{"id":28739,"date":"2019-10-12T21:06:02","date_gmt":"2019-10-12T21:06:02","guid":{"rendered":"http:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=28739"},"modified":"2019-10-12T21:06:02","modified_gmt":"2019-10-12T21:06:02","slug":"in-10-anni-litalia-ha-perso-250mila-giovani-la-fuga-allestero-costa-16-miliardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2019\/10\/12\/in-10-anni-litalia-ha-perso-250mila-giovani-la-fuga-allestero-costa-16-miliardi\/","title":{"rendered":"In 10 anni l\u2019Italia ha perso 250mila giovani: la fuga all\u2019estero costa 16 miliardi"},"content":{"rendered":"<div class=\"shrinkable\">\n<div class=\"container aentry-container\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-lg-6\">\n<div class=\"aentry aentry--lined\">\n<h3 class=\"asummary\">Presentato a Palazzo Chigi il nono Rapporto annuale sull\u2019economia dell\u2019immigrazione: quasi un quinto di queste persone viene dalla Lombardia (18,3%). Seguono Sicilia, Veneto e Lazio. Londra \u00e8 la meta pi\u00f9 ambita<\/h3>\n<p class=\"auth\"><strong>di Andrea Carli <\/strong>(da Il Sole 24 Ore)<\/p>\n<p class=\"atext\">Un paese che iscrive una pesante ipoteca sul suo futuro. L\u2019Italia, sottolinea il nono Rapporto annuale sull\u2019economia dell\u2019immigrazione della Fondazione Leone Moressa, presentato oggi, 8 ottobre a Palazzo Chigi, da circa un decennio \u00e8 tornata a essere terra di emigrazione: in dieci anni ha perso quasi 500 mila italiani (saldo tra partenze e rientri di connazionali). Tra questi, quasi 250 mila giovani (15-34 anni). Considerando le caratteristiche lavorative dei giovani in Italia, la Fondazione stima che questa \u201cfuga\u201d ci sia costata 16 miliardi di euro (oltre 1 punto percentuale di Pil): \u00e8 infatti questo il valore aggiunto che i giovani emigrati potrebbero realizzare se fossero occupati nel nostro paese.<\/p>\n<div class=\"aembed\">\n<div class=\"aembed-head\">\n<h5 class=\"aembed-title\">GIOVANI ITALIANI CHE HANNO LASCIATO L\u2019ITALIA<\/h5>\n<p class=\"aembed-summary\">Anni 2009-2018*. (*) Classe d&#8217;et\u00e0 15-34 anni, cittadinanza italiana, saldo tra arrivi e partenze (emigrati al netto dei rientrati). Valore 2018 stimato sulla base del totale italiani 2018. Fonte: Elaborazioni Fondazioni Leone Moressa su dati Istat e Eurostat<\/p>\n<p class=\"aembed-summary\"><b>\u00c8 il paese pi\u00f9 anziano d\u2019Europa<\/b><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p class=\"atext\">Considerando anche la denatalit\u00e0 e l\u2019allungamento della speranza di vita, il paese si ritrova a essere quello pi\u00f9 anziano d\u2019Europa, con ripercussioni sociali ed economiche di una certa entit\u00e0. Secondo le stime Eurostat, da qui al 2050 l\u2019Italia potrebbe perdere tra i 2 e i 10 milioni di abitanti, mentre gli anziani aumenterebbero di circa 6 milioni, arrivando a rappresentare oltre un terzo della popolazione (dall\u2019attuale 22,4%, rappresenterebbero tra il 33,8% e il 37,9% nel 2050).<\/p>\n<p class=\"atext\"><b>Lavoro motivo prevalente dell\u2019emigrazione<\/b><br \/>\nDall\u2019analisi del tasso di occupazione (15-24 anni) emerge che il lavoro \u00e8 il motivo prevalente dell\u2019emigrazione. Se in Italia il tasso di occupazione dei giovani italiani si attesta al 16,9%, tra i giovani italiani all\u2019estero sale al 50,8% (nel restante 50% sono inclusi anche gli studenti, sicuramente numerosi in quella fascia d\u2019et\u00e0).<\/p>\n<p class=\"atext\"><b>I giovani partono da Lombardia, Sicilia e Veneto<\/b><br \/>\nPer quanto riguarda le regioni di provenienza, quasi un quinto dei giovani che hanno lasciato l\u2019Italia negli ultimi dieci anni viene dalla Lombardia (18,3%). Seguono Sicilia, Veneto e Lazio, con oltre 20 mila emigrati ciascuno. Da notare che questo dato comprende solo i giovani emigrati all\u2019estero e non le migrazioni \u201cinterne\u201d, da Sud a Nord. In rapporto alla popolazione giovanile residente, negli ultimi dieci anni hanno lasciato l\u2019Italia circa 20 giovani ogni 1.000 residenti della stessa fascia d\u2019et\u00e0. I picchi massimi in Trentino Alto Adige (38,2) e Friuli Venezia Giulia (28,7%), su cui probabilmente incide la posizione di confine. Sopra la media anche altre regioni del Nord come Lombardia, Veneto e Liguria. Come detto, per le regioni del Sud questo dato \u00e8 probabilmente \u201cmascherato\u201d dal fatto che molti giovani si sono trasferiti in altre regioni d&#8217;Italia, generalmente al Nord.