{"id":14545,"date":"2018-07-09T18:10:51","date_gmt":"2018-07-09T16:10:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filef.net\/?p=14545"},"modified":"2018-07-09T18:10:51","modified_gmt":"2018-07-09T16:10:51","slug":"cgie-il-tema-della-seconda-giornata-mondo-del-lavoro-e-nuova-mobilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2018\/07\/09\/cgie-il-tema-della-seconda-giornata-mondo-del-lavoro-e-nuova-mobilita\/","title":{"rendered":"CGIE, il tema della seconda giornata: Mondo del lavoro e &quot;nuova mobilit\u00e0\u201d"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\tCGIE \u2013 41ma ASSEMBLEA PLENARIA<br \/>\nROMA \u2013 La seconda seduta pomeridiana del Cgie, dedicata al tema \u201cIl mondo del lavoro e la nuova mobilit\u00e0\u201d, \u00e8 stata introdotta dal segretario generale\u00a0<strong>Michele Schiavone<\/strong>che ha rilevato l\u2019importanza della nuova dimensione dei diritti e della tutela dei nostri emigranti che ormai rappresentano circa l\u20198% \u00a0della popolazione italiana, alla stregua della popolazione di una delle regioni del nostro Paese. \u201cNegli ultimi 10 anni \u2013 ha spiegato Schiavone \u2013 il numero degli spostamenti per l\u2019estero \u00e8 aumentato del 55%. Dunque la nuova emigrazione non \u00e8 riassumibile nella narrazione dei cervelli in fuga o dei ricercatori di eccellenza i quali certamente sono presenti nei flussi dell\u2019emigrazione italiana, ma con quota minoritaria. Vi \u00e8 invece una consistente componente proletaria e una preponderante quota a media e alta qualificazione che tuttavia spesso \u00e8 costretta all\u2019estero a svolgere professioni o mansioni al disotto delle proprie qualifiche, seppure con maggiori garanzie e tutele contrattuali rispetto a quelle offerte dal nostro Paese\u201d.<br \/>\nLa tematica \u00e8 stata poi approfondita da\u00a0<strong>Rodolfo Ricci<\/strong>\u00a0(Filef) che ha sottolineto come la vicenda della nuova emigrazione, sebbene sia ormai conosciuta ed studiata sul piano scientifico, abbia scarsa capacit\u00e0 di penetrazione nel dibattito nazionale.<br \/>\n\u201cOggi la discussione \u2013 ha affermato Ricci \u2013 \u00e8 monopolizzata dall\u2019immigrazione, ma se andiamo a guardare i dati vediamo che i flussi di emigrazione sono ormai quasi il doppio di quelli in entrata, e non si capisce il motivo per cui anche la discussione politica non ne prenda atto e non cerchi di ragionare insieme su queste due questioni che sono fra le pi\u00f9 significative per il futuro del nostro paese e della nostra comunit\u00e0\u201d. Ricci si \u00e8 poi soffermato sui dati pubblicati in una ricerca del quindicinale \u201cLe Monde diplomatique\u201d relativa ai flussi di emigrazione nell\u2019Unione Europea. Un\u2019indagine in cui si evidenzia come molti paesi europei abbiano perso negli ultimi decenni alte percentuali della loro popolazione (Ucraina \u2013 30%) , a causa del calo demografico e di intensi flussi di emigrazione diretti verso la Germania, il Belgio, la Svizzera e la Gran Bretagna fino al momento della Brexit.<br \/>\nUn fenomeno, quello della perdita della popolazione, che interessa anche l\u2019Italia , dove ad esempio sull\u2019Appennino campano dal 2011 al 2016 la popolazione locale, \u00a0a causa del calo demografico e dei flussi di emigrazione, \u00e8 diminuita del 30%.<br \/>\n\u201cIn vista della Conferenza Stato Regioni Province Autonome Cgie del prossimo anno \u2013 ha proseguito Ricci \u2013 \u00e8 necessaria la modulazione di una serie di misure che consentano di accompagnare in modo razionale questi nuovi flussi migratori dall\u2019Italia, cercando di ridurre al minimo le possibilit\u00e0 di marginalit\u00e0 che si manifestano in diversi luoghi e incentivare politiche e misure di rientro, perch\u00e9 la perdita di forza lavoro giovane e qualificata \u00e8 preoccupante per le opportunit\u00e0 di sviluppo del nostro Paese, Allo stesso tempo \u2013 ha continuato Ricci \u2013 vogliamo che questi giovani ricevano le dovute tutele in un contesto comunitario in cui si registrano espulsioni da alcuni paesi di persone che perdono il lavoro e pesano sul welfare locale\u201d.