{"id":30928,"date":"2020-04-13T10:42:14","date_gmt":"2020-04-13T10:42:14","guid":{"rendered":"http:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=30928"},"modified":"2020-04-13T10:42:14","modified_gmt":"2020-04-13T10:42:14","slug":"covid-19-germania-lavoro-e-migrazioni-nel-tempo-del-coronavirus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2020\/04\/13\/covid-19-germania-lavoro-e-migrazioni-nel-tempo-del-coronavirus\/","title":{"rendered":"COVID-19: Germania, Lavoro e migrazioni nel tempo del Coronavirus"},"content":{"rendered":"<p><strong>di Edith Pichler <\/strong>(da Berlino)<strong><br \/>\n<\/strong><br \/>\n<em>In tutta Europa gli immigratii, regolari e irregolari, tengono in piedi settori vitali della societ\u00e0, ma la chiusura delle frontiere sta creando molteplici problemi. Ce ne parla Edith Pichler, con riferimento alla Germania, e all\u2019improvvisa carenza di lavoro stagionale nelle campagne, per i raccolti, e nelle case, per la difficolt\u00e0 di reperire il personale \u2013 generalmente proveniente da altri paesi dell\u2019Est \u2013 per il sostegno degli anziani. Un problema che sta sorgendo anche in Italia e forse in maniera pi\u00f9 acuta.<\/em><br \/>\nNel 2018, nel suo rapporto annuale, il Consiglio di esperti delle fondazioni tedesche per l\u2019integrazione e la migrazione (<em>Sachverst\u00e4ndigenrat deutscher Stiftungen f\u00fcr Integration und Migration<\/em>), invitava il Governo a formulare una legge che tenendo conto del bisogno del mercato del lavoro, rendesse possibile o facilitasse l\u2019immigrazione da paesi non europei di persone con una qualifica professionale, e non di soli laureati. L\u2019invito, accolto dal Governo, port\u00f2 a formulare una Legge sull\u00b4immigrazione di tecnici e professionisti (<em>Fachkr\u00e4fteeinwanderungsgesetz<\/em>), approvata dal Parlamento il 7 giugno 2019 e entrata in vigore il 1\u00b0 di Marzo di quest\u00b4anno.<\/p>\n<h3><strong>Una nuova legge sull\u2019immigrazione inciampa nel coronavirus<\/strong><\/h3>\n<p>La Germania mirava, con la nuova legge, a coprire il fabbisogno di manodopera non solo nei segmenti bassi del settore dei servizi, ma anche in quei comparti che richiedono tecnici e laureati in discipline scientifiche (STEM). Il coronavirus e le sue conseguenze globali hanno per\u00f2 frenato il reclutamento di mano d\u00b4opera dall\u00b4estero e contemporaneamente \u00e8 diminuito il numero delle richieste di assunzione. Presso le aziende, la necessit\u00e0 precedentemente registrata di lavoratori qualificati sembra ridursi a causa dell\u2019 incertezza economica. Anche settori come la ristorazione e la logistica, per i quali non \u00e8 richiesta una qualifica professionale, e che vedono impiegati molti stranieri, soffrono le conseguenze delle restrizioni introdotte per contenere il coronavirus. Inoltre la decisione della Unione Europea di chiudere le frontiere, cos\u00ec come i regolamenti di viaggio restrittivi adottati da alcuni paesi di provenienza, hanno un impatto negativo sulla immigrazione.<br \/>\nE\u2019 possibile che la domanda di lavoratori qualificati possa ridursi. E\u2019 per\u00f2 probabile che questo non avvenga in alcuni settori per i quali non \u00e8 richiesta una specifica qualifica ma che sono essenziali, come l\u2019assistenza domiciliare agli anziani (badanti) e l\u00b4 agricoltura (lavoratori stagionali).