{"id":31790,"date":"2020-05-20T17:56:59","date_gmt":"2020-05-20T17:56:59","guid":{"rendered":"http:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=31790"},"modified":"2020-05-20T17:56:59","modified_gmt":"2020-05-20T17:56:59","slug":"leonardo-zanier-il-sindacalista-poeta-che-ha-dato-voce-ai-lavoratori-stranieri-in-svizzera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2020\/05\/20\/leonardo-zanier-il-sindacalista-poeta-che-ha-dato-voce-ai-lavoratori-stranieri-in-svizzera\/","title":{"rendered":"Leonardo Zanier, il sindacalista poeta che ha dato voce ai lavoratori stranieri in Svizzera"},"content":{"rendered":"<h3>Saggista e poeta scomparso nel 2017, Leonardo Zanier \u00e8 stato presidente delle Colonie libere italiane in Svizzera e fondatore dell&#8217;ente di formazione per adulti Ecap Svizzera. Una biografia dedicata a questa personalit\u00e0 chiave della storia dell&#8217;immigrazione italiana nella Confederazione sar\u00e0 presto disponibile in libreria. Intervista a uno degli autori.<\/h3>\n<p>S\u2019intitola <em>Una vita migrante. Leonardo Zanier, sindacalista e poeta (1935-2017)<\/em>, il libro edito da Carocci e scritto a quattro mani dallo storico Paolo Barcella e dallo studioso di letteratura delle migrazioni Valerio Furneri, che sar\u00e0 in libreria a partire dal 21 maggio. Si tratta della biografia di una delle personalit\u00e0 politico-sindacali pi\u00f9 importanti dell\u2019emigrazione italiana in Svizzera, nonch\u00e9 poeta in lingua friulana tra i pi\u00f9 apprezzati del Novecento.<br \/>\nIl libro nasce soprattutto da un profondo lavoro d\u2019archivio presso la Fondazione Pellegrini Canevascini che si \u00e8 occupata dell&#8217;organizzazione delle carte di Zanier e che ora le conserva nei suoi fondi, presso l&#8217;Archivio di Stato di Bellinzona.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<div class=\"floatWrapper \">\n<div class=\"teaser-in-article floatLeft\">\n<div class=\"item picture\">\n<figure>\n<div><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"var- alignleft\" title=\"Leonardo Zanier \u00e8 nato in Carnia, in Friuli, nel 1935. Sul finire degli anni Cinquanta, dopo un\u2019esperienza sui cantieri edili in Marocco, Zanier emigra a Zurigo e si avvicina alle Colonie libere italiane, un\u2019associazione antifascista fondata a Ginevra nel 1943, che assume un ruolo di primaria importanza nella difesa dei diritti degli italiani in Svizzera a partire dagli anni Cinquanta. Zanier si fa notare subito per intelligenza e abilit\u00e0 organizzative e a lui \u00e8 affidato l\u2019incarico di responsabile culturale dell\u2019associazione.\u00a0 La formazione \u00e8 la sua preoccupazione principale e l\u2019attivit\u00e0 in cui intravede la possibilit\u00e0 di aumentare il potere contrattuale dei suoi connazionali. Nel 1970 decide di importare l\u2019esperienza dell\u2019istituto Ecap-Cgil in Svizzera e cos\u00ec, nel 1970, nasce quello che oggi si chiama Ecap Svizzera, ente tra i pi\u00f9 importanti della Confederazione nel campo della formazione per adulti. Zanier si fa conoscere e apprezzare anche come poeta in lingua friulana e scrittore di diversi saggi e racconti. (ECAP Svizzera)\" src=\"https:\/\/www.tvsvizzera.it\/blob\/45751734\/20b398b257915dd5806b197bb59f7724\/bild-zanier-data.jpg\" alt=\"Zanier\" width=\"382\" height=\"349\" \/><\/div><figcaption class=\"op-medium\"><em>Leonardo Zanier \u00e8 nato in Carnia, in Friuli, nel 1935. Sul finire degli anni Cinquanta, dopo un\u2019esperienza sui cantieri edili in Marocco, Zanier emigra a Zurigo e si avvicina alle Colonie libere italiane, un\u2019associazione antifascista fondata a Ginevra nel 1943, che assume un ruolo di primaria importanza nella difesa dei diritti degli italiani in Svizzera a partire dagli anni Cinquanta. Zanier si fa notare subito per intelligenza e abilit\u00e0 organizzative e a lui \u00e8 affidato l\u2019incarico di responsabile culturale dell\u2019associazione.\u00a0La formazione \u00e8 la sua preoccupazione principale e l\u2019attivit\u00e0 in cui intravede la possibilit\u00e0 di aumentare il potere contrattuale dei suoi connazionali. Nel 1970 decide di importare l\u2019esperienza dell\u2019istituto Ecap-Cgil in Svizzera e cos\u00ec, nel 1970, nasce quello che oggi si chiama Ecap Svizzera, ente tra i pi\u00f9 importanti della Confederazione nel campo della formazione per adulti. Zanier si fa conoscere e apprezzare anche come poeta in lingua friulana e scrittore di diversi saggi e racconti.