{"id":28245,"date":"2019-07-24T13:47:23","date_gmt":"2019-07-24T13:47:23","guid":{"rendered":"http:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=28245"},"modified":"2019-07-24T13:47:23","modified_gmt":"2019-07-24T13:47:23","slug":"cgie-la-relazione-della-commissione-continentale-europa-nord-africa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2019\/07\/24\/cgie-la-relazione-della-commissione-continentale-europa-nord-africa\/","title":{"rendered":"CGIE: La relazione della Commissione Continentale Europa-Nord Africa"},"content":{"rendered":"<p><strong><u>Consiglio Generale degli Italiani all\u2019Estero<\/u><\/strong><br \/>\n<strong><u>Commissione Continentale Europa e Nord Africa<\/u><\/strong><br \/>\n<strong><u>Den Haag, Paesi Bassi, 6-8 giugno 2019<\/u><\/strong><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nNei giorni 6-7-8 giugno 2019 si \u00e8 tenuta la riunione della Commissione Continentale Europa e Africa del Nord del CGIE a Den Haag \u2013 L\u2019Aja \u2013 nei Paesi Bassi.<br \/>\nI lavori si sono svolti il primo giorno a L\u2019Aja, presso la residenza di S.E. l\u2019Ambasciatore d\u2019Italia presso il Regno dei Paesi Bassi, il secondo giorno a Scheveningen, la terza giornata si \u00e8 tenuta a Eindhoven, dove il CGIE ha incontrato il Comites e la comunit\u00e0 italiana. Ai lavori hanno partecipato S.E. l\u2019Ambasciatore d\u2019Italia Andrea Perugini, il Primo Consigliere d\u2019Ambasciata Veronica Ferrucci, la Dott.ssa Maria Pia Bianconi \u2013 Capo Cancelleria Consolare, l\u2019Ing. Eros Capostagno \u2013 Presidente ESI Ente scolastico italiano, l\u2019Ing. Alessandro Argentini \u2013 dell\u2019Ufficio Europeo dei Brevetti, il Prof. Marco Galdi \u2013 esperto costituzionalista, il Dott. Ernesto Pravisano \u2013 Presidente del ComItEs dell\u2019Aja, il Dott. Paolo Pavan \u2013 Presidente della Camera di Commercio italiana per l\u2019Olanda, i Presidenti dell\u2019Inter &#8211; ComItEs di Svizzera e Germania, Dott.ssa Grazia Tredanari e Dott. Tommaso Conte, la Senatrice Laura Garavini e personalit\u00e0 del mondo associativo e civico locale.<br \/>\nDopo i saluti istituzionali di S.E. l\u2019Ambasciatore Perugini, si \u00e8 aperta la sessione di lavoro con l\u2019illustrazione delle tematiche riguardanti la situazione della comunit\u00e0 italiana presente in Olanda. I connazionali residenti in Olanda rappresentano numericamente la dodicesima comunit\u00e0 italiana all\u2019estero e registrano una crescita media di circa 2.000 nuove iscrizione AIRE all\u2019anno.<br \/>\n<strong><u>Cittadinanza italiana e modifiche apportate dal DL n. 113, 4 ottobre 2018<\/u><\/strong><br \/>\nIl primo argomento dibattuto \u00e8 stato <strong><em>la cittadinanza italiana e le modifiche introdotte dal Decreto Legge n. 113 del 4 ottobre 2018 \u201csicurezza\u201d convertito con modificazioni dalla Legge 1 dicembre 2018, n. 132<\/em><\/strong> riguardanti l\u2019articolo 14 la naturalizzazione per matrimonio.<br \/>\nLa Commissione Continentale Europa e Africa del Nord esprime un vibrato disappunto sul fatto che non sia stato chiesto il parere al Consiglio Generale in relazione ad un argomento di tale rilevanza e che ha ricadute dirette ed importanti anche sulla quotidianit\u00e0 delle collettivit\u00e0 italiane nel mondo. Non \u00e8 consueto che il tema della cittadinanza \u2013 elemento centrale e strutturale dello Stato \u2013 sia trattato tramite Decreto Legge. La necessit\u00e0 di una semplificazione, l\u2019aggiornamento e l\u2019armonizzazione della legge sulla cittadinanza sono di grande attualit\u00e0 e la sua riforma \u00e8 stata proposta dal CGIE durante i lavori della 42\u1d43 assemblea plenaria e sar\u00e0 argomento di discussione anche nella prossima plenaria. Perci\u00f2, vista la delicatezza di questo istituto occorrer\u00e0 una riflessione pi\u00f9 ampia perch\u00e8 tocca aspetti e situazioni differenziate sia per retaggi storici, sia per l\u2019estensione dei diritti universali necessariamente da adeguare all\u2019oggi. La nuova legge 1 dicembre 2018, n\u00b0 132&nbsp; non ha sanato i tanto discussi e urgenti aspetti legislativi che disciplinano l\u2019istituto della cittadinanza per &nbsp;il riacquisto, la concessione del riconoscimento ai discendenti degli emigrati e ai nuovi cittadini residenti in Italia, ma si \u00e8 limitata a istituire i termini e le condizioni per il riconoscimento della cittadinanza per matrimonio. La CC Europa e Africa del Nord sollecita, invece,&nbsp; la semplificazione e una riforma organica di questo istituto giuridico.<br \/>\nNello specifico delle modifiche introdotte dalla legge 1 dicembre 2018, n. 132, ex Decreto Legge 113 del 4 ottobre 2018, nell\u2019articolo 14 sono state apportate alcune importanti modifiche sulla cittadinanza 5 febbraio 1992, n. 91:<\/p>\n<ul>\n<li>All\u2019art. 8 \u00e8 stato abrogato il 2\u00b0 comma, che prevedeva l\u2019impossibilit\u00e0 \u2013 per il ministero dell\u2019interno \u2013 di procedere al rigetto dell\u2019istanza di conferimento della cittadinanza per matrimonio, ove fossero decorsi due anni dall\u2019istanza stessa;<\/li>\n<li>All\u2019art. 9 bis, il versamento dell\u2019importo di euro duecento previste per le istanze e dichiarazioni in materia di cittadinanza \u00e8 stato sostituito con il versamento di euro duecentocinquanta;<\/li>\n<\/ul>\n<p>dopo l\u2019art. 9 bis, \u00e8 stato aggiunto l\u2019art. 9 ter, che estende il termine di definizione dei procedimenti di cui agli art. 5 e 9 a quarantotto mesi dalla data di presentazione della domanda. Il termine dei definizione di detti procedimenti, prorogato a 48 mesi, riguarda l\u2019intera procedura, comprensiva del periodo necessario al Ministero dell\u2019Interno per la definizione delle pratiche.