{"id":32175,"date":"2020-06-22T10:12:18","date_gmt":"2020-06-22T10:12:18","guid":{"rendered":"http:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=32175"},"modified":"2020-06-22T10:12:18","modified_gmt":"2020-06-22T10:12:18","slug":"giovani-il-rischio-di-una-generazione-del-lockdown","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2020\/06\/22\/giovani-il-rischio-di-una-generazione-del-lockdown\/","title":{"rendered":"Giovani: il rischio di una \u201cgenerazione del lockdown\u201d"},"content":{"rendered":"<div class=\"entry-header\">\n<strong>di Silvana Cappuccio<\/strong>\n<\/div>\n<div>\nI giovani sono le principali vittime del terremoto economico provocato dalla pandemia. L\u2019Organizzazione internazionale del lavoro (Oil-Ilo), l\u2019agenzia delle Nazioni Unite competente in materia di lavoro, disegna un quadro drammatico dell\u2019attuale situazione giovanile, da cui emerge urgente la necessit\u00e0 di politiche e azioni mirate a prevenire la creazione di una \u201cgenerazione del lockdown\u201d. Lo studio sottolinea gli effetti qualitativamente devastanti e quantitativamente sproporzionati del Covid-19, e analizza le misure atte a creare un ambiente di lavoro sicuro al momento della ripresa.<br \/>\nNel mondo, pi\u00f9 di un giovane su sei ha perso il lavoro e chi lo ha mantenuto lo ha visto ridotto per il 23,5% del suo orario. Dal mese di febbraio la disoccupazione giovanile, soprattutto delle donne, \u00e8 aumentata rapidamente e massicciamente. L\u2019interruzione dei percorsi di istruzione e formazione ha ulteriormente complicato, se non compromesso, l\u2019accesso e l\u2019avanzamento nel mondo del lavoro.<br \/>\nGi\u00e0 nel 2019 i giovani rappresentavano la fascia di popolazione in cui si concentrava globalmente maggiore disoccupazione, con un tasso del 13,6%. Circa 267 milioni erano i Neet, giovani disoccupati, non impegnati in processi di istruzione n\u00e9 di formazione. Gli occupati di et\u00e0 compresa tra 15 e 24 anni spesso avevano forme di lavoro che li ponevano in condizioni di maggiore vulnerabilit\u00e0, per basse retribuzioni, informalit\u00e0 nella struttura lavorativa, scarsa sindacalizzazione e mancanza di protezione del rapporto di lavoro. In particolare, oltre tre quarti erano concentrati in attivit\u00e0 cosiddette \u201cinformali\u201d, soprattutto in Africa e Asia meridionale.<br \/>\nIn generale, il tasso di informalit\u00e0 tende ad essere superiore al 95% nei paesi a minore reddito, e al 91,4% nei paesi a basso-medio reddito. Un altro aspetto dell\u2019informalit\u00e0 riguarda le attivit\u00e0 in proprio, che riguardano il 39,8% dei giovani, anche se questa percentuale varia dal 10,8% medio in Europa e Asia Centrale al 70,1% in Africa. In questa categoria rientrano coloro che svolgono attivit\u00e0 imprenditoriali, ma anche le masse di lavoratori poveri e sfruttati nelle aree rurali e urbane, specialmente nelle regioni pi\u00f9 povere.<br \/>\nL\u2019incertezza economica attuale favorisce il rischio di non trovare o poter mantenere un posto di lavoro, e crea un clima di generale instabilit\u00e0 sociale e sfiducia nel futuro. L\u2019esclusione dei giovani dal mondo del lavoro produce effetti di lunga durata, e rappresenta per questo uno dei pi\u00f9 grandi pericoli per le societ\u00e0 nella situazione corrente. A lungo andare, il mix di crisi formativa e lavorativa non solo minaccia la quantit\u00e0 e qualit\u00e0 dei posti, ma esaspera le disuguaglianze preesistenti all\u2019interno e tra i paesi, creandone anche di nuove.<br \/>\nInoltre, intorno al 70% dei flussi di migrazione internazionale riguarda giovani con meno di 30 anni. Molti di questi hanno subito la chiusura del posto di lavoro e dei confini, e non sono potuti tornare n\u00e9 al lavoro n\u00e9 nei loro paesi di origine. \u201cA meno che non vengano prese misure urgenti, potremmo dover assumere l\u2019eredit\u00e0 del virus per i decenni a venire. Se i talenti e l\u2019energia dei giovani vengono messi da parte a causa della mancanza di opportunit\u00e0 di lavoro e formazione, ci\u00f2 influenzer\u00e0 il futuro di tutti, e sar\u00e0 molto pi\u00f9 difficile ricostruire un\u2019economia migliore nel post Covid-19\u201d, avverte il direttore generale dell\u2019Ilo Guy Ryder.<br \/>\nL\u2019Ilo evidenzia la necessit\u00e0 di adottare misure tempestive e mirate per sostenere i lavoratori e le imprese, sulla base della strategia individuata che regge su quattro pilastri: sostenere l\u2019economia e la domanda di lavoro; supportare il lavoro e i redditi; proteggere i lavoratori e le lavoratrici nei luoghi di lavoro, e trovare soluzioni condivise attraverso il dialogo sociale. Per questo, raccomanda l\u2019adozione di risposte urgenti, su larga scala e finalizzate, tra cui programmi per l\u2019occupazione\/formazione ad ampio spettro nei paesi sviluppati, e programmi di lavoro nelle economie a basso e medio reddito.<br \/>\nL\u2019Oil analizza anche le misure per creare un ambiente di lavoro sicuro, sottolineando che test rigorosi e il tracciamento dei contagi da Covid-19, \u201csono strettamente correlati a una minore interruzione del lavoro\u201d, e \u201cad un impatto sociale sostanzialmente inferiore rispetto alle misure di confinamento e di isolamento\u201d. Nei paesi in cui i test e il tracciamento dei contagi si sono rivelati efficaci, la riduzione media delle ore lavorate \u00e8 inferiore al 50%, per tre ragioni principali: i test e il tracciamento del virus riducono gli impatti delle misure restrittive di confinamento; promuovono la fiducia da parte della societ\u00e0, e quindi incentivano il consumo e sostengono l\u2019occupazione. Tali misure inoltre contribuiscono a ridurre al minimo le limitazioni delle attivit\u00e0 economiche e del lavoro, e possono creare nuovo lavoro, anche se temporaneo.\n<\/div>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<strong>FONTE<\/strong>:<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.sinistrasindacale.it\/index.php\/periodico-sinistra-sindacale\/numero-12-2020\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-32173\" src=\"http:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/sinistra-sidacale-1001.png\" alt=\"\" width=\"285\" height=\"306\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Silvana Cappuccio I giovani sono le principali vittime del terremoto economico provocato dalla pandemia. 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