{"id":32035,"date":"2020-06-09T21:45:16","date_gmt":"2020-06-09T21:45:16","guid":{"rendered":"http:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=32035"},"modified":"2020-06-09T21:45:16","modified_gmt":"2020-06-09T21:45:16","slug":"covid-19-nel-riprogettare-il-paese-questa-volta-non-si-dimentichi-lemigrazione-italiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2020\/06\/09\/covid-19-nel-riprogettare-il-paese-questa-volta-non-si-dimentichi-lemigrazione-italiana\/","title":{"rendered":"Covid-19: Nel riprogettare il Paese questa volta non si dimentichi l\u2019emigrazione italiana"},"content":{"rendered":"<p><b>di Rodolfo Ricci *<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">Nelle diverse occasioni di uscita dalle crisi che hanno sconvolto l\u2019Italia fin dalla sua unit\u00e0, l\u2019emigrazione \u00e8 stata una delle variabili centrali: nel senso &#8211; molto negativo &#8211; di usarla come un decongestionante, come una sorta di antinfiammatorio, agevolandola e addirittura di incentivandola in modo mirato. E\u2019 avvenuto alla fine dell\u2019800 e all\u2019inizio del \u2018900 e, ancora in modo esplicito, nel secondo dopoguerra, quando si invitarono le masse inoccupate e contadine a \u201cimparare una lingua e andare all\u2019estero\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">Forse in pochi lo ricordano, ma anche a ridosso del nostro presente, la cosa si \u00e8 di nuovo ripetuta, solo 8 anni fa, con il messaggio lanciato ai giovani italiani da Mario Monti, in sede di investitura a Presidente del Consiglio, &#8220;a prepararsi ad una nuova mobilit\u00e0 nazionale ed internazionale&#8221;. Cosa che anche questa volta \u00e8 puntualmente avvenuta, portando all\u2019estero, nell\u2019arco di un decennio quasi 2 milioni di persone e un altro milione dal sud al nord.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sugli effetti di questo ultimo esodo si \u00e8 parlato poco e talvolta a sproposito, individuandone la novit\u00e0 nella brillantezza dei \u201ccervelli in fuga\u201d e coniando perfino nuovi termini sostitutivi dell\u2019antiquata \u201cemigrazione\u201d, con la libera mobilit\u00e0 degli \u201cexpat\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ma sempre di emigrazione si \u00e8 trattato, a rinverdire quella antica caratteristica del sistema Italia a non sapere valorizzare al suo interno la risorsa fondamentale: il lavoro e l\u2019intelligenza delle persone in generale e quella delle nuove esuberanti generazioni in particolare.<\/p>\n<p align=\"justify\">Carlo Levi in un famoso discorso al Senato di 50 anni fa, diceva che si trattava di una questione strutturale, legata all\u2019arretratezza del nostro capitalismo e delle sue classi dirigenti istituzionali e politiche le quali, piuttosto che modificare in senso progressivo la struttura di classe del paese per un sviluppo pi\u00f9 giusto e equilibrato, preferiva far evacuare fuori dal meridione e all\u2019estero ci\u00f2 che considerava sovrabbondanza di popolazione, senza neanche darsi la briga di calcolare la perdita di patrimonio umano di questa scelta che, solo nell\u2019ultimo decennio, \u00e8 ammontata a svariate decine di miliardi di Euro all\u2019anno ed ha comportato una flessione del Pil, l\u2019accelerazione del decremento demografico e i paralleli ed ovvi vantaggi strutturali per le aree e i paesi di arrivo dei nostri nuovi emigrati, con i quali noi dovremmo \u201ccompetere\u201d.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ora, con l\u2019ennesima crisi targata Covid-19, da pi\u00f9 parti, con diversa accentuazione e sensibilit\u00e0 e anche con vari equilibrismi e una certa confusione, si prova a ripensare tutto. Forse si tratta dell\u2019ultima chance o, comunque, i termini di uscita da questa ennesima crisi definiranno il profilo da ora fino al 2050.