{"id":31832,"date":"2020-05-23T17:04:31","date_gmt":"2020-05-23T17:04:31","guid":{"rendered":"http:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=31832"},"modified":"2020-05-23T17:04:31","modified_gmt":"2020-05-23T17:04:31","slug":"23-05-23-news-dai-parlamentari-eletti-all-estero-ed-altre-comunicazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2020\/05\/23\/23-05-23-news-dai-parlamentari-eletti-all-estero-ed-altre-comunicazioni\/","title":{"rendered":"23 05 23  NEWS DAI PARLAMENTARI ELETTI ALL ESTERO  ED ALTRE COMUNICAZIONI"},"content":{"rendered":"<p>00 &#8211; Schir\u00f2 (Pd): da oggi il reddito di emergenza \u00e8 on line sul sito dell\u2019INPS.<br \/>\n01 &#8211; Schir\u00f2 (Pd): il reddito di emergenza senza il vincolo dei 2 anni di residenza.<br \/>\n02 &#8211; La Marca (Pd): grande successo della raccolta fondi aiuti\/amo l\u2019Italia. Il mio ringraziamento. \u201cUn milione di dollari. Questa \u00e8 la cifra che in meno di un mese ha fruttato la raccolta fondi \u201dCovid-19<br \/>\n03 &#8211; URUGUAY | Nominato un diplomatico come nuovo Console a Montevideo, segnale di attenzione alla collettivit\u00e0<br \/>\n04 &#8211; Schir\u00f2 (Pd) &#8211; rientro al sud: per i pensionati \u201cFlat tax\u201d al 7%. Ecco le istruzioni applicative . Con un recente provvedimento l\u2019Agenzia delle Entrate ha stabilito le modalit\u00e0 amministrative per consentire ai pensionati rientrati nel Sud Italia di usufruire del nuovo regime fiscale a loro favore<br \/>\n05 &#8211; La Marca (Pd): nel decreto \u201crilancio\u201d bene l&#8217;attenzione per il mezzogiorno<br \/>\n06 &#8211; PD: il governo risponde alla nostra interrogazione sull\u2019uso dei fondi per l\u2019assistenza ai connazionali all\u2019estero. Il Governo ha risposto alla nostra interrogazione urgente, a firma Quartapelle, Fiano, Schir\u00f2 e La Marca, sui criteri di distribuzione territoriale e sulle modalit\u00e0 di utilizzazione dei fondi destinati ai connazionali che a causa della pandemia si trovino in condizioni di indigenza e di necessit\u00e0<br \/>\n07 &#8211; Assistenza agli italiani all\u2019estero in difficolt\u00e0 | Merlo scrive agli ambasciatori: coinvolgete Comites e Cgie<br \/>\n08 &#8211; Il Brasile disobbediente rischia di diventare il nuovo epicentro globale Covid-19. Scontro aperto tra Bolsonaro negazionista e i governatori degli Stati che temono per l&#8217;implosione del sistema sanitario: a Rio de Janeiro il 98% dei posti letto in terapia intensiva sono occupati. E si dimette anche il neo ministro della Salute.<br \/>\n09 &#8211; In Argentina si salva chi pu\u00f2. E \u00abRamona \u00e8 stata uccisa\u00bb. Pandemia. Indigna la morte dell\u2019attivista che denunciava le condizioni proibitive e ad alto rischio per la popolazione delle Vilas di Buenos Aires. \u00absubito emergenza sanitaria, abitativa e alimentare\u00bb,<br \/>\n10 &#8211; Lockdown per tutto tranne per l\u2019emergenza climatica. Meno 5,5% di emissioni ma non basta. La pi\u00f9 grande contrazione economica globale della storia non diminuisce di una virgola il riscaldamento della Terra. Ma non bisogna scoraggiarsi, bisogna cambiare il modo di produrre e di consumare energia<br \/>\n11 &#8211; FARNESINA | Merlo riceve Sottosegretario Di Stefano, focus su Camere di Commercio e Made in Italy<br \/>\n12 &#8211; Alfiero Grandi. FCA ha punti di politica aziendale sovrapponibili alla linea della nuova Confindustria<br \/>\n13 &#8211; La Marca (Pd): anche dopo la risposta alla mia interrogazione resto convinta che la chiusura di 27 consolati onorari sia eccessiva.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n00 &#8211; SCHIR\u00d2 (PD): DA OGGI IL REDDITO DI EMERGENZA \u00c8 ON LINE SUL SITO DELL\u2019INPS. \u00c8 ATTIVO DA OGGI SUL SITO DELL\u2019INPS IL SERVIZIO PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI REDDITO DI EMERGENZA, MISURA STRAORDINARIA DI SOSTEGNO AL REDDITO INTRODOTTA DAL GOVERNO CONTE CON IL DECRETO RILANCIO PER AIUTARE LE PERSONE IN CONDIZIONI DI DIFFICOLT\u00c0 ECONOMICA A CAUSA DELL\u2019EMERGENZA CORONAVIRUS. La misura, fortemente voluta dal Partito Democratico, non prevede un periodo preventivo di residenza in Italia e potr\u00e0 quindi essere richiesto dai nostri connazionali iscritti all\u2019AIRE rientrati nel territorio italiano in questi ultimi mesi. 22 MAGGIO 2020<br \/>\nL\u2019Inps sta nel frattempo predisponendo la circolare esplicativa con le indicazione di dettaglio relative alla disciplina della misura.<br \/>\nIl link per l\u2019accesso al servizio di domanda \u00e8 disponibile nella \u201chomepage\u201d dell\u2019Istituto di previdenza e richiede, come di consueto, le proprie credenziali (PIN dispositivo, SPID, CIE, CNS).<br \/>\nLa domanda deve essere presentata entro fine giugno e ci si pu\u00f2 comunque avvalere dell\u2019assistenza di CAF e patronati.<br \/>\nIl sussidio spetta per il mese di maggio ai nuclei familiari o alle persone residenti in Italia al momento della domanda e che si trovano in condizione di necessit\u00e0 economica. Viene erogato dall\u2019Inps in due quote ciascuna di 400 euro incrementabili qualora nel nucleo familiare ci sia un componente disabile grave o non autosufficiente.<br \/>\nSono previsti requisiti di reddito mobiliare e patrimoniale calcolato con il sistema ISEE e limitazioni di accesso dovute a varie incompatibilit\u00e0, come ad esempio redditi da lavoro dipendente, Reddito di cittadinanza, pensioni dirette e indirette tranne quella di invalidit\u00e0, etc. Tutti i dettagli sul REM si possono consultare nell\u2019articolo 82 del Decreto Rilancio gi\u00e0 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (decreto legge n. 34 del 19 maggio 2020).<br \/>\nOn.Angela Schir\u00f2 &#8211; Deputata PD &#8211; Rip. Europa &#8211; Camera dei Deputati &#8211; Piazza Campo Marzio, 42-00186 ROMA &#8211; Tel. 06 6760 3193<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n01 &#8211; SCHIR\u00d2 (PD): IL REDDITO DI EMERGENZA SENZA IL VINCOLO DEI 2 ANNI DI RESIDENZA.<br \/>\nLe nostre prese di posizione come Partito Democratico e le pressanti richieste al Governo, di non dimenticare i diritti dei nostri connazionali che a causa dell\u2019emergenza coronavirus sono costretti a rientrare in Italia, hanno dato i risultati auspicati. Desidero darne atto in particolare al Ministro per il Mezzogiorno e la coesione sociale Giuseppe Provenzano che si \u00e8 particolarmente impegnato per questo obiettivo.<br \/>\nInfatti a differenza del reddito e della pensione di cittadinanza che sono stati, secondo noi impropriamente, subordinati alla residenza continuativa in Italia da almeno due anni al momento della presentazione della domanda, il reddito di emergenza &#8211; introdotto dal Decreto Rilancio appena approvato dal Consiglio dei ministri \u2013 non prevede un periodo preventivo di residenza in Italia e potr\u00e0 quindi essere richiesto dai nostri connazionali iscritti all\u2019AIRE rientrati nel territorio italiano in questi ultimi mesi.