{"id":28316,"date":"2019-07-31T08:24:47","date_gmt":"2019-07-31T08:24:47","guid":{"rendered":"http:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=28316"},"modified":"2019-07-31T08:24:47","modified_gmt":"2019-07-31T08:24:47","slug":"vignali-dir-gen-ital-estero-del-maeci-e-ora-che-litalia-conosca-gli-italiani-allestero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2019\/07\/31\/vignali-dir-gen-ital-estero-del-maeci-e-ora-che-litalia-conosca-gli-italiani-allestero\/","title":{"rendered":"Vignali (Dir. Gen. Ital. Estero del Maeci):   \u00c8 ORA CHE L\u2019ITALIA CONOSCA GLI ITALIANI ALL\u2019ESTERO"},"content":{"rendered":"<p>Con l\u2019audizione del Direttore generale per gli italiani all\u2019estero della Farnesina,&nbsp;<strong>Luigi Maria Vignali<\/strong>, \u00e8 proseguita in&nbsp;<strong>Commissione Affari Esteri&nbsp;<\/strong>del&nbsp;<strong>Senato&nbsp;<\/strong>l\u2019indagine conoscitiva sulle comunit\u00e0 italiane nel mondo. Introdotto dal presidente della Commissione,&nbsp;<strong>Vito Petrocelli<\/strong>, Vignali \u2013 in poco pi\u00f9 di un\u2019ora \u2013 ha parlato ai senatori dei quasi sei milioni di italiani all\u2019estero e spiegato cosa fa la Farnesina per assisterli. Il DG ha quindi anticipato una massiccia&nbsp;<strong>campagna di informazione&nbsp;<\/strong>in vista delle&nbsp;<strong>prossime elezioni dei Comites<\/strong>, in programma nel 2020, e ventilato la possibilit\u00e0 di manifestare la&nbsp;<strong>cosiddetta \u201copzione\u201d in occasione del voto&nbsp;<\/strong>\u2013 se vuoi votare, lo devi dire \u2013 attraverso&nbsp;<strong>Fast It<\/strong>.&nbsp;<br \/>\n<strong>Realt\u00e0 \u201cimportante e multiforme\u201d<\/strong>, quella degli italiani nel mondo, ha esordito Vignali, \u201cnon del tutto conosciuta nel nostro Paese\u201d. Una comunit\u00e0 composta da vecchia e nuova emigrazione, dai connazionali \u201cpartiti molti anni fa\u201d, dalle seconde e terze generazioni \u201cche chiedono di conoscere il nostro Paese\u201d e che \u201cdevono essere in qualche modo coinvolte anche in questa funzione di \u201crappresentanza\u201d dell&#8217;Italia all&#8217;estero per promuovere quello che alla Farnesina chiamiamo il \u201cvivere all&#8217;italiana\u201d e poi ci sono ovviamente anche le nuove ondate di mobilit\u00e0 verso l&#8217;estero\u201d, non solo \u201ccervelli in fuga\u201d.&nbsp;<br \/>\n<strong><a href=\"http:\/\/webtv.senato.it\/4621?video_evento=18801\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Guarda l&#8217;audizione sul sito del Senato<\/a><\/strong><br \/>\n<strong><a href=\"https:\/\/www.radioradicale.it\/scheda\/581010\/commissione-affari-esteri-emigrazione-del-senato\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Guarda l&#8217;audizione su Radio Radicale<\/a><\/strong><br \/>\nUn termine, per Vignali, \u201canche abusato, se vogliamo un po&#8217; retorico\u201d. La verit\u00e0 \u00e8 che la&nbsp;<strong>collettivit\u00e0 all\u2019estero&nbsp;<\/strong>\u00e8 davvero variegata: la nuova mobilit\u00e0 \u00e8 composta da \u201cun 30, 35% di laureati, un altro 30% di diplomati e un altro 30% senza neanche il diploma\u201d, dunque \u201citaliani che partono per la ricerca di condizioni migliori, senza avere necessariamente alle spalle una formazione scolastica tecnica adeguata\u201d. Persone che \u201cpurtroppo, a volte, rischiano di cadere preda di sfruttamento proprio nei paesi di accoglienza\u201d.