<\/em><cite class=\"source\"><\/cite><br \/>\n<cite class=\"source\"><\/cite><cite class=\"source\"><em>(ECAP Svizzera)<\/em><br \/>\n<\/cite><\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<strong>tvsvizzera.it: Paolo Barcella, perch\u00e9 possiamo considerare Leonardo Zanier come una delle personalit\u00e0 pi\u00f9 importanti della migrazione italiana in Svizzera del secondo dopoguerra? <\/strong><br \/>\n<strong>Paolo Barcella<\/strong>: Leonardo Zanier emigra in Svizzera alla fine degli anni Cinquanta ed entra dopo pochi anni in contatto con le Colonie libere italiane, l\u2019associazione nata dall\u2019antifascismo italiano in Svizzera. Verso la met\u00e0 degli anni Sessanta ne diventa responsabile culturale e si occupa soprattutto di formazione professionale dei lavoratori italiani nella Confederazione.<br \/>\nLe attivit\u00e0 formative delle Colonie, molto importanti per i lavoratori emigrati spesso dotati di una qualificazione non adeguata al mondo industriale elvetico, erano soggette a molte pressioni da parte delle autorit\u00e0 e dell\u2019imprenditoria, preoccupate dalla dimensione politica di quei corsi: da qui l\u2019idea di portare in Svizzera una sede ECAP-CGIL. L\u2019ente avrebbe permesso di consolidare le attivit\u00e0 formative, facilitando i rapporti con le strutture sindacali locali.<br \/>\nZanier \u00e8 quindi una figura di primo piano nell\u2019ambito del sindacalismo migrante, ma allo stesso tempo assume, a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta, un ruolo politico di primo piano.<br \/>\n<strong>Ha guidato infatti l\u2019opposizione migrante contro la prima iniziativa Schwarzenbach \u2026<\/strong><br \/>\nEsatto. Leonardo Zanier all\u2019interno delle Colonie lavora sul fronte politico-culturale, ma anche su quello politico-sindacale. Le Colonie erano allora una realt\u00e0 orientata fortemente a sinistra: al suo interno convivevano comunisti, socialisti e altre correnti minoritarie dell\u2019antifascismo.<br \/>\nNel momento in cui si attivano le campagne xenofobe, Zanier sente l\u2019esigenza di organizzare una resistenza, in alleanza con tutti i soggetti e le organizzazioni del mondo associativo italiano in Svizzera. In particolare, Zanier si spende per creare un ponte con l\u2019ampio ventaglio di organizzazioni cattoliche presenti in Svizzera, come le Missioni cattoliche e le ACLI.<br \/>\nNonostante le differenze ideologiche, il mondo della migrazione italiana riesce a fare fronte comune e a organizzare un convegno a Lucerna, il 25 e 26 aprile 1970. Dal convegno nacque il \u00abComitato nazionale d\u2019intesa fra le associazioni ed organizzazioni degli emigrati italiani in Svizzera\u00bb, che riusc\u00ec a ottenere ascolto anche al di fuori del mondo dell\u2019emigrazione.<br \/>\nZanier riusc\u00ec insomma a far prevalere una prospettiva di classe, al di l\u00e0 delle differenze ideologiche.<br \/>\n<strong>Perch\u00e9 Zanier considera la formazione come elemento centrale per i lavoratori migranti? <\/strong><br \/>\nA partire dagli anni Sessanta, arrivano in Svizzera molte persone dalle campagne del Meridione d\u2019Italia senza alcuna formazione, in qualche caso semianalfabeti. Formarli al lavoro industriale era quindi necessario. L\u2019imprenditoria elvetica pensava a un tipo di formazione funzionale esclusivamente al lavoro. Anche il mondo cattolico italiano in Svizzera era orientato verso un tipo di formazione tecnica anche se dava valore allo sviluppo personale legato al percorso formativo.<br \/>\nPer Zanier la formazione \u00e8 necessaria per aumentare il potere contrattuale dei lavoratori stranieri ed \u00e8 fondamentalmente un percorso di emancipazione personale e collettivo, perch\u00e9 permette di conoscere i processi produttivi, riconoscerne le nocivit\u00e0, prender coscienza dei propri diritti. Non \u00e8 un caso che le autorit\u00e0 svizzere, che iniziano a sostenere la formazione organizzata dalle Colonie a met\u00e0 degli anni Sessanta, esercitino anche pressioni affinch\u00e9 nelle aule non si parli di questioni politico-sindacali.