{"id":13736,"date":"2017-09-27T19:31:57","date_gmt":"2017-09-27T17:31:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filef.net\/?p=13736"},"modified":"2017-09-27T19:31:57","modified_gmt":"2017-09-27T17:31:57","slug":"nasce-itaca-giorgio-sbordoni-radioarticolo1-intervista-a-morena-piccinini-presidente-inca-cgil","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2017\/09\/27\/nasce-itaca-giorgio-sbordoni-radioarticolo1-intervista-a-morena-piccinini-presidente-inca-cgil\/","title":{"rendered":"Nasce ITACA: Giorgio Sbordoni (Radioarticolo1) intervista MORENA PICCININI (Presidente INCA CGIL)"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<b><i>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u201cItaca\u201d \u00e8 un luogo reale, un\u2019isola che appare sulle carte geografiche, ma anche un luogo entrato nel mito. Perch\u00e9 l\u2019avete scelto per dare il nome all\u2019associazione?<\/i><\/b><br \/>\nPer chiunque viaggi, Itaca \u00e8 l\u2019idea di casa. Di quella \u201ccasa\u201d reale, esistente in pietra e mattoni, o di una \u201ccasa\u201d ideale, fatta di affetti e sicurezze. La nostra associazione vuole essere proprio questo: un punto di riferimento, un aiuto a chiunque si trovi nella condizione di migrante \u2013 che lo sia da molti anni, anche da generazioni, o che lo sia da poco tempo; o anche per chi ha in mente l\u2019idea di diventarlo e ancora non si \u00e8 mosso. Un\u2019associazione che aiuti chiunque a sentirsi a casa sua, in qualsiasi luogo del mondo.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<b><i>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Quali sono i valori dell\u2019associazione? Come la dobbiamo considerare, come volete che cresca? Tra il modello della tutela individuale, quello, forse pi\u00f9 appropriato, di societ\u00e0 di mutuo soccorso, quello aggregativo di matrice culturale, solidale e politica. Come definirla?<\/i><\/b><br \/>\nIn realt\u00e0 \u00e8 esatto definirla proprio in tutti questi modi. ITACA nasce con l\u2019idea di rafforzare l\u2019esperienza che abbiamo nel favorire l\u2019integrazione dei nostri concittadini all\u2019estero. \u00a0Contemporaneamente, vogliamo mettere questa esperienza a disposizione di chiunque sia migrante, da qualsiasi parte del mondo venga e ovunque si trovi.<br \/>\nSi basa sui principi di eguaglianza e pari dignit\u00e0 di tutti gli esseri umani, sul valore della solidariet\u00e0 \u2013 internazionale e transnazionale \u2013 e sul diritto alla piena cittadinanza \u2013 formale e sostanziale \u2013 di tutti, in qualsiasi parte del mondo. Vorremmo che cresca cos\u00ec, mettendo insieme esperienze diverse, confrontando le soluzioni trovate ai problemi e bisogni di alcuni per metterle a disposizione di tutti.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<b><i>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0In questo senso, dunque, gli \u201cUlisse in cerca di Itaca\u201d saranno moltissimi: lavoratori, senza dubbio, ma anche studenti, giovani e meno giovani, persone con alta formazione e al tempo stesso persone meno formate. Chi cerca lavoro, chi \u00e8 in pensione, insomma, uno spaccato molto ampio della societ\u00e0 attuale, molto spesso fatta di individui soli, disgregata, atomizzata. \u00c8 questo il target?<\/i><\/b><br \/>\nCome Patronato della CGIL, abbiamo sempre sentito la missione profonda di far s\u00ec che la nostra capacit\u00e0 nella cosiddetta \u201ctutela individuale\u201d servisse poi a creare strumenti di diritto collettivo. Oggi, nella societ\u00e0 attraversata da fenomeni migratori di massa, il rischio che l\u2019individuo si senta sempre pi\u00f9 solo davanti ai problemi e i bisogni si accresce enormemente, soprattutto se quell\u2019individuo \u00e8 un \u201cmigrante in terra straniera\u201d.<br \/>\nPrendiamo l\u2019esempio della cosiddetta \u201cnuova emigrazione\u201d italiana. Per anni in Italia si \u00e8 parlato di \u201cfuga di cervelli\u201d, una definizione che abbiamo sempre rifiutato perch\u00e9 nascondeva un sottinteso inaccettabile: se sono \u201ccervelli\u201d (dunque giovani con un\u2019alta formazione), non avranno certo bisogno di aiuto\u2026 Negli ultimi tempi finalmente sembra essersi preso atto, collettivamente, che la \u201cnuova migrazione\u201d \u2013 per caratteristiche e numeri impressionanti \u2013 \u00e8 composta non solo da giovani con alti titoli di studio e in realt\u00e0 non solo da giovani. \u00c8 un fenomeno migratorio, che porta con s\u00e9 sempre insicurezze, difficolt\u00e0, bisogni nel momento in cui si parte, si arriva e si cerca poi di vivere al meglio nella nuova realt\u00e0.