{"id":14408,"date":"2018-05-02T11:32:22","date_gmt":"2018-05-02T09:32:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filef.net\/?p=14408"},"modified":"2018-05-02T11:32:22","modified_gmt":"2018-05-02T09:32:22","slug":"consiglio-direttivo-faim-la-relazione-introduttiva-di-rino-giuliani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2018\/05\/02\/consiglio-direttivo-faim-la-relazione-introduttiva-di-rino-giuliani\/","title":{"rendered":"Consiglio Direttivo FAIM: la relazione introduttiva di Rino Giuliani"},"content":{"rendered":"<header class=\"entry-header\">\n<p class=\"entry-title\">Di seguito\u00a0la relazione introduttiva di\u00a0<strong>Rino Giuliani<\/strong>\u00a0Portavoce\u00a0<strong>FAIM<\/strong>, al\u00a0<strong>Consiglio Direttivo del Forum delle Associazioni degli Italiani nel Mondo\u00a0<\/strong>svoltosi\u00a0<strong>a Roma<\/strong>, il<strong>\u00a06 aprile scorso<\/strong>, presso la<strong>\u00a0Sala Convegni della Casa delle Associazioni Regionali\u00a0<\/strong>in<strong>\u00a0via Aldovrandi 16<\/strong><\/p>\n<\/header>\n<div class=\"entry-content\">\n<strong>CONOSCERE E RAPPRESENTARE LA RICHIESTA DI NUOVE TUTELE E NUOVI DIRITTI INDOTTI DAI CAMBIAMENTI PROFONDI DELLA GLOBALIZZAZIONE<\/strong><!--more--><br \/>\nIl quadro sociale attuale segnala profondi mutamenti deducibili anche dalle scelte fatte dai cittadini italiani con il recente voto.<br \/>\nCosa vogliono i cittadini italiani? cosa si attendono dalle forze politiche? Cosa emerge dalla lettura della composizione dei risultati elettorali e cosa emerge quanto a rappresentanza sociale dalle biografie degli eletti all\u2019estero?<br \/>\nA ben veder si potrebbe cogliere nel voto:<\/p>\n<ol>\n<li>Un giudizio di inadeguatezza su chi ha governato;<\/li>\n<li>Un dissenso sulle scelte pubbliche fatte e, soprattutto, nell\u2019assecondamento dei vincoli della globalizzazione e del liberismo pi\u00f9 marcato;<\/li>\n<li>Una confermata ridotta propensione al voto;<\/li>\n<\/ol>\n<p>Il comitato di coordinamento nella sua ultima riunione ha preso in esame i cambiamenti che si evidenziano dalla societ\u00e0 italiana prendendo atto, in modo condiviso, che la fase nuova che \u00e8 iniziata interroga tutti soggetti collettivi e singole persone e quindi anche il FAIM che \u00e8 impegnato a perseguire nella ribadita sua autonomia, nel quadro sociale attuale in forte cambiamento, gli obiettivi affidatigli dal congresso fondativo.<br \/>\n\u00c9 suo fine primario:<\/p>\n<ul>\n<li>Mettere a disposizione delle nostre comunit\u00e0 all\u2019estero un forte soggetto associativo sempre pi\u00f9 rappresentativo.<\/li>\n<li>Costruire, a tal fine alleanze sociali trasparenti e forti su contenuti condivisi degli italiani all\u2019estero.<\/li>\n<li>Promuovere, a partire dalle associazioni aderenti, la crescita delle reti associative regionali FAIM e avviare le reti FAIM nazionali dell\u2019estero sostenendone la loro organizzazione funzionale.<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u00c9 per questa finalit\u00e0 che abbiamo costituito il FAIM mettendo mettendoci in discussione e cambiando noi stessi.<br \/>\nBisogna andare avanti ulteriormente procedendo nei cambiamenti necessari.<br \/>\nCon il voto all\u2019estero le associazioni nella seconda repubblica sono state spesso oggetto di condizionamenti. \u00c9 avvenuto in una lunga fase che ha visto all\u2019estero nascere sedi di consenso elettorale, comitati, circoli partitici accanto alle preesistenti antiche, diverse forme di aggregazione, orientamento e servizio rappresentate dai patronati.<br \/>\nIl prevalere di comitati elettorali, in mondi distanti e diversi dalla madrepatria, ha introdotto nelle nostre comunit\u00e0 dinamiche dei partiti italiani che in parte hanno sterilizzato molte associazioni che, pi\u00f9 in generale, soprattutto in Italia sono state oggetto di campagne di delegittimazione (quelle \u201cnazionali\u201d, ritenute superate rispetto a quelle regionali (da esaltare nel nome del federalismo allora molto alla moda) e, le stesse regionali, a questo punto viste come localistiche, non portatrici della necessaria visione nazionale dell\u2019emigrazione.