{"id":30472,"date":"2020-03-31T20:55:31","date_gmt":"2020-03-31T20:55:31","guid":{"rendered":"http:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=30472"},"modified":"2020-03-31T20:55:31","modified_gmt":"2020-03-31T20:55:31","slug":"covid-19-cgie-importante-documento-della-commissione-di-nomina-governativa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2020\/03\/31\/covid-19-cgie-importante-documento-della-commissione-di-nomina-governativa\/","title":{"rendered":"COVID-19: CGIE, importante documento della Commissione di nomina governativa."},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\"><i><b>C.G.I.E. &#8211; DOCUMENTO della Commissione di nomina governativa del Cgie<\/b><\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><i><b>La commissione di nomina governativa del Cgie si \u00e8 riunita in teleconferenza sabato 28 marzo<\/b><\/i><i><u><b> <\/b><\/u><\/i><i><b>2020 per un confronto sulla situazione venutasi a creare a seguito del diffondersi della pandemia da Covid-19 sia in Italia sia negli altri paesi e della specifica condizione che riguarda e riguarder\u00e0 gli italiani all\u2019estero.<\/b><\/i><\/p>\n<p align=\"justify\"><i><b>Di seguito un riepilogo dei punti centrali della discussione e delle diverse proposte scaturite.<\/b><\/i><\/p>\n<h2 align=\"justify\"><\/h2>\n<h2 align=\"justify\"><b>Contesto<\/b><\/h2>\n<p align=\"justify\">In riferimento alle questioni che riguardano gli italiani nel mondo in questa fase di emergenza della pandemia di Covid-19 \u00e8 opportuno tenere presente, in via prioritaria, alcune questioni:<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; a seguito della pandemia in Italia si prospetta una consistente caduta del Pil (con stime variabili tra il -6 e il -10%, se in questa prima settimana di aprile superiamo il picco di contagio e dunque se l\u2019emergenza pu\u00f2 rientrare nell\u2019arco dei prossimi due mesi); altrimenti la situazione potrebbe essere sar\u00e0 ancora peggiore). Tutti i paesi, a partire da quelli europei, ma anche gli USA, stanno andando incontro rapidamente ad una crisi imprevista quanto profonda. Le misure prese finora dal governo italiano sono quelle di sostenere in questa fase emergenziale \u2013 anche se con misure probabilmente ancora insufficienti &#8211; tutte le persone; disoccupati, lavoratori e imprese.<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; non sappiamo se l\u2019ammontare finanziario delle misure messe in campo sia sufficiente a tamponare le conseguenze della pandemia; \u00e8 molto probabile che strada facendo se ne aggiungano di altre. Parimenti, non \u00e8 chiaro quale sar\u00e0 l\u2019esito di tali misure sul piano del debito pubblico e l\u2019effetto che esso produrr\u00e0 sulla sostenibilit\u00e0 e l\u2019equilibrio finanziario del paese, se non vengono risolti i nodi delle relazioni comunitarie, (patto di stabilit\u00e0, per ora sospeso, ecc.) e se si riusciranno a varare strumenti di finanziamento comunitari, Euro-bond, Corona-bond, ecc.<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; \u00e8 molto probabile che il contrasto tra alcuni paesi centrali (capitanati da Olanda e Germania) e paesi mediterranei (Spagna, Grecia, Portogallo, Italia, a cui si \u00e8 aggiunta la Francia) proseguir\u00e0 fino al momento in cui non sar\u00e0 chiaro a tutti che la pandemia \u00e8 in grado di mettere in discussione l\u2019intero edificio comunitario. Speriamo che la soluzione sia quella auspicata dai paesi mediterranei, ma questo non \u00e8 affatto scontato. Soluzioni mediane (uso del Mes anche con vincoli ridotti) potrebbero costituire un elemento di grave nocumento al superamento della crisi economica, una volta sconfitta la diffusione del virus.