<br \/>\nO ancora, pensiamo alla condizione dei nostri concittadini nel Regno Unito nel momento della \u201cBrexit\u201d: questa \u00e8 e sar\u00e0 uguale a quella di tutti gli altri cittadini Comunitari nel Paese \u2013 nel bene e nel male. La nostra azione di sostegno, di informazione e di aiuto, per gli Italiani gi\u00e0 serve a tutti loro. A tutti.<br \/>\nE se pensiamo, ancora come esempio, ai nuovi fenomeni migratori all\u2019interno dell\u2019America Latina, magari tra Paesi confinanti dove si verificano situazioni di frontalierato identiche a quelle che conosciamo tra Italia e Svizzera e Francia: perch\u00e9 non mettere a loro disposizione la nostra esperienza e la nostra rete sul territorio?<br \/>\nProbabilmente, poi, la caratteristica pi\u00f9 \u201cinnovativa\u201d del recente fenomeno migratorio \u00e8 la circolarit\u00e0; si pensi a quanti immigrati in Italia si sono successivamente spostati in altri Paesi, o quanti giovani italiani vivono la propria esperienza migratoria \u2013 di studio e di lavoro \u2013 in pi\u00f9 di un Paese straniero. Per assisterli ovunque, affinch\u00e9 non \u201cperdano traccia\u201d dei propri diritti, \u00e8 di nuovo fondamentale mettere a disposizione esperienza approfondita e rete capillare.<br \/>\nUn target ampio, sicuramente: chiunque si trovi a doversi spostare e non trova per\u00f2 risposta ai propri bisogni nelle attivit\u00e0 \u201ctradizionali\u201d del patronato all\u2019estero.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<b><i>\u00a0\u00a0\u00a0E proprio guardando alle persone che potrebbero trovare in Itaca un valido aiuto, puntellerete la costruzione di questo luogo di incontro con un grande lavoro di studio, di analisi, di comprensione, su base reale, su dati concreti, delle dinamiche che caratterizzano la societ\u00e0 sempre pi\u00f9 complessa nella quale viviamo, grazie all\u2019Osservatorio. Quale sar\u00e0 il suo ruolo nello sviluppo di questa esperienza?<\/i><\/b><br \/>\nPer aiutare efficacemente, per tradurre le nostre idee in esperienze concrete, c\u2019\u00e8 sempre bisogno di studiare. Di studiare molto, di produrre strumenti di informazione e formazione.<br \/>\nPer questo l\u2019INCA CGIL ha affidato ad ITACA la gestione del proprio Osservatorio sulla Mobilit\u00e0 Internazionale. Al suo interno, l\u2019Osservatorio monitorer\u00e0 vari aspetti della mobilit\u00e0: le politiche europee, sicuramente, le caratteristiche delle migrazioni in altre aree geografiche, i diritti di ingresso, soggiorno e cittadinanza nelle diverse aree mondiali, le condizioni e i diritti dei lavoratori transnazionali, regole e condizioni per l\u2019accesso al mercato del lavoro\u2026 E anche fatti pi\u00f9 specifici, come la Brexit, le espulsioni dei cittadini comunitari dal Belgio e da altri Paesi UE, la modifica delle norme di accesso agli Stati Uniti nell\u2019era Trump, l\u2019impegno affinch\u00e9 l\u2019Italia sottoscriva convenzioni bilateriali sulle politiche sociali con i Paesi di provenienza degli immigrati\u2026<br \/>\nOltre a produrre studi e diffondere informazioni, l\u2019Osservatorio creer\u00e0 progetti, seminari, corsi di formazione, strumenti che possano aiutare la nostra rete di Associazioni INCA nel mondo a fornire un ventaglio di servizi sempre pi\u00f9 ampio e rispondente ai reali bisogni di chiunque emigri.<br \/>\nSiamo ben consapevoli, naturalmente, della \u201cgrandezza\u201d della sfida: per questo non pensiamo certo di affrontarla da soli. L\u2019Osservatorio si arricchisce del contributo di esperti, in tutto il mondo: docenti, sindacalisti, esperti di relazioni internazionali e politiche sociali, giornalisti, volontari\u2026per costituire una rete di sapere diffuso che l\u2019Osservatorio cercher\u00e0 di tradurre in sintesi, conoscenze ed esperienze magari lontane geograficamente e per\u00f2 cos\u00ec vicine culturalmente.