{"id":31822,"date":"2020-05-22T21:53:36","date_gmt":"2020-05-22T21:53:36","guid":{"rendered":"http:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=31822"},"modified":"2020-05-22T21:53:36","modified_gmt":"2020-05-22T21:53:36","slug":"covid-19-berlino-maggio-2020-come-si-lavora-cosa-si-mangia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2020\/05\/22\/covid-19-berlino-maggio-2020-come-si-lavora-cosa-si-mangia\/","title":{"rendered":"Covid-19: Berlino, maggio 2020: come si lavora, cosa si mangia in Germania"},"content":{"rendered":"<div class=\"content\">\n<strong>di Edith Pichler<\/strong><br \/>\n<em>Modelli occupazionali nella lavorazione della carne e stili di consumo<\/em>. 3 euro per un chilo di cotolette di maiale, 4 euro per mezzo chilo di carne di manzo macinata. Non si tratta dei prezzi al dettaglio dei negozi alimentari in Romania o in Bulgaria, ma di quelli con cui la carne viene messa in vendita in Germania, e non solo nei discount. Spiccioli, si direbbe. Quel che rimane del \u201csalario minimo\u201d nelle tasche dei tanti cittadini romeni o bulgari impiegati in massa come operai nei mattatoi tedeschi, attraverso catene di subappalto, in aziende che nella maggior parte dei casi hanno la propria sede nei Paesi d\u2019origine degli operai stessi.<br \/>\nL\u2019impiego di manodopera straniera nel settore ha avuto inizio negli anni Duemila, anche grazie agli interventi attuati dal cancelliere Schr\u00f6der sulle politiche nel mercato del lavoro (liberalizzazione, deregulation ecc.), all\u2019allargamento dell\u2019Unione europea ai Paesi dell\u2019Est e alla possibilit\u00e0 di offrirsi come lavoratore autonomo o piccola ditta per prestazioni lavorative all\u2019interno dell\u2019Unione. Da allora si sono succeduti continui ricambi di manodopera fissa, con operai provenienti prevalentemente dalla Romania e dalla Bulgaria che hanno preso il posto della manodopera locale. <strong>I nuovi operai vengono assunti tramite contratti d\u2019opera, lavorano a cottimo e, dal momento che sono impiegati come lavoratori autonomi, non richiedono il versamento dei contributi<\/strong>.<br \/>\nDal 2014 nel settore \u00e8 stato introdotto un salario minimo, attualmente pari a euro 8,50 lordi l\u2019ora, secondo i dati del sindacato di categoria Ngg (Gewerkschaft Nahrung-Genuss-Gastst\u00e4tten). Ma assai di rado questa soglia minima viene rispettata davvero, perch\u00e9 attraverso una serie di \u201ctrucchi\u201d la si pu\u00f2 aggirare: ad esempio, <strong>quando le persone sono costrette a lavorare ben oltre la soglia prevista di 8 ore, sino anche a 12, 14 o 16 ore al giorno, arrivano nei fatti a guadagnare a volte anche la met\u00e0 della paga minima prevista per legge<\/strong>. In molti casi, poi, i lavoratori stessi sono costretti a pagarsi gli attrezzi e gli indumenti necessari allo svolgimento del loro lavoro. Oltre a ci\u00f2, per i lavoratori sono previste sanzioni, che non di rado vengono applicate: fino a 30 euro, ad esempio, se un pezzo di carne cade sul pavimento durante il taglio. Gli operai alloggiano in dormitori o in appartamenti sovraffollati con cinque o pi\u00f9 persone in una stanza. Si tratta di sistemazioni che vengono procurate loro dal subappaltatore, il quale detrae direttamente dal salario \u201cl\u2019affitto\u201d per il posto letto (con prezzi che, in base alle testimonianze raccolte, si aggirano sui 250 euro e pi\u00f9 al mese).<br \/>\nIn questo modo, il lavoratore \u00e8 due volte dipendente. Un sistema di questo tipo, come ha sostenuto il sindacalista Mohamed Boudih, sembra costruito apposta per sfruttare persone dell\u2019Europa dell\u2019Est. Un sistema contrassegnato da rapporti di lavoro precari e da condizioni di lavoro che sembrano richiamare alla mente quelli del XIX secolo ma che invece rappresentano gli standard attuali nella produzione della carne <a href=\"https:\/\/www.sueddeutsche.de\/politik\/corona-in-fleischbetrieben-ausbeutung-und-elend-1.4906204\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">nei mattatoi della Germania<\/a>. Attraverso vere e propri meccanismi \u201cdi stampo mafioso\u201d e grazie a un sistema di caporalato \u201cdonne e uomini vengono presi in prestito, logorati e infine smistati come fossero macchinari, persone usa e getta anzich\u00e9 cittadini\u201d (cos\u00ec il sacerdote della diocesi di Munster <a href=\"https:\/\/www.migazin.de\/2020\/05\/05\/sklaverei-ausbeutung-menschenhandel-situation-arbeitsmigranten\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Peter Kossen<\/a>).<br \/>\n<strong>Questo sistema, ben noto ai responsabili del settore, \u00e8 diventato argomento di dominio pubblico con l\u2019arrivo della pandemia, quando in alcuni mattatoi sono stati riscontrati diversi operai positivi al Covid-19<\/strong>. All\u2019improvviso, non solo la \u201cpandemia degli altri\u201d \u00e8 diventata la \u201cnostra pandemia\u201d, ma si sono cominciati a mettere in discussione i rapporti di lavoro e lo stesso sistema organizzativo del settore. \u00c8 pi\u00f9 che evidente che <strong>simili promiscuit\u00e0 e condizioni igieniche, cos\u00ec come la tipologia degli alloggi e di lavoro (che tra l\u2019altro non consentono un minimo di distanza) sono un focolaio per il contagio<\/strong>. Inoltre, il duro lavoro fisico nella macellazione e nel taglio degli animali rende le persone pi\u00f9 sensibili alle malattie e li indebolisce, minandone la capacit\u00e0 di produrre anticorpi. Un aspetto da non sottovalutare nelle infezioni da Covid-19, anche perch\u00e9 con questi tipi di contratto d\u2019opera in caso di malattia gli operai non vengono pagati, costringendoli di fatto a non assentarsi mai e a continuare il lavoro.