{"id":13831,"date":"2017-10-17T22:50:53","date_gmt":"2017-10-17T20:50:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filef.net\/?p=13831"},"modified":"2017-10-17T22:50:53","modified_gmt":"2017-10-17T20:50:53","slug":"rapporto-italiani-nel-mondo-2017-lintervento-di-mons-guerino-di-tora-vescovo-ausiliare-di-roma-presidente-della-fondazione-migrantes","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2017\/10\/17\/rapporto-italiani-nel-mondo-2017-lintervento-di-mons-guerino-di-tora-vescovo-ausiliare-di-roma-presidente-della-fondazione-migrantes\/","title":{"rendered":"Rapporto Italiani nel Mondo 2017: L\u2019intervento di mons. Guerino Di Tora, vescovo ausiliare di Roma, presidente della Fondazione Migrantes"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\tROMA<em>\u00a0&#8211; <strong>Liberi di partire, liberi di restare<\/strong><\/em><strong>.<\/strong> \u00c8 il nome di una iniziativa straordinaria della Conferenza Episcopale Italiana per i fenomeni migratori che si sviluppa contemporaneamente su un livello culturale e pastorale. Come accompagnare le persone migranti in cammino? Come tutelare la loro libert\u00e0 individuale e di famiglie? Come coniugare il diritto di partire e il diritto di restare?<br \/>\nVi sembrer\u00e0 improprio darvi il benvenuto in una giornata dedicata alla emigrazione italiana parlando di una campagna a favore dei migranti che arrivano oggi in Italia, ma il confronto \u00e8 voluto e dovuto in un momento in cui l\u2019Italia \u00e8 chiamata a confrontarsi con un fenomeno della mobilit\u00e0 globale che \u00e8 fatto di arrivi, partenze, ritorni e ripartenze.<br \/>\nLe motivazioni sono sicuramente diverse e sarebbe inappropriato non sottolinearlo, ma quello che \u00e8 importante per me sottolineare in questa sede \u00e8 che, nel tempo e nel mondo della libert\u00e0 di movimento, \u00e8 doveroso pensare anche alla libert\u00e0 di restare nella propria terra e questo vale per ogni persona compresi gli italiani che sempre pi\u00f9 numerosi sono costretti a lasciare il Paese.<br \/>\nViviamo, ancora una volta, in Italia il \u201ctempo dell\u2019attesa\u201d in cui sempre pi\u00f9 famiglie vedono partire i loro figli, i loro padri, i nipoti, persino gli anziani. Dobbiamo impegnarci affinch\u00e9 nessuno sia violato nella sua dignit\u00e0. La migrazione, infatti, appartiene a ciascuno di noi. \u00c8 dentro la storia familiare e personale di ciascuno di noi, esige rispetto e impegno. Ieri a noi, oggi a qualcun altro, domani nuovamente a noi.<br \/>\nViviamo il tempo dell\u2019instabilit\u00e0, economica, geopolitica e questa precariet\u00e0 crea la necessit\u00e0 di trovare risorse altrove, personali ed economiche. La libert\u00e0 di partire, per\u00f2, non deve negare la libert\u00e0 di restare o di ritornare nella propria patria. Purtroppo per\u00f2 sono tanti i giovani italiani che oggi non riescono a rientrare. Sono in tanti a sperimentare un percorso verso l\u2019estero di sola andata con la speranza del ritorno, ma che non \u00e8 accompagnata da una volont\u00e0 di valorizzare risorse e competenze, acquisite in Italia e all\u2019estero, mettendole al servizio di un Paese che ha urgente bisogno di essere rilanciato, svecchiato, ricostruito.<br \/>\nL\u2019occupazione giovanile e la valorizzazione delle nuove generazioni. \u00c8 questo un tema centrale per la rinascita dell\u2019Italia che non pu\u00f2 non passare anche dal confronto con l\u2019estero, ma dove il viaggio diventi fenomeno di arricchimento e non privazione, perdita.<br \/>\n<em>La migrazione \u00e8 un fenomeno complesso in continua e costante trasformazione<\/em>. Non servono solo le statistiche e gli studi. Occorre che lo studio arrivi sulle scrivanie dei decisori politici e soprattutto occorre che lo studioso affianchi le istituzioni, le indirizzi per giusti e nuovi percorsi di lavoro\u00a0<em>per<\/em>\u00a0e\u00a0<em>con<\/em>\u00a0i migranti.<br \/>\nUn passo fondamentale \u00e8, quindi, il passaggio dallo studio all\u2019azione, all\u2019operativit\u00e0. Penso, quindi, anche ai tanti soggetti coinvolti nell\u2019accoglienza e nell\u2019accompagnamento dei migranti, di chi arriva sul nostro territorio, ma anche di chi parte dall\u2019Italia. Penso, quindi, ai missionari italiani e di ogni altra nazionalit\u00e0, agli operatori che accolgono nelle citt\u00e0 di ogni parte del mondo i migranti. Penso ai tanti sacerdoti, ai religiosi e alle religiose, ai laici e alle laiche impegnati sui territori diocesani. Penso, in sintesi, agli occhi e alle braccia tese di chi oggi vede arrivare e di chi vede partire.