<br \/>\nLa legge 1 dicembre 2018 n. 132, di conversione del citato decreto (in vigore dal 4 dicembre 2018), ha introdotto l\u2019art. 9.1 alla legge 5 febbraio 1992, n. 91. Detta disposizione prevede, quale condizione per il riconoscimento della cittadinanza il possesso di un\u2019adeguata conoscenza della lingua italiana, non inferiore al livello B1 del quadro comune di riferimento per la conoscenza delle lingue.<br \/>\nL\u2019accertamento di tale requisito va effettuato attraverso l\u2019acquisizione di:<\/p>\n<ul>\n<li>Un titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o paritario;<\/li>\n<\/ul>\n<p>ovvero<\/p>\n<ul>\n<li>Una certificazione rilasciata da un ente certificatore.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Al momento possono considerarsi sicuramente enti certificatori, appartenenti al sistema di certificazione unificato CLIQ (CERTIFICAZIONE LINGUA ITALIANA DI QUALITA\u2019):<\/p>\n<ol>\n<li>L\u2019universit\u00e0 per stranieri di Siena<\/li>\n<li>L\u2019universit\u00e0 per stranieri di Perugia<\/li>\n<li>L\u2019universit\u00e0 Roma Tre<\/li>\n<li>La Societ\u00e0 Dante Alighieri<\/li>\n<\/ol>\n<p>La Commissione continentale Europa e Africa del Nord ritiene imprescindibile <strong>inserire tra gli enti certificatori anche gli Enti promotori dei Corsi di lingua e Cultura italiana <\/strong>presenti con strutture di prossimit\u00e0 e capillari nei territori d\u2019insediamento delle nostre comunit\u00e0, la cui offerta formativa faciliterebbe la preparazione dei richiedenti la cittadinanza italiana. Contestualmente si chiede un periodo transitorio dall\u2019entrata in vigore della legge per l\u2019applicazione di tali procedure, per la validit\u00e0 dei documenti e per i procedimenti di riconoscimento della cittadinanza gi\u00e0 istruiti presso i Consolati. L\u2019uso del decreto legge non \u00e8 lo strumento ideale per regolamentare la cittadinanza, tema disciplinato dai regolamenti di interesse costituzionale, che attengono alla forma di Stato come avviene anche per la sovranit\u00e0 e il territorio. Il CGIE si propone come interlocutore presso le nostre istituzioni per l\u2019armonizzazione delle leggi che disciplinano l\u2019istituto della cittadinanza e, gi\u00e0 dalla prossima assemblea plenaria lavorer\u00e0 per varare un documento da consegnare al governo.<br \/>\n<strong><u>Disegno di Legge costituzionale 1585 per la riduzione dei parlamentari italiani (artt. 56, 57 e 59 della Costituzione)<\/u><\/strong><br \/>\nIl disegno di legge costituzionale 1585 recante modifiche degli artt. 56, 57 e 59 della costituzione, recante la diminuzione del numero dei parlamentari eletti all\u2019estero interessa direttamente anche gli artt. 138 e 139 che statuiscono sull\u2019ordinamento della Costituzione ed i diritti fondamentali. Il Consiglio generale degli italiani all\u2019estero resta convinto dell\u2019incostituzionalit\u00e0 del provvedimento, come ha affermato la nostra delegazione durante le due audizioni al Senato della Repubblica e alla Camera dei Deputati di quest\u2019anno, perch\u00e9 contravviene all\u2019art. 48 cap. 3 che recita: \u201c<em>La legge stabilisce requisiti e modalit\u00e0 per l&#8217;esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all&#8217;estero e ne assicura <strong>l&#8217;effettivit\u00e0<\/strong>. A tale fine \u00e8 istituita una circoscrizione Estero per l&#8217;elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla &nbsp;legge<\/em>\u201d. L\u2019effettivit\u00e0 della rappresentanza introduce il principio di proporzionalit\u00e0, che verrebbe disatteso dai numeri dei rappresentanti proposti nel DDL 1585 approvato in prima lettura sia al Senato, sia alla Camera. I 4 seggi, che il DDL 1585 propone di assegnare al Senato nelle ripartizioni elettorali della circoscrizione estero cambierebbero il principio della proporzionalit\u00e0 e diventerebbero <em>de facto<\/em> maggioritari. A sostegno delle motivazioni contrarie alla riduzione del numero dei parlamentari eletti nella circoscrizione estero il CGIE produce la documentazione esposta durante le audizioni avvenute al Senato e alla Camera dei Deputati (vedi gli allegati I e II) e il testo del professore di diritto costituzionale presso l\u2019Universit\u00e0 di Salerno, Marco Galdi, &nbsp;(vedi allegato III), che riferisce sul conflitto di &nbsp;attribuzione. La Commissione continentale Europa e Africa del Nord del CGIE sollecita una riforma complessiva dell\u2019intera rappresentanza degli italiani all\u2019estero e nel ridefinire il futuro numero dei parlamentari da eleggere nel Parlamento italiano, compreso il numero delle ripartizioni elettorali, di riformare anche le procedure e le modalit\u00e0 di voto per estendere la partecipazione, a tutti i livelli della rappresentanza degli italiani all\u2019estero, facendo leva assieme al voto per corrispondenza anche sull\u2019innovazione tecnologica.