{"id":31446,"date":"2020-05-02T08:45:14","date_gmt":"2020-05-02T08:45:14","guid":{"rendered":"http:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=31446"},"modified":"2020-05-02T08:45:14","modified_gmt":"2020-05-02T08:45:14","slug":"2-maggio-2020-news-dai-parlamentari-eletti-alesero-ed-altre-comunicazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2020\/05\/02\/2-maggio-2020-news-dai-parlamentari-eletti-alesero-ed-altre-comunicazioni\/","title":{"rendered":"2 Maggio 2020 &#8211; NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL&#039;ESTERO ed ALTRE COMUNICAZIONI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 12.0pt;\">01 &#8211; Schir\u00f2 (Pd): accolto dal governo il mio invito ad estendere l\u2019uso delle piattaforme digitali per la didattica a distanza anche alle scuole all\u2019estero e agli enti gestori.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">02 \u2013 Grandi. Ispirarsi alla liberazione e&#8217; necessario per affrontare la pandemia che sta causando lutti e crisi sociale al nostro paese, buon 25 aprile a tutti noi,<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">03 &#8211;\u00a0 Il ruolo rimosso delle donne nella resistenza di Annalisa Camilli, giornalista di Internazionale <\/span><span style=\"font-size: 12.0pt;\">25\u00a0 aprile 2019.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">04 &#8211; La Marca (Pd). Il 25 aprile per ogni sincero democratico non \u00e8 mai stata una ricorrenza rituale, ma l\u2019occasione per rinnovare il patto di libert\u00e0 che lega gli italiani e che nella Costituzione repubblicana ha trovato la sua pi\u00f9 alta espressione in termini di democrazia, di uguaglianza tra le persone e di giustizia sociale.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">05 &#8211; <a name=\"_Hlk38805520\"><\/a>La Marca (Pd) &#8211; inserire le camere di commercio all\u2019estero nei piani operativi per l\u2019internazionalizzazione: accolto il mio ordine del giorno.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">06 &#8211; Alfiero Grandi. Sinistre, coronavirus e sistema sanitario per il futuro<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">07\u00a0 &#8211; Il primo maggio e le tre pandemie in corso.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">08 -Christine Lagarde (Bce): \u00abSiamo determinati ad affrontare la crisi, credetemi.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">09 &#8211; Che Repubblica in mano alle destre<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">10 &#8211; 1992 LA RAGAZZINA CHE ZITT\u00cc IL MONDO.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">11 &#8211; Arundhati Roy. L\u2019altra pandemia . Oggi chi pu\u00f2 usare l\u2019espressione \u201c\u00e8 diventato virale\u201d senza rabbrividire un po\u2019?<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">12 &#8211; Joseph Stiglitz, economista. I paesi poveri hanno troppi debiti<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">13 &#8211; CORONAVIRUS | Sottosegretario Merlo: \u201cRientrati il 90% degli italiani bloccati all\u2019estero, prezioso lavoro della Farnesina\u201d<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">14 &#8211; Sottosegretario Merlo: \u201cDal governo 5 milioni di euro per gli italiani all\u2019estero\u201d \u201cE\u2019 un atteggiamento che dimostra quanto abbiamo ben chiaro in testa che, oltre confine, esiste una comunit\u00e0 di italiani che non sono di serie B, e a cui bisogna prestare la giusta attenzione\u201d<\/span><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<a name=\"_Hlk38638442\"><\/a><strong><span style=\"font-size: 12.0pt;\">01 &#8211; SCHIR\u00d2 (PD): ACCOLTO DAL GOVERNO IL MIO ODG INVITO AD ESTENDERE L\u2019USO DELLE PIATTAFORME DIGITALI PER LA DIDATTICA A DISTANZA ANCHE ALLE SCUOLE ALL\u2019ESTERO E AGLI ENTI GESTORI <\/span><\/strong><strong><span style=\"font-size: 12.0pt;\">, ROMA, 24 APRILE 2020 .<\/span><\/strong><span style=\"font-size: 12.0pt;\"> Il Governo, in occasione dell\u2019approvazione alla Camera del Decreto \u201cCura Italia\u201d, ha accolto il mio ordine del giorno ad estendere le provvidenze previste per l\u2019uso delle piattaforme per la didattica a distanza anche agli istituti e agli enti che assicurano la promozione linguistica e culturale dell\u2019Italia nel mondo. <\/span><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Con il Decreto, infatti, si \u00e8 incrementato di 85 milioni il Fondo per l\u2019innovazione digitale e la didattica laboratoriale, destinandoli \u201ca consentire alle istituzioni scolastiche statali di dotarsi \u2013 o di potenziare \u2013 degli strumenti digitali utili per l\u2019apprendimento a distanza, di mettere a disposizione degli studenti meno abbienti in comodato d\u2019uso dispositivi digitali individuali per la fruizione delle piattaforme, di formare il personale scolastico sulle metodologie e le tecniche per la didattica a distanza\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Nel mio ordine del giorno ho ricordato che il Decreto legislativo n. 64, che disciplina la scuola italiana all&#8217;estero, include nel sistema formativo nazionale anche il sistema della formazione italiana nel mondo. Tale sistema si articola in scuole statali all&#8217;estero; scuole paritarie all&#8217;estero; altre scuole italiane all&#8217;estero; corsi promossi dagli enti gestori e lettorati.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">L\u2019espansione globale della pandemia ha determinato anche in altri paesi la chiusura dei corsi in presenza, trasformati in corsi a distanza dove gli istituti e gli enti gestori, con uno sforzo e un impegno di cui va dato atto, hanno avuto la possibilit\u00e0 di farlo. Ma oltre a sostenere un carico organizzativo e finanziario imprevisto, essi si sono trovati di fronte, come in Italia, a utenti e famiglie che non dispongono a casa di apparecchiature elettroniche adatte. Non c\u2019\u00e8 ragione, dunque, che lo sforzo fatto per istituti e alunni in Italia non sia esteso anche a chi \u00e8 inserito nello stesso percorso formativo, ma all\u2019estero.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Questo \u00e8 particolarmente vero e necessario per gli enti gestori di lingua e cultura italiana nel mondo, per i quali la conversione dell\u2019ordinaria didattica in didattica a distanza \u00e8 considerata un elemento di differenziazione dell\u2019entit\u00e0 delle anticipazioni sul contributo per il 2020 che deve essere loro concesso.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Colgo l\u2019occasione, a questo proposito, per invitare gli uffici del MAECI a superare questa diversit\u00e0 di trattamento, che mette in difficolt\u00e0 proprio i pi\u00f9 deboli, con il rischio del fermo delle loro attivit\u00e0.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Si tratta, ora, di fare in modo che il Ministero dell\u2019istruzione e il MAECI si coordinino al pi\u00f9 presto sulle modalit\u00e0 di estensione delle misure e sull\u2019uso delle risorse, evitando atteggiamenti di scaricabarile e, soprattutto, che la formazione in italiano all\u2019estero, come tante volte \u00e8 accaduto, torni ad essere figlia di un dio minore.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Angela Schir\u00f2 &#8211; Deputata PD &#8211; Rip. Europa &#8211; Camera dei Deputati<\/span><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong><span style=\"font-size: 12.0pt;\">02 &#8211; ISPIRARSI ALLA LIBERAZIONE E&#8217; NECESSARIO PER AFFRONTARE LA PANDEMIA CHE STA CAUSANDO LUTTI E CRISI SOCIALE AL NOSTRO PAESE, BUON 25 APRILE A TUTTI NOI,<\/span><\/strong><span style=\"font-size: 12.0pt;\"> di Alfiero Grandi. Il 25 aprile \u00e8 una data fondamentale dell\u2019Italia democratica e repubblicana. <\/span><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Il 25 aprile \u00e8 una data fondamentale dell\u2019Italia democratica e repubblicana. La sconfitta del nazifascismo dovuta agli alleati e alla Resistenza italiana, che ha riscattato la vergogna del regime fascista, che aveva portato il nostro paese in guerra a fianco dei nazisti, \u00e8 una data da ricordare oggi pi\u00f9 che mai. L\u2019orgoglio della vittoria del 25 aprile del 1945 deve vivere nella coscienza delle persone tanto pi\u00f9 ora che si ripresentano tentativi negazionisti che cercano di mettere sullo stesso piano chi era dalla parte giusta e chi stava dalla parte sbagliata. La piet\u00e0 per i caduti \u00e8 una cosa, la negazione della verit\u00e0 \u00e8 una menzogna, che in realt\u00e0 punta a tentativi di riabilitazione e rinascita neofascista. Senza dimenticare che dalla Liberazione, il 25 aprile 1945, \u00e8 nata la fase politica costituente della nostra democrazia, il cui architrave \u00e8 la Costituzione entrata in vigore il 1 gennaio 1948, che sancisce i principi di fondo della nostra convivenza politica e sociale, la cui importanza dovrebbe essere riconosciuta da tutti con ben altro vigore.\u00a0 Oggi la festa della Liberazione avverr\u00e0, per forza di cose, in modo diverso. Il coronavirus costringe tutti a rispettare regole severe di distanziamento per impedire la diffusione di questa grave pandemia. Anche il 25 aprile dovr\u00e0 essere ricordato con modalit\u00e0 adatte al periodo, per questo da casa possiamo manifestare la nostra partecipazione ideale al 25 aprile 2020, anche facendo risuonare bella ciao alle 15, come indicato dall\u2019Anpi e che ha segnato l\u2019inizio della manifestazione nazionale del 25 aprile a Milano.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">La pandemia ha colpito pesantemente la salute dei cittadini italiani e ha portato ad un numero di morti altissimo e non \u00e8 finita, a cui si aggiungeranno quelli per ora catalogati diversamente perch\u00e8 sono morti nelle residenze per anziani. Il commissario Arcuri ha ricordato che nei 5 anni della seconda guerra mondiale a Milano morirono 2000 persone sotto i bombardamenti, mentre finora in Lombardia ne sono morte gi\u00e0 12500. Le conseguenze economiche di questa pandemia sul nostro paese sono enormi: disoccupazione, povert\u00e0 in rapida espansione, redditi evaporati, imprese chiuse, attivit\u00e0 economiche in ginocchio. Per questo l\u2019Europa \u00e8 di fronte ad una prova decisiva. Diversi paesi hanno avuto conseguenze pesantissime dalla pandemia e quelli che hanno deficit pubblici pi\u00f9 alti hanno bisogno di un sostegno forte per affrontare una prova cos\u00ec impegnativa. Ha ragione chi ha sostenuto che se l\u2019Europa non riuscisse a dare un segnale di solidariet\u00e0 e di sostegno a chi pi\u00f9 ha bisogno si aprirebbe una fase difficile, che potrebbe finire con il mettere in causa l\u2019esistenza stessa dell\u2019Unione, perch\u00e9 \u00e8 di fronte a prove come questa che occorre dare risposte all\u2019altezza. La riunione dei capi dei governi europei di giovedi 23 aprile ha segnato dei passi avanti, rendendo disponibili all\u2019inizio di giugno le risorse di 4 filoni di intervento come la Banca europea degli investimenti, come il Sure, come il Mes, meccanismo che era stato immaginato per salvare gli stati in difficolt\u00e0 finanziarie, e come la Bce la cui potenza di intervento \u00e8 attualmente la maggiore, ma ha bisogno per funzionare appieno di intrecciarsi con gli altri strumenti e soprattutto con la formula del recovery fund.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">SI TRATTA DI 540 MILIARDI DI EURO DI PRESTITI EUROPEI, DISPONIBILI DAL 1 GIUGNO, PER I PAESI PI\u00d9 IN DIFFICOLT\u00c0.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Il recovery fund \u00e8 la mediazione trovata per altri pi\u00f9 consistenti interventi a fianco di quelli precedenti, visto che c\u2019\u00e8 una contrariet\u00e0 di alcuni paesi agli eurobonds anche nella versione light, tuttavia \u00e8 un\u2019ipotesi ancora da costruire. Questa volta si \u00e8 andati oltre la formula pressoch\u00e8 incomprensibile scritta nel documento dell\u2019eurogruppo il 9 aprile scorso. Questa volta si cita esplicitamente il recovery fund, sottolineando che \u00e8 necessario ed urgente, deve essere forte e rivolto ai settori e alle aree geografiche pi\u00f9 colpite dalle conseguenze della pandemia. La proposta \u00e8 quindi un intervento forte, la cui definizione \u00e8 affidata alla Commissione europea, visto che il suo finanziamento dovrebbe venire proprio da un uso delle risorse del bilancio dell\u2019Unione. La Commissione europea dovr\u00e0 definire quindi il volume di intervento ricorrendo direttamente al mercato sulla base del bilancio europeo, che nel frattempo andr\u00e0 aumentato con il contributo degli stati membri, e quanto verr\u00e0 dato a fondo perduto e quanto come prestito. La Presidente della Commissione ha parlato di un salomonico 50 e 50. C\u2019\u00e8 ancora il tempo per comporre tutte le misure in un quadro unitario, almeno di decisioni, tra le disponibilit\u00e0 a breve del Mes, del Sure e della Bei, gli interventi della Bce, che ha reso pi\u00f9 forte la rete di protezione con l\u2019accettazione dei titoli a bassa valutazione, e infine il recovery fund.