<br \/>\nIl tutto in un quadro di chiusure, di inattivit\u00e0 pluriennali delle Consulte, di disinteresse di tanti pubblici decisori regionali, di tagli enormi al finanziamento delle Consulte.<br \/>\nSe in modo sintetico ma non esaustivo volessimo leggere il risultato del voto all\u2019estero e se volessimo leggerlo anche alla luce delle biografie degli eletti potremmo dire che quel mondo di vecchia emigrazione che precedentemente esprimeva una rappresentanza proveniente dai patronati e da reti associative sociali tradizionali \u00e8 oggi larghissimamente fuori del parlamento.<br \/>\nGli italiani all\u2019estero allo statu quo hanno preferito un cambiamento che spetta anche a noi correttamente interpretare.<br \/>\nPossiamo, anzi dobbiamo fare ci\u00f2 a partire dal nostro specifico di FAIM, da quelli che rappresentiamo e per quelli che vorremmo rappresentare nella nostra condivisa autonomia dalle forze politiche e dalle istituzioni.<br \/>\nLa CNE e poi il FAIM hanno affermato che la scelta giusta \u00e8 un soggetto collettivo di rappresentanza sociale autonomo anzich\u00e9 il permanere del vecchio meccanismo dell\u2019appoggio di partiti politici.<br \/>\nIl punto di partenza di un percorso di rinnovamento e di crescita \u00e8 segnato da un dato fermo costituito dal congresso costitutivo del FAIM il quale, per poter essere ed agire come soggetto associativo, ha chiesto alle associazioni aderenti una parziale \u201ccessione di sovranit\u00e0\u201d necessaria per attuare le scelte collettive del FAIM.<br \/>\n\u00c9 questo un punto che va consensualmente definito. Il Consiglio direttivo mi sembra la prima sede idonea per poterne ulteriormente discutere.<br \/>\nSe punto fermo\u00a0\u00e8\u00a0e costante nel nostro agire \u00e8 il riferimento al principio dell\u2019autonomia della nostra rappresentanza sociale, il Faim, a tutti i livelli, deve essere in grado di mantenere coerenza fra quanto affermato e quanto si pratica come singole associazioni.<br \/>\nDa questo punto di vista in questa prima fase della vita del FAIM vi sono state incongruenze delle quali abbiamo discusso al nostro interno con l\u2019intento condiviso di impegnarci a contribuire tutti insieme a evitare di aprire contraddizioni far quello che diciamo e quello che facciamo.<br \/>\nSe vogliamo che il prossimo congresso Faim affidi a una nuova generazione un Faim forte soggetto sociale autonomo della rappresentanza degli italiani all\u2019estero dobbiamo cambiare pienamente la relazione fra noi e il contesto istituzionale e politico, migliorare il nostro modus operandi, prendendo coscienza che la frammentazione, la sola dimensione regionalistica, peraltro oggi negletta, non \u00e8 riuscita a riempire il vuoto dell\u2019azione dei governi dopo le lontanissime promesse delle conferenze mondiali sugli italiani all\u2019estero. \u00c9 questa una esigenza concreta che sin d\u2019ora dovrebbe essere assunta da tutte le associazioni aderenti<br \/>\nDobbiamo poter contare su noi stessi in primo luogo.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>Le associazioni: capitale umano territoriale<\/strong><br \/>\nSiamo obbligati a percorrere la nostra strada e a perseguire il nostro obiettivo che consiste nel reinsediamento efficace delle associazioni con il fine di essere in grado di produrre cambiamenti significativi e profondo rinnovamento nella relazione fra l\u2019Italia all\u2019estero e la madrepatria.<br \/>\nPensiamo che lo stesso debba avvenire ridiscutendo i modi del superamento di una idea e di una prassi italocentrica e unidirezionale che ha ulteriormente trasformato e ristretto esigenze che da decenni vengono inevase o che sono aggiuntive e nuove (quali quelle della nuova emigrazione che non vengono neanche prese in esame).