{"id":13941,"date":"2017-11-28T13:12:59","date_gmt":"2017-11-28T12:12:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filef.net\/?p=13941"},"modified":"2017-11-28T13:12:59","modified_gmt":"2017-11-28T12:12:59","slug":"relazione-di-governo-presentata-alla-seconda-assemblea-plenaria-del-cgie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2017\/11\/28\/relazione-di-governo-presentata-alla-seconda-assemblea-plenaria-del-cgie\/","title":{"rendered":"RELAZIONE DI GOVERNO presentata alla seconda Assemblea Plenaria del Cgie"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<strong>RELAZIONE DI GOVERNO<\/strong><br \/>\n<strong>(Assemblea Plenaria del CGIE, Roma 22 novembre 2017)<\/strong><br \/>\n&nbsp;<br \/>\nSignor Segretario Generale, Signori Consiglieri, Onorevoli Parlamentari, Signore e Signori, vi porto in primo luogo i saluti e i ringraziamenti del Sottosegretario Amendola, il quale non ha potuto prendere parte a questa Assemblea del CGIE, in quanto impegnato a New York a presiedere i lavori del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di cui l\u2019Italia, come membro non permanente, detiene questo mese la Presidenza.<\/p>\n<ol>\n<li>L\u2019Assemblea Plenaria che si apre oggi con un nutrito numero di argomenti all\u2019ordine del giorno, presenta come suo elemento centrale la <strong>proposta da parte del CGIE di un progetto di riforma degli organi di rappresentanza delle comunit\u00e0 italiane all\u2019estero, <\/strong>definito sulla base delle numerose indicazioni che sono pervenute dai componenti stessi degli organi di rappresentanza delle comunit\u00e0 italiane nel mondo e dagli esponenti dell\u2019associazionismo italiano nel mondo. Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, per parte sua, conferma di essere pronto a recepire le proposte di riforma che saranno avanzate.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Vorrei ringraziare ancora una volta il CGIE per l\u2019impegno in questo esercizio, voluto dal Parlamento con l\u2019Ordine del Giorno proposto dal Senatore Micheloni e approvato all\u2019unanimit\u00e0 dalla Commissione Affari Esteri ed Emigrazione del Senato il 4 novembre 2015.<br \/>\nConfidiamo che il progetto di riforma, nel rispetto delle linee direttrici a suo tempo illustrate, sappia prendere nella dovuta considerazione anche i profondi mutamenti sociali e tecnologici che stanno rimodellando il mondo dell\u2019emigrazione.<\/p>\n<ol start=\"2\">\n<li>Come sapete, <strong>negli ultimi cinque anni il numero dei connazionali all\u2019estero iscritti all\u2019Aire \u00e8 aumentato di quasi un milione<\/strong>, passando dai <strong>4 milioni e centomila<\/strong> del 31 dicembre 2011 a <strong>quasi 5 milioni<\/strong> del 31 dicembre 2016.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Riteniamo sia necessario accompagnare i protagonisti di questa mobilit\u00e0 e nuova emigrazione e come sapete abbiamo per questo avviato da tempo, attraverso la rete dei Uffici del MAECI all\u2019estero, una serie di iniziative volte a favorire l\u2019integrazione dei nostri connazionali nei Paesi di destinazione, anche con il coinvolgimento dei Comitati degli italiani all\u2019estero e\u00a0 delle associazioni italiane nel mondo. <strong>Abbiamo destinato per queste finalit\u00e0, nel corrente esercizio finanziario, contributi specifici a 20 Comites per un ammontare complessivo pari a Euro 132.332. <\/strong><br \/>\nConfermiamo inoltre l\u2019intenzione di sensibilizzare ancora il Ministero del lavoro alla convocazione di un apposito tavolo di lavoro interistituzionale <em>ad hoc<\/em>, con il coinvolgimento di tutti gli attori della societ\u00e0 civile, delle istituzioni, del mondo sindacale e delle imprese, per far si che la questione venga conosciuta e si possano offrire delle chiavi interpretative per chi decide di partire per l\u2019estero in termine di corretta informazione, oltre che di preparazione &#8211; anche linguistica. Al tempo stesso, dovremo ragionare su quelle \u201cpolitiche attive del lavoro\u201d in grado di facilitare il recupero della cosiddetta \u201cmobilit\u00e0 circolare\u201d e di recuperare all\u2019Italia il bagaglio di competenza, le nuove identit\u00e0 professionali e umane, il valore aggiunto dell\u2019esperienza all\u2019estero.<\/p>\n<ol start=\"3\">\n<li>Per quanto riguarda la<strong> nuova normativa elettorale ed il prossimo rinnovo del Parlamento italiano<\/strong>, la legge 3 novembre 2017, n. 165, delinea <strong>per il territorio nazionale<\/strong> un sistema elettorale misto: 232 seggi alla Camera e 116 seggi al Senato sono assegnati in collegi uninominali con formula maggioritaria. I restanti seggi sono assegnati con metodo proporzionale. La nuova Legge \u2013 le cui modifiche sono state volute dal Parlamento e rispetto alle quali il Governo non ha espresso parere &#8211; non altera invece l\u2019impianto del voto all\u2019estero previsto dalla 459\/2001, anche se apporta alcune modifiche con riguardo alla presentabilit\u00e0 di candidature nella circoscrizione Estero e in Italia, nonch\u00e9 di accesso alla rappresentanza dei candidati che siano espressione della minoranza linguistica slovena. E\u2019 inoltre ampliato il termine per l&#8217;opzione dei temporanei per l&#8217;esercizio del diritto di voto all&#8217;estero<\/li>\n<\/ol>\n<p>La rete delle Ambasciate e dei Consolati italiani organizza, come sappiamo, le operazioni che consentono l\u2019esercizio del diritto di voto per corrispondenza da parte dei connazionali residenti all\u2019estero. Il numero di questi ultimi si attesta, al 31.12.2016, a 4.973.942 (dati del Ministero dell\u2019Interno).