<br \/>\nGli iscritti \u201cnei registri consolari con passaporto italiano sono ormai&nbsp;<strong>quasi 6 milioni<\/strong>, di fatto la seconda regione italiana, dopo la Lombardia prima di Lazio e Campania. \u00c8 una realt\u00e0 imponente \u2013 ha detto ancora Vignali \u2013 che ci rappresenta all&#8217;estero ma che al tempo stesso chiede servizi, chiede di poter interagire col Paese d\u2019origine\u201d. Incrociando i dati Istat con quelli degli schedari consolari \u201csi parla di un milione di italiani che si \u00e8 recato all&#8217;estero negli ultimi 5, 6 anni\u201d; una cifra che, va da s\u00e9,&nbsp;<strong>non comprende chi non si \u00e8 registrato all\u2019Aire<\/strong>, \u201cmagari perch\u00e9 il loro \u00e8 un tentativo, un esperimento di vita fuori dall&#8217;Italia\u201d. Insomma sono numeri \u201cprobabilmente sottostimati\u201d che fotografano un fenomeno di per s\u00e8 \u201ccertamente non negativo\u201d, quello di mettersi alla prova all\u2019estero, che per\u00f2 lo diventa se questo capitale umano non torna pi\u00f9 in Italia.&nbsp;<br \/>\nIn questo caso c\u2019\u00e8 \u201cuna perdita secca per il Paese che come ha detto lo stesso ministro dell&#8217;economia qualche giorno fa ha \u00e8 pari a&nbsp;<strong>14 miliardi di euro l&#8217;anno<\/strong>\u201d.<br \/>\nOccorre dunque che il Paese \u201cacquisisca consapevolezza\u201d per poter \u201cdare risposte\u201d adeguate, ad esempio, \u201cpreparando i nostri ragazzi alla partenza, anche da un punto di vista semplicemente linguistico; oppure favorire l&#8217;incrocio fra domanda e offerta di lavoro e preparare percorsi e strategie di rientro\u201d. Al tempo stesso occorre, per Vignali, \u201cbisogna saper valorizzare chi \u00e8 nato, cresciuto e vissuto sempre all&#8217;estero per poterne qualche modo ingaggiare le competenze nella promozione del Sistema Paese\u201d.<br \/>\nPer interagire con la nuova mobilit\u00e0, la&nbsp;<strong>Farnesina&nbsp;<\/strong>e la&nbsp;<strong>Dgit&nbsp;<\/strong>in particolare hanno attivato, grazie alle nuove tecnologie, modalit\u00e0 nuove di contatto e informazione: \u201cdobbiamo poter intercettare questa mobilit\u00e0 attraverso un linguaggio pi\u00f9 familiare, attraverso i social network, le piattaforme digitali\u201d. Per farlo \u201cla Farnesina ha avviato dei progetti di prima accoglienza dei giovani italiani che si recano all&#8217;estero, ma anche dei meno giovani\u201d, cio\u00e8 gli ultra 40enni che si spostano con interi nuclei familiari. \u201cDobbiamo offrire servizi adeguati, in termini di rapidit\u00e0 del servizio consolare, penso per esempio alla concessione del passaporto o all\u2019iscrizione all\u2019anagrafe impiegando le tecnologie digitali\u201d che questi connazionali gi\u00e0 usano per dialogare con l\u2019amministrazione del Paese di accoglienza.<br \/>\n\u201cPer questo abbiamo lanciato il progetto&nbsp;<strong>Fast it<\/strong>\u201d, ha sottolineato Vignali, che \u201cin poco pi\u00f9 di un anno e mezzo ha gi\u00e0 raggiunto circa 300.000 pratiche registrate\u201d, tra iscrizioni Aire, cambio di circoscrizione. \u201cA breve vorremmo lanciare anche un ulteriore servizio: la presentazione della pratica per il rilascio o il rinnovo del passaporto\u201d, anche se poi \u201cci sar\u00e0 bisogno di recarsi fisicamente in Consolato per prendere le impronte digitali\u201d. Ma comunque \u201c\u00e8 un passo avanti\u201d, cos\u00ec come lo \u00e8 stato l\u2019introduzione delle macchinette per la captazione delle impronte fornite alla rete onoraria. Un servizio \u201cgi\u00e0 utilizzato da 13.000 italiani\u201d.&nbsp;<br \/>\nFast It, ha ricordato il Direttore generale, incorporer\u00e0 \u201cPago Pa\u201d, per i pagamenti digitali, e gi\u00e0 ha integrato lo Spid , cio\u00e8 il sistema pubblico d&#8217;identit\u00e0 digitale che \u201cin futuro consentir\u00e0 l&#8217;accesso a funzionalit\u00e0 importanti\u201d, tra cui un eventuale voto elettronico.