{"id":28112,"date":"2019-07-03T16:01:27","date_gmt":"2019-07-03T16:01:27","guid":{"rendered":"http:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=28112"},"modified":"2019-07-03T16:01:27","modified_gmt":"2019-07-03T16:01:27","slug":"il-cgie-presenta-i-progetti-della-rete-dei-giovani-italiani-nel-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2019\/07\/03\/il-cgie-presenta-i-progetti-della-rete-dei-giovani-italiani-nel-mondo\/","title":{"rendered":"Il CGIE presenta i progetti della rete dei giovani italiani nel mondo"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;A due mesi e mezzo dal&nbsp;<strong>Seminario di Palermo&nbsp;<\/strong>per la creazione di una&nbsp;<strong>rete di giovani italiani nel mondo<\/strong>, realizzato per iniziativa del&nbsp;<strong>Consiglio Generale degli Italiani all\u2019Estero<\/strong>, sono stati presentati ieri pomeriggio al&nbsp;<strong>Senato<\/strong>, presso la Biblioteca &#8220;Giovanni Spadolini&#8221;, lo&nbsp;<strong>stato dell\u2019arte&nbsp;<\/strong>del lavoro che ha permesso la tenuta dell\u2019iniziativa e la dozzina di&nbsp;<strong>progetti&nbsp;<\/strong>che i 115 delegati di Palermo tra i 18 e i 35 anni intendono realizzare.<br \/>\nAl tavolo dei relatori&nbsp;<strong>Maria Chiara Prodi<\/strong>, presidente della Commissione del CGIE responsabile dell\u2019iniziativa,&nbsp;<strong>Michele Schiavone<\/strong>, segretario generale CGIE, e i consiglieri CGIE&nbsp;<strong>Gaetano Cal\u00e0<\/strong>,&nbsp;<strong>Silvia Alciati&nbsp;<\/strong>ed&nbsp;<strong>Eleonora Medda<\/strong>.<br \/>\nA dare il via alla presentazione \u00e8 stato il presidente della Commissione del CGIE responsabile del progetto, Maria Chiara Prodi, che ha espresso soddisfazione per la forte dinamica generata. &#8220;Mettere al centro i giovani era un bisogno di tutti, che &#8211; ha detto Prodi &#8211; fa leva su questa nuova dinamica per arrivare al 2020 armati di energie giovanili. La mancanza di fondi \u00e8 stato l&#8217;ostacolo principale per questa iniziativa, ma questa si \u00e8 trasformata in uno schema di corresponsabilit\u00e0&#8221;.<br \/>\n&#8220;Palermo &#8211; ha proseguito la responsabile del progetto &#8211; \u00e8 stato insieme il punto pi\u00f9 alto e quello pi\u00f9 basso del CGIE&#8221;. Per la buona riuscita &#8220;bisogna ringraziare i ragazzi, che si sono dimostrati motivati, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando che ci ha accolto, la Regione Sicilia, l\u2019Assemblea regionale, le diverse regioni che hanno collaborato e i Comites che hanno aderito&#8221;.<br \/>\n&#8220;Abbiamo cercato di condividere il senso di ci\u00f2 che stavamo facendo coi ragazzi &#8211; ha rivelato la presidente della VII commissione CGIE &#8211; puntando sulle volont\u00e0 del singolo, che per\u00f2 rappresenta una comunit\u00e0 italiana all\u2019estero. Inoltre, abbiamo creato una rete in 3 giorni, producendo una dinamica forte&#8221;.<br \/>\nSpiegando la tre giorni di Palermo, Maria Chiara Prodi ha riferito anche quali fossero state le condizioni per eleggere e poi convocare i giovani delegati: dovevano avere tra 18 e i 35 anni, essere cittadini italiani che conoscono la lingua e avere una motivazione forte per partecipare. Quest\u2019ultima serviva soprattutto &#8220;per far capire che il seminario di Palermo non era una gita per i ragazzi&#8221;.