<\/span><span style=\"font-size: 12.0pt;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Se il quadro dei diversi strumenti verr\u00e0 composto unitariamente potranno essere date le risposte alle varie preoccupazioni in forza dei legami individuati. Altrimenti tutto sar\u00e0 pi\u00f9 complicato.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Il 6 maggio \u00e8 abbastanza vicino e il consiglio europeo ha ancora il tempo di chiarire quello che per ora non \u00e8 chiarito. Tuttavia c\u2019\u00e8 una preoccupazione in questa attesa delle decisioni conclusive dell\u2019Europa. Si rischia una torsione impropria. E\u2019 ovvia la loro importanza, tuttavia questo ci impone di dare risposte chiare a livello nazionale, che non possono essere solo l\u2019attesa delle decisioni europee. Si \u00e8 detto che dopo la pandemia non ci sar\u00e0 un mero ritorno al prima, tuttavia questo impone di delineare il dopo, altrimenti ci si affiderebbe alla capacit\u00e0 automatica del sistema che, soprattutto oggi, non sarebbe sufficiente.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">QUALCHE ESEMPIO.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">C\u2019\u00e8 bisogno comunque di risorse che vanno prese da chi ha disponibilit\u00e0 per essere messe a disposizione di chi ne ha bisogno e all\u2019interno c\u2019\u00e8 bisogno di un intervento importante per contrastare il rischio che si allarghi a dismisura la povert\u00e0. Una parte sono risorse da evasione, un\u2019altra parte possono essere prestiti, altre ancora sono risorse da recuperare con una tassazione su redditi alti e ricchezze. Scansare l\u2019argomento \u00e8 un errore. In altre parole occorre mettere mano al sistema fiscale e costruire una diversa modalit\u00e0 di gestione del debito pubblico sul modello tedesco.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">C\u2019\u00e8 bisogno di una guida pubblica per realizzare le innovazioni come gli investimenti pubblici su ambiente, le strutture scolastiche da preparare e sistemare, il territorio. In passato c\u2019era un ministero per la programmazione, oggi chi si occuper\u00e0 di indicare il quadro degli obiettivi ? Pensiamo ad un punto contenuto nelle conclusioni europee di ieri: dotarsi delle produzioni necessarie nel territorio europeo, oggi decentrate altrove, a partire dalle attrezzature sanitarie. Riportare attivit\u00e0 in Italia \u00e8 una scelta di fondo. Conviene inoltre pensare ad una struttura dedicata al governo unitario delle partecipazioni pubbliche, uscendo da una fase di detto, non detto, di ambiguit\u00e0. Bisogna decidere cosa serve e attuarlo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">C\u2019\u00e8 bisogno di identificare i beni pubblici essenziali: strutture di cura, non solo ospedali, rilanciando un Servizio Sanitario Nazionale pubblico, unico e solidale, garantire l\u2019istruzione fino al massimo livello, operare per una vecchiaia serena, sconvolta drammaticamente dalla pandemia, cos\u00ec ambiente, cura del territorio, ecc.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Ci sono anche altri punti come il riordino del settore pubblico con l\u2019obiettivo di ottenere efficacia adeguata, del resto i sanitari che si sono battuti in prima linea contro la pandemia sono il riferimento di impegno e abnegazione necessari.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Quello che conta \u00e8 prendere coscienza che non possiamo restare solo in attesa della decisione europea, per quanto decisiva. Occorre preparare la ripresa su basi di qualit\u00e0 nuova, per delineare un\u2019Italia diversa e migliore in un\u2019Europa diversa e migliore, pi\u00f9 vicina al sogno europeo di Ventotene. Alfiero Grandi<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<a name=\"_Hlk38804202\"><\/a><strong><span style=\"font-size: 12.0pt;\">03 &#8211;\u00a0 IL RUOLO RIMOSSO DELLE DONNE NELLA RESISTENZA DI ANNALISA CAMILLI, giornalista di Internazionale, 25 aprile 2019. <\/span><\/strong><strong><span style=\"font-size: 12.0pt;\">LA STATUA DELLA PARTIGIANA GIULIA LOMBARDI, UCCISA A 22 ANNI DAI FASCISTI NEL 1944, \u00c8 STATA INCENDIATA NELLA NOTTE TRA DOMENICA 21 E LUNED\u00cc 22 APRILE 2019 A VIGHIGNOLO, UNA FRAZIONE DI SETTIMO MILANESE.<\/span><\/strong><span style=\"font-size: 12.0pt;\"> Il monumento dedicato alla staffetta partigiana, realizzato in legno di noce, era stato inaugurato pochi giorni prima, il 14 aprile 2019, dalla sezione locale dell\u2019Anpi.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">\u201cQuesto ennesimo atto provocatorio si inquadra nelle sempre pi\u00f9 inquietanti e diffuse manifestazioni e iniziative neofasciste che offendono la memoria di chi ha sacrificato la propria giovane vita per la libert\u00e0 di tutti noi\u201d, ha commentato in una nota il presidente del comitato provinciale di Milano dell\u2019Anpi, Roberto Cenati. Si trattava di uno dei pochi riconoscimenti del ruolo delle donne nella resistenza italiana, di solito trascurato dalla storiografia e dalle istituzioni.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">LA RESISTENZA TACIUTA<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Secondo alcune stime le donne che hanno partecipato alla resistenza sono state settantamila, ma probabilmente sono molte di pi\u00f9. Tuttavia il loro ricordo \u00e8 entrato solo recentemente nella storia ufficiale della resistenza italiana. \u201cDopo la fine della guerra, direi a partire dal 1948, c\u2019\u00e8 stato una specie di silenzio generale sulla resistenza femminile\u201d, afferma la storica Simona Lunadei, autrice di molti testi sull\u2019argomento tra cui Storia e memoria. Le lotte delle donne dalla liberazione agli anni 80. \u201cQuesto perch\u00e9 si cerc\u00f2 di normalizzare il ruolo delle donne, che proprio durante la guerra avevano sperimentato un\u2019emancipazione di fatto dai ruoli tradizionali\u201d, afferma la storica. Uno degli pochi documentari sull\u2019argomento fu quello di Liliana Cavani, Le donne nella resistenza del 1965 e il romanzo L\u2019Agnese va a morire di Renata Vigan\u00f2 pubblicato nel 1949.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">\u201cA PARTIRE DAGLI ANNI SESSANTA, CON LE LOTTE PER L\u2019AUTODETERMINAZIONE FEMMINILE E I CAMBIAMENTI PROFONDI IN CORSO NELLA SOCIET\u00c0, SI COMINCI\u00d2 A RIVENDICARE UN RUOLO PER LE DONNE CHE AFFONDASSE ANCHE NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA E NELLA RESISTENZA\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Molte donne che hanno partecipato alla resistenza non hanno chiesto un riconoscimento perch\u00e9 sentivano di aver fatto solo il loro dovere.<\/span><span style=\"font-size: 12.0pt;\"><br \/>\n<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Nella maggior parte dei casi le partigiane hanno fatto le staffette: portavano cibo, armi, riviste, materiali di propaganda. Rischiavano la vita, torture e violenze sessuali. Ma non erano armate, quindi non si potevano difendere. Molte donne inoltre hanno avuto ruoli di protezione dei partigiani: li nascondevano, li curavano, portavano loro i viveri nei nascondigli, si preoccupavano della loro sopravvivenza. Altre, in numero minore, hanno partecipato direttamente alla lotta armata.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">\u201cNon sarebbe stata possibile la resistenza senza le staffette, tuttavia dopo la guerra poche donne chiesero di essere riconosciute come partigiane\u201d, racconta la storica. Si poteva essere riconosciute come partigiane solo se si aveva partecipato alla lotta armata per almeno tre mesi all\u2019interno di un gruppo organizzato riconosciuto. \u201cSe una donna faceva la staffetta difficilmente poteva documentare la sua attivit\u00e0 partigiana, questo ha significato che pochissime sono state riconosciute come partigiane e sono entrate nel Pantheon della resistenza\u201d . Poi c\u2019\u00e8 un altro elemento, secondo Lunadei. \u201cMolte delle donne che hanno partecipato alla resistenza non hanno chiesto un riconoscimento perch\u00e9 hanno dichiarato che sentivano di aver fatto solo il loro dovere\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">IL TAB\u00d9 DELLE ARMI<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Le donne che hanno ricevuto medaglie d\u2019oro al valore per le loro azioni durante la resistenza sono state solo diciannove: Irma Bandiera, Ines Bedeschi, Gina Borellini, Livia Bianchi, Carla Capponi, Cecilia Deganutti, Paola Del Din, Anna Maria Enriquez, Gabriella Degli Esposti Reverberi, Norma Pratelli Parenti, Tina Lorenzoni, Ancilla Marighetto, Clorinda Menguzzato, Irma Marchiani, Rita Rosani, Modesta Rossi Polletti, Virginia Tonelli, Vera Vassalle, Iris Versari, Joyce Lussu.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Inoltre le donne che hanno partecipato direttamente alla lotta armata hanno dovuto affrontare grandi ostacoli nelle stesse brigate partigiane a cui appartenevano. Nel libro in cui raccoglie le sue memorie, Con cuore di donna, Carla Capponi, figura centrale della resistenza romana, vicecomandante dei Gap (Gruppi di azione patriottica), racconta per esempio che i suoi compagni non volevano concederle l\u2019uso della pistola e per questo fu costretta a rubarla su un autobus affollato e anche in questo caso i compagni provarono a sottrargliela.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">\u201cIL PROBLEMA \u00c8 IL TAB\u00d9 DELLE DONNE CHE ESERCITANO LA VIOLENZA, CHE OVVIAMENTE ERA MOLTO FORTE IN UN CONTESTO CULTURALE TRADIZIONALISTA COME QUELLO ITALIANO. RICONOSCERE ALLE DONNE LA POSSIBILIT\u00c0 DI ESERCITARE LA VIOLENZA ARMATA AVREBBE SIGNIFICATO RICONOSCERE UN\u2019UGUAGLIANZA DI GENERE\u201d, AFFERMA LUNADEI. \u201cLE POCHISSIME DONNE A CUI ALLA FINE FU CONSENTITO L\u2019USO DELLE ARMI HANNO SEMPRE RACCONTATO IN SEGUITO I PROBLEMI CHE QUESTO CREAVA LORO, IN TERMINI CULTURALI E PRATICI\u201d.<\/span><span style=\"font-size: 12.0pt;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Tuttavia a partire degli anni novanta, secondo la storica, le donne che hanno partecipato direttamente alla resistenza italiana, anche con ruoli di responsabilit\u00e0, hanno cominciato a parlarne pubblicamente e , anche grazie al lavoro di molte storiche, a essere intervistate e a scrivere dei libri e delle memorie. Molte di loro scrissero delle autobiografie tra queste: Libere sempre di Marisa Ombra, Con cuore di donna di Carla Capponi, Portrait di Joyce Lussu, La ragazza di via Orazio di Marisa Musu, Autobiografia di Maria Teresa Regard.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">\u201cAnche figure importanti come Marisa Ombra, Marisa Rodano, Lucia Ottobrini, Marisa Musu, Carla Capponi, Maria Teresa Regard hanno aspettato gli anni novanta per cominciare a parlare di quello che avevano vissuto\u201d, racconta Lunadei. \u201cLa memoria \u00e8 strettamente collegata alle categorie concettuali del momento storico in cui \u00e8 espressa. E non si pu\u00f2 non fare una riflessione su questo processo anche collettivo che ha permesso a queste donne straordinarie di raccontare le loro storie solo in un determinato momento storico, cio\u00e8 molto tardi\u201d, spiega la storica. \u201cSolo alla fine della guerra fredda, per esempio, Lucia Ottobrini ha potuto dire la sua avversione per le truppe alleate che avevano bombardato le popolazioni civili facendo molte vittime. Prima ovviamente questa parte del racconto non poteva essere riportata\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Una storia emblematica \u00e8 proprio quella del riconoscimento al valore assegnato a Lucia Ottobrini. Ottobrini \u00e8 una figura centrale della resistenza romana, entr\u00f2 l\u20198 settembre 1943 nella lotta armata e partecip\u00f2 direttamente a diverse importanti azioni contro i nazifascisti. Nella primavera del 1944 da capitano diresse una divisione di partigiani che avevano la missione di difendere una centrale idroelettrica dagli attacchi tedeschi. Per questo e altri episodi della resistenza romana nel 1956 fu insignita della medaglia d\u2019argento al valor militare. Si racconta che il ministro della difesa dell\u2019epoca, Paolo Emilio Taviani, mentre le consegnava la medaglia le domand\u00f2: \u201cLei \u00e8 la vedova del decorato?\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">\u201cFu il presidente vietnamita Ho Chi Minh a riconoscere il valore di Lucia Ottobrini, a lungo impegnata per i movimenti di liberazione anticoloniale. A partire da questo riconoscimento all\u2019estero si cominci\u00f2 a parlare della sua figura\u201d, spiega Lunadei. La Societ\u00e0 italiana delle storiche e gli istituti storici della resistenza hanno fatto un lavoro di ricerca importante a partire dalla fine degli anni ottanta, che ha spinto molte protagoniste della resistenza a condividere le loro memorie e a renderle pubbliche.