{"id":29595,"date":"2020-02-20T19:16:31","date_gmt":"2020-02-20T19:16:31","guid":{"rendered":"http:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=29595"},"modified":"2020-02-20T19:16:31","modified_gmt":"2020-02-20T19:16:31","slug":"fclis-l-emigrazione-a-difesa-della-libera-circolazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2020\/02\/20\/fclis-l-emigrazione-a-difesa-della-libera-circolazione\/","title":{"rendered":"FCLIS: L&#039; emigrazione a difesa della libera circolazione"},"content":{"rendered":"<p>Berna 18.02.2020 \/ A Berna nasce un comitato contro l\u2019iniziativa dell\u2019UDC volta ad abolire la libera circolazione. Il comitato, che raccoglie numerose organizzazioni italiane con sede in Svizzera, si impegner\u00e0 contro la discriminazione e per la mobilitazione dei doppi cittadini e delle persone con origini migratorie.<br \/>\nRecentemente, presso la Casa d\u2019Italia di Berna, \u00e8 nato Il Comitato unitario per la libera circolazione in vista della campagna contro l\u2019iniziativa \u201cper un\u2019immigrazione moderata (iniziativa per la limitazione)\u201d.<br \/>\nIl Comitato nasce per rispondere all\u2019esigenza diffusa tra le realt\u00e0 associative italiane di non sottovalutare la campagna, dando per scontato il rifiuto dell\u2019iniziativa da parte del popolo svizzero, e per contrastare con veemenza l\u2019ennesimo attacco ai diritti degli stranieri e delle straniere a opera dell\u2019Unione democratica di centro (UDC). Il Comitato si rivolge in particolare ai cittadini svizzeri con origini migratorie ma intende anche parlare ai \/ alle migranti che non possono votare per sollecitarli a una maggiore partecipazione alla vita pubblica elvetica.<br \/>\nIn caso di vittoria dell\u2019iniziativa l\u2019Accordo sulla libera circolazione delle persone Svizzera UE\/AELS (ALC), che regola la vita di pi\u00f9 di 1.700.000 persone in Svizzera, verrebbe abolito con conseguenze gravi in termini di perdita dei diritti (soggiorno, ricongiungimento famigliare, prestazioni sociali \u2026). Senza ALC, si tornerebbe indietro di anni e moltissime persone, tra cui i numerosi cittadini italiani in Svizzera, si ritroverebbero in una situazione di precariet\u00e0 economica e sociale drammatica. L\u2019iniziativa andrebbe a colpire lavoratori e lavoratrici, famiglie, studenti e persino i minori. Nessun straniero sar\u00e0 pi\u00f9 protetto dall\u2019ALC e questo avr\u00e0 conseguenze gravi per tutti, nessuno escluso.<br \/>\nLa vittoria dell\u2019iniziativa, inoltre, segnerebbe anche una rottura degli Accordi bilaterali e quindi porterebbe la Svizzera in una dimensione d\u2019isolamento rispetto all\u2019Europa. Le conseguenze economiche di un tale passo, come illustrano numerosi studi sul tema, sarebbero gravissime e porterebbero il paese in una situazione di instabilit\u00e0 politica e sociale senza precedenti. La formazione universitaria e la ricerca, fiori all\u2019occhiello del paese, verrebbero messi in ginocchio a causa del venire meno degli Accordi bilaterali.<br \/>\nIl Comitato pensa sia necessario non ripetere l\u2019errore del 2014, quando la campagna contro l\u2019iniziativa Udc \u201ccontro un\u2019immigrazione di massa\u201d \u00e8 stata condotta soprattutto dai settori economici e padronali. Con la nostra neonata organizzazione vorremmo infatti mettere l\u2019accento non sulla questione economica ma su quella dei diritti dei lavoratori, delle lavoratrici, delle famiglie: forti diritti per tutte e tutti significa togliere le persone senza passaporto svizzero da situazioni di precariet\u00e0 o ricattabilit\u00e0 che aggraverebbero, invece di risolvere, il problema della concorrenza tra lavoratori indigeni e lavoratori stranieri.<br \/>\nIn questo senso \u00e8 opportuno aprire un tavolo di confronto ampio, con il fronte progressista e democratico, composto dai sindacati, dai partiti e da varie associazioni, con l\u2019obiettivo di assumere posizioni pi\u00f9 coraggiose rispetto al tema migratorio e di penetrare in maniera efficace nel dibattito pubblico nazionale. Il Comitato, nei limiti delle sue poche risorse, \u00e8 pensato per operare su tutto il territorio nazionale, strutturandosi tramite sottogruppi locali. Inoltre, intende chiamare a raccolta anche altre associazioni non italiane per cercare di allargare il fronte contro l\u2019iniziativa. A tal proposito \u00e8 in programma una conferenza della migrazione a Berna con l\u2019appoggio delle parti sociali.<br \/>\nLa segreteria: Anna-Maria Cimini (<a href=\"mailto:fcli@fcli.ch\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">fcli@fcli.ch<\/a>), Guglielmo Grossi (<a href=\"mailto:guglielmogrossi@bluewin.ch\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">guglielmogrossi@bluewin.ch<\/a>), Franco Narducci (<a href=\"mailto:franco.narducci@gmail.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">franco.narducci@gmail.com<\/a>), Enrico Pugliese (<a href=\"mailto:enr.pugliese@gmail.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">enr.pugliese@gmail.com<\/a>), Giuliana Tedesco (<a href=\"mailto:gtedesco@ecap.ch\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">gtedesco@ecap.ch<\/a>).<br \/>\nAssociazioni aderenti: ACLI, ANPI, Associazione pensionati italiani di Zurigo, Associazione solidariet\u00e0 e diritti, Comitato XXV aprile, ECAP, Fabbrica di Zurigo, FCLIS, Italia viva, Laboratorio per la sinistra, Missioni Cattoliche Italiane in Svizzera, PD, SPI- Svizzera, VOLT. Con il sostegno di: Syna migrazione, Unia migrazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Berna 18.02.2020 \/ A Berna nasce un comitato contro l\u2019iniziativa dell\u2019UDC volta ad abolire la libera circolazione. 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