{"id":29419,"date":"2020-02-05T15:47:08","date_gmt":"2020-02-05T15:47:08","guid":{"rendered":"http:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=29419"},"modified":"2020-02-05T15:47:08","modified_gmt":"2020-02-05T15:47:08","slug":"aumentano-gli-italiani-in-spagna-lintervista-a-steven-forti-sugli-ultimi-dati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2020\/02\/05\/aumentano-gli-italiani-in-spagna-lintervista-a-steven-forti-sugli-ultimi-dati\/","title":{"rendered":"Aumentano gli italiani in Spagna, l\u2019intervista a Steven Forti sugli ultimi dati"},"content":{"rendered":"<p><em>Negli ultimi anni la presenza di italiani in Spagna \u00e8 cresciuta in modo molto consistente. A gennaio 2020, sono stati presentati <a href=\"https:\/\/www.itagnol.com\/2020\/01\/ambasciata-italia-madrid-dati-italiani-in-spagna-libro-presentazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">a Madrid e Barcellona<\/a> i dati sugli italiani in Spagna in occasione della presentazione del libro del Mulino \u201cViaggio fra gli Italiani all\u2019Estero\u201d. Abbiamo incontrato uno degli autori del libro, il professore e ricercatore Steven Forti, e lo abbiamo intervistato.\u00a0<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<div class=\"mh-content-ad\"><\/div>\n<p>&nbsp;<br \/>\nSteven Forti (Trento, 1981) \u00e8 professore di Storia Contemporanea presso l\u2019Universitat Aut\u00f2noma de Barcelona e ricercatore presso l\u2019Instituto de Hist\u00f3ria Contempor\u00e2nea dell\u2019Universidade Nova de Lisboa. I suoi studi si centrano sulla storia politica e del pensiero politico dell\u2019Europa del Novecento e dell\u2019inizio del XXI secolo.<br \/>\nLavora principalmente su tematiche quali i fascismi nell\u2019Europa interbellica, la storia della Spagna del Novecento, la storia catalana del tempo presente e le nuove estreme destre europee.<br \/>\nTra le sue pubblicazioni, si ricorda <em>El peso de la naci\u00f3n. Nicola Bombacci, Paul Marion y \u00d3scar P\u00e9rez Sol\u00eds en la Europa de entreguerras<\/em> (Santiago de Compostela 2014 \u2013 Premio C\u00e1tedra Juana de Vega alla miglior tesi di dottorato 2012; segnalazione per il Premio Sissco Opera Prima 2015); <em>Ada Colau, la citt\u00e0 in comune. Da occupante di case a sindaca di Barcellona <\/em>(con Giacomo Russo Spena, Roma 2016 \u2013 nuova edizione aggiornata e ampliata in spagnolo: <em>Ada Colau, la ciudad en com\u00fan<\/em>, Barcellona 2019); <em>El proceso separatista en Catalu\u00f1a. An\u00e1lisis de un pasado reciente (2006-2017) <\/em>(con Arnau Gonz\u00e1lez i Vilalta ed Enric Ucelay-Da Cal [eds.], Granada 2017); <em>Vent\u2019anni di Sessantotto. Gli avvenimenti e le canzoni che raccontano un\u2019epoca <\/em>(con Sergio S. Sacchi e Sergio Staino, Roma 2018); <em>Patriotas indignados. Sobre la nueva ultraderecha en la Posguerra Fr\u00eda. Neofascismo, posfascismo y nazbols <\/em>(con Francisco Veiga, Carlos Gonz\u00e1lez Villa e Alfredo Sasso, Madrid 2019).<br \/>\nMembro della redazione di <em>Spagna Contemporanea<\/em>, Forti scrive di attualit\u00e0 politica per giornali e riviste italiane, spagnole e greche (<em>MicroMega<\/em>, <em>Limes<\/em>, <em>Rolling Stone<\/em>, <em>CTXT<\/em>, <em>Pol\u00edtica &amp; Prosa<\/em>, <em>Epohi<\/em>).<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h2>L\u2019intervista a Steven Forti<\/h2>\n<p><strong>Steven Forti, pochi giorni fa a Madrid e Barcellona hai presentato i dati relativi alla presenza degli italiani in Spagna. Numeri in costante crescita, con un incremento particolarmente consistente negli ultimi tre anni. Qual \u00e8 il dato secondo te pi\u00f9 rilevante sulla presenza italiana in Spagna?