<br \/>\nA seguito delle modifiche introdotte dalla Legge n. 52\/2015, come noto potranno votare per corrispondenza anche i cittadini italiani che, per motivi di lavoro, studio o cure mediche, si trovano in un Paese estero nel quale non sono residenti per un periodo di almeno tre mesi, nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale. Lo stesso beneficio si applicher\u00e0 agli appartenenti alle Forze Armate e di Polizia che si trovano temporaneamente all\u2019estero per svolgere missioni internazionali.<br \/>\nCi\u00f2 detto, la <strong>campagna informativa sull\u2019AIRE<\/strong>, che abbiamo gi\u00e0 lanciato, le istruzioni dirette a sensibilizzare la rete sull\u2019importanza di un costante aggiornamento degli <strong>schedari consolari<\/strong>, la possibilit\u00e0 di avvalersi di <strong>fondi integrativi<\/strong> ove per assumere appositi digitatori, rappresentano utili iniziative cui daremo nuovo stimolo anche in vista delle preparazione del processo elettorale all\u2019estero. L\u2019aggiornamento delle posizioni anagrafiche ed il loro allineamento con l\u2019AIRE rappresentano infatti attivit\u00e0 propedeutiche ai fini della corretta impostazione degli elenchi a utilizzare a fini elettorali.<br \/>\nCon l\u2019approssimarsi della scadenza naturale della legislatura, procederemo a diramare prossimamente prime istruzioni alla rete degli Uffici all\u2019estero, al fine di:<\/p>\n<ol>\n<li>a) acquisire i preventivi di spesa, onde individuare il fabbisogno finanziario complessivo, in vista della richiesta da presentare al Ministero dell\u2019Economia.<\/li>\n<li>b) informare i connazionali residenti all\u2019estero circa la possibilit\u00e0 di esercitare sin da ora l\u2019opzione per il voto in Italia (Legge 459\/2001, art. 4, comma 1), dandone comunicazione scritta alla rappresentanza diplomatico-consolare del luogo di residenza entro il 31 dicembre p.v.<\/li>\n<li>c) fornire indicazioni in materia di pubblicit\u00e0 dei dati contenuti negli schedari consolari a fini elettorali, autentica delle firme di sottoscrizione delle liste dei candidati e rilascio di certificati di iscrizione negli elenchi degli elettori delle sedi.<\/li>\n<\/ol>\n<p>In seguito, una volta stabilita la data del voto, si proceder\u00e0 a fornire puntuali e dettagliate istruzioni, volte ad accompagnare passo per passo la rete estera nella delicata gestione delle procedure elettorali. Vogliamo invitare i nostri uffici all\u2019estero a individuare e attuare in loco soluzioni tecniche capaci di imprimere<strong> un miglioramento all\u2019intera organizzazione pratica delle operazioni di voto per corrispondenza all\u2019estero, <\/strong>perseguendo il pi\u00f9 ampio rispetto dei principi costituzionali in materia.<strong> Particolare enfasi intendiamo dare alla correttezza della procedura e alla prevenzione di eventuali fenomeni di interferenza nel processo elettorale.<\/strong><\/p>\n<ol start=\"5\">\n<li>La riconduzione nell\u2019alveo delle attivit\u00e0 promosse dalla Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese (DGSP) anche dei <strong>corsi di lingua e cultura italiana<\/strong> ha costituito un passaggio significativo<strong>,<\/strong> suscettibile di produrre virtuose sinergie tra le varie tipologie di intervento all\u2019estero, in linea del resto con lo spirito ed il dettato del Decreto Legislativo 64 del 2017.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Nella consapevolezza che i corsi si innestano, in definitiva, nelle realt\u00e0 scolastiche locali sia talvolta in profondit\u00e0, per ci\u00f2 che concerne il curricolo, sia diffusamente sul territorio, potranno infatti essere promosse nuove progettualit\u00e0, che vedono proprio nei corsi il naturale terreno coltura di sezioni italiane all\u2019estero, con caratteristiche di bilinguismo. Proprio su tale potenzialit\u00e0 \u00e8 stata attirata l\u2019attenzione dei dirigenti scolastici all\u2019estero riuniti per la prima volta alla Farnesina lo scorso 17 ottobre.<br \/>\nCome noto, per il <strong>corrente esercizio finanziario la disponibilit\u00e0<\/strong> iniziale a valere sul Capitolo 3153 era di 9.836.603,00 Euro, successivamente integrata con il Fondo per il potenziamento della promozione della Cultura e della Lingua italiana all\u2019Estero (previsto dalla Legge 11 dicembre 2016 n. 232) con ulteriori \u20ac 2.160.000, per un <strong>totale<\/strong> complessivo di <strong>\u20ac 11.996.603<\/strong>.\u00a0 I fondi finora assegnati ammontano complessivamente a Euro 9.776.588 (dato aggiornato al 10 novembre 2017).