<br \/>\nTale superamento che ci riguarda direttamente quanto al modo come ci relazioniamo fra di noi \u00e8 elemento essenziale della nostra crescita. Le associazioni aderenti devono rendere pi\u00f9 efficace la relazione all\u2019interno della rete Faim facendo conoscere aspettative rappresentate, iniziative prese, relazioni avviate, la vita delle associazioni nei diversi paesi.<br \/>\nDando vita al FAIM non abbiamo inteso stabilizzare una CNE allargata ma dare l\u2019avvio ad un processo di costruzione di un soggetto collettivo democraticamente rappresentativo, in grado di agire nei confronti delle istituzioni per sostenere le istanze degli italiani nel mondo, per contrattare risultati concreti forti di una capacit\u00e0 di lettura e di rappresentanza dei loro bisogni attraverso le associazioni aderenti, il solo valido strumento collettivo che oggi hanno le nostre comunit\u00e0, uno strumento pluralistico e democratico costituito dalle associazioni.<br \/>\nUna ricchezza, un capitale umano collettivo territoriale, a dimensione dei singoli paesi e planetaria, che negli anni andava sostenuto da politiche pubbliche mirate e che \u00e8 stato lasciato deperire tra abbandono delle istituzioni e assenza di una visione nazionale.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>Rappresentanza parlamentare dell\u2019estero: un bilancio inadeguato<\/strong><br \/>\nIn tutti questi anni di presenza in parlamento di eletti all\u2019estero se guardiamo alla normazione indotta dalla loro azione, il bilancio \u00e8 davvero inadeguato. Molti ordini del giorno soprattutto e dichiarazioni e alcune positive decisioni di merito specifiche e parcellizzate prese spesso solo nelle settimane antecedenti lo svolgimento di elezioni.<br \/>\nNessuna capacit\u00e0 di mettere insieme la rappresentanza parlamentare dell\u2019estero per una forte proposta condivisa di profondo cambiamento delle pubbliche scelte per una Italia all\u2019estero sempre pi\u00f9 lasciata andare verso una deriva che nei prossimi anni potrebbe diventare indifferenza e separatezza delle nostre comunit\u00e0 e dei singoli italiani all\u2019estero.<br \/>\nParlamentari alle prese per lo pi\u00f9 con il consenso interno di partito, con comprensibili e condizionate aspettative di loro ricandidature dipendenti purtroppo da scelte monocratiche, totalmente presi da dinamiche italiane e in partiti tutti a direzione fortemente personalistica e quindi meno facilmente inclini all\u2019ascolto di realt\u00e0 sociali intermedie quali sono le associazioni.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>I comites: i primi nostri interlocutori<\/strong><br \/>\nAnche nella vita del CGIE, sin dal suo primo avvio, nella prima repubblica, (a partire dalla normativa, largamente datata e fuori tempo che ancora oggi lo regolamenta), i partiti politici hanno avuto un peso e una influenza condizionante che oggi, finalmente, non ha pi\u00f9 alcuna motivazione.<br \/>\nA lungo in questo organo consultivo delle pubbliche istituzioni, da anni, frainteso come una sorta di parlamentino in sedicesimo, si \u00e8 potuto teorizzare di maggioranze e minoranze politiche del CGIE in costanza di una marginalizzazione delle altre componenti ma soprattutto delle priorit\u00e0 e dei contenuti.<br \/>\nNoi dobbiamo oggi sostenere il rilancio qualificato del CGIE entrando in modo peculiare, con nostre proposte, nella discussione in corso su diverse ipotesi di riordino e dobbiamo guardare ai comites il primo dei nostri interlocutori con i quali confrontarci per far conoscere quello che stiamo facendo, per ascoltare e tenere conto di quanto al riguardo ci diranno, e per chiedere loro, se condivideranno le premesse e il fine del percorso che abbiamo avviato, di aiutarci a fare bene. Intendiamo aprire un confronto strutturato con i comites.<br \/>\nI comites attesa la loro composizione sono largamente espressione di rappresentanza sociale.<br \/>\n\u00c9 evidente la relazione degli stessi con il mondo delle associazioni.