{"id":28509,"date":"2019-09-08T10:39:17","date_gmt":"2019-09-08T10:39:17","guid":{"rendered":"http:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=28509"},"modified":"2019-09-08T10:39:17","modified_gmt":"2019-09-08T10:39:17","slug":"19-09-07-news-dai-parlamentari-eletti-all-estero-ed-altre-comunicazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2019\/09\/08\/19-09-07-news-dai-parlamentari-eletti-all-estero-ed-altre-comunicazioni\/","title":{"rendered":"19 09 07 NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL ESTERO  ED ALTRE COMUNICAZIONI"},"content":{"rendered":"<p><strong>0 &#8211; CINQUE COSE DA FARE PER NON FARLO TORNARE<\/strong> Ha aperto una crisi di governo suicida. Ma incassato il colpo ricomincer\u00e0 a urlare e a mette i penultimi contro gli ultimi. Per evitare che Salvini tomi in sella con la sua ideologia razzisti classista e misogina, serve una sinistra credibile. E connessa ai problemi reali del Paese<br \/>\n<strong>1 &#8211; L\u2019ON. LA MARCA ANCHE QUEST\u2019ANNO INTERVIENE ALLA INAUGURAZIONE DI FESTITALIA A HAMILTON (ONTARIO)<\/strong> Mercoled\u00ec 4 settembre, si \u00e8 inaugurata ad Hamilton (Ontario) la 44a edizione di Festitalia, la manifestazione di cultura e tradizioni italiane che per circa un mese consentir\u00e0 di focalizzare l\u2019attenzione sull\u2019Italia attraverso una serie numerosa di iniziative e di significative partecipazioni.<br \/>\n<strong>2 \u2013 Perch\u00e9 SI al nuovo governo PD-5Stelle<\/strong><br \/>\n<strong>3 &#8211; SCHIR\u00d2 (PD): SCELTA DI NECESSIT\u00c0 E RINNOVAMENTO.<\/strong> La crisi di governo causata da Salvini tra un selfie e un mojito ha aperto una voragine nella gi\u00e0 dissestata situazione politica italiana, nella quale il Paese ha corso il serio rischio di precipitare, con conseguenze di non poco conto, forse pesanti<br \/>\n<strong>4 &#8211; PARLAMENTARI PD ESTERO:<\/strong> un atto di responsabilit\u00e0 verso l\u2019Italia, un diverso orizzonte per il paese<br \/>\n<strong>5 &#8211; Il taglio del numero dei parlamentari \u00e8 tornato in primo piano<\/strong> malgrado nei mesi scorsi, durante tutto il percorso parlamentare, l\u2019argomento sia stato sottovalutato e perfino nascosto, volutamente.<br \/>\n<strong>6 &#8211; Dietro gli incendi in Brasile: carte false per rubare le terre. Amazzonia.<\/strong> I meccanismi di \u00abland grabbing\u00bb di latifondisti e societ\u00e0 estere, sdoganati da Bolsonaro: l\u2019accaparramento di terreni pubblici con atti di vendita falsi \u00e8 una tecnica di vecchia data<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>0 &#8211; CINQUE COSE DA FARE PER NON FARLO TORNARE.<\/strong> Ha aperto una crisi di governo suicida. Ma incassato il colpo ricomincer\u00e0 a urlare e a mette i penultimi contro gli ultimi. Per evitare che Salvini tomi in sella con la sua ideologia razzisti classista e misogina, serve una sinistra credibile. E connessa ai problemi reali del Paese, di Giulio Cavalli da LEFT<br \/>\nSI SUPERA SALVINI DANDO LA PRIORIT\u00c0 A POLITICHE CHE CAMBINO IN MEGLIO LA VITA DELLE PERSONE<br \/>\nNon ci si illuda di essersene liberati. Per carit\u00e0, che non ci sia nessuno a sinistra e nel centrosinistra che pensi che Matteo Salvini e soprattutto il suo salvinismo possano essere sconfitti da un aperitivo andato di traverso questa estate che ha provocato la crisi di governo pi\u00f9 suicida che si sia vista nella nostra storia parlamentare. Matteo Salvini incasser\u00e0 il colpo e ricomincer\u00e0 ad urlare pi\u00f9 forte di prima, per farsi notare sar\u00e0 ancora pi\u00f9 velenoso e poi feroce mentre se ne sta comodo nel posto dell\u2019opposizione che gli torna utile per mancanza di responsabilit\u00e0. C\u2019\u00e8 un mondo da rovesciare perch\u00e9 la sinistra provi a tornare credibile nei temi, nei modi, nelle persone e soprattutto nella connessione con i problemi reali. Con gli sforzi dei lavoratori che ogni giorno si trascinano fino alla fine del mese, con la solitudine di anziani abbandonati e mal curati, con le speranze piallate dei giovani studenti che crescono in un Paese in cui la cultura \u00e8 considerata un inutile fardello, con i servizi che mancano alle famiglie. Forse sarebbe il caso di tenere bene a mente alcuni punti, darsi degli obiettivi e provare a cominciare a fare sul serio.<br \/>\nPRIMO. Salvini va superato, non va solo sconfitto. Non basta mettere fuori gioco il leader leghista per sperare che la sua narrazione fatta di penultimi contro gli ultimi, di nemici immaginari dipinti come nostri persecutori, di sicurezza intesta come restringimento dei diritti e di popolo come entit\u00e0 fantasiosa da usare come manganello venga disinnescata. Per cancellare il finto tema della finta emergenza dell\u2019immigrazione occorre essere capaci di superarla con priorit\u00e0 pi\u00f9 sentite, pi\u00f9 importanti e facilmente riconoscibili dagli elettori: ci era riuscito (per poco) Renzi parlando di asili, di scuole, di diritti e sembra che quel campo sia stato completamente abbandonato. Superare Salvini significa presentare al Paese una lista di priorit\u00e0 che sia condivisibile, che cambi veramente la vita delle persone e che non sia vista come una confusa declamazione di buoni propositi. persone.<br \/>\nSECONDO. AFFRONTARE I CAMBIAMENTI CLIMATICI.