<br \/>\nIn collaborazione con Atenei, Istituzioni ed Enti formatori accreditati, attraverso il cosiddetto \u201cProgetto Pilota\u201d ed il Protocollo d\u2019Intesa con il Consorzio ICON, anche nel 2017 abbiamo inoltre proseguito le iniziative realizzate negli anni precedenti a favore degli Enti gestori e del loro personale, con lo scopo di potenziare la qualit\u00e0 dei corsi e ottimizzare le risorse disponibili.<br \/>\nDopo quest\u2019anno di transizione, sia organizzativa che normativa, la disponibilit\u00e0 in capo alla DGSP dall\u2019inizio del 2018 dell\u2019insieme dei fondi consentir\u00e0 una tempistica di erogazione maggiormente accelerata rispetto a quella di quest\u2019anno.<\/p>\n<ol start=\"6\">\n<li>Sapete che il <strong>MAECI<\/strong> ha avviato con il CGIE un \u201ctavolo tecnico\u201d, per coordinare la preparazione della prossima Conferenza Stato-Regioni-Province Autonome -CGIE, organo previsto dall\u2019art.17 della legge 198 del 1998, che ha il compito di \u201cindicare le linee programmatiche per la realizzazione delle politiche del Governo, del Parlamento e delle Regioni per le Comunit\u00e0 italiane all\u2019Estero\u201d . Il Governo sostiene con convinzione l\u2019utilit\u00e0 di tale tavolo tecnico \u2013 e si impegna a mantenerne la costanza &#8211; per i benefici che possono derivarne per le nostre comunit\u00e0 all\u2019estero e per agevolare il reinserimento dei connazionali che intendano ritornare in Patria. Come si \u00e8 visto nei lavori del tavolo tecnico di questi giorni, il suo approccio fattuale favorisce l\u2019emergere di nuove idee e i contatti diretti e operativi necessari per attuarle. L\u2019obiettivo \u00e8 di avviare l\u2019organizzazione della Conferenza in modo che questa possa essere convocata dal Presidente del Consiglio dei Ministri auspicabilmente fra la fine del 2018 e l&#8217;inizio del 2019. <strong>Riteniamo rilevante per il successo dell\u2019iniziativa il coinvolgimento dei protagonisti dell\u2019associazionismo italiano nel mondo e a livello nazionale<\/strong>. In tal modo sar\u00e0 possibile completare il quadro dei vari attori della societ\u00e0 civile e istituzionale chiamati a produrre un contributo importante per rafforzare la dimensione e l\u2019articolazione delle politiche rivolte alle nostre Comunit\u00e0 all\u2019estero.<\/li>\n<li>Al 31 dicembre 2016, lavoravano negli Uffici consolari 1.531 dipendenti, tra diplomatici\/dirigenti, aree funzionali e personale a contratto assunto localmente. Ad essi vanno aggiunti coloro che sono addetti all\u2019erogazione dei servizi consolari all\u2019interno delle 127 Ambasciate.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Nell\u2019ultimo decennio, il contingentamento del \u201cturn-over\u201d del personale di ruolo ha comportato per il MAECI una riduzione di oltre 1.100 unit\u00e0 tra le aree funzionali (-30%), categoria professionale incaricata di sovrintendere all\u2019emissione degli atti consolari. Nonostante le innovazioni gestionali e informatiche introdotte, la carenza di organico sta inevitabilmente penalizzando il funzionamento dei servizi alle collettivit\u00e0 italiane all\u2019estero.<br \/>\n<strong>La Farnesina ha presentato, in sede di formazione del DDL bilancio 2018-2020, proposte per l\u2019assunzione di un congruo numero di funzionari amministrativi<\/strong>, contabili e consolari. Pur non disponendo una specifica autorizzazione in tal senso, il testo di legge all\u2019esame del Parlamento prevede il rifinanziamento del Fondo per le assunzioni nelle Amministrazioni centrali di personale pubblico contrattualizzato non dirigente &#8211; creato con la legge di bilancio 2017 &#8211; per un importo complessivamente pari a \u20ac 15 milioni nel 2018, \u20ac 80 milioni nel 2019 e \u20ac 100 milioni a decorrere dal 2020. La Farnesina chieder\u00e0 di attingere al Fondo per programmare l\u2019assunzione di 150 unit\u00e0 di personale, una parte significativa delle quali andr\u00e0 a rafforzare gli organici degli Uffici consolari.<br \/>\nParimenti, <strong>l\u2019Amministrazione si \u00e8 fatta promotrice nel DDL Bilancio di un provvedimento per aumentare di 100 unit\u00e0 il contingente degli impiegati a contratto delle sedi all\u2019estero.<\/strong> Il raggiungimento del pieno impiego del contingente previsto dall\u2019art.152 del DPR 18 ha impedito negli ultimi mesi di assicurare la sostituzione al personale andato in pensione, di rafforzare gli Uffici sottoposti a un incremento della domanda di servizi (es. Consolato Generale a Londra) e di strutturare nella maniera opportuna alcune Ambasciate, anche di nuova istituzione (come Santo Domingo). In questa fase \u00e8 stata prestata la massima attenzione agli uffici consolari della rete, sia cercando di non ridurre gli organici, sia intervenendo con strumenti flessibili, quali i contratti temporanei, in previsione di picchi di lavoro (quali gli adempimenti legati alle consultazioni elettorali). Come noto, <strong>la legge di bilancio 2017 ha previsto che i proventi derivanti dal versamento di 300 euro effettuato da persona maggiorenne a corredo della domanda di riconoscimento della cittadinanza italiana, vengano riassegnati, a decorrere dal 2017, nella misura del 30 per cento, con decreto del Ministro dell&#8217;economia e delle finanze, allo stato di previsione della spesa del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale per rafforzare gli uffici della rete consolare.