{"id":27980,"date":"2019-06-25T17:02:00","date_gmt":"2019-06-25T17:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=27980"},"modified":"2019-06-25T17:02:00","modified_gmt":"2019-06-25T17:02:00","slug":"schiro-dal-rapporto-annuale-istat-i-nodi-critici-per-il-futuro-del-nostro-paese-denatalita-invecchiamento-e-migrazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2019\/06\/25\/schiro-dal-rapporto-annuale-istat-i-nodi-critici-per-il-futuro-del-nostro-paese-denatalita-invecchiamento-e-migrazioni\/","title":{"rendered":"SCHIR\u00d2: DAL RAPPORTO ANNUALE ISTAT I NODI CRITICI PER IL FUTURO DEL NOSTRO PAESE:  DENATALIT\u00c0, INVECCHIAMENTO E MIGRAZIONI."},"content":{"rendered":"<div>\n<div>\n<div id=\"m_5271685920531185554cf57119f-e5ac-4c60-8a4e-c2f245eb7676\">\n<div><strong>Il Rapporto Annuale dell\u2019Istat<\/strong>, presentato la scorsa settimana alla Camera dei deputati, rappresenta un strumento molto utile&nbsp;<strong>per capire le trasformazioni nell\u2019economia e nella societ\u00e0 del nostro Paese,<\/strong>&nbsp;ma anche per elaborare le politiche necessarie a creare nuove opportunit\u00e0.<br \/>\nIl capitolo relativo alle&nbsp;<strong>\u201cTendenze demografiche e ai percorsi di vita\u201d<\/strong>, in particolare, fa emergere il ruolo chiave che la demografia ricopre come elemento propulsivo di uno sviluppo sostenibile e la necessit\u00e0 di individuare per ciascuno dei nodi critici di oggi &#8211;&nbsp;<strong>denatalit\u00e0, invecchiamento e migrazioni<\/strong>&nbsp;\u2013 i punti sui quali agire per creare nuove opportunit\u00e0 per il futuro.<br \/>\nIl<strong>&nbsp;calo demografico del nostro Paese \u00e8 il peggiore degli ultimi 100 anni.<\/strong>&nbsp;Secondo Giancarlo Blangiardo, presidente dell\u2019Istat, \u00absiamo di fronte ad un vero e proprio calo numerico di cui si ha memoria nella storia d\u2019Italia solo risalendo al lontano biennio 1917-1918\u00bb. In un contesto di bassa natalit\u00e0, si afferma nel Rapporto, \u201cgli squilibri intergenerazionali possono costituire un fattore di rischio per la sostenibilit\u00e0 del sistema Paese\u201d.<br \/>\n<strong>I giovani dai 20 ai 34 anni<\/strong>, al 1\u00b0 gennaio 2018, sono 9 milioni 630 mila, il 16% del totale della popolazione residente; rispetto a 10 anni prima sono diminuiti di oltre 1 milione 230 mila unit\u00e0 (erano il 19% della popolazione al 1\u00b0 gennaio 2008). Pi\u00f9 della met\u00e0 (5,5 milioni), celibi e nubili, vive con almeno un genitore.<br \/>\nC\u2019\u00e8 poi l\u2019allarmante&nbsp;<strong>diminuzione della popolazione femminile<\/strong>. Tra il 2008 e il 2017 le donne sono diminuite di circa 900mila, dato che spiega quasi i tre quarti della differenza di nascite che si \u00e8 verificata nello stesso periodo, mentre la restante quota dipende dalla diminuzione della fecondit\u00e0 (da 1,45 figli per donna del 2008 a 1,32 del 2017).<br \/>\nPer quanto riguarda&nbsp;<strong>i fenomeni migratori<\/strong>, il rapporto ci propone un quadro complesso ed articolato che, come ripetiamo da anni, renderebbe obbligatoria da parte della politica una vera assunzione di responsabilit\u00e0.<br \/>\n<strong>Il saldo migratorio con l\u2019estero degli italiani, lo sappiamo, \u00e8 negativo<\/strong>: dal 2008 ha prodotto una perdita netta di circa 420mila residenti. Circa la met\u00e0 (208 mila) va dai 20 ai 34 anni e quasi due su tre ha un\u2019istruzione medio-alta. Un trend che non si arresta e i cui numeri sono assai pi\u00f9 consistenti di quelli ufficiali registrati dell\u2019Istat.<br \/>\nL\u2019elevata perdita di capitale umano riguarda soprattutto<strong>&nbsp;il Mezzogiorno<\/strong>&nbsp;sia per quello che concerne le migrazioni interne che quelle internazionali.<br \/>\nTra il 2008 e il 2017 i saldi con l\u2019estero di giovani cittadini italiani con livello di studio medio-alto sono negativi in tutte le regioni italiane: la Lombardia \u00e8 in assoluto la regione che ha ceduto ad altri paesi pi\u00f9 risorse qualificate (-24 mila giovani residenti), seguita dalla Sicilia (-13 mila), dal Veneto (-12 mila), dal Lazio (-11 mila) e dalla Campania (-10 mila).<br \/>\nLe giovani risorse provenienti dal Mezzogiorno, dunque, costituiscono una risorsa sia per le zone maggiormente produttive del centro-nord sia per i paesi esteri.<br \/>\nCirca l\u201985 per cento della perdita di capitale umano dei giovani italiani \u00e8 a favore dei paesi dell\u2019Unione europea, in particolare Regno Unito (31 mila), Germania (21 mila), Svizzera (15 mila) e Francia (12 mila). Tra i paesi extra-europei i saldi negativi pi\u00f9 significativi si registrano negli Stati Uniti (7 mila) e in Australia (4 mila). L\u2019Italia, al contrario, non guadagna sufficiente capitale umano dall\u2019estero.