<\/p>\n<h3><strong>Agricoltura in sofferenza<\/strong><\/h3>\n<p>Cos\u00ec, per esempio, in agricoltura vengono occupati circa 300.000 lavoratori stagionali per la raccolta di frutta, verdura e per la vendemmia, provenienti prevalentemente dai Paesi dell\u00b4Est Europa. Una manodopera che viene a mancare, perch\u00e9 a causa della pandemia il Ministero Federale dell\u00b4Interno ha impartito un divieto d\u00b4ingresso, a partire dal 25 marzo, per i lavoratori stagionali provenienti da Gran Bretagna, Bulgaria, Romania, Polonia e Austria. Una disposizione che secondo l\u2019opinione del Ministro Federale dell\u2019Agricoltura, Julia Kl\u00f6ckner (CDU), tocca duramente gli agricoltori, dal momento che sarebbero stati necessari 35.000 stagionali ad Aprile e 85.000 a Maggio. Per venire incontro ai problemi dei coltivatori il Ministero aveva preso in considerazione la possibilit\u00e0 di impiegare per i raccolti personale del settore della ristorazione, che a causa della chiusura dei locali si trova momentaneamente senza lavoro. Un\u2019altra possibilit\u00e0, discussa con il Ministro degli Interni Seehofer, era l\u2019impiego di profughi e richiedenti asilo, che attualmente sottostanno ad un divieto al lavoro, richiedendo pertanto una modifica della normativa . Il Presidente degli Agricoltori Tedeschi (<em>Deutsche Bauernverband<\/em>) si \u00e8 mostrato scettico riguardo a queste proposte, sottolineando che gli agricoltori hanno bisogno di lavoratori stagionali esperti, perch\u00e9 impiegati da anni nei raccolti in Germania. (MIGAZIN, 26.03.2020).<br \/>\nIn questo periodo sono i coltivatori di asparagi sparsi in diverse Regioni della Germania che risentono delle restrizioni, che di norma ingaggiano persone disponibili a svolgere un lavoro fisicamente pesante e per il quale \u00e8 richiesto esperienza e abilit\u00e0 per non rovinare il raccolto. Per venire incontro alle richieste degli agricoltori e per non rischiare una perdita del raccolto, il Governo ha deciso in questi giorni di lasciare entrare temporaneamente in Germania 40.000 lavoratori stagionali, provenienti dalla Romania invece che dalla Polonia come avveniva fino ad oggi. Questi potranno entrare in Aprile e Maggio, in gruppi e in aereo, verranno sottoposti ad un controllo sanitario e nei primi 14 giorni dovranno lavorare separatamente dagli altri dipendenti e non allontanarsi dall\u2019azienda (Die Zeit, 2. April 2020). Si tratta di misure che richiamano alla mente pratiche e politiche utilitaristiche del passato nei confronti dei lavoratori immigrati.<\/p>\n<h3><strong>L\u2019assistenza domiciliare<\/strong><\/h3>\n<p>Anche il settore dell\u2019assistenza domiciliare agli anziani, dove si stima che in pi\u00f9 di 300.000 famiglie sia occupato personale straniero proveniente prevalentemente dai Paesi dell\u00b4Est, risente della crisi del coronavirus. Infatti un numero crescente di \u201cbadanti\u201d straniere stanno lasciando anticipatamente la Germania, e le sostitute previste preferiscono rimanere accanto alla propria famiglia anche per paura di essere poi messe in quarantena al rientro in patria. Se la situazione non cambier\u00e0, si calcola che dopo Pasqua circa 200.000 famiglie rimarranno senza assistenza domiciliare (Deutschlandfunk, 23.03.2020). Una incertezza da collegare al fatto che le \u201ebadanti\u201c possono attraversare il confine solo se reclutate regolarmente, ma l\u00b4Associazione di Categoria () stima che circa il 90% di loro sono impiegate \u201cirregolarmente\u201d, e ci\u00f2 rende difficile la loro \u201cimmigrazione\u201d in Germania ed un loro impiego. Un altro problema riguarda gli anziani curati a casa dalle badanti e che nel caso di necessit\u00e0 di cure ospedaliere trovano difficolt\u00e0 nell\u2019essere ospedalizzati, poich\u00e9 le strutture sono impegnate per l\u2019urgente cura degli ammalati di coronavirus. In questo contesto gli esperti ricordano che il personale di cura proveniente dall\u2019estero \u00e8 essenziale per assicurare l\u2019assistenza all\u00b4anziani, e non importa se al momento attuale esso sia impiegato \u201clegalmente o illegalmente\u201d. Il Copresidente del partito della sinistra (Die Linke), Riexinger, ritiene che le persone che \u201cirregolarmente\u201d si occupano delle persone bisognose di cure, debbano avere la possibilit\u00e0 di \u201cpassare i confini\u201d, imputando il disastro della cura a domicilio per gli anziani a una politica sbagliata. (MIGAZIN, 25.03.2020). Lo stesso Riexinger, in una recentissima intervista nel quotidiano Die Welt (10.04.2020, afferma che l\u2019austerit\u00e0 ha prodotto solo danni, indebolendo il sistema sanitario, e che le privatizzazioni nel sistema ospedaliero hanno anteposto il profitto alla cura e alla prevenzione<\/p>\n<h3><strong>Dilemmi e contraddizioni<\/strong><\/h3>\n<p>I due esempi sopra illustrati rappresentano il dilemma in cui si trova la Germania, e forse anche altri Paesi Europei. Da una parte il paese per anni ha tratto profitto dalla disponibilit\u00e0 di manodopera a basso prezzo, o \u201cirregolare\u201d, nella quotidianit\u00e0 delle famiglie e nei lavori agricoli (e lo stesso pu\u00f2 dirsi della ristorazione, del settore delle pulizie, della logistica, e altri ancora). Ma dall\u2019altra parte, nonostante la crisi epidemica, la Germania mantiene inalterato il sistema di \u201cregole\u201d ai suoi confini. Sta avvenendo che molti lavori che nel passato non avevano prestigio ed erano poco remunerati, ed erano svolti prevalentemente da stranieri, siano diventati improvvisamente importanti: si pensi al lavoro del personale ospedaliero infermieristico o anche con pi\u00f9 basse qualifiche, al lavoro delle badanti e a quello dei lavoratori stagionali. Viene spontaneo auspicare, per il futuro, un trattamento migliore per queste persone, che cercano dignit\u00e0 per se stesse e contribuiscono, con il loro lavoro quotidiano, a rafforzare la dignit\u00e0 di tutti.<\/p>\n<h3><strong>Per saperne di pi\u00f9<\/strong><\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/www.welt.de\/politik\/deutschland\/article207172305\/Bernd-Riexinger-Da-muessen-Sie-als-Wohlhabender-durch.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Die Welt<\/a>,<br \/>\nDie Zeit,<a href=\"https:\/\/www.zeit.de\/wissen\/2020-04\/saisonarbeiter-erntehelfer-coronavirus-deutschland-landwirtschaft-osteuropa\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> 2. April 2020<\/a><br \/>\nDeutschlandfunk, <a href=\"https:\/\/www.deutschlandfunk.de\/haeusliche-pflege-in-der-coronakrise-wegfall-\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">23.03.2020<\/a><br \/>\nMIGAZIN, <a href=\"https:\/\/www.migazin.de\/2020\/03\/25\/pflegekraefte-osteuropa-versorgungsnotstand-corona-pflege\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">25.03 2020<\/a><br \/>\nMIGAZIN, <a href=\"https:\/\/www.migazin.de\/2020\/03\/26\/einreiseverbot-erntehelfer-kloeckner-asylbewerber-felder\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">26.03.2020<\/a><br \/>\nEdith Pichler, <a href=\"https:\/\/www.rivistailmulino.it\/news\/newsitem\/index\/Item\/News:NEWS_ITEM:5023\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">La nuova legge sull\u2019immigrazione di manodopera qualificata in GermaniaDai Gastarbeiter ai nuovi migranti<\/a>, La Rivista il Mulino,<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>FONTE<\/strong>: <a href=\"https:\/\/www.neodemos.info\/articoli\/germania-lavoro-e-migrazioni-nel-tempo-del-coronavirus\/#\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/www.neodemos.info\/articoli\/germania-lavoro-e-migrazioni-nel-tempo-del-coronavirus\/#<\/a><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Edith Pichler (da Berlino) In tutta Europa gli immigratii, regolari e irregolari, tengono in piedi settori vitali della societ\u00e0, ma la chiusura delle frontiere sta creando molteplici problemi. 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