<br \/>\nLa Commissione continentale Europa e Africa del Nord incalza il Sottosegretario con delega all\u2019emigrazione, Ricardo Merlo, ad intervenire con urgenza sul governo per far avanzare le proposte presentate dal CGIE sul DDl 1585 durante le due audizioni parlamentari precedenti, al fine di anticipare la ripresa dei lavori per il riesame in seconda battuta del presente provvedimento nella &nbsp;commissione Affari costituzionali al Senato, dove la trattazione del provvedimento \u00e8 gi\u00e0 stata calendarizzata per fine giugno p.v.. Intanto la CC Europa e Africa del Nord provveder\u00e0 a promuovere incontri con i differenti gruppi parlamentari affinch\u00e9 non si arrivi al raggiungimento della maggioranza assoluta alla Camera, e contestualmente di prevedere la raccolta di firme pari a 1\/5 alla Camera o Senato per indire l\u2019eventuale referendum costituzionale. In alternativa la nostra Commissione si riserva di esercitare un\u2019azione, attraverso un cittadino residente all\u2019estero, presso il Tribunale ordinario, facendo riferimento alla sentenza 1\/2014 sul principio di rappresentativit\u00e0 ed effettivit\u00e0 del diritto di voto.<br \/>\nE\u2019 dovere dei parlamentari italiani eletti nella circoscrizione estero impegnarsi in una battaglia di fondo per stabilizzare il voto degli italiani all\u2019estero. Il Cgie e i Comites, di conseguenza, faranno la loro parte.<br \/>\n<strong><u>Risultati delle elezioni europee e il futuro dei cittadini italiani residenti nel Regno Unito<\/u><\/strong><br \/>\n<strong>&nbsp;<\/strong><br \/>\nLa Commissione Continentale Europa e Nord Africa, ha accolto e discusso i risultati delle elezioni europee del 26 maggio u.s. e le criticit\u00e0 nell\u2019esercizio di voto all\u2019estero assumendo il documento presentato dall\u2019Intercomites Belgio, nel caso di specie sull\u2019intera procedura elettorale di quel Paese e di riflesso sulle identiche carenze emerse negli altri 27 paesi dell\u2019Unione europea, dove sono stati allestiti i seggi elettorali. Queste stesse incongruenze sono state rilevate anche dai consiglieri CGIE nei rispettivi Stati di residenza. &nbsp;(Vedi allegato IV). Criticit\u00e0 che hanno di fatto, in molti paesi, limitato l\u2019esercizio di voto da parte degli italiani residenti nei paesi membri dell\u2019Unione Europea. L\u2019omessa informazione sulle consultazioni elettorali e le specificit\u00e0 per il voto dall\u2019Estero ha comportato che non tutti i cittadini dell\u2019Unione fossero stati informati per tempo rispetto alle elezioni Europee. Problematiche sono state rilevate anche per l\u2019iscrizione al registro degli elettori temporaneamente all\u2019estero, non sufficientemente pubblicizzata. Le inefficienze nel recapito dei certificati elettorali, che sono stati inviati in molti paesi la settimana precedente le elezioni o non sono pervenuti affatto, hanno comportato la richiesta per gli elettori di un duplicato. Il tutto con notevole aggravio di lavoro per le strutture consolari, anche in seguito alle informazioni non adeguate relativamente al rilascio dei duplicati: non era chiaro se si dovesse chiedere il duplicato alla cancelleria consolare o anche alle sedi decentrate di votazione. La scelta dello Stato per cui votare, la scelta se votare per le liste del paese di residenza o quella del paese di origine, \u00e8 garantita dalla legislazione europea ed italiana ma in paesi come il Belgio e la Francia, dove si svolgevano anche le elezioni federali e regionali, sono stati segnalati casi di elettori a cui \u00e8 stato negato di poter votare per le liste italiane nel caso in cui fossero registrati nelle liste elettorali locali. La situazione particolare verificatasi in Belgio dovr\u00e0 essere chiarita tra le autorit\u00e0 belghe e italiane. &nbsp;<br \/>\nA marzo 2019, l\u2019interpellanza parlamentare 2\/00302 ha cercato di fare chiarezza sui ciriteri di dislocazione delle sezioni di voto e sulle risorse economiche stanziate dal Ministero dell\u2019Interno per l\u2019organizzazione dei comizi elettorali all\u2019estero. Il governo rispose che la rete diplomatico consolare presente nei paesi dell\u2019UE aveva previsto di istituire 237 seggi elettorali, comprensivi di 468 sezioni, assegnando ad ogni sezione un numero di elettori non inferiore a 200 e non superiore a 5.000. nel 2014 erano stati costituiti 440 seggi con un limite massimo di 1.600 elettori per ogni sezione. Gli elettori residenti in stati membri dell\u2019UE nel 2019 sono certificati all\u2019AIRE in 1.900.000 con un incremento rispetto al 2014 di oltre il 20%, il numero dei seggi invece \u00e8 stato dimezzato. Le distanze per il raggiungimento dei seggi elettorali, in alcuni casi 200 km, hanno comportato un effetto dissuasivo sull\u2019elettore, tanto che l\u2019affluenza per l\u2019estero si \u00e8 attestata sul 7,65% degli aventi diritto al voto.&nbsp; Non ci si pu\u00f2 consolare con l\u2019esiguo aumento della partecipazione che dal 2014 al 2019 &nbsp;\u00e8 passata dal 5,93 al 7.65%.