<br \/>\nChiederemo per l\u2019immediato la disponibilit\u00e0 a un incontro a quelli europei.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>Parlamento e governo interlocutori istituzionali sul tema dell\u2019emigrazione e per il lavoro dei giovani<\/strong>.<br \/>\nSe ci soffermiamo sulla classe di et\u00e0 del gruppo dirigente attuale del FAIM, negli organismi e anche nelle singole associazioni, un gruppo dirigente, largamente ma non esclusivamente anziano, si potrebbe essere tentati di assumere il dato come un indicatore della chiusura di un ciclo, quello dell\u2019associazionismo come protagonista del modo degli italiani all\u2019estero.<br \/>\nInsomma fine di una epoca dopo la quale anche l\u2019essere italiani all\u2019estero, essere italodiscedenti, essere italiani ma volerlo essere con legami, relazioni con la madrepatria sarebbe un problema che ogni singolo regolerebbe sulla base del suo sentire personale, della sua condizione socioeconomica, del suo livello di interesse personale.<br \/>\nCome FAIM siamo convinti che nell\u2019era della globalizzazione anche gli Stati nazionali abbiamo da svolgere il loro ruolo e debbano assumersi le loro responsabilit\u00e0 per i propri concittadini in primo luogo e per le comunit\u00e0 di origine italiana.<br \/>\nLa fase che si \u00e8 aperta e che i media gi\u00e0 chiamano la terza repubblica non dovrebbe passare, per ci\u00f2 che riguarda l\u2019emigrazione, dal turowiano \u201cstato minimo\u201d della seconda repubblica alla rimozione del problema come residuale, del passato, inattuale nodo gordiano semplicemente da espungere dalle agende di parlamento e governo.<br \/>\nLo dico per il valore dell\u2019intervento di insediamento fatto dal presidente della Camera che, nella circostanza, ha voluto solennemente affermare la centralit\u00e0 del parlamento e il ritorno a una corretta produzione normativa, senza scavalchi fra produzione governativa e produzione parlamentare in un quadro attuativo di principi scritti nella Costituzione ispirata ai valori della resistenza al fascismo e al nazismo.<br \/>\nSul tema dell\u2019emigrazione e per il lavoro ci attendiamo pertanto che il parlamento, a partire dall\u2019attivit\u00e0 delle sue commissioni e in aula ridia una cornice programmatica all\u2019azione governativa la quale a sua volta ponga in essere in tempi certi i suoi atti normativi.<br \/>\nCome FAIM avanzeremo proposte al parlamento, chiederemo rispettosamente di essere ascoltati, utilizzeremo l\u2019impegno del presidente della Camera a garantire nei fatti e concretamente l\u2019esercizio costituzionale della presentazione di leggi di iniziativa popolare proposte a partire dall\u2019ascolto e dalla partecipazione organizzata che, attraverso l\u2019impegno delle associazioni aderenti, porr\u00e0 temi veri, concreti di interesse generale.<br \/>\nInterlocutori naturali con i quali \u00e8 aperta l\u2019interlocuzione sono la direzione generale per gli italiani all\u2019estero, il ministero del lavoro e il coordinamento delle regioni.<br \/>\nNel nostro congresso fondativo (e prima ancora negli Stati Generali che lo hanno preceduto) l\u2019assemblea congressuale ha impegnato formalmente il FAIM a richiedere lo svolgimento di una Conferenza mondiale degli italiani nel mondo.<br \/>\n\u00c9 il tempo di avviare una puntuale riflessione interna sui contenuti e sulle modalit\u00e0 di svolgimento che come FAIM pensiamo la stessa debba avere.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>Garantire la libera circolazione di migranti, il diritto al lavoro dignitoso e alle tutele del welfare.<\/strong><br \/>\nIn una epoca in cui gli strumenti interpretativi fin qui usati evidenziano tutta la loro inadeguatezza, in un\u2019epoca in cui la globalizzazione delle merci e dei capitali ha disarticolato e in molti ambiti reso non incidente il ruolo degli stati nazionali e condizionato da reti del potere finanziario l\u2019azione dei governi fino a determinare la restrizione se non la chiusura della mobilit\u00e0 delle persone e messo in discussione, dove sembrava acquisito, il diritto a permanere liberamente nei paesi di accoglienza (come in alcuni casi di paesi europei), la condizione dei migranti, di tutti migranti \u00e8 un tema che ci interroga.