<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; in questo contesto altamente instabile ed incerto e nel pieno della diffusione del contagio, \u00e8 probabile che, per quanto concerne le politiche per gli italiani all\u2019estero, si registrino ritardi e\/o nell\u2019erogazione dei servizi e delle risorse, sia per evidenti necessit\u00e0 di salvaguardare la vita degli operatori, sia per le misure di distanziamento sociale che vengono via via assunte nei diversi paesi. Ci\u00f2 \u00e8 da monitorare con attenzione.<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8211; il complesso delle proposte e dell\u2019azione sviluppata dal Cgie in questi ultimi anni rischia di arenarsi di fronte a una situazione di dimensioni epocali, in cui gli interlocutori istituzionali saranno stressati dalla necessit\u00e0 di risolvere innanzitutto le gravissime emergenze interne sia sul fronte sanitario che su quello economico-sociale.<\/p>\n<h2 align=\"justify\"><\/h2>\n<h2 align=\"justify\"><b>Come affrontare l\u2019emergenza<\/b><\/h2>\n<p align=\"justify\">In questa crescente difficolt\u00e0 di interlocuzione istituzionale secondo i canali tradizionali, il Cgie \u00e8 chiamato ad assumere una funzione di attento monitoraggio e di raccordo tra le collettivit\u00e0 emigrate che pu\u00f2 durare diversi mesi. Una azione che \u00e8 da intendersi a supporto delle istituzioni nell\u2019affrontare le emergenze che si porranno, in modo da trovare insieme le migliori strade per garantire i diritti di cittadinanza basilari dei connazionali all\u2019estero, pure in un contesto di oggettiva e crescente responsabilit\u00e0 dei diversi paesi in cui essi sono residenti.<\/p>\n<p align=\"justify\">Una rete di comunicazione\/informazione interna ed esterna al Cgie, che attivi le potenzialit\u00e0 di raccordo con le collettivit\u00e0 rappresentate dai Comites, dalle associazioni, dalle strutture di servizio (Patronati, Enti gestori, Camere di Commercio, media e social network ecc.) nel seguire lo sviluppo degli eventi a livello locale e nell\u2019indicare vie di possibile soluzione delle situazioni di estrema emergenza, in accordo con il Maeci e altri Ministeri, con le Regioni e altre istanze istituzionali del nostro paese, pu\u00f2 costituire uno dei fronti di impegno in questa delicatissima fase.<\/p>\n<p align=\"justify\">Essendo chiaro che nella generalit\u00e0 dei casi, la condizione degli italiani all\u2019estero \u00e8 legata alle misure che ogni paese intender\u00e0 auspicabilmente varare, si possono tuttavia presentare casi specifici in cui il nostro paese \u00e8 chiamato a fornire aiuto e risposte dirette. Si tratta di situazioni di particolare emergenza che vanno precisate rispetto a casistica e ad utenza e contenute nei numeri. Va cio\u00e8 definito un range di possibili azioni che sono giustificate e alla portata delle nostre istituzioni.<\/p>\n<p align=\"justify\">Si pu\u00f2 trattare, in particolare, di questioni legate a situazioni di particolare delicatezza che possono riguardare fasce di popolazione non coperte dai sistemi di welfare locali o di paesi particolarmente svantaggiati ove non esiste un sistema sanitario universale, quindi di anziani, malati, o persone che a causa della crisi economica che segue il diffondersi dell\u2019epidemia risultino completamente sguarniti di risorse proprie e non rientrino nelle misure di sostegno sociale e assistenziale locale.<\/p>\n<p align=\"justify\">Anche parte della cosiddetta \u201cnuova emigrazione\u201d (in condizione di lavoro temporaneo o sommerso, lavoro nero, ecc.) nello specifico in alcune filiere particolarmente aggredite dalle misure di distanziamento sociale (gastronomia, turismo, piccolo commercio, ecc.) e che si trova in condizioni di mancata registrazione della propria presenza presso le autorit\u00e0 locali, pu\u00f2 rientrare in questa casistica poich\u00e9, per intenderci, la loro condizione \u00e8 assimilabile a quella degli immigrati irregolari presenti nel nostro paese.