&nbsp;<br \/>\nDi elettronico, nel prossimo futuro, ci sar\u00e0 la&nbsp;<strong>carta di identit\u00e0<\/strong>: Vignali ha infatti ricordato la sperimentazione che partir\u00e0 a settembre a Nizza, Atene e Vienna, \u201cun primo passo\u201d cui seguir\u00e0 \u201cla possibilit\u00e0 di rilasciare la cie a tutto il resto dell&#8217;Unione Europea e nei paesi associati all&#8217;Unione Europea, quindi anche Svizzera e Norvegia\u201d. E poi nei Paesi extra Ue.&nbsp;<br \/>\nChiuso il tema dei servizi, Vignali ha affrontato quello della rappresentanza, ricordando, in primis, che nel&nbsp;<strong>2020&nbsp;<\/strong>gli italiani all\u2019estero voteranno per il&nbsp;<strong>rinnovo dei Comites<\/strong>. \u201cUn passaggio molto importante\u201d perch\u00e9 i Comites sono \u201cgli interlocutori\u201d che raccolgono \u201cla voce degli italiani nei vari territori di riferimento\u201d.&nbsp;<br \/>\nObiettivo della Farnesina \u00e8 quello di informare cos\u00ec da garantire un\u2019ampia partecipazione: \u201cintendiamo avviare una campagna per il voto gi\u00e0 a partire da settembre\u201d per fare di questo voto un \u201csuccesso\u201d in termini di partecipazione, al contrario di quanto accadde nel 2015. \u201cCi piacerebbe che venissero&nbsp;<strong>coinvolte anche le nuove generazioni<\/strong>\u201d che \u201channo energia e voglia di impegnarsi, come abbiamo visto recentemente nel Seminario di Palermo\u201d. Quindi, la Dgit avvier\u00e0 una \u201cdoppia campagna\u201d: la prima, informativa, rivolta a tutti per \u201cfar conoscere le modalit\u00e0 di voto\u201d; l&#8217;altra \u201cper far votare i giovani\u201d per invogliarli a \u201ccandidarsi\u201d. I Comites, ha ricordato Vignali, \u201celeggono il Cgie, che \u00e8, come sapete, un organo invece di interlocuzione con il governo e con il Parlamento\u201d.&nbsp;<br \/>\nAccade, per\u00f2, ha ricordato Vignali, che gli italiani aventi diritto al voto aumentano \u2013 \u201cimmagino che alle prossime elezioni toccheremo facilmente i 5 milioni di elettori potenziali\u201d \u2013 ma le&nbsp;<strong>risorse per farli votare no<\/strong>. \u201cSta al Parlamento, ovviamente, trovare una soluzione. Sta a me indicare la difficolt\u00e0 che l&#8217;Amministrazione incontra sempre pi\u00f9 nell&#8217;affrontare le elezioni all&#8217;estero a legislazione vigente\u201d.<br \/>\n<strong>Brexit e Venezuela&nbsp;<\/strong>le criticit\u00e0 citate, infine, da Vignali.&nbsp;<br \/>\nSul&nbsp;<strong>fronte britannico<\/strong>, ha ricordato Vignali, \u201cGoverno e Parlamento hanno stanziato risorse per nuove assunzioni nei Consolati, in particolare a Londra, e per la riapertura di una nuova sede consolare Manchester\u201d, che sar\u00e0 competente per una circoscrizione pi\u00f9 ampia.<br \/>\nQuanto al&nbsp;<strong>Venezuela<\/strong>, l\u00ec \u201cvivono 143 mila italiani, non italo-discendenti, italiani che hanno pienamente diritto a una protezione da parte del nostro Paese. Abbiamo dato delle risposte in termini di aiuti, in particolare con i medicinali, e potenziando notevolmente i servizi consolari in particolare per il rilascio del passaporto, con un aumento dei rilasci di oltre il 50% rispetto all&#8217;anno scorso, proprio per venire incontro a chi vuole lasciare il Paese. la situazione resta molto difficile ed \u00e8 giusto averne consapevolezza\u201d.