<br \/>\nIn politica vince chi riesce a prevedere la direzione eh sta prendendo il mondo e chi riesce a interpretare cambiamenti per costruire valide soluzioni. Mentre ne resto del mondo i cambiamenti climatici ormai sonc molto di pi\u00f9 di un argomento strettamente ecologista, qui da noi sembra che tutto sia legato solo al calde un po\u2019 pi\u00f9 caldo d\u2019estate e al freddo un po\u2019 pi\u00f9 freddo d\u2019inverno. Eppure nella questione del cambiamento climatico c\u2019\u00e8 dentro tutto: l\u2019idea di lavoro e il ruolo delle persone, gli stili di vita che verranno e la modifica dei bisogni, i diritti come elemento fondamentale, il capitalismo come motore distruttivo quando viene interpretato come unica chiave di lettura della societ\u00e0, il sovranismo come egoismo nazionalista che verr\u00e0 spazzato via da reali emergenze planetarie, il coraggio che serve per contrapporsi a enormi interessi e potentissime lobby che determinano la salute del mondo.<br \/>\nUna sinistra di sinistra ha il dovere di studiare e raccontare questa storia il prima possibile, prima che qualche finto ecologista venga creato dagli stessi che bisognerebbe combattere, per essere rivenduto come il salvatore che curer\u00e0 la transizione mantenendo gli stessi poteri. E su questo il salvinismo non ha nulla dire: nega, nega, nega.<br \/>\nTERZO. IMPORRE UN ALTRO MODO DI INTENDERE LA POLITICA.<br \/>\nLa disaffezione alle istituzioni e alla politica come arte del governo non ha fatto altro che premiare il consenso (vero o presunto che sia) come unico metodo di giudizio. Eppure basterebbe poco per innamorarsi della democrazia, dei suoi meccanismi e per rendersi conto che le istituzioni sono la nostra migliore difesa contro pericolosi personalismi. Seguire la Lega (e il M5s) sulla strada del vilipendio delle istituzioni, insistere nel chiamare \u00abpoltrone\u00bb posti di governo che sono indispensabili per il buon funzionamento della Repubblica e trasformare qualsiasi azione in una partita di calcio \u00e8 il modo migliore per continuare a essere sconfitti: la seriet\u00e0 torner\u00e0 ad essere di moda quando cominceremo a essere seri, semplicemente. La professionalit\u00e0 di un politico \u00e8 caratteristica pi\u00f9 augurabile se intesa come professionismo che consiste nel professare i propri valori nel proprio mestiere e nel proprio ruolo. Finch\u00e9<br \/>\nsaremo travolti dal feticcio del nuovismo, del giovanilismo, della rottamazione difficilmente potremo apprezzare l\u2019esperienza politica e il ruolo della politica come strumento sociale e culturale. A proposito di cultura: la politica \u00e8 cultura e la cultura \u00e8 politica. Basta con questi istinti senza senso di dividere le due cose<br \/>\ncome se una contaminasse l\u2019altra.<br \/>\nLa sinistra \u00e8 stata sinistra perch\u00e9 ha elaborato pensieri oltre che riforme. Non si capisce bene perch\u00e9 ora dovrebbe farci schifo.<br \/>\nQUARTO. DIMOSTRARE CHE L\u2019UMANIT\u00c0 CONVIENE.<br \/>\nBisogna uscire da questa idea che sia bello essere buoni perch\u00e9 ci fa sentire in pace con noi stessi. Essere accoglienti significa costruire una societ\u00e0 che accoglier\u00e0<br \/>\nnoi e i nostri figli se per caso dovesse andarci male, significa costruire un welfare che \u00e8 anche sociale oltre che amministrativo, significa riconoscere che il grado di democrazia di un Paese si misura nel modo in cui trattiamo i perdenti, i deboli e coloro che hanno fallito. Nell\u2019essere buoni che viene schifato da Salvini e dai suoi sodali c\u2019\u00e8 dentro il nucleo fondante della nascita dell\u2019occidente con le sue leggi e i suoi trattati internazionali. E lo stesso occidente che da decenni si \u00e8 ritenuto superiore al resto del mondo proprio per questo. E fa ridere che proprio i pi\u00f9 conservatori e i pi\u00f9 tradizionalisti siano talmente ignoranti da non riconoscerlo.<br \/>\nQUINTO. AVERE CORAGGIO.<br \/>\nAvere il coraggio di riconoscere che la classe dirigente della sinistra ha serie responsabilit\u00e0 nelle sconfitte recenti: qualcuno si \u00e8 spostato a destra, altri hanno curato solo il proprio orticello<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>1 &#8211; L\u2019ON. LA MARCA ANCHE QUEST\u2019ANNO INTERVIENE ALLA INAUGURAZIONE DI FESTITALIA A HAMILTON (ONTARIO)<\/strong> Mercoled\u00ec 4 settembre, si \u00e8 inaugurata ad Hamilton (Ontario) la 44a edizione di Festitalia, la manifestazione di cultura e tradizioni italiane che per circa un mese consentir\u00e0 di focalizzare l\u2019attenzione sull\u2019Italia attraverso una serie numerosa di iniziative e di significative partecipazioni.<br \/>\nAlla presenza di circa 500 persone, riunite presso il Michelangelo\u2019s Banquet Centre, ha fatto gli onori di casa, come Chair della manifestazione, Pat Mostacci, che ha accolto i tanti rappresentanti politici presenti, di ogni orientamento, le figure di spicco della comunit\u00e0 e le altre autorit\u00e0 intervenute, come l\u2019ex sindaco della citt\u00e0 Larry Di Ianni, l\u2019ex console onorario Giuseppe Patricelli, l\u2019attuale console onoraria Susanna Fortino-Bozzo e il console onorario di London (Ontario) Giuseppe Raffa. Tutte le regioni italiane, che hanno presentato i rispettivi prodotti tipici, erano rappresentate dai locali esponenti delle associazioni.