<br \/>\n<u>Risultati elezioni europee 2014:<\/u><\/p>\n<table width=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"76\">Elettori 1.406.291<\/td>\n<td colspan=\"2\" width=\"23\">&nbsp;<\/td>\n<td colspan=\"2\" width=\"37\"><strong>&nbsp; Votanti<\/strong><\/td>\n<td width=\"158\">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/td>\n<td width=\"76\">83.324<\/td>\n<td width=\"274\">Percentuale votanti&nbsp;&nbsp; 5,93 %<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"76\"><strong>Schede bianche<\/strong><\/td>\n<td colspan=\"2\" width=\"23\">1.497<\/td>\n<td colspan=\"2\" width=\"37\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"158\"><strong>Schede non valide (bianche incl.)<\/strong><\/td>\n<td width=\"76\">6.165<\/td>\n<td width=\"274\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"76\"><strong>TOTALI<\/strong><\/td>\n<td width=\"1\">&nbsp;<\/td>\n<td colspan=\"2\" width=\"33\">77.159<\/td>\n<td colspan=\"4\" width=\"534\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"76\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"1\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"22\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"11\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"26\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"158\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"76\">&nbsp;<\/td>\n<td width=\"274\">&nbsp;<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<u>Risultati elezioni europee 2019:<\/u>&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;Totale partecipanti 120.770<br \/>\n<strong>Elettori:<\/strong> 1.676.123 | <strong>Votanti:<\/strong> 127.156 &nbsp;| Affluenza: 7,6 %<br \/>\n<strong>Schede nulle:<\/strong> 6.174 <strong>Schede bianche:<\/strong> 863<strong> Schede contestate:<\/strong> 119<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nNella passata consiliatura il CGIE ha consegnato al Parlamento raccomandazioni e proposte di modifica delle procedure di voto alle elezioni europee, come l\u2019anno scorso per quelle legislative, anche perch\u00e9 i fatti hanno dimostrato e dimostrano carenze con le modalit\u00e0 attuali ingiustificabili per un Paese fondatore dell\u2019UE. Nella maturazione di un senso di appartenenza all\u2019Europa la Commissione Continentale Europa e Africa del Nord sollecita il governo a promuovere un cambiamento della situazione e del sistema elettorale per le elezioni Europee. Nello specifico sollecita il governo ad applicare la decisione (UE, Euratom) 2018\/994 del Consiglio del 13 luglio 2018\/ che modifica l\u2019atto relativo all\u2019elezione dei membri del Parlamento europeo a suffragio universale diretto, allegato alla decisione&nbsp; 76\/787\/ CECA, CEE, Euratom&nbsp; del Consiglio del 20 settembre 1976 (di seguito, decisione UE). Questo a maggior ragione in questa fase di riforme profonde della rappresentanza. In futuro l\u2019informazione al cittadino italiano che vive all\u2019estero dovr\u00e0 essere esaustiva, comprensiva di nozioni indispensabili per partecipare alla scelta dei candidati sulle liste locali nelle quali da tempo partecipano i candidati italiani che vivono all\u2019estero. La televisione italiana e i social media potrebbero svolgere un ruolo formativo. Il diritto al voto deve essere garantito con delle metodologie pi\u00f9 semplici e soprattutto salvaguardare i diritti democratici per i quali occorrono le risorse necessarie per mettere anche i cittadini italiani all\u2019estero nelle condizioni di partecipare attivamente alla composizione delle aule parlamentari. L\u2019ingiustificata riduzione del 50% dei seggi elettorali nella circoscrizione estero decisa dal governo e causata dalla riduzione di \u20ac 2&#8217;000&#8217;000 dei costi, ha avuto un\u2019incidenza negativa sulla partecipazione degli elettori alle elezioni europee. All\u2019estero sono mancate la comunicazione e l\u2019informazione senza le quali non si crea la pubblica opinione tanto meno si motivano gli elettori a compiere i doveri civici.<br \/>\n<strong><u>Esiti e seguiti del Seminario dei Giovani italiani nel mondo, Palermo 16-19 Aprile 2019<\/u><\/strong><br \/>\nLa preparazione del seminario ha impegnato la Commissione VII\u1d43, Nuove Migrazioni e Generazioni nuove, per un anno e mezzo. Il percorso preparatorio ha coinvolto tutti i consiglieri della Commissione, il CGIE, le Regioni, le Consulte regionali per l\u2019emigrazione e i Comites. Grazie a questa collaborazione e all\u2019impegno dei Comites sono stati selezionati 115 ragazzi da tutto il Mondo rispettando una parit\u00e0 di genere.<br \/>\nLa collaborazione con il Comune e l\u2019Universit\u00e0 di Palermo, ha consentito la copertura dei fondi necessari all\u2019alloggio e soggiorno per i partecipanti al Seminario. I ragazzi hanno infatti alloggiato gratuitamente presso le case dello studente. I viaggi dei ragazzi sono stati pagati dai Comites con la ricerca nei rispettivi stati e citt\u00e0 di sponsor per pagare le spese di viaggio. Da parte del Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale non c\u2019\u00e8 stata alcuna copertura delle spese ed il CGIE ha provveduto a coprire le spese dei consiglieri appartenenti alla VII\u1d43 commissione dando un contributo di \u20ac 10.000.