<\/p>\n<p align=\"justify\">Potrebbe trattarsi di decine di migliaia di lavoratori italiani di pi\u00f9 recente emigrazione diffusi in Europa e in altri paesi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Rispetto a tali ultime fasce di popolazione all\u2019estero l\u2019intervento prioritario \u00e8 tuttavia di natura eminentemente politica: si tratta di sostenere un\u2019azione decisa del Governo italiano verso la UE e i governi degli altri paesi di residenza dei nostri connazionali, affinch\u00e9 le misure messe in campo per assicurare la sussistenza delle persone venga allargato anche a tali fasce di lavoratori, a prescindere dalla registrazione di residenza<b> <\/b>o dal loro inserimento ufficiale dei locali sistemi di welfare.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ci\u00f2 dovrebbe essere immediatamente acquisibile a livello di paesi UE, poich\u00e9 la \u201clibera circolazione\u201d delle forze lavoro in Europa non riguarda solo lavoro legalmente contrattualizzato, ma anche lavoro sommerso o nero. Di ci\u00f2 sono consapevoli tutti gli stati membri che, su tale fenomeno, hanno in parte realizzato talvolta condizioni di contenimento dei prezzi interni. Le responsabilit\u00e0 della presenza di lavoro sommerso o nero non sono semplicemente individuali, ma purtroppo \u201cdi sistema\u201d. Non sono riconducibili esclusivamente ai paesi di partenza, ma anche, ai paesi di arrivo. Trattandosi anche di una condizione che riguarda molte componenti nazionali della nuova emigrazione in Europa, il richiamo del Governo Italiano dovrebbe essere quello di sollecitare gli stati membri e direttamente la UE, con apposite misure, a farsi carico per tutto il periodo dell\u2019emergenza di tali situazioni.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ci\u00f2 vale anche per i paesi terzi, rispetto ai quali va dispiegata una forte azione diplomatica in direzione dei medesimi obiettivi, in una prospettiva di reciprocit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"justify\">E\u2019 bene aver chiaro che su tali fronti di emergenza \u201cdi massa\u201d non vi sono alternative realistiche praticabili, sia perch\u00e9 la chiusura delle frontiere che si sussegue da paese a paese, non consentir\u00e0, se non in casi sporadici, il ritorno di questi connazionali in Italia, sia perch\u00e9, allo stesso tempo, le misure di contenimento dell\u2019epidemia, sconsigliano pratiche massicce di rientro, in considerazione dei rischi di contagio di ritorno che potrebbero verificarsi con consistenti spostamenti di persone.<\/p>\n<p align=\"justify\">A questo proposito si richiama il fatto che il 26 marzo 2020 la nostra Ministra dell&#8217;agricoltura, Teresa Bellanova, e il nostro Ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano, hanno proposto una misura di regolarizzazione degli immigrati stranieri presenti sul territorio italiano, sia perch\u00e9, ove non censiti, rischiano di alimentare il contagio, e anche perch\u00e9 se le centinaia di migliaia di lavoratori immigrati (in nero) se ne vanno, la filiera agricola e alimentare potrebbe saltare, come anche quella dell&#8217;assistenza familiare che si regge in gran parte sulle badanti.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sulla base di questa auspicabile misura si pu\u00f2 sostenere un principio generalizzabile e proponibile in ambito comunitario e ai singoli paesi su base di reciprocit\u00e0: persone e lavoratori migranti, ovunque essi si trovino, debbono godere delle misure di sostegno varate dai singoli stati, analogamente ai cittadini autoctoni e, salvo le norme gi\u00e0 in vigore, a prescindere dalla loro condizione di lavoratori contrattualizzati o di lavoratori irregolari.