<br \/>\nNel suo intervento, l\u2019On. La Marca, dopo avere ringraziato, in particolare, Anthony Macaluso e Pat Mostacci per l\u2019invito, ha ricordato che ormai anche per lei Festitalia \u00e8 diventata una tradizione che ha la priorit\u00e0 nella sua agenda di lavoro e ha ringraziato gli organizzatori e i loro collaboratori per gli sforzi compiuti con l\u2019intento di preservare e promuovere la cultura italiana nell\u2019area di Hamilton.<br \/>\nLa parlamentare non ha mancato di fare un richiamo all\u2019attuale situazione politica in Italia, che vede la nascita del nuovo governo 5Stelle-Pd-Leu: \u201cCerto, \u00e8 difficile prevedere se la vita di questa nuova coalizione di governo filer\u00e0 liscia poich\u00e9 ci sono molte differenze da superare tra i due maggiori partiti che la compongono, ma credo che questo governo potr\u00e0 offrire la stabilit\u00e0 di cui il nostro Paese necessita\u201d. \u201cQuello che posso assicurare \u2013 ha detto ancora la deputata \u2013 \u00e8 che continuer\u00f2 nel mio impegno per gli italiani in Canada, negli Stati Uniti e in centro America. Un impegno deciso in difesa dei loro interessi\u201d. Ha poi concluso affermando: \u201cUna delle mie priorit\u00e0, ormai \u00e8 noto, \u00e8 quella di assicurare servizi adeguati ed efficienti da parte della nostra rete consolare. La rete onoraria, in questo contesto, rappresenta una risorsa fondamentale per le nostre comunit\u00e0 che garantisce, attraverso il lavoro prezioso ed insostituibile dei consoli onorari (di carattere volontaristico e gratuito) i principali servizi di cui c\u2019\u00e8 bisogno sui territori\u201d.<br \/>\nOn. Francesca La Marca<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>2 \u2013 PERCH\u00c9 SI AL NUOVO GOVERNO PD-5STELLE<\/strong><br \/>\ndi Francesca La Marca<br \/>\nCari amici, come sapete nei 14 mesi della legislatura che si \u00e8 svolta fino all\u2019inaspettata crisi di agosto, il Partito Democratico ha esercitato una dura e coerente opposizione e io stessa, con il voto e con gli interventi in Parlamento, non ho lesinato critiche alle discutibili scelte compiute dal governo giallo-verde 5Stelle-Lega, ispirate in genere da intenti populisti e sovranisti.<br \/>\nCRISI DI GOVERNO: UNA SCELTA CINICA<br \/>\nPoi \u00e8 arrivato Salvini che, tra un selfie e un mojito, ha annunciato da una spiaggia assolata la crisi del governo di cui lui stesso era vice premier e ministro, con l\u2019idea di portare il suo partito all\u2019incasso dei sondaggi allora favorevoli.<br \/>\nUna scelta cinica e brutale che lo ha portato a calpestare gli interessi vitali del Paese per un gioco politico di parte.<br \/>\nIn queste settimane, infatti, si prepara il bilancio dello Stato, si avvia l\u2019attivit\u00e0 dei nuovi organismi europei, con i quali l\u2019Italia ha tutto l\u2019interesse a dialogare, soprattutto si deve scongiurare l\u2019aumento dell\u2019IVA per evitare che i prezzi salgano, i consumi diminuiscano e l\u2019economia prolunghi la sua stagnazione.<br \/>\nUna bella coltellata alle spalle di un Paese in seria difficolt\u00e0, proprio da parte di chi ha cavalcato per mesi e mesi gli slogan \u201cPrima l\u2019Italia\u201d, \u201cPrima gli italiani\u201d.<br \/>\nChe fare di fronte ad una situazione cos\u00ec drammatica?<br \/>\nSe anche noi del PD avessimo badato ai nostri interessi, saremmo dovuti andare diritto alle elezioni per convincere gli elettori di quanto sia stata improvvida la scelta di mettere l\u2019Italia in mano a gente inesperta e spregiudicata.<br \/>\nMa noi siamo diversi da Salvini. Per noi l\u2019interesse nazionale, anche senza sbandierarlo, viene prima veramente e mai deve essere prevaricato da interessi di parte.<br \/>\nLa risposta della responsabilit\u00e0<br \/>\nE\u2019 rimasta, dunque, una sola strada percorribile, quella della responsabilit\u00e0.<br \/>\nUna responsabilit\u00e0 che ci ha portato a cercare di costruire un difficile rapporto di collaborazione con una forza, i 5Stelle, che non ci hanno mai lesinato attacchi virulenti e ingiusti e dai quali siamo lontani per cultura e metodo politico.<br \/>\nL\u2019abbiamo fatto per l\u2019Italia, per evitare che si accentuasse pericolosamente la deriva economica e sociale nella quale si trova. E l\u2019abbiamo fatto per amore della democrazia perch\u00e9 consegnare l\u2019Italia a un uomo come Salvini che chiede al popolo \u201cpieni poteri\u201d, trascurando che la nostra \u00e8 una democrazia rappresentativa, e fa appello alle \u201cpiazze\u201d contro i suoi avversari politici, significa mettersi su una china pericolosissima.<br \/>\nInizia, dunque, un nuovo percorso, nella piena legittimit\u00e0 costituzionale, attraverso il quale abbiamo il dovere di dare stabilit\u00e0 al governo del Paese e soprattutto lavorare per il rafforzamento e per il rinnovamento della societ\u00e0 italiana.<br \/>\nRinnovare l\u2019Italia<br \/>\nOra siamo di fronte ad una nuova sfida. Il punto centrale \u00e8 proprio questo: rinnovare l\u2019Italia partendo dai bisogni pi\u00f9 vivi e diretti dei suoi cittadini. In questa diversa prospettiva spero che il nuovo governo intraprenda una strada di lastricata di cose da fare per risanare e rinnovare.<br \/>\nSul piano del programma, sono contenta che il Partito Democratico sia riuscito ad ottenere il taglio del cuneo fiscale, vale a dire la diminuzione delle tasse nella busta paga dei lavoratori. Allo stesso tempo, sono soddisfatta per l\u2019attenzione che si rivolge ai giovani, vero banco di prova del futuro, tentando anche di realizzare quelle condizioni per il rientro di quanti hanno dovuto cercare all\u2019estero occasioni di lavoro.