<br \/>\nE\u2019 ovvio che per avere diritto al reddito di emergenza bisogner\u00e0 soddisfare i requisiti richiesti dalla legge. Il Decreto Rilancio introduce il Reddito d\u2019emergenza quale misura di sostegno al reddito per i nuclei familiari in conseguenza dell\u2019emergenza epidemiologica, erogato dall\u2019Inps in due quote ciascuna pari all\u2019importo di 400 euro. Le domande per il reddito di emergenza (REM) devono essere presentate entro il termine del mese di giugno 2020. Il REM viene riconosciuto ai nuclei familiari in possesso di determinati requisiti fra i quali il valore del reddito familiare, del patrimonio mobiliare familiare (esempio il conto in banca) e dell\u2019Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE). Il REM non \u00e8 compatibile con alcune indennit\u00e0 e con la presenza nel nucleo familiare di componenti che siano titolari di pensione diretta o indiretta (reversibilit\u00e0), titolari di un rapporto di lavoro dipendente la cui retribuzione lorda sia superiore ad una certa soglia; percettori di reddito di cittadinanza ovvero di misure aventi finalit\u00e0 analoghe.<br \/>\nE\u2019 necessaria la residenza in Italia ma da qualsiasi momento prima della presentazione della domanda. Le richieste possono essere presentate presso i centri di assistenza fiscale e presso i patronati.<br \/>\nAngela Schir\u00f2 &#8211; Deputata PD &#8211; Rip. Europa &#8211; &#8211; Camera dei Deputati &#8211; Piazza Campo Marzio, 42<br \/>\n00186 ROMA &#8211; Tel. 06 6760 3193 &#8211; Email: schiro_a@camera.it<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n02 &#8211; LA MARCA (PD): GRANDE SUCCESSO DELLA RACCOLTA FONDI AIUTI\/AMO L\u2019ITALIA. IL MIO RINGRAZIAMENTO. \u201cUN MILIONE DI DOLLARI. QUESTA \u00c8 LA CIFRA CHE IN MENO DI UN MESE HA FRUTTATO LA RACCOLTA FONDI \u201dCOVID-19. AiutiAMO l\u2019Italia&#8221;, a favore della Croce Rossa italiana e della Protezione civile, promossa dall\u2019Ambasciata d\u2019Italia a Ottawa tramite la Croce Rossa Canadese. 18 MAGGIO 2020<br \/>\nLa campagna di raccolta si prolungher\u00e0 fino alla fine di maggio, sicch\u00e9 \u00e8 prevedibile e mi auguro che si possa andare anche oltre questo importante traguardo. Ancora una volta la comunit\u00e0 italiana, che \u00e8 stata il fulcro dell\u2019iniziativa, ha risposto con prontezza, generosit\u00e0 e convinzione.<br \/>\nE\u2019 la dimostrazione non solo del forte legame che mantiene con il Paese di origine, ma anche del livello di integrazione e di successo che essa ha raggiunto in pochi decenni. Non sono mancati anche i contributi venuti da imprenditori e cittadini canadesi che verso l\u2019Italia hanno un rapporto di simpatia e di considerazione. Desidero esprimere la mia soddisfazione per questo aiuto concreto e cospicuo che arriva al Paese delle mie origini familiari, dal Paese dove sono nata e felicitarmi con l\u2019Ambasciatore Taffuri, i Consoli, il personale delle nostre strutture diplomatiche e consolari e tutti coloro che si sono impegnati in questa impresa.<br \/>\nNello stesso tempo ringrazio con riconoscenza la Croce Rossa e i cittadini canadesi per l\u2019adesione a questa iniziativa di solidariet\u00e0, tanto pi\u00f9 apprezzabile perch\u00e9 portata avanti mentre la pandemia colpiva la stessa societ\u00e0 canadese.<br \/>\nCon tutto il cuore, infine, esprimo la mia riconoscenza alla comunit\u00e0 italiana che ancora una volta ha dimostrato le sue qualit\u00e0 morali e l\u2019intensit\u00e0 dei suoi sentimenti verso l\u2019Italia\u201d.<br \/>\nOn.\/Hon. Francesca La Marca, Ph.D. &#8211; Circoscrizione Estero, Ripartizione Nord e Centro America<br \/>\nElectoral College of North and Central America &#8211; Ufficio\/Office: &#8211; Roma, Piazza Campo Marzio, 42<br \/>\nTel &#8211; (+39) 06 67 60 57 03 &#8211; Email \u2013<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n03 &#8211; URUGUAY | NOMINATO UN DIPLOMATICO COME NUOVO CONSOLE A MONTEVIDEO, SEGNALE DI ATTENZIONE ALLA COLLETTIVIT\u00c0.<br \/>\nLa Farnesina affida la direzione della nuova sede consolare a un diplomatico di carriera, quindi proprio per questo motivo sicuramente aumenter\u00e0 di categoria. Alberto Amadei sar\u00e0 il nuovo Console a Montevideo. E\u2019 un diplomatico di carriera, non un funzionario di ruolo.<br \/>\nAmadei \u00e8 nato a Vignola (Modena), il 26 maggio 1992. Laureato in Relazioni internazionali all\u2019Universit\u00e0 di Bologna, in seguito ad esame di concorso viene nominato Segretario di legazione in prova nella carriera diplomatica.<br \/>\nAssegnato all\u2019Unit\u00e0 per la Formazione della Dir. Gen. Risorse e Innovazione, partecipa al corso di formazione professionale \u00abCarlo de Ferraris Salzano\u00bb.<br \/>\nConfermato in ruolo dal 5 giugno 2018 e nominato Segretario di legazione, dal 15 ottobre 2018 \u00e8 alla Dir. Gen. Unione Europea, Uff. I. La scelta di Amadei \u2013 a nostro modo di vedere \u2013 \u00e8 un evidente segnale alla comunit\u00e0: la Farnesina affida la direzione della nuova sede consolare a un diplomatico di carriera, quindi proprio per questo motivo sicuramente aumenter\u00e0 di categoria.<br \/>\nCertamente un segnale di attenzione da parte del governo italiano nei confronti degli oltre 120mila connazionali e di migliaia di oriundi residenti nella circoscrizione consolare di Montevideo.<br \/>\nFonte: Italia ChiamaItalia<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n04 &#8211; SCHIR\u00d2 (PD) &#8211; RIENTRO AL SUD: PER I PENSIONATI \u201cFLAT TAX\u201d AL 7%. ECCO LE ISTRUZIONI APPLICATIVE . Con un recente provvedimento l\u2019Agenzia delle Entrate ha stabilito le modalit\u00e0 amministrative per consentire ai pensionati rientrati nel Sud Italia di usufruire del nuovo regime fiscale a loro favore<br \/>\nRicordo infatti che la legge di Bilancio per il 2019 aveva introdotto una importante agevolazione fiscale, una \u201cflat tax\u201d al 7% su tutti i redditi esteri, per i titolari di pensione estera che trasferiscono la residenza fiscale in uno dei Comuni appartenenti al territorio delle Regioni Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia, con popolazione non superiore a 20.000 abitanti, o in uno dei comuni, colpiti dagli eventi sismici del 2016, con popolazione non superiore a 3mila abitanti, e purch\u00e9 non siano stati residenti in Italia nei cinque periodi di imposta precedenti alla domanda di agevolazioni (e quindi al loro trasferimento).<br \/>\nL\u2019agevolazione fiscale consente ai pensionati che rientrano di versare una imposta sostitutiva di appena il 7% (invece della tassazione ordinaria) relativamente a qualsiasi categoria di reddito prodotto all\u2019estero (quindi pensioni ed altro).<br \/>\nLa tassazione agevolata si applica solo se si \u00e8 titolari di una pensione estera (si deduce quindi anche in convenzione internazionale).