{"id":28670,"date":"2019-10-11T15:15:56","date_gmt":"2019-10-11T15:15:56","guid":{"rendered":"http:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=28670"},"modified":"2019-10-11T15:15:56","modified_gmt":"2019-10-11T15:15:56","slug":"19-10-12-news-dai-parlamentari-eletti-all-estero-ed-altre-comunicazion","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2019\/10\/11\/19-10-12-news-dai-parlamentari-eletti-all-estero-ed-altre-comunicazion\/","title":{"rendered":"19 10 12 NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL ESTERO  ED ALTRE COMUNICAZIONI"},"content":{"rendered":"<p>00 &#8211; I CURDI ALLA COMUNIT\u00c0 INTERNAZIONALE: \u00abSIETE CON NOI O CON L\u2019ISIS?\u00bb<br \/>\nL&#8217;incontro alla Camera con la delegazione del Rojava. Parla la comandante della Ypg, Dalbr Jomma Issa: \u00ab\u00c8 normale che un membro della Nato attacchi dei civili senza essere stato aggredito? E che lo faccia insieme ai jihadisti?\u00bb<br \/>\n01 &#8211; Schir\u00f2 (PD): i dati sui giovani che espatriano ci impongono di cambiare indirizzo e qualit\u00e0 degli interventi per affrontare concretamente il maggiore problema del paese<br \/>\n02 &#8211; Alla Camera dei Deputati, insieme alle colleghe del PD Quarta pelle, Braga, Berlinghieri, l\u2019incontro con Michael Roth, Ministro aggiunto per l\u2019Europa del Ministero degli Affari Esteri tedesco.<br \/>\n03 &#8211; Schir\u00f2 (PD): \u201cil mio dissenso sul taglio dei parlamentari \u00e8 a difesa dei diritti di cittadinanza degli italiani all\u2019estero e a tutela degli interessi dell\u2019ITALIA\u201d.<br \/>\n04 &#8211; l\u2019on. La Marca (pd) ha partecipato ad Ottawa al gala per la raccolta fondi organizzato dal congresso nazionale degli italo-canadesi (distretto di Ottawa)<br \/>\n05 &#8211; L\u2019on. La Marca (PD) A Toronto e a Montr\u00e9al con il Direttore Generale Degli Italiani All\u2019estero, Ministro Vignali<br \/>\n06 &#8211; Cari corregionali in Europa e nel Mondo, vi scrivo per informarvi della mia candidatura a consigliere regionale nella lista SINISTRA CIVICA VERDE, lista che sostiene, assieme ad altre, la candidatura di Vincenzo Bianconi alla Presidenza della Regione Umbria.<br \/>\n07 &#8211; L\u2019Italia Messa Davanti Ad Una Continua Ridefinizione Della Propria Identit\u00e0. &#8216;Identit\u00e0 Italiana&#8217;, libro di Anna Mahjar-Barducci.<br \/>\n08 &#8211; Sulla riforma costituzionale il pi\u00f9 alto numero di voti favorevoli da inizio legislatura. I voti favorevoli alla riforma costituzionale nelle due approvazioni alla camera.<br \/>\n09 La Marca (PD): la riforma costituzionale taglia oggi i rappresentanti degli italiani all\u2019estero, penalizzer\u00e0 domani gli interessi del paese.<br \/>\n10 &#8211; Conferenza Italia \u2013 America Latina e Caraibi: apre Di Maio, poi presiede Merlo<br \/>\n11 &#8211; \u201cNuove assunzioni per migliori servizi consolari\u201d Merlo presenta NADEF al Senato.<br \/>\n12 &#8211; Legge di Bilancio 2020, tutte le misure attese. Fisco, lavoro, imprese, pensioni, tutte le misure che il Governo annuncia di inserire in manovra 2020, alla luce del Def: piano antievasione, cuneo fiscale, salario minimo, agevolazioni fisco e imprese.<br \/>\n13 &#8211; S\u00ec al Def per soli 3 voti. Gualtieri: digital tax da subito. La Manovra. Camera, il governo rischia di non avere la maggioranza assoluta. Conte: ho chiesto a tutti di avere coraggio sulla lotta all\u2019evasione. Era gi\u00e0 prevista l\u2019anno scorso ma non fu attuata. Regioni: 2 miliardi in pi\u00f9 per la sanit\u00e0<br \/>\n14 &#8211; Un parlamento debole, apripista del presidenzialismo. Riforme. Trionfa l\u2019ambiguit\u00e0. Tutto \u00e8 possibile, dal maggioritario uninominale di collegio al doppio turno, al proporzionale senza se e senza ma. Non si dice l\u2019ovvio: con numeri cos\u00ec ridotti una ragionevole rappresentativit\u00e0 viene solo da un proporzionale di lista e preferenza con recupero dei resti su base nazionale e soglia ragionevolmente bassa<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>00 &#8211; I CURDI ALLA COMUNIT\u00c0 INTERNAZIONALE: \u00abSIETE CON NOI O CON L\u2019ISIS?\u00bb<\/strong><br \/>\nL&#8217;INCONTRO ALLA CAMERA CON LA DELEGAZIONE DEL ROJAVA. PARLA LA COMANDANTE DELLA YPG, DALBR JOMMA ISSA: \u00ab\u00c8 NORMALE CHE UN MEMBRO DELLA NATO ATTACCHI DEI CIVILI SENZA ESSERE STATO AGGREDITO? E CHE LO FACCIA INSIEME AI JIHADISTI?\u00bb ( di Serena Chiodo da Il Manifesto 11.10 2019)<br \/>\n\u00abLa Turchia attacca insieme ai jihadisti. \u00c8 normale che un membro Nato attacchi dei civili, senza essere stato aggredito? Che attacchi le persone che hanno combattuto contro l\u2019Isis, una minaccia per il mondo intero? E che lo faccia proprio insieme ai jihadisti?\u00bb. \u00c8 secca la domanda che Dalbr Jomma Issa, comandante delle Ypj-Unit\u00e0 di protezione delle donne, rivolge alla comunit\u00e0 internazionale dalla conferenza organizzata a Roma gioved\u00ec, presso l\u2019ufficio stampa della Camera dei deputati.<br \/>\nMENTRE PARLA MOSTRA alcune immagini: sono fotografie di morti e feriti. Le prime vittime civili degli attacchi turchi. E non esita a paragonare il presidente turco Erdogan a al-Baghdadi, leader dell\u2019autoproclamato Stato islamico: \u00abAppoggia i fondamentalisti. In Turchia molte persone sono in carcere per aver manifestato posizioni democratiche. Dal nostro punto di vista, sotto il comando di Erdogan la Turchia sta svolgendo il ruolo di un secondo califfato\u00bb, dichiara Issa, che ha guidato la liberazione della citt\u00e0 di Raqqa.<br \/>\nAnche Ahmad Yousef, membro del consiglio esecutivo della Federazione della Siria del Nord, guarda con preoccupazione alla presenza di fondamentalisti: \u00ab11mila jihadisti sono al confine tra Turchia e Rojava, tra membri di Daesh e Fratelli musulmani. Abbiamo visto quello che hanno fatto ad Afrin: migliaia di persone in fuga, violenze, rapimenti. Ora tutto rischia di ripetersi: al confine con la Turchia ci sono una decina di insediamenti, tra cui Kobane, Tell Abiad, Sere Kaniye\u00bb. Secondo le prime informazioni, proprio queste ultime due citt\u00e0 sarebbero state colpite da bombardamenti aerei. L\u2019ospedale di Sere Kaniye sarebbe fuori uso.<br \/>\n\u00c8 UN VERO RISCHIO GENOCIDIO quello di cui parlano i membri della delegazione: \u00abLa Turchia ha iniziato i bombardamenti aerei, e noi non abbiamo alcun tipo di contraerea, non possiamo difenderci da questo tipo di attacco\u00bb, spiega la comandante Issa.<br \/>\nUn altro aspetto preoccupa particolarmente, ossia la presenza di miliziani di Isis imprigionati in Rojava: \u00abABBIAMO PAGATO UN PREZZO ALTISSIMO, MA SIAMO RIUSCITI A SCONFIGGERE L\u2019ISIS E AD ARRESTARE CIRCA 12MILA JIHADISTI. ABBIAMO CHIESTO L\u2019ISTITUZIONE DI UN TRIBUNALE INTERNAZIONALE: LA COMUNIT\u00c0 INTERNAZIONALE NON HA ASSUNTO ALCUNA POSIZIONE, N\u00c9 POLITICA N\u00c9 GIURIDICA\u00bb, afferma Ahmad Yousef. Una mancata presa in carico che ora rischia di avere gravi conseguenze. \u00abL\u2019OFFENSIVA LANCIATA DALLA TURCHIA PREGIUDICA LA SICUREZZA DEI PAESI EUROPEI. INDEBOLENDO LE FORZE CURDE SI FACILITA LA FUGA DEI MILIZIANI DI DAESH, TRA CUI MOLTISSIMI FOREIGN FIGHTERS CON PASSAPORTO EUROPEO\u00bb, evidenzia Erasmo Palazzotto, deputato di Sinistra italiana e organizzatore della conferenza stampa, che ipotizza la creazione di una forza di interposizione Onu: possibilit\u00e0 che non viene scartata dalla delegazione curda. \u00abPotrebbe aiutare a fermare questa guerra: la presenza dei caschi blu impedirebbe alla Turchia di procedere\u00bb, commenta la comandante delle Ypj.<br \/>\nLA RICHIESTA DI SOSTEGNO alla comunit\u00e0 internazionale \u00e8 forte tanto quanto la critica mossa per il suo silenzio: \u00abDa subito nei tre cantoni in cui si divide il Rojava \u2013 Afrin, Kobane, Jazira \u2013 abbiamo promosso una politica di convivenza tra curdi, arabi, turcomanni, cristiani, armeni. L\u2019attacco \u00e8 proprio contro il sistema democratico. Chiediamo alla Comunit\u00e0 europea, al Consiglio europeo, alla Nato: siete con noi o con l\u2019Isis?