<br \/>\nAltre due cose mi piace salutare con convinzione: lo sblocco dei cantieri sospesi, che significa sblocco del lavoro, e un piano di finanziamenti per la ripresa del Mezzogiorno, su cui io stessa ho presentato una mozione in aula che spero possa essere ricalendarizzata al pi\u00f9 presto. Un punto di svolta, poi, potr\u00e0 diventare il Green New Deal, da noi proposto, vale a dire il piano straordinario di investimenti per rendere l\u2019Italia il Paese pi\u00f9 verde d\u2019Europa e per difendere il territorio e i centri minori del nostro meraviglioso Paese dal dissesto e dall\u2019abbandono.<br \/>\nQuestioni aperte<br \/>\nCi sono anche \u2013 non voglio tacerlo &#8211; questioni di pi\u00f9 difficile mediazione.<br \/>\nLa prima, molto importante sul piano etico prima ancora che politico, \u00e8 quella della civilt\u00e0 verso i migranti, i cui flussi devono essere regolati e contrattati a livello europeo, ma che non possono essere lasciati morire in mare.<br \/>\nLa seconda \u00e8 quella del taglio dei parlamentari, che ci ha visti contrari finora soprattutto per il modo come \u00e8 fatto, vale a dire senza prevedere il rispetto della presenza in Parlamento delle minoranze e senza modificare il funzionamento del Parlamento.<br \/>\nOra questi aspetti dovrebbero essere contestualmente affrontati.<br \/>\nPer quanto ci riguarda, non abbiamo accettato che il taglio riguardasse linearmente anche gli eletti all\u2019estero, gi\u00e0 penalizzati rispetto al numero dei connazionali da rappresentare. Personalmente questa sar\u00e0 la mia maggiore difficolt\u00e0, non per una difesa corporativa ma per una questione di principio, vale a dire perch\u00e9 nessuno metta in discussione il principio che gli italiani all\u2019estero valgano come quelli in Italia. Finora ho agito su questo ascoltando la mia coscienza e rispettando le persone che rappresento e cos\u00ec continuer\u00f2 a fare.<br \/>\nMi auguro, infine, che si volti pagina sul modo inconsistente e propagandistico come \u00e8 stata gestita la delega per gli italiani nel mondo usando finalmente un linguaggio di verit\u00e0 e chiamando a raccolta tutte le forze disponibili per fare il bene di questo importante pezzo d\u2019Italia fuori dall\u2019Italia.<br \/>\nLa lista completa dei ministri del governo Conte<br \/>\nMINISTRI CON PORTAFOGLIO<br \/>\nLuciana Lamorgese &#8211; Ministero dell&#8217;Interno<br \/>\nLuigi Di Maio &#8211; Ministero agli Affari Esteri (M5s)<br \/>\nAlfonso Bonafede &#8211; Ministero alla Giustizia (M5s)<br \/>\nLorenzo Guerini &#8211; Ministero alla Difesa (Pd)<br \/>\nRoberto Gualtieri &#8211; Ministero all&#8217;Economia (Pd)<br \/>\nDario Franceschini &#8211; Ministero alla Cultura e Turismo (Pd)<br \/>\nPaola De Micheli &#8211; Ministero ai Trasporti (Pd)<br \/>\nRoberto Speranza &#8211; Ministero alla Salute (Leu)<br \/>\nLorenzo Fioramonti &#8211; Ministero all&#8217;Istruzione (M5s)<br \/>\nStefano Patuanelli &#8211; Ministero allo Sviluppo Economico (M5s)<br \/>\nNunzia Catalfo &#8211; Ministero al Lavoro (M5s)<br \/>\nTeresa Bellanova &#8211; Ministero all&#8217;Agricoltura (Pd)<br \/>\nSergio Costa &#8211; Ministero all&#8217;Ambiente (M5s)<br \/>\nMINISTRI SENZA PORTAFOGLIO<br \/>\nFederico d&#8217;Inc\u00e0 &#8211; Ministero ai rapporti con il Parlamento (M5s)<br \/>\nPaola Pisano &#8211; Ministero all&#8217;Innovazione tecnologica (M5s)<br \/>\nFabiana Dadone &#8211; Ministero alla Pubblica amministrazione (M5s)<br \/>\nPeppe Provenzano &#8211; Ministero al Sud (Pd)<br \/>\nFrancesco Boccia &#8211; Ministero agli Affari regionali (Pd)<br \/>\nElena Bonetti &#8211; Ministero alle Pari opportunit\u00e0 e famiglia (Pd)<br \/>\nEnzo Amendola &#8211; Ministero agli Affari europei (Pd)<br \/>\nVincenzo Spadafora &#8211; Ministero alle Politiche giovanili e allo Sport (M5s)<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>3 &#8211; SCHIR\u00d2 (PD): SCELTA DI NECESSIT\u00c0 E RINNOVAMENTO.<\/strong> La crisi di governo causata da Salvini tra un selfie e un mojito ha aperto una voragine nella gi\u00e0 dissestata situazione politica italiana, nella quale il Paese ha corso il serio rischio di precipitare, con conseguenze di non poco conto, forse pesanti. ROMA, 6 SETTEMBRE 2019<br \/>\nSarebbero stati messi in discussione la tempestiva approvazione di un bilancio chiamato a risanare le finanze di dissennate politiche populistiche, l&#8217;interlocuzione attiva con i nuovi dirigenti degli organismi europei fin dall&#8217;avvio della nuova legislatura, soprattutto l&#8217;adozione delle misure atte a scongiurare l&#8217;aumento dell&#8217;IVA, che avrebbe determinato aumento dei prezzi, restrizione dei consumi e stagnazione dell&#8217;economia.<br \/>\nIn pi\u00f9, precipitare l&#8217;Italia verso le elezioni avrebbe significato quasi certamente consegnarla all&#8217;estrema destra, in particolare a quel Salvini che ha diviso e incattivito gli italiani, perseguitato per motivi propagandistici gli ultimi della terra a prezzo anche della loro vita, tra un bacio al Crocifisso e una dedica al Cuore immacolato di Maria, chiesto al &#8220;popolo&#8221; &#8220;pieni poteri&#8221; e fatto appello alle piazze come metodo di lotta politica. Troppo, francamente troppo per un Paese che ha conosciuto il fascismo. Con un corretto ricorso agli strumenti che la Costituzione offre, e non con una manovra di palazzo, come la destra va dicendo, si \u00e8 potuto evitare e questo \u00e8 un bene non per noi, ma per la democrazia.