<\/p>\n<div class=\"abox  abox--nobg   abox--fluid \">\n<div><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"\">\n<figure><figcaption><a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/in-10-anni-l-italia-ha-perso-250mila-giovani-fuga-all-estero-costa-16-miliardi-AC0kqkp\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-28740 size-full\" src=\"http:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Moressa-Grafico.png\" alt=\"\" width=\"506\" height=\"517\" \/><\/a><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"atext\"><b>Londra la meta pi\u00f9 ambita<\/b><br \/>\nIn attesa di capire se Brexit avr\u00e0 un effetto dissuasivo sulle emigrazioni verso il Regno Unito, Londra \u00e8 la meta pi\u00f9 ambita dai nostri giovani (scelta dal 20,5% di chi \u00e8 partito nel 2017 e dal 19,3% di chi \u00e8 partito negli ultimi dieci anni). Al secondo posto la Germania, dove evidentemente i giovani trovano occasioni di formazione e lavoro. Molti anche coloro che scelgono di trasferirsi in Svizzera e Francia, agevolati evidentemente anche dalla vicinanza geografica. Tra le prime destinazioni compaiono per\u00f2 anche Paesi extra europei come Usa, Brasile o Australia, ma anche Canada e Emirati Arabi.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"col-lg-2 order-first d-none d-lg-block\">\n<div class=\"ainfo\">\n<p class=\"ainfo-block\"><time class=\"time\" datetime=\"1570528170000\">8 ottobre 2019<\/time><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"container aentry-container\">\n<div class=\"row\">\n<div class=\"col-lg-6 offset-lg-2\">\n<div class=\"aentry aentry--lined\">\n<p class=\"atext\"><b>Il declino demografico<\/b><br \/>\nAl nodo della fuga dei giovani fa il paio un altro problema: il declino sempre pi\u00f9 accentuato a livello demografico. La popolazione italiana sta infatti diminuendo: si fanno pochi figli (in media 1,32 per donna) e il saldo tra nati e morti \u00e8 negativo da oltre 25 anni. Risultato: calano i giovani e aumentano gli anziani. L\u2019Istat prevede che nel 2038 gli over 65 saranno un terzo della popolazione (31,3%). Ci\u00f2 determiner\u00e0 squilibri economici e finanziari, dato che proporzionalmente diminuiscono i lavoratori e aumentano i pensionati.<\/p>\n<p class=\"atext\"><b>Presenza stabile: 5,2 milioni di stranieri residenti<\/b><br \/>\nNell\u2019ottica di una stabilit\u00e0 del sistema, soprattutto sotto il profilo finanziario, va la presenza di stranieri in Italia, stabile negli ultimi anni: 5,2 milioni di persone residenti a fine 2018 (8,7% della popolazione). Il saldo migratorio, ricorda il Rapporto, rimane positivo (+245 mila), anche se la composizione dei nuovi arrivi \u00e8 molto diversa rispetto al passato: prevalgono i ricongiungimenti familiari, si stabilizzano gli arrivi per motivi umanitari, mentre sono quasi nulli gli ingressi per lavoro. Vi \u00e8 nel complesso una lieve prevalenza di donne (52%) e una netta dominanza di paesi dell\u2019Est Europa (oltre il 45% del totale). Le prime nazionalit\u00e0 (23% Romania, 8,4% Albania, 8% Marocco) evidenziano che la maggior parte degli immigrati \u00e8 qui da oltre dieci anni.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>FONTE<\/strong>: <a href=\"https:\/\/www.ilsole24ore.com\/art\/in-10-anni-l-italia-ha-perso-250mila-giovani-fuga-all-estero-costa-16-miliardi-AC0kqkp\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/www.ilsole24ore.com\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentato a Palazzo Chigi il nono Rapporto annuale sull\u2019economia dell\u2019immigrazione: quasi un quinto di queste persone viene dalla Lombardia (18,3%). Seguono Sicilia, Veneto e Lazio. 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