<br \/>\nHa preso parola in seguito Silvia Alciati, consigliera CGIE, che ha riferito delle difficolt\u00e0 a mettere insieme tutti i ragazzi e a contattare i 115 delegati. I quali, per una serie di circostanze sfavorevoli, erano solo in 110 a causa di alcune mancanze. &#8220;Abbiamo anche contatto 107 Comites per invitarli a partecipare &#8211; ha rivelato la consigliera -, per coinvolgerli e per aderire al nostro progetto. Non tutti lo hanno potuto fare &#8211; ha spiegato Alciati &#8211; quindi dei 107 contattati alla fine ne abbiamo raccolti 45, che \u00e8 comunque un numero positivo. Lo stesso \u00e8 avvenuto con le Regioni, dopo averle contattate tutte ne abbiamo coinvolte 9. Quindi, abbiamo avuto un bel contributo da entrambe le realt\u00e0: 37 ragazzi provenienti dalle Regioni e 73 dai Comites. Mentre sono stati 22 i Paesi implicati. Per quanto riguarda i continenti, l\u2019America Latina ha fatto da traino, poi l\u2019Europa. Dall\u2019Argentina, infatti, sono arrivati 20 ragazzi, mentre dal Brasile 15, al terzo posto la Germania con 10 partecipanti, poi Canada con 8 e Australia con 6. La sorpresa sono stati 2 ragazzi da Israele e 3 dal Sud Africa, oltre ai ragazzi arrivati dal Venezuela e dal Guatemala&#8221;.<br \/>\n&#8220;Tutti i ragazzi &#8211; ha detto, a conclusione del suo intervento, Alciati &#8211; hanno manifestato interesse per i diversi progetti e il loro entusiasmo ci ha caricati. Insisteremo per coinvolgerli tutti, moltiplicando per quattro il lavoro. La promozione fatta sui social media ha gi\u00e0 fatto conoscere molto il nome del CGIE e questo grazie ai ragazzi, che sono un tesoro preziosissimo&#8221;.<br \/>\nSulla decisione di portare questa iniziativa a Palermo ha preso parola l\u2019ex consigliere CGIE Gaetano Cal\u00e0, che ha motivato la sua scelta dicendo che il capoluogo siciliano sta &#8220;vivendo una seconda primavera ed \u00e8 una citt\u00e0 che ha una grande propensione multiculturale e che ha avviato il processo politico per l\u2019abolizione del permesso di soggiorno, che ha effetti molto difficili per chi li subisce, come in Australia, dove esiste quasi la &#8220;schiavit\u00f9&#8221; per i migranti con permesso&#8221;.<br \/>\n&#8220;La Sicilia &#8211; ha continuato Cal\u00e0 &#8211; ha perso tantissimi giovani a causa della disoccupazione giovanile. E portare queste tematiche a Palermo era importante, in una regione, cos\u00ec come in tutto il meridione, che \u00e8 terra di accoglienza. E la sfida di Palermo poteva essere vinta solo in una terra dove l\u2019ospitalit\u00e0 rappresenta un valore cos\u00ec forte&#8221;.<br \/>\nCal\u00e0 ha concluso ringraziando il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e il presidente della Regione Nello Musumeci per la disponibilit\u00e0, prima di annunciare le sue dimissioni da consigliere e ricevere un caloroso applauso dalla sala.<br \/>\n\u00c8 poi intervenuta Eleonora Medda, consigliera CGIE, che ha riferito di come il lavoro svolto a Palermo abbia coinvolto tutti. &#8220;Il Comitato di Presidenza ha compreso subito l\u2019importanza di questa iniziativa &#8211; ha detto &#8211; ma la parte delicata arriva solo adesso, perch\u00e9 abbiamo programmato un seguito per aiutare i ragazzi nel loro percorso di crescita con e per il CGIE&#8221;.<br \/>\nHa infine ripreso parola Maria Chiara Prodi, che ha elencato e presentato i diversi&nbsp;<strong>progetti&nbsp;<\/strong>nei quali i ragazzi sono impegnati: &#8220;<strong>cervelli in fuga<\/strong>&#8220;, nel quale si cercano di capire i motivi che spingono molti giovani italiani a lasciare il Paese; &#8220;<strong>turismo di ritorno<\/strong>&#8220;, nel quale il gruppo di lavoro si ripropone di mettere in contatto istituzioni, associazioni e soggetti privati per agevolare il turismo di comunit\u00e0 italiane sparse nel mondo; il &#8220;<strong>network degli italiani nel mondo<\/strong>&#8220;, arricchito da guide dirette al fine di districarsi sul tema emigrazione