<\/strong><br \/>\nIl MAECI ha prontamente richiesto al MEF la riassegnazione di \u20ac 2.955.420,00 relativi agli introiti registrati nel 2016 e \u20ac 843.660,00 per il primo trimestre 2017.<br \/>\nTali richieste sono ancora in attesa di essere definite dall\u2019Amministrazione finanziaria con l\u2019emanazione del decreto a firma del Ministro dell\u2019economia e delle finanze, previsto dalla disposizione dell\u2019art. 1, co. 429, sopra citata. L\u2019orientamento del MAECI in questa legge di stabilit\u00e0 \u00e8 di ottenere pi\u00f9 assunzioni e di stabilizzare le percezioni consolari. Sono queste &#8211; in definitiva &#8211; due risposte concrete alle criticit\u00e0 che ancora si registrano sulla nostra rete consolare. Confidiamo al riguardo sulla collaborazione dei nostri Parlamentari eletti all\u2019estero che su tali tematiche\u00a0 hanno sempre dimostrato forte sensibilit\u00e0 e attenzione.<\/p>\n<ol start=\"8\">\n<li>Vorrei ora fornirvi un quadro aggiornato relativo alla <strong>prestazione dei servizi consolari<\/strong> da parte degli Uffici della Rete diplomatico consolare italiana. <strong>Continuiamo con determinazione sulla strada dello snellimento delle procedure e dell\u2019innovazione tecnologica nell\u2019erogazione dei servizi.<\/strong> Il nostro obiettivo finale \u00e8 riuscire a fornire online il maggior numero di servizi, a cominciare <strong>dall\u2019iscrizione all\u2019AIRE, senza dimenticare le necessit\u00e0 di chi ha ancora bisogno del contatto personale allo sportello<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Con riferimento all\u2019AIRE, abbiamo lanciato lo scorso 2 ottobre 2016 attraverso il sito internet del MAECI ed i social network, <strong>la campagna \u201cAIRE: 6 buoni motivi per iscriversi\u201d.<\/strong> Si \u00e8 voluto in tal modo promuovere ulteriormente tra i connazionali l\u2019importanza dell\u2019iscrizione e dell\u2019aggiornamento dei propri dati anagrafici presso gli Uffici consolari. Abbiamo sottolineato che non si tratta soltanto di un obbligo previsto dalla\u00a0 Legge n. 470\/1988, ma che si iscrive all\u2019AIRE gode \u00a0anche vantaggi concreti, in termini di conoscenza e facilit\u00e0 di accesso ai servizi consolari, voto all\u2019estero, rispetto degli adempimenti fiscali. Al 15 novembre 2017, pi\u00f9 di 167.296 utenti attraverso Facebook e 44.326 attraverso Twitter hanno visualizzato la campagna. Il successo della campagna\u00a0 conferma quanto le nostre collettivit\u00e0 chiedano di essere informate e coinvolte anche per via telematica, in particolare la nuova mobilit\u00e0 italiana verso l\u2019estero, che va sempre pi\u00f9 accompagnata nei suoi percorsi d\u2019integrazione.<br \/>\nNell\u2019ambito di un\u00a0 pi\u00f9 ampio intervento finalizzato a razionalizzare l\u2019erogazione dei servizi consolari, l\u2019Amministrazione ha avviato inoltre una riflessione per individuare <strong>servizi da rendere prioritariamente a favore dei connazionali iscritti AIRE<\/strong>. Tenuto conto del dato normativo vigente, abbiamo lanciato un <strong>primo progetto pilota per i servizi notarili. Lo scopo \u00e8 quello di prestare questi servizi, prioritariamente a favore nei nostri concittadini che sono residenti all\u2019estero, evitando di disperdere risorse per persone solo di passaggio e che potrebbero fare ricorso alle professionalit\u00e0 nel settore operanti nel nostro paese.<\/strong><br \/>\nPer quanto riguarda la materia della <strong>cittadinanza,<\/strong>\u00a0 oltre alla consueta\u00a0 assistenza alla Rete per la gestione delle pratiche pi\u00f9 complesse, il MAECI ha avviato un\u2019attivit\u00e0 di verifica e confronto con gli uffici consolari per individuare possibili semplificazioni delle procedure amministrative in essere con particolare riguardo alle pratiche di riconoscimento del possesso della cittadinanza italiana.<br \/>\nPer quanto attiene al settore relativo ai <strong>documenti di viaggio<\/strong>, conclusi gli approfondimenti giuridici e le attivit\u00e0 informatiche necessari, \u00e8 stata attivata la funzionalit\u00e0 di consultazione della Banca Dati Passaporti Elettronici (BDPE) che, consentendo agli Uffici dell\u2019intera Rete diplomatico-consolare la visualizzazione delle informazioni relative ai passaporti elettronici emessi tanto in Italia quanto all\u2019estero, garantisce una pi\u00f9 agevole gestione delle pratiche relative al rilascio del passaporto e un maggior livello di sicurezza.<br \/>\n<strong>Continua ad essere molto apprezzata la best practice del \u201cfunzionario itinerante\u201d,<\/strong> iniziativa del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) che prevede la raccolta dei dati biometrici, ai fini del rilascio del passaporto, per mezzo di una postazione mobile. Per l\u2019anno 2017 sono stati programmati 350 viaggi del funzionario itinerante grazie ai quali abbiamo potuto\u00a0 raccogliere circa 12.000 pratiche.