{"id":27927,"date":"2019-06-21T15:30:01","date_gmt":"2019-06-21T15:30:01","guid":{"rendered":"http:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=27927"},"modified":"2019-06-21T15:30:01","modified_gmt":"2019-06-21T15:30:01","slug":"istat-litalia-in-recessione-demografica-per-le-nascite-record-negativo-pubblicato-il-rapporto-2019","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2019\/06\/21\/istat-litalia-in-recessione-demografica-per-le-nascite-record-negativo-pubblicato-il-rapporto-2019\/","title":{"rendered":"Istat, l&#039;Italia in recessione demografica, per le nascite record negativo- Pubblicato il rapporto 2019"},"content":{"rendered":"<p><strong>Ansa:<\/strong><\/p>\n<h2 class=\"news-stit\">Il calo delle nascite che sta colpendo il paese dal 2015 \u00e8 pari a quello del 1917-18. Nel 2018 nati 439mila bambini, -140mila rispetto al 2018. Sono i migranti ad attutire il calo demografico<\/h2>\n<p><strong>La recessione demografica che sta colpendo l&#8217;Italia, ormai dal 2015, appare &#8220;significativa&#8221; e si sta traducendo in &#8220;un vero e proprio calo numerico di cui si ha memoria nella storia d&#8217;Italia solo risalendo al lontano biennio 1917-1918,<\/strong> un&#8217;epoca segnata dalla Grande Guerra e dai successivi drammatici effetti dell&#8217;epidemia di &#8216;spagnola&#8217;&#8221;. Cos\u00ec il presidente dell&#8217;Istat, Gian Carlo Blangiardo, presentando il Rapporto annuale. Per trovare una situazione comparabile occorre tornare indietro di circa un secolo.<\/p>\n<div class=\"span6 pull-right content-news\">\n<div class=\"news-txt\">\n<strong>&nbsp;La recessione demografica che sta colpendo l&#8217;Italia, ormai dal 2015, appare &#8220;significativa&#8221; e si sta traducendo in &#8220;un vero e proprio calo numerico di cui si ha memoria nella storia d&#8217;Italia solo risalendo al lontano biennio 1917-1918,<\/strong>&nbsp;un&#8217;epoca segnata dalla Grande Guerra e dai successivi drammatici effetti dell&#8217;epidemia di &#8216;spagnola&#8217;&#8221;. Cos\u00ec il presidente dell&#8217;Istat, Gian Carlo Blangiardo, presentando il Rapporto annuale. Per trovare una situazione comparabile occorre tornare indietro di circa un secolo.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<div>\n<strong id=\"vidTit\">Istat: i giovani faticano a diventare adulti<\/strong>\n<\/div>\n<p>&#8220;Secondo i dati provvisori relativi al 2018&nbsp;<strong>sono stati iscritti in anagrafe per nascita oltre 439 mila bambini, quasi 140 mila in meno rispetto al 2008<\/strong>&#8220;. Lo rileva l&#8217;Istat nel Rapporto annuale, parlando del &#8220;declino demografico&#8221; o &#8220;recessione demografica&#8221; che sta colpendo l&#8217;Italia.<strong>&nbsp;D&#8217;altra parte il 45% delle donne tra i 18 e i 49 anni, qui i dati si fermano al 2016, non ha ancora avuto figli.<\/strong>&nbsp;Ma coloro che dichiarano che l&#8217;avere figli non rientra nel proprio progetto di vita sono meno del 5%.<br \/>\n&#8220;Se fino al secolo scorso la componente demografica ha mostrato segnali di vitalit\u00e0 e ha spesso fornito un impulso alla crescita del Paese anche sul piano economico, oggi potrebbe svolgere, al contrario, un effetto frenante&#8221;, ha aggiunto Blangiardo, &#8220;Viene da chiedersi se siamo (e saremo ancora) un popolo che guarda avanti e investe sul suo futuro o se invece dobbiamo perlopi\u00f9 sentirci destinati a gestire il presente&#8221;. Insomma la questione demografica c&#8217;\u00e8 e mette il Paese davanti a un bivio.<br \/>\n<strong>Sono i migranti ad attutire il calo demografico<\/strong>. &#8220;Il saldo migratorio con l&#8217;estero, positivo da oltre 40 anni, ha limitato gli effetti del calo demografico&#8221;: nel 2018 si stima un saldo positivo di oltre 190 mila unit\u00e0. Lo rileva l&#8217;Istat nel Rapporto annuale. I cittadini stranieri residenti in Italia al gennaio 2019 sono di 5,2 milioni (l&#8217;8,7% della popolazione). I minori di seconda generazione sono 1 milione e 316 mila, pari al 13% della popolazione minorenne; di questi,&nbsp;<strong>il 75% \u00e8 nato in Italia (991 mila)<\/strong>.