{"id":14668,"date":"2018-09-25T23:10:41","date_gmt":"2018-09-25T21:10:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filef.net\/?p=14668"},"modified":"2018-09-25T23:10:41","modified_gmt":"2018-09-25T21:10:41","slug":"germania-il-caso-inviti-al-rimpatrio-fogli-di-via-ad-italiani-disoccupati-o-indigenti-nellinchiesta-di-radio-colonia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2018\/09\/25\/germania-il-caso-inviti-al-rimpatrio-fogli-di-via-ad-italiani-disoccupati-o-indigenti-nellinchiesta-di-radio-colonia\/","title":{"rendered":"Germania: il caso &quot;Inviti al rimpatrio&quot; (fogli di via) ad italiani disoccupati o indigenti, nell&#039;inchiesta di Radio Colonia"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t<strong>di Luciana Mello<\/strong> (Radio Colonia)<br \/>\nTesto originale di presentazione del nostro servizio (19.09.2018)<br \/>\nA poco pi\u00f9 di un anno dall\u2019applicazione della legge che ha ridefinito per i cittadini comunitari la regolamentazione del diritto alla libera circolazione sul territorio federale (BGBl. I S. 2780), si iniziano a toccare con mano le conseguenze. Diversi sono i casi di italiani che si sono visti recapitare lettere, da parte dei Jobcenter o degli Uffici Stranieri dei comuni dove risiedono, nelle quali si prospetta un possibile allontanamento dalla Germania. Vengono dati quindici giorni di tempo per chiarire la propria posizione: il che significa doversi procurare in tempi brevi un lavoro part time o un Minijob, oppure riuscire a provare di stare attivamente cercando un\u2019occupazione. Il principio che sta alla base dei provvedimenti \u00e8 quello che per risiedere in Germania si debba essere, almeno per alcuni anni, autosufficienti, in grado di versare i contributi obbligatori, come quello, ad esempio, della cassa malattia. \u00c8 lecito per\u00f2 domandarsi, pur nel rispetto della piena autonomia di uno stato che stabilisce le modalit\u00e0 di erogazione di sussidi sociali, se alla loro negazione debba corrispondere un invito ad allontanarsi dal Paese.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>Il servizio di Radio Colonia:<\/strong><br \/>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-14668-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"https:\/\/wdrmedien-a.akamaihd.net\/medp\/podcast\/weltweit\/fsk0\/173\/1738209\/cosmoradiocoloniabeitrag_2018-09-19_invitialrimpatrio_cosmo.mp3?_=1\" \/><a href=\"https:\/\/wdrmedien-a.akamaihd.net\/medp\/podcast\/weltweit\/fsk0\/173\/1738209\/cosmoradiocoloniabeitrag_2018-09-19_invitialrimpatrio_cosmo.mp3\">https:\/\/wdrmedien-a.akamaihd.net\/medp\/podcast\/weltweit\/fsk0\/173\/1738209\/cosmoradiocoloniabeitrag_2018-09-19_invitialrimpatrio_cosmo.mp3<\/a><\/audio><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<br \/>\nAlcune precisazioni sul nostro servizio riguardante le lettere ricevute da diversi italiani in Germania percettori di sussidi sociali.<br \/>\nAGGIORNAMENTO del 23.09.2018<br \/>\nPurtroppo il nostro servizio andato in onda il 19.09.2018 ha provocato libere interpretazioni e conclusioni da parte di molti colleghi della stampa italiana, da cui prendiamo le distanze, ci teniamo a precisare alcune cose. Questo per evitare ulteriori speculazioni e ricostruzioni fantasiose.<br \/>\nRibadiamo che, stando alle nostre stime, nell&#8217;arco di un anno (agosto 2017- agosto 2018), sono circa un centinaio le lettere recapitate ad italiani in cui si prospetta un eventuale rimpatrio. Il numero \u00e8 circoscritto e non si tratta certamente di un fenomeno di massa, come alcuni organi di stampa hanno voluto riportare. A chi vengono inviate le lettere? In base alla vigente normativa tedesca, dopo un anno di lavoro, si matura il diritto al sussidio di disoccupazione, che ha la durata di 6 mesi. Per altri 6 mesi, nel caso se ne faccia richiesta, si possono percepire prestazioni di sostegno sociale. Superato questo periodo, se non si risiede in Germania da almeno cinque anni, o si svolge una prestazione lavorativa di almeno 10,5 ore settimanali, non vengono pi\u00f9 erogate prestazioni assistenziali.<br \/>\nSuccede quindi che alcuni comuni, dopo aver ricevuto l&#8217;informazione da parte dei Jobcenter (gli uffici del lavoro locali) di richieste di rinnovo di aiuto sociale, oltre i 6 mesi garantiti, venendo a mancare i requisiti previsti dalla legge (come detto, 5 anni di residenza o prestazione lavorativa di almeno 10,5 ore settimanali), questi &#8220;consiglino&#8221; agli italiani, e agli altri stranieri di origine europea, di lasciare il Paese, a meno che non dimostrino di essere alla ricerca di un lavoro.<br \/>\nQuesta la legge di riferimento:<br \/>\nFreiz\u00fcgigkeitsgesetz\/EU vom 30. Juli 2004 (BGBl. I S. 1950, 1986), das zuletzt durch Artikel 6 des Gesetzes vom 20. Juli 2017 (BGBl. I S. 2780) ge\u00e4ndert worden ist&#8221;. Stand: Zuletzt ge\u00e4ndert durch Art. 6 G v. 20.7.2017 I 2780.<br \/>\nDiscutibile \u00e8 che alcuni comuni, a fronte di una legittima negazione di una prestazione sociale, facciano seguire l&#8217;invito a lasciare il territorio federale, pur trattandosi di cittadini comunitari.<br \/>\nAncora una precisazione: di fronte a titoli di giornali italiani, secondo i quali la Germania caccerebbe gli italiani poveri dal proprio territorio, facciamo notare che, degli oltre 700.000 italiani residenti in Germania, circa 70.000 percepiscono in modo pieno e legittimo un sussidio sociale.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>FONTE<\/strong>:\u00a0<a href=\"https:\/\/www1.wdr.de\/radio\/cosmo\/programm\/sendungen\/radio-colonia\/italmondo\/legge-rimpatrio-italiani-102.html\">https:\/\/www1.wdr.de\/radio\/cosmo\/programm\/sendungen\/radio-colonia\/italmondo\/legge-rimpatrio-italiani-102.html<\/a>\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Luciana Mello (Radio Colonia) Testo originale di presentazione del nostro servizio (19.09.2018) A poco pi\u00f9 di un anno dall\u2019applicazione della legge che ha ridefinito per i cittadini comunitari la &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":14669,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20,10,6],"tags":[],"class_list":["post-14668","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-emigrazione","category-lavoro","category-nuova-emigrazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14668","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=14668"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/14668\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=14668"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=14668"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=14668"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}