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">\u201cC\u2019\u00e8 un lavoro che ancora andrebbe fatto: dovremmo ricostruire i fili biografici di queste donne \u2013 che in molti casi purtroppo sono gi\u00e0 scomparse \u2013 per permetterci di raccontare quello che finora \u00e8 stato taciuto. Carla Capponi per esempio non \u00e8 soltanto una donna coraggiosa che riesce a diventare vicecomandante di una divisione dei Gap, \u00e8 anche una leader che ha organizzato le proteste delle donne nelle borgate romane durante l\u2019occupazione nazista, ma anche dopo, nelle lotte degli anni cinquanta. Carla Capponi \u00e8 anche questo e forse anche questo va studiato e capito\u201d, conclude la storica.<\/span><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"font-size: 12.0pt;\">04 &#8211; IL 25 APRILE PER OGNI SINCERO DEMOCRATICO NON \u00c8 MAI STATA UNA RICORRENZA RITUALE, MA L\u2019OCCASIONE PER RINNOVARE IL PATTO DI LIBERT\u00c0 CHE LEGA GLI ITALIANI E CHE NELLA COSTITUZIONE REPUBBLICANA HA TROVATO LA SUA PI\u00d9 ALTA ESPRESSIONE IN TERMINI DI DEMOCRAZIA, DI UGUAGLIANZA TRA LE PERSONE E DI GIUSTIZIA SOCIALE.<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Per le donne e gli uomini che uscivano dalle devastazioni e dai lutti di una guerra sciagurata, \u00e8 stata un\u2019affermazione di vita e di speranza per il futuro. Un futuro da costruire con il lavoro, in modo solidale, riconoscendo i diritti della persona e non lasciando nessuno per strada.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">\u00c8 stato anche il passaggio per riconoscere il merito di altri popoli nella riconquista della libert\u00e0 in Europa e nel mondo. E per noi che da immigrati siamo arrivati in Canada e negli Stati Uniti \u00e8 anche l\u2019occasione per ringraziare questi Paesi, diventati le nostre seconde patrie, per il contributo che hanno dato alla riaffermazione della libert\u00e0 e della democrazia e per il sacrificio di vite umane che hanno subito per raggiungere questo scopo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">La vita, la speranza, la solidariet\u00e0 tra le persone mai come quest\u2019anno sono valori profondamente innestati nei nostri pensieri e nelle nostre attese.\u00a0 \u201cSiamo in guerra\u201d si sente ripetere in queste settimane, una guerra in cui un nemico sconosciuto e sfuggente insidia la nostra salute e le nostre vite e, nello stesso tempo, intacca il nostro benessere e minaccia il nostro lavoro, la nostra economia, le nostre societ\u00e0.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Vinceremo anche questa volta \u2013 ne sono certa \u2013 ma non armando i nostri popoli, semmai disarmando la nostra avidit\u00e0 di consumo, la nostra scarsa attenzione per la natura, l\u2019insufficiente cura verso i servizi pubblici, ad iniziare dalla salute, il non adeguato impegno di solidariet\u00e0 verso i pi\u00f9 deboli.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Il messaggio di vita, di speranza e di libert\u00e0 del 25 aprile sia dunque anche un impegno per una vita nuova, un\u2019affermazione di speranza per un mondo pi\u00f9 giusto e rispettoso delle compatibilit\u00e0, una testimonianza di riacquistata libert\u00e0 nella sicurezza individuale e collettiva.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Francesca La Marca &#8211; On.\/Hon. Francesca La Marca, Ph.D. &#8211; Circoscrizione Estero, Ripartizione Nord e Centro America<\/span><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"font-size: 12.0pt;\">05 &#8211; LA MARCA (PD) &#8211; INSERIRE LE CAMERE DI COMMERCIO ALL\u2019ESTERO NEI PIANI OPERATIVI PER L\u2019INTERNAZIONALIZZAZIONE: ACCOLTO IL MIO ORDINE DEL GIORNO<\/span><\/strong><span style=\"font-size: 12.0pt;\">, 24 APRILE 2020<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Il Governo, in occasione del passaggio alla Camera del Decreto \u201cCura Italia\u201d, ha accolto il mio ordine del giorno nel quale invito a inserire le Camere di Commercio italiane all\u2019estero (CCIE) tra i soggetti attuatori dei piani operativi previsti per il sostegno dell\u2019internazionalizzazione, finanziati dal fondo istituito a tale scopo presso il MAECI.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">In questo momento di drammatica emergenza, anche economica, Governo e maggioranza hanno giustamente deciso di dare un impulso pi\u00f9 deciso alla presenza delle nostre aziende nel mercato globale e al Made in Italy. A tale scopo, tra l\u2019altro, saranno messe in campo due campagne, rispettivamente di natura informativa e di natura promozionale, che saranno realizzate con il ricorso all\u2019ICE e all\u2019ENIT.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Non c\u2019\u00e8 ragione per cui le 74 Camere di Commercio italiane all\u2019estero che, lo ricordo, sono presenti in 53 Paesi e associano 20.000 imprese, non debbano concorrere a questo sforzo che il Paese intende compiere, mettendo a disposizione il loro potenziale operativo e di conoscenza delle realt\u00e0 locali, verso le quali le azioni del nostro Paese si rivolgono.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Sono contenta di questo passo in avanti non per il fatto di vedere riconosciuta una mia iniziativa parlamentare, quanto per la convinzione che mettendo in campo le forze reali che l\u2019Italia ha nel mondo possiamo fare il bene del Paese e contribuire in modo molto significativo a superare le gravi difficolt\u00e0 che ci troviamo ad affrontare.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Si tratter\u00e0 ora di verificare che la disponibilit\u00e0 espressa dal Governo trovi effettiva corrispondenza nelle azioni che saranno adottate dalle strutture centrale e periferica del nostro Ministero degli esteri e che tutte le leve di cui l\u2019Italia dispone per rafforzare la sua presenza all\u2019estero siano effettivamente coinvolte e azionate per il bene comune.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">On.\/Hon. Francesca La Marca, Ph.D. \u00a0&#8211; Circoscrizione Estero, Ripartizione Nord e Centro America <\/span><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"font-size: 12.0pt;\">06 &#8211; ALFIERO GRANDI. SINISTRE, CORONAVIRUS E SISTEMA SANITARIO PER IL FUTURO. SEMBRANO ARGOMENTI DISTINTI MA IN REALT\u00c0 HANNO UN RAPPORTO MOLTO STRETTO. LA PANDEMIA HA IMPRESSO UNA VELOCIT\u00c0 IMPRESSIONANTE AI CAMBIAMENTI. NON SIAMO FUORI DALLA PANDEMIA. <\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"font-size: 12.0pt;\">I<\/span><\/strong><span style=\"font-size: 12.0pt;\"> dati tuttora dimostrano che il numero dei morti e dei contagiati \u00e8 ancora impressionante. Pesa un\u2019incertezza di fondo. Non si tratta di una pausa e dopo non si torner\u00e0 alla vita precedente.\u00a0 E\u2019 incerto se verranno trovati sistemi di cura in grado di combattere efficacemente l\u2019infezione e vaccini in grado di prevenirne la diffusione. Sperimentazioni sono in corso, tuttavia per ora sono lodevoli iniziative, che accendono speranze. Nei rivolgimenti di fondo si mettono in moto meccanismi prima inesistenti, cambiano orientamenti, comportamenti, valutazioni. Si delineano pericoli e si aprono opportunit\u00e0 prima impensabili. In altre parole \u00e8 in corso un cambiamento epocale.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">La sinistra alla ricerca di s\u00e9 stessa finora non ha offerto grandi risultati. Confederare in qualche modo i vertici (l\u2019elenco dei tentativi falliti \u00e8 senza fine) ? O partire dal basso ? Anche questa via non ha dato grandi risultati, non a caso si accompagna alla convinzione che qualcuno sia l\u2019interprete autentico del percorso. La pandemia, con i suoi problemi irrisolti, lancia una sfida di fondo alla sinistra e pretende risposte radicali, sulla vita, sulla sua salvaguardia.\u00a0 Da una iattura umana e sociale come la pandemia viene una spinta poderosa e occorre dare risposte, ad esempio quale sistema di cura \u00e8 indispensabile per garantire a tutti la cura della salute, un diritto costituzionale centrale. Dietro la formula dell\u2019immunit\u00e0 di gregge, di ascendenza malthusiana, si intravvede una differenza di classe e di reddito tra chi verr\u00e0 curato e chi no, tendenzialmente condannato a soccombere. Al contrario, la risposta alla pandemia, grazie agli operatori sanitari, si \u00e8 rifatta alle migliori tradizioni di solidariet\u00e0 e di umanit\u00e0 cristallizzate nella riforma del 1978 che istitu\u00ec il Sistema sanitario nazionale, dove erano centrali i termini nazionale e sanitario, prevedendo che nel territorio italiano hanno tutti diritto ad essere curati. In parallelo al diritto costituzionale all\u2019istruzione. Il termine sanitario, riferito al SSN, ha il compito di garantire a tutti la salvaguardia della salute, qualcosa di pi\u00f9 della cura, aprendo la strada alla prevenzione e alla costruzione di un rapporto equilibrato tra il presidio ospedaliero e il territorio.\u00a0 Non a caso troppi morti sono dovuti al cedimento, soprattutto in Lombardia, di una sinergia tra ospedale e territorio perch\u00e9 i contagiati confinati in casa erano abbandonati a s\u00e9 stessi, dopo l\u2019indebolimento della sanit\u00e0 nel territorio, teorizzata da Giorgetti pubblicamente, per di pi\u00f9 mandando i medici di famiglia senza protezione a morire infettati.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">I punti dolenti della reazione alla pandemia sono quelli di indebolimento del servizio sanitario nazionale e anzitutto la crisi del rapporto tra ospedale e territorio. In Lombardia poi \u00e8 emerso con chiarezza che la gestione da Formigoni ad oggi ha creato uno squilibrio a scapito del settore pubblico e a favore del privato, che riceve il 40 % delle risorse ma ha brillato per l\u2019assenza nella lotta alla pandemia, da qui ha origine il dramma del ricovero di infettati nelle case di riposo.\u00a0 Solo dopo un tardivo intervento della regione, qualche terapia intensiva \u00e8 saltata fuori anche nel privato, in quantit\u00e0 irrilevanti rispetto al carico sul pubblico. E\u2019 la conferma che il ruolo pubblico \u00e8 fondamentale, per le emergenze e per gli interventi, mentre i privati preferiscono le attivit\u00e0 tranquille e lucrative. E\u2019 evidente che siamo arrivati alla graduale formazione di 20 sistemi sanitari regionali diversi tra loro. Addirittura la Lega ha aperto un fronte per l\u2019autonomia regionale differenziata. Proposta partita da Lombardia e Veneto che ha trovato una versione pi\u00f9 contenuta ma non pi\u00f9 accettabile in Emilia Romagna, a cui sono seguiti altri accodamenti. La Lega sovranista di Salvini paga un tributo pesante alla linea secessionista della Lega delle origini. Le sinistre non sono state capaci di scegliere questo terreno per mettere in evidenza la contraddizione tra il localismo estremista della Lega nord e la vocazione sovranista di Salvini. Anche il governo Conte 2 ha continuato a preparare l\u2019attuazione di questa proposta, in termini diversi ma sempre verso un\u2019autonomia regionale differenziata.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Certo, la riforma del titolo V del 2001 \u00e8 stata un errore, ma gli errori vanno corretti non attuati. Se fosse gi\u00e0 stata attuata l\u2019autonomia regionale differenziata avremmo avuto difficolt\u00e0 insormontabili nel fronteggiare la pandemia. A questo punto c\u2019\u00e8 un prima pandemia e un dopo. L\u2019autonomia regionale differenziata va semplicemente archiviata e si deve aprire una discussione in parlamento per rivedere il titolo V, con la netta priorit\u00e0 di ricostruire un sistema sanitario nazionale, con regole da rispettare, iniziative di solidariet\u00e0 dalle zone pi\u00f9 forti verso le zone pi\u00f9 deboli. Occorre scrivere con chiarezza che c\u2019\u00e8 una supremazia nazionale, a partire dagli obiettivi da raggiungere, e il ruolo delle regioni deve restare in questo ambito.\u00a0 Un ritorno al SSN del 1978 forse non \u00e8 percorribile, ma neppure \u00e8 tollerabile la confusione, la sovrapposizione, la polemica continua come \u00e8 avvenuto in modo stucchevole durante questa emergenza. E\u2019 ridicolo che il commissariamento della sanit\u00e0 avvenga per fare tornare i conti ma non per fare rispettare il cuore del problema. Purtroppo la sanit\u00e0 \u00e8 stata uno dei bancomat usati per l\u2019austerit\u00e0, 37 miliardi in meno in 10 anni. I posti letto in Italia sono al livello pi\u00f9 basso in Europa, le terapie intensive erano meno di 5000 all\u2019inizio della pandemia, mentre la Germania ne aveva 28000.\u00a0 Occorre ribaltare la situazione. Prima viene la salute, diritto di rango costituzionale. Ne deve conseguire una legislazione che preveda quanto \u00e8 necessario per i sistemi di cura, partendo dal territorio e dalla prevenzione, riconnettendo il territorio con l\u2019ospedale e questo con la riabilitazione.