<br \/>\nUna realt\u00e0 da molti di noi ampiamente denunciata in ogni occasione possibile. Una realt\u00e0 \u2013 che come riconosce lo stesso Presidente della Camera, Roberto Fico, \u201cimpoverisce drammaticamente il capitale umano del nostro Paese. E ne mette a rischio il futuro\u201d. Da qui \u201c<strong>l\u2019esigenza di rimuovere gli ostacoli che si frappongono alla realizzazione dei progetti di vita dei giovani<\/strong>\u201d. &nbsp;<br \/>\nE\u2019 urgente, dunque, l\u2019esigenza di&nbsp;<strong>pensare ai fenomeni migratori in una prospettiva pi\u00f9 ampia<\/strong>, capace di produrre politiche ed investimenti di lungo periodo sia per quando riguarda la popolazione giovanile sia il nostro Mezzogiorno.<br \/>\nIn questo ambito, c\u2019\u00e8 inoltre l\u2019esigenza di affrontare con lungimiranza le&nbsp;<strong>politiche indirizzate all\u2019integrazione dei migranti<\/strong>&nbsp;residenti nel nostro paese e dei loro figli. L\u2019Istat, a questo proposito, ci fornisce dati molto interessanti che andrebbero analizzati con attenzione e che imporrebbero al legislatore, e pi\u00f9 in generale alla politica, di fare di pi\u00f9 e di fare meglio. Le questioni della denatalit\u00e0, dell\u2019invecchiamento, della scolarizzazione dei giovani di origine migrante e della mobilit\u00e0 intra-europea, infatti, riguardano anche i cittadini migranti residenti nel nostro Paese.<br \/>\nInsomma, quando parliamo di politiche migratorie, sarebbe il caso di smetterla con la propaganda o, nel migliore dei casi, con gli atteggiamenti paternalistici e le gentili concessioni.<br \/>\nDa questo punto di vista, fa tenerezza la \u201cprofonda gratitudine\u201d espressa dall\u2019on. Billi al governo per l\u2019approvazione della sua risoluzione, che per la verit\u00e0 si affiancava a quella della collega Nissoli, in tema di rilascio della carta d\u2019identit\u00e0 elettronica ai cittadini italiani residenti all\u2019estero.&nbsp;<br \/>\nIn realt\u00e0 la vera questione non \u00e8 quella del rilascio, deciso ormai da tempo, ma quella dei tempi e delle risorse necessari per l\u2019effettiva operativit\u00e0 del documento elettronico che permetterebbe ai nostri connazionali l\u2019accesso digitale alla Pubblica Amministrazione e di poter utilizzare il sistema SPID. Ad essa si aggiunge poi l\u2019esigenza di superare il limite, richiamato dal governo, di non estendere il rilascio della carta d\u2019identit\u00e0 elettronica ai cittadini italiani residenti in Paesi extra UE che non riconoscono il documento come strumento valido alla libera circolazione.<br \/>\nTornando al quadro delineato dall\u2019Istat, i numeri che riguardano i cittadini italiani emigrati sono talmente consistenti che dovrebbero imporre un\u2019accelerazione nell\u2019elaborazione di&nbsp;<strong>politiche innovative ed integrate<\/strong>&nbsp;in materia di lavoro, semplificazione, investimenti, fisco e previdenza, ma anche di cittadinanza, formazione, merito e opportunit\u00e0. Far crescere l\u2019Italia significa investire sulla capacit\u00e0 di offrire migliori opportunit\u00e0 ai nostri giovani, di attrarre competenze e professionalit\u00e0 dall\u2019estero e, nel contempo, di rafforzare i diritti delle persone, in tutte le sfere, dalla cittadinanza all\u2019accesso alla pubblica amministrazione fino ai temi di genere.<br \/>\nE\u2019 questo quello che ci chiedono i nostri cittadini all\u2019estero e questo \u00e8 quello di cui dovremmo, tutti insieme, occuparci.<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>On. Angela Schir\u00f2<br \/>\nCamera dei Deputati<br \/>\nPiazza Campo Marzio, 42<br \/>\n00186 ROMA<br \/>\nTel. 06 6760 3193<\/div>\n<div>\nEmail:&nbsp;<a href=\"mailto:schiro_a@camera.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">schiro_a@camera.it<\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/angela-schiro.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/angela-schiro.com\/&amp;source=gmail&amp;ust=1561568166570000&amp;usg=AFQjCNFb_3LrIwb680k5dpej6xpzFsYchQ\">angela-schiro.com<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Rapporto Annuale dell\u2019Istat, presentato la scorsa settimana alla Camera dei deputati, rappresenta un strumento molto utile&nbsp;per capire le trasformazioni nell\u2019economia e nella societ\u00e0 del nostro Paese,&nbsp;ma anche per elaborare &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":26139,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20,10,14,6],"tags":[31,25,26,24,29],"class_list":["post-27980","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-emigrazione","category-lavoro","category-leggi-e-normative","category-nuova-emigrazione","tag-emigrazione-italiana","tag-immigrazione","tag-lavoro","tag-nuova-emigrazione","tag-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27980","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27980"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27980\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27980"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27980"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27980"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}