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<b><i>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Sta finendo un\u2019estate di comportamenti e proclami vergognosi sulla delicatissima questione dei flussi migratori dal sud del mondo all\u2019Unione Europea, che non \u00e8 stata in grado di dare una risposta concreta e accettabile alla situazione. Intanto il caso Brexit, gli echi delle politiche dell\u2019amministrazione Trump, il dilagante terrorismo, stanno aprendo faglie profonde nella societ\u00e0. Itaca appare, anche idealmente, come una risposta a tutto questo: reagire con la solidariet\u00e0, il senso di comunit\u00e0 e di apertura alla deriva politica e alla disumanit\u00e0 che a vari livelli stanno avvelenando le decisioni di questa stagione cruciale. Possiamo considerarlo anche un manifesto sostanziale di quella che \u00e8 la vostra idea del mondo? \u00a0<\/i><\/b><br \/>\nIl clima politico e sociale che ci lascia questa estate sembra davvero inquietante. L\u2019assenza di risposte eque ed efficaci alla crisi economica di questi anni ha creato una societ\u00e0 ancora pi\u00f9 frammentata, dove l\u2019individuo \u2013 ferito ed isolato \u2013 \u00e8 spinto a reazioni dettate esclusivamente dalla paura, dalla frustrazione, dall\u2019incertezza. E forze xenofobe e populiste cavalcano questi sentimenti, li alimentano, fornendo poi le risposte pi\u00f9 retrive, disumane e in fin dei conti anche inutili.<br \/>\nLa nostra idea del mondo \u00e8 naturalmente un\u2019altra: a queste difficolt\u00e0 si risponde esattamente non avendo paura, non chiudendosi. L\u2019unica risposta \u00e8 lavorare con maggiore energia ancora per creare una societ\u00e0 aperta, inclusiva, che permetta l\u2019integrazione dentro comunit\u00e0 solidali ed accoglienze, in un contesto di norme chiare e giuste che permettano a tutti di vedere riconosciuti e attuati i propri diritti fondamentali.<br \/>\nQuindi, s\u00ec, naturalmente Itaca riflette la nostra idea del mondo. Del resto, noi cerchiamo sempre di mettere la nostra idea del mondo in qualsiasi cosa facciamo.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<b><i>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Un\u2019idea bella e condivisibile e al tempo stesso difficile e faticosa: pensate di farcela da soli?<\/i><\/b><br \/>\nNo, naturalmente. Anzi, per essere pi\u00f9 chiari: davanti alle sfide che il mondo ci pone, soprattutto sui temi della mobilit\u00e0, delle migrazioni, dei diritti e dell\u2019integrazione, secondo noi nessuno pu\u00f2 farcela da solo.<br \/>\nLa risposta \u00e8 nella condivisione e nella rete, anche nel nostro lavoro, tra esperienze diverse. Proprio per questo, Itaca ha il compito e l\u2019ambizione di allargare la nostra \u201ctradizionale\u201d rete all\u2019estero, composta dalla famiglia delle associazioni convenzionate con l\u2019INCA CGIL. Partire da questa rete e valorizzarne tutte le potenzialit\u00e0: e al tempo stesso allargarla, coinvolgendo soggetti \u2013 in tutto il mondo \u2013 che condividano i nostri valori ed obiettivi.<br \/>\nLo slogan di Itaca \u00e8 semplice: \u201ca casa, nel mondo\u201d. Ma nessuno pu\u00f2 sentirsi davvero a casa se si sente solo: nemmeno noi stessi.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>FONTE:<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/itacaonline.org\/\">https:\/\/itacaonline.org\/<\/a>\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u201cItaca\u201d \u00e8 un luogo reale, un\u2019isola che appare sulle carte geografiche, ma anche un luogo entrato nel mito. Perch\u00e9 l\u2019avete scelto per dare il nome all\u2019associazione? Per chiunque viaggi, Itaca &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":13737,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20,6],"tags":[],"class_list":["post-13736","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-emigrazione","category-nuova-emigrazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13736","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13736"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13736\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13736"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13736"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13736"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}