<br \/>\n\u201c Io propongo \u2013 ha concluso Ricci \u2013 che questo nostro organismo si prenda l\u2019impegno di costruire un dossier qualificato sul tema da sottoporre all\u2019attenzione del sottosegretario, del ministro degli Esteri e di tutti i gruppi parlamentari e forze sociali\u201d, \u00a0portando avanti il varo di alcune misure attraverso un tavolo congiunto Cgie, ministero del Lavoro e ministero degli Esteri.<br \/>\nDopo l\u2019intervento del consigliere della Dgit<strong>\u00a0Giovanni Maria De Vita<\/strong>\u00a0che ha segnalato come le comunicazioni di espulsione in Belgio per alcuni connazionali non abbiano poi avuto seguito operativo e che la questione \u00e8 seguita con attenzione dalle nostre rappresentante diplomatiche in tutta Europa gi\u00e0 allertate in proposito, ha preso la parola il professor\u00a0<strong>Matteo Sanfilippo<\/strong>, del Centro Studi Emigrazione\u00a0 (Cser) che ha evidenziato come la narrazione della fuga di cervelli sia ormai superata essendo l\u2019attuale emigrazione italiana molto composita. Molti connazionali infatti lavorano all\u2019estero nei negozi, nei ristoranti e nell\u2019edilizia. Sanfilippo ha anche sottolineato come, nonostante i \u00a0dati ufficiali parlino di circa 124.000 persone in fuga dall\u2019Italia ogni anno, in realt\u00e0 la stima pi\u00f9 realistica di questa diaspora sia di 372.000 connazionali espatriati nell\u2019arco di dodici mesi.\u00a0 A differenza del passato in questo flussi migratori quasi \u00a0la met\u00e0 risultano essere donne e si registra una et\u00e0 media fra i trenta e i cinquanta anni. Si emigra, a volte si spostano interi nuclei familiari, dalla Lombardia, dal Veneto dal Piemonte, dal Lazio e dalla Sicilia. Sanfilippo \u00a0ha infine auspicato la creazione di una\u00a0 rete di aiuto per queste persone che si recano all\u2019estero dove trovano sempre lavori precari, ma con qualche diritto in pi\u00f9.<br \/>\nE\u2019 stata poi la volta del docente\u00a0<strong>Enrico Pugliese<\/strong>, dell\u2019Universit\u00e0 La Sapienza di Roma, che rilevato come la nuova emigrazione si presenti come una nebulosa formata solo in parte (30%) da giovani pi\u00f9 acculturati. \u201cNegli ultimi 40 anni \u00a0\u2013 ha spiegato Pugliese \u2013 \u00e8 aumentata in Europa la flessibilit\u00e0 del lavoro che ha incrementato l\u2019occupazione precaria. Alla riduzione delle garanzie sul mercato del lavoro sta corrispondendo, sempre in Europa, \u00a0anche \u00a0una riduzione della garanzie del walfare. Una erosione dei diritti sociali dei lavoratori comunitari, un fatto grave che va combattuto attraverso la difesa delle garanzie di welfare acquisite\u201d. Pugliese ha anche rilevato come\u00a0 lo spopolamento del Meridione a causa dell\u2019emigrazione, impoverendo il territorio delle risorse umane, finisca per far aumentare la disoccupazione. Per Pugliese appaiono dunque necessari investimenti per Mezzogiorno e interventi per la protezione dei nostri migranti, con\u00a0 rifermento alla tutela del walfare.<br \/>\nHa preso la parola la professoressa\u00a0<strong>Maria Immacolata Macioti<\/strong>\u00a0dell\u2019Universit\u00e0 La Sapienza di Roma, che ha posto in evidenza l\u2019importanza dei flussi migratori per l\u2019Europa. \u201cMigranti e rifugiati \u2013 ha affermato \u00a0\u2013 servono all\u2019Europa e se noi li rimandiamo indietro, alla lunga tutto questo andr\u00e0 a nostro danno\u201d. La Macioti si \u00e8 anche soffermata sulle caratteristiche della nuova migrazione italiana in cui si rileva la presenza di uomini e donne intorno ai 40 anni fortemente professionalizzati e molto apprezzati all\u2019estero. Una diaspora di professionalit\u00e0 che in ogni caso \u00a0finisce per danneggiare il nostro Paese. La docente ha infine segnalato l\u2019esigenza di studiare il fenomeno dei pensionati italiani che si recano all\u2019estero per trovare con la loro pensione migliori condizioni di vita.