&nbsp;<br \/>\nAd impegnare la Farnesina, quest\u2019anno, anche la conferenza&nbsp;<strong>Stato-Regioni-Pa-Cgie<\/strong>, \u201cappuntamento importante che \u00e8 stato calendarizzato dalla Presidenza del Consiglio e dal ministro Stefani in particolare per la fine di novembre\u201d, occasione in cui si parler\u00e0 \u201cdei temi di grande interesse che potranno essere trattati congiuntamente\u201d tra cui \u201cil turismo di ritorno\u201d, ma anche \u201cla fiscalit\u00e0 per gli italiani all&#8217;estero, l&#8217;assistenza sanitaria, la formazione per i giovani che vogliono recarsi all&#8217;estero e il sistema di rientro dei giovani dall&#8217;estero\u201d. Una conferenza sui cui gi\u00e0 pende \u201cun nodo finanziario\u201d perch\u00e9 \u201cbisogna trovare le risorse affinch\u00e9 i membri del Cgie possano venire a Roma per discuterne. Noi ci stiamo impegnando: la Farnesina ha chiesto una assegnazione adeguata nell\u2019assestamento di bilancio, ma non c&#8217;\u00e8 stata concessa in prima battuta. Per\u00f2 non demordiamo\u201d, ha concluso Vignali. \u201cContinuiamo a insistere e su questo sappiamo di poter contare sul sostegno di tanti parlamentari\u201d.<br \/>\nNel dibattito, i senatori hanno chiesto a Vignali stime sulle iscrizioni all\u2019Aire, i paesi meta della nuova mobilit\u00e0, cosa fa la Farnesina per gli italiani in Africa, la sua opinione sull\u2019inversione dell\u2019opzione nel voto all\u2019estero e, da ultimo, sulla opportunit\u00e0 di far votare gli italiani all\u2019estero.<br \/>\nSull\u2019<strong>iscrizione all\u2019Aire&nbsp;<\/strong>\u201cfare delle stime precise \u00e8 difficile\u201d, ha risposto Vignali. Certo in America Latina, \u201cin cui per ragioni di distanza ma anche di storicit\u00e0 della collettivit\u00e0 italiana, sicuramente la percentuale degli italiani che si iscrivono all&#8217;anagrafe \u00e8 estremamente elevata\u201d. Non lo \u00e8 nei Paesi europei \u201cin cui invece la mobilit\u00e0 da e verso l&#8217;Italia pu\u00f2 essere pi\u00f9 facile e dai quali, tutto sommato, pu\u00f2 convenire tornare in Italia per usufruire dell&#8217;assistenza sanitaria gratuita, per esempio\u201d, visto che \u201cuna delle conseguenze dell\u2019iscrizione all&#8217;Aire, come sapete, \u00e8 che si perde il diritto all&#8217;assistenza sanitaria gratuita in Italia\u201d. Poi ci sono \u201csituazioni di vera e propria irregolarit\u00e0 negli Stati Uniti dove c&#8217;\u00e8 una percentuale, difficile da stimare, di italiani che sono rimasti alla scadenza del visto turistico: essendo in situazione di irregolarit\u00e0 non possono iscriversi all&#8217;anagrafe\u201d. Indicativo il caso Gran Bretagna: \u201ci dati pre Brexit ci parlavano di una comunit\u00e0 stimata registrata di 280-290 mila italiani. Dopo il referendum i nostri connazionali si sono affrettati a iscriversi all&#8217;anagrafe per poter dimostrare la loro residenza in qualche modo \u201cstorica\u201d nel Regno Unito. Abbiamo scoperto che probabilmente nel Regno Unito non sono 380.000 ma probabilmente 600 &#8211; 700.000. Adesso in Consolato se ne sono registrati 340000, cio\u00e8 50mila in 2 anni\u201d.&nbsp;<br \/>\nQuanto alle&nbsp;<strong>mete<\/strong>, sono soprattutto in Europa: \u201cil Regno Unito nonostante la Brexit, la Germania, dove per\u00f2 integrarsi \u00e8 pi\u00f9 difficile, se non altro per ragioni linguistiche, la Francia. Flussi minori in Nord America, mentre abbiamo \u201ccorrenti\u201d verso il Brasile e l\u2019Australia\u201d.<br \/>\nQuanto agli&nbsp;<strong>italiani in Africa<\/strong>, nessuno li dimentica, ha assicurato Vignali rispondendo al senatore Iwobi: \u201cabbiamo un importante collettivit\u00e0 in Sudafrica, composta da 140.000 connazionali\u201d che ora vivono una situazione delicata. Mi sono recato un anno fa circa in Sudafrica proprio per dare un segnale di vicinanza alla nostra collettivit\u00e0: a Johannesburg ho trovato una comunit\u00e0 molto coesa di italiani all&#8217;estero, partecipe della vita del Paese, ben integrata anche se devo dire impaurita dagli avvenimenti, in particolare della criminalit\u00e0 comune. Poi ci sono collettivit\u00e0 importanti anche in Senegal, circa 3 mila italiani, in Kenya con poco pi\u00f9 di duemila, in Etiopia poco meno di 2000. Questi i numeri pi\u00f9 