\u00a0 Per troppo tempo \u00e8 stato accettato un ridimensionamento che ha creato deficit di personale insopportabili. Troppi sono stati condannati a cercare cure altrove, lontano.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Sono stati errori di fondo, da correggere con determinazione.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Errori per subalternit\u00e0 all\u2019austerit\u00e0 e perch\u00e9 lo slittamento verso il privato \u00e8 diventato sempre pi\u00f9 forte, con un peso crescente delle varie forme assicurative che hanno fatto da traino alla crescita del privato. Una forza di pressione enorme. Nella sanit\u00e0 \u00e8 in corso la penetrazione di gruppi finanziari e di universit\u00e0 americane che acquistano cliniche. Non \u00e8 un processo evidente perch\u00e9 sono strutture gi\u00e0 esistenti che mantengono il nome, spesso religioso, ma costituiscono un altro potente motore verso la privatizzazione. I capitali del settore avvertono che l\u2019Italia ha una crisi di identit\u00e0 e puntano a spostare la sanit\u00e0 italiana verso gli Usa. Le deficienze del pubblico favoriscono la spesa dei privati che \u00e8 ormai 1\/3 di tutta la spesa sanitaria.\u00a0 La pandemia obbliga tutti a un ripensamento strategico, in grado di garantire un\u2019assistenza sanitaria adeguata per tutti e non costruita per classi e ricchezza, altrimenti, come negli Usa, il futuro vedr\u00e0 una parte rilevante delle persone condannate alla marginalit\u00e0. \u00c8 urgente un progetto fondato sul ruolo del sistema pubblico, che ha bisogno di ritrovare il senso della suo ruolo, possibile proprio grazie ai medici, agli infermieri, al resto del personale sanitario che ha garantito una risposta di alto livello, pagando un prezzo inaccettabile perch\u00e9 non messo in condizioni di sicurezza.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Occorre un finanziamento adeguato a garantire un diritto fondamentale, come deve avvenire anche per l\u2019istruzione.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">La pandemia pu\u00f2 essere la premessa per una selezione classista, per emarginare una parte della societ\u00e0, come avviene negli Usa, oppure per un rilancio consapevole di una societ\u00e0 solidale. Anche in altri settori torna con forza la richiesta di un ruolo pubblico. Le sinistre possono ritrovarsi nella battaglia per dare un futuro al sistema sanitario nazionale pubblico, premessa per ritrovare in questa grande sfida le ragioni della propria esistenza, indicando con chiarezza un disegno di futuro. Senza sottovalutare il peso di un rientro nel nostro paese, o la costruzione ex novo, delle produzioni strategiche per affrontare crisi acute. In altre parole il sistema sanitario pubblico pu\u00f2 trainare la riconversione indispensabile per garantire l\u2019autonomia del nostro paese. Partire dalla sanit\u00e0, continuare con la scuola, con la guida della riconversione dell\u2019economia, proponendo un ruolo pubblico quale asse centrale dello sviluppo. Basta pensare al ruolo della Cdp o della Sace o all\u2019attribuzione al Tesoro di quote crescenti di partecipazioni azionarie e perfino all\u2019uso della golden share nelle aziende di interesse nazionale. Tutto questo ha bisogno di una sede unitaria di governo. La pandemia e la crisi in cui siamo immersi possono essere una grande occasione per chiudere una fase fin troppo lunga di subalternit\u00e0 al pensiero unico oppure pu\u00f2 spingere ad una ulteriore divisione sociale. Quante stupidaggini sono sembrate vere e accettate come verit\u00e0. \u00c8 l\u2019occasione per una ribellione di pensiero, intesa come progetto per un cambiamento di fondo della situazione esistente. Non un ritorno all\u2019antico ma un movimento forte verso la costruzione del futuro. In questo le sinistre possono trovare una ragione per esistere o perdersi, partendo dal diritto alla salute. Dal settimanale Left, di Alfiero Grandi<\/span><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"font-size: 12.0pt;\">07\u00a0 &#8211; IL PRIMO MAGGIO E LE TRE PANDEMIE IN CORSO. IL MESSAGGIO. L&#8217;ATTIVISTA AMBIENTALISTA VANDANA SHIVA EVIDENZIA IL SOVRAPPORSI DI TRE CRISI: ECONOMICA, ALIMENTARE E SANITARIA. IN OCCASIONE DEL PRIMO MAGGIO ARRIVA LA SUA ESORTAZIONE A GETTARE LE BASI PER UNA CONVIVENZA SOLIDALE E DEMOCRATICA OVUNQUE NEL MONDO.<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Siamo testimoni di tre pandemie che stanno accadendo simultaneamente. La prima \u00e8 la pandemia del coronavirus. La seconda \u00e8 quella della fame. La terza \u00e8 la pandemia della perdita dei mezzi di sostentamento. Il coronavirus ha infettato finora 3,19 milioni di persone e ne ha uccise 228.000.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Il Programma Mondiale per l\u2019Alimentazione ha avvertito la comunit\u00e0 internazionale dell\u2019incombente \u201cpandemia della fame\u201d, che ha il potenziale per interessare un quarto di miliardo di persone la cui vita e i cui mezzi di sussistenza saranno a rischio immediato.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Secondo il programma alimentare mondiale pi\u00f9 di un milione di persone sono a rischio di malnutrizione e 300.000 di esse potrebbero morire di fame ogni giorno per i prossimi tre mesi.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">C\u2019\u00e8 anche una \u201cpandemia\u201d relativa alla perdita di mezzi di sussistenza. Secondo l\u2019OIL, \u201ca causa della crisi economica creata dalla pandemia, quasi 1,6 miliardi di lavoratori dell\u2019economia informale (che rappresentano i pi\u00f9 vulnerabili sul mercato del lavoro), su un totale mondiale di due miliardi e una forza lavoro globale di 3,3 miliardi, hanno subito danni massicci alla loro capacit\u00e0 di guadagnarsi da vivere. Ci\u00f2 \u00e8 dovuto alle varie misure di lockdown che hanno coinvolto le loro attivit\u00e0 e\/o al fatto che lavorano nei settori pi\u00f9 colpiti\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Come sottolineato da Guy Ryder, direttore generale dell\u2019OIL, \u201cper milioni di lavoratori, non avere un reddito significa non avere cibo, non avere sicurezza e non avere un futuro. [\u2026] Con l\u2019evolversi della pandemia e della crisi occupazionale, la necessit\u00e0 di proteggere i pi\u00f9 vulnerabili diventa ancora pi\u00f9 urgente\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Tutte e tre le pandemie affondano le loro radici in un modello economico basato sul profitto, sull\u2019avidit\u00e0 e sull\u2019estrattivismo, che ha accelerato la distruzione ecologica, aggravato la perdita dei mezzi di sussistenza, aumentato le disuguaglianze economiche e polarizzato e diviso la societ\u00e0 tra l\u20191% e il 99%.<\/span><span style=\"font-size: 12.0pt;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">In questo 1\u00b0 maggio, nei tempi della crisi del coronavirus, immaginiamo e creiamo nuove economie basate sulla Democrazia della Terra e sulla democrazia economica, che proteggano la terra e l\u2019umanit\u00e0. Affrontiamo tutte e tre le crisi attraverso la partecipazione democratica e la solidariet\u00e0. Attraverso la compassione assicuriamoci che nessuno soffra la fame, attraverso la solidariet\u00e0 e la democrazia partecipiamo a plasmare le economie future per garantire che nessuno sia senza lavoro, che nessuna persona sia senza voce.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Le molteplici crisi che stiamo affrontando sono un campanello d\u2019allarme: l\u2019economia gestita dall\u20191% non lavora per le persone e la natura. L\u20191% definisce il 99% della popolazione mondiale come \u201cpersone inutili\u201d. La loro idea di futuro \u00e8 basata sull\u2019agricoltura digitale e senza agricoltori, su fabbriche automatizzate e sulla produzione senza lavoratori.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Abbiamo l\u2019obbligo di creare economie che non distruggano la natura, non distruggano i mezzi di sussistenza e i diritti dei lavoratori; economie che non distruggano la nostra salute diffondendo malattie e pandemie, che non provochino la perdita di mezzi di sussistenza, di libert\u00e0, di dignit\u00e0 e del diritto al lavoro, che non inaspriscano il problema della fame nel mondo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Creiamo economie a \u201cfame zero\u201d proteggendo i mezzi di sussistenza dei piccoli agricoltori che ci forniscono l\u201980% del cibo che consumiamo. Creiamo economie di solidariet\u00e0 circolari e locali, che sostengano i venditori ambulanti e i piccoli dettaglianti, i quali danno forma alle comunit\u00e0 riducendo al contempo l\u2019impronta ecologica.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Nella prossima fase post Covid 19, rigeneriamo l\u2019economia con la consapevolezza che tutte le vite sono uguali, che siamo parte della Terra, che siamo esseri ecologici, biologici, che il lavoro \u00e8 un nostro diritto ed \u00e8 al centro della vita dell\u2019essere umano. Ricordiamo ci anche che la cura per la Terra e degli uni per gli altri \u00e8 il lavoro pi\u00f9 importante. Non ci sono persone usa e getta o inutili. Siamo un\u2019unica umanit\u00e0 su un unico pianeta. L\u2019autonomia, la coerenza, la dignit\u00e0, il lavoro, la libert\u00e0, la democrazia sono il nostro diritto di nascita.<\/span><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"font-size: 12.0pt;\">08 -CHRISTINE LAGARDE (BCE): \u00abSIAMO DETERMINATI AD AFFRONTARE LA CRISI, CREDETEMI. NELLA RIUNIONE DI APRILE IERI LA BANCA CENTRALE EUROPEA (BCE) HA INTRODOTTO UN NUOVO STRUMENTO FINANZIARIO: \u00abPELTRO\u00bb, PANDEMIC EMERGENCY LONG TERM REFINANCING OPERATIONS, A UN TASSO DI,25 PUNTI IN MENO RISPETTO A QUELLO MEDIO DI RIFERIMENTO.<\/span><\/strong><span style=\"font-size: 12.0pt;\"> Da maggio saranno realizzate sette aste per garantire il funzionamento del mercato monetario. \u00abNon tollereremo alcun rischio di frammentazione dell\u2019Eurozona \u2013 ha detto la presidente Christine Lagarde \u2013 Siamo pi\u00f9 determinati che mai a fronteggiare la crisi innescata dalla pandemia e dai lockdown. Abbiamo usato tutta la flessibilit\u00e0 necessaria e continueremo a farlo, credetemi\u00bb. La Bce ha abbassato ancora i tassi sulle aste di liquidit\u00e0 di lunga durata, e finalizzate ai prestiti alle imprese, le Tltro, pari a 50 punti base in meno del tasso di riferimento medio. Lagarde ha fatto considerazioni interessanti anche sull\u2019Omt, lo scudo di Draghi che sarebbe attivato ricorrendo al Mes-Fondo Salva Stati. L\u2019Omt, ha detto, \u00e8 stato disegnato nel 2012, non \u00e8 pi\u00f9 adatto per sostenere i paesi in difficolt\u00e0 sul piano fiscale. Il che renderebbe inutile anche il ricorso al Mes. <\/span><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"font-size: 12.0pt;\">09 &#8211; CHE REPUBBLICA IN MANO ALLE DESTRE<\/span><\/strong><span style=\"font-size: 12.0pt;\">, di \u00a0Norma Rangeri. <strong>IL DIBATTITO PARLAMENTARE, SIA ALLA CAMERA CHE AL SENATO, ERA MOLTO ATTESO, DOPO LE CRITICHE PIOVUTE DALLE OPPOSIZIONI, MA ANCHE DAI SOLITI RENZIANI E DA QUALCHE PIDDINO, SULL\u2019USO SPROPORZIONATO DEL DPCM, DECRETI DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, EMANATI A RAFFICA PER AFFRONTARE LE SITUAZIONI DI EMERGENZA, IMPOSTE DAL CORONAVIRUS.<\/strong> <\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Ma sia il livello della discussione che i comportamenti in aula, in particolare della destra, non solo sono stati deludenti e perfino ridicoli: sono diventati un assist al governo e a Conte. Il quale di fronte alle critiche si \u00e8 dimostrato pi\u00f9 capace e pi\u00f9 abile dei leader che lo attaccano.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Prendiamo Renzi, oggi capo di Italia Viva. Come fa a invocare la difesa della Costituzione quando lui per primo ha cercato di stravolgerla \u2013 e per sempre \u2013 con un referendum? E cosa c\u2019entra il populismo \u2013 accusa a Conte \u2013 quando semmai siamo di fronte ad un eccesso di dirigismo governativo?<\/span><span style=\"font-size: 12.0pt;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">L\u2019unica cosa da prendere sul serio \u00e8 la sua minaccia di uscire dal governo. Ma che sia proprio lui a indicare il pericolo dell\u2019uomo solo al comando, uno \u201cstile politico\u201d da lui inaugurato \u2013 e subito segnalato dal nostro giornale \u2013 appare quantomeno paradossale. Soprattutto se accompagnato dal miserevole tramestio parlamentare dell\u2019ex Pd con il manovriere per antonomasia, Gianni Letta, per trovare i numeri necessari a un governo di \u201cemergenza nazionale\u201d.<\/span><span style=\"font-size: 12.0pt;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">E la Lega? La gazzarra sulle mascherine (che Conte a debita distanza da tutti ovviamente non indossava mentre faceva il suo discorso), \u00e8 sembrato un tentativo penoso di attirare l\u2019attenzione da parte di chi non ha pi\u00f9 in mano l\u2019arma della paura, oggi saldamente contagiata dal virus.