\u00bb.<br \/>\nLe risposte tardano ad arrivare. Gli Stati Uniti hanno ritirato le proprie truppe dalle zone di confine tra Turchia e Siria, mantenendo quelle nelle aree centrali del Rojava. \u00abSono anni che chiediamo l\u2019istituzione di una zona cuscinetto: auspichiamo che venga finalmente approvata uno no-fly zone, cos\u00ec che gli aerei di Ankara non possano bombardare il Rojava\u00bb, commenta Yilmaz Orkan, membro dell\u2019Ufficio informazione del Kurdistan in Italia (Uiki). \u00abCi aspettiamo dalla comunit\u00e0 internazionale una risposta immediata. Non basta condannare la Turchia: deve essere fermata\u00bb.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>01 &#8211; SCHIR\u00d2 (PD): I DATI SUI GIOVANI CHE ESPATRIANO CI IMPONGONO DI CAMBIARE INDIRIZZO E QUALIT\u00c0 DEGLI INTERVENTI PER AFFRONTARE CONCRETAMENTE IL MAGGIORE PROBLEMA DEL PAESE<\/strong><br \/>\nIl Rapporto 2019 della Fondazione Moressa, dedicato quest\u2019anno alla cittadinanza globale della generazione \u201cmillennials\u201d, ci ripropone, con chiarezza pari alla drammaticit\u00e0 delle cifre, i termini del maggiore problema della societ\u00e0 italiana: quello dei giovani.<br \/>\nSono poco meno di 250.000 i giovani tra i 15 e i 34 anni che hanno lasciato il Paese negli ultimi dieci anni. Come se una citt\u00e0 delle dimensioni di Verona si fosse inabissata. E questo mentre si delinea sullo sfondo un declino demografico tra i pi\u00f9 severi che la societ\u00e0 italiana abbia mai conosciuto.<br \/>\nSe fossero rimasti a lavorare in Italia, avrebbero prodotto 16 miliardi di euro di valore aggiunto, pi\u00f9 di un punto di PIL. Il fattore di rottura, come sappiamo, \u00e8 il lavoro. Il tasso di occupazione nell\u2019UE a 28 \u00e8 al 75%, in Italia al 54,6%; il tasso di occupazione nell\u2019UE \u00e8 al 9,2%, in Italia al 19,7%; coloro che non studiano e non lavorano in Europa sono il 17,1%, in Italia il 30,9%.<br \/>\nI numeri parlano da soli, non serve aggiungere parole.<br \/>\nI giovani: il maggiore problema dell\u2019Italia per il presente e per il futuro. Per un futuro non si sa quanto lungo.<br \/>\nPer fronteggiare l\u2019emergenza sociale servono certo sostegni di primo impatto, ma se non si risana e rilancia l\u2019economia, creando posti di lavoro soprattutto nei settori innovativi, e se non si fanno maggiori e pi\u00f9 qualificati investimenti nella formazione, continueremo a pagare un costo sociale elevatissimo. Il programma del nuovo governo, pur con i pesanti vincoli di ordine finanziario che da tempo ci trasciniamo, sembra avere presente questa necessit\u00e0, soprattutto nella prospettiva in senso ecologico del nostro sistema.<br \/>\nNon sar\u00e0, tuttavia, una cosa facile n\u00e9 breve. Per questo, vivendo in Germania e da testimone diretta dell\u2019arrivo dei nuovi migranti, dico che non bastano gli incentivi ai rientri, ma occorre predisporre un\u2019articolata rete di servizi a sostegno di chi parte, dal momento in cui matura la sua decisione di espatrio, fino all\u2019insediamento e all\u2019integrazione nelle nuove realt\u00e0. Con un occhio particolare rivolto alla scolarizzazione dei figli degli expat e delle coppie miste, che pongono esigente di formazione multilinguistica e interculturale diverse dal passato<br \/>\nNon dare risposta magari parziali, ma concrete significa continuare a coltivare margherite di parole sulla bocca di un vulcano che rischia di tracimare.<br \/>\nAngela Schir\u00f2 Deputata PD &#8211; Rip. Europa &#8211; Camera dei Deputati Piazza Campo Marzio, 4200186 ROMA<br \/>\nTel. 06 6760 3193<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>02 &#8211; ALLA CAMERA DEI DEPUTATI, INSIEME ALLE COLLEGHE DEL PD QUARTAPELLE, BRAGA, BERLINGHIERI, L\u2019INCONTRO CON MICHAEL ROTH, MINISTRO AGGIUNTO PER L\u2019EUROPA DEL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI TEDESCO.<\/strong><br \/>\nUn incontro all\u2019insegna dell\u2019amicizia che lega i nostri rispettivi Paesi e partiti. \u00c8 stato uno scambio di vedute informale ma approfondito su alcune delle questioni pi\u00f9 urgenti al centro dei programmi dei nostri rispettivi partiti, entrambi appartenenti alla famiglia dei socialisti europei: Europa, cambiamento climatico e Green New Deal, lavoro, parit\u00e0 di genere e migrazioni.<br \/>\nSul delicato tema delle migrazioni, ho apprezzato l\u2019interesse che Michael Roth ha manifestato sulla questione che ho sollevato relativa alle nuove mobilit\u00e0 giovanili che, in numeri sempre pi\u00f9 rilevanti, dall\u2019Italia continuano ad avere nella Germania una meta privilegiata. In quanto cittadini europei la realt\u00e0 dei nostri giovani migranti, soprattutto dei pi\u00f9 precari e non specializzati, rischia di non essere considerata con la giusta attenzione, anche perch\u00e9 oggettivamente poco conosciuta, rispetto ai flussi di diversa provenienza. Ho trovato in Roth un interlocutore attento e interessato ad approfondire alcune questioni specifiche, come ad esempio quelle del lavoro, delle tutele e della scolarizzazione dei figli degli expat e delle coppie miste.<br \/>\nIl PD all\u2019estero ha sempre considerato importante partecipare attivamente alla vita politica locale e coltivare i rapporti con i partiti e le forze progressiste dei paesi ospitanti. Oggi, nella prospettiva di un\u2018Europa impegnata a rafforzare le sue politiche sociali, questo rapporto appare ancora pi\u00f9 necessario.<br \/>\nDeputata PD &#8211; Rip. Europa &#8211; Camera dei &#8211; Piazza Campo Marzio, 42 &#8211; 00186 ROMA &#8211; Tel. 06 6760 3193<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>03 &#8211; SCHIR\u00d2 (PD): \u201cIL MIO DISSENSO SUL TAGLIO DEI PARLAMENTARI \u00c8 A DIFESA DEI DIRITTI DI CITTADINANZA DEGLI ITALIANI ALL\u2019ESTERO E A TUTELA DEGLI INTERESSI DELL\u2019ITALIA\u201d.<\/strong> Non mi sono sentita di votare favorevolmente la legge costituzionale che riduce di un terzo il numero dei parlamentari, compresi quelli eletti nella circoscrizione Estero. Per lealt\u00e0 verso gli elettori all\u2019estero e verso i circoli del Partito Democratico sui territori, con i quali ho condiviso questa scelta, e per coerenza con le dichiarazioni che in merito avevo gi\u00e0 fatto nel precedente passaggio alla Camera.<br \/>\nCon il mio voto di astensione, non ho potuto fare a meno di distinguermi per la prima volta da quando sono deputata e non senza disagio, dal mio gruppo \u2013 il PD \u2013 che ha contribuito a vararla dopo gli accordi di governo e dopo avere avuto le garanzie che richiedeva di altri provvedimenti di salvaguardia della rappresentativit\u00e0 democratica.<br \/>\nLa ragione che mi ha spinto a operare in questo senso \u00e8 che il taglio lineare dei parlamentari aggrava pesantemente uno squilibrio di rappresentativit\u00e0 della circoscrizione Estero. Uno squilibrio gi\u00e0 esistente al momento della sua costituzione e della sua organizzazione normativa.<br \/>\nI dati di fatto, purtroppo, sono incontrovertibili. Il corpo elettorale degli iscritti all\u2019AIRE, da quando si vota per la circoscrizione Estero, \u00e8 cresciuto del 56%. Dopo questa riforma, invece, per eleggere un deputato in Italia ci vorranno poco pi\u00f9 di 150.000 cittadini elettori, mentre per eleggerlo all\u2019estero ce ne vorranno 688.000. Per eleggere un senatore in Italia ci vorranno 302.000 elettori, all\u2019estero ce ne vorranno 1.375.000.<br \/>\nNon ho accettato, n\u00e9 potr\u00f2 mai farlo, che siano fatte discriminazioni sul piano dei diritti di cittadinanza, distinguendo i cittadini sulla base della loro residenza, un criterio che non esiste in nessuna parte della Costituzione. Sono in Parlamento perch\u00e9 ho assunto di fronte ai miei elettori e, pi\u00f9 in generale, al mio mondo di provenienza, un impegno preciso: difendere i diritti dei cittadini italiani all\u2019estero che &#8211; lo ricordo ancora una volta &#8211; sono cittadini di pieno diritto, a tutti gli effetti.