<br \/>\nLa collaborazione tra l\u2019Universit\u00e0\u2019 di Palermo ed il CGIE ha portato ad un protocollo d\u2019intesa CGIE-UNIPA per agevolare in futuro gli scambi tra studenti e collaborazioni. (Vedi allegato V).<br \/>\nAi ragazzi \u00e8 stato offerto anche un ricco programma culturale, con visite e spettacoli organizzati presso il Teatro Massimo, il Teatro di Santa Cecilia e il Palazzo dei Normanni.<br \/>\nI lavori si sono aperti alla presenza del Sottosegretario Ricardo Merlo, di Parlamentari eletti all\u2019estero, del Sindaco di Palermo Leoluca Orlando, del Rettore dell\u2019Universit\u00e0 di Palermo Giuseppe Amodei, dell\u2019Assessore dell\u2019Istruzione e della Formazione professionale Regione Siciliana, Roberto Lagalla, del Direttore Generale per gli Italiani all\u2019Estero Luigi Vignali e del Comitato di Presidenza del CGIE.<br \/>\nIl seminario si \u00e8 svolto in quattro giornate, le prime sono state dedicate a tecniche partecipative per capire basi e volont\u00e0 sulle quali poi formare i gruppi di lavoro, da queste si sono poi sviluppati gli atelier tematici, che hanno comportato il lavoro su progetti proposti dai giovani partecipanti, come ad esempio la presentazione di una ricerca sulle famiglie Expat e costi che queste devono sopportare, le reti di ricerca, i dati sulla nuova migrazione forniti dalla fondazione Migrantes e la rappresentanza. L\u2019ultimo giorno si \u00e8 svolto il racconto delle giornate e la raccolta dei lavori fatti.&nbsp;<br \/>\nOra per canalizzare le energie prodotte dal Seminario, sono stati organizzati in tutto il Mondo eventi di \u201crestituzione del Seminario\u201d, i 115 partecipanti sono diventati dei moltiplicatori nei loro paesi di origine e stanno gi\u00e0 lavorando a promuovere i seguenti temi: Individuazione di buone pratiche all\u2019estero da presentare e portare in Italia, il Turismo di ritorno, Network e banca dati per chi emigra, Identit\u00e0, Arte, Rappresentanza, Ricercatori e Network per lo sport. Su Instagram \u00e8 gi\u00e0 attivo il progetto Storie \u2013 Giovani Italiani nel Mondo.<br \/>\nLa commissione VII\u1d43 del CGIE e i giovani cercheranno di inserire una rappresentanza di giovani italiani che vivono all\u2019estero nel Consiglio Nazionale dei Giovani, ripristinato dal Sottosegretario Vincenzo Spadafora.<br \/>\nLa Commissione Continentale Europa e Africa del Nord si auspica che l\u2019ottimo lavoro svolto finora dalla Commissione VII\u1d43 possa continuare con la collaborazione di tutti i Comites del Mondo e delle Istituzioni Italiane per consentire un sempre maggiore coinvolgimento delle nuove generazioni nella elaborazione e realizzazione delle politiche attive per gli italiani nel Mondo.<br \/>\n<strong><u>Preparazione della Plenaria della Conferenza Permanente Stato &#8211; Regioni-Provincie Autonome \u2013 CGIE<\/u><\/strong><br \/>\nLa Conferenza permanente S-R-PA-CGIE, nonostante la Legge di istituzione del CGIE, all\u2019articolo 17 bis, ne indichi la convocazione ogni 3 anni, da 10 anni non viene pi\u00f9 convocata. L\u2019obiettivo della Commissione VI\u1d43 \u00e8 di arrivare al pi\u00f9 presto alla convocazione della Cabina di Regia in maniera tale da poter sviluppare e approfondire i 3 macro temi elaborati durante i tavoli tecnici che si sono riuniti a Roma nel corso di quest\u2019anno:<\/p>\n<ol>\n<li>Nuova mobilit\u00e0 in tutte le sue sfaccettature (informazione e formazione, controesodo, reinserimento nel tessuto economico e sociale italiano)<\/li>\n<li>Ridefinizione del rapporto dell\u2019Italia con la rete degli italiani all\u2019estero anche attraverso nuove relazioni e strumenti delle Regioni (coordinamento nazionale e sportello congiunto delle Regioni, associazionismo, servizi per gli italiani all\u2019estero, tutela dei diritti dei cittadini).<\/li>\n<li>Potenziamento e internazionalizzazione del Sistema Paese (all\u2019interno della strategia integrata di offerta inclusiva ad esempio del turismo di ritorno e dell\u2019insegnamento e promozione della lingua e cultura italiana).<\/li>\n<\/ol>\n<p>La Commissione VI\u1d43 chiede di tener fede ai dettami legislativi che disciplinano la combinazione della Cabina di regia e propone di comporla come segue: due rappresentanti del MAECI, uno indicato dal Dipartimento degli Affari Regionali del PCM, uno dell\u2019ANCI, 2 delle Regioni, uno delle Consulte regionali dell\u2019emigrazione, uno dal MEF, uno dal Ministero del Lavoro, una rappresentanza dei parlamentari eletti all\u2019estero e una rappresentanza del CGIE.<br \/>\nIl consigliere diplomatico del Primo Ministro italiano, l\u2019ambasciatore Pietro Benassi, ha confermato in una lettera del mese di febbraio u.s., che il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, ha dato indicazione al Ministro senza portafoglio per gli Affari regionali e le autonomie, Sen. Erika Stefani, di assicurare la partecipazione alla Conferenza per conto del Governo. Il CGIE ha sollecitato il sottosegretario con delega per gli italiani nel mondo, Ricardo Merlo, di recuperare in assestamento di bilancio la somma di \u20ac 250&#8217;000 per convocare l\u2019assemblea plenaria straordinaria del CGIE, durante la quale dovrebbe svolgersi la Conferenza verosimilmente tra la fine di Novembre e la prima settimana di Dicembre.