<br \/>\nNon manca nel mio lavoro quotidiano l\u2019incontro con tanti ragazzi, tante giovani famiglie che decidono di lasciare l\u2019Italia. Sono sempre pi\u00f9 numerosi. Loro partono, ma i loro familiari pi\u00f9 stretti restano aprendo ferite dovute alla distanza e alla nostalgia.<br \/>\nOccorre aiutare non a rimarginare tali ferite, ma a \u201ctrasformare l\u2019assenza in un essere diversamente presenti\u201d. Questa \u00e8 una frase che troviamo nella introduzione del\u00a0<em>Rapporto Italiani nel Mondo<\/em>\u00a02017 e che mi ha molto colpito. Le ferite dunque con la partenza restano, ma si pu\u00f2 aiutare a sollevare dal dolore. \u00c8 di grande aiuto, ad esempio, la tecnologia. Penso alla rete, ai\u00a0<em>social media<\/em>, agli\u00a0<em>smartphone<\/em>\u00a0dai quali non ci separiamo mai.<br \/>\nMa mi ha fatto altrettanto pensare un&#8217;altra riflessione presente nell\u2019introduzione dove si dice che nell\u2019epoca della massima libert\u00e0 di movimento, della contrazione degli spazi e dei tempi assistiamo al grande paradosso di ricercare contatti pi\u00f9 umani, distanze meno asettiche, incontrare.<br \/>\nLe persone restano tali sempre. Occorrono, dunque, una Chiesa e uno Stato preparati all\u2019incontro, ma anche al transito del migrante perch\u00e9 solo una parte resta, molti altri continuano nella loro \u201cricerca della felicit\u00e0\u201d, all\u2019interno di uno Spazio che abbiamo voluto Unito, una Unione Europa che ha garantito libert\u00e0 e pace a tante generazioni valorizzando la dignit\u00e0 della persona, i diritti fondamentali di ciascuno, lo Stato di diritto. L\u2019Italia, all\u2019interno dell\u2019Unione Europea, di fronte alle migrazioni \u00e8 stata spesso chiamata a reagire alla sfida migratoria con solidariet\u00e0 rispondendo a imperativi etici e morali e dando un contributo unico allo sviluppo e al progresso del rispetto della dignit\u00e0 e dei diritti umani. Che tale accoglienza e solidariet\u00e0 siano presenti anche per gli italiani in ogni luogo in cui la loro ricerca di benessere e serenit\u00e0 li porti.<br \/>\nUn grazie dunque a chi \u00e8 qui oggi; a chi segue costantemente il lavoro della Fondazione Migrantes accanto ai migranti e ai migranti italiani in particolare; ai collaboratori qui presenti; alle strutture impegnate nella mobilit\u00e0 degli italiani. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato all\u2019edizione 2017 del Rapporto Italiani nel Mondo: i membri della\u00a0<em>Commissione Scientifica<\/em>del RIM e le strutture del\u00a0<em>Comitato Promotore<\/em>. Ringrazio gli autori presenti in sala e chi dall\u2019estero o dalle altre parti di Italia non \u00e8 potuto venire. Giunga a tutti voi il mio personale ringraziamento e quello della Chiesa tutta per l\u2019impegno profuso, per il lavoro di servizio prestato e per l\u2019attenzione agli uomini e alle donne migranti. (Mons. Guerino Di Tora \u2013 Rapporto Italiani nel Mondo 2017 \/Inform)\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA\u00a0&#8211; Liberi di partire, liberi di restare. \u00c8 il nome di una iniziativa straordinaria della Conferenza Episcopale Italiana per i fenomeni migratori che si sviluppa contemporaneamente su un livello culturale &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":13833,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20,10,6],"tags":[],"class_list":["post-13831","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-emigrazione","category-lavoro","category-nuova-emigrazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13831","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13831"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13831\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13831"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13831"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13831"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}