<br \/>\nNon si tratta di una presa di posizione corporativa, ma di un orientamento giusto e anche utile per il Paese. Mentre l\u2019emigrazione \u00e8 ripresa seriamente e gli italiani regolarmente residenti all\u2019estero stanno toccando i sei milioni, con questo provvedimento noi rischiamo di inviare un messaggio negativo, scoraggiante, proprio quando per il nostro Sistema Paese aumenta il bisogno di internazionalizzazione e di una forte proiezione a livello globale.<br \/>\nPer questo, nella mia dichiarazione di voto alla Camera ho detto a tutti, parlamentari e governo, di non considerare la mia posizione come un caso di coscienza, ma come un appello convinto e accorato affinch\u00e9 tutti, senza distinzione, considerino con maggiore lungimiranza e convinzione la presenza di milioni di italiani, di passaporto e di origine, disposti a sostenere il Paese.<br \/>\nUn\u2019opportunit\u00e0 di sviluppo e di proiezione nel mondo di oggi che pu\u00f2 accompagnare l\u2019Italia nel suo difficile cammino e aiutarla ad avere l\u2019accreditamento internazionale di cui ha bisogno.<br \/>\nAngela Schir\u00f2 &#8211; Deputata PD &#8211; Rip. Europa &#8211; &#8211; Camera dei Deputati &#8211; Piazza Campo Marzio, 42 &#8211; 00186 ROMA<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>04 &#8211; L\u2019ON. LA MARCA (PD) HA PARTECIPATO AD OTTAWA AL GALA PER LA RACCOLTA FONDI ORGANIZZATO DAL CONGRESSO NAZIONALE DEGLI ITALO-CANADESI (DISTRETTO DI OTTAWA)<\/strong><br \/>\nL\u2019On. Francesca La Marca ha partecipato lo scorso sabato 5 ottobre ad Ottawa, presso il Marconi Centre, all\u2019annuale Gala di raccolta fondi destinati al sostegno del Centro Storico Italo-Canadese, organizzato dalla locale sezione del Congresso Nazionale degli Italo-Canadesi.<br \/>\nQuest\u2019anno il Gala ha reso omaggio a due benemerite organizzazioni, le Ausiliarie della Chiesa di St. Anthony e i Volontari di Villa Marconi, che per lungo tempo e con assiduo impegno si sono distinte nella raccolta dei fondi da destinare al Centro Storico<br \/>\nL\u2019On. La Marca, presentata dalla Presidente del Congresso Nazionale degli Italo-Canadesi per il Distretto di Ottawa, Trina Costantini-Powell, nel suo intervento, in qualit\u00e0 di rappresentante del Parlamento italiano, ha ringraziato quanti \u2013 persone e organizzazioni \u2013 si prodigano per tenere vivo il retaggio culturale italiano e danno prova di quello spirito di solidariet\u00e0 che ha sempre caratterizzato gli emigrati italiani.<br \/>\nLe forze del volontariato, ha affermato, sono tra le risorse migliori e pi\u00f9 efficaci di cui l\u2019Italia possa godere nel mondo. Ha poi informato i presenti del lavoro che svolge in Parlamento a favore degli italiani all\u2019estero.<br \/>\nLa parlamentare, infine, ha concluso il suo intervento auspicando un sempre maggiore coordinamento tra le organizzazioni del volontariato, il Congresso degli Italo-Canadesi e gli stessi eletti nella ripartizione del Nord e Centro America della circoscrizione Estero, che svolgono la loro attivit\u00e0 con spirito di servizio verso l\u2019intera comunit\u00e0 italiana.<br \/>\nOn.\/Hon. Francesca La Marca, Ph.D.<br \/>\nCircoscrizione Estero, Ripartizione Nord e Centro America<br \/>\n(Con riferimento al comunicato del giorno 7 ottobre 2019, &#8220;L\u2019ON. LA MARCA (PD) A TORONTO E A MONTR\u00c9AL CON IL DIRETTORE GENERALE DEGLI ITALIANI ALL\u2019ESTERO, MINISTRO VIGNALI&#8221; precisiamo che per uno spiacevole inconveniente tecnico, dal comunicato relativo alla presenza dell\u2019on. La Marca a Montreal, \u00e8 saltata l\u2019indicazione di un interessante progetto di turismo di ritorno, promosso dall\u2019UNAIE riferito alla Lucchesia e alle Dolomiti.<br \/>\nAlla serata di cultura erano presenti anche la Presidente dell\u2019Unaie Ilaria Del Bianco, il Sindaco di Pescaglia (LU) Andrea Bonfanti, il vicepresidente dei Trentini nel mondo Armando Maistri, il vicepresidente dei trentini di Montr\u00e9al Ugo Finotti, gli Alpini di Montr\u00e9al e il direttore dell\u2019associazione Giuliani nel Mondo, Fabio Ziberna.)<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>05 &#8211; L\u2019ON. LA MARCA (PD) A TORONTO E A MONTR\u00c9AL CON IL DIRETTORE GENERALE DEGLI ITALIANI ALL\u2019ESTERO, MINISTRO VIGNALI .<\/strong> Giornate intense di presenza e di contatti nelle importanti comunit\u00e0 canadesi di Toronto e di Montr\u00e9al per l\u2019On. Francesca La Marca in occasione della visita del Direttore Generale per gli italiani all\u2019estero, Ministro Luigi Maria Vignali.<br \/>\nIl 2 ottobre, infatti, a Toronto, la sua citt\u00e0, ha dato il benvenuto al Direttore Vignali alla presenza dell\u2019Ambasciatore Taffuri, del Console Generale d&#8217;Italia Eugenio Sgr\u00f2 e del COMITES di Toronto. Ha partecipato inoltre alla riunione svoltasi sulle problematiche consolari nella circoscrizione di Toronto, un tema \u2013 quello del costante monitoraggio dei servizi ai connazionali \u2013 che \u00e8 stato un impegno costante della parlamentare. La riunione, per affermazione dello stesso Direttore Vignali, \u201c\u00e8 stata fortemente voluta dall\u2019On. La Marca\u201d.<br \/>\nHa fatto seguito un incontro con i rappresentanti della comunit\u00e0, durante il quale l\u2019On. La Marca ha portato il suo contributo.<br \/>\nL\u2019indomani, a Montr\u00e9al, la parlamentare ha avuto un proficuo incontro, su loro invito, con i dirigenti del PICAI, il benemerito ente gestore che da mezzo secolo assicura l\u2019insegnamento della lingua e della cultura italiana nel Qu\u00e9bec.<br \/>\nIl 4 mattina, ha partecipato alla riunione, promossa dal Direttore Vignali ed ospitata dalla Console Generale d&#8217;Italia Silvia Costantini, con i consoli dl Nord America e Oceania, nella quale si \u00e8 fatta un\u2019approfondita disamina delle questioni legate alla vita dei Consolati, soprattutto nel rapporto con i nostri connazionali.<br \/>\nLa sera, presso la Casa d&#8217;Italia, \u00e8 intervenuta nell\u2019incontro con la comunit\u00e0, organizzato con il fattivo contributo dell&#8217;UNAIE (Unione Nazionale Associazioni Immigrati ed Emigrati) e del COMITES di Montr\u00e9al.<br \/>\nNel suo intervento di saluto, la parlamentare ha insistito sulla forte italianit\u00e0 di Montr\u00e9al nel contesto nordamericano e sulla proficuit\u00e0 del lavoro svolto in precedenza sui servizi ai connazionali.<br \/>\nIn complesso, un lavoro che ha consentito di mettere a fuoco tre temi cardine dell\u2019impegno parlamentare dell\u2019On. La Marca: i servizi consolari, il rafforzamento della promozione della lingua e della cultura italiana e il sostegno al ruolo dell\u2019associazionismo.<br \/>\nOn.\/Hon. Francesca La Marca, Ph.D. &#8211; Circoscrizione Estero, Ripartizione Nord e Centro America<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>06 &#8211; CARI CORREGIONALI IN EUROPA E NEL MONDO, VI SCRIVO PER INFORMARVI DELLA MIA CANDIDATURA A CONSIGLIERE REGIONALE NELLA LISTA SINISTRA CIVICA VERDE, LISTA CHE SOSTIENE, ASSIEME AD ALTRE, LA CANDIDATURA DI VINCENZO BIANCONI ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE UMBRIA.<\/strong><br \/>\nDa alcuni anni sono sindaco di un piccolo paese delle colline dell\u2019alto Orvietano, Parrano, situato tra Citt\u00e0 della Pieve ed Orvieto, un\u2019area storicamente coinvolta nei flussi di emigrazione che portarono molti corregionali delle aree montane umbre verso la Svizzera, la Germania, il Belgio, la Francia, il Lussemburgo e anche verso il Brasile, l\u2019Argentina e l\u2019Australia.<br \/>\nAnche per questo sono stato da sempre vicino alla vostra epopea di emigrati all\u2019estero ed ho avuto occasione di incontrarvi in diverse occasioni in Umbria e in Europa e di apprezzare le vostre esperienze, i sacrifici che avete sostenuto, il vostro valore.<br \/>\nOggi, siamo alle prese con flussi di nuova emigrazione che coinvolgono di nuovo la nostra regione spesso verso le antiche mete, ma anche verso nuovi paesi; sto seguendo da vicino questa problematica, anche perch\u00e9 so che spesso i progetti migratori dei nostri giovani sono irti di difficolt\u00e0 e spesso di precariet\u00e0.