&nbsp;<br \/>\n<strong><u>Promozione della Lingua e Cultura Italiana nel mondo. Proposte di riforma della Circolare 13\/2003.<\/u><\/strong><br \/>\nLa promozione della lingua e della cultura italiana all\u2019estero \u00e8 una colonna portante della proiezione del nostro Paese. Resta uno strumento indispensabile per la formazione e la divulgazione della nostra immagine nel mondo. Funge da forza d\u2019attrazione per gli italofoni e gli italici e, all\u2019estero si presenta come faro di riferimento, indispensabile per valorizzare il sistema paese. Il CGIE ha plaudito al lavoro di valorizzazione del vivere all\u2019italiana avviato di recente dalla direzione generale sistema paese della Farnesina mediante l\u2019uso sinergico ed integrato della proiezione dell\u2019Italia all\u2019estero, che promuove i vari ambiti produttivi e i beni materiali e immateriali, con i quali si contraddistingue il nostro paese. Negli ingranaggi del sistema paese gli italiani all\u2019estero costituiscono una parte insostituibile della cinghia di trasmissione e di affermazione del potere morbido, che concorre a creare ricchezza per il nostro paese. Perci\u00f2 la CC Europa e Africa del Nord del CGIE incalza la DGSP della Farnesina a prendere in considerazione con maggiore convinzione e a valorizzare il ruolo delle nostre comunit\u00e0 all\u2019estero nella sua azione di promozione del sistema paese. Le giornate del design, del cinema, della musica e dell\u2019arte nel mondo, le varie edizioni della settimana della gastronomia e della cultura italiana all\u2019estero non segnerebbero l\u2019eccellenza raggiunta negli anni, se non ci fosse stato il contributo dei Comites e del Cgie, assieme all\u2019irrinunciabile collaborazione delle numerose associazioni italiane. La CC Europa e Africa del Nord del CGIE sollecita le istituzioni italiane a scommettere convintamente sulle Comunit\u00e0 italiane all\u2019estero, che al tempo dell\u2019economia circolare e globale non dovrebbero pi\u00f9 essere concepite come una zavorra per il sistema ma, invece, orgogliosamente sostenute come delle risorse sulle quali investire per far progredire il paese. La lingua italiana in questo sistema di valori e di quantificabile economia ha una sua valenza e specificit\u00e0, che la CC Europa e Africa del Nord del CGIE segnala ai ministeri competenti, suggerendo degli interventi migliorativi nella forma e nella sostanza, tali da esaltare le potenzialit\u00e0 presenti nel mondo della formazione culturale all\u2019estero. Uno degli strumenti utilizzato da oltre cinquant\u2019anni in quest\u2019opera \u00e8 l\u2019insegnamento della lingua e della cultura italiana ai figli degli emigrati italiani. Oggi va aggiornato e proposto in tutte le forme pedagogiche perch\u00e9 c\u2019\u00e8 una ripresa dell\u2019emigrazione italiana e, dunque una richiesta, che diversamente potrebbe diventare appannaggio di altri competitors. Perci\u00f2 come \u00e8 diventato impellente l\u2019aggiornamento dell\u2019insegnamento all\u2019estero, occorrer\u00e0 riscrivere anche le regole per la gestione degli strumenti organizzativi e le norme legislative che lo sostengono.<br \/>\nIl dibattito sulla Circolare 13\/2003 avviato con l\u2019approvazione del decreto legislativo 64\/2017 rimane sempre aperto e va definitivamente regolamentato ed adeguato al nuovo dettame legislativo per risolvere i problemi anacronistici che bloccano lo sviluppo di una moderna politica di promozione linguistica: La tempistica per l\u2019erogazione dei contributi, i Piani Paese e la programmazione sono oramai una palla al piede, che blocca il lavoro degli Enti promotori.<br \/>\nLa Commissione IV del CGIE sollecita oltre al recupero dei Piani Paese, che in passato hanno svolto un ruolo regolatore e di promozione dell\u2019intervento scolastico nei diversi paesi, anche la programmazione pluriennale dei progetti formativi promossi in collaborazione con gli Enti Promotori, i Comites e il CGIE. Questo \u00e8 il metodo pi\u00f9 efficace per permettere la corretta rilevazione dei bisogni formativi e per delineare un quadro di necessit\u00e0 realistico e condiviso per ogni singolo paese. La commissione continentale Europa e Africa del Nord del CGIE ritiene necessaria la sburocratizzazione del sistema di erogazione dei contributi e la semplificazione delle pratiche amministrative. Non \u00e8 pi\u00f9 sostenibile che il controllo dei consuntivi da parte della DGSP de Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale vada a bloccare l\u2019erogazione del saldo del contributo.<br \/>\nLa Commissione Continentale Europa e Africa del Nord ha discusso anche il tema dei corsi per adulti, rivelando preoccupazione per l\u2019insufficiente dotazione di contributi ministeriali da investire in questo ambito, mentre la bozza della circolare 13\/2003 all\u2019art. 4.6 definisce chiaramente gli obiettivi per questi interventi.