di gioco\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019idea di mettere in scena \u201cAlice e le sue meraviglie\u201d \u00e8 venuta a Letizia Ferrarini, coordinatrice 23enne del\u2019associazione PerDiQua, che si occupa di animazione nelle ludoteche, promozione e formazione del volontariato giovanile. \u201cSono stati i bambini a darci l\u2019ispirazione\u00a0 \u2013 dice Letizia \u2013 per l\u2019esigenza di esprimere di pi\u00f9 e meglio i loro sentimenti, le loro emozioni.<\/p>\n<p>Cos\u00ec la scelta \u00e8 caduta su questa favola, perch\u00e9 ci offriva l\u2019opportunit\u00e0 di approfondire e rappresentare meraviglia, ansia, paura, follia\u2026. Sentimenti ed emozioni dei bambini, appunto\u201d.<\/p>\n<p>Alla fine, applausi per tutti , bambini e volontari, e merenda sul prato. \u00a0Anche per quest\u2019anno scolastico, il dopo scuola-ludoteca si \u00e8 ormai concluso. Ma torner\u00e0 nel prossimo, con tanti altri pomeriggi per imparare, stare insieme, giocare. E magari per preparare una nuova storia da raccontare alla citt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>La festa di chiusura della scuola\u00a0<\/strong><strong>di arabo a Scandiano<\/strong><\/p>\n<p>La Filef, rappresentata dal vice presidente Menai Taoufik, ha partecipato anche alla festa di chiusura dei corsi di lingua araba che &#8211; come ogni anno dal 1996 &#8211; si sono tenuti a Scandiano, in collaborazione con l\u2019Amministrazione comunale, per la quale era presente l\u2019assessore Elisa Davoli.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13395 size-mh-magazine-lite-content aligncenter\" src=\"http:\/\/www.filef.net\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/scandiano-2-678x381.jpg\" alt=\"\" width=\"678\" height=\"381\" \/><\/p>\n<p>Questi corsi, coordinati da Najat El Garaoui (le altre insegnanti sono Mina e Asmae) e da Angela Zini, sono rivolti a bambini e ragazzi di famiglie provenienti dal Marocco, dalla Tunisia, dall\u2019Algeria e residenti nel distretto scandianese.<\/p>\n<p>Oltre alle regole di base della lingua araba, agli allievi \u2013 quest\u2019anno una cinquantina, suddivisi in tre gruppi secondo l\u2019et\u00e0 \u2013 viene proposto un percorso di educazione interculturale, di conoscenza sia della cultura del Paese di provenienza che di quella del Paese in cui ora vivono le loro famiglie. \u201cUn buon viatico per l&#8217;integrazione &#8211; commenta Taoufik \u2013 che aiuta le nuove generazioni ad avere consapevolezza di s\u00e9, consolidando la propria identit\u00e0 per non sentirsi stranieri n\u00e9 dove vivono adesso, n\u00e9 nella terra d\u2019origine\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Paroliamo, il corso di lingua italiana p<\/strong><strong>er le donne marocchine e indiane<\/strong><\/p>\n<p>Si \u00e8 concluso al Centro Giovani di Bagnolo in Piano, con una festa e la consegna degli attestati di partecipazione, &#8220;ParoliAmo&#8221;, il corso di lingua italiana rivolto a donne straniere, partito lo scorso ottobre, che ha visto una consistente partecipazione di ragazze e signore di nazionalit\u00e0 marocchina ed indiana. Un corso partito dall&#8217;impulso dell&#8217;Amministrazione comunale e del Centro Giovani Bagnolo, coordinato da Layla Yusuf (presidente associazione &#8220;Donne Migranti dell&#8217;Emilia Romagna&#8221;), che si \u00e8 potuto realizzare grazie all&#8217;importante supporto di alcune volontarie, comprese quelle di Auser, insegnanti, ex-insegnanti e civiliste.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-13393 size-mh-magazine-lite-content aligncenter\" src=\"http:\/\/www.filef.net\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Bagnolo-4-678x381.jpg\" alt=\"\" width=\"678\" height=\"381\" \/><\/p>\n<p>Il sindaco Paola Casali e il vicesindaco Mara Bertoldi, oltre alla presidente dell&#8217;associazione Filef Reggio Emilia Laura Salsi, hanno rimarcato l&#8217;importanza della lingua italiana come prezioso strumento di integrazione, ma soprattutto di confronto e dialogo con i propri figli. Dalle testimonianze delle volontarie \u00e8 emerso quanto le iscritte al corso abbiano dimostrato interesse e affrontato le lezioni con impegno e curiosit\u00e0, consapevoli dell&#8217;importanza dell&#8217;occasione.<\/p>\n<p>&nbsp;\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alice nel parco di Porta S. 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