{"id":28196,"date":"2019-07-18T13:18:50","date_gmt":"2019-07-18T13:18:50","guid":{"rendered":"http:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=28196"},"modified":"2019-07-18T13:18:50","modified_gmt":"2019-07-18T13:18:50","slug":"il-vero-spread-e-quello-emigratorio-intervento-di-rodolfo-ricci-sul-mensile-di-sinistra-sindacale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2019\/07\/18\/il-vero-spread-e-quello-emigratorio-intervento-di-rodolfo-ricci-sul-mensile-di-sinistra-sindacale\/","title":{"rendered":"&quot;Il vero spread \u00e8 quello emigratorio&quot; &#8211; Intervento di Rodolfo Ricci sul quindicinale di Sinistra Sindacale"},"content":{"rendered":"<div class=\"entry-header\">\n<h2>Il vero spread \u00e8 quello emigratorio<\/h2>\n<p><em>(Rodolfo Ricci &#8211; Fiei)<\/em>\n<\/div>\n<div>\nMentre si era intenti a garantire le migliori condizioni per l\u2019attrazione di investimenti esteri nel paese secondo la ricetta standard sfociata nel jobs act, non ci si accorgeva che un altro investimento ben pi\u00f9 consistente defluiva silenziosamente oltre confine. In contemporanea con il maturare della crisi centinaia di migliaia di persone, per lo pi\u00f9 giovani (30% laureati, 35% diplomati), riprendeva l\u2019antica rotta dell\u2019emigrazione, fino a stabilizzarsi, dal 2014 ad oggi, intorno alle 300mila persone che lasciano il paese ogni anno.<br \/>\nI dati Istat (cancellazioni di residenza) non davano e non danno l\u2019esatta dimensione del fenomeno, perch\u00e9 chi va all\u2019estero, prima di cancellarsi dalle rispettive anagrafi comunali, attende il momento di una stabilizzazione del proprio percorso migratorio; ci\u00f2 significa un lavoro sufficientemente stabile che garantisca l\u2019inserimento nel sistema di welfare, assistenza e tutele del paese di arrivo, a partire dall\u2019assicurazione sanitaria. Cos\u00ec lo scarto che c\u2019\u00e8 tra i dati delle partenze (registrate dall\u2019Istat) e quelle di arrivo (registrate dagli istituti statistici o previdenziali di altri paesi) \u00e8 consistente, e sta nella proporzione da 1 a 3 e talvolta anche da 1 a 4 e oltre. Per ogni italiano che risulta emigrato in questi anni, dovremmo quindi, secondo una stima ponderata oramai accettata da istituti di ricerca e studiosi, moltiplicare per 2,5 o per 3. (Sotto la comparazione dei movimenti migratori dall\u2019Italia verso Germania e Gran Bretagna nel quinquennio 2011-2015).<br \/>\nSecondo l\u2019Istat, tra il 2008 e il 2017 sono emigrate dall\u2019Italia 738mila persone. Applicando un moltiplicatore di 2,5, dovremmo trovarci di fronte ad un dato di circa 1,845 milioni. Una conferma ci viene dalle Anagrafi Consolari (Maeci), secondo cui la presenza italiana all\u2019estero \u00e8 lievitata dai 3,2 milioni del 2006 ai quasi 6 milioni di inizio 2019. Si tratta della \u201cseconda regione italiana\u201d, dopo la Lombardia.<br \/>\nSecondo il 42\u00b0 Rapporto dell\u2019Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Oecd, \u201cContinuous Reporting System on Migration\u201d), nel 2016 l\u2019Italia si situa all\u20198\u00b0 posto tra i paesi Ocse per entit\u00e0 di flussi di emigrazione.<br \/>\nCi troviamo di fronte a dimensioni analoghe a quelle degli anni \u201860 del \u2018900. Con una differenza non secondaria: l\u2019attuale nuova emigrazione si sviluppa in un contesto di forte flessione demografica, ed \u00e8 la prima volta che ci\u00f2 accade nella storia del paese.<br \/>\nLe conseguenze sono inquietanti: secondo lo Svimez (proiezione del 2015), al 2060 il meridione perder\u00e0 circa 5,5 milioni di popolazione. Secondo l\u2019Istat (proiezione 2018) l\u2019intero paese alla stessa data avr\u00e0 una popolazione complessiva inferiore di circa 7 milioni rispetto all\u2019attuale.<br \/>\nLa spirale tra riduzione demografica e nuova emigrazione accelera il declino del paese da tutti i punti di vista: ne abbiamo gi\u00e0 un esempio con quanto accade in molte aree interne del paese alle prese con una desertificazione sociale che sembra ineluttabile. Per le regioni del sud il dato \u00e8 aggravato dai flussi di emigrazione interna verso nord; oltre 1,8 milioni si sono spostati verso il centro-nord negli ultimi 15 anni. Neanche l\u2019afflusso di immigrazione, ai tassi registrati fino al 2017, \u00e8 stato in grado di porre un argine alla tendenza alla riduzione di popolazione.<br \/>\nNel confronto politico nazionale la materia \u00e8 ampiamente marginalizzata. D\u2019altra parte \u201cQuelli che se ne vanno\u201d, come si intitola un agile e istruttivo libro di Enrico Pugliese, non fanno rumore. Debbono fare molto pi\u00f9 rumore i tentativi di approdo di qualche migliaio di profughi dall\u2019Africa contesi da narrazioni conflittuali che si autoalimentano secondo un canovaccio che, con alcune variazioni sul tema, stiamo sperimentando da diversi anni.<br \/>\nInvece, nei tanti parametri nazionali con cui definiamo equilibri e squilibri del paese (consumi, Pil, tasso di attivit\u00e0, entrate fiscali, occupazione, ecc.), la nuova emigrazione non compare. Forse perch\u00e9 siamo disattenti; o forse perch\u00e9 potremmo dedurne che siamo messi peggio di quanto pensiamo, e che quindi gli antichi nodi strutturali andrebbero finalmente sciolti, in Italia e in Europa.<br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.sinistrasindacale.it\/images\/numero12_2019\/tabella.jpg\" alt=\"\">\n<\/div>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<strong>FONTE<\/strong>: <a href=\"http:\/\/www.sinistrasindacale.it\/index.php\/periodico-sinistra-sindacale\/numero-12-2019\/1283-il-vero-spread-e-quello-emigratorio-di-rodolfo-ricci\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.sinistrasindacale.it<\/a><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h2><a href=\"http:\/\/www.sinistrasindacale.it\/images\/numero12_2019\/SinistraSindacale12_2019.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">SCARICA LA RIVISTA di Sinistra Sindacale<\/a><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il vero spread \u00e8 quello emigratorio (Rodolfo Ricci &#8211; Fiei) Mentre si era intenti a garantire le migliori condizioni per l\u2019attrazione di investimenti esteri nel paese secondo la ricetta standard &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":14207,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,6,18],"tags":[],"class_list":["post-28196","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lavoro","category-nuova-emigrazione","category-rete-fiei"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28196","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28196"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28196\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28196"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28196"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28196"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}