importanti dell&#8217;Africa subsahariana. Poi ovviamente abbiamo il Mediterraneo: circa 7 mila italiani in Tunisia, 6500 in Marocco e in Egitto\u201d. Quanto alla Nigeria \u2013 paese d\u2019origine del senatore leghista \u2013 \u201cabbiamo due collettivit\u00e0: una pi\u00f9 ridotta nella capitale Abuja di poco pi\u00f9 di 300 persone e una pi\u00f9 importante, di quasi 1000 connazionali, a Lagos. Quindi in tutto 1300 connazionali\u201d<br \/>\nInterpellato da&nbsp;<strong>Petrocelli&nbsp;<\/strong>\u2013 che ha presentato un&nbsp;<strong>ddl di riforma del voto all\u2019estero&nbsp;<\/strong>che contiene l\u2019inversione dell\u2019opzione \u2013 circa la possibilit\u00e0 che sia stata questa novit\u00e0 a falcidiare la partecipazione alle elezioni dei Comites del 2015, Vignali ha risposto di escluderlo. Per il Direttore generale si \u00e8 trattato di mancanza di informazione.<br \/>\n\u201cL\u2019<strong>inversione dell&#8217;opzione&nbsp;<\/strong>\u2013 ha osservato Vignali \u2013consiste nel mantenere intatto il diritto di poter votare all&#8217;estero: il connazionale pu\u00f2 decidere di votare all&#8217;estero ma deve manifestare questa sua intenzione\u201d. \u00c8 \u201cun sistema che ha degli indubbi vantaggi: il primo \u00e8 che si ha la certezza del numero dei potenziali votanti; poi, nel comunicare l&#8217;intenzione di votare, l&#8217;elettore ci d\u00e0 anche un indirizzo aggiornato\u201d, quindi, \u201cc\u2019\u00e8 meno dispersione delle buste elettorali\u201d. Infine, \u201csiccome non votano tutti quanti, c&#8217;\u00e8 una riduzione del corpo elettorale e un forte risparmio finanziario. Per le scorse elezioni politiche abbiamo impiegato 30 milioni di euro per far votare 4.700.000 italiani ma poi hanno votato effettivamente solo 1.300.000. Se lo avessimo saputo in anticipo avremmo potuto concentrare le risorse per farli votare in maniera pi\u00f9 sicura e pi\u00f9 trasparente\u201d. La bassa partecipazione nel 2015 \u201cquando per i Comites vot\u00f2 circa il 5% degli aventi diritto non credo sia dovuta all\u2019opzione, ma alla mancanza di una campagna informativa adeguata. All&#8217;epoca, poi, non c&#8217;erano gli strumenti informatici di registrazione.&nbsp;<strong>Noi vorremmo utilizzare Fast It<\/strong>, che funziona molto bene, per far esprimere l&#8217;intenzione di votare ai nostri connazionali. Credo che, pur con l&#8217;inversione dell&#8217;opzione, le elezioni dei Comites potrebbero essere un successo, potremo sicuramente aumentare la percentuale elettorale\u201d. Certo, le elezioni politiche hanno un altro \u201cimpatto\u201d.<br \/>\nElezioni politiche a cui, secondo&nbsp;<strong>Airola&nbsp;<\/strong>(M5S), gli italiani da tempo residenti all\u2019estero forse non dovrebbero partecipare: \u201csecondo lei \u2013 ha chiesto il senatore a Vignali \u2013 una persona che da 25 anni vive, paga le tasse altrove e ha pochissimi contatti con il nostro Paese ha ancora diritto di votare e decidere le sorti del nostro paese, dopo che ha passato, e si presume finir\u00e0, una vita in un altro paese? Parlo di persone che si sono costruite una vita, che magari se ne sono andate non cos\u00ec felici dell&#8217;Italia: c&#8217;\u00e8 ancora ragione per cui loro debbano esprimere la loro opinione su una cosa che non condividono pi\u00f9?\u201d.&nbsp;<br \/>\nPer Vignali \u201cinnanzitutto non dobbiamo sottovalutare il livello di interesse che le collettivit\u00e0 italiane hanno per il nostro Paese e per quello che qui accade. In secondo luogo credo che questa domanda vada rivolta proprio agli italiani e l&#8217;inversione l&#8217;opzione di fatto si traduce in proprio in questo: domanda agli italiani \u201csei interessato a esprimerti sul futuro del nostro Paese, del suo Parlamento, del suo Governo, e sul suo futuro economico? Questo \u00e8 il senso profondo dell\u2019inversione dell&#8217;opzione. Con il sistema attuale \u2013 ha aggiunto Vignali &#8211; noi inviamo buste elettorali a tutti i potenziali elettori senza fargli questa domanda, senza chiedere loro se sono ancora interessati a pronunciarsi sul nostro paese e sul futuro della sua politica, della sua economia\u201d.