<br \/>\nLa decisione, faticosa, non semplice, ma necessaria, di aprire un rapporto con un movimento cos\u00ec articolato, liquido sul piano dei principi e aggressivo nella prassi politica, per quanto ci riguarda come democratici, \u00e8 stato solo il frutto di un atto di responsabilit\u00e0 nazionale. Un profilo intorno al quale nessuno ci deve insegnare niente.<br \/>\nSempre per senso di responsabilit\u00e0 non mi soffermo sulle dichiarazioni e posizioni di volta in volta assunte da Di Maio n\u00e9 sull&#8217;abnorme peso attribuito alla consultazione sulla piattaforma Rousseau in una democrazia rappresentativa che riserva alla convergenza dei gruppi parlamentari, e solo a loro, la possibilit\u00e0 di costituire un governo. Certo nessuno, nemmeno Conte, pu\u00f2 far finta di niente sulle cose abnormi fatte dal governo giallo-verde in questi 14 mesi. In particolare i decreti Sicurezza pesano come macigni, sicch\u00e9 deve essere chiaro che sul piano dei diritti umani e di quelli civili c&#8217;\u00e8 un serio restauro da fare.<br \/>\nGuardiamo, comunque, alle cose positive, alle risposte che i cittadini si aspettano. Da questo punto di vista, devo dire che i passaggi del programma a base dell&#8217;accordo sono soddisfacenti, pi\u00f9 convincenti del quadro politico perch\u00e9 danno un&#8217;idea di consapevolezza sia delle urgenze sociali da affrontare sia delle prospettive da aprire.<br \/>\nTanto per fare degli esempi, il taglio del cuneo fiscale risponde all&#8217;esigenza di alleggerire il carico fiscale, ma partendo da chi lavora e ha salari e stipendi talvolta al limite delle necessit\u00e0 primarie.<br \/>\nMa ci sono alcuni punti che mi convincono particolarmente. Il primo &#8211; lo dico con consapevolezza di insegnante &#8211; \u00e8 la detassazione per i figli delle famiglie meno abbienti dall&#8217;asilo all&#8217;universit\u00e0. Un atto di giustizia sociale e un incremento alla formazione in un Paese che ha uno dei pi\u00f9 alti indici di abbandono scolastico e dei pi\u00f9 bassi indici di laureati. Il secondo \u00e8 l&#8217;attenzione per i giovani, per il loro lavoro ma anche per la loro vita, aiutandoli a costruire una pensione dignitosa se oggi non hanno la possibilit\u00e0 di lavorare e fare versamenti adeguati; aiutando in pari tempo a rientrare chi \u00e8 andato all&#8217;estero per lavoro, se lo desidera. Il terzo \u00e8 la lotta contro ogni forma di disuguaglianza, sociale, territoriale e di genere. Il quarto \u00e8 il Green New Deal, un grande piano orientato alla protezione dell&#8217;ambiente, allo sviluppo delle rinnovabili e alla protezione del territorio, che di per se&#8217; \u00e8 una grande risorsa.<br \/>\nBene, mettiamo in campo dunque la responsabilit\u00e0 che gli elettori ci hanno affidato e andiamo avanti. Non sar\u00e0 facile, voglio essere onesta con me stessa e con gli altri. Le distanze tra noi e i 5Stelle sul piano delle idealit\u00e0, della cultura politica e della prassi democratica fino a ieri sono state ampie e non si pu\u00f2 pensare che dall&#8217;oggi al domani si accorcino d&#8217;incanto.<br \/>\nMa la democrazia \u00e8 fatta cos\u00ec: di confronto, di concorrenza e anche di incontro. Questa volta le necessit\u00e0 del Paese ci chiedono di fare ogni sforzo per far prevalere le ragioni dell&#8217;incontro. Da questo punto di vista, mi auguro che il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ha creduto alla strada di un programma condiviso, ricopra il suo ruolo assicurando che questo percorso si realizzi pienamente.<br \/>\nPer quanto mi riguarda, la bussola che mi dar\u00e0 costantemente la direzione \u00e8 quella dei diritti: umani, sociali, civili. Lungo questa strada camminer\u00f2 con lealt\u00e0 verso il nuovo governo e verso la nuova maggioranza, mettendo al primo posto, sempre, gli interessi di tutti. On. Angela Schir\u00f2<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>4 &#8211; PARLAMENTARI PD ESTERO: UN ATTO DI RESPONSABILIT\u00c0 VERSO L\u2019ITALIA, UN DIVERSO ORIZZONTE PER IL PAESE<\/strong><br \/>\nI ministri del nuovo governo 5Stelle-PD-Leu hanno giurato sulla Costituzione e ora la parola passa al Parlamento per il varo definitivo dell\u2019esecutivo che guider\u00e0 l\u2019Italia, ci auguriamo, fino alla scadenza della legislatura.<br \/>\nIl voto favorevole che esprimeremo in sede parlamentare va inteso prima di tutto come un atto di responsabilit\u00e0 verso l\u2019Italia e verso la democrazia repubblicana. Precipitare il Paese in un acre scontro elettorale a distanza di un anno e mezzo dall\u2019ultima consultazione, dopo una crisi sbandierata dalle assolate spiagge agostane, avrebbe impedito di mettere in sicurezza i conti pubblici, dissestati da avventurose politiche populiste, di evitare gli aumenti recessivi dell\u2019IVA e di partecipare attivamente, a difesa degli interessi nazionali, alla fase di avvio della nuova legislatura europea.<br \/>\n\u00c8 stato, poi, un atto di tutela della Costituzione e della democrazia evitare di consegnare il Paese a una destra estrema e inquietante e a un uomo che ha chiesto al \u201cpopolo\u201d \u201cpieni poteri\u201d, ha preteso di sostituirsi al Presidente della Repubblica nella gestione della crisi, ha fatto \u201cappello alla piazza\u201d contro i suoi avversari politici. Troppo per un Paese che nella sua storia ha vent\u2019anni di fascismo.