{"id":13447,"date":"2017-06-23T20:20:04","date_gmt":"2017-06-23T18:20:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filef.net\/?p=13447"},"modified":"2017-06-23T20:20:04","modified_gmt":"2017-06-23T18:20:04","slug":"lettera-dal-venezuela-alle-italiane-e-agli-italiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2017\/06\/23\/lettera-dal-venezuela-alle-italiane-e-agli-italiani\/","title":{"rendered":"Lettera dal Venezuela alle italiane e agli italiani"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<strong>Pubblichiamo una importante lettera sottoscritta da diversi connazionali in Venezuela e inviata agli italiani, sulla strumentalizzazione della \u201cpresenza italiana\u201d in questo paese \u2013 fatta in pi\u00f9 occasioni anche da dirigenti politici e di Governo \u2013 e sulla (dis)informazione a senso unico che \u00e8 rilanciata dai maggiori media italiani sul paese sudamericano. <\/strong>(Segue testo integrale)<!--more--><span id=\"more-30163\"><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cCare italiane, cari italiani, cari connazionali,<\/p>\n<p>leggendo nei siti on line di gran parte dei quotidiani italiani ed ascoltando i report radiofonici e televisivi emessi dalla Rai e da altre catene, abbiamo purtroppo registrato che rispetto ai fatti venezuelani, vige una informazione a senso unico che rilancia esclusivamente le posizioni e le interpretazioni di una delle parti che si confrontano.<\/p>\n<p>Abbiamo anche letto e ascoltato spesso che l\u2019attenzione prestata alla situazione venezuelana viene giustificata per la presenza in Venezuela di una \u201cconsistente comunit\u00e0 italiana o di origine italiana\u201d in sofferenza e che sembrerebbe essere accomunata in modo unanime alle posizioni dell\u2019opposizione.<\/p>\n<p>Noi sottoscrittori di questa lettera, siamo membri di questa comunit\u00e0. Ma interpretiamo in modo assai diverso l\u2019origine e le cause della grave situazione che attraversa il paese dove viviamo da tanti anni e dove abbiamo costruito la nostra vita e formato le nostre famiglie. Siamo in questo paese perch\u00e9 vi siamo arrivati direttamente o perch\u00e9 siamo figli e nipoti di emigrati italiani che raggiunsero il Venezuela nel dopoguerra per emanciparsi dalla situazione di povert\u00e0 o di mancanza di opportunit\u00e0 e di lavoro in Italia.<\/p>\n<p>In tanti abbiamo condiviso e accompagnato il progetto di socialismo bolivariano proposto da Chavez e proseguito da Maduro, sia come militanti o elettori, sia partecipando direttamente il progetto di un Venezuela pi\u00f9 giusto e solidale.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che era ed \u00e8 per noi inaccettabile \u00e8 che in un paese cos\u00ec bello e ricco di risorse e di potenzialit\u00e0, decine di milioni di persone vivessero da oltre un secolo in una situazione di oggettiva apartheid, al di fuori da ogni opportunit\u00e0 di emancipazione sociale e quindi senza i diritti essenziali che sono quelli di una vita dignitosa, cio\u00e8 quello delle reali condizioni di vita, di lavoro, di educazione, di servizi sanitari pubblici, di pensioni per tutti.<\/p>\n<p>Questa situazione \u00e8 durata in Venezuela per oltre 100 anni e bisogna chiedersi perch\u00e9, soltanto all\u2019inizio di questo secolo, con Hugo Chavez, per la prima volta nella storia di questo paese, questi problemi sono stati affrontati in modo deciso. E come mai, prima, questo non era accaduto. Chi oggi manifesta nelle strade dei quartieri ricchi delle citt\u00e0 del nostro paese, gridando \u201clibert\u00e0!\u201d dove stava, cosa faceva, di cosa si occupava, prima che Chavez fosse eletto in libere elezioni democratiche ?