<br \/>\nE\u2019 poi intervenuta la presidente della VII Commissione del Cgie\u00a0<strong>Maria Chiara Prodi<\/strong>\u00a0che ha annunciato lo slittamento al primo semestre del 2019 della Conferenza dei Giovani Italiani nel Mondo. La consigliera ha anche parlato dell\u2019importanza del coinvolgimento dei giovani della nuova emigrazione. \u00a0\u201cLa parte difficile \u2013 ha spiegato \u2013 \u00e8 contattare i ragazzi che partono e non si iscrivono all\u2019Aire. E\u2019 difficile acquisire credibilit\u00e0 presso di loro come organizzazioni e associazioni che possono accogliere \u00a0bisogni e dare risposte concrete. Bisogna portare avanti un lavoro sulle nuove generazioni affinch\u00e9 tornino ad avere fiducia anche in questo tipo di intermediazione politica. A fronte di questa nuova grande emigrazione \u2013 ha aggiunto \u2013 le nostre istituzioni si presentano in ordine sparso e non riescono a dare un messaggio univoco a questi ragazzi\u201d.<br \/>\nDopo l\u2019intervento del segretario generale\u00a0<strong>Schiavone\u00a0<\/strong>che ha segnalato una nuova forma di pendolarismo bidirezionale che coinvolge circa 100.000 persone fra l\u2019Italia e la Romania,\u00a0<strong>Mirko Dolzadelli<\/strong>\u00a0(frontalieri Cgil \u2013 Cisl \u2013 Uil) \u00a0ha ricordato come in Europa siano presenti circa 8.500.000 frontalieri. \u00a0Dolzadelli si \u00e8 poi soffermato sulla proposta dello Statuto dei lavoratori frontalieri. \u201cSu questo tema \u2013 ha ricordato il consigliere \u2013 abbiamo aperto il tavolo interministeriale, fatto diversi incontri, ma ad oggi \u00e8 mancata totalmente l\u2019attenzione della politica. Il documento, \u00a0che \u00e8 stato vagliato anche dagli organismi europei, pu\u00f2 diventare una buona prassi per il resto di Europa. Lo statuto riguarda solo la situazione italiana con oltre 120.000 persone in uscita e circa 30.000 lavoratori che da altri paesi vengono in Italia\u201d.<br \/>\nE\u2019 stata poi la volta di\u00a0<strong>Eleonora Medda<\/strong>\u00a0(Belgio) che ha segnalato l\u2019uso strumentale da parte del Belgio della regolamentazione comunitaria volta all\u2019allontanamento dei cittadini comunitari che perdono il lavoro. Un approccio che, rileva la consigliera, erode i diritti sociali e viene applicato anche verso gli italiani ma che dovrebbe essere contrastato con opportune pressioni politiche.<br \/>\nPer quanto riguarda la legge sul controesodo la Medda ha sottolineato come, nonostante gli incentivi fiscali della legge siano i benvenuti, \u00a0sarebbe opportuno domandarsi \u201cquali siano realmente i soggetti che hanno beneficiato o che riusciranno a beneficiare di questa norma, perch\u00e9 la scelta che \u00e8 stata fatta \u00e8 quella di agevolare solo determinate categorie di soggetti, persone altamente qualificate, professori e ricercatori, senza contare\u00a0 che emigrano anche operai e persone poco qualificate\u201d. Secondo la consigliera infine per favorire concretamente il rientro in Italia dei nostri ricercatori sarebbe opportuna la creazione di posti di lavoro per il settore nel nostro paese.<br \/>\nDal canto suo\u00a0<strong>Rita Blasioli Costa<\/strong>\u00a0(Brasile) ha parlato della nuova mobilit\u00e0 italiana in Sud America. Un\u2019emigrazione non numerosa e di alto profilo professionale che non conosce i Comites e l\u2019associazionismo locale e che prende le informazioni in rete, con tutti i rischi che ne conseguono. La consigliera ha anche segnalato l\u2019arrivo di pensionati italiani che vanno seguiti nel campo dell\u2019assistenza e della previdenza. Dopo l\u2019intervento di\u00a0<strong>Giuseppe Stabile<\/strong>\u00a0(Spagna \u2013 Portogallo), che ha evidenziato l\u2019esigenza \u00a0di fare acquisire alla nuova popolazione emigrante l\u2019identit\u00e0 propria dell\u2019italianit\u00e0 ed ha segnalato la scarsa conoscenza fra i migranti all\u2019estero della legge sul controesodo, il consigliere\u00a0<strong>Riccardo Pinna<\/strong>\u00a0(Sud Africa) ha rilevato come dai dati sulla nuova emigrazione si evinca la mancanza di politiche in questo ambito da parte dei governi degli ultimi anni di centro destra e centro sinistra. Politiche volte a creare posti di lavoro e quindi a frenare la diaspora che ora dovrebbero essere avviate.