<br \/>\nCustodire l\u2019Italia e la sua democrazia rappresentativa, tuttavia, non sarebbe bastato per arrivare all\u2019accordo di due forze molto diverse tra loro, come il PD e i 5Stelle. Diverse per storia, idealit\u00e0 e cultura politica, per prassi democratica e per etica nei rapporti politici e personali. Occorreva anche uno sforzo di incontro programmatico per delineare una visione di Paese e una bussola per navigare nel mondo di oggi, soprattutto dopo le recenti sbandate sovraniste.<br \/>\nIl nostro voto, dunque, terr\u00e0 conto anche del convincente programma messo alla base della nuova maggioranza e del nuovo esecutivo. Esso ci restituisce il profilo di un\u2019Italia pi\u00f9 giusta, impegnata ad alleggerire il peso delle tasse sulle buste paga dei lavoratori, a definire una soglia dignitosa per il salario minimo, a ridurre le ineguaglianze, sociali territoriali e di genere; un\u2019Italia pi\u00f9 solidale che volge in modo organico la sua attenzione verso i suoi giovani, garantendo la gratuit\u00e0 degli studi a quelli di famiglie meno abbienti, un maggior riconoscimento del merito nella selezione professionale, condizioni migliori per il rientro di chi \u00e8 andato all\u2019estero, primi passi per la formazione di una pensione di garanzia per chi oggi fa lavori precari e domani potrebbe trovarsi senza coperture adeguate; un\u2019Italia pi\u00f9 veloce, che d\u00e0 maggiore impulso alla riforma della sua pubblica amministrazione e alla rivoluzione digitale; un\u2019Italia pi\u00f9 umana, che supera la dimensione puramente emergenziale (e volgarmente propagandistica) sugli immigrati, accogliendo una visione strutturale del fenomeno, aggiungendo all\u2019esigenza del contenimento degli sbarchi quella dell\u2019integrazione e aprendo in modo costruttivo un duro confronto con l\u2019UE sulle modifiche delle normative e sulle politiche di redistribuzione dell\u2019accoglienza; un\u2019Italia pi\u00f9 verde, che si muove sulla strada del Green New Deal, nostro obiettivo primario da alcuni anni.<br \/>\nUn programma che, dopo avere reinquadrato il posto del nostro Paese nella nostra storica dimensione euroatlantica ed europea, promette \u201cprovvedimenti volti alla tutela dei cittadini italiani all\u2019estero e alla riforma dell\u2019AIRE\u201d.<br \/>\nObiettivi impegnativi, sui quali ci sar\u00e0 da vigilare perch\u00e9 siano realmente perseguiti e riempiti di contenuto. \u00c8 quello che faremo, con l\u2019impegno a rendere gli italiani all\u2019estero protagonisti sempre pi\u00f9 riconosciuti di questo ritorno dell\u2019Italia nel mondo e a fare in modo che si proceda ad un serio rinnovamento, di contenuti e di metodo, della gestione delle politiche nel nostro campo.<br \/>\nI Parlamentari PD Estero: Garavini, Giacobbe, Car\u00e8, La Marca, Schir\u00f2, Ungaro<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>5 &#8211; Il taglio del numero dei parlamentari \u00e8 tornato in primo piano<\/strong> malgrado nei mesi scorsi, durante tutto il percorso parlamentare, l\u2019argomento sia stato sottovalutato e perfino nascosto, volutamente.<br \/>\nCome \u00e8 noto era prevista per settembre la quarta votazione (due per ogni camera) prevista per le modifiche della Costituzione. La maggioranza gialloverde, che ormai \u00e8 dissolta, ha imposto con un voto di maggioranza una versione di questa modifica della Costituzione inaccettabile nelle motivazioni, nel merito e per lo stretto legame con la legge elettorale, gi\u00e0 approvata in anticipo e pronta ad entrare in vigore dopo l\u2019approvazione definitiva del taglio dei parlamentari.<br \/>\nInaccettabile perch\u00e9 le motivazioni nascono essenzialmente da un atteggiamento anti istituzionale e di sottovalutazione del ruolo della rappresentanza parlamentare nella democrazia. Infatti non a caso la nostra Costituzione attribuisce al parlamento un ruolo centrale nell\u2019assetto istituzionale, con il compito di fare le leggi, strumento che dovrebbe guidare l\u2019azione dei governi e dare indicazioni alla stessa magistratura che notoriamente ha come unico vincolo le leggi. Invece in questi anni \u00e8 prevalsa la tesi di dare centralit\u00e0 al governo che attraverso decreti legge, spesso senza reale urgenza, voti di fiducia e regole vessatorie verso l\u2019autonomia dei singoli parlamentari, leggi elettorali in cui l\u2019elettore non pu\u00f2 decidere la persona che lo rappresenter\u00e0, finendo con il soggiogare di fatto il parlamento.<br \/>\nQuando il governo diventa centrale e il parlamento \u00e8 di fatto subalterno anche l\u2019autonomia degli altri poteri dello stato entra in sofferenza perch\u00e9 i nuovi autocrati vogliono consenso e sono insofferenti alle critiche. Salvini ne \u00e8 l\u2019incarnaziona attuale. Siamo arrivati al punto che il parlamento ha dovuto approvare alcuni mesi fa la legge di bilancio a scatola chiusa, senza conoscerla e quindi senza poterla modificare. Purtroppo la maggioranza giallo verde ha ingigantito i difetti gi\u00e0 esistenti.