<br \/>\nSulla scia di tale successo e con l\u2019intento di fornire un servizio sempre pi\u00f9 efficiente che avvicini il Consolato all\u2019utente, <strong>il MAECI ha esteso le potenzialit\u00e0 del funzionario itinerante anche ai Consoli onorari. Dotati di postazioni mobili<\/strong>, questi hanno potuto soddisfare un maggior numero di richieste di passaporto, evitando al connazionale di dover raggiungere l\u2019ufficio consolare di riferimento, spesso molto lontano dal luogo di residenza. A titolo di esempio, nel corso del 2016 sono state acquisite dai Consoli onorari abilitati ulteriori 7.845 pratiche passaporto. Per aumentare il numero dei Consoli onorari coinvolti e raggiungere un maggior di connazionali, \u00e8 stato avviato l\u2019ulteriore importante progetto finalizzato a consentire\u00a0 la trasmissione telematica dei dati biometrici acquisiti in remoto da parte della rete consolare onoraria. <strong>Nella prima fase del detto progetto<\/strong>, sono state finora consegnate <strong>36 postazioni mobili<\/strong> per i Consoli onorari <strong>senza trasporto telematico<\/strong> dei dati. Prevediamo di consegnare con la seconda fase, nel primo semestre 2018, ulteriori 76 postazioni mobili, <strong>abilitate al trasporto telematico<\/strong> dei dati. Al termine del progetto tutte le postazioni mobili consegnate (n. 112) saranno collegate alla rete securizzata per il trasporto dei dati.<br \/>\nA seguito del positivo parere del Garante, sono stati subito avviati, d\u2019intesa con IPZS e la DGAI, gli approfondimenti tecnici necessari a soddisfare le richieste formulate dal predetto Garante e rendere operativo il progetto a partire dai primi mesi del 2018.<br \/>\n<strong>Particolare attenzione \u00e8 stata dedicata all\u2019applicazione della Legge n. 76\/2016 su unioni civili e convivenze di fatto.<\/strong> La conclusione della fase transitoria dettata dal DPR n. 144\/2016 e la definitiva entrata in vigore dei decreti attuativi nel febbraio 2017, hanno consentito di aggiornare le istruzioni diramate alla rete estera alla vigilia dell\u2019entrata in vigore della Legge, avvenuta il 5 giugno 2016. Da quella data, fino al 30 settembre 2017, si \u00e8 conclusa presso la rete diplomatico-consolare la trattazione di 563 pratiche di celebrazione o trascrizione di unione civile.<br \/>\nNel settore anagrafe, il tasso di allineamento gli schedari consolari e l\u2019AIRE \u2013 gestita come noto dal Ministero dell\u2019Interno attraverso la rete dei Comuni &#8211; ha ormai raggiunto il 94 per cento, avviandosi verso la progressiva coincidenza tra le due banche dati.<\/p>\n<ol start=\"9\">\n<li>Per completare il <strong>quadro degli stanziamenti in favore delle politiche per gli italiani all\u2019estero<\/strong>, informo che nel corrente esercizio finanziario lo stanziamento sui capitoli relativi ai <strong>Comites \u00e8 stato pari rispettivamente a Euro1.254.243,00<\/strong> <strong>sul capitolo 3103<\/strong> e <strong>Euro 67.252,00 sul capitolo 3106<\/strong>. Per quanto riguarda il cap. 3103, in aggiunta i contributi per le spese di funzionamento abbiamo destinato complessivamente Euro 209.726,5 per la realizzazioni di progetti specifici promossi da 30 Comites.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Lo stanziamento sul capitolo 3131 relativo alle spese per il funzionamento del <strong>CGIE, grazie all\u2019integrazione disposta dalla legge di assestamento n. 157 del 3 ottobre 2017, \u00e8 stato complessivamente pari a Euro 607.479.<\/strong><br \/>\nCon riferimento all\u2019<strong>assistenza diretta, \u00e8 pari a Euro 6.723.483,40 <\/strong>(Cap. 1613) l\u2019ammontare complessivamente allocato sulla base delle esigenze rappresentate dagli uffici della Rete diplomatico consolare.<br \/>\nRelativamente all\u2019<strong>assistenza indiretta <\/strong>(capitolo 3105)<strong>,<\/strong> lo stanziamento \u00e8 stato pari a Euro 420.222,00, ed \u00e8 stato ripartito su 39 Enti sparsi in 19 Paesi. La distribuzione dei contributi ha privilegiato ospedali e case di riposo operanti in Paesi con bassi standard medico-assistenziali e istituti di assistenza a minori e madri in difficolt\u00e0. Anche in questo settore, le restrizioni al welfare in Europa, che non hanno risparmiato i nostri connazionali, ci hanno indotto a concedere contributi ad enti attivi in Paesi tradizionalmente dotati di solidi sistemi di sicurezza sociale come il Belgio e la Germania.<br \/>\nLe risorse effettivamente disponibili per l\u2019anno 2017 sul <strong>cap. 3122<\/strong> (Spese per attivit\u00e0 culturali, educative, ricreative e informative in favore dei connazionali e delle collettivit\u00e0 italiane all&#8217;estero), al netto degli accantonamenti operati dal MEF, sono state pari ad <strong>Euro 285.611.<\/strong> Su tale ammontare sono stati assunti\u00a0 finora impegni di spesa per un totale di\u00a0 Euro 164.209, mentre sono ancora in corso di perfezionamento i procedimenti concernenti spese programmate per ulteriori Euro 109.000.