<br \/>\nGiova tuttavia ricordare che secondo l\u2019interpretazione della legge da parte dell\u2019Agenzia delle Entrate sono invece esclusi dal beneficio coloro i quali siano titolari di sola pensione italiana (Inps o Inpdap).<br \/>\nNella sua recente Risoluzione l\u2019Agenzia delle Entrate ha impartito le istruzioni per la compilazione del modello F24 ed ha chiarito che i titolari di pensioni estere che hanno trasferito la loro residenza in Italia meridionale dovranno nella loro dichiarazione dei redditi utilizzare il codice tributo \u201c1899\u201d per versare l\u2019imposta sostitutiva dell\u2019Irpef relativa ai redditi di fonte estera e pagare solo il 7% (sempre che, ovviamente, abbiano redditi tassabili) ed ha infine stabilito che l\u2019imposta sostitutiva deve essere versata annualmente, in un\u2019unica soluzione, tramite il modello F24, entro il termine di pagamento del saldo delle imposte sui redditi.<br \/>\nAngela Schir\u00f2Deputata PD &#8211; Rip. Europa &#8211;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n05 &#8211; LA MARCA (PD): NEL DECRETO \u201cRILANCIO\u201d BENE L&#8217;ATTENZIONE PER IL MEZZOGIORNO<br \/>\n\u201cSono contenta di potere constatare che nel Decreto Rilancio, adottato dal Governo per contrastare le conseguenze sociali ed economiche pi\u00f9 gravi della pandemia in Italia, un\u2019attenzione particolare e nuova sia dedicata al Mezzogiorno. 9 MAGGIO 2020<br \/>\nLo dico con la soddisfazione di un\u2019italiana di seconda generazione di origine meridionale e come parlamentare che nel suo lavoro ha sempre messo in prima linea l\u2019impegno per la ripresa del Sud, come sta a dimostrare la mia mozione sul contributo degli emigrati meridionali allo sviluppo della loro terra, gi\u00e0 calendarizzata e poi rinviata per la crisi di governo.<br \/>\nMa credo di poterlo dire anche a nome dei tanti emigrati meridionali \u2013 milioni a partire dal Secondo dopoguerra \u2013 che non hanno mai smesso la speranza di vedere ridurre il ritardo e le contraddizioni dei luoghi dove sono nati e dove conservano affetti e interessi.<br \/>\nNel Decreto, infatti, si afferma che i fondi per la coesione territoriale e quelli strutturali europei, gi\u00e0 assegnati alle regioni meridionali e oggi usati per fronteggiare l\u2019emergenza, saranno riassegnati agli stessi beneficiari, che non perderanno dunque nulla di sostanziale.<br \/>\nVengono inoltre incrementate le dotazioni per il sostegno alle aree interne, alle attivit\u00e0 di ricerca in ambito meridionale e ai soggetti del terzo settore che agiscono per dare sollievo alle fasce pi\u00f9 deboli. Sono ristorate, infine, le iniziative che in passato hanno utilizzato le misure \u2018Resto al Sud\u2019 e rafforzati gli incentivi per chi, anche provenendo dall\u2019estero, voglia beneficiarne. Senza contare le provvidenze di sostegno sociale, ad iniziare dal Reddito di emergenza, destinate soprattutto alle persone pi\u00f9 esposte, che andranno in misura certamente non marginale a gente del Sud.<br \/>\nSappiamo tutti che la prova sar\u00e0 comunque dura, per la maggiore fragilit\u00e0 strutturale dell\u2019economia e della societ\u00e0 meridionali. Ma in un momento cos\u00ec difficile, ci\u00f2 che si pu\u00f2 chiedere a chi governa, in questo campo all\u2019ottimo ministro Provenzano, \u00e8 di fare in modo che i colpi siano attutiti e si faccia tutto il possibile non solo per non regredire ma per ripartire. E questo mi sembra sia ci\u00f2 che si \u00e8 cercato di fare\u201d. On.\/Hon. Francesca La Marca, Ph.D. &#8211; Circoscrizione Estero, Ripartizione Nord e Centro America &#8211; Electoral College of North and Central America<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n06 &#8211; PD: IL GOVERNO RISPONDE ALLA NOSTRA INTERROGAZIONE SULL\u2019USO DEI FONDI PER L\u2019ASSISTENZA AI CONNAZIONALI ALL\u2019ESTERO. IL GOVERNO HA RISPOSTO ALLA NOSTRA INTERROGAZIONE URGENTE, A FIRMA QUARTAPELLE, FIANO, SCHIR\u00d2 E LA MARCA, SUI CRITERI DI DISTRIBUZIONE TERRITORIALE E SULLE MODALIT\u00c0 DI UTILIZZAZIONE DEI FONDI DESTINATI AI CONNAZIONALI CHE A CAUSA DELLA PANDEMIA SI TROVINO IN CONDIZIONI DI INDIGENZA E DI NECESSIT\u00c0. 20 MAGGIO 2020<br \/>\nIl Decreto \u201cCura Italia\u201d, infatti, ha stanziato 5 milioni di cui 4 destinati al sostegno dei connazionali in gravi difficolt\u00e0. Ma come saranno distribuiti questi fondi tra i vari consolati, considerando che gli esiti pi\u00f9 gravi della pandemia si sono manifestati finora in modo asimmetrico rispetto alla tradizionale mappa dei bisogni assistenziali? Quali situazioni personali e familiari saranno privilegiate? Soprattutto, prevedibilmente, baster\u00e0 questa riserva di fondi per fronteggiare le situazioni di maggiore urgenza, che sembrano moltiplicarsi di giorno in giorno? Questo il tenore della nostra interrogazione.<br \/>\nIl Governo, intanto, ha precisato che la distribuzione tra i consolati avverr\u00e0 a seguito di un censimento dei bisogni che \u00e8 gi\u00e0 in atto e che tendenzialmente conferma una domanda pi\u00f9 elevata proveniente dall\u2019area europea e da quella africana rispetto alle realt\u00e0 pi\u00f9 note e tradizionali. Il MAECI, poi, per quanto attiene ai criteri di attribuzione individuale, invoca, forse giustamente, la pi\u00f9 ampia flessibilit\u00e0 in modo da potere corrispondere a bisogni che insorgono rispetto a situazioni difficilmente prevedibili.<br \/>\nLa risposta conferma, infine, l\u2019opportunit\u00e0 di operare per rafforzare l\u2019integrazione dei fondi assistenziali che gi\u00e0 il \u201cCura Italia\u201d ha realizzato. Cosa che ci proponiamo di fare cogliendo tutte le possibili occasioni.<br \/>\nL\u2019obbiettivo \u00e8, come pi\u00f9 volte abbiamo sottolineato, di combinare le misure del Reddito di emergenza per chi rientra con quelle di sostegno per chi all\u2019estero si trovi in difficolt\u00e0, al fine di contenere gli effetti sociali pi\u00f9 duri della pandemia e avere il tempo di operare per favorire una ripresa graduale ma sicura.<br \/>\nLe deputate del PD estero: Francesca La Marca e Angela Schir\u00f2<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n07 &#8211; ASSISTENZA AGLI ITALIANI ALL\u2019ESTERO IN DIFFICOLT\u00c0 | MERLO SCRIVE AGLI AMBASCIATORI: COINVOLGETE COMITES E CGIE<br \/>\nIn una lettera inviata agli Ambasciatori d\u2019Italia nel mondo il Sottosegretario alla Farnesina Ricardo Merlo chiede di coinvolgere Comites e CGIE nella selezione degli interventi da finanziare a favore dei connazionali in difficolt\u00e0<br \/>\nCom&#8217;\u00e8 noto, con il cosiddetto decreto Cura Italia approvato dal Parlamento lo scorso 24 aprile, il governo ha stanziato 5 milioni di euro per il potenziamento dell\u2019assistenza ai connazionali all&#8217;estero in situazioni di difficolt\u00e0.<br \/>\nIn particolare, viene autorizzata nello stato di previsione del ministero degli Esteri la spesa di 4 milioni di euro per l\u2019anno 2020 ad integrazione delle misure per l\u2019assistenza ai cittadini all&#8217;estero in condizioni di indigenza o necessit\u00e0.