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Forse per questo, insieme a Fratelli d\u2019Italia, ha brandito un\u2019altra arma, quella mediatica, sventolando Repubblica come alfiere delle critiche cavalcate dalle destre, magnificandone la linea politica: \u201cQuesta \u00e8 Repubblica non \u00e8 Libero\u201d. (Un segno dei tempi immaginiamo imbarazzante per chi legge e scrive quel giornale, e per Scalfari che domenica lo ancorava al pensiero liberal-socalista).<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">In Parlamento ha risuonato il grido sfiatato di queste opposizioni che chiedono condoni, insultano Conte sul piano personale, parlano di dittatura, agitando l\u2019armamentario spuntato di chi vuole rappresentare un elettorato che, dando retta ai sondaggi, nemmeno gli va pi\u00f9 tanto dietro.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Tutte le destre di ogni ordine e grado nei due rami del Parlamento hanno difeso la democrazia, la Costituzione, dimenticando che alcune date che puntellano la nostra storia, il nostro vivere civile, la nostra memoria, gli provocano una insopportabile orticaria: nei giorni scorsi il 25 Aprile, giorno della liberazione dal nazifascismo, e oggi il Primo Maggio, con lo sventolio tradizionale delle bandiere rosse che inneggiano al lavoro. (E non a caso Salvini ha penosamente puntato il dito contro \u201cun paese ostaggio della Cgil\u201d). Abbiamo avuto un ulteriore rappresentazione di che Repubblica ci ritroveremmo con queste destre al potere.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Chi critica il governo aveva a disposizione proprio l\u2019occasione del Primo Maggio, che per la prima volta passer\u00e0 alla storia come festa senza lavoro. Perch\u00e9 chi ha delle riserve sull\u2019uso dei Dpcm, e invoca maggiore libert\u00e0, anche di movimento, forse sottovaluta la situazione sociale nel Paese. Le emergenze vere \u2013 e pi\u00f9 sentite dagli italiani che sembrano appoggiare in maggioranza il governo \u2013 sono la difesa della salute e l\u2019economia. E quindi i redditi che entrano nelle case degli italiani, la ripresa del lavoro, le sicurezze anti-virus.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Ecco perch\u00e9 Conte ha buon gioco. Ieri ha spiegato i prossimi passi del governo e le ragioni dello scostamento di Bilancio di 55 miliardi di euro assegnati a famiglie, disabili, spettacolo, lavoro di cura, debiti della pubblica amministrazione, imprese. Spiegando che \u201cnon \u00e8 un programma elettorale\u201d. (Per chi lo accusa di populismo, anche perch\u00e9 sulla Fase2 le misure di cautela potranno anzi rivelarsi impopolari).<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Il presidente del Consiglio ha parlato delle riaperture, delle Regioni, dello strumento dei decreti, confortato anche dal Pd, con il vicesegretario Orlando che ha difeso l\u2019azione di palazzo Chigi (\u201cIl problema non sono i Dpcm, ma le banche che non stanno facendo il loro lavoro\u201d). Ha poi ricordato il principio semplice ma generale che \u201cnon esiste ripresa economica senza sicurezza sanitaria\u201d e che \u201cnon esiste ripresa senza un ripensamento del modello di sviluppo\u201d. A fare da sponda, la sinistra di Liberi e Uguali nel dare voce alle cifre dei milioni di lavoratori che ricevono la cassa integrazione, i 600 euro, 800 dal prossimo provvedimento, insistendo sul reddito di emergenza.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Ricorderemo questo come un Primo Maggio davvero unico, particolare e speriamo irripetibile. Siamo in una fase di grandi difficolt\u00e0, con l\u2019economia a picco, milioni di famiglie che combattono ogni giorno per la sopravvivenza e ancora non vedono una luce in fondo al tunnel, con una paura di vivere che si percepisce soprattutto tra la popolazione di una certa et\u00e0, e quindi quasi met\u00e0 del Paese.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Per tutto questo la festa del lavoro oggi coincide con la prova della ricostruzione, forte, sentita, partecipata, condivisa, del nostro Paese. Ma l\u2019Italia ha un forte bisogno di un\u2019altra Europa. Altrimenti rischieremo di vivere il futuro in mezzo a troppe macerie.<\/span><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"font-size: 12.0pt;\">10 &#8211; 1992 LA RAGAZZINA CHE ZITT\u00cc IL MONDO.<\/span><\/strong><span style=\"font-size: 12.0pt;\"> Mi trovavo per lavoro a Rio de Janeiro ed impropriamente\u00a0 facevo anche il corrispondente per il quotidiano \u201c Paese Sera\u201d ed inviato al Summit sulla Terra.\u00a0\u00a0 Nel giugno del 1992, al Summit, SEVERN SUZUKI (*), una bambina canadese di dodici anni, zitt\u00ec 108 capi di Stato con un discorso di sei minuti sui problemi del mondo. <\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">SONO PASSATI QUASI TRENT\u2019ANNI, GIUDICATE VOI.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">\u201c Buonasera, sono SEVERN SUZUKI e parlo a nome di Eco (Environmental Children Organization). Siamo un gruppo di ragazzini di 12 e 13 anni e cerchiamo di fare la nostra parte, VANESSA SUTTIE, MORGAN GEISLER, MICHELLE QUAIGG e me. Abbiamo raccolto da noi tutti i soldi per venire in questo posto lontano 6000 miglia, per dire alle Nazioni Unite che devono cambiare il loro modo di agire.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Venendo a parlare qui non ho un\u2019agenda nascosta, sto solo lottando per il mio futuro. Perdere il mio futuro non \u00e8 come perdere un\u2019elezione o alcuni punti sul mercato azionario. Sono qui a parlare a nome delle generazioni future. Sono qui a parlare a nome dei bambini che stanno morendo di fame in tutto il pianeta e le cui grida rimangono inascoltate. Sono qui a parlare per conto del numero infinito di animali che stanno morendo nel pianeta, perch\u00e9 non hanno pi\u00f9 alcun posto dove andare.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Ho paura di andare fuori al sole perch\u00e9 ci sono buchi nell\u2019ozono, ho paura di respirare l\u2019aria perch\u00e9 non so quali sostanze chimiche contiene. Ero solita andare a pescare a Vancouver, la mia citt\u00e0, con mio padre, ma solo alcuni anni fa abbiamo trovato un pesce pieno di tumori. E ora sentiamo parlare di animali e piante che si estinguono, che ogni giorno svaniscono per sempre. Nella mia vita ho sognato di vedere grandi mandrie di animali selvatici e giungle e foreste pluviali piene di uccelli e farfalle, ma ora mi chiedo se i miei figli potranno mai vedere tutto questo. Quando avevate la mia et\u00e0, vi preoccupavate forse di queste cose?<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Tutto ci\u00f2 sta accadendo sotto i nostri occhi e ciononostante continuiamo ad agire come se avessimo a disposizione tutto il tempo che vogliamo e tutte le soluzioni. Io sono solo una bambina e non ho tutte le soluzioni, ma mi chiedo se siete coscienti del fatto che non le avete neppure voi. Non sapete come si fa a riparare i buchi nello strato di ozono, non sapete come riportare indietro i salmoni in un fiume inquinato, non sapete come si fa a far ritornare in vita una specie animale estinta, non potete far tornare le foreste che un tempo crescevano dove ora c\u2019\u00e8 un deserto. Se non sapete come fare a riparare tutto questo, per favore smettete di distruggerlo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Qui potete esser presenti in veste di delegati del vostro governo, uomini d\u2019affari, amministratori di organizzazioni, giornalisti o politici, ma in verit\u00e0 siete madri e padri, fratelli e sorelle, zie e zii, e tutti voi siete anche figli. Sono solo una bambina, ma so che siamo tutti parte di una famiglia che conta 5 miliardi di persone [oggi 7, ndr], per la verit\u00e0, una famiglia di 30 milioni di specie. E nessun governo, nessuna frontiera, potr\u00e0 cambiare questa realt\u00e0.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Sono solo una bambina ma so che dovremmo tenerci per mano e agire insieme come un solo mondo che ha un solo scopo. La mia rabbia non mi acceca e la mia paura non mi impedisce di dire al mondo ci\u00f2 che sento. Nel mio paese produciamo cos\u00ec tanti rifiuti, compriamo e buttiamo via, compriamo e buttiamo via, e tuttavia i paesi del Nord non condividono con i bisognosi. Anche se abbiamo pi\u00f9 del necessario, abbiamo paura di condividere, abbiamo paura di dare via un po\u2019 della nostra ricchezza. In Canada viviamo una vita privilegiata, siamo ricchi d\u2019acqua, cibo, case, abbiamo orologi, biciclette, computer e televisioni. La lista potrebbe andare avanti per due giorni.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Due giorni fa, qui in Brasile siamo rimasti scioccati, mentre trascorrevamo un po\u2019 di tempo con i bambini di strada. Questo \u00e8 ci\u00f2 che ci ha detto un bambino di strada: \u00abVorrei essere ricco, e se lo fossi vorrei dare ai bambini di strada cibo, vestiti, medicine, una casa, amore ed affetto\u00bb. Se un bimbo di strada che non ha nulla \u00e8 disponibile a condividere, perch\u00e9 noi che abbiamo tutto siamo ancora cos\u00ec avidi? Non posso smettere di pensare che quelli sono bambini che hanno la mia stessa et\u00e0 e che nascere in un paese o in un altro fa ancora una cos\u00ec grande differenza; che potrei essere un bambino in una favela di Rio, o un bambino che muore di fame in Somalia, una vittima di guerra in Medio Oriente o un mendicante in India. Sono solo una bambina ma so che se tutto il denaro speso in guerre fosse destinato a cercare risposte ambientali, terminare la povert\u00e0 e per siglare degli accordi, che mondo meraviglioso sarebbe questa terra!<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">A scuola, persino all\u2019asilo, ci insegnate come ci si comporta al mondo. Ci insegnate a non litigare con gli altri, a risolvere i problemi, a rispettare gli altri, a rimettere a posto tutto il disordine che facciamo, a non ferire altre creature, a condividere le cose, a non essere avari. Allora perch\u00e9 voi fate proprio quelle cose che ci dite di non fare? Non dimenticate il motivo di queste conferenze, perch\u00e9 le state facendo? Noi siamo i vostri figli, voi state decidendo in quale mondo noi dovremo crescere. I genitori dovrebbero poter consolare i loro figli dicendo: \u00abTutto andr\u00e0 a posto. Non \u00e8 la fine del mondo, stiamo facendo del nostro meglio\u00bb. Ma non credo che voi possiate dirci pi\u00f9 queste cose. Siamo davvero nella lista delle vostre priorit\u00e0? Mio padre dice sempre: \u00abSiamo ci\u00f2 che facciamo, non ci\u00f2 che diciamo\u00bb. Ci\u00f2 che voi state facendo mi fa piangere la notte. Voi continuate a dire che ci amate, ma io vi lancio una sfida: per favore, fate che le vostre azioni riflettano le vostre parole.\u201d<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">(*) &#8211; Severn Suzuki, oggi scrittrice e biologa, \u00e8 stata intervistata da Cristina Gabetti su \u00abSette\u00bb del 21 aprile 2011<\/span><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"font-size: 12.0pt;\">11 &#8211; ARUNDHATI ROY L\u2019ALTRA PANDEMIA. OGGI CHI PU\u00d2 USARE L\u2019ESPRESSIONE \u201c\u00c8 DIVENTATO VIRALE\u201d SENZA RABBRIVIDIRE UN PO\u2019? <\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Chi pu\u00f2 guardare qualsiasi cosa \u2013 la maniglia di una porta, una scatola di cartone, un sacchetto di verdura \u2013 senza immaginare che brulichi di quegli invisibili granuli n\u00e9 vivi n\u00e9 morti pronti ad attaccarsi ai nostri polmoni? <\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Chi pu\u00f2 immaginare di baciare un estraneo, saltare su un autobus o mandare un figlio a scuola senza essere realmente spaventato? <\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Chi riesce a pensare ai normali piaceri senza valutarne i rischi? <\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Chi tra noi non si atteggia a epidemiologo, virologo, statistico o profeta? <\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Quale scienziato o medico non sta pregando in segreto perch\u00e9 avvenga un miracolo? Quale prete \u2013 almeno in segreto \u2013 non si sta affidando alla scienza?<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">E anche se il virus sta proliferando, chi potrebbe non essere emozionato dall\u2019aumento degli uccelli che cantano nelle citt\u00e0, dai pavoni che danzano agli incroci e dal silenzio dei cieli?