<\/p>\n<p align=\"justify\">E\u2019 da auspicare con forza che questa volta venga messa da parte definitivamente l\u2019obsoleta soluzione di lasciare partire la gente, sia perch\u00e9, come abbiamo visto, le decine di migliaia di medici e infermieri che abbiamo in silenzio lasciato emigrare verso l\u2019Inghilterra o la Germania negli ultimi 15 anni sarebbe bene che restino o tornino da noi, sia perch\u00e9, per il nuovo sviluppo orientato ad un <i>new green deal<\/i> ecologicamente sostenibile, abbiamo bisogno dei ricercatori (che abbiamo formato a nostre spese in tanti settori), sia perch\u00e9 le start-up e tutto il ventaglio di nuova imprenditoria \u00e8 bene che nasca e si sviluppi e crei lavoro sul suolo natio, sia infine, perch\u00e9 \u00e8 fuori da ogni ragionevole luogo che laureati e diplomati nostrani vadano a sperimentare il precariato oltre confine contribuendo, tra l\u2019altro, al dumping sociale sul costo del lavoro su cui \u00e8 costruita la ossessiva dinamica competitiva tra sistemi produttivi, in Europa come altrove.<\/p>\n<p align=\"justify\">Per quanto riguarda l\u2019Europa di Schengen, vale la pena ricordare, a scanso di equivoci, che \u201cla libera circolazione\u201d \u00e8 libera se non \u00e8 forzata ed unidirezionale, altrimenti \u00e8 una frottola bella e buona.<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019invito \u00e8 dunque quello di valutare la questione emigratoria all\u2019interno di ogni passo per il \u201crilancio\u201d che si far\u00e0 con il decisivo intervento (era ora e speriamo) di programmazione dello Stato nelle sue varie articolazioni.<\/p>\n<p align=\"justify\">La crisi da coronavirus ha costretto a tornare in Italia o nelle regioni di origine decine di migliaia di giovani che hanno perso il lavoro che avevano nelle regioni del nord o all\u2019estero. Sarebbe il caso di conoscere il numero complessivo (alcune stime parlano di oltre 100 mila persone rientrate nei tre mesi di lock down), visto che soltanto in Calabria sembra che ne siano tornati almeno in 20mila. E\u2019 utile ricordare, tanto per fornire un elemento di confronto, che al 1\u00b0 gennaio 2019, secondo l\u2019Istat, la popolazione residente in Calabria \u00e8 di 1,95 milioni, mentre i calabresi all\u2019estero sono 413 mila. In Sicilia, su 5 milioni di residenti, abbiamo 768 mila siciliani all\u2019estero.<\/p>\n<p align=\"justify\">Dal 2008 al 2017, sempre secondo Istat\/Aire, si sono trasferiti nel centro-nord quasi un milione di persone, con un saldo negativo di &#8211; 430 mila persone. Invece verso l\u2019estero sono partite 750 mila persone, con un saldo netto negativo di circa &#8211; 417 mila persone. Secondo diversi istituti di ricerca e associazioni dell\u2019emigrazione che hanno fatto una media ponderata tra i dati Istat e i dati di accesso registrati dai maggiori paesi di emigrazione, la parte che va all\u2019estero \u00e8 invece tra il doppio e le tre volte il dato italiano. In questo caso il saldo negativo verso l\u2019estero, negli anni indicati, sarebbe tra 1 e 1,25 milioni.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sarebbe dunque molto opportuno che n\u00e9 i pochi rientrati, n\u00e9 altri, siano costretti a ripartire, ma che abbiano la possibilit\u00e0 di trovare occasioni di lavoro immediato e dignitoso nei luoghi di origine.<\/p>\n<p align=\"justify\">Le Consulte Regionali dell\u2019Emigrazione dovrebbero attivarsi immediatamente per porre la questione e svolgere la loro funzione istituzionale prevista dalle diverse legislazioni regionali.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ed \u00e8 da auspicare che gli stessi emigrati che stanno tornando si organizzino per rappresentare in autonomia i loro bisogni e i loro diritti all&#8217;interno dei movimenti che, un po&#8217; dovunque, chiedono un cambio di passo delle politiche sociali e di sviluppo locale.<\/p>\n<p align=\"justify\">Poi c\u2019\u00e8 il versante di coloro che all\u2019estero sono rimasti: dei 60 milioni di italiani, secondo i dati delle anagrafi consolari 6 milioni sono stanzialmente all\u2019estero. Solo 15 anni fa erano 3 milioni. Ma poi vi sono anche quelli non registrati nelle cancellazioni di residenza che, come accennato, sono un altro milione e pi\u00f9.<\/p>\n<p align=\"justify\">Stiamo parlando dunque di oltre il 10% della nostra popolazione, in possesso di cittadinanza. Si tratta di una regione fuori confine, seconda solo alla Lombardia per dimensioni, ma con vincoli forti e stabili con l\u2019Italia, semplicemente perch\u00e9 sono italiani.