<br \/>\n\u201cSi tratta di uno sforzo considerevole a sostegno delle collettivit\u00e0 all&#8217;estero, tanto pi\u00f9 rilevante nelle attuali difficilissime condizioni del Paese sotto il profilo economico-sanitario\u201d, scrive il Sen. Ricardo Merlo, Sottosegretario alla Farnesina, in una lettera inviata oggi a tutti gli Ambasciatori italiani nel mondo, con la quale chiede ai diplomatici di coinvolgere Comites e CGIE nella selezione degli interventi da finanziare.<br \/>\n\u201cProprio in considerazione delle circostanze eccezionali che stiamo attraversando \u2013 sottolinea il Sottosegretario nella sua missiva \u2013 ritengo importante confermare e accrescere all&#8217;estero il rapporto di collaborazione tra le sedi istituzionali e gli organi rappresentativi delle nostre collettivit\u00e0\u201d.<br \/>\nSempre rivolgendosi agli Ambasciatori, l\u2019esponente del governo prosegue: \u201cSentito il Direttore Generale per gli Italiani all&#8217;Estero, Min. Plen. Luigi Vignali, auspico quindi che nella procedura avviata per individuare gli interventi da finanziare con i fondi addizionali che ciascuna Rappresentanza diplomatica-consolare potr\u00e0 richiedere, vogliate raccogliere le valutazioni ed i suggerimenti degli organismi rappresentativi (Com.It.Es e Consiglieri CGIE) in occasione dei vostri regolari contatti e scambi su altri temi\u201d.<br \/>\nIn conclusione, nel ringraziare i diplomatici per il lavoro che portano avanti ogni giorno a favore delle comunit\u00e0 italiane all\u2019estero, il Sottosegretario Merlo coglie l\u2019occasione per \u201cesprimere il mio pi\u00f9 vivo apprezzamento per l\u2019impegno con cui avete efficacemente supportato il rientro di decine di migliaia di italiani, cos\u00ec come per le attivit\u00e0 di assistenza ai connazionali poste in essere in questo periodo di emergenza\u201d<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n08 &#8211; IL BRASILE DISOBBEDIENTE RISCHIA DI DIVENTARE IL NUOVO EPICENTRO GLOBALE COVID-19. SCONTRO APERTO TRA BOLSONARO NEGAZIONISTA E I GOVERNATORI DEGLI STATI CHE TEMONO PER L&#8217;IMPLOSIONE DEL SISTEMA SANITARIO: A RIO DE JANEIRO IL 98% DEI POSTI LETTO IN TERAPIA INTENSIVA SONO OCCUPATI. E SI DIMETTE ANCHE IL NEO MINISTRO DELLA SALUTE , di Claudia Fanti<br \/>\nCon oltre 24mila contagi e circa 16.200 decessi, il Brasile \u00e8 ora al quarto posto nella classifica mondiale per numero di casi e al sesto per numero di morti. Tutto indica che arriver\u00e0 ancora pi\u00f9 in alto, diventando forse \u2013 come prevedono alcuni esperti \u2013 il nuovo epicentro globale della pandemia.<br \/>\nIl servizio sanitario rischia di implodere: nello Stato di Rio de Janeiro sono gi\u00e0 occupati il 98% dei posti di terapia intensiva e non va molto meglio in Maranh\u00e3o (96%), Cear\u00e1 (89%), Par\u00e1 (86,7%) e Amazonas (86%). Ospedali vicini al collasso anche a S\u00e3o Paulo, il cui sindaco, il socialdemocratico Bruno Covas, ha sollecitato il governatore dello Stato Jo\u00e3o Doria a proclamare il lockdown (fino a oggi applicato solo in alcuni municipi del paese), denunciando un tasso di isolamento in casa inferiore al 50% e un alto livello di affollamento sui mezzi pubblici.<br \/>\n\u00c8 possibile che Doria gli dia ascolto, decidendo di aggiungere un\u2019altra pagina alla guerra senza esclusioni di colpi in atto tra Bolsonaro e i governatori: l\u2019ultimo capitolo ha visto il presidente, l\u201911 maggio, introdurre tra le attivit\u00e0 essenziali anche le palestre, i centri estetici e i parrucchieri. Ma il vero colpo di scena \u00e8 giunto venerd\u00ec con le dimissioni anche del nuovo ministro della Salute Nelson Teich, chiamato appena un mese fa a sostituire l\u2019assai pi\u00f9 carismatico Luiz Henrique Mandetta.<br \/>\nNessuno si aspettava che persino l\u2019incolore Teich potesse entrare in conflitto con il presidente sulle misure di contrasto alla pandemia, ma decisive sono risultate le divergenze attorno all\u2019uso della clorochina e dell\u2019idrossiclorochina che Bolsonaro, sostituendosi ancora una volta agli scienziati, invoca come cura miracolosa per tutti i malati di Covid-19, malgrado gli allarmi sui devastanti effetti collaterali dei due farmaci.<br \/>\nLa ragione di tale appassionata crociata pro-clorochina \u00e8 stata ricondotta alle simpatie bolsonariste di Renato Spallicci, presidente della Apsen, l\u2019industria farmaceutica produttrice del Reuquinol (il cui principio attivo \u00e8 la idrossiclorochina), di cui per\u00f2 si ignorano eventuali legami affaristici con il presidente.<br \/>\nIn sostituzione di Teich \u00e8 stato chiamato \u2013 per ora a interim, ma \u00e8 possibile che venga confermato \u2013 l\u2019ennesimo militare (il decimo su 22 ministri): il generale di divisione Eduardo Pazuello, gi\u00e0 numero due del ministero della Salute, che ha subito dato il via libera all\u2019uso della clorochina su tutti i pazienti Covid, prima raccomandato solo per i casi critici.<br \/>\nE mentre il Brasile si avvia ad affrontare la fase pi\u00f9 critica della pandemia nel peggiore degli scenari possibili \u2013 con i governatori che remano in una direzione, il governo che spinge verso quella opposta e un ministero della Salute totalmente succube del presidente \u2013, infuria in maniera non meno allarmante la crisi politica. Una crisi che si \u00e8 ulteriormente aggravata con l\u2019indagine aperta dalla Corte suprema per appurare le denunce dell\u2019ex ministro Sergio Moro sulle presunte interferenze sulla Polizia federale da parte di Bolsonaro, deciso a porre a capo della Pf una persona di fiducia che potesse passargli informazioni riservate sulle indagini a carico dei figli Fl\u00e1vio e Carlos.<br \/>\nMa in attesa che il giudice della Corte suprema Celso de Mello decida sulla divulgazione o meno del video \u2013 definito da pi\u00f9 parti rovinoso \u2013 dell\u2019ormai famosa riunione ministeriale del 22 aprile citata da Moro a sostegno delle sue denunce, un ennesimo scandalo si \u00e8 abbattuto sulla famiglia presidenziale.<br \/>\nA fornire un\u2019altra formidabile arma ai sempre pi\u00f9 numerosi nemici del presidente \u00e8 stato questa volta l\u2019imprenditore Paulo Marinho, gi\u00e0 supplente del senatore Fl\u00e1vio Bolsonaro: in un\u2019intervista alla Folha de S. Paulo, ha dichiarato che, tra il primo e il secondo turno delle elezioni del 2018, il primogenito del presidente era stato avvisato con anticipo delle indagini sullo schema di corruzione legato al suo assistente Fabr\u00edcio Queiroz. E che, cosa ancor pi\u00f9 grave, l\u2019operazione di polizia era stata tenuta segreta affinch\u00e9 non pregiudicasse la candidatura presidenziale di Bolsonaro.