<br \/>\nSe sar\u00f2 eletto, intendo impegnarmi particolarmente su questo terreno, non soltanto perch\u00e9 penso che i diritti degli umbri all\u2019estero siano degni di pari considerazione rispetto ai residenti, ma anche perch\u00e9 ritengo che le vostre competenze siano una grande risorsa per la nostra regione. Lo sono perch\u00e9 voi costituite dei punti di riferimento importanti da valorizzare in funzione dell\u2019internazionalizzazione dell\u2019Umbria e perch\u00e9 il patrimonio umano costituito dai giovani che oggi tornano ad emigrare non debbono essere perse per sempre. Con essi, in particolare, va ricostruito un legame ed un vincolo che consenta loro di continuare a dare un contributo allo sviluppo dell\u2019Umbria, nella prospettiva di un loro rientro che valorizzi le conoscenze acquisite all\u2019estero e che consenta loro di tornare, se lo desiderano, mettendo a frutto le loro esperienze e svolgendo un lavoro o una professione degna e rispettosa delle loro aspirazioni.<br \/>\nL\u2019Umbria ha solo da guadagnare se si impegner\u00e0 seriamente su questo versante come si impegn\u00f2 tanti anni or sono, in modo esemplare, il primo presidente della Regione Umbria, Pietro Conti.<br \/>\nPurtroppo, negli ultimi anni, questa attenzione verso di voi \u00e8 diminuita in modo consistente, come peraltro in altre regioni italiane. Sono diminuiti il sostegno alle vostre associazioni e le opportunit\u00e0 di sviluppo di attivit\u00e0 e progetti comuni. Ed \u00e8 diminuita in generale l\u2019attenzione alla grande risorsa che voi rappresentate da pi\u00f9 punti di vista, sia in ambito culturale, sia in ambito sociale ed economico.<br \/>\nSono dell\u2019idea che questa situazione sia da cambiare radicalmente: gli umbri all\u2019estero vanno coinvolti pienamente nella vita regionale: non basta il misero capitolo di spesa \u201cemigrazione\u201d per rispondere ai diritti e alle opportunit\u00e0 di cui voi siete portatori: tutti gli assessorati regionali, dalla Cultura e al Turismo, al Lavoro e alla Formazione, dalle Attivit\u00e0 produttive, all\u2019Agricoltura debbono vedere voi e i vostri giovani come utenti e interlocutori delle diverse misure che verranno messe in campo e debbono aprirsi alle vostre proposte.<br \/>\nAll\u2019inizio del prossimo anno si svolger\u00e0 a Roma la Conferenza Stato-Regioni-Cgie (Consiglio Generale degli Italiani all\u2019Estero)per definire le politiche dei prossimi anni a favore dell\u2019emigrazione italiana nel mondo. La Regione Umbria dovr\u00e0 essere una dei protagonisti di questo appuntamento, fornendo proposte di indirizzo concreto che possono essere utili a tutti e che possano rilanciare le politiche dello Stato a favore di chi \u00e8 emigrato e di chi oggi \u00e8 di nuovo costretto a emigrare.<br \/>\nVi chiedo di sostenere questo mio impegno, diffondendo questo messaggio che vi faccio pervenire, ai Vostri amici e parenti residenti nelle vostre citt\u00e0 di origine ed esprimendo il Vostto voto il prossimo 27 ottobre.<br \/>\nSono convinto che pu\u00f2 aprirsi e deve aprirsi una nuova stagione nel rapporto tra Voi e l\u2019Umbria.<br \/>\nUn saluto a tutti Voi e alle Vostre famiglie dovunque vi troviate, nella speranza di avere nuove e fruttuose occasioni di incontro. Valentino Filippetti &#8211; www.filippetti.biz +39 3483496000 &#8211; Twitter @vfilippetti<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>07 &#8211; L\u2019ITALIA MESSA DAVANTI AD UNA CONTINUA RIDEFINIZIONE DELLA PROPRIA IDENTIT\u00c0. &#8216;IDENTIT\u00c0 ITALIANA&#8217;, LIBRO DI ANNA MAHJAR-BARDUCCI<\/strong><br \/>\nE&#8217; uscito il libro &#8220;Identit\u00e0 Italiana&#8221; (Ed. Melagrana) di Anna Mahjar-Barducci, con prefazione di Gianni Cuperlo e postfazione di Geppi Rippa, ex segretario del Partito Radicale.<br \/>\nIl libro, che tratta il tema attuale delle migrazioni e dell&#8217;integrazone, \u00e8 sia una raccolta di poesie sia un saggio sul significato dell&#8217;identit\u00e0 italiana, che prende spunto da una riflessione personale dell&#8217;autrice sulla propria identit\u00e0.<br \/>\n\u00ab[\u2026] ho una sola identit\u00e0, molteplici culture. Non sono una contraddizione, ma un individuo, che bilancia elementi diversi\u00bb \u2013 scrive Anna Mahjar-Barducci, italo-marocchina, nata a Viareggio, con pap\u00e0 fiorentino, mamma marocchina e marito israeliano. La madre \u00e8 musulmana, il padre \u00e8 cristiano e il marito \u00e8 ebreo.<br \/>\nAnna Mahjar-Barducci \u00e8 italiana, ricca di consapevolezza e orgoglio, senza orpelli ideologici ma determinata nei suoi valori umani, quei diritti della persona, dell\u2019individuo, che sono irrinunciabili e in parte ancora da conquistare.<br \/>\n&#8220;Identit\u00e0 Italiana&#8221; racconta i figli dell\u2019Italia di oggi, che hanno diversi colori, professano diverse religioni e sono multilingue. Alcuni di loro hanno entrambi i genitori italiani, un genitore italiano e uno straniero, altri hanno entrambi i genitori stranieri. L\u2019Italia \u00e8 pertanto messa davanti ad una continua ridefinizione della propria identit\u00e0, cercando di mantenere al contempo le proprie tradizioni culturali, frutto di una storia millenaria.<br \/>\nL&#8217;autrice ricorda ancora che i figli dell&#8217;Italia sono anche i milioni di Italiani residenti all&#8217;estero, spesso dimenticati dal nostro Paese, nonostante costituiscano un patrimonio prezioso e una risorsa importante per il soft power dell&#8217;Italia.<br \/>\nQuesto \u00e8 il quarto libro dell&#8217;autrice. Anna Mahjar-Barducci \u00e8 autrice di \u00abItalo Marocchina. Storie di immigrati marocchini in Europa\u00bb (Diabasis, 2009, prefazione di Vittorio Dan Segre), di \u00abPakistan Express. Vivere (e cucinare) all&#8217;ombra dei talebani\u00bb (Lindau, 2011; finalista del premio Bancarella della cucina 2012; tradotto in Polacco dalla casa editrice Sic!; prefazione di Oliviero Toscani) e di \u00abLa mia scuola \u00e8 il mondo\u00bb (Melagrana, 2013; prefazione del&#8217;ex Ministro Graziano Delrio).<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>08 &#8211; SULLA RIFORMA COSTITUZIONALE IL PI\u00d9 ALTO NUMERO DI VOTI FAVOREVOLI DA INIZIO LEGISLATURA. I VOTI FAVOREVOLI ALLA RIFORMA COSTITUZIONALE NELLE DUE APPROVAZIONI ALLA CAMERA.<\/strong><br \/>\nDESCRIZIONE<br \/>\nCon 553 voti favorevoli, e l\u2019appoggio del Pd, l\u2019ultimo passaggio a Montecitorio \u00e8 stato il voto che da inizio legislatura ha ottenuto il pi\u00f9 ampio consenso parlamentare. Tra i motivi che hanno portato il Partito democratico a cambiare idea, l\u2019accordo per l\u2019inserimento di vari correttivi entro la fine dell\u2019anno.<br \/>\nMa il collegamento tra la riforma appena approvata e successive proposte di legge correttive \u00e8 tutt\u2019altro che scontato. Nell\u2019instabile panorama politico italiano infatti, nulla vieta che i vari correttivi ipotizzati (dalla riforma elettorale a quella dei regolamenti, passando per emendamenti ad altri ddl costituzionali gi\u00e0 in discussione) vengano abbandonati a causa di nuove circostanze politiche o, come in molti ipotizzano, a causa di una crisi all\u2019interno dell\u2019alleanza 5stelle-Pd che possa portare alla fine del governo Conte II.<br \/>\nNon c\u2019\u00e8 quindi nessun tipo di collegamento vincolante tra la riforma costituzionale appena approvata e ulteriori provvedimenti che potranno essere votati dal parlamento.<br \/>\nDA SAPERE<br \/>\nIl disegno di legge, in quanto di riforma costituzionale, ha richiesto la doppia approvazione da parte di entrambi i rami.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>09 LA MARCA (PD): LA RIFORMA COSTITUZIONALE TAGLIA OGGI I RAPPRESENTANTI DEGLI ITALIANI ALL\u2019ESTERO, PENALIZZER\u00c0 DOMANI GLI INTERESSI DEL PAESE.