<br \/>\nTagliare il numero dei parlamentari \u00e8 coerente con questa scelta. Significa in pratica che il difetto principale sta nel parlamento, nel suo numero, senza alcun riguardo per la sua funzione, concedendo uno scalpo al diffuso qualunquismo populista. E\u2019 evidente che il parlamento oggi funziona male, ma occorre chiedersi la ragione. La ragione sta nel fatto che leggi elettorali successive hanno reso l\u2019elezione dei deputati e dei senatori dipendente dai capi partito, al massimo dai capi fazione. Il posto in lista \u00e8 quello che conta per essere eletti e la decisione spetta viene dall\u2019alto. I capi decidono sulla base della fedelt\u00e0 dei parlamentari, a volte sbagliano ma l\u2019errore \u00e8 la conferma della perversione del meccanismo. Infatti quando il M5Stelle ha guidato questa modifica della Costituzione, dimenticando che solo il 4 dicembre 2016 c\u2019era stato un referendum che a maggioranza aveva detto no a deformazioni della Carta fondamentale della nostra repubblica, ha portato motivazioni ridicole come il risparmio nei costi e maggiore efficienza. Due balle colossali. Il risparmio nel funzionamento della democrazia non pu\u00f2 essere un criterio, altrimenti chi \u00e8 contro la democrazia potrebbe proporre un risparmio ancora maggiore chiudendo il parlamento duramente conquistato con la sconfitta del nazifascismo.<br \/>\nL\u2019efficienza dei lavori parlamentari non dipende dal numero dei rappresentanti ma dai regolamenti di funzionamento, dall\u2019autonomia dei singoli parlamentari che dovrebbero rispondere agli elettori ma non lo fanno, dalla qualit\u00e0 degli eletti, dal bicameralismo paritario, il numero non \u00e8 rilevante. Anzi il problema \u00e8 che con questa riduzione i partiti minori di oggi e di domani verrebbero spazzati via. Sarebbe un altro discorso affrontare il problema del bicameralismo paritario affidando solo alla Camera dei deputati il compito di rappresentare i cittadini e di fare le leggi, ma per farlo sarebbe indispensabile approvare una legge elettorale che sia fondata sul proporzionale e con la possibilit\u00e0 per gli elettori di scegliere la persona che dovr\u00e0 rappresentarli. Il rapporto di fiducia migliorerebbe.<br \/>\nZingaretti ha ragione a dichiararsi indisponibile a votare in quarta lettura il testo portato avanti dalla maggioranza giallo verde e Di Maio sbaglia a proporre un continuismo improponibile, dal momento che questi contenuti sono inaccettabili.<br \/>\nUna nuova maggioranza e un nuovo governo che evitino le elezioni anticipate e che blocchino la destra reazionaria di Salvini sono una necessit\u00e0, ma per realizzare questo obiettivo occorre che con i suonatori cambi lo spartito.<br \/>\nL\u2019argomento della riduzione dei parlamentari pu\u00f2 essere affrontato purch\u00e8 sia una cosa seria, con la premessa che deve servire a rafforzare il ruolo del parlamento, la sua centralit\u00e0 e se ne pu\u00f2 discutere partendo dal superamento del bicameralismo paritario.<br \/>\nFerrara e Rodot\u00e0 in anni lontani proposero una sola camera legislativa eletta con legge proporzionale e eletti scelti dagli elettori. Anche in questo caso ci sarebbe una riduzione ma il risultato istituzionale e politico sarebbe molto diverso. Senza dimenticare che la seconda camera potrebbe diventare come il Bundesrat tedesco che \u00e8 la camera delle regioni, nella quale il regionalismo differenziato voluto dalla Lega non passerebbe mai.<br \/>\nE\u2019 inevitabile ripartire da capo, ma se il governo deve durare fino alla fine della legislatura il tempo c\u2019\u00e8 e sarebbe bene iniziare dall\u2019approvazione di una nuova legge elettorale proporzionale, per evitare che un qualunque deragliamento nei prossimi mesi ci porti a votare con il rosatellum peggiorato nella versione Calderoli, per chi ha memoria corta quello del porcellum.<br \/>\nAlfiero Grandi<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>6 &#8211; DIETRO GLI INCENDI IN BRASILE: CARTE FALSE PER RUBARE LE TERRE. AMAZZONIA. I MECCANISMI DI \u00abLAND GRABBING\u00bb DI LATIFONDISTI E SOCIET\u00c0 ESTERE, SDOGANATI DA BOLSONARO: L\u2019ACCAPARRAMENTO DI TERRENI PUBBLICI CON ATTI DI VENDITA FALSI \u00c8 UNA TECNICA DI VECCHIA DATA<\/strong><br \/>\nIn Brasile i conflitti fondiari sono sempre pi\u00f9 acuti e le aree di maggior conflitto sono quelle in cui il fenomeno del grilagem \u00e8 pi\u00f9 diffuso. L\u2019acquisizione di terre attraverso la falsificazione di documenti \u00e8 una pratica antica e consolidata che ha inciso in maniera determinante sulla struttura fondiaria brasiliana e sulla formazione della propriet\u00e0 privata della terra.<br \/>\nIL TERMINE GRILAGEM deriva dall\u2019usanza di collocare i falsi documenti in contenitori insieme a dei grilli. L\u2019azione degli insetti e i loro escrementi davano ai fogli un colore giallastro e un aspetto antico. Attualmente i grilli non si usano pi\u00f9, sostituiti da sistemi pi\u00f9 sofisticati, ma il grilagem rimane uno strumento di dominio e concentrazione fondiaria.<br \/>\nI grileiros mettono le mani su milioni di ettari di terre pubbliche che non hanno una destinazione d\u2019uso, soprattutto nelle regioni del Nord e del Centro-ovest del Paese, riuscendo a influenzare funzionari e autorit\u00e0 locali per ottenere la propriet\u00e0. Un processo di acquisizione che genera conflitti, violazione dei diritti umani, espulsione dei piccoli produttori agricoli e delle comunit\u00e0 indigene, devastazioni ambientali.<br \/>\nGli incendi che stanno devastando il Brasile in questi mesi sono strettamente collegati con l\u2019acquisizione fraudolenta di terre. I movimenti popolari e le organizzazioni dei diritti umani hanno fatto emergere in questi anni migliaia di casi di grilagem.