<\/p>\n<p align=\"justify\">Siccome si sta parlando complessivamente di grandi numeri, sia in Europa che negli altri paesi, questa costituisce l&#8217;unica e decisiva possibilit\u00e0 di contrastare gli effetti economici e sociali della crisi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sulla base dell\u2019evidenza di tali situazioni che riguardano non uno ma pressoch\u00e9 tutti i contesti nazionali, a livello comunitario \u00e8 da richiedere il varo di una Direttiva EU da inviare a tutti i paesi. Giova ricordare, a questo proposito, che sul passaporto dei cittadini UE \u00e8 scritto a chiare lettere \u201c<i>Unione Europea\u201d<\/i> seguita dalla Repubblica di pertinenza.<\/p>\n<p align=\"justify\">Un\u2019altra questione di fondamentale importanza a breve termine, \u00e8 relativa alla specifica situazione di alcuni paesi particolarmente deboli sul piano dei locali sistemi sanitari: in questi casi, l\u2019Italia dovrebbe assumere iniziative presso la UE e l\u2019ONU per varare operazioni straordinarie di cooperazione e di sostegno, analogamente a ci\u00f2 che sta accadendo da noi, contribuendo anche direttamente all\u2019invio di farmaci, presidi sanitari, competenze.<\/p>\n<p align=\"justify\">In questo ambito alcune situazioni possono risultare esplosive verso nostre consistenti collettivit\u00e0 presenti in America Latina, in Africa e nell\u2019est asiatico.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ma vanno anche immediatamente accolta la richiesta di sospensione di ogni conflitto armato emessa dal Segretario generale dell\u2019ONU Ant\u00f3nio Guterres e la proposta di <b>moratoria sulle sanzioni internazionali<\/b> fatta dall\u2019Alto rappresentante per i diritti umani dell\u2019ONU (UNHCR), Michelle Bachelet.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sospensione dei conflitti armati e moratoria delle sanzioni su cibo e farmaci costituiscono di per s\u00e9 misure straordinarie in grado, da sole, di salvare centinaia di migliaia di vite umane e di dare un contributo decisivo alla lotta alla pandemia.<\/p>\n<h2 align=\"justify\"><b>Proposte di natura politica generale<\/b><\/h2>\n<p align=\"justify\"><b>a)<\/b>&#8211; E\u2019 necessario monitorare e <b>denunciare<\/b> eventuali inaccettabili situazioni di <b>discriminazione su base etnica<\/b> che dovessero prodursi nella cura delle persone e coinvolgere nostri connazionali all\u2019estero.<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>b)- <\/b>E\u2019 necessario<b> <\/b>adoperarsi perch\u00e9 sia introdotto in tutti i paesi in cui sono presenti nostri concittadini, cos\u00ec come in Italia per gli immigrati irregolari, <b>un reddito universale di sopravvivenza, <\/b>in una prospettiva di piena reciprocit\u00e0, per tutta la durata della crisi.<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>c)-<\/b> E\u2019 necessario sostenere la proposta di <b>moratoria sulle sanzioni internazionali<\/b> fatta dall\u2019Alto Rappresentante per i Diritti Umani dell\u2019ONU (UNHCR), Michelle Bachelet.<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>d)-<\/b> E\u2019 necessario sostenere la <b>proposta dell\u2019ONU di immediata cessazione di tutti i conflitti armati nel mondo<\/b>.<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>e)-<\/b> E\u2019 necessario attrezzarsi per <b>interventi umanitari <\/b>nei paesi che saranno coinvolti dalla pandemia nelle prossime settimane a partire dai paesi pi\u00f9 fragili. L\u2019Italia ha ricevuto importanti aiuti da diversi paesi. Questo aiuto va reso agli altri, nella prospettiva di mutuo aiuto e <b>cooperazione internazionale<\/b>. Le collettivit\u00e0 italiane all\u2019estero vanno attivate e coinvolte in queste auspicabili azioni di cooperazione.