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n09 &#8211; IN ARGENTINA SI SALVA CHI PU\u00d2. E \u00abRAMONA \u00c8 STATA UCCISA\u00bb. PANDEMIA. INDIGNA LA MORTE DELL\u2019ATTIVISTA CHE DENUNCIAVA LE CONDIZIONI PROIBITIVE E AD ALTO RISCHIO PER LA POPOLAZIONE DELLE VILLAS DI BUENOS AIRES. \u00abSUBITO EMERGENZA SANITARIA, ABITATIVA E ALIMENTARE\u00bb, di Ariadna Dacil Lanza<br \/>\nNell\u2019ultima settimana, l\u2019idea di una curva di contagi da Coronavirus \u201call\u2019italiana\u201d ha iniziato a farsi spazio tra referenti popolari in Argentina. Se a livello nazionale i casi duplicano ogni 16 giorni, in alcune zone di Buenos Aires, come la Villa 31, si registra un raddoppio dei contagi ogni 5 giorni, e nella Villa 1-11-14 ogni 13, con tendenza al ribasso. Nonostante quindi la relativa efficacia delle misure prese dal governo di Alberto Fern\u00e1ndez, che il 20 marzo, 17 giorni dopo il primo caso diagnosticato, decretava la quarantena, i risultati non sono affatto omogenei.<br \/>\nIL 21 MARZO, 24 ORE DOPO l\u2019inizio dell\u2019isolamento, \u00e8 stato confermato il primo caso nella Villa 31, un dato che si prevedeva sarebbe arrivato e che generava grandi timori date le condizioni strutturali di sovraffollamento e precariet\u00e0 sociale di uno dei 4.416 tra villas e insediamenti contabilizzati nel Registro nazionale dei quartieri popolari. \u00abIl sovraffollamento \u00e8 una regola. Ci troviamo in una pandemia che richiede specificamente distanziamento sociale e qui la maggioranza delle abitazioni sono condivise tra 4 o 5 famiglie, con bagno e cucina in comune. Inoltre la circolazione nei pasillos (vicoli interni al quartiere, ndr) avviene in uno spazio molto ridotto per cui sostenere il distanziamento \u00e8 quasi impossibile\u00bb dice Estefan\u00eda Cioffi, medica di famiglia in un centro di salute della Villa 1-11-14.<br \/>\nPer \u00abterritorializzare la pratica il pi\u00f9 possibile\u00bb Estefan\u00eda visita ogni mattina all\u2019incirca 40 famiglie a domicilio, e altre 10 ogni pomeriggio nella saletta dello studio di una delle 5 \u00e9quipe territoriali che svolgono questo compito nel quartiere. \u00abLa villa \u00e8 un luogo in cui si vive molto per strada. Adesso ottenere qualcosa da mangiare \u00e8 un problema perch\u00e9 la maggioranza qui ha lavori informali, quindi bisogna uscire per arrangiarsi o per andare alla mensa\u00bb.<br \/>\nDegli 8.068 casi confermati nel paese, 374 sono deceduti (circa 8 per milione di abitanti) e la Citt\u00e0 di Buenos Aires ha i numeri peggiori, facendo registrare il 39,3% dei casi totali, seguita dalla provincia di Buenos Aires con il 33,1%. Sono queste le zone dove sono state flessibilizzate di meno le condizioni di isolamento sociale e dove per l\u2019appunto si trovano i quartieri pi\u00f9 critici.<br \/>\nSECONDO UN RILEVAMENTO dei movimenti sociali pubblicato dall\u2019organizzazione La Poderosa, la Villa 31 conta gi\u00e0 852 casi, la Villa 1-11-14 altri 287 e la Villa 21-24 ulteriori 21 casi, con tassi di crescita molto al di sopra della media nazionale.<br \/>\nIl governo di Buenos Aires ha confermato 1201 casi positivi nelle villas della citt\u00e0 e 9 decessi. \u00abRompiamo la quarantena per fame. Abbiamo implementato un protocollo, rispettiamo la distanza sociale, serviamo il cibo dalle finestre e chiediamo che si portino contenitori e borse, diamo la merenda in una bottiglia di plastica e usiamo molta candeggina, gel alcolici e mascherine che ci facciamo noi\u00bb racconta Marcela. Lei ha messo su una mensa popolare nel retro della propria casa, a Santa Isabel, un quartiere nato su terreni occupati, con strade di terra e senza acqua corrente, nella localit\u00e0 di Merlo, provincia di Buenos Aires. Dice che dall\u2019inizio della pandemia si sono ridotte da 80 a 30 le persone che collaborano con lei per fare la spesa, preparare il cibo e servire pranzo e merenda, dal luned\u00ec al venerd\u00ec, a circa 100 persone. Inoltre, da pi\u00f9 di un mese, ogni sabato, l\u2019organizzazione a cui appartiene distribuisce cibo con ollas populares (pentole popolari), offrendo un piatto caldo a molti pi\u00f9 vicini di quanti non frequentino la mensa.<br \/>\nMarcela \u00e8 anche coordinatrice nazionale del gruppo Corrente Classista Ren\u00e9 Salamanca, ruolo con cui la settimana scorsa \u00e8 stata ricevuta al ministero dello Sviluppo sociale per discutere dei problemi di rifornimento alle mense di tutto il paese. Lei e i sui vicini hanno passato 12 giorni senz\u2019acqua in piena pandemia. \u00abQuesto quartiere \u00e8 abbandonato dal governo della citt\u00e0 (di fede macrista, ndr) quindi chiediamo aiuto al governo nazionale\u00bb ha detto Silvana Olivera, del Comitato di Crisi della Villa 31, in una conferenza stampa convocata per chiedere che venga dichiarata \u00absubito emergenza sanitaria, abitativa e alimentare\u00bb e un tavolo di lavoro \u00abserio e reale\u00bb.<br \/>\nDOPO LA MORTE PER COVID-19 di Ramona Medina, una delle principali voci di denuncia della crisi nei quartieri popolari e dell\u2019inazione del governo macrista della citt\u00e0, abitante della Villa 31, il comunicato della Poderosa domenica scorsa \u00e8 stato perentorio: \u00abRamona l\u2019hanno uccisa\u00bb. Per Nacho Levy, membro dell\u2019organizzazione, la morte di Ramona \u00ab\u00e8 una sconfitta senza ritorno per noi\u00bb. Il suo caso \u00e8 un ulteriore esempio del fatto che il virus non colpisce tutti allo stesso modo.<br \/>\nE mentre parte della popolazione per mangiare \u00e8 costretta a uscire e ad andare alle mense comunitarie, altri settori del Paese criticano da oltre due mesi un progetto di legge che verr\u00e0 presentato al Congresso nei prossimi giorni per implementare un prelievo una tantum dai patrimoni superiori ai 3 milioni di dollari. Una misura che interesserebbe circa 12 mila argentini ma di cui potrebbero beneficiarne milioni. traduzione di Gianluigu Gurgigno<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n10 &#8211; LOCKDOWN PER TUTTO TRANNE PER L\u2019EMERGENZA CLIMATICA. MENO 5,5% DI EMISSIONI MA NON BASTA. LA PI\u00d9 GRANDE CONTRAZIONE ECONOMICA GLOBALE DELLA STORIA NON DIMINUISCE DI UNA VIRGOLA IL RISCALDAMENTO DELLA TERRA. MA NON BISOGNA SCORAGGIARSI, BISOGNA CAMBIARE IL MODO DI PRODURRE E DI CONSUMARE ENERGIA, di Stella Levantesi<br \/>\nIl coronavirus ha fermato il mondo. E, per la prima volta da anni, le emissioni globali di CO2 sono scese. Non sappiamo ancora quale sar\u00e0 la riduzione definitiva delle emissioni per il 2020, dipende molto da quanto grave ancora sar\u00e0 la pandemia, da quanto rapidamente si attenuer\u00e0 e da quanto velocemente si riprender\u00e0 l\u2019economia ma sulla base delle ultime previsioni economiche del Fondo Monetario Internazionale una riduzione delle emissioni tra il 5 e l\u20198% \u00e8 l\u2019ipotesi pi\u00f9 certa per quest\u2019anno.<br \/>\nUn\u2019analisi di Carbon Brief, sito d\u2019informazione climatica tra i pi\u00f9 attendibili, suggerisce che la pandemia potrebbe produrre una riduzione di 2.000 tonnellate di CO2 (MtCO2) nel 2020. Questa cifra equivale a circa una riduzione del 5,5% rispetto al 2019.