<br \/>\n<strong>Alla critica al sistema di produzione si \u00e8 affiancata quella alla tipologia di consumo, che parte da un prezzo di vendita della carne incomparabilmente basso<\/strong> e, indirettamente, riguarda un determinato tipo di consumatore, che si ciba di carne tutti i giorni della settimana e non pi\u00f9, come avveniva un tempo, solo la domenica. Questo tipo di comportamento di consumo, per\u00f2, non \u00e8 solo un fatto di \u201cstili di vita\u201d e ambiti sociali di provenienza ma \u00e8 dettato spesso dalla necessit\u00e0 e va ricondotto in parte alla politica dei salari degli ultimi decenni. A seguito delle modifiche nell\u2019ambito della legislazione sociale introdotte dal governo Schr\u00f6der (Hartz-Gesetze) e della <em>deregulation<\/em> del mercato del lavoro, c\u2019\u00e8 stata un\u2019espansione del settore del basso salario e del lavoro interinale. Una <a href=\"https:\/\/rp-online.de\/wirtschaft\/arbeit\/arbeitsmarkt-3-38-millionen-vollzeitbeschaeftigte-verdienen-weniger-als-2000-euro_aid-38442641\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">recente analisi statistica<\/a> ministeriale, commissionata dalla deputata della Linke Gabi Zimmermann in occasione del primo maggio dello scorso anno, confermava questa tendenza: alla fine del 2017 il 16% degli occupati a tempo pieno (circa 3,38 milioni) guadagnava meno di 2.000 euro lordi al mese, e non si trattava solo di persone con una bassa qualifica. Specialmente nel settore del turismo, della gastronomia, dei servizi di sicurezza, delle agenzie di pulizia, il salario medio si aggira intorno ai 1.800 euro lordi al mese.<br \/>\nPer affrontare il problema, dalle diverse parti politiche si stanno avanzando varie proposte, che vanno dalla regolarizzazione e dal controllo del sistema di produzione, a uno stop ai contratti d\u2019opera, con un aumento del salario minimo sino ad almeno 14,50 euro, al fine di ridurre l\u2019ampiezza della fascio reddituale pi\u00f9 bassa creando in tal modo anche un maggior potere d\u00b4acquisto. Da parte del leader dei Verdi, Robert Habeck, \u00e8 arrivata anche la proposta di aumentare i prezzi della carne, cui si oppone per\u00f2 la Linke, che invece sostiene la necessit\u00e0 di mettere pi\u00f9 soldi in tasca alle persone per concedere loro maggiori alternative. I vertici della Linke si sono detti contrari alla (letteralmente) \u201c<a href=\"https:\/\/www.welt.de\/politik\/deutschland\/article208044751\/Bartsch-ueber-Habeck-Ansonsten-bezahlen-die-Aermeren-die-Politik-der-Gruenen.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">divisione sociale della cotoletta<\/a>\u201d.<br \/>\nSe nel milieu intellettuale e urbano da anni si seguono uno stile di vita e una \u201cdieta mediterranea\u201d, o in certi casi l\u2019ancora pi\u00f9 esclusiva alimentazione vegana, il ceto pi\u00f9 debole, con un salario minimo, si sazia pi\u00f9 facilmente con un chilo di cotolette a 4 euro che con due carciofi biologici a 5. Un vero e proprio circolo vizioso: la politica dei bassi salari porta verso un certo tipo di consumo alimentare, perpetuando cos\u00ec un sistema di produzione della carne che si \u00e8 manifestato anche al grande pubblico in tutta la sua evidenza solo con l\u2019arrivo del Coronavirus.\n<\/div>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<strong>FONTE<\/strong>: <a href=\"https:\/\/www.rivistailmulino.it\/news\/newsitem\/index\/Item\/News:NEWS_ITEM:5243#.Xsf_UPgCIr8.whatsapp\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/www.rivistailmulino.it\/<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Edith Pichler Modelli occupazionali nella lavorazione della carne e stili di consumo. 3 euro per un chilo di cotolette di maiale, 4 euro per mezzo chilo di carne di &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":31824,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[142,132,20,141,128,10,6,129,146,18],"tags":[50],"class_list":["post-31822","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-b-diritti","category-economia","category-emigrazione","category-b-europa","category-immigrazione","category-lavoro","category-nuova-emigrazione","category-politica","category-covid-19-estero","category-rete-fiei","tag-germania"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31822","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31822"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31822\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31822"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31822"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31822"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}