<br \/>\n\u00c9 un tema che ci interroga e che riguarda il diritto al lavoro dignitoso, che riguarda il welfare delle persone e che \u00e8 diritto e non residuale sostegno agli ultimi, che come la salute \u00e8 un diritto che \u00e8 anche \u201cdovere\u201d dello Stato che vi deve provvedere.<br \/>\nIn una societ\u00e0 umana nella quale come FAIM abbiamo ben chiaro che occorre operare per la promozione umana e sociale delle persone, inscindibilmente diritto al lavoro e benessere delle persone sono dati compresenti di una azione che peraltro abbiamo avviato da tempo sulla nuova emigrazione italiana.<br \/>\nRispetto a quest\u2019ultima rinvio al lavoro fatte dalle nostre associazioni e a quanto a partire da quella base di approfondimento abbiamo discusso nel Convegno svoltosi in Senato e del quale \u00e8 accessibile tutta la registrazione video su portale FAIM.<br \/>\nPossiamo guardare a questa fase della vita del FAIM, possiamo tirare un bilancio nel quale vi sono elementi di insoddisfazione ma anche molte verifiche positive che, in corso d\u2019opera ci stimolano e ci danno pi\u00f9 forza per il raggiungimento dei nostri obiettivi associativi.<br \/>\nSiamo consapevoli, laddove tutto cambia rapidamente, che il futuro non lo si pu\u00f2 costruire fra sentimenti e risentimenti e sappiamo che facendo e solo facendo si risolvono i diversi vincoli che possono rallentare la nostra azione.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>Dopo il convegno FAIM in Senato sulla nuova emigrazione l\u2019importanza di mettere a fattor comune il contributo di tutti.<\/strong><br \/>\nIl modo come, insieme, senza formalismi il comitato di coordinamento ha impostato la discussione e i diversi aspetti organizzativi e logistici, il livello della discussione e dei partecipanti la stessa nella Sala Zuccari totalmente piena, tutto il lavoro del Comitato scientifico, segnala la giusta direzione verso la quale ci siamo mossi: valorizzazione del lavoro collettivo di tutto il coordinamento mantenendo una logica programmatoria confermando l\u2019impegno a riunioni almeno mensili attraverso le responsabilit\u00e0 definite di area e dei gruppi di lavoro ad hoc costituiti ma anche molto lavoro comune di volta in volta.<br \/>\nCome Comitato di coordinamento abbiamo fatto un\u2019analisi seria sulla esperienza operativa, in una logica critica e autocritica, attenti soprattutto a superare le criticit\u00e0 del percorso.<br \/>\nDi quella discussione avete tutti voi contezza avendo pi\u00f9 volte ricevuto documentazione informativa.<br \/>\nPensiamo in termini pi\u00f9 generali di impegnare maggiormente le associazioni aderenti nell\u2019attivit\u00e0 del FAIM e di impegnare persone che \u2013 dall\u2019estero e anche all\u2019estero -, con percorsi e compiti specifici, possano dare un sostegno pi\u00f9 adeguato.<br \/>\nCome pi\u00f9 efficacemente farlo come Comitato di coordinamento, avanziamo, sin da ora, ai componenti del Consiglio direttivo una richiesta di disponibilit\u00e0 tenuto conto delle competenze e attitudini personali e alle condizioni presenti nei diversi paesi.<br \/>\nCome FAIM dobbiamo guardare all\u2019insieme, alla mondialit\u00e0 facendo emergere le effettive aspettative allargando l\u2019orizzonte anche ai Paesi extra europei. Infatti nelle Americhe e in altri continenti, l\u2019associazionismo sia pure trasformato \u00e8 ancora vivo grazie alla vecchia emigrazione largamente integrata, mentre l\u2019Europa raccoglie tutta la nuova emigrazione dall\u2019Italia qualificata e non.<br \/>\nIl rafforzamento territoriale passa attraverso una spinta concreta per la costituzione dei Forum Paese nelle regioni e nei singoli paesi.