<br \/>\nPer quanto riguarda l\u2019entit\u00e0 degli stanziamenti per i capitoli suddetti per il prossimo esercizio finanziario, \u00e8 ancora presto fornire dati dal momento che il Parlamento sta al momento esaminando la legge di bilancio per il 2018. <strong>Vorrei ad ogni modo confermare la nostra ferma volont\u00e0 di assicurare che siano resi disponibili fondi adeguati per il finanziamento delle politiche per gli italiani all\u2019estero.<\/strong><\/p>\n<ol start=\"10\">\n<li>A completamento del <strong>processo di riforma del settore dell\u2019editoria<\/strong>, avviato dalla Legge n. 198\/2016 (che ha istituito il nuovo Fondo per il pluralismo e l&#8217;innovazione dell&#8217;informazione, attribuendo deleghe al Governo per la ridefinizione dell\u2019intera disciplina del sostegno pubblico all&#8217;editoria), e dal successivo D.Lgs. n. 70\/2017 (che ha provveduto al riordino della disciplina dei contributi diretti alle imprese editrici), \u00e8 stato da ultimo emanato il DPCM del 15 settembre 2017, recante \u201cModalit\u00e0 per la concessione dei contributi per il sostegno alla stampa italiana diffusa all\u2019estero\u201d, che disciplina i pertinenti procedimenti per i quotidiani e i periodici italiani diffusi all\u2019estero in misura non inferiore al 60% della distribuzione complessiva (il cui schema era stato sottoposto al Comitato di Presidenza del CGIE riunitosi nello scorso mese di luglio). Le relative disposizioni si applicheranno a decorrere dai contributi relativi all\u2019anno 2018 (ossia alle domande che gli editori presenteranno nel 2019).<\/li>\n<\/ol>\n<p>Per quanto riguarda i <strong>servizi di agenzie stampa per gli Italiani all\u2019estero<\/strong>, tale materia \u00e8 stata ricondotta alla competenza esclusiva della PCM, per effetto di quanto disposto dalla Legge n. 190\/2014, art. 1, comma 321. Nell\u2019esercizio delle proprie competenze, il Dipartimento per l\u2019Informazione e l\u2019Editoria della PCM ha determinato di inserire i servizi informativi per gli italiani all\u2019estero all\u2019interno di un pi\u00f9 ampio bando di gara europea pubblicato a giugno 2017, concernente l\u2019affidamento (tramite procedura\u00a0 aperta\u00a0 suddivisa in pi\u00f9 lotti) di servizi giornalistici e strumentali ad agenzie di stampa con rete di servizi esteri e per la loro diffusione all\u2019estero.\u00a0 Al termine delle procedure di gara, il \u201cLotto\u00a0 5 \u2013 Servizi per gli italiani nel mondo\u201d\u00a0 \u00e8 stato aggiudicato all\u2019Agenzia ASKANEWS. Quando il relativo contratto diventer\u00e0 esecutivo, il MAECI effettuer\u00e0 il monitoraggio sui nuovi notiziari prodotti dalla suddetta Agenzia, per verificarne la rispondenza alle esigenze delle comunit\u00e0 dei connazionali all\u2019estero che erano state segnalate in materia di servizi informativi per i connazionali all\u2019estero.<br \/>\nAlla data odierna, \u00e8 ancora in atto la distribuzione dei notiziari delle agenzie AISE, INFORM e 9COLONNE, alle quali \u2013 nelle more del completamento della gara sopra menzionata \u2013 sono stati affidati i servizi informativi per gli italiani all\u2019estero per un periodo massimo di sei mesi, e\u00a0 con termine stabilito al 14 dicembre 2017 (salvo anticipata risoluzione del contratto).<\/p>\n<ol start=\"11\">\n<li><strong>Le Sedi estere dei Patronati italiani<\/strong> esercitano un importante ruolo di cerniera tra le strutture consolari e le comunit\u00e0 italiane all\u2019estero. La loro capillare diffusione, soprattutto in Paesi di antica e recente emigrazione, consente di fornire assistenza anche a quei connazionali che hanno sporadici contatti con i Consolati o che sono difficilmente raggiungibili. <strong>Da tempo i rapporti delle strutture dei Patronati con gli Uffici consolari sono generalmente caratterizzati da un clima costruttivo<\/strong>. Spesso i contatti avvengono attraverso incontri periodici, dedicati prevalentemente alla diffusione e diramazione di informazioni in materia di lavoro, previdenza sociale ed alle modalit\u00e0 di erogazione dei servizi consolari in favore dei connazionali residenti all\u2019estero.<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>In Europa ed in America Latina, al di l\u00e0 dell\u2019aspetto previdenziale, i Patronati svolgono anche un&#8217;opera di informazione e orientamento ai connazionali sulle modalit\u00e0 di presentazione delle varie pratiche consolari, attivit\u00e0 che viene esperita in sinergia anche dalle locali associazioni italiane.<\/strong> Da non sottovalutare la preziosa attivit\u00e0 di segnalazione di casi specifici di connazionali in difficolt\u00e0 o indigenti che potrebbero usufruire, dopo il richiesto controllo degli uffici sociali operanti nella nostra rete, di interventi di assistenza diretta od indiretta.<br \/>\n<strong>Sapete che abbiamo avuto un incontro qui al MAECI lo scorso 3 ottobre 2017.