<\/strong><br \/>\nDirei senza dubbio proprio l\u2019aumento esponenziale della presenza italiana in Spagna negli ultimi 15 anni, tenendo poi conto che il paese iberico non \u00e8 uno dei nostri storici paesi di emigrazione. Secondo i dati AIRE, dal dodicesimo paese con una maggiore presenza italiana siamo balzati in poco tempo al nono, superando Venezuela e Australia. Se ci basiamo sui dati spagnoli, ossia chi \u00e8 \u201cempadronado\u201d e possiede il NIE, pi\u00f9 affidabili e \u201ccompleti\u201d rispetto ai dati AIRE, siamo passati da poco pi\u00f9 di 20.000 residenti alla met\u00e0 degli anni Novanta a oltre 300.000 nel 2019.<\/p>\n<blockquote><p><a href=\"https:\/\/www.itagnol.com\/2020\/01\/ambasciata-italia-madrid-dati-italiani-in-spagna-libro-presentazione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Presso l\u2019Ambasciata d\u2019Italia a Madrid presentati i dati sugli italiani in Spagna<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p>Nell\u2019ultimo anno la comunit\u00e0 italiana \u00e8 quella che pi\u00f9 \u00e8 aumentata in percentuale rispetto all\u2019anno precedente, segnando un +9,9%. Se si mantenesse questo ritmo nel giro di un decennio gli italiani supererebbero le 500.000 presenze! Aggiungerei poi altri due dati rilevanti.<br \/>\nDa un lato, il fatto che, al contrario di altri paesi europei, in primis i britannici, gli italiani hanno un\u2019et\u00e0 media pi\u00f9 bassa (39,7 anni), il che significa che \u00e8 un\u2019emigrazione in cerca di lavoro dove la componente dei pensionati pesa relativamente poco. Dall\u2019altro, il fatto che non si tratta solo dei cosiddetti \u201ccervelli in fuga\u201d: per quanto le persone laureate sono una componente importante e sono in aumento rispetto a dieci anni fa, vi \u00e8 una percentuale importante di persone solo diplomate o senza particolari qualificazioni.<br \/>\n<strong>Hai avuto modo nella tua ricerca di approfondire quali sono le cause di questa importante crescita?<\/strong><br \/>\n\u00c8 pi\u00f9 difficile da capire. Nessuno studio o sondaggio sar\u00e0 mai completo da questo punto di vista. Ci\u00f2 che \u00e8 evidente \u00e8 che l\u2019emigrazione italiana, soprattutto dal 2010 in avanti, \u00e8 in buona misura dovuta alla percezione che il nostro paese non permette un futuro dignitoso e delle buone possibilit\u00e0 di realizzazione professionale. Ci\u00f2 non vale solo per chi sceglie come meta la Spagna, ovviamente. \u00c8 una dinamica generale. Ma mi sembra ancora pi\u00f9 sintomatico nel caso spagnolo, tenendo conto quanto la crisi sia stata dura da queste parti.<\/p>\n<blockquote><p><strong>Il libro<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/amzn.to\/2RCzgYp\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u201cViaggio fra gli italiani all\u2019estero\u201d<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p>Si pensi che gli italiani sono stati, insieme ai cinesi, l\u2019unica comunit\u00e0 di stranieri residenti che durante gli anni della crisi \u00e8 sempre cresciuta in Spagna. \u00c8 un dato che deve far riflettere. Non dimentichiamoci che dall\u2019inizio del millennio, dunque ben prima della crisi scoppiata nel 2007-2008, l\u2019Italia cresce al di sotto della media europea. Siamo un paese che arranca, bloccato. Mi azzarderei a dire che l\u2019Italia sta vivendo un lento declino.