<\/strong><br \/>\n\u201cIn questi giorni sono stata impegnata per iniziative istituzionali da tempo programmate nella mia ripartizione elettorale, ma per chiarezza e lealt\u00e0 voglio dichiarare che se fossi stata in aula all\u2019atto della votazione sulla riforma costituzionale di riduzione dei parlamentari non l\u2019avrei approvata. Per le motivazioni che ho illustrato nel mio intervento in assemblea in occasione del precedente passaggio della riforma. Quelle motivazioni, per quanto riguarda la circoscrizione Estero, non sono superate, nonostante che il PD, il mio partito, abbia ottenuto le garanzie sul piano della rappresentativit\u00e0 che ha da sempre richieste, ma che purtroppo non incidono sulla nostra situazione.<br \/>\nI cittadini italiani all\u2019estero sono cittadini come tutti gli altri e non \u00e8 possibile accettare che con questa legge la forbice elettori\/eletti si allarghi a loro danno in modo insostenibile. Dopo questa riforma, come abbiamo tante volte detto, per eleggere un deputato in Italia ci vorranno poco pi\u00f9 di 150.000 cittadini elettori, mentre per eleggerlo all\u2019estero ce ne vorranno 688.000. Per eleggere un senatore in Italia ci vorranno 302.000 elettori, all\u2019estero ce ne vorranno 1.375.000.<br \/>\nCome rappresentante degli italiani in Nord e Centro America, poi, ho un motivo in pi\u00f9 per non accettare il provvedimento perch\u00e9 con questo atto si cancella uno dei due deputati e il contatto con gli elettori, gi\u00e0 oggi difficile e oneroso, diventer\u00e0 praticamente ancora pi\u00f9 discontinuo ed evanescente.<br \/>\nLa democrazia \u00e8 partecipazione e dialogo, ma solo se si salvaguardano le condizioni reali che li rendano possibili.<br \/>\nNon si \u00e8 ancora compreso che non a noi eletti, ma all\u2019Italia conviene tenere aperti canali di contatto e rapporti di rappresentanza con i milioni di suoi cittadini all\u2019estero, che da anni stanno crescendo in modo progressivo e costante. Farli sentire partecipi della vita sociale, civile e istituzionale del Paese, anche se sono cittadini bene integrati anche di altri Paesi, \u00e8 un vantaggio per tutti, una grande leva di proiezione nel mondo.<br \/>\nGli automatismi di questa riforma nell\u2019immediato recidono alcuni fili con gli italiani all\u2019estero, in prospettiva penalizzeranno l\u2019Italia. Per questo, il danno che si \u00e8 compiuto \u00e8 purtroppo reale\u201d.<br \/>\nOn.\/Hon. Francesca La Marca, Ph.D. &#8211; Circoscrizione Estero, Ripartizione Nord e Centro America &#8211; Electoral College of North and Central America<br \/>\nUfficio\/Office: Roma, Piazza Campo Marzio, 42 &#8211; Tel &#8211; (+39) 06 67 60 57 03 &#8211; Email &#8211; lamarca_f@camera.it<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>10 &#8211; CONFERENZA ITALIA \u2013 AMERICA LATINA E CARAIBI: APRE DI MAIO, POI PRESIEDE MERLO. \u201cAPPUNTAMENTI COME QUELLO DI OGGI \u2013 SOTTOLINEA IL SOTTOSEGRETARIO AGLI ESTERI RICARDO MERLO \u2013 RAFFORZANO ULTERIORMENTE I LEGAMI CULTURALI E POLITICI CON I DIVERSI PAESI LATINOAMERICANI. PI\u00d9 ITALIA IN AMERICA LATINA, PI\u00d9 AMERICA LATINA IN ITALIA\u201d (A e B)<\/strong><br \/>\nA &#8211; La novena edici\u00f3n de la Conferencia Italiana sobre Am\u00e9rica Latina y el Caribe, celebrada hoy en el Ministerio de Exteriores, se inaugur\u00f3 con el saludo del Ministro Luigi Di maio. El jef\u00e9 de la Farnesina, flanqueado por el Subsecretario de Asuntos Exteriores Ricardo Merlo, presidi\u00f3 toda la primera parte del evento, mientras que en la sesi\u00f3n de la tarde, iniciada a las 14.30, presidi\u00f3 el Subsecretario Merlo.<br \/>\n\u201cHay mucha Italia en Am\u00e9rica Latina y Am\u00e9rica Latina tiene mucho deseo por Italia&#8221;, dice el Sen. Merlo, fundador y presidente de MAIE &#8220;Movimento Associativo Italiani all&#8217;Estero&#8221;, a margen del evento.<br \/>\n\u201cEventos como lo de hoy subraya que el exponente del Gobierno italiano refuerza a\u00fan m\u00e1s los v\u00ednculos culturales y pol\u00edticos con los diversos pa\u00edses latinoamericanos, sin olvidar que encuentros como este sirven tambi\u00e9n para forjar relaciones interpersonales, para confrontarse estrechamente y buscar juntos nuevas soluciones e ideas, destinadas a combatir fen\u00f3menos como la corrupci\u00f3n, que en algunas naciones de Am\u00e9rica Latina es un verdadero flagelo, y para fomentar mayores intercambios, adem\u00e1s de pol\u00edticos y culturales, tambi\u00e9n econ\u00f3micos y comerciales&#8221;.<br \/>\nItalia, el \u00fanico pa\u00eds de Europa que ha pensado en una conferencia de este tipo, quiere estar a\u00fan m\u00e1s cerca de Am\u00e9rica Latina, con la mirada tambi\u00e9n dirigida a los millones de italianos all\u00ed: pensamos s\u00f3lo sobre Argentina, que supera el mill\u00f3n de ciudadanos con pasaporte italiano. Por lo tanto, debemos ampliar nuestros contactos y profundizar nuestras relaciones, concluye el Subsecretario Merlo: la voluntad est\u00e1 ah\u00ed, la novena edici\u00f3n de esta conferencia es una prueba concreta de esto.<br \/>\nB ) Si \u00e8 aperta con l\u2019intervento di saluto del ministro degli Esteri Luigi Di Maio la IX edizione della Conferenza Italia \u2013 America Latina e Caraibi, tenutasi oggi al ministero degli Esteri. Il titolare della Farnesina, affiancato \u2013 tra gli altri \u2013 dal Sottosegretario agli Esteri Sen. Ricardo Merlo, ha presieduto tutta la prima parte della kermesse, mentre nella sessione pomeridiana, cominciata alle 14.30, a presiedere \u00e8 stato il Sottosegretario Merlo.<br \/>\n\u201cC\u2019\u00e8 tanta Italia in America Latina e l\u2019America Latina ha tanto desiderio d\u2019Italia\u201d, dichiara il Sen. Merlo, fondatore e presidente del MAIE \u2013 Movimento Associativo Italiani all\u2019Estero, a margine dell\u2019evento.<br \/>\n\u201cAppuntamenti come quello di oggi \u2013 sottolinea l\u2019esponente del governo italiano \u2013 rafforzano ulteriormente i legami culturali e politici con i diversi Paesi latinoamericani, senza dimenticare che incontri come questo servono anche per stringere rapporti interpersonali, per confrontarsi da vicino e per cercare insieme soluzioni e idee nuove, tese a combattere fenomeni come la corruzione, che in certe nazioni dell\u2019America Latina \u00e8 un vero flagello, e a favorire maggiori scambi, oltre che politici e culturali, anche economici e commerciali\u201d.<br \/>\n\u201cL\u2019Italia, unico Paese in Europa ad avere pensato a una conferenza del genere, vuole essere ancora pi\u00f9 vicina all\u2019America Latina, con lo sguardo puntato anche ai milioni di italiani ivi residenti: pensiamo soltanto all\u2019Argentina, che ha superato il milione di cittadini con passaporto italiano. Dobbiamo dunque ampliare i contatti e approfondire le relazioni \u2013 conclude il Sottosegretario Merlo -: la volont\u00e0 c\u2019\u00e8, la IX edizione di questa conferenza ne \u00e8 una prova concreta\u201d.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>11 &#8211; \u201cNUOVE ASSUNZIONI PER MIGLIORI SERVIZI CONSOLARI\u201d MERLO PRESENTA NADEF AL SENATO.<\/strong><br \/>\nGrazie alle autorizzazioni ad hoc ottenute con la legge di bilancio 2019, la Farnesina potr\u00e0 assumere, con nuovi concorsi, ulteriori 300 unit\u00e0 di diverso profilo: funzionari e collaboratori amministrativo-contabili-consolari, ma anche un certo numero di funzionari informatici<br \/>\nIl Sottosegretario agli Esteri Sen. Ricardo Merlo, oggi in Commissione Esteri al Senato, ha presentato la Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza 2019, che \u201ccostituisce uno dei riferimenti di maggiore rilevanza strategica nell\u2019individuare le linee di politica economica e di bilancio del nuovo Governo\u201d, ha spiegato il presidente del MAIE \u2013 Movimento Associativo Italiani all\u2019Estero.