<br \/>\nNegli ultimi 10 anni le emissioni sono aumentate di poco pi\u00f9 dell\u20191% all\u2019anno, quindi una riduzione delle emissioni tra il 5 e l\u20198% \u00e8 piuttosto significativa.<br \/>\nC\u2019\u00c8 UN PER\u00d2. LE CONCENTRAZIONI ATMOSFERICHE DI CO2 CHE PROVOCANO IL RISCALDAMENTO GLOBALE SONO IL RISULTATO DI EMISSIONI CUMULATIVE, QUINDI EMISSIONI CHE ABBIAMO RILASCIATO NELL\u2019ATMOSFERA NEL TEMPO.<br \/>\n\u201cSi pu\u00f2 pensare all\u2019atmosfera come a una vasca da bagno,\u201d spiega il climatologo americano Zeke Hausfather in un\u2019intervista al manifesto. \u201cIl rubinetto \u00e8 aperto, l\u2019anidride carbonica riempie la vasca da bagno. E cos\u00ec tutto quello che stiamo facendo ora, nel 2020, \u00e8 semplicemente ridurre un po\u2019 il flusso del rubinetto ma la vasca da bagno continuer\u00e0 a riempirsi fino a che verseremo pi\u00f9 anidride carbonica di quanta se ne scarichi\u201d.<br \/>\nPER FAR S\u00cc CHE LE CONCENTRAZIONI DI CO2 NELL\u2019ATMOSFERA DIMINUISCANO, SOSTIENE HAUSFATHER, DOVREMMO RIDURRE LE EMISSIONI DI CIRCA L\u201980%. NON DELL\u20198%.<br \/>\nLe stime di Carbon Brief si avvicinano molto a questa percentuale. Le emissioni globali dovrebbero diminuire di circa il 7,6% ogni anno questo decennio e raggiungere una riduzione di quasi 2.800 Mt di CO2 nel 2020 per limitare il riscaldamento ad 1,5\u00b0C, obiettivo fissato dall\u2019Accordo di Parigi nel 2015.<br \/>\nHausfather \u00e8 un ricercatore presso Berkeley Earth ed \u00e8 anche il direttore del dipartimento di clima ed energia al Breakthrough Institute (BI) californiano, un centro di ricerca ambientale.<br \/>\nSecondo le stime del BI, il 2020 sar\u00e0 l\u2019anno pi\u00f9 caldo mai registrato fino ad ora. E quindi, dal punto di vista del clima, una riduzione delle emissioni del 5 o dell\u20198% non fa molta differenza.<br \/>\nINOLTRE, LE EMISSIONI RIPRENDERANNO IL RITMO DI SEMPRE, A MENO CHE LA RISPOSTA ALLA PANDEMIA NON CREI CAMBIAMENTI STRUTTURALI DURATURI.<br \/>\n\u201cEssenzialmente, se si vuole fermare il riscaldamento del mondo, bisogna portare le emissioni a zero. \u00c8 matematica e non c\u2019\u00e8 davvero un altro modo per farlo\u201d \u2013 dichiara Hausfather \u2013 \u201cSe tutti smettessero di guidare e restassero nelle loro case per il resto della loro vita non farebbe comunque un\u2019enorme differenza. Usiamo ancora molta energia in altri modi. E l\u2019obiettivo non \u00e8 vivere in un mondo nel quale l\u2019economia si spegne. Non vogliamo arrivare a zero emissioni con un\u2019attivit\u00e0 economica pari a zero. Sarebbe una follia. Vogliamo arrivare a zero emissioni cambiando il modo in cui produciamo energia\u201d.<br \/>\nIL CALO DELLE EMISSIONI DOVUTO AI DANNI ECONOMICI DI COVID-19 ILLUSTRA ANCHE IL COSTO SCONCERTANTE DELLA RIDUZIONE DELLE EMISSIONI ATTRAVERSO LA DIMINUZIONE DELL\u2019ATTIVIT\u00c0 ECONOMICA.<br \/>\nNel caso base del FMI, il costo effettivo per tonnellata di CO2 ridotta \u00e8 di circa 1.750 dollari, cifra che supera di gran lunga i costi di mitigazione di quasi tutte le tipologie di energia pulita, ha stimato il BI.<br \/>\nIl fatto che la pi\u00f9 grande contrazione economica globale dalla Grande Depressione non contribuir\u00e0 nemmeno ad un passo avanti nella lotta al clima potrebbe essere scoraggiante. Ma non \u00e8 questo il modo per contrastare il riscaldamento globale. Portare a zero le emissioni non significa ridurre l\u2019attivit\u00e0 economica, significa cambiare il modo in cui lo facciamo.<br \/>\nManifestazione di Fridays for Future a Berlino, foto Ap<br \/>\n\u201cQuando, in passato, il mondo ha avuto una grave recessione economica, questo ha portato ad un calo delle emissioni temporaneo\u201d \u2013 spiega Hausfather \u2013 \u201cDopo un anno o due, da un punto di vista di climatico, ci ritroviamo al punto in cui saremmo stati se la recessione non fosse avvenuta affatto. E la ragione \u00e8 che una riduzione dell\u2019attivit\u00e0 economica non cambia i modi fondamentali di produzione di energia.<br \/>\nFino a quando non sostituiremo le centrali a carbone e a gas con le energie rinnovabili, il nucleare, lo stoccaggio del carbonio, il carbon capture, questo genere di cose, non vedremo il tipo di riduzione di emissioni necessaria per fare davvero un passo avanti nel cambiamento climatico\u201d.<br \/>\nE l\u2019unico vero modo per farlo \u00e8 attraverso la tecnologia. Consumare meno e con pi\u00f9 attenzione non pu\u00f2 far male ma Hausfather ritiene che non dovremmo fingere che questa sia la soluzione.<br \/>\n\u201cIn qualche modo abbiamo creato un esperimento accidentale (con Covid-19, nda) nel quale abbiamo cambiato il nostro comportamento su scala globale in un modo che sarebbe stato pressoch\u00e9 impossibile da ottenere con un\u2019azione globale volontaria. E questo ha creato una riduzione delle emissioni.\u201d<br \/>\nMa questi comportamenti non sono sostenibili a lungo termine, almeno non tutti. Alcuni comportamenti carbon-intensive possiamo continuare ad evitarli: possiamo scegliere in parte lo smartworking se si ha questa possibilit\u00e0, possiamo andare in bici e volare meno ma nella ripresa economica bisogna investire nelle tecnologie e nella transizione ad un\u2019energia pulita e rinnovabile.<br \/>\nLA RIPRESA POST-COVID PU\u00d2 ESSERE UN\u2019OPPORTUNIT\u00c0 UNICA E SE, PROGETTATA EFFICACEMENTE, PU\u00d2 OFFRIRE MOLTI POSTI DI LAVORO.<br \/>\n\u201cUn buon modo per farla, la ripresa, \u00e8 quello di investire in modo da creare posti di lavoro e avere un beneficio sociale. E qui c\u2019\u00e8 molto potenziale per implementare misure green soprattutto per quanto riguarda la costruzione di infrastrutture\u201d, spiega Hausfather. \u201cPenso che se non cogliamo questa opportunit\u00e0, Covid-19 sar\u00e0 un vero disastro anche per il clima. Il clima adesso \u00e8 una questione politicamente meno rilevante per molti politici perch\u00e9 ci sono questioni pi\u00f9 pressanti sull\u2019economia e sulla salute pubblica e quindi penso che ci sia un pericolo reale se non cogliamo questa opportunit\u00e0 per investire in una ripresa verde. Una crisi come questa rende improvvisamente possibile una spesa pubblica su larga scala quindi, in un certo senso, questo potrebbe creare un\u2019opportunit\u00e0, soprattutto se si pu\u00f2 affermare che spendere in modo da affrontare il cambiamento climatico aiuter\u00e0 anche la ripresa economica\u201d.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n11 &#8211; FARNESINA | MERLO RICEVE SOTTOSEGRETARIO DI STEFANO, FOCUS SU CAMERE DI COMMERCIO E MADE IN ITALY. I SOTTOSEGRETARI MERLO E DI STEFANO HANNO ENTRAMBI EVIDENZIATO L\u2019IMPORTANTE RUOLO CHE SVOLGONO LE CAMERE DI COMMERCIO IN ITALIA E ALL\u2019ESTERO PER LA DIFFUSIONE DEI NOSTRI PRODOTTI<br \/>\nSI \u00c8 TENUTO IERI ALLA FARNESINA L\u2019INCONTRO TRA I SOTTOSEGRETARI AGLI ESTERI SEN. RICARDO MERLO E ON. MANLIO DI STEFANO.