<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">La scorsa settimana il numero dei contagiati in tutto il mondo ha superato il milione. Sono gi\u00e0 morte pi\u00f9 di settantamila persone. Le proiezioni fanno pensare che questa cifra salir\u00e0 a centinaia di migliaia, se non di pi\u00f9. Il virus si \u00e8 spostato liberamente lungo le vie del commercio e del capitale internazionale, e la terribile malattia che ha portato con s\u00e9 ha imprigionato le persone nei loro paesi, nelle loro citt\u00e0 e nelle loro case. Ma a differenza del flusso di capitali, questo virus cerca la diffusione, non il profitto, e quindi involontariamente, e in una certa misura, ha invertito la direzione di quel flusso. Si \u00e8 fatto beffe dei controlli sull\u2019immigrazione, della biometrica, della sorveglianza digitale e di ogni altro tipo di analisi dei dati e, finora, ha colpito in misura maggiore i paesi pi\u00f9 ricchi e pi\u00f9 potenti del mondo, fermando con un improvviso sussulto il motore del capitalismo. Forse provvisoriamente, ma almeno per il tempo che basta a permetterci di studiarlo, di fare una valutazione e di decidere se vogliamo aggiustarlo o cercare un motore migliore.<\/span><br \/>\n<strong><em><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Un treno che sbanda<\/span><\/em><\/strong><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">I mandarini che gestiscono questa pandemia amano definirla una guerra. Non usano questa parola come una metafora, ma alla lettera. Se fosse davvero una guerra, per\u00f2, quale paese dovrebbe essere pi\u00f9 preparato ad affrontarla degli Stati Uniti? Se i suoi soldati in prima linea invece che di mascherine e guanti avessero bisogno di fucili, armi intelligenti in grado di demolire bunker e neutralizzare sottomarini, caccia a reazione e bombe atomiche, pensate che non ne avrebbero a sufficienza?<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Sera dopo sera, da mezzo mondo, alcuni di noi guardano le conferenze stampa del governatore di New York con una fascinazione che \u00e8 difficile da spiegare. Seguiamo le statistiche e ascoltiamo le storie di ospedali al collasso negli Stati Uniti, di infermieri sottopagati e sovraccarichi di lavoro che devono fabbricarsi le mascherine da soli con sacchetti della spazzatura e vecchi impermeabili, e che rischiano la vita per soccorrere i malati. Storie di stati costretti a farsi concorrenza per procurarsi i ventilatori polmonari, di dilemmi dei medici su quale paziente salvare e quale lasciar morire. E pensiamo: \u201cDio mio! Questa \u00e8 l\u2019America!\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">La tragedia \u00e8 immediata, reale, epica e si svolge sotto i nostri occhi. Ma non \u00e8 una novit\u00e0. \u00c8 il catastrofico risultato di un treno che procede sbandando sui binari da anni. Chi non ricorda i video dei \u201cpazienti scaricati\u201d, persone ammalate, con ancora indosso i camici dell\u2019ospedale e il sedere di fuori, scaricate di nascosto agli angoli delle strade? Troppo spesso le porte degli ospedali sono state chiuse ai cittadini statunitensi meno fortunati, e non importava quanto fossero malati o quanto soffrissero. Almeno non \u00e8 importato fino a oggi, perch\u00e9 oggi, nell\u2019era del virus, la malattia di una persona povera pu\u00f2 essere un pericolo per la salute di un\u2019intera societ\u00e0 ricca. Eppure, ancora oggi, Bernie Sanders, il senatore che ha sempre fatto della sanit\u00e0 pubblica per tutti uno dei temi centrali delle sue campagne elettorali, \u00e8 ritenuto fuori dalla corsa alla Casa Bianca, perfino dal suo stesso partito.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">E che dire del mio paese, l\u2019India, povera e ricca, sospesa tra il feudalesimo e il fondamentalismo religioso, tra il sistema delle caste e il capitalismo, governata da nazionalisti ind\u00f9 di estrema destra?<\/span><br \/>\n<strong><em><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Mesi impegnati<\/span><\/em><\/strong><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">A dicembre, mentre la Cina combatteva contro l\u2019epidemia a Wuhan, il governo indiano affrontava le proteste di centinaia di migliaia di cittadini contro la legge sulla cittadinanza appena approvata dal parlamento, che discrimina sfacciatamente i musulmani. In India il primo caso di covid-19 \u00e8 stato registrato il 30 gennaio, solo qualche giorno dopo che l\u2019ospite d\u2019onore alla parata per la festa della repubblica, il presidente brasiliano divoratore di foresta amazzonica e negazionista dell\u2019epidemia Jair Bolsonaro, aveva lasciato New Delhi. Ma a febbraio il governo indiano aveva troppo da fare per inserire l\u2019epidemia nel suo calendario. C\u2019era la visita ufficiale, prevista per l\u2019ultima settimana del mese, del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, attirato con la promessa che in uno stadio nello stato del Gujarat ci sarebbe stato un milione di persone ad acclamarlo. Per organizzare tutto questo ci volevano soldi, e tanto tempo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Poi c\u2019erano le elezioni dell\u2019assemblea di New Delhi, che il Bharatiya janata party (Bjp) del primo ministro Narendra Modi era destinato a perdere se non alzava la posta in gioco, cosa che ha fatto scatenando una campagna nazionalista ind\u00f9 senza esclusione di colpi, con l\u2019aggiunta di minacce di violenza fisica e di fucilazione dei \u201ctraditori\u201d. Ha perso comunque. Quindi a quel punto bisognava punire i musulmani di New Delhi, ritenuti colpevoli di quell\u2019umiliazione. Folle armate di vigilantes ind\u00f9, appoggiati dalla polizia, hanno attaccato i musulmani nei quartieri operai della zona nordest della citt\u00e0. Hanno dato fuoco a case, negozi, moschee e scuole. I residenti, che si aspettavano quell\u2019attacco, hanno reagito. Sono morte pi\u00f9 di cinquanta persone, soprattutto musulmani e qualche ind\u00f9. Migliaia si sono rifugiati nei cimiteri. Quando il governo si \u00e8 riunito per discutere del covid-19 per la prima volta, e la maggior parte degli indiani ha sentito parlare per la prima volta dell\u2019esistenza dei disinfettanti per le mani, si stavano ancora estraendo corpi mutilati dalla rete di luridi, puzzolenti canali di scolo.<\/span><br \/>\n<strong><em><span style=\"font-size: 12.0pt;\">L\u2019India si \u00e8 mostrata in tutta la sua vergogna, le sue brutali disuguaglianze, la sua insensibilit\u00e0 e indifferenza<\/span><\/em><\/strong><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Anche a marzo c\u2019\u00e8 stato molto da fare. Le prime due settimane sono state dedicate a far cadere il governo dello stato del Madhya Pradesh, guidato dal partito del Congress, e a mettere al suo posto un governo del Bjp. L\u201911 marzo l\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 ha dichiarato che si trattava di una pandemia. Due giorni dopo, il 13, il ministro della salute ha dichiarato che il coronavirus non era \u201cun\u2019emergenza sanitaria\u201d. Finalmente, il 19 marzo, Modi ha tenuto un discorso alla nazione. Per\u00f2 non aveva fatto i compiti a casa, quindi ha preso in prestito il modello francese e quello italiano. Ci ha detto che il distanziamento sociale (facile da capire in un paese tradizionalmente diviso in caste) era necessario e ha indetto un giorno di \u201ccoprifuoco\u201d per il 22 marzo. Non ha detto nulla su quello che il governo intendeva fare, ma ha chiesto alla gente di uscire sui balconi, suonare le campane e battere sulle pentole per rendere omaggio agli operatori sanitari. Non ha neanche accennato al fatto che in quello stesso momento l\u2019India stava esportando dispositivi di protezione e respiratori, invece di tenerli per i suoi ospedali e i loro dipendenti.<\/span><br \/>\n<strong><em><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Blocco criminale<\/span><\/em><\/strong><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Com\u2019era prevedibile, la richiesta di Narendra Modi \u00e8 stata accolta con grande entusiasmo. Nelle strade ci sono state sfilate di gente che batteva sulle pentole, danze e processioni. Ben poco distanziamento sociale. Nei giorni successivi ci sono stati uomini che saltavano nei barili di sterco delle vacche sacre, e sostenitori del Bjp che organizzavano feste in cui si beveva urina di vacca. Per non sfigurare, molte organizzazioni musulmane hanno dichiarato che la risposta al virus era l\u2019Onnipotente e hanno invitato i fedeli a riunirsi in gran numero nelle moschee. Il 24 marzo, alle otto di sera, Modi \u00e8 apparso in tv per annunciare che, a partire dalla mezzanotte, tutta l\u2019India sarebbe stata bloccata. I mercati sarebbero stati chiusi. Tutti i trasporti, pubblici e privati, si sarebbero fermati. Ha detto di aver preso quella decisione non solo come primo ministro ma come anziano della famiglia. Chi altro avrebbe potuto decidere, senza consultare i governi dei vari stati su cui sarebbero ricadute le conseguenze di questa misura, di chiudere un paese con 1,38 miliardi di abitanti senza alcuna preparazione e con un preavviso di quattro ore? I metodi di Modi danno decisamente l\u2019impressione che consideri i cittadini una forza ostile di cui non ci si pu\u00f2 fidare e a cui bisogna tendere imboscate all\u2019improvviso.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">E cos\u00ec siamo rimasti chiusi dentro. Molti professionisti della sanit\u00e0 ed epidemiologi hanno applaudito questa scelta. Forse in teoria hanno ragione. Ma sicuramente nessuno di loro pu\u00f2 approvare la disastrosa mancanza di preparazione e pianificazione che ha trasformato la pi\u00f9 estesa e punitiva forma d\u2019isolamento nell\u2019esatto contrario di quello che avrebbe dovuto essere.<\/span><br \/>\n<strong><em><span style=\"font-size: 12.0pt;\">L\u2019uomo che ama gli spettacoli ha creato la madre di tutti gli spettacoli.<\/span><\/em><\/strong><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Mentre il mondo guardava attonito, l\u2019India si \u00e8 mostrata in tutta la sua vergogna, le sue brutali disuguaglianze strutturali, economiche e sociali, la sua insensibilit\u00e0 e indifferenza nei confronti di chi soffre. Il blocco totale \u00e8 stato come un esperimento chimico che ha improvvisamente illuminato certe zone nascoste. Mentre i negozi, i ristoranti, le fabbriche e l\u2019industria delle costruzioni chiudevano, mentre i ricchi e la borghesia si rifugiavano nelle loro residenze protette da muri, le nostre citt\u00e0 e megalopoli hanno cominciato a espellere i loro lavoratori, spesso immigrati, come se fossero un\u2019escrescenza indesiderata. Molti sono stati licenziati o mandati via dai loro padroni di casa, e milioni di persone povere, affamate, assetate, giovani e vecchi, uomini, donne, bambini, ammalati, ciechi, disabili senza un posto dove andare, senza trasporti pubblici, hanno cominciato una lunga marcia verso i villaggi d\u2019origine. Hanno camminato per giorni verso i distretti di Badaun, Agra, Azamgarh, Aligarh, Lucknow, Gorakhpur, a centinaia di chilometri di distanza. Qualcuno \u00e8 morto lungo la strada.<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"font-size: 12.0pt;\"><em>New Delhi, India, 3 aprile 2020.<\/em> <\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Sapevano che stavano andando a casa nella speranza di non morire di fame. Forse sapevano anche che rischiavano di portare con s\u00e9 il virus e infettare le loro famiglie, i genitori e i nonni, ma avevano un disperato bisogno di familiarit\u00e0, accoglienza e dignit\u00e0, se non di amore, oltre che di cibo. Lungo il cammino alcuni sono stati picchiati e umiliati dalla polizia, che aveva l\u2019ordine d\u2019imporre con la forza il coprifuoco. Alcuni sono stati costretti ad accovacciarsi e a saltare come rane lungo la strada. Alla periferia di Bareilly un gruppo di persone \u00e8 stato innaffiato con uno spray chimico.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Qualche giorno dopo, preoccupato che la popolazione in fuga diffondesse il virus nei villaggi, il governo ha chiuso i confini degli stati anche per chi andava a piedi. Gente che camminava da giorni \u00e8 stata fermata e costretta a tornare negli accampamenti delle citt\u00e0 che aveva appena dovuto lasciare. Tra gli anziani questo ha evocato il ricordo dei trasferimenti forzati del 1947, quando l\u2019India fu divisa e nacque il Pakistan. Solo che il motivo dell\u2019esodo di oggi \u00e8 la divisione in classi, non la religione. E i protagonisti di quest\u2019esodo non sono neanche le persone pi\u00f9 povere. Sono persone che (almeno fino a un attimo prima) avevano un lavoro in citt\u00e0 e una casa a cui tornare. I disoccupati, i senzatetto e i diseredati sono rimasti dov\u2019erano, nelle citt\u00e0 e nelle campagne, dove la disperazione cresceva anche prima di questa tragedia. In tutti quegli orribili giorni, il ministro dell\u2019interno Amit Shah non \u00e8 mai apparso in pubblico.