<br \/>\n<strong>Zanier \u00e8 tenuto sotto controllo per anni dalla polizia. Cosa ricaviamo dalle schedature della polizia a lui dedicate? <\/strong><br \/>\nLa polizia tiene sotto controllo Zanier dalla prima met\u00e0 degli anni Sessanta fino alla fine degli anni Settanta, quando lui si trasferisce a Roma dove operer\u00e0 come funzionario presso la CGIL nazionale. Le schedature sono documenti straordinari da cui \u00e8 possibile ricavare elementi della biografia di Zanier dimenticati da lui stesso: da questo si evince la stretta collaborazione tra la polizia elvetica e quella italiana.<br \/>\nVeniamo a sapere dai documenti che la polizia, come spesso succedeva, si informava presso il datore di lavoro, esponendolo al rischio di licenziamento. Dai documenti della polizia desumiamo che Zanier \u00e8 stato un soggetto decisamente iperattivo, presente a tantissime riunioni, dedito a molte cause. Dalle schedature emerge tutta la paranoia maccartista delle autorit\u00e0 elvetiche: per anni Zanier \u00e8 stato ritenuto un pericoloso sovversivo, un comunista attivo da tenere sotto controllo, in modi e forme decisamente fuori misura.<br \/>\n<strong>Parliamo della sua attivit\u00e0 letteraria: quali sono gli elementi di novit\u00e0 emersi dalla ricerca? \u00a0<\/strong><br \/>\nIl nostro studio conferma la stretta connessione tra il lavoro letterario dell\u2019autore friulano, la personalit\u00e0 e la sua vocazione politica. Valerio Furneri, attraverso il lavoro d\u2019archivio, ha fatto luce su alcuni aspetti legati alla produzione poetica di Zanier e alla ricezione che ebbe. Le vicende editoriali della sua raccolta pi\u00f9 famosa sono da questo punto di vista emblematiche: <em>Libers \u2026 di scugn\u00ce l\u00e2 \/ Liberi \u2026 di dover partire<\/em> nasce a cavallo tra gli anni Cinquanta e gli anni Sessanta ed \u00e8 pubblicato per la prima volta nel 1964.<br \/>\nLe prime poesie della raccolta sono pubblicate su riviste legate all\u2019associazionismo friulano sparse nel mondo. Zanier infatti vuole rivolgersi sin da subito a un pubblico popolare, ai lavoratori friulani che insieme a lui vivono l\u2019esperienza dell\u2019emigrazione. Comincia cos\u00ec un lavoro di diffusione, di circolazione in tutti i paesi in cui erano presenti emigranti italiani, oltre che di traduzione dei testi in diverse lingue: talvolta le traduzioni sfuggivano al controllo dello stesso autore, venivano pubblicate a sua insaputa.<br \/>\nDopo il 1964 seguiranno altre edizioni. L\u2019edizione pi\u00f9 famosa della raccolta \u00e8 pubblicata nel 1977 da Garzanti e introdotta da Tullio De Mauro. A seguito del terremoto in Friuli del 1976, Zanier attira infatti le attenzioni anche al di fuori del mondo friulano. L\u2019ultima edizione \u00e8 del 2003 con le poesie tradotte in arabo.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>Leggi anche:<\/strong><\/p>\n<div class=\"image-wrapper\">\n<div><img decoding=\"async\" class=\"var-3x2\" title=\"Internati italiani rientrano in patria dopo la fine della Seconda guerra mondiale. Le Colonie libere italiane in Svizzera sono nate per portare assistenza ai profughi entrati in Svizzera dopo l'8 settembre.\u00a0 (RDB\/ATP)\" src=\"https:\/\/www.tvsvizzera.it\/image\/43157568\/3x2\/305\/203\/10595d8a16f72a42e1694dc7b2f73d16\/qj\/20659523-jpg.jpg\" alt=\"\" aria-hidden=\"true\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"teaser-content \">\n<h3><cite class=\"surtitle\">Colonie libere italiane<\/cite><\/h3>\n<h3><a href=\"https:\/\/www.tvsvizzera.it\/tvs\/colonie-libere-italiane_-una-storia-tutta-svizzera-e-tutta-d-emigrazione\/43157924\">\u201cUna storia tutta svizzera e tutta d\u2019emigrazione\u201d<\/a><\/h3>\n<p>La Federazione delle Colonie libere italiane in Svizzera si riunisce questo fine settimana per il suo 40esimo congresso. Nate negli anni \u201920 su &#8230;<br \/>\n<span class=\"show-for-sr\"> (Contenuto pubblicato da <strong>tvsvizzera.it<\/strong> il 5 maggio 2017)<\/span>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>FONTE<\/strong>:<a href=\"https:\/\/www.tvsvizzera.it\/tvs\/storia-della-migrazione_il-sindacalista-poeta-che-ha-dato-voce-ai-lavoratori-stranieri-in-svizzera--\/45751672\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> https:\/\/www.tvsvizzera.it\/<\/a><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Saggista e poeta scomparso nel 2017, Leonardo Zanier \u00e8 stato presidente delle Colonie libere italiane in Svizzera e fondatore dell&#8217;ente di formazione per adulti Ecap Svizzera. 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