<\/strong> Presieduto dal Sottosegretario On. Vincenzo Amendola, vi hanno partecipato i principali Patronati attivi all\u2019estero (ACLI, INAS, INCA, ITALUIL, SIAS ed EPASA) e una significativa rappresentanza di parlamentari eletti nella circoscrizione Estero. Si tratta di un percorso che, partendo dal dettato normativo, deve muovere da una nuova cornice di regole, di controlli, di trasparenza, per giungere a forme innovative e strutturate di collaborazione con la rete consolare. L\u2019opportunit\u00e0 di rilanciare ed innovare il ruolo sussidiario dei Patronati attraverso le loro attivit\u00e0 di supporto, stabilite dalla Legge n. 152\/2001, deriva principalmente dalla<strong> necessit\u00e0 di venire incontro alla crescente domanda di sostegno dei nostri connazionali all\u2019estero<\/strong> in svariati ambiti, non tutti disciplinati dalla vigente normativa in materia consolare, <strong>in una prospettiva di massima trasparenza e correttezza, coerentemente con la disciplina di legge. <\/strong><br \/>\nLa collaborazione con i Patronati deve del resto tener conto del D. Lgs. 71\/2011 (meglio noto come \u201clegge consolare\u201d) che riserva l\u2019esercizio delle funzioni consolari agli uffici consolari di I e II categoria, disciplinandone e limitandone al contempo, in modo puntuale, le possibilit\u00e0 di delegarle. Inoltre, occorre tener presente la normativa sulla tutela dei dati personali che per la comunicazione dei dati degli schedari consolari a terzi prevede precisi obblighi di legge.<br \/>\nSappiamo che ci sono stati in passato episodi di cattiva gestione o anche di appropriazioni indebite perpetrate da singoli esponenti dei Patronati ai danni di nostri connazionali. Qualsiasi forma di cooperazione dovr\u00e0 quindi essere improntata a una rigorosa correttezza di attivit\u00e0 e un costante monitoraggio delle funzioni svolte dai Patronati, nonch\u00e9 a un&#8217;adeguata qualit\u00e0 del servizio anche tramite l\u2019effettuazione di puntuali controlli interni. Su tali delicati aspetti questo Ministero ha ben presenti le conclusioni a cui \u00e8 giunta\u00a0 nel 2015 l\u2019indagine conoscitiva promossa dal\u00a0 Comitato per le Questioni degli Italiani all\u2019Estero del Senato sulla \u201criforma dei Patronati italiani che operano fuori dal territorio nazionale per le comunit\u00e0 italiane residenti all&#8217;estero\u201d.<\/p>\n<ol start=\"12\">\n<li>Prima di concludere, vorrei fornirvi alcune informazioni aggiornate su due temi regionali cui il Governo sta dedicando un\u2019attenzione rafforzata.<\/li>\n<\/ol>\n<p>L\u2019Italia sta lavorando insieme alle Istituzioni e agli altri Stati membri UE per trasformare la <strong>BREXIT<\/strong> in un\u2019occasione di rilancio del progetto europeo e per ridurre al minimo gli effetti negativi della Brexit sui cittadini UE, sulle imprese e sul settore pubblico.<br \/>\nLo status dei cittadini UE nel Regno Unito rappresenta una priorit\u00e0 negoziale che il Governo italiano continuer\u00e0 a seguire con la massima attenzione, lavorando per assicurare la pi\u00f9 alta tutela possibile dei diritti acquisiti dei nostri connazionali dopo il recesso. Dobbiamo evitare di complicare la vita dei milioni di cittadini UE che vivono in Regno Unito. In quest\u2019ottica, \u00e8 intenzione del Governo vigilare affinch\u00e9 le procedure amministrative richieste ai cittadini UE per il riconoscimento del c.d. \u201csettled-status\u201d (il nuovo status di cittadini UE con diritti acquisiti) siano effettivamente semplici ed agevoli. Su questo punto abbiamo rilevato un atteggiamento costruttivo da parte britannica con aperture, che andranno misurate alla prova dei fatti.<br \/>\nCentri di assistenza per coloro che non riuscissero a compilare la domanda online per il <em>settled status<\/em>, apertura all\u2019ipotesi di conversione automatica e gratuita delle attuali carte di soggiorno permanente con le carte del \u201c<em>settled-status<\/em>\u201d, conferma che i titolari del c.d. \u201c<em>indefinite leave to remain<\/em>\u201d ai sensi della normativa britannica sull\u2019immigrazione non dovranno convertire il proprio status. Si tratta di passi in avanti, la cui concretezza dipender\u00e0 in larga misura dalle modalit\u00e0 di attuazione.<br \/>\nSono inoltre in corso di finanziamento due progetti, per un ammontare complessivo pari a Euro 12.000, promossi dai Comites di Londra e Edimburgo, finalizzati ad informare le nostre comunit\u00e0 sull\u2019andamento del negoziato e sulle conseguenze che questo avr\u00e0 per i nostri connazionali residenti nel Paese. Molto lavoro rimane invece da fare su altre questioni che i negoziatori stanno approfondendo in questi giorni come i ricongiungimenti familiari, l\u2019esportabilit\u00e0 dei benefici sociali e, soprattutto, il riconoscimento del ruolo della Corte di Giustizia dell\u2019UE nell\u2019assicurare tutela giurisdizionale ai diritti dei cittadini UE in Regno Unito anche dopo il recesso.<br \/>\nCome era da attendersi, le incertezze determinate dall\u2019avvio del negoziato BREXIT hanno prodotto un repentino incremento della domanda di servizi consolari da parte dei connazionali che vivono nel Regno Unito, in particolare nei settori dell\u2019AIRE, dello stato civile e della cittadinanza. Per tali ragioni la Farnesina sta realizzando un piano di rafforzamento del Consolato Generale a Londra.