<\/span><br \/>\n<strong><em><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Fame e violenza<\/span><\/em><\/strong><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Quando le carovane di persone sono partite dalla capitale, ho usato il permesso stampa per andare in macchina a Ghazipur, al confine tra lo stato di New Delhi e l\u2019Uttar Pradesh. La scena davanti ai miei occhi era biblica. O forse no. Ai tempi della Bibbia quei numeri non esistevano. Il lockdown per imporre il distanziamento sociale aveva provocato il suo opposto, la compressione fisica a livelli inimmaginabili. Questo succede anche nelle citt\u00e0 indiane piccole e grandi. Le strade principali saranno pure vuote, ma i poveri sono asserragliati nelle anguste abitazioni delle baraccopoli. Tutte le persone con cui ho parlato erano preoccupate per il virus. Ma era meno reale, meno presente nella loro vita della disoccupazione che li aspettava, della fame e della violenza della polizia. Tra i discorsi di quella gente, compreso un gruppo di sarti musulmani che solo due settimane prima erano sopravvissuti agli attacchi dei nazionalisti ind\u00f9, mi hanno colpito in particolare le parole di un uomo, un falegname di nome Ramjeet, che voleva camminare fino a Gorakhpur, al confine con il Nepal.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">\u201cForse quando Modi ha deciso di farlo, nessuno gli ha parlato di noi. Forse non sa che esistiamo\u201d, ha detto.<\/span><br \/>\n<strong><em><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Quel \u201cnoi\u201d significa circa 460 milioni di persone.<\/span><\/em><\/strong><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">I governi dei singoli stati (com\u2019\u00e8 successo negli Stati Uniti) hanno mostrato pi\u00f9 cuore e comprensione in questo momento di crisi. Sindacati, privati cittadini e altri collettivi stanno distribuendo provviste e razioni d\u2019emergenza. Il governo centrale \u00e8 stato lento a rispondere alla loro disperata richiesta di soldi. Sembra che il Fondo nazionale di soccorso non abbia liquidit\u00e0. Invece le donazioni stanno affluendo verso un nuovo misterioso fondo del primo ministro. Hanno cominciato a circolare pasti preconfezionati con sopra l\u2019immagine di Modi. Per giunta, il primo ministro ha condiviso online i suoi video di yoga nidra, in cui un cartone animato che gli somiglia, con un corpo da sogno, mostra varie posizioni yoga per aiutare le persone a superare lo stress dell\u2019autoisolamento.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Il suo narcisismo \u00e8 davvero inquietante. Forse una delle posizioni potrebbe essere quella in cui chiede al primo ministro francese di permetterci di rinunciare all\u2019oneroso accordo per l\u2019acquisto di aerei da caccia Rafale e investire quei 7,8 miliardi di euro nei provvedimenti d\u2019emergenza di cui abbiamo un disperato bisogno per aiutare qualche milione di persone affamate. Sicuramente i francesi capirebbero.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Mentre il blocco totale entra nella seconda settimana, le catene logistiche si sono interrotte, le medicine e i rifornimenti essenziali cominciano a scarseggiare. Migliaia di autisti di camion sono ancora bloccati sulle autostrade, senza niente da mangiare n\u00e9 acqua. Le colture pronte per essere raccolte stanno lentamente marcendo.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">La crisi economica \u00e8 arrivata. Quella politica continua. I mezzi d\u2019informazione di regime hanno inserito la storia del covid-19 nella velenosa campagna che portano avanti ininterrottamente contro i musulmani. Hanno scoperto che un\u2019organizzazione chiamata Tablighi jamaat, che aveva organizzato un raduno a New Delhi prima che fosse annunciato il blocco totale, \u201csta diffondendo in lungo e in largo il contagio\u201d. Usano questa notizia per incolpare e demonizzare i musulmani. Il tono generale fa pensare che siano stati loro a inventare il virus e lo stiano deliberatamente diffondendo come una forma di jihad.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">La vera crisi del covid-19 deve ancora arrivare. O forse no. Non lo sappiamo. Se e quando arriver\u00e0, possiamo essere sicuri che sar\u00e0 affrontata con tutti i pregiudizi religiosi, di casta e di classe ancora al loro posto. Il 2 aprile in India c\u2019erano quasi duemila casi confermati e 58 morti. Sono cifre inaffidabili, basate su pochissimi test. Le opinioni degli esperti variano molto. Alcuni prevedono milioni di casi. Altri pensano che saranno molti di meno. Forse non conosceremo mai i veri numeri della crisi, anche quando arriver\u00e0. Per ora sappiamo solo che la corsa agli ospedali non \u00e8 ancora cominciata.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Gli ospedali e le cliniche pubbliche in India \u2013 che non sono in grado di curare il milione circa di bambini che ogni anno muoiono di diarrea, malnutrizione e altri problemi di salute, le centinaia di migliaia di malati di tubercolosi (un quarto dei casi del mondo), una vasta popolazione di persone anemiche e malnutrite facilmente soggette a una serie di malattie minori che per loro si dimostrano fatali \u2013 non saranno in grado di gestire una situazione come quella che stanno affrontando oggi l\u2019Europa e gli Stati Uniti. I servizi di assistenza sanitaria sono quasi tutti sospesi perch\u00e9 gli ospedali sono stati interamente dedicati agli infetti. Il centro traumatologico del famoso All India institute of medical sciences di New Delhi \u00e8 chiuso, le centinaia di cosiddetti \u201crifugiati oncologici\u201d che vivono per le strade fuori da quell\u2019enorme ospedale vengono cacciati via come animali. Le persone si ammaleranno e moriranno in casa. Forse non conosceremo mai le loro storie. Forse non rientreranno neanche nelle statistiche. Possiamo solo sperare che gli studi secondo cui il virus preferisce i climi freddi abbiano ragione (anche se altri ricercatori lo mettono in dubbio). La gente non ha mai cos\u00ec tanto e cos\u00ec irrazionalmente desiderato l\u2019arrivo della cocente, massacrante estate indiana.<\/span><br \/>\n<em><strong><span style=\"font-size: 12.0pt;\">LO STRAPPO<\/span><\/strong><\/em><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Cos\u2019\u00e8 questa cosa che ci sta capitando? \u00c8 un virus, certo. In s\u00e9 non ha nessun mandato morale. Ma \u00e8 decisamente qualcosa di pi\u00f9 di un virus. Qualcuno crede che sia il modo di dio per riportarci alla ragione. Altri che sia un complotto cinese per impadronirsi del mondo. Qualunque cosa sia, il nuovo coronavirus ha messo in ginocchio i potenti e fermato il mondo come nient\u2019altro avrebbe potuto fare. Il nostro cervello continua a girare pensando al ritorno alla \u201cnormalit\u00e0\u201d, cercando di cucire il futuro al passato e rifiutandosi di ammettere che c\u2019\u00e8 stato uno strappo. Ma lo strappo c\u2019\u00e8 stato. E, in questa terribile disperazione, ci offre la possibilit\u00e0 di rivedere la macchina apocalittica che ci siamo costruiti. Nulla potrebbe essere peggio di un ritorno alla normalit\u00e0.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Storicamente, le pandemie hanno sempre costretto gli esseri umani a rompere con il passato e a immaginare il loro mondo da capo. Questa non \u00e8 diversa. \u00c8 un portale, un cancello tra un mondo e un altro. Possiamo scegliere di attraversarlo trascinandoci dietro le carcasse del nostro odio, dei nostri pregiudizi, la nostra avidit\u00e0, le nostre banche dati, le nostre vecchie idee, i nostri fiumi morti e cieli fumosi. Oppure possiamo attraversarlo con un bagaglio pi\u00f9 leggero, pronti a immaginare un mondo diverso. E a lottare per averlo. (Traduzione di Bruna Tortorella)<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<h3><strong><span style=\"font-size: 12.0pt;\">12 &#8211; <\/span><\/strong><strong><span style=\"font-size: 12.0pt; color: #666664; border: none windowtext 1.0pt; padding: 0cm; text-decoration: none;\">Joseph Stiglitz<\/span><\/strong><strong><span style=\"font-size: 12.0pt; color: #666664; border: none windowtext 1.0pt; padding: 0cm;\">, economista<\/span><\/strong><strong><span style=\"font-size: 12.0pt;\">. <\/span><\/strong><strong><span style=\"font-size: 12.0pt; color: windowtext; text-decoration: none;\">I paesi poveri hanno troppi debiti<\/span><\/strong><\/h3>\n<p><span style=\"font-size: 12.0pt;\">Diffondendosi da un paese all\u2019altro, il covid-19 non ha badato alle frontiere nazionali n\u00e9 a nessun grande muro costruito lungo il confine. N\u00e9 tantomeno \u00e8 stato possibile contenerne le ricadute economiche. Com\u2019\u00e8 stato chiaro fin dall\u2019inizio, la pandemia \u00e8 un problema globale che richiede una soluzione globale. Nelle economie avanzate, la compassione dovrebbe bastare a giustificare una risposta multilaterale. Ma un intervento globale \u00e8 anche una questione d\u2019interesse egoistico. Finch\u00e9 il nuovo coronavirus imperverser\u00e0 nel mondo, sar\u00e0 una minaccia per tutti. Le conseguenze sulle economie dei paesi emergenti hanno appena cominciato a manifestarsi.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Ci sono buone ragioni per ritenere che questi paesi saranno devastati dalla pandemia molto pi\u00f9 delle economie avanzate. Spesso nelle zone a basso reddito le distanze tra le persone sono pi\u00f9 ravvicinate. Molti soffrono di problemi di salute preesistenti che li rendono pi\u00f9 vulnerabili e i sistemi sanitari sono ancora meno preparati a gestire una pandemia rispetto a quelli delle economie avanzate (dove non tutto \u00e8 filato liscio, anzi).<\/span><br \/>\n<a href=\"https:\/\/unctad.org\/en\/pages\/newsdetails.aspx?OriginalVersionID=2315\"><span style=\"font-size: 12.0pt; color: #007bb5; text-decoration: none;\">Un rapporto del 30 marzo della Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo<\/span><\/a><span style=\"font-size: 12.0pt;\">\u00a0(Unctad) ci offre una panoramica di quello che succeder\u00e0 alle economie emergenti. Le pi\u00f9 dinamiche hanno puntato sulla crescita guidata dalle esportazioni, che per\u00f2 ora crolleranno per la contrazione dell\u2019economia globale. Anche i flussi d\u2019investimento stanno precipitando, cos\u00ec come i prezzi delle materie prime, il che preannuncia tempi duri per i paesi esportatori di risorse naturali. Questi sviluppi si vedono gi\u00e0 nei tassi elevati del debito pubblico dei paesi emergenti. Per molti governi sar\u00e0 impossibile rinnovare i debiti in scadenza quest\u2019anno a condizioni ragionevoli. Per di pi\u00f9, i paesi in via di sviluppo hanno meno alternative su come affrontare la pandemia. Quando la gente vive alla giornata senza protezioni sociali, perdere il reddito pu\u00f2 significare morire di fame. Sfortunatamente, per\u00f2, questi paesi non possono seguire l\u2019esempio degli Stati Uniti, che hanno varato un piano da duemila miliardi di dollari.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt; font-family: Stencil; color: #444444; border: none windowtext 1.0pt; padding: 0cm;\">La ristrutturazione del debito dovr\u00e0 essere una priorit\u00e0 quando ci sar\u00e0 la resa dei conti dopo la pandemia<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Il 26 marzo, dopo un vertice d\u2019emergenza, i leader del G20 hanno emesso un comunicato in cui si sono impegnati a \u201cfare tutto il necessario\u201d per ridurre il danno economico. Ci sono almeno due cose che si possono fare per affrontare la terribile situazione delle economie emergenti. In primo luogo, vanno sfruttati i diritti speciali di prelievo (Dsp) del Fondo monetario internazionale, una forma di \u201cdenaro globale\u201d che l\u2019istituzione \u00e8 stata autorizzata a creare alla sua fondazione. I Dsp si basano sull\u2019idea che la comunit\u00e0 internazionale debba avere uno strumento per aiutare i paesi pi\u00f9 bisognosi senza gravare sui bilanci nazionali. Un\u2019emissione standard di Dsp \u2013 con il 40 per cento dei fondi destinati alle economie emergenti \u2013 farebbe un\u2019enorme differenza. Ma sarebbe ancora meglio se le economie avanzate come gli Stati Uniti prestassero i loro Dsp a un fondo fiduciario dedicato ai paesi pi\u00f9 poveri. \u00c8 prevedibile che chi conceder\u00e0 i prestiti imporr\u00e0 alcune condizioni.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Un altro punto fondamentale \u00e8 che i paesi creditori annuncino una sospensione del debito delle economie in via di sviluppo. Per capire perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec importante, prendiamo il caso dell\u2019economia americana. A marzo il dipartimento statunitense per l\u2019edilizia abitativa e lo sviluppo urbano ha annunciato che per sessanta giorni non ci sarebbero stati pignoramenti sui mutui assicurati a livello federale. La misura fa parte di una \u201csospensione\u201d generalizzata dell\u2019economia statunitense. I lavoratori stanno a casa, i ristoranti sono chiusi e le compagnie aeree sono ferme. Perch\u00e9 i creditori dovrebbero continuare ad accumulare rendite? Se i creditori non fanno la loro parte, molti debitori emergeranno dalla crisi con una quantit\u00e0 di debiti che non saranno in grado di ripagare.