<br \/>\nUn faccia a faccia durante il quale, dopo avere analizzato insieme l\u2019attualit\u00e0 politica italiana, si \u00e8 parlato in particolare di Camere di Commercio e promozione del made in Italy nel mondo.<br \/>\nI Sottosegretari Merlo e Di Stefano hanno entrambi evidenziato l\u2019importante ruolo che svolgono le Camere di Commercio in Italia e all\u2019estero per la diffusione dei nostri prodotti, oltre che per l\u2019internazionalizzazione delle nostre imprese, sempre alla ricerca di nuovi mercati.<br \/>\nSi tratta di un circuito, quello del mondo camerale, fatto di imprenditori e di professionisti che conoscono molto bene le leggi del mercato e i propri territori di appartenenza, da cui arriva la spinta necessaria a diffondere le nostre eccellenze italiane oltre confine.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n12 &#8211; ALFIERO GRANDI. FCA HA PUNTI DI POLITICA AZIENDALE SOVRAPPONIBILI ALLA LINEA DELLA NUOVA CONFINDUSTRIA. La pandemia \u00e8 ancora tra noi, seppure con minore virulenza, ora \u00e8 indispensabile concentrarsi sul superamento delle drammatiche difficolt\u00e0 occupazionali ed economiche. Il governo \u00e8 finalmente riuscito a pubblicare la versione finale del decreto legge che allunga i tempi degli interventi di sostegno al reddito, li allarga e li completa, punta al sostegno del sistema economico e occupazionale che pi\u00f9 ha subito i contraccolpi della chiusura delle attivit\u00e0 per oltre due mesi sia con prestiti che con interventi a fondo perduto. Occorre fare presto, i provvedimenti attuativi sono tanti. L\u2019odore dei quattrini messi a disposizione dai vari provvedimenti e la prospettiva di ulteriori interventi per sostenere ulteriori interventi green ed innovativi con il sostegno dell\u2019Europa ha attratto chi \u00e8 da sempre attento agli interventi pubblici con l\u2019obiettivo di trovare buone occasioni per guadagnarci. Un conto \u00e8 chi \u00e8 in ginocchio e ha bisogno di sostegno, altro \u00e8 chi cerca di rafforzare la sua situazione senza averne bisogno in senso stretto. \u00c8 partita FCA Italy chiedendo un prestito garantito dallo Stato di 6.3 miliardi di euro e subito dietro si sono gi\u00e0 accodati altri soggetti finanziari e industriali con l\u2019obiettivo di conquistare parte dei fondi stanziati con il decreto legge rilancio Italia, titolo un poco enfatico ma per alcuni particolarmente promettente. Prima di applicare le norme sui prestiti alle grandi aziende chi affronter\u00e0 questi dossier dovrebbe rileggere il testo del decreto che contiene fin dalle prime pagine riferimenti precisi a condizioni e comportamenti, anche se non riferiti strettamente ai casi in questione.<br \/>\nSe aziende pi\u00f9 piccole debbono rispettare precise condizioni perch\u00e9 mai dovrebbero sfuggire quelle grandi?<br \/>\nAll\u2019articolo 27, ad esempio, i provvedimenti vengono riservati solo a chi ha sede in Italia e si impegna a non distribuire dividendi per tutto il periodo in cui ricever\u00e0 aiuti, inoltre deve impiegare le risorse per spese ed attivit\u00e0 in Italia, anche reinsediando attivit\u00e0 in precedenza decentrate. Non sarebbe comprensibile sostenere che le condizioni previste per le imprese di minore dimensione non debbano valere anche per quelle grandi. \u00c8 vero che spesso anche aziende di minore dimensione hanno imparato ad usare sistemi al limite dell\u2019elusione, se non dell\u2019evasione, fiscale, ma \u00e8 certo che le aziende di maggiori dimensioni usano in modo spregiudicato la dislocazione delle holding in altri paesi, sfruttando differenze legislative e fiscali. Come ha detto bene Vincenzo Visco hanno scelto di diventare aziende apolidi, salvo ricordarsi del proprio paese quando si presentano occasioni convenienti come oggi per ottenere finanziamenti. Non va dimenticato che il decreto rilancio amplia e precisa le condizioni per intervenire con la golden power o potere di condizionamento dello Stato, e amplia i settori produttivi in cui pu\u00f2 essere fatta valere, tra cui i trasporti e l\u2019automotive, come viene chiamato oggi il settore dell\u2019auto, lo \u00e8. \u00c8 una possibilit\u00e0 ma dipende da una valutazione politica e se stiamo a come \u00e8 andata quando FCA ha portato all\u2019estero le sue sedi, legale in Olanda e fiscale a Londra, non c\u2019\u00e8 molto da stare allegri visto che troppi si sono girati dall\u2019altra parte fingendo di non capire cosa stava accadendo. Quando Fincantieri ha cercato di acquisire i cantieri francesi ha fatto i conti con un ostacolo politico: la presenza e il ruolo dello Stato francese.<br \/>\nOra FCA chiede, attraverso Banca Intesa San Paolo, di avere un prestito con la garanzia dello Stato per 3 anni di 6, 3 miliardi di euro. Tanti soldi.<br \/>\nAnche un autorevole dirigente del Pd si \u00e8 chiesto se \u00e8 normale avere richieste come questa da chi ha portato le sue sedi all\u2019estero e si \u00e8 vantata di non essere pi\u00f9 una holding italiana. Ha fatto benissimo a chiedere garanzie. Infatti FCA, dopo l\u2019unione di Fiat e di Chrysler, ha deciso da alcuni anni di diventare apolide, cio\u00e8 non pi\u00f9 italiana, con sede legale in Olanda e fiscale a Londra. FCA Italy \u00e8 solo una parte del gruppo che la possiede. La Holding per di pi\u00f9 sta per fondersi con la francese Peugeot, apparentemente alla pari. In realt\u00e0 in futuro ci sar\u00e0 un\u2019agguerrito ruolo francese, che avr\u00e0 la direzione generale e quella finanziaria, in pi\u00f9 la presenza dello Stato francese. Mettere in campo la proposta di una presenza dello Stato italiano non sarebbe una bestemmia. Anzi, sarebbe una garanzia corrispondente alla cifra richiesta in prestito e potrebbe garantire che l\u2019impiego delle somme sia destinato alle aziende italiane e ai lavoratori, che non diventi, nemmeno per scherzo, il flusso finanziario con cui FCA potrebbe garantire ad Exor, la cassaforte, un extra dividendo di 5,5 miliardi al momento della fusione con Peugeot. John Elkann ha detto che l\u2019impegno a un dividendo di 5,5 miliardi di euro \u00e8 scolpito nel marmo, certamente nel marmo non \u00e8 scritto che i soldi debbano venire dallo stato italiano. Se dovesse corrispondere a realt\u00e0 che l\u2019impegno FCA al dividendo contestuale alla fusione con Peugeot \u00e8 scolpito nel marmo dovr\u00e0 trovare i quattrini altrove, perch\u00e9 il governo italiano dovr\u00e0 attraverso un apposito decreto del Ministro dell\u2019Economia autorizzare il prestito e quindi dovr\u00e0 spiegare perch\u00e9 proprio a FCA \u00e8 riservato questo trattamento di favore, mentre ci sono aziende pi\u00f9 meritevoli e che hanno intenzione di usare i prestiti per affrontare i guasti della crisi.<br \/>\nCi sono sempre altri forzieri come quelli olandesi da cui FCA pu\u00f2 attingere quattrini se non vuole accettare le condizioni.