<br \/>\nLe prime immediate misure stanno riguardando il rafforzamento dell\u2019organico dell\u2019Ufficio consolare di Londra, anche ricorrendo allo strumento delle assegnazioni temporanee, per consentire lo smaltimento degli arretrati e una pi\u00f9 sostenibile ripartizione dei carichi di lavoro. E\u2019 stato inoltre disposto un finanziamento straordinario alla Sede per consentirle di impiegare lavoro interinale, per fronteggiare l\u2019emergenza creata dalla ingente numero di pratiche di iscrizioni AIRE. Nel corso della preparazione alla Brexit siamo inoltre pronti ad aprire un Ufficio consolare a Manchester.<\/p>\n<ol start=\"13\">\n<li>Seguiamo con crescente preoccupazione l\u2019evolversi <strong>della situazione politica ed umanitaria in Venezuela.<\/strong> I disagi vissuti della numerosa comunit\u00e0 italiana di oltre 140.000 persone &#8211; le cui condizioni di vita risentono pesantemente dell\u2019aggravarsi della crisi economica e sociale in cui versa il paese \u2013 sono infatti al centro della nostra attenzione. Abbiamo adottato specifici provvedimenti per tutelare i nostri connazionali pi\u00f9 vulnerabili quali integrazione del minimo pensionistico e soprattutto il <strong>piano straordinario di assistenza ai gruppi pi\u00f9 vulnerabili (del valore di 1 milione di euro) che \u00e8 servito ad effettuare al 31 ottobre 2017 ben 9740 interventi (il 30% in pi\u00f9 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno). <\/strong>A questo si \u00e8 aggiunta <strong>un&#8217;ulteriore tranche di 300.000<\/strong> Euro che il MAECI ha inviato appena due giorni fa in considerazione del particolare aggravamento delle locali condizioni economiche e sociali. Il MAECI ha inoltre deciso di sospendere l\u2019adeguamento delle tariffa percepita per i servizi consolari al tasso di svalutazione della moneta venezuelana, onde evitare ulteriori ripercussioni negative sui gi\u00e0 provati gruppi vulnerabili della comunit\u00e0 italiana residente nel Paese. Il MAECI continua inoltre ad pressioni sul Governo di Caracas per permettere la fornitura diretta di beni di prima necessit\u00e0 e dei medicinali.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Continueremo naturalmente a sostenere gli sforzi di mediazione regionali e internazionali, nel tradizionale spirito di amicizia che ci lega al popolo venezuelano e nella convinzione solo un dialogo in buona fede tra le parti possa portare ad una soluzione condivisa.<br \/>\nAnche lo svolgersi dei recenti avvenimenti dovuti alla <strong>crisi istituzionale in Zimbabwe, <\/strong>caratterizzati per fortuna da un relativamente ridotto numero di episodi di violenza politica, \u00e8 seguito con estrema attenzione dall\u2019Unit\u00e0 di Crisi del dalla Farnesina attraverso <strong>l\u2019Ambasciata, che mantiene il costante contatto con i nostri 764 connazionali iscritti negli schedari consolari che non registrano ad oggi particolare apprensione.<\/strong> Se necessario, provvederemo a sostenere gli italiani residenti in quel Paese con misure specifiche.<br \/>\nE <strong>intendiamo seguire con rinnovata anche la situazione degli italiani in Sudafrica,<\/strong> dove il clima di sicurezza generale si sta rapidamente deteriorando e dove potrebbe esserci bisogno di interventi straordinari, anche per alleviare l\u2019eventuale indigenza di un numero crescente di connazionali.<\/p>\n<ol start=\"14\">\n<li>Gli elementi richiamati intendono sottolineare il forte impegno del Governo nell\u2019attuazione delle politiche e nei servizi per i cittadini italiani all\u2019estero. Siamo consapevoli che si tratta di un compito complesso, soprattutto nelle circostanze attuali. Restiamo determinati ad adempierlo, nella convinzione che ci sar\u00e0 di enorme aiuto il contributo della vostra consueta, concreta e costruttiva collaborazione.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Nel ringraziarvi per l\u2019attenzione, formulo a tutti il pi\u00f9 sincero augurio di buon lavoro.\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RELAZIONE DI GOVERNO (Assemblea Plenaria del CGIE, Roma 22 novembre 2017) &nbsp; Signor Segretario Generale, Signori Consiglieri, Onorevoli Parlamentari, Signore e Signori, vi porto in primo luogo i saluti e &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":12686,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20,14,6],"tags":[],"class_list":["post-13941","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-emigrazione","category-leggi-e-normative","category-nuova-emigrazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13941","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=13941"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/13941\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=13941"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=13941"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=13941"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}