<\/p>\n<p align=\"justify\">Cosa si fa, come si coinvolge questa presenza diffusa ai quattro angoli del pianeta nella riprogettazione del paese? Non si tratta forse di una occasione straordinaria per la costruzione di moderne ed efficaci relazioni, di mutuo e reciproco riconoscimento di diritti e di potenzialit\u00e0 che possono essere messe in campo?<\/p>\n<p align=\"justify\">In campo dove? si dir\u00e0&#8230;: intanto al sud, intanto nelle ubique aree interne di tutto lo stivale, in via di avanzato spopolamento, intanto nella promozione di un modello di turismo sostenibile, del made in Italy in generale, nel sostegno all\u2019export delle piccole e medie imprese, delle produzioni locali e tipiche, insomma, in ogni ambito di relazioni internazionali in cui il sistema Paese, le sue regioni, le sue aree svantaggiate, dovranno necessariamente esercitarsi.<\/p>\n<p align=\"justify\">E come si fa? con quali soldi? visto che dobbiamo prepararci di nuovo ad essere parsimoniosi e attenti. Su questo vorrei essere pi\u00f9 netto: coinvolgere seriamente l\u2019emigrazione italiana in queste politiche e misure attive, costa una frazione di quanto costa ampliare le prerogative di tanti carrozzoni onnicomprensivi o di altri da mettere in piedi per alimentare, magari, spartizioni e clientele. Qui le istituzioni e burocrazie centrali e regionali dovrebbero fare attenzione: hanno a disposizione un patrimonio multiculturale di giovani generazioni italiane che \u00e8 pronto a diventare un attore del rilancio del paese. Ed hanno anche un\u2019occasione: quella di mettersi alla prova su efficienza e ottimizzazione di una quota di spesa pubblica evitando di spendere in modo ridondante e inopportuno, oppure in modo insufficiente, visto che da decenni non riusciamo a spendere la quota che ci spetta di Fondi comunitari&#8230;<\/p>\n<p align=\"justify\">E con chi si ragiona su tutto ci\u00f2? Questi 6 o 7 milioni di italiani all\u2019estero hanno le loro rappresentanze, dimenticate o ignorate da tempo, ma ce le hanno: quelle nazionali e quelle regionali. E poi hanno le loro organizzazioni, nazionali e regionali, che in tempi pi\u00f9 sensati degli attuali sono state quantomeno audite. Ecco, almeno riprendetevi il tempo di ascoltarle. Potreste scoprire, o riscoprire, cose dimenticate o completamente ignorate. Nella permanente miopia, per usare un eufemismo, che ha caratterizzato oltre un secolo di mediocre storia nazionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<i>*) Segr. FIEI (Federazione Italiana Emigrazione Immigrazione), Vice Seg. del CGIE<\/i><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Rodolfo Ricci * Nelle diverse occasioni di uscita dalle crisi che hanno sconvolto l\u2019Italia fin dalla sua unit\u00e0, l\u2019emigrazione \u00e8 stata una delle variabili centrali: nel senso &#8211; molto &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":25956,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[143,133,137,126,142,132,20,141,10,14,6,129,131,130,135,145,18],"tags":[31,63,26,24,29],"class_list":["post-32035","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-b-maeci","category-associazionismo","category-cgie-comites","category-cultura","category-b-diritti","category-economia","category-emigrazione","category-b-europa","category-lavoro","category-leggi-e-normative","category-nuova-emigrazione","category-politica","category-popolazione","category-regioni","category-terzo-settore","category-covid-19-italia","category-rete-fiei","tag-emigrazione-italiana","tag-filef","tag-lavoro","tag-nuova-emigrazione","tag-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32035","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32035"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32035\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32035"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32035"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32035"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}