<br \/>\nTra le priorit\u00e0 indicate, per continuare con l\u2019inversione di tendenza cominciata gi\u00e0 nell\u2019ultima manovra economica con l\u2019assunzione di 350 unit\u00e0 di personale al ministero degli Esteri fortemente voluta dal MAIE, un ulteriore passo si potr\u00e0 fare con l\u2019assunzione, entro la fine dell\u2019anno, dei vincitori dei concorsi per Aree Funzionali in corso di svolgiment Inoltre, proprio grazie alle autorizzazioni ad hoc ottenute con la legge di bilancio 2019, la Farnesina potr\u00e0 assumere, con nuovi concorsi, ulteriori 300 unit\u00e0 di diverso profilo: funzionari e collaboratori amministrativo-contabili-consolari, ma anche un certo numero di funzionari informatici, il cui ruolo sta diventando sempre pi\u00f9 importante per i processi di semplificazione e di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.<br \/>\nLe nuove assunzioni consentiranno di compensare almeno in parte i collocamenti a riposo previsti, quantificabili in almeno un centinaio l\u2019anno, che potrebbero anche aumentare per effetto delle nuove disposizioni in materia di pensionamento (\u201cquota 100\u201d)\u201d.<br \/>\nTra gli obiettivi del MAIE all\u2019interno del governo c\u2019\u00e8 naturalmente quello di fare in modo che tale inversione di tendenza in materia di assunzioni possa consolidarsi nei prossimi anni.<br \/>\nIl Sottosegretario Merlo ha anche annunciato che la Farnesina ha inoltre intenzione di acquisire quegli immobili \u2013 sedi di Ambasciate e Consolati \u2013 per i quali paga affitti carissimi, somme che incidono sul bilancio dello Stato per circa 30milioni di euro l\u2019anno.<br \/>\nL\u2019azione della Farnesina, ha spiegato ancora il presidente del MAIE, sar\u00e0 come sempre mirata al sostegno delle linee programmatiche e di politica economica tracciate dall\u2019esecutivo, attraverso il proprio impegno nella proiezione internazionale dell\u2019immagine del Paese e nella promozione del made in Italy all\u2019estero.<br \/>\nUn impegno costante, continuo nel tempo, da ultimo rafforzato grazie alla recente decisione dell\u2019attuale esecutivo di trasferire \u201cal ministero degli Esteri delle funzioni esercitate dal ministero dello Sviluppo Economico in materia di definizione delle strategie della politica commerciale e promozionale con l\u2019estero e di sviluppo dell\u2019internazionalizzazione del Sistema Paese\u201d. Un modo, ha aggiunto il Senatore, per essere ancora pi\u00f9 vicini alle nostre piccole e medie imprese. Una riforma, ha sottolineato, \u201cche si inserisce nel quadro di un pi\u00f9 ampio disegno di valorizzazione della diplomazia economica come componente essenziale della politica estera, mettendo in atto misure tese a migliorare la promozione e tutela del Sistema Paese all\u2019estero\u201d<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>12 &#8211; LEGGE DI BILANCIO 2020, TUTTE LE MISURE ATTESE. FISCO, LAVORO, IMPRESE, PENSIONI, TUTTE LE MISURE CHE IL GOVERNO ANNUNCIA DI INSERIRE IN MANOVRA 2020, ALLA LUCE DEL DEF: PIANO ANTIEVASIONE, CUNEO FISCALE, SALARIO MINIMO, AGEVOLAZIONI FISCO E IMPRESE.<\/strong><br \/>\nPrende forma la Legge di Bilancio 2020 il Governo sta prendendo le ultime decisioni sul testo che sar\u00e0 approvato entro marted\u00ec 15 ottobre. Vediamo quali sono le tessere del puzzle che si possono gi\u00e0 comporre in base ai numeri e alle anticipazioni fornite.<br \/>\nSi tratta di una manovra da 29-30 miliardi finanziata per met\u00e0 in deficit, con una stretta all\u2019evasione fiscale che introduce diversi meccanismi innovativi sul fronte della riscossione (es.: compensazioni automatiche sui rimborsi fiscali), un taglio del cuneo fiscale a favore dei lavoratori, il rinnovo degli incentivi Industria 4.0 con qualche rimodulazione, la proroga di Opzione Donna e APE Social per il 2020, misure di semplificazione fiscale.<br \/>\n=&gt; DEF 2019: 14 miliardi di flessibilit\u00e0 per la manovra 2020<br \/>\nI NUMERI DELLA MANOVRA<br \/>\nCome detto, sar\u00e0 una manovra da 29 \u2013 30 miliardi. Circa 14, arrivano dall\u2019asticella del rapporto deficit\/PIL 2020, alzata al 2,2%. Altri 7 miliardi sono attesi dalla lotta all\u2019evasione fiscale (uno dei capitoli, al momento, pi\u00f9 dibattuti anche in sede di audizioni parlamentari sul Def con dubbi espressi da Upb e Corte dei Conti). Ci sono circa 2 miliardi da spending review, 1,8 di taglio alle agevolazioni fiscali dannose per l\u2019ambiente. Vengono cos\u00ec sterilizzate le clausole IVA, che valgono 23 miliardi (e sono quindi il grosso della manovra). Per il resto, bisogna finanziare spese indifferibili e nuove misure che verranno introdotte (come le proroghe delle agevolazioni fiscali per le imprese). Ci sono 0,6 punti di crescita. Scende leggermente il debito pubblico.<br \/>\nQuesti i conti di fondo, che diventeranno pi\u00f9 chiari e dettagliati con la presentazione vera e propria della manovra 2020.<br \/>\n<em><strong>LAVORO<\/strong><\/em><br \/>\nCUNEO FISCALE, 500 EURO IN BUSTA PAGA NEL 2020<br \/>\n2 Ottobre 2019Qui c\u2019\u00e8 una delle novit\u00e0 maggiormente attese, ovvero il taglio del cuneo fiscale.<br \/>\nUn intervento da 2,7 miliardi (come costo in manovra 2020), che comporta un vantaggio medio per i lavoratori di 40 euro netti al mese in busta paga (secondo le prime stime circolate). A regime, significa circa 500 euro all\u2019anno in pi\u00f9 (sempre in media). Si prevede una partenza a scaglioni, con la misura in vigore non dall\u2019inizio ma dalla primavera o dalla met\u00e0 del 2020.<br \/>\nLE RISORSE stanziate: 0,15 punti percentuali di PIL nel 2020, che saliranno a 0,3 punti nel 2021 (2,7 miliardi per il 2020, 5,4 mld nel 2021). Attesi una serie di elementi importanti, a partire dalla platea dei destinatari.<br \/>\nFra le ipotesi della vigilia, quella di concentrare il taglio sui redditi fino a 26mila euro, lo stesso tetto del bonus Renzi da 80 euro. Qui c\u2019\u00e8 una prima precisazione: il taglio del cuneo si aggiunge al bonus Renzi, non lo sostituisce, quindi rappresenta per la stessa platea di riferimento un incremento dello stipendio netto. Resta da capire anche in che modo verr\u00e0 attuato il taglio: se sar\u00e0 un credito d\u2019imposta, si concentrer\u00e0 su un\u2019unica busta paga (diventando una sorta di 14esima mensilit\u00e0), mentre utilizzando le detrazioni l\u2019aumento si spalma mese per mese.<br \/>\nSALARIO MINIMO: CONFERME E IPOTESI IN CAMPO<br \/>\n9 Settembre 2019<br \/>\nAltra misura attesa, l\u2019introduzione del salario minimo che, si legge nel Def<br \/>\naumenter\u00e0 le tutele per i lavoratori, anche attraverso il meccanismo dell\u2019efficacia erga omnes dei contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative.<br \/>\nIl Governo, si legge sempre nel Def, individuer\u00e0 anche l\u2019equo compenso per i lavoratori non dipendenti. Entrambe le proposte erano anche nel contratto di Governo. resta da vedere se effettivamente verranno inserite in manovra 2020. Sul salario minimo, ricordiamo che la proposta del M5s (ddl Catalfo in commissione lavoro alla Camera) prevede un salario minimo di 9 euro all\u2019ora, mentre quella del Pd (ddl Nannicini, anch\u2019esso in commissione alla Camera), prevede che il minimo sia quello fissato dai contratti collettivi di lavoro.<br \/>\nIl Def annuncia anche misure per la parit\u00e0 di genere nelle retribuzioni. Il veicolo non sar\u00e0 con ogni probabilit\u00e0 la manovra 2020, c\u2019\u00e8 una proposta di legge appena presentata dal Pd con alcune misure relative al gender pay gap.<br \/>\nPACCHETTO FAMIGLIA: PATERNIT\u00c0 ESTESA 2020, POI ASSEGNO UNICO<br \/>\n9 Ottobre 2019Infine, per la conciliazione lavoro famiglia, annunciata l\u2019intenzione di alzare a dieci giorni il congedo obbligatorio per i pap\u00e0, da utilizzare nei primi cinque mesi di vita del figlio.<br \/>\nFISCO<br \/>\nLa prima notizia \u00e8 che non aumenter\u00e0 l\u2019IVA. Le clausole di salvaguardia da 23 miliardi sono disinnescate. Non si escludono altre tipologie di interventi sull\u2019IVA, come incentivi per chi utilizza pagamenti digitali. Si tratta di un capitolo ampiamente dibattuto, che ha anche considerato l\u2019ipotesi di alzare le aliquote per chi paga in contanti. Se quest\u2019ultima possibilit\u00e0 \u00e8 stata scartata, resta invece allo studio un meccanismo di incentivazione per chi paga con le carte, con la restituzione di alcuni punti di IVA sull\u2019estratto conto mensile (ad esempio, con uno sconto del 3% sulle due aliquote pi\u00f9 basse, che passerebbero rispettivamente all\u20191 e al 7%).