<br \/>\nPesano poi molto probabilmente anche altre questioni: la facilit\u00e0 per gli italiani di adattarsi e integrarsi facilmente in terra iberica; il fatto che lo spagnolo \u00e8 una lingua che si riesce ad imparare in fretta in comparazione ad altre; lo stile di vita della Spagna, simile in molte cose al nostro; la percezione che la societ\u00e0 spagnola \u00e8 pi\u00f9 aperta dal punto di vista culturale; il clima; l\u2019immagine positiva di cui gode la Spagna in Italia\u2026<br \/>\n<strong>Nella tua presentazione hai fatto riferimento anche ad una presenza di italiani nati in paesi dell\u2019America latina. \u00c8 una presenza consistente?<\/strong><br \/>\nS\u00ec, molto. Si tratta di circa il 30-40%. Ci\u00f2 ci porta a ridimensionare in certo modo i dati legati alla nuova emigrazione italiana, almeno per quanto riguarda la Spagna. Nel caso del Comune di Barcellona, ad esempio, gli italiani all\u2019inizio del 2019 erano la comunit\u00e0 straniera pi\u00f9 numerosa, oltre 36.000 persone.<br \/>\nDi queste \u201csolo\u201d 20.900 erano nate in Italia. I restanti, circa 15.000, non erano nati nel nostro paese: una piccola parte sono italiani di seconda generazione, nati in Spagna, ma la maggioranza sono latinoamericani \u2013 essenzialmente argentini, uruguyani, venezuelani e brasiliani \u2013 con passaporto italiano.<br \/>\nIl fenomeno, insomma, \u00e8 rilevante. E dovrebbe essere studiato pi\u00f9 a fondo.<br \/>\n<strong>Un altro dato molto interessante \u00e8 proprio quello relativo agli italiani di seconda generazione, puoi dirci qualcosa al riguardo?<\/strong><br \/>\nSi tratta di un fenomeno nuovo nel caso della Spagna. E di un fenomeno in crescita. Ce ne renderemo conto nel prossimo decennio perch\u00e9 molti italiani trasferitisi in Spagna negli ultimi quindici anni stanno \u201cmettendo su famiglia\u201d. Nel caso del territorio del Consolato Generale di Barcellona, ossia la Catalogna, l\u2019Aragona, Andorra, le Baleari, la Comunit\u00e0 Valenzana e Murcia, disponiamo di dati relativi alle fasce di et\u00e0 dei residenti secondo l\u2019AIRE. Il 21,7% sono ragazzi e ragazze di et\u00e0 inferiore ai 18 anni. Di questi pi\u00f9 del 7% hanno tra 0 e 6 anni.<br \/>\n<strong>I numeri forniti nella tua ricerca sono relativi alle persone iscritte all\u2019AIRE, agli iscritti con NIE ed agli italiani \u201cempadronados\u201d nei comuni: ci pu\u00f2 essere un certo errore, magari dovuto al fatto che molti italiani si muovono costantemente fra i due paesi e tardano a cancellarsi da queste liste?<\/strong><br \/>\nSicuramente. Il mondo \u00e8 cambiato e i flussi migratori anche. La nuova emigrazione, non solo quella italiana, \u00e8 molto pi\u00f9 liquida che in passato. Ma la mobilit\u00e0 non \u00e8 solo tra Italia e Spagna con rientri e magari nuove ripartenze: \u00e8, come minimo, inter-europea. Dall\u2019Italia alla Spagna e poi in Francia, Germania o nel Regno Unito, ad esempio. O prima a Londra e dopo qualche anno a Madrid o Barcellona. Ce ne renderemo conto ancora di pi\u00f9 nel prossimo biennio probabilmente con gli effetti della Brexit. Ed \u00e8 difficile ovviamente avere una fotografia precisa della situazione.<br \/>\n<strong>C\u2019\u00e8 poi la realt\u00e0 degli italiani che chiedono ed ottengono la nazionalit\u00e0 spagnola.