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>Partecipare tutti al lavoro di promozione e organizzazione del FAIM<\/strong>.<br \/>\nUna organizzazione come la nostra \u00e8 attiva grazie al contributo volontario di molti dei suoi aderenti e tuttavia una organizzazione che ha un campo di azione tanto vasto ha bisogno di risorse finanziarie che oggi non ha e che vanno trovate coinvolgendo direttamente le associazioni aderenti in forme diverse, con l\u2019autofinanziamento, con il found rasing, e verificando la possibilit\u00e0 di partecipare a bandi italiani e europei in partnership con organizzazioni specifiche \u2013 ad es. CIA, Confagricoltura, CNA, Fondazioni, ecc. per progetti di internazionalizzazione delle eccellenze italiane, culturali, del turismo di ritorno ecc.<br \/>\nAnche per il FAIM comunicare e ricevere comunicazione \u00e8 un problema da risolvere adeguatamente.<br \/>\nL\u2019attivit\u00e0 di comunicazione per essere efficace non pu\u00f2 essere solo unidirezionale da FAIM a associazioni aderenti ma allargarsi all\u2019estero. Per questo ci vuole un ruolo attivo delle nostre associazioni aderenti.<br \/>\nPer rendere visibile l\u2019attivit\u00e0 diretta del FAIM e delle associazioni aderenti da tempo abbiamo aperto un portale che potrebbe essere un volano notevole se tutte le associazioni contribuissero a renderlo pi\u00f9 efficace.<br \/>\nAl portale va dedicato tempo e risorse. Accanto a un responsabile servirebbe una redazione\/cabina di regia di tre\/quattro persone che anche da remoto si occupino del suo aggiornamento, della sua implementazione e del suo funzionamento.<br \/>\nIl portale per informare, per diffondere messaggi e proposte ma anche come strumento della rete delle nostre associazioni.<br \/>\nNel corrente mese insieme al Comitato scientifico sceglieremo il tema del prossimo convegno di Studio annuale. Senza abbandonare il tema della nuova emigrazione, che permane come questione primaria -, potrebbe essere quello di uno studio delle modalit\u00e0 di nuova aggregazione degli italiani che emigrano e della individuazione delle modalit\u00e0 efficaci per connettere il vecchio e il nuovo associazionismo su progettualit\u00e0 condivise.<br \/>\n<strong>Conclusioni<\/strong><br \/>\nNoi siamo convinti della scelta di agire, con i tempi necessari, e quindi di consolidare al prossimo congresso, con il concreto impegno di tutti, un FAIM soggetto collettivo della rappresentanza sociale all\u2019altezza delle aspettative.<br \/>\nLa riunione odierna del Consiglio direttivo cui chiediamo di confermare il percorso e la tabella di marcia soprarichiamate, ha la responsabilit\u00e0 di partecipare concretamente alla realizzazione delle diverse fasi di avvicinamento all\u2019evento congressuale cos\u00ec come statutariamente previsto.\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di seguito\u00a0la relazione introduttiva di\u00a0Rino Giuliani\u00a0Portavoce\u00a0FAIM, al\u00a0Consiglio Direttivo del Forum delle Associazioni degli Italiani nel Mondo\u00a0svoltosi\u00a0a Roma, il\u00a06 aprile scorso, presso la\u00a0Sala Convegni della Casa delle Associazioni Regionali\u00a0in\u00a0via Aldovrandi 16 &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":12688,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[133,137,20,10,6,135,18],"tags":[],"class_list":["post-14408","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-associazionismo","category-cgie-comites","category-emigrazione","category-lavoro","category-nuova-emigrazione","category-terzo-settore","category-rete-fiei"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14408","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14408"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14408\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14408"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14408"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14408"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}