<br \/>\n<strong>&nbsp;I giovani escono dalla famiglia sempre pi\u00f9 tardi sperimentando percorsi di vita<\/strong>&nbsp;&#8220;meno lineari del passato&#8221;, che spostano in avanti le tappe di transizione allo stato adulto. Lo rileva l&#8217;Istat, spiegando che<strong>&nbsp;pi\u00f9 della met\u00e0 de 20-34enni (5,5 milioni), celibi e nubili, vive con almeno un genitore.<\/strong>&nbsp;Ma c&#8217;\u00e8 anche chi direttamente espatria. Il saldo migratorio con l&#8217;estero degli italiani \u00e8 negativo dal 2008 e ha prodotto una perdita netta di circa 420 mila residenti. Circa la met\u00e0 (208 mila) \u00e8 costituita da 20-34enni. E quasi due su tre hanno un&#8217;istruzione medio-alta.<br \/>\n<strong>In compenso per\u00f2 gli italiani invecchiano pi\u00f9 tardi.<\/strong>&nbsp;l processo di invecchiamento \u00e8 &#8220;caratterizzato da un&#8217;evoluzione positiva&#8221;: tra gli over65 &#8220;si osserva una maggiore diffusione di stili di vita e abitudini salutari&#8221;. Lo rileva l&#8217;Istat. Aumenta la pratica di sport, dall&#8217;8,6% del 2008 al 12,4% del 2018.<strong>&nbsp;Anche la partecipazione culturale<\/strong>(cinema o teatro) cresce. Se si dovesse confermare la tendenza, le generazioni del baby boom, che avranno beneficiato di migliori condizioni, &#8220;diventeranno &#8216;anziane&#8217; sempre pi\u00f9 tardi&#8221;.&nbsp;<strong>Intanto aumentano i &#8216;grandi anziani&#8217;: a inizio 2019 gli over85 sono circa 2,2 milioni.&nbsp;&#8220;L&#8217;Italia, insieme alla Francia, detiene il record europeo del numero di ultracentenari, quasi 15 mila&#8221;.<\/strong>&nbsp;In generale, fa sapere l&#8217;Istat, &#8220;nel 2018 si stima che gli uomini possano contare su una vita media di 80,8 anni e le donne di 85,2 anni. Nel tempo i vantaggi di sopravvivenza delle donne rispetto agli uomini si sono ridotti&#8221;. Secondo il Rapporto &#8220;a livello mondiale l&#8217;Italia contende al Giappone il record di invecchiamento: 165 persone di 65 anni e pi\u00f9 ogni 100 giovani con meno di 15 anni per l&#8217;Italia e 210 per il Giappone, al primo gennaio 2017&#8221;<strong>.<\/strong><br \/>\n<strong>C&#8217;\u00e8 il rischio che il Prodotto interno lordo torni a calare. A dirlo \u00e8 l&#8217;Istat, in occasione del Rapporto annuale. L&#8217;Istituto ha infatti presentato una nuova stima, secondo cui &#8220;la probabilit\u00e0 di contrazione del Pil nel secondo trimestre \u00e8 relativamente elevata&#8221;.&nbsp;<\/strong><br \/>\n(FONTE: <a href=\"http:\/\/www.ansa.it\/sito\/notizie\/economia\/2019\/06\/20\/istat-italia-in-recessione-demografica_a9f3f7de-ec02-4064-81fa-c078f9a1ac04.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Ansa<\/a>)\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Scarica il Rapporto dal sito dell&#8217;ISTAT: <strong><a href=\"https:\/\/www.istat.it\/it\/archivio\/230897\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">QUI<\/a><\/strong><\/h3>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Rapporto annuale 2019 - Gian Carlo Blangiardo presidente Istat\" width=\"735\" height=\"413\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Q2UD4wSmQEc?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<a href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/ISTAT-Focus-Rapporto-annuale-2019.pdf\" class=\"pdfemb-viewer\" style=\"\" data-width=\"max\" data-height=\"max\" data-toolbar=\"bottom\" data-toolbar-fixed=\"off\">ISTAT-Focus-Rapporto-annuale-2019<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ansa: Il calo delle nascite che sta colpendo il paese dal 2015 \u00e8 pari a quello del 1917-18. 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