<\/p>\n<p>In questi anni, diverse agenzie dell\u2019Onu e l\u2019Onu stessa, hanno certificato che il Venezuela \u00e8 stato tra i primi paesi al mondo nella lotta alla povert\u00e0, all\u2019analfabetismo, alla mortalit\u00e0 infantile, raggiungendo risultati che non hanno confronti per la loro entit\u00e0, rapidit\u00e0 e qualit\u00e0.<\/p>\n<p>Si citano la mancanza di prodotti di primo consumo e di farmaci, ma nessuno dice che \u00e8 in atto una azione coordinata di accaparramento e di speculazione che ha fatto lievitare i prezzi e fatto crescere in modo esponenziale l\u2019inflazione. Chi ha in mano il settore dell\u2019importazione di questi prodotti ? Alcune grandi e medie imprese private per giunta sovvenzionate dallo Stato. La penuria di questi prodotti \u00e8 in realt\u00e0 l\u2019effetto dell\u2019inefficienza di questi gruppi privati nel migliore dei casi, o piuttosto dell\u2019uso politico che essi stanno operando, analogamente a quanto avvenne in Cile, nel 1973 per abbattere il governo democratico di Allende.<\/p>\n<p>E\u2019 evidente che l\u2019obiettivo principale di questa specie di rivolta dei ricchi (perch\u00e9 dovete sapere che le rivolte sono situate solo nei quartieri ricchi delle nostre citt\u00e0) sia rimettere in discussione tutte le conquiste sociali raggiunte in questi anni, svendere la nostra impresa petrolifera e le altre imprese nascenti che operano in settori strategici, come il gas, l\u2019oro,\u00a0il coltan, il torio scoperti recentemente e in grandi quantit\u00e0 nel bacino del cosiddetto arco minero: l\u2019obiettivo di questi settori sociali \u00e8 tornare al loro mitico passato, un passato feudale in cui una piccola elite godeva di tanti privilegi e comandava sul paese, mentre decine di milioni languivano nell\u2019indigenza.<\/p>\n<p>Noi non abbiamo una verit\u00e0 da trasmettervi; abbiamo per\u00f2 tante cose che possiamo raccontare e far conoscere agli italiani in Italia. Che possiamo dire ai vostri giornalisti e ai vostri media. A partire dal fatto che la comunit\u00e0 italiana non \u00e8, come oggi si vuol dare ad intendere, schierata con i violenti e con i vandali che distruggono le infrastrutture del paese o con i criminali che hanno progettato e che guidano le cosiddette proteste che non hanno proprio nulla di pacifico.<\/p>\n<p>La comunit\u00e0 italiana in Venezuela \u00e8 composta di circa 150 mila cittadini di passaporto e oltre 2 milioni di oriundi. Questi cittadini, che grazie alla Costituzione venezuelana approvata sotto il primo governo di Hugo Chavez possono avere o riacquisire la doppia cittadinanza, hanno vissuto e vivono insieme agli altri venezuelani i successi e le difficolt\u00e0 di questi anni. Gran parte di loro hanno sostenuto e sostengono il processo di modernizzazione e democratizzazione del Venezuela. Molti di loro sono stati e sono sindaci, dirigenti sociali e politici, parlamentari della sinistra, imprenditori aderenti a \u201cClase media en positivo\u201d, ad organizzazioni cristiane come Ecuvives ed hanno sostenuto e sostengono il processo bolivariano. Diversi di loro hanno partecipato alla stesura della Costituzione, che molto ha preso dalla Costituzione italiana. In gran parte hanno sostenuto Hugo Chavez e sostengono Maduro, opponendosi alle manifestazioni violente e vandaliche organizzate dai settori dell\u2019ultra destra venezuelana.<\/p>\n<p>Un\u2019altra parte, limitata, come \u00e8 limitata l\u2019elite venezuelana, \u00e8 sulle posizioni dell\u2019opposizione. Grazie a sostegni finanziari esterni svolgono una continua campagna di diffamazione del Venezuela bolivariano in molti paesi, compresa l\u2019Italia.