<br \/>\n\u201cLondra \u2013 ha affermato il deputato del Pd\u00a0<strong>Massimo Ungaro<\/strong>, eletto nella ripartizione Europa \u2013 \u00a0\u00e8 una citt\u00e0 che riceve ogni mese duemila ragazzi italiani al netto delle partenze. Una grande porzione lo fanno per scelta, ma molti altri per necessit\u00e0, perch\u00e9 non vedono in questo paese i mezzi per soddisfare le proprie aspirazioni. Vi sono storie a Londra di una nuova emigrazione, molto simili a quelle di altre citt\u00e0 europee come Berlino. Notiamo un disagio sociale anche in queste nuove fasce che sono difficilmente intercettabili, ma abbiamo casi di ragazzi che abitano in camerate con cinque sei o sette ragazzi e che vengono pagati sotto il salario minimo perch\u00e9 ancora non parlano inglese\u201d. Ungaro ha poi lanciato un appello al Cgie per lavorare insieme ad una estensione della legge sul controesodo. \u201cNella norma \u2013 ha spiegato Ungaro \u00a0\u2013 gli interventi per i docenti e i ricercatori sono stati resi strutturali dall\u2019ultima legge finanziaria, ma per quanto riguarda\u00a0 i professionisti l\u2019abbattimento dell\u2019imponile Irpef viene a scadere nei prossimi mesi, quindi sarebbe giusto impegnarci insieme per una sua estensione anche per le prossime finanziarie e per un allargamento della platea \u00a0di chi beneficia del provvedimento\u201d. Ungaro ha anche confermato il fatto che la legge fra i nostri connazionali nel mondo \u00e8 poco conosciuta ed \u00e8 stata utilizzata da circa 35.000 persone.<br \/>\nDopo l\u2019intervento di\u00a0<strong>Francesco Papandrea<\/strong>\u00a0(Australia) che ha auspicato la creazione di servizi di supporto per quei giovani che arrivano nei paesi di emigrazione e ha rilevato le difficolt\u00e0 ad incentivare il loro ritorno senza la presenza in Italia di possibilit\u00e0 di impiego,\u00a0<strong>Tony Mazzaro<\/strong>\u00a0(Germania) \u00a0ha parlato della possibilit\u00e0, visto l\u2019alto numero di connazionali che si muovono verso Bucarest, \u00a0di indire l\u2019elezione di un Comites. Mazzaro ha anche segnalato la necessit\u00e0 di intercettare i nuovi arrivi non iscritti all\u2019Aire con incontri e sportelli informativi.<br \/>\nDal canto suo il segretario generale\u00a0<strong>Schiavone<\/strong>\u00a0ha ricordato i progetti realizzati dal Maeci in collaborazione con i Comites per l\u2019integrazione della nuova mobilit\u00e0 all\u2019interno dei paesi di approdo e che il Cgie continuer\u00e0 a lavorare per porre al vaglio del Parlamento proposte su questa tematica.<br \/>\nA seguire il direttore generale del Maeci per gli Italiani all\u2019Estero\u00a0<strong>Luigi Maria Vignali\u00a0<\/strong>ha presentato un video volto a rendere omaggio alla storia degli italiani all\u2019estero attraverso le immagini del cinema italiano. (G.M.-Inform)\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CGIE \u2013 41ma ASSEMBLEA PLENARIA ROMA \u2013 La seconda seduta pomeridiana del Cgie, dedicata al tema \u201cIl mondo del lavoro e la nuova mobilit\u00e0\u201d, \u00e8 stata introdotta dal segretario generale\u00a0Michele &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":12757,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20,10,6],"tags":[],"class_list":["post-14545","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-emigrazione","category-lavoro","category-nuova-emigrazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14545","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14545"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14545\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14545"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14545"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14545"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}