<br \/>\nIn generale, la strategia di promuovere i pagamenti elettronici si inserisce nel capitolo lotta all\u2019evasione, favorendo la tracciabilit\u00e0 dei pagamenti. E qui c\u2019\u00e8 una novit\u00e0 in tema di fatturazione elettronica: verr\u00e0 estesa ai contribuenti forfettari, almeno in parte.<br \/>\nFORFETTARI, FATTURA ELETTRONICA SOPRA I 30MILA EURO<br \/>\n8 Ottobre 2019<br \/>\nQui il discorso si incrocia con la flat tax, una strada che era stata percorsa dal precedente esecutivo e su cui ora si registra invece una marcia indietro. Restano le norma gi\u00e0 introdotte, quindi il regime forfettario fino a 65mila euro di ricavi. Ma si estende anche ai contribuenti forfettari l\u2019obbligo di fatturazione elettronica, da cui fino a questo momento erano esentati. In realt\u00e0, non si esclude un meccanismo che mantenga una zona di esenzione, con asticella intorno ai 30mila euro, introducendo l\u2019obbligo di fattura elettronica per tutte le altre partite IVA in regime forfettario.<br \/>\nSempre in tema di flat tax, non entrer\u00e0 probabilmente in vigore la norma della manovra dello scorso anno sull\u2019aliquota piatta al 20% per le partite IVA fra 65mila e 100mila euro di fatturato: manca ancora il necessario via libero europeo, e l\u2019orientamento sembra quello di un superamento della norma.<br \/>\nSemplificazione IMU-TASI, con l\u2019accorpamento in un\u2019unica aliquota. Un\u2019opera di semplificazione, che per\u00f2 non sembra destinata a tradursi anche in un alleggerimento fiscale.<br \/>\nProroga detrazioni ristrutturazioni edilizie, riqualificazioni energetiche, mobili, nella misura del 50 e 65%.<br \/>\nRIORDINO DETRAZIONI: \u00e8 un capitolo delicato, perch\u00e9 si tratta di recuperare risorse, quindi di tagliare agevolazioni. Oltre a quelle dannose per l\u2019ambiente (quasi 2 miliardi), si studiano altri meccanismi. Non si esclude una riduzione per i redditi pi\u00f9 alti, con l\u2019eliminazione sopra una determinata soglia (ad esempio, 100mila euro). Ma in realt\u00e0 \u00e8 un capitolo ancora tutto da scrivere. La strategia a lungo termine del Governo prevede una riforma del sistema fiscale che agisca anche sulle aliquote Irpef, ma non si prevede l\u2019inserimento di misure di questotipo nella prossima manovra 2020.<br \/>\nFra le altre misure che potrebbero essere inserite nel decreto fiscale collegato alla manovra, una riapertura dei termini della rottamazione ter, magari a fine novembre.<br \/>\nFra le misure in scadenza su cui non si conoscono orientamenti, la cedolare secca al 10% sugli affitti concordati e al 21% sui negozi in scadenza a fine anno.<br \/>\n<em><strong>PENSIONI<\/strong><\/em><br \/>\nPENSIONI: IN MANOVRA OPZIONE DONNA E APE SOCIAL<br \/>\n2 Ottobre 2019Poche misure sulla previdenza attese, anche qui la strategia di riforma pensioni complessiva del Governo \u00e8 di pi\u00f9 ampio respiro ma non trova spazio nella legge di Bilancio 2020. In manovra, la proroga dell\u2019Opzione Donna (non si sa in che termini), e dell\u2019APE Sociale (probabile estensione fino al 31 dicembre 2020). Previste prime misure di finanziamento strumenti per le pensione di garanzia dei giovani con carriere discontinue.<br \/>\nIMPRESE<br \/>\nVERSO LA MANOVRA 2020: IL PACCHETTO IMPRESE<br \/>\n4 Ottobre 2019Proroga di tutti gli incentivi del Piano Industria 4.0: superammortamento, iperammortamento, credito d\u2019imposta ricerca e sviluppo, bonus formazione. Si attendono anche delle rimodulazioni, con una caratterizzazione in chiave green ed economia circolare, nell\u2019ambito dell\u2019annunciato green neaw deal. E non si esclude che le proroghe possano essere di lungo respiro (non di carattere annuale, come fino ad ora). Sarebbe un elemento che va incontro alle richieste delle imprese di avere maggiori certezze sugli strumenti attivabili per programmare per tempo gli investimenti.<br \/>\nWeb tax per le multinazionali del settore che spostano i profitti verso giurisdizioni pi\u00f9 favorevole. Qui, fra i capitolo ancora senza risposta, la richiesta delle imprese di rendere deducibile al 100% l\u2018IMU sui capannoni gi\u00e0 dal 2020 (attualmente la legge prevede che scatti nel 2023, il Governo ha accettato di anticipare questo termine, ma senza sbilanciarsi sull\u2019inserimento in manovra 2020).<br \/>\nL\u2019ITER DELLA MANOVRA &#8211; Per quanto riguarda l\u2019iter della manovra, ricordiamo che il Governo deve presentarla entro il 15 ottobre (in genere, fra l\u2019approvazione in CdM e l\u2019approdo dl testo alle camere passa anche una settimana, per cui prima del 20 ottobre difficilmente ci sar\u00e0 la manovra in Parlamento. In ogni caso, il consiglio dei ministri per l\u2019approvazione della manovra 2020, e del decreto fiscale collegato, \u00e8 previsto fra luned\u00ec 14 e marted\u00ec 15 ottobre. Poi, come detto, il testo arriver\u00e0 in parlamento dove inizier\u00e0 la discussione, l\u2019approvazione definitiva deve avvenire entro fine anno per l\u2019entrata in vigore il primo gennaio 2020.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>13 &#8211; S\u00cc AL DEF PER SOLI 3 VOTI. GUALTIERI: DIGITAL TAX DA SUBITO. LA MANOVRA. CAMERA, IL GOVERNO RISCHIA DI NON AVERE LA MAGGIORANZA ASSOLUTA. CONTE: HO CHIESTO A TUTTI DI AVERE CORAGGIO SULLA LOTTA ALL\u2019EVASIONE. ERA GI\u00c0 PREVISTA L\u2019ANNO SCORSO MA NON FU ATTUATA. REGIONI: 2 MILIARDI IN PI\u00d9 PER LA SANIT\u00c0<\/strong> ( di Massimo Franchi)<br \/>\nIl Nadef approvato con soli tre voti in pi\u00f9 della maggioranza assoluta, mentre si delinea meglio la manovra del \u00abcoraggio\u00bb \u2013 Conte dixit \u2013 che avr\u00e0 nella lotta all\u2019evasione il pezzo forte e la Digital tax come \u00abcomponente\u00bb.<br \/>\nNel puzzle che andr\u00e0 a costruire la legge di Bilancio la giornata di ieri ha fatto registrare l\u2019incastro di parecchie tessere con il premier Conte che al Tg3 annuncia: \u00abSiamo entrati nel vivo della manovra, ho raccomandato coraggio soprattutto nella lotta all\u2019evasione\u00bb, e su questo tema promette: \u00abOgni euro che recupereremo sar\u00e0 un euro da destinare ai nostri figli nelle scuole, ai malati negli ospedali, a chi utilizza le infrastrutture e a ridurre le tasse. Essere onesti conviene\u00bb.<br \/>\nALL\u2019ORA DI PRANZO anche a Conte \u00e8 venuto qualche brivido lungo la schiena, come a tutta la nuova maggioranza. La Camera ha infatti approvato la risoluzione M5s-Pd-Italia Viva-Leu sulla Nota di aggiornamento al Def con 318 s\u00ec (contrari in 194), solo tre voti in pi\u00f9 della la maggioranza assoluta richiesta per questo provvedimento. Poco prima, l\u2019aula aveva approvato con un voto in pi\u00f9 l\u2019altra risoluzione di maggioranza sullo spostamento del pareggio di bilancio.<br \/>\nIl brivido sentito forte e chiaro \u00e8 stato causato dalle tante assenze nei partiti di maggioranza: ben 14 deputati M5s (pi\u00f9 10 pentastellati in missione), 5 nel Pd (\u00abgiustificati\u00bb spiegano dal gruppo), un deputato ciascuno di Leu e Italia Viva. Un voto che preoccupa i partiti di maggioranza, in particolare Pd e Italia Viva che puntano il dito sulle assenze M5s: \u00abSe tutti avessero fatto come loro adesso sarebbe stata crisi di governo\u00bb.<br \/>\nNON HA ASSISTITO AL VOTO il ministro dell\u2019Economia Roberto Gualtieri, che era in Lussemburgo all\u2019Ecofin. Da dove ha comunque fornito notizie sulla manovra. A cominciare dalla digital tax: \u00abNoi la fermo entrare in vigore dal primo gennaio, \u00e8 uno dei componenti della manovra\u00bb, ha annunciato, implicitamente accusando il governo precedente di non averla voluta fare. La misura \u00abc\u2019era ma non operativa\u00bb, ha spiegato Gualtieri, precisando che \u00abnon vogliamo solo la digital tax italiana ma vogliamo che sia collocata dentro una misura definita sul piano internazionale\u00bb. \u00abNoi faremo comunque la nostra, ma siamo parte attiva del negoziato che proseguiremo a Washington al G20\u00bb, annunciando poi che \u00e8 \u00abin dirittura d\u2019arrivo anche la Tobin tax\u00bb europea sulle transazioni finanziarie, voluta \u00abdai paesi che partecipano alla cooperazione rafforzata\u00bb.