<br \/>\nLa Commissione Continentale Europa e Africa del Nord ha acquisito il documento \u201cInvestire in cultura per un futuro migliore \u2013 Revisione della Circolare 13 del 2013\u201d presentato dall\u2019Intercomites Germania, che interviene sulla versione del 9 maggio 2019 della bozza di circolare con proposte emendative e di soppressione di alcune modalit\u00e0 riportate nella stessa. (vedi allegato VI)<br \/>\n<strong><u>Rete Consolare e servizi in Europa<\/u><\/strong><br \/>\nLa Commissione Continentale Europa e Africa del Nord, ha rilevato come la rete Consolare italiana e i servizi da essa offerti presentino nella maggior parte dei paesi Europei le stesse problematiche. La difficolt\u00e0 di accesso ai servizi sta comportando gradualmente un allontanamento del cittadino dal contatto diretto con l\u2019istituzione Consolato. L\u2019insufficiente uso dell\u2019autocertificazione e il ritardo dei servizi telematici limitano la funzionalit\u00e0 dei servizi dei Consolati.<br \/>\nLa riorganizzazione delle sedi diplomatiche consolari italiane nei paesi comunitari deve avvenire in base alla specificit\u00e0 dei territori e delle comunit\u00e0 residenti. Molti servizi in questi paesi potrebbero essere delegati sia ai patronati italiani, se si arrivasse a sottoscrivere la convenzione proposta dal ministero degli esteri agli stessi patronati, sia alle amministrazioni locali, dove vivono i nostri connazionali. Questa scelta renderebbe superfluo un gran numero di presenze consolari nell\u2019UE, cosa che invece \u00e8 ancora indispensabile nei paesi europei non comunitari. I servizi da erogare ai cittadini italiani all\u2019estero vanno resi fruibili nel modo e nei tempi paragonabili a quelli offerti in Italia. L\u2019uso delle nuove tecnologie \u00e8 presente nella vita di tutti noi e l\u2019amministrazione italiana all\u2019estero \u00e8 chiamata ad adeguarsi.<br \/>\nLa Commissione Continentale Europa e Africa del Nord invita il MAECI a realizzare una guida di orientamento ai servizi consolari nei diversi paesi europei, attraverso la quale la rete garantisca una maggiore uniformit\u00e0 del servizio e certezza delle informazioni. L\u2019indicazione chiara dei servizi offerti dal Consolato evita agli utenti residenti nella circoscrizione la segnalazione dei problemi e l\u2019intasamento dei centralini telefonici. Un esempio calzante della guida visionata durante la riunione \u00e8 la pubblicazione dei \u201cQuaderni Francofortesi\u201d, presentata dal Presidente Intercomites Germania, Tommaso Conte. E\u2019 utile pensare anche alla produzione di programmi informativi audiovisivi per comunicare la fruizione e le modalit\u00e0 dei servizi forniti dalle nostre Istituzioni, Consolati e Comites.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong><u>Varie <\/u><\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Ordine del Giorno presentato dal Consigliere Luigi Bill\u00e8, Defiscalizzazione immobiliare per gli italiani all\u2019estero<\/li>\n<li>Ordine del giorno del Consigliere Paolo Brullo<\/li>\n<li>Ordine del giorno della Consigliera Simonetta Del Favero, Doppia imposizione fiscale Italia\/Germania: redditi da risparmio e interessi da capitali<\/li>\n<\/ul>\n<p>Proposta dell\u2019Istituzione della Giornata Mondiale del Comites, del Premio Letterario CGIE e del Festival di Sanremo World giovani italiani all\u2019estero.<br \/>\n<strong><u>Incontro con la comunit\u00e0 italiana nei Paesi Bassi a Eindhoven <\/u><\/strong><br \/>\nNella giornata di sabato 8 Giugno la Commissione Continentale Europa e Africa del Nord si \u00e8 trasferita a Eindhoven per un incontro con la collettivit\u00e0 italiana organizzato dal Comites Olanda in collaborazione con la Camera di Commercio italiana in Olanda. Presenti il Presidente del Comites Olanda Ernesto Pravisano assieme a tutti i consiglieri Comites Olanda, il direttore della Camera di Commercio Italiana in Olanda, Paolo Pavan, la consigliere comunale della citta di Eindhoven, Miriam Frosi, la rappresentante consolare di Eindhoven Laura de Troia e i rappresentanti della comunit\u00e0 locale. L\u2019incontro ha prodotto interessanti scambi di informazioni e in particolare la conoscenza di esperienze di vita, che hanno portato la Commissione Continentale Europa e Africa del Nord a conoscere pi\u00f9 da vicino la realt\u00e0 politica, imprenditoriale e sociale italiana della citt\u00e0 di Eindhoven.<br \/>\nIl presidente del Comites Ernesto Pravisano, aprendo i lavori ha presentato l\u2019attivit\u00e0 svolta dal Comites e attirato l\u2019attenzione sulle difficolt\u00e0 causate da un numero troppo basso di funzionari e impiegati nelle istituzioni italiane locali, nel consolato e in ambasciata, a fronte del continuo aumento medio annuo di diverse migliaia di iscritti all\u2019AIRE. I presenti hanno indicato le difficolt\u00e0 e le problematiche di comunicazione con i Consolati, soprattutto l\u2019impossibilit\u00e0 di collegarsi con gli impiegati tramite telefono. Con il trasferimento da Londra a Amsterdam, all\u2019inizio di quest\u2019anno, della sede dell\u2019agenzia europea per i medicinali (EMA) sono aumentati nei Paesi Bassi gli arrivi di ricercatori, accademici e professionisti impiegati nel mondo della medicina. La CC Europa e Africa del Nord sollecita la Direzione generale delle risorse umane del MAECI a verificare la necessit\u00e0 di un rafforzamento dell\u2019organico a sostegno dei funzionari impegnati nelle sedi consolari olandesi.