<br \/>\nPurtroppo i governi italiani hanno subito quando FCA ha deciso di stabilire la sede in Olanda e quella fiscale a Londra, senza tentare di bloccare la scelta, senza chiedere alla Commissione europea di aprire una procedura di infrazione per concorrenza fiscale sleale, all\u2019epoca anche Londra era nella UE. Con la stessa logica si sta consentendo ad Amazon di diventare di fatto monopolista nel settore delle vendite online, pagando imposte irrisorie. La trattativa va condotta con chiarezza perch\u00e9 il caso FCA ha conseguenze pi\u00f9 generali, visto che anche altri si sentirebbero in diritto di avanzare richieste dello stesso tipo. Se la trattativa dovesse entrare nel vivo di fronte ad un ricatto diretto sull\u2019occupazione, si cerchi almeno di reagire con la forza che proprio la richiesta di prestito mette nelle mani del governo. La presenza pubblica \u00e8 opportuna almeno per il tempo del prestito, e porterebbe ad una situazione simmetrica tra Francia e Italia, consentendo di controllare gli impegni su aziende e occupazione. La revisione delle decisioni sulla sede legale e fiscale anche dopo la fusione \u00e8 indispensabile visto che \u00e8 di dominio pubblico che anche la sede del nuovo gruppo sar\u00e0 in Olanda. Occorre acquisire garanzie che quello che far\u00e0 l\u2019Italia lo faranno anche gli altri Stati per aziende italiane.<br \/>\nRiflessione finale. FCA ha punti di politica aziendale sovrapponibili alla linea della nuova Confindustria. Qualcosa di oggettivo lega i comportamenti che vedono lo Stato come un insieme di risorse da spremere e le condizioni che potrebbe porre come un fastidio da togliere di mezzo, dando ad intendere che \u00e8 solo burocrazia, ottenendo mani libere per le imprese. La classe egemone non si cela dietro a schermi e vuol decidere direttamente, mettendo a tacere i sindacati e i governi che vogliono avere voce in capitolo nelle scelte, vissuti come intralci, perdite di tempo, perch\u00e9 il punto di vista dell\u2019impresa dovrebbe essere accolto a scatola chiusa. A conferma che le classi esistono tuttora, come disse Buffet, ma qualcuno oggi \u00e8 frantumato e debole mentre altri pensano che sia bene sancirne la subalternit\u00e0 da subito, lasciando cadere ubbie di partecipazione e di coinvolgimento, per sfoderare il duro nerbo di chi decide e i provvedimenti di sostegno all\u2019economia, paradossalmente, accelerano lo scontro sociale e di potere che si svilupper\u00e0 nei prossimi mesi attorno al forziere degli aiuti. Di Alfiero Grandi<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n13 &#8211; LA MARCA (PD): ANCHE DOPO LA RISPOSTA ALLA MIA INTERROGAZIONE RESTO CONVINTA CHE LA CHIUSURA DI 27 CONSOLATI ONORARI SIA ECCESSIVA. IL MINISTERO DEGLI ESTERI, TRAMITE IL SOTTOSEGRETARIO MERLO, HA RISPOSTO ALLA MIA INTERROGAZIONE CON LA QUALE CHIEDEVO LE RAGIONI DELLA SOPPRESSIONE DI 27 CONSOLATI ONORARI, UN\u2019OPERAZIONE CERTAMENTE PESANTE, AVVENUTA PER ALTRO SENZA FORNIRE ADEGUATE MOTIVAZIONI. 21 MAGGIO 2020<br \/>\nLa mia interrogazione \u00e8 nata dalla convinzione, che mi ha costantemente guidato in questi anni, che a fronte di una inadeguata dotazione di personale presso le nostre strutture diplomatiche e consolari e della crescita delle funzioni attribuite ai terminali esteri dello Stato, la rete dei consoli onorari \u00e8 chiamata a volgere un compito insostituibile, spesso di vera e propria supplenza del lavoro dei consolati, quando le procedure amministrative lo consentano.<br \/>\nDevo dire, per la verit\u00e0, di avere trovato la risposta del Sottosegretario Merlo, sempre vigile e pronto a protestare per le chiusure degli altri, abbastanza burocratica e anonima, tesa a giustificare su tutta la linea le chiusure effettuate.<br \/>\nSar\u00e0 pur vero che tra i consolati onorari chiusi ce ne saranno stati parecchi ormai disattivi e altri scoperti di titolarit\u00e0, ma devo dire che, senza un riferimento analitico, nel complesso il numero delle chiusure mi sembra eccessivo. In pi\u00f9 non si capisce come un consolato da anni senza un responsabile sia potuto sopravvivere nominalmente senza che qualcuno si sia preoccupato di trovare un nuovo responsabile.<br \/>\nN\u00e9 il sottosegretario Merlo n\u00e9 altri, poi, s\u2019interrogano sull\u2019incidenza che su un panorama come quello descritto abbia potuto avere la scarsit\u00e0 delle risorse che vengono destinate ai consolati onorari e che nel corso degli ultimi anni ho cercato pi\u00f9 volte di incrementare con emendamenti alle leggi di bilancio.<br \/>\nInsomma, resto convinta che non si pu\u00f2 continuare a spezzare gli anelli pi\u00f9 deboli ogni volta che se ne presenti l\u2019occasione perch\u00e9 spesso sono proprio quelle situazioni apparentemente marginali che riescono a dare prime risposte ai nostri connazionali e ad assicurare, pur tra mille difficolt\u00e0, servizi che altrimenti sarebbero latitanti. Per quanto mi riguarda continuer\u00f2 a battermi, come da anni sto facendo, per aumentare la dotazione finanziaria dei consolati onorari.<br \/>\nConcludendo, nella Ripartizione Nord e Centro America, le soppressioni hanno riguardato:<br \/>\n&#8211; Stati Uniti: l&#8217;Agenzia consolare onoraria in Cincinnati e il vice Consolato onorario in Nashville, posti alle dipendenze del Consolato di I classe d&#8217;Italia in Detroit.<br \/>\n&#8211; Cuba: l&#8217;Agenzia consolare onoraria in Varadero, posta alle dipendenze dell&#8217;Ambasciata d&#8217;Italia a L&#8217;Avana.<br \/>\n&#8211; Messico: l&#8217;Agenzia consolare onoraria in Mazatlan, l&#8217;Agenzia consolare onoraria in Tijuana, il vice Consolato onorario in Acapulco, posti alle dipendenze dell&#8217;Ambasciata d&#8217;Italia in Citt\u00e0 del Messico.<br \/>\nOn.\/Hon. Francesca La Marca, Ph.D. &#8211; Circoscrizione Estero, Ripartizione Nord e Centro America<br \/>\nElectoral College of North and Central America &#8211; Ufficio\/Office: &#8211; Roma, Piazza Campo Marzio, 42<br \/>\nTel &#8211; (+39) 06 67 60 57 03 &#8211; Email &#8211; lamarca_f@camera.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>00 &#8211; Schir\u00f2 (Pd): da oggi il reddito di emergenza \u00e8 on line sul sito dell\u2019INPS. 01 &#8211; Schir\u00f2 (Pd): il reddito di emergenza senza il vincolo dei 2 anni &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":13413,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20,10,6],"tags":[],"class_list":["post-31832","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-emigrazione","category-lavoro","category-nuova-emigrazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31832","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31832"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31832\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31832"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31832"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31832"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}