<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>f)-<\/b> E\u2019 necessaria la massima collaborazione tra i singoli paesi nella <b>trasmissione e condivisione dei dati relativi a Covid-19 e ai possibili farmaci e ricerca di vaccini <\/b>che possano attenuarla o sconfiggerla. Farmaci e vaccini sono un patrimonio comune dell\u2019umanit\u00e0. Su di essi non possono essere ammesse speculazioni.<\/p>\n<h2 align=\"justify\"><b>Interventi specifici immediati richiesti al Governo italiano per gli italiani all\u2019estero e indicazioni alle comunit\u00e0 emigrate.<\/b><\/h2>\n<p align=\"justify\"><i>Le fasi di questa emergenza sono almeno tre. Quella iniziale, principalmente sanitaria; quella dei rimpatri e quella del sostegno ai singoli e alle famiglie italiane all&#8217;estero; quella della ricostruzione con cui ci confronteremo nelle prossime settimane e mesi, e che durer\u00e0, presumibilmente, per molti anni. Nell\u2019ambito della funzione di orientamento, proposte e sollecitazione di specifiche misure che il Cgie per legge assolve, si ritengono prioritari i seguenti punti:<\/i><\/p>\n<p align=\"justify\"><b>g)-<\/b> <b>Aumentare in modo consistente i fondi per assistenza diretta e indiretta<\/b> gestiti dai Consolati e\/o dai Comitati di assistenza locali nelle diverse circoscrizioni consolari per far fronte alle emergenze sul fronte sanitario (nei paesi in cui non esiste un sistema sanitario nazionale) e, sul fronte socio-economico per le persone non inserite nei locali sistemi di welfare, almeno fino a che non vengano introdotte misure di assistenza e sostegno sociale universali. Vi sono da rimodulare priorit\u00e0 e griglie di definizione dell\u2019utenza di tali fondi. (MAECI)<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>h)-<\/b> Avviare al pi\u00f9 presto l\u2019interlocuzione con UE e Stati terzi per l\u2019attivazione di un <b>reddito di sopravvivenza <\/b>per tutte le persone escluse da altre misure di welfare presenti. (MAECI e Min. Rapporti Europei)<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>i)-<\/b> <b>Garantire l\u2019erogazione dei fondi <\/b>e la continuit\u00e0 nelle attivit\u00e0 (nelle condizioni che saranno definite nei singoli stati) ad <b>Enti gestori e Scuole italiane all\u2019estero<\/b> per evitare la chiusura di queste strutture e mantenere l\u2019occupazione di docenti e collaboratori. Verificare e incentivare la possibilit\u00e0 di erogazione dei corsi on line. (avviare interlocuzione tra MAECI e Ministero dell\u2019Istruzione)<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>l)-<\/b> <b>Raccolta fondi solidariet\u00e0<\/b>: 1), convogliare alle rappresentanze regionali della Protezione Civile eventuali fondi di solidariet\u00e0 raccolti all\u2019estero. 2), sollecitare raccolta di fondi di solidariet\u00e0 per le comunit\u00e0 all\u2019estero, convogliandole sui singoli Comites per il loro uso locale da aggiungere ai fondi di assistenza diretta e indiretta.<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>m)- Rientri dall\u2019estero:<\/b> Il Maeci ha gi\u00e0 definito una griglia di priorit\u00e0 per i rientri: <i>turisti; persone temporaneamente all\u2019estero; residenti stanziali all\u2019estero.<\/i><\/p>\n<p align=\"justify\">In generale sono da sconsigliare rientri di massa dall\u2019estero se non in casi di particolare urgenza. Per quanto riguarda i soggetti temporaneamente all\u2019estero che non dispongano di risorse adeguate per la loro sussistenza, anche per la progressiva situazione di chiusura delle frontiere, vi \u00e8 da far riferimento alle misure indicate ai p.ti a), b), g) e h).