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong><u>Situazione BREXIT<\/u><\/strong><br \/>\nLa questione Brexit tiene i cittadini residenti nel Regno unito con il fiato sospeso perch\u00e9 la soluzione del distacco dall\u2019Unione europea diventa&nbsp; pi\u00f9 complessa con l\u2019approssimarsi delle scadenze, che sistematicamente sono state posticipate rispetto agli accordi assunti tra i due partner. Il Parlamento inglese dopo aver respinto per ben tre volte la proposta avanzata dal Governo ha anche bocciato tutte le possibili alternative alla stessa. L\u2019unica alternativa per una soluzione che lascia speranza e che \u00e8 stata sconfitta con appena tre voti dalla soglia della maggioranza (273 su 276 voti), \u00e8 stata la proposta di una permanenza del Regno unito nell\u2019unione doganale europea in cambio dell\u2019impegno inglese di rinunciare ad accordi commerciali autonomi con Paesi terzi.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nA seguito di tutte queste sconfitte in Parlamento, il primo ministro inglese Theresa May \u00e8 stata&nbsp; costretta a negoziare uno spostamento della data d\u2019uscita dall\u2019UE per il 31 Ottobre 2019, gravita di una clausola di revisione nel mese di giugno, che secondo la Commissione della Ue &#8220;non servir\u00e0 a prendere decisioni sul futuro dei rapporti tra i partner ma solo a fare il punto sulla status quo&#8221;. Infatti, il Regno Unito a seguito dell\u2019estensione della proroga concordata con l\u2019Ue \u00e8 stata costretta, con due settimane di tempo, a organizzare e partecipare alle elezioni europee, le quali sono state vissute nel Paese de facto come un secondo referendum sulla Brexit a tre anni di distanza.&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nTutti i partiti, tranne il partito Laburista e quello dei Conservatori, avevano posizioni nette sulla scelta:&nbsp; Rimanere o Lasciare. I conservatori hanno favorito l\u2019accordo sul ritiro del proprio primo ministro Theresa May e il partito laburista ha favorito la scelta di una Brexit pi\u00f9 tenue, che mantenga il Regno Unito pi\u00f9 strettamente legato al mercato unico dell\u2019Unione europea. Questa mancanza di chiarezza da parte del partito di Governo e del maggiore partito d\u2019opposizione ha creato uno scenario elettorale inedito. L\u2019europarlamentare Nigel Farage in 45 giorni e senza un programma ha creato un partito \u201cThe Brexit Party\u201d e ha vinto le elezioni con il 33% dei voti seguito dal partito dei Liberal Democrats, da sempre posizionato contro la Brexit, con il 21% dei voti superando i Laburisti 14%, i Verdi 12% e i Conservatori con il 9%.&nbsp;&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\nLa partecipazione degli europei, incluso i connazionali italiani, per le elezioni degli europarlamentari Britannici \u00e8 stata limitata a causa della breve tempistica che ha condizionato l\u2019opzione di voto al 7 di maggio, ovvero 15 prima delle elezioni. A seguito dei risultati il primo Ministro Theresa May ha rassegnato le dimissioni il 7 giugno lasciando aperto il campo allo scontro interno al partito conservatore, che dovr\u00e0 scegliere la nuova leadership del partito e, quindi, del Paese. Infatti, ad oggi l\u2019attenzione del pubblico Britannico \u00e8 concentrata sullo scontro tra i conservatori chiamati a&nbsp; eleggere Il nuovo leader del partito e, quindi il Primo Ministro che porter\u00e0 avanti le politiche sulla Brexit fino alla nuova data d\u2019uscita del 31 Ottobre prossimo. Si rileva che ad oggi mentre discutiamo nella nostra riunione a L\u2019Aja, secondo l\u2019Home Office (Ministero degli Interni) gi\u00e0 un buon numero di connazionali Italiani, circa 70 mila hanno gi\u00e0 espletato le pratiche per l\u2019ottenimento del \u201cSettled Status\u201d ovvero del permesso di residenza previsto nell\u2019accordo di recesso. La Commissione continentale Europa e Africa del Nord segue con grande apprensione l\u2019evoluzione della situazione nel Regno Unito perch\u00e9 molti nostri connazionali, in particolare i giovani i mobilit\u00e0, non sono in regola con i permessi di soggiorno e si teme un aggravio di lavoro per la nostra rete consolare. E\u2019 difficile anticipare le future decisioni del governo e le nostre preoccupazioni sono rivolte agli effetti che avranno sulla permanenza nel paese dei nostri connazionali.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Consiglio Generale degli Italiani all\u2019Estero Commissione Continentale Europa e Nord Africa Den Haag, Paesi Bassi, 6-8 giugno 2019 &nbsp; &nbsp; Nei giorni 6-7-8 giugno 2019 si \u00e8 tenuta la riunione &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":28204,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20,10,14,6],"tags":[],"class_list":["post-28245","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-emigrazione","category-lavoro","category-leggi-e-normative","category-nuova-emigrazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28245","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28245"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28245\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28245"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28245"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28245"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}