<\/p>\n<p>L\u2019Ambasciata italiana censisce una ventina di associazioni italiane in Venezuela. Si tratta di associazioni costituite sulla base della provenienza regionale dei nostri emigrati, veneti, campani, pugliesi, abruzzesi, siciliane, ecc. che aggregano circa 7.000 soci e che intrattengono relazioni stabili con l\u2019Italia e le proprie regioni. Solo alcune di queste associazioni, insieme a qualche giornale sovvenzionato con fondi pubblici italiani, hanno svolto in questi anni, in piena libert\u00e0, una campagna di informazione contro l\u2019esperienza bolivariana; esse hanno costituito talvolta le uniche \u201cfonti di informazione\u201d privilegiate e accreditate da diversi organi di stampa italiani.<\/p>\n<p>Ma questa non \u00e8 \u201cla comunit\u00e0 italiana\u201d in Venezuela. Ne \u00e8 solo una parte limitata, le cui opinioni vengono amplificate da alcuni organi di informazione. Il resto della comunit\u00e0 italiana e il resto del mondo degli oriundi italo-venezuelani si organizza e si mobilit\u00e0 in questo paese nello stesso modo in cui si mobilita e si organizza il resto del paese. Vi \u00e8 chi \u00e8 contro e chi \u00e8 a favore del processo bolivariano.<\/p>\n<p>Da questo punto di vista, non vi \u00e8 alcun pericolo per la collettivit\u00e0 italiana in Venezuela. Come in ogni paese latino americano, e come dovunque, si parteggia e si lotta con visioni politiche e sociali differenti.<\/p>\n<p>Strumentalizzare la presenza italiana in Venezuela \u00e8 un gioco sbagliato, pericoloso e che non ha alcun fondamento se non l\u2019obiettivo di alimentare lo scontro e la menzogna.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Caracas, Venezuela, 23 giugno 2017<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>CBantoniogramsci@hotmail.com<\/strong><\/p>\n<p>*. Colectivo de Italovenezolanos Bolivarianos<br \/>\n* V.O.I. \u2013 Venezolanos de Origen Italiana;<br \/>\n* CEIC \u2013 Colectivo Estudiantes de Origen Italiano<br \/>\n* Circulo\u00a0\u00a0 Bolivariano Antonio Gramsci<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><\/h3>\n<h3><\/h3>\n<h3><strong><em>Nota redazionale:<\/em><\/strong><\/h3>\n<p><strong>L&#8217;elenco dei firmatari della lettera \u00e8 stato sospeso a causa di gravi minacce subite da alcuni di loro e dalle rispettive famiglie da parte di soggetti che evidentemente non tollerano il pluralismo di opinioni. Con molta probabilit\u00e0 questo tipo di squadrismo fascista \u00e8 presente anche tra le fila di italo-venezuelani che sono venuti a conoscenza della lettera. Vi sono sufficienti ragioni per sollecitare il Governo italiano e le sue rappresentanza diplomatiche e quello del Venezuela a richiamare al rispetto del diritto alla libera espressione anche i nostri connazionali nel paese e, insieme, a garantire la loro incolumit\u00e0. Sia la Costituzione italiana che quella venezuelana garantiscono la libert\u00e0 di opinione. E i reati ad essa connessi, minacce, intimidazioni e quant&#8217;altro, sono punibili in entrambi i paesi. (26 giugno 2017)<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>FONTE: cambiailmondo.org\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo una importante lettera sottoscritta da diversi connazionali in Venezuela e inviata agli italiani, sulla strumentalizzazione della \u201cpresenza italiana\u201d in questo paese \u2013 fatta in pi\u00f9 occasioni anche da dirigenti &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":13450,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[132,20,10,129,18],"tags":[31,60],"class_list":["post-13447","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-economia","category-emigrazione","category-lavoro","category-politica","category-rete-fiei","tag-emigrazione-italiana","tag-venezuela"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13447","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13447"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13447\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13447"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13447"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13447"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}