<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>n)- Rafforzamento servizi della rete consolare:<\/b> Pur garantendo i servizi basilari, appare evidente che a causa delle restrizioni imposte nei diversi paesi, nonch\u00e9 per la tutela degli operatori dei consolati, la rete consolare appare ancora pi\u00f9 sotto stress di quanto non fosse gi\u00e0 prima dell\u2019epidemia. A questo proposito, oltre alla richiesta di garantire l\u2019azione delle singole strutture e agenzie MAECI all\u2019estero, appare irrimandabile la sottoscrizione della <b>Convenzione Maeci\/Patronati<\/b>, che da sola consentirebbe un grande contributo alla ottimizzazione, in un frangente cos\u00ec complesso, dell\u2019erogazione dei servizi previsti per legge. Le sinergie gi\u00e0 attivate per la risoluzione dei problemi relativi ai lavoratori frontalieri, come anche quelle relative alla erogazione delle pensioni all\u2019estero (proroga della scadenza della campagna esistenza in vita e della campagna Red &#8211; INPS) mostrano come tale collaborazione sia gi\u00e0 particolarmente produttiva anche in altri ulteriori ambiti dell\u2019emergenza.<\/p>\n<p align=\"justify\"><b>o)- Misure a favore di PMI, professionisti e Sistema Italia nel mondo:<\/b> la inevitabile crisi economico-sociale che corre parallela alla pandemia e che si accentuer\u00e0 nei prossimi mesi implica una specifica attenzione al mondo imprenditoriale italiano all\u2019estero e al suo sostegno: c\u2019\u00e8 assoluto bisogno di <i><b>fare concretamente sistema <\/b><\/i>in un contesto che sar\u00e0 molto diverso. <b>Va potenziata proprio in questo frangente la funzione di promozione e diffusione del made in Italy rappresentato dalle collettivit\u00e0 italiane nel mondo<\/b>. Intanto evitando la destrutturazione di questo tessuto rappresentato dalle istituzioni presenti (con conseguente parallelo aumento di disoccupazione), ma soprattutto inserendo a pieno titolo in, questo circuito, le rappresentanze di servizio e sociali (CCIIAA, Associazioni, Patronati, ecc.) nella consapevolezza che uno degli sbocchi importanti delle nostre produzioni e della loro penetrazione commerciale all\u2019estero \u00e8 costituito dalla presenza di emigrati e oriundi nel mondo. La crisi di domanda, pu\u00f2 essere parzialmente attenuata dalla salvaguardia di tali presidi e delle reti gi\u00e0 esistenti. A questo proposito, si chiede che nell\u2019ambito del recentissimo <b>Decreto Cura Italia<\/b> vengano recuperati interventi finalizzati a tali ambiti, in particolare per le misure che prevedono co-finanziamenti.<\/p>\n<p align=\"justify\"><i>(Vedi: Titolo V &#8211; Ulteriori disposizioni &#8211; Capo I &#8211; (Ulteriori misure per fronteggiare l\u2019emergenza derivante dalla diffusione del Covid-19<\/i><\/p>\n<p align=\"justify\"><i><b>Art. 72 <\/b><\/i><i>&#8211;<\/i><i><b> (Misure per l\u2019internazionalizzazione del sistema Paese)<\/b><\/i><\/p>\n<p align=\"justify\"><i>1. Nello stato di previsione del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale \u00e8 istituito il fondo da ripartire denominato \u201c<\/i><i><b>Fondo per la promozione integrata<\/b><\/i><i>\u201d, con una dotazione iniziale di 150 milioni di euro per l\u2019anno 2020, volto alla realizzazione delle seguenti iniziative:<\/i><\/p>\n<p align=\"justify\"><i>a) realizzazione di una campagna straordinaria di comunicazione volta a sostenere le esportazioni italiane e l\u2019internazionalizzazione del sistema economico nazionale nel settore agroalimentare e negli altri settori colpiti dall\u2019emergenza derivante dalla diffusione del Covid-19, anche avvalendosi di ICE-Agenzia italiana per l\u2019internazionalizzazione delle imprese e per l\u2019attrazione degli investimenti;<\/i><\/p>\n<p align=\"justify\"><i>b) potenziamento delle attivit\u00e0 di promozione del sistema Paese realizzate, anche mediante la rete all\u2019estero, dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e da ICE-Agenzia italiana per l\u2019internazionalizzazione delle imprese e per l\u2019attrazione degli investimenti;)<\/i><\/p>\n<p align=\"justify\">Allo stesso tempo si richiede che l\u2019azione della <b>DGSP del Maeci <\/b>compendi finalmente <b>l\u2019inserimento a tutti gli effetti delle rappresentanze degli italiani all\u2019estero nelle definizioni e nell\u2019attuazione degli interventi<\/b>, nell\u2019imminenza della programmazione operativa della stessa DGSP relativa al Decreto \u201cCura Italia\u201d e anche a quella del prossimo <b>Decreto<\/b> atteso per l\u2019inizio del mese di Aprile 2020.