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">La sospensione \u00e8 importante sia a livello internazionale sia nazionale. Molti paesi non possono far fronte ai propri debiti: in assenza di una sospensione globale del rimborso del debito, il rischio \u00e8 quello di una serie di insolvenze a catena. In molte economie in via di sviluppo ed emergenti, la scelta dei governi \u00e8 tra pagare i creditori stranieri o lasciar morire i cittadini. Quindi la vera scelta per la comunit\u00e0 internazionale \u00e8 tra una sospensione ordinata e una sospensione disordinata. Quest\u2019ultima, inevitabilmente, si tradurrebbe in turbolenze per l\u2019economia globale.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">Sarebbe ancora meglio se avessimo un meccanismo istituzionalizzato per la ristrutturazione del debito pubblico. Forse \u00e8 tardi per creare subito un sistema di questo tipo. Ma ci saranno altre crisi, quindi la ristrutturazione del debito dovr\u00e0 essere una priorit\u00e0 quando ci sar\u00e0 la resa dei conti dopo la pandemia. John Donne disse: \u201cNessun uomo \u00e8 un\u2019isola\u201d. Lo stesso vale per qualsiasi paese, come la crisi del covid-19\u00a0ha dimostrato. Se solo la comunit\u00e0 internazionale tirasse la testa fuori dalla sabbia. <em><span style=\"border: none windowtext 1.0pt; padding: 0cm;\">(Traduzione di Fabrizio Saulini)<\/span><\/em><\/span><br \/>\n(Fonte: Internazionale)<br \/>\n<em><span style=\"font-size: 12.0pt; border: none windowtext 1.0pt; padding: 0cm;\">\u00a0<\/span><\/em><br \/>\n<strong><span style=\"font-size: 12.0pt; border: none windowtext 1.0pt; padding: 0cm;\">13 &#8211; CORONAVIRUS | SOTTOSEGRETARIO MERLO: \u201cRIENTRATI IL 90% DEGLI ITALIANI BLOCCATI ALL\u2019ESTERO, PREZIOSO LAVORO DELLA FARNESINA\u201d<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt; border: none windowtext 1.0pt; padding: 0cm;\">L\u2019esponente del governo italiano: \u201cL\u2019obiettivo \u00e8 quello di consentire il rientro in Patria a tutti quei connazionali che desiderano farlo\u201d<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt; border: none windowtext 1.0pt; padding: 0cm;\">Va avanti senza sosta il lavoro del governo, con il ministero degli Esteri in prima linea, per riportare in Italia i connazionali rimasti bloccati oltre confine in piena emergenza coronavirus.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt; border: none windowtext 1.0pt; padding: 0cm;\">Oltre 70mila sono gi\u00e0 rientrati in Patria dall\u2019inizio della pandemia. E\u2019 impossibile sapere con certezza quanti ancora siano costretti a restare nei paesi che li ospitano al momento. La Farnesina, sulla base delle segnalazioni raccolte in rete, stima che siano tra i 5 e i 6mila gli italiani che ancora devono rientrare dall\u2019estero.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt; border: none windowtext 1.0pt; padding: 0cm;\">\u201cContinuiamo a vivere in una fase di piena emergenza legata al coronavirus, non solo in Italia ma nel mondo intero\u201d, sottolinea il Sen. Ricardo Merlo, Sottosegretario agli Esteri e presidente del MAIE \u2013 Movimento Associativo Italiani all\u2019Estero, che spiega: \u201cProprio perch\u00e9 l\u2019emergenza \u00e8 mondiale, sono tanti i Paesi che mantengono le proprie frontiere bloccate. Questo rende assai difficile le operazioni di rimpatrio. Ciononostante \u2013 prosegue il Sottosegretario Merlo, in trincea fin dall\u2019inizio dell\u2019emergenza \u2013 il lavoro della Farnesina va avanti, con la fondamentale collaborazione della nostra rete diplomatico-consolare nel mondo. L\u2019obiettivo \u00e8 quello di consentire il rientro in Patria a tutti quei connazionali che desiderano farlo\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt; border: none windowtext 1.0pt; padding: 0cm;\">\u201cProsegue dunque l\u2019organizzazione di voli speciali tesi proprio a questo fine, calcolando che circa il 90% degli italiani bloccati fuori sono gi\u00e0 rientrati, grazie all\u2019ottimo lavoro dell\u2019Unit\u00e0 di Crisi e della nostra rete consolare nel mondo\u201d, evidenzia l\u2019esponente del governo italiano, che prosegue: \u201cLa compagnia Blue Panorama, per esempio, ha attivato per il 6 maggio un volo commerciale da Cancun per Milano Malpensa e Roma Fiumicino. Si lavora, inoltre, per organizzare un nuovo volo da Santo Domingo, Repubblica Dominicana: si tratterebbe del quinto, da un mese circa a questa parte. Lo stesso sta avvenendo in altre zone del mondo. In Argentina, per esempio, da dove la scorsa settimana sono rientrati circa 200 connazionali con volo Alitalia e altrettanti ne rientreranno nei prossimi giorni\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt; border: none windowtext 1.0pt; padding: 0cm;\">\u201cCapiamo la frustrazione e il sentimento d\u2019impotenza che provano i nostri connazionali bloccati all\u2019estero \u2013 aggiunge il Sottosegretario Merlo -, ma siamo alle prese con un\u2019emergenza mai vista prima e, pur non avendo bacchette magiche, vi assicuro che stiamo facendo l\u2019impossibile per risolvere tutti i casi che ci vengono segnalati e per organizzare voli di rientro ovunque ce ne sia bisogno. Finora sono state centinaia le operazioni di rimpatrio \u2013 conclude l\u2019esponente del governo italiano \u2013 che hanno interessato 90 Paesi del mondo\u201d.<\/span><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt; border: none windowtext 1.0pt; padding: 0cm;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"font-size: 12.0pt; border: none windowtext 1.0pt; padding: 0cm;\">14 &#8211; SOTTOSEGRETARIO MERLO: \u201cDAL GOVERNO 5 MILIONI DI EURO PER GLI ITALIANI ALL\u2019ESTERO\u201d \u201cE\u2019 UN ATTEGGIAMENTO CHE DIMOSTRA QUANTO ABBIAMO BEN CHIARO IN TESTA CHE, OLTRE CONFINE, ESISTE UNA COMUNIT\u00c0 DI ITALIANI CHE NON SONO DI SERIE B, E A CUI BISOGNA PRESTARE LA GIUSTA ATTENZIONE\u201d<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt; border: none windowtext 1.0pt; padding: 0cm;\">\u00a0<\/span><a href=\"https:\/\/maiemondiale.com\/2020\/04\/28\/emergenza-coronavirus-sottosegretario-merlo-dal-governo-5-milioni-di-euro-per-gli-italiani-allestero\/\"><span style=\"font-size: 12.0pt; border: none windowtext 1.0pt; padding: 0cm;\">https:\/\/maiemondiale.com\/2020\/04\/28\/emergenza-coronavirus-sottosegretario-merlo-dal-governo-5-milioni-di-euro-per-gli-italiani-allestero\/<\/span><\/a><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt; border: none windowtext 1.0pt; padding: 0cm;\">Buone notizie per gli italiani all&#8217;estero arrivano dal cosiddetto decreto \u201ccura Italia\u201d. Fondi per 5 milioni di euro, destinati agli italiani nel mondo in condizioni di emergenza e all&#8217;assistenza dei connazionali indigenti.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt; border: none windowtext 1.0pt; padding: 0cm;\">\u201cE\u2019 un atteggiamento che dimostra quanto abbiamo ben chiaro in testa che, oltre confine, esiste una comunit\u00e0 di italiani che non sono di serie B e a cui bisogna prestare la giusta attenzione\u201d, sottolinea il Sottosegretario agli Esteri Sen. Ricardo Merlo, fondatore e presidente del MAIE \u2013 Movimento Associativo Italiani all&#8217;Estero, che ringrazia \u201ctutti gli eletti all\u2019estero, sia di maggioranza che di opposizione, che hanno contribuito a raggiungere questo risultato\u201d.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt; border: none windowtext 1.0pt; padding: 0cm;\">In particolare, viene stanziato 1 milione per l\u2019anno 2020 per le misure a tutela degli interessi italiani e della sicurezza dei cittadini all&#8217;estero in condizioni di emergenza; 4 milioni per l\u2019anno 2020 per le misure di assistenza ai cittadini all&#8217;estero in condizioni di indigenza o di necessit\u00e0.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt; border: none windowtext 1.0pt; padding: 0cm;\">A tale ultimo riguardo, \u00e8 autorizzata, fino al 31 luglio 2020, proprio per rispondere a eventuali difficolt\u00e0 dovute alla pandemia, l\u2019erogazione dei sussidi senza promessa di restituzione anche a cittadini non residenti nella circoscrizione consolare.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt; border: none windowtext 1.0pt; padding: 0cm;\">\u201cSia ben chiaro \u2013 evidenzia il Senatore Merlo -, sono stanziamenti extra, che vanno a integrare le risorse gi\u00e0 previste per quei capitoli. Si tratta dunque di somme appositamente stanziate per affrontare l\u2019emergenza legata al coronavirus. Come governo non ci dimentichiamo dei nostri fratelli all&#8217;estero e lo dimostriamo con i fatti\u201d, conclude il Sottosegretario della Farnesina.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt; border: none windowtext 1.0pt; padding: 0cm;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<strong><span style=\"font-size: 12.0pt; border: none windowtext 1.0pt; padding: 0cm;\">EMERGENCIA CORONAVIRUS | Subsecretario Merlo: &#8220;Del gobierno 5 millones de euros para los italianos en el exterior&#8221;<\/span><\/strong><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt; border: none windowtext 1.0pt; padding: 0cm;\">Buenas noticias para los italianos en el exterior llegan del decreto llamado &#8220;cura Italia&#8221;. <\/span><span lang=\"FR\" style=\"font-size: 12.0pt; border: none windowtext 1.0pt; padding: 0cm;\">5 millones de euros, destinados a los italianos en el mundo en condiciones de emergencia y a la asistencia de los compatriotas en dificultad.<\/span><br \/>\n<span lang=\"FR\" style=\"font-size: 12.0pt; border: none windowtext 1.0pt; padding: 0cm;\">&#8220;Es una actitud que demuestra visiblemente que somos concientes que m\u00e1s all\u00e1 de la frontera existe una comunidad de italianos valorada por nuestro gobierno y a los que hay que prestar la debida atenci\u00f3n&#8221;, coment\u00f3 el Subsecretario de Asuntos Exteriores, Sen. Ricardo Merlo, fundador y presidente del MAIE &#8211; Movimiento Associativo Italianos en el Exterior.<\/span><br \/>\n<span lang=\"FR\" style=\"font-size: 12.0pt; border: none windowtext 1.0pt; padding: 0cm;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span lang=\"FR\" style=\"font-size: 12.0pt; border: none windowtext 1.0pt; padding: 0cm;\">En particular, se asignar\u00e1 un mill\u00f3n para el a\u00f1o 2020 a las medidas destinadas a tutelar la seguridad de los ciudadanos italianos residentes en el exterior en condiciones de emergencia; y 4 millones para el a\u00f1o 2020 para las medidas de asistencia a los ciudadanos en el exterior en condiciones de indigencia o de necesidad.<\/span><br \/>\n<span lang=\"FR\" style=\"font-size: 12.0pt; border: none windowtext 1.0pt; padding: 0cm;\">Sobre esto, se autoriza, hasta el 31 de julio de 2020, precisamente para responder a las posibles dificultades debidas a la pandemia y a la mobilidad, la concesi\u00f3n de subsidios a fondo perdido tambi\u00e9n a ciudadanos no residentes en la circunscripci\u00f3n consular.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt; border: none windowtext 1.0pt; padding: 0cm;\">&#8220;Estos fondos \u2013 resalta el Senador Merlo -, constituyen asignaciones adicionales al presupuesto 2020, que van a completar los recursos ya previstos para estos cap\u00edtulos. Se trata, por tanto, de fondos destinados espec\u00edficamente a hacer frente a la emergencia causada por el COVID 19 . Como gobierno no nos olvidamos de nuestros compatriotas en el exterior y lo demostramos con hechos&#8221;, concluye el Subsecretario de la Farnesina.<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt; border: none windowtext 1.0pt; padding: 0cm;\">\u00a0 <\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt; border: none windowtext 1.0pt; padding: 0cm;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt; border: none windowtext 1.0pt; padding: 0cm;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt; border: none windowtext 1.0pt; padding: 0cm;\">\u00a0 <\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 12.0pt;\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>01 &#8211; Schir\u00f2 (Pd): accolto dal governo il mio invito ad estendere l\u2019uso delle piattaforme digitali per la didattica a distanza anche alle scuole all\u2019estero e agli enti gestori. 02 &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":13413,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20,10,14,6],"tags":[],"class_list":["post-31446","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-emigrazione","category-lavoro","category-leggi-e-normative","category-nuova-emigrazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31446","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31446"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31446\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31446"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31446"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31446"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}