<\/strong><br \/>\nAnche questo \u00e8 un fenomeno nuovo che dovrebbe essere studiato pi\u00f9 a fondo. In primo luogo, per capirne l\u2019entit\u00e0. Sicuramente crescer\u00e0 nel futuro prossimo. Vedremo quanto. In altri paesi questa questione non si pone poich\u00e9 si pu\u00f2 avere la doppia nazionalit\u00e0: nel caso di Italia e Spagna no, se si richiede la spagnola automaticamente si deve abbandonare quella italiana. In secondo luogo, perch\u00e9 pone una questione di fondo: cosa spinge gli italiani a optare per la nazionalit\u00e0 spagnola? La volont\u00e0 di voler partecipare alla vita politica del paese iberico? Una crescente distanza con il nostro paese dopo molti anni di residenza all\u2019estero? La stanchezza per la burocrazia italiana?<br \/>\n<strong>Ritieni che questo incremento di italiani in Spagna possa continuare ancora, e se s\u00ec, che limiti e conseguenze (sia positive che negative) pu\u00f2 avere un fenomeno cos\u00ec importante e massiccio?<\/strong><br \/>\n\u00c8 difficile fare previsioni. Il trend degli ultimi due decenni \u00e8 per\u00f2 piuttosto chiaro: l\u2019aumento \u00e8 costante ed esponenziale. C\u2019\u00e8 un tetto a questa crescita? Chiss\u00e0\u2026 Ma di fondo la domanda \u00e8: che cosa potrebbe frenare questo incremento? La situazione italiana, le condizioni nel nostro paese. Direi che fino a che l\u2019Italia non torna a crescere, economicamente parlando, e non si \u201cmodernizza\u201d realmente, offrendo davvero delle possibilit\u00e0 ai propri giovani, questi flussi bene o male continueranno. Le conseguenze sono evidenti, soprattutto in Italia: la perdita di una percentuale importante di giovani, spesso laureati, che dovrebbero invece essere la risorsa per il futuro del nostro paese. Per la Spagna, sempre che il paese iberico riesca a mantenere buoni livelli di crescita e sappia gestire questi flussi, le conseguenze non possono che essere positive.<br \/>\n<strong>Se da una parte gli italiani in Spagna continuano a crescere, diventando quasi la terza comunit\u00e0 pi\u00f9 popolosa, in Italia non sembra esistere un fenomeno opposto: gli spagnoli che si muovono in Italia sono molti di meno. Come mai? Hai avuto modo di approfondire questo tema?<\/strong><br \/>\nGli spagnoli residenti in Italia sono circa 30.000. Il confronto \u00e8 impietoso con gli italiani in Spagna. E pensare che l\u2019Italia \u00e8 una delle mete preferite dagli spagnoli che fanno l\u2019Erasmus e che dal 2011, a causa della crisi economica, anche la Spagna ha vissuto un fenomeno simile di emigrazione giovanile. All\u2019Italia, per\u00f2, si preferisce il Regno Unito, la Germania o la Francia. La ragione principale \u00e8 che, per quanto l\u2019Italia piaccia agli spagnoli, il nostro paese non \u00e8 considerato un luogo dove si possa trovare facilmente lavoro n\u00e9 crescere professionalmente. Torniamo insomma alla grande questione di fondo: il declino italiano. Se non si trova rapidamente una soluzione l\u2019Italia continuer\u00e0 a perdere popolazione e non ricever\u00e0 giovani formati e qualificati da altri paesi europei.<strong>\u00a0<\/strong><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>FONTE<\/strong>: <a href=\"https:\/\/www.itagnol.com\/2020\/02\/aumentano-italiani-spagna-intervista-steven-forti\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/www.itagnol.com\/2020\/02\/aumentano-italiani-spagna-intervista-steven-forti\/<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.itagnol.com\/spagna-news-ultime-notizie\/italiani-spagna-estero\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Tutte le notizie sugli italiani in Spagna<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli ultimi anni la presenza di italiani in Spagna \u00e8 cresciuta in modo molto consistente. 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