<br \/>\nLa Digital tax fu infatti inserita nella manovra approvata a fine 2018 dalla maggioranza Lega-M5S: prevedeva una \u00abnuova imposta\u00bb del 3% sui ricavi delle grandi imprese del web. Nel 2019 la misura avrebbe dovuto portare 150 milioni di euro nelle casse dello Stato, ma non \u00e8 mai partita: \u00e8 rimasta congelata in attesa del decreto attuativo. Con ogni probabilit\u00e0, la misura si baser\u00e0 su quella ora in stand by che, sulla falsariga delle web tax francese e spagnola, si applicherebbe alle societ\u00e0 con oltre 750 milioni di ricavi all\u2019anno nel mondo, di cui almeno 5,5 in Italia, dunque i giganti del web. Dopo i 150 milioni del 2019, il bilancio gialloverde prevedeva che il gettito salisse a 600 milioni per il 2020 e 2021. Ma sono possibili aggiustamenti verso l\u2019alto.<br \/>\nGualtieri ha poi detto che la commissione europea \u2013 nella persona del commissario uscente Moscovici \u2013 ha riconosciuto \u00abl\u2019impianto riformatore\u00bb espresso nella Nadef su vari filoni: contrasto all\u2019evasione, investimenti, sostenibilit\u00e0, gli interventi per rilanciare l\u2019occupazione femminile, e quelli sugli asili nido. Crediamo che la filosofia della manovra sia stata ben compresa\u00bb. In generale il ministro ha detto che \u00abdobbiamo abituarci a una dimensione pi\u00f9 di routine sul confronto con Bruxelles: la Commissione discute con tanti altri Paesi, ma in Italia si \u00e8 sviluppata una passione per questo aspetto. Il mio obiettivo \u00e8 rendere questo esercizio noioso, vediamo se ci riuscir\u00f2\u00bb, ha concluso.<br \/>\nSempre ieri il suo viceministro (sempre Pd) Antonio Misiani ha chiuso un accordo con la Conferenza delle Regioni che prevede come in manovra ci sia un aumento di 2 miliardi al Fondo sanit\u00e0, giudicato \u00abil pi\u00f9 alto dal 2014\u00bb.<br \/>\nIN LEGGE DI BILANCIO saranno poi prorogati ecobonus e cedolare secca. Resta confermato anche il sisma bonus, mentre verr\u00e0 rifinanziato e migliorato l\u2019accesso al Fondo Piccoli Comuni rendendo \u00abancora pi\u00f9 veloce la realizzazione degli interventi gi\u00e0 cantierabili\u00bb<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>14 &#8211; UN PARLAMENTO DEBOLE, APRIPISTA DEL PRESIDENZIALISMO. RIFORME. TRIONFA L\u2019AMBIGUIT\u00c0. TUTTO \u00c8 POSSIBILE, DAL MAGGIORITARIO UNINOMINALE DI COLLEGIO AL DOPPIO TURNO, AL PROPORZIONALE SENZA SE E SENZA MA. NON SI DICE L\u2019OVVIO: CON NUMERI COS\u00cc RIDOTTI UNA RAGIONEVOLE RAPPRESENTATIVIT\u00c0 VIENE SOLO DA UN PROPORZIONALE DI LISTA E PREFERENZA CON RECUPERO DEI RESTI SU BASE NAZIONALE E SOGLIA RAGIONEVOLMENTE BASSA<\/strong> (di Massimo Villone)<br \/>\nCon la pretesa di voto immediato e a prescindere, M5S ha scelto come bandiera l\u2019antiparlamentarismo. La carica elettiva come poltrona da tagliare per ridurre i costi, data a manichini obbedienti per vincolo di mandato, agli ordini non di chi li ha votati ma di pochi militanti in rete, bypassati con il referendum propositivo.<br \/>\nQuesto in sintesi l\u2019angusto orizzonte M5s. Certo il taglio non trova nobilt\u00e0 \u2013 come vorrebbe Di Maio in Tv \u2013 nel risibile argomento che meno parlamentari producono meno emendamenti, meno leggi, norme pi\u00f9 chiare e cittadini pi\u00f9 felici. Dovrebbe almeno sapere che da lungo tempo sulla qualit\u00e0 e quantit\u00e0 delle norme \u00e8 decisivo il governo.<br \/>\nUn parlamento debole e delegittimato favorisce l\u2019assalto presidenzialista, che gi\u00e0 si avvia in chiave pre-elettorale a firma del duo Salvini-Meloni. Non \u00e8 argine una riforma sbilenca, dannosa, da correggere. In un documento del 7 ottobre i capigruppo di maggioranza elencano gli \u201cimpegni comuni\u201d, ovviamente rebus sic stantibus: riforme costituzionali, legislative e regolamentari. Alcune necessitate, altre ambigue e opinabili, altre ancora inaccettabili.<br \/>\nTra le prime \u00e8 eliminare la base regionale nell\u2019elezione del senato, per recuperare rappresentativit\u00e0 in ogni parte del paese. Ovvia anche la riduzione dei rappresentanti regionali nell\u2019elezione del capo dello Stato.<br \/>\nEntriamo invece in un campo minato con la legge elettorale. Si vuole \u201cgarantire pi\u00f9 efficacemente il pluralismo politico e territoriale, la parit\u00e0 di genere e il rigoroso rispetto dei principi della giurisprudenza della Corte costituzionale\u201d.<br \/>\nTrionfa l\u2019ambiguit\u00e0. Tutto \u00e8 possibile, dal maggioritario uninominale di collegio al doppio turno, al proporzionale senza se e senza ma. Non si dice l\u2019ovvio: con numeri cos\u00ec ridotti una ragionevole rappresentativit\u00e0 viene solo da un proporzionale di lista e preferenza con recupero dei resti su base nazionale e soglia ragionevolmente bassa. Sempre che si assumano \u2013 come si dovrebbe, al di l\u00e0 del proprio interesse particolare \u2013 le assemblee elettive come perno di un sistema democratico.<br \/>\n\u00c8 poi allarme rosso quando si evoca per via regolamentare una \u201cdisciplina del procedimento legislativo allo scopo di dare certezza di tempi alle iniziative del Governo e pi\u00f9 in generale ai procedimenti parlamentari, coniugando la celerit\u00e0 dell\u2019esame parlamentare con i diritti delle minoranze\u201d. In parlamento c\u2019\u00e8 un solo modo di garantire al governo tempi \u201ccerti\u201d: mettendo nelle mani dell\u2019esecutivo l\u2019agenda dei lavori, con ghigliottine o meccanismi similari. E si assicura celerit\u00e0 solo contingentando i tempi o limitando l\u2019emendabilit\u00e0.<br \/>\nAncora una volta, \u00e8 la mordacchia al parlamento per il falso idolo della governabilit\u00e0. Eppure, dovrebbe essere chiaro anche ai pi\u00f9 miopi che nelle assemblee i problemi sono in genere l\u2019esito, non la causa, di difficolt\u00e0 politiche, magari sorte nei palazzi del governo.<br \/>\nPer innovare il rapporto fiduciario si richiama la partecipazione di laici e chierici. L\u2019utilit\u00e0 \u00e8 comunque minima. Fiducia a camere riunite? Poco cambia, se si elimina la base regionale del senato e si assimila il corpo elettorale e il sistema di voto a quello della camera, giungendo a due camere sostanzialmente sovrapponibili. Sfiducia costruttiva? Le crisi di governo \u2013 salvo due \u2013 non sono mai venute da un voto parlamentare ma da dimissioni volontarie. Limitare la questione di fiducia? Ne verrebbe il blocco della decisione da parte di una maggioranza incapace di sintesi.<br \/>\nAnalogo rinvio si prevede per \u201cun\u2019attuazione ordinata e tempestiva dell\u2019autonomia differenziata\u201d. Bene. Ma l\u2019\u201dordine\u201d imporrebbe di cestinare le bozze Stefani e ripartire da zero. Come si concilia con il \u201ccompletamento\u201d di cui al programma di governo e con i pellegrinaggi di Boccia? E come assicurare \u201ctempestivit\u00e0\u201d dovendo prima stabilire i Lep o rivedere la distribuzione territoriale delle risorse? Viene il dubbio che i capigruppo non abbiano familiarit\u00e0 con le carte.<br \/>\nAzzariti su queste pagine lancia un appello per salvare il parlamento, ed \u00e8 giusto. Ma si pu\u00f2 dubitare che siamo ancora in tempo, con i guasti provocati prima da Renzi e poi da M5S. Forse, ci vorr\u00e0 una ri-generazione, anzitutto di soggetti e di cultura politica.<br \/>\nAl momento, tornano in campo gli apprendisti stregoni, cui per l\u2019occasione si aggiungono altri che non sono stregoni e nemmeno apprendisti, ma solo garzoni di bottega.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>00 &#8211; I CURDI ALLA COMUNIT\u00c0 INTERNAZIONALE: \u00abSIETE CON NOI O CON L\u2019ISIS?\u00bb L&#8217;incontro alla Camera con la delegazione del Rojava. 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