<br \/>\nIl governo Bolsonaro, in continuit\u00e0 col governo Temer, nell\u2019invocare l\u2019esigenza di una \u00abregolarizzazione fondiaria\u00bb, sta varando misure che favoriscono la regolarizzazione di terre pubbliche acquisite irregolarmente. Secondo l\u2019Istituto di ricerca ambientale dell\u2019Amazzonia (Ipam) il 45% delle terre della regione amazzonica non sono registrate o non hanno destinazione d\u2019uso. Inoltre, l\u2019Istituto calcola che in Amazzonia sono circa 28 milioni gli ettari di terre pubbliche oggetto di grilagem che stanno per ottenere la titolazione o che sono state individuate per futuri processi di regolarizzazione fondiaria.<br \/>\nFlavio Bolsonaro, figlio del presidente brasiliano, ha presentato una proposta di emendamento costituzionale che rende pi\u00f9 difficile il processo di espropriazione dei latifondi non coltivati. La Costituzione brasiliana del 1988 riconosce la funzione sociale della terra e prevede l\u2019espropriazione delle terre improduttive per essere destinate alla riforma agraria.<br \/>\nSe venisse approvato l\u2019emendamento Bolsonaro, si determinerebbe una paralisi di tutti i progetti legati alla riforma pi\u00f9 attesa e invocata in questi decenni. Il Brasile \u00e8 in assoluto uno dei paesi in cui esiste la maggiore concentrazione fondiaria.<br \/>\nSecondo l\u2019Incra (Istituto nazionale di riforma agraria) il 56% delle terre \u00e8 in mano al 2,5% dei proprietari e solo l\u20198,2% in mano ai 3,3 milioni di piccolissimi proprietari. E poi ci sono 4 milioni di famiglie contadine, corrispondenti a 20 milioni di persone, che non hanno accesso alla terra (i Sem Terra).<br \/>\nIL CARATTERE REAZIONARIO del governo Bolsonaro emerge con tutta la sua forza nella politica che persegue in campo agrario. Si favorisce la regolarizzazione delle terre acquisite illegalmente e si impedisce l\u2019espropriazione delle terre incolte, mentre la Costituzione prevede la confisca e l\u2019assegnazione ai lavoratori delle terre acquisite in modo fraudolento.<br \/>\nAnche lo Stato del Par\u00e0, che detiene il record di conflitti e di lavoratori rurali assassinati, ha varato una legge sulle terre che facilita il grilagem e la privatizzazione delle foreste. L\u2019articolo 7 della legge consente al beneficiario di una concessione di non risiedere nella terra, favorendo, cos\u00ec, la speculazione sulle aree agricole. In Brasile il grilagem va di pari passo con il land gabbring, l\u2019accaparramento di terre da parte di imprese straniere.<br \/>\nAnche la terra, come l\u2019oro, viene vista come una forma di conservazione del valore, oltre a fornire un reddito attraverso la coltivazione di prodotti destinati al mercato internazionale. Le restrizioni all\u2019acquisto di terre varate nel 2010 non sono sufficienti ad impedire agli investitori internazionali di accaparrarsi grandi estensioni, attraverso operazioni di acquisizione e fusioni con societ\u00e0 brasiliane che hanno propriet\u00e0 agricole. Secondo i dati dell\u2019Incra, le societ\u00e0 straniere posseggono almeno il 5% delle aree agricole brasiliane, per una superficie che va dai 3 ai 5 milioni di ettari.<br \/>\nLA VICENDA che coinvolge l\u2019Universit\u00e0 di Harvard d\u00e0 la misura dei processi in atto. Una storia di appropriazione di terre che mette in relazione una delle Universit\u00e0 pi\u00f9 famose del mondo con una realt\u00e0 del Brasile pi\u00f9 profondo e in cui si fondono documenti falsificati, violenza, espulsione di lavoratori agricoli, speculazione finanziaria.<br \/>\nSecondo la Rete sociale di giustizia e diritti umani, il fondo pensioni dell\u2019Universit\u00e0 americana ha acquistato in questi anni in Brasile ben 300 mila ettari di terre, concentrati negli Stati di Piau\u00ec e Bahia, diventando uno dei principali investitori in campo agricolo. Queste acquisizioni non sono avvenute in forma diretta, ma utilizzando societ\u00e0 brasiliane e imprese controllate.<br \/>\nNel Municipio di Cotegibe, nello Stato di Bahia, l\u2019Universit\u00e0 di Harvard ha acquistato 140 mila ettari attraverso la societ\u00e0 brasiliana Caracol da essa controllata. Ma si tratta di un\u2019area che un tempo era pubblica e che attraverso il sistema del grilagem e i successivi passaggi di propriet\u00e0 e rettifiche giudiziali, col coinvolgimento di fazendeiros e di un ex deputato bahiano, \u00e8 entrata nella speculazione finanziaria internazionale. Nell\u2019area si erano insediati 240 famiglie di piccoli agricoltori che, a partire dagli anni \u201970, sono stati espulsi con la violenza da gruppi armati legati ai latifondisti che poi hanno venduto ad Harvard.<br \/>\nIl Coordinamento di sviluppo agrario dello Stato di Bahia ha raccolto documenti e testimonianze che confermano che quell\u2019area \u00e8 stata acquisita attraverso pratiche irregolari.<br \/>\nLe autorit\u00e0 brasiliane stanno indagando per usurpazione di terre pubbliche, ma sono indagini che incontrano gravi difficolt\u00e0 e non c\u2019\u00e8 ancora una apertura del processo perch\u00e9 i settori legati all\u2019agrobusiness lo impediscono. In Brasile, intanto, per la terra si continua ad uccidere e morire, pi\u00f9 di ogni altro paese al mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>0 &#8211; CINQUE COSE DA FARE PER NON FARLO TORNARE Ha aperto una crisi di governo suicida. 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