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">Soltanto dalla Lombardia sono parecchie migliaia le persone che svolgono la propria attivit\u00e0 lavorativa all\u2019estero.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Va anche posto all\u2019ordine del giorno, quali politiche occupazionali possono essere attivate per il reintegro di queste persone nel tessuto produttivo del paese nel momento in cui l\u2019emergenza sanitaria sia superata (Interlocuzione con Min. Lavoro).<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><b>p)-<\/b> Va sollecitata l\u2019azione di Comites, Associazioni, Patronati ed altre rappresentanze specifiche del mondo degli italiani all\u2019estero alla <b>raccolta e invio di informazioni <\/b>riguardanti specifici casi di emergenza che si presentino nei diversi paesi\/localit\u00e0. Questa azione di monitoraggio, raccolta e trasmissione di informazioni \u00e8 da intendersi <b>a sostegno di quanto gi\u00e0 viene fatto a livello istituzionale<\/b> (Maeci\/ Unit\u00e0 di Crisi della Farnesina) e finalizzata ad acquisire e a rappresentare situazioni che potrebbero sfuggire alla ricognizione istituzionale (ricordiamo che stiamo parlando di 6\/7 milioni di persone diffuse ai quattro angoli del pianeta).<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019azione di informazione pu\u00f2 anche coinvolgere il vasto mondo della Stampa italiana all\u2019estero, delle radio e televisioni etniche e i socialnetwork, riorientando, in questo frangente, parte dell\u2019attivit\u00e0 dei singoli organi di stampa e di Rai Italia.<\/p>\n<p align=\"justify\">Allo stesso tempo \u00e8 importante che il Cgie possa continuare a seguire direttamente con una piena cognizione dei fatti, ci\u00f2 che accade e coinvolge le nostre comunit\u00e0 emigrate. Resta fermo che il Cgie, come punto di raccolta di tali informazioni le debba rappresentare, come gi\u00e0 avviene, alla citata Unit\u00e0 di Crisi del Maeci e, ove trattarsi di questioni di pi\u00f9 ampia e successiva prospettiva relativa alla crisi socio-economica, pu\u00f2 e deve ricondurre tali informazioni e situazioni e proposte a tutte le istituzioni dello Stato (altri Ministeri, Regioni, Anci, Upi ecc.) e al Governo nel suo insieme.<\/p>\n<p align=\"justify\">Questa azione di raccolta e diffusione di informazioni a capo del Cgie, che peraltro viene gi\u00e0 portata avanti autonomamente da diverse associazioni e reti associative, potrebbe anche essere supportata con l\u2019utilizzo mirato all\u2019emergenza di una parte dei fondi disponibili per l\u2019anno in corso, che presumibilmente rischiano di non essere altrimenti utilizzate. In questo senso sono indispensabili eventuali deroghe al loro utilizzo in questa fase emergenziale, caratterizzata da altrettante deroghe e sospensioni a tutti i livelli.<\/p>\n<p align=\"justify\">28\/3\/2020<\/p>\n<h2 align=\"justify\"><\/h2>\n<h2 align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/securepdfs\/2020\/04\/CGIE-Comm-Govern-Pandemia-Covid-19-DEF-SCHIAVONE.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">SCARICA<\/a> o Leggi il documento originale in PDF<\/h2>\n<p align=\"justify\"><a href=\"https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/securepdfs\/2020\/04\/CGIE-Comm-Govern.-Pandemia-Covid-19-DEF-DEF.pdf\" class=\"pdfemb-viewer\" style=\"\" data-width=\"max\" data-height=\"max\" data-toolbar=\"bottom\" data-toolbar-fixed=\"off\">CGIE-Comm-Govern. 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