e immigrazione. A riguardo Maria Chiara Prodi ha detto che per fare questo non si deve &#8220;inventare l\u2019acqua calda, ma migliorare e valorizzare i lavori che gi\u00e0 ci sono&#8221;. Ancora, continuando con i progetti: &#8220;<strong>raccontare le storie dei giovani italiani nel mondo sui Social Media<\/strong>&#8220;, che si propone come diario delle esperienze dei giovani italiani all\u2019estero; &#8220;<strong>l&#8217;incontro tra vecchia e nuova emigrazione<\/strong>&#8220;, altro gruppo di lavoro nato con l\u2019intento di creare una rappresentanza culturale di base rivolta ai giovani e alle comunit\u00e0 italiane facendo leva sulle sinergie tra il mondo istituzionale e l\u2019associazionismo regionale; la &#8220;<strong>rappresentanza dei giovani<\/strong>&#8220;, che cerca di far conoscere le istituzioni e le modalit\u00e0 per le candidature dei giovani nel mondo politico; il &#8220;<strong>supporto legale degli italiani all\u2019estero<\/strong>&#8220;, che si propone come guida informativa sui diritti e gli obblighi degli italiani nei vari Paesi del mondo; il &#8220;<strong>comitato sportivo degli italiani all\u2019estero<\/strong>&#8220;, progetto nato con lo scopo di unire gli italiani nel mondo alle attivit\u00e0 per la Giornata Mondiale dello Sport degli Italiani all\u2019estero; &#8220;<strong>ricerca e percorsi formativi<\/strong>&#8220;, nato con l\u2019intenzione di creare una rete di ricercatori e professionisti tra gli italiani nel mondo; e la &#8220;<strong>nuova cittadinanza globale<\/strong>&#8220;, che attraverso la Carta dei Principi del Cittadino Mobile vuole essere uno strumento per orientarsi all\u2019interno della mobilit\u00e0 globale in maniera etica e responsabile.<br \/>\nL\u2019intervento conclusivo \u00e8 stato infine affidato al segretario generale CGIE, Michele Schiavone, il quale ha detto che il CGIE &#8220;vuole promuovere il percorso del seminario di Palermo, consapevole delle difficolt\u00e0 che ci sono. I giovani non devono essere costretti a partire, perch\u00e9 partire lascia delle ferite. Sarei felice se in un futuro questa esperienza potesse continuare, perch\u00e9 le conoscenze sono talmente evolute che neanche le difficolt\u00e0 finanziarie possono fermarle&#8221;.<br \/>\nA chiusura della presentazione \u00e8 stato inoltre proiettato il documentario realizzato, in collaborazione con il Centro Sperimentale di Palermo, da Denny Biancardi, che ha raccolto le voci dei giovani delegati che si sono detti entusiasti del progetto che intende legarli in maniera sistematica al nostro Paese.&nbsp;<strong>(luca matteuzzi\\aise)<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;A due mesi e mezzo dal&nbsp;Seminario di Palermo&nbsp;per la creazione di una&nbsp;rete di giovani italiani nel mondo, realizzato per iniziativa del&nbsp;Consiglio Generale degli Italiani all\u2019Estero, sono stati presentati ieri pomeriggio &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":28113,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20,10,6],"tags":[31,26,24],"class_list":["post-28112","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-emigrazione","category-lavoro","category-nuova-emigrazione","tag-emigrazione-italiana","tag-lavoro","tag-nuova-emigrazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28112","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28112"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28112\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28112"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28112"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28112"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}