<br \/>\nUltimo ad intervenire il senatore&nbsp;<strong>Aimi&nbsp;<\/strong>(Fi) che ha chiesto al Direttore generale di sintetizzare la composizione della collettivit\u00e0 all\u2019estero, per et\u00e0 e professioni.&nbsp;<br \/>\n\u201cCome accennato all&#8217;inizio del mio intervento, circa il 35% \u00e8 laureato, un 32% \u00e8 diplomato e un 30% pi\u00f9 o meno ha la terza media\u201d, gli ha risposto Vignali. \u201cVi sono anche italiani adulti che si muovono: addirittura il pi\u00f9 alto tasso percentuale di aumento sta nella generazione che va dai 50 ai 60 anni. \u00c8 questa la fascia che negli ultimi anni ha visto una maggiore incidenza di espatri\u201d.&nbsp;<br \/>\nQuanto al monitoraggio delle professioni \u201c\u00e8 difficile\u201d perch\u00e9 \u201cl&#8217;occupazione viene monitorata dal momento in cui si scrivono all&#8217;Aire, ma non sempre si scrivono\u201d dunque si hanno ancora \u201cdati parziali\u201d. \u201cInnegabile\u201d per Vignali l\u2019influenza della crisi sulla ripresa die flussi: &#8220;a partire dalla crisi del 2007 questi flussi mobilit\u00e0 sono aumentati\u201d con una \u201cimpennata nel 2013 -2014. Ora sembra che il flusso si sia pi\u00f9 o meno stabilizzato\u201d. I ritorni \u201csono molto limitati, parliamo di alcune decine di migliaia di italiani\u201d. Quelli che partono \u201cnon necessariamente lo fanno da regioni dove maggiore \u00e8 l&#8217;incidenza della disoccupazione: il maggior numero delle partenze si ha dalla Lombardia e dal Triveneto, perch\u00e9 per andare all&#8217;estero, soprattutto per chi aspira a trovare opportunit\u00e0 adeguate al proprio ciclo di studi, c&#8217;\u00e8 bisogno di una famiglia alle spalle e del suo sostegno finanziario\u201d.&nbsp;<br \/>\n\u201cNon \u00e8 che si parte solamente dalle aree pi\u00f9 povere\u201d, ha ribadito Vignali, sottolineando ancora la necessit\u00e0 di \u201cpreparare questi ragazzi alla partenza\u201d ma anche di \u201csapere dove andarli a intercettare, per attivare circuiti di rientro, ove possibile\u201d.&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>FONTE: m.cip.\\aise<\/strong><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con l\u2019audizione del Direttore generale per gli italiani all\u2019estero della Farnesina,&nbsp;Luigi Maria Vignali, \u00e8 proseguita in&nbsp;Commissione Affari Esteri&nbsp;del&nbsp;Senato&nbsp;l\u2019indagine conoscitiva sulle comunit\u00e0 italiane nel mondo. Introdotto dal presidente della Commissione,&nbsp;Vito Petrocelli, &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":28317,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20,10,14,6],"tags":[23,31,26,64,24,30],"class_list":["post-28316","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-emigrazione","category-lavoro","category-leggi-e-normative","category-nuova-emigrazione","tag-cgie","tag-emigrazione-italiana","tag-lavoro","tag-maeci","tag-nuova-emigrazione","tag-voto-allestero"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28316","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28316"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28316\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28316"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28316"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28316"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}