{"id":32308,"date":"2020-07-03T14:27:32","date_gmt":"2020-07-03T14:27:32","guid":{"rendered":"http:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=32308"},"modified":"2020-07-03T14:27:32","modified_gmt":"2020-07-03T14:27:32","slug":"covid-19-cervelli-in-fuga-e-genitori-italiani-la-speranza-e-che-non-tornino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2020\/07\/03\/covid-19-cervelli-in-fuga-e-genitori-italiani-la-speranza-e-che-non-tornino\/","title":{"rendered":"COVID-19, cervelli in fuga e genitori italiani: la speranza \u00e8 che non tornino"},"content":{"rendered":"<h2 class=\"single-subtitle\">La situazione dei giovani italiani all&#8217;estero \u00e8 sempre pi\u00f9 precaria a causa del virus: alcune testimonianze dalle voci dei genitori degli expat.<\/h2>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<em>Le prospettive future legate al lavoro e allo studio dei <strong>giovani all\u2019estero<\/strong> sono tra i problemi economici posti dalla pandemia da <strong>COVID-19<\/strong>. Se, da un lato, la diffusione dello smart working e dell\u2019insegnamento a distanza \u00e8 stata intesa come una garanzia tanto per la salute quanto per il lavoro, la precariet\u00e0 insita in molti contratti di lavoro genera preoccupazione per il futuro anche tra le famiglie transnazionali.<\/em><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h2>Giovani italiani all\u2019estero a rischio disoccupazione<\/h2>\n<p>Del resto, la preoccupazione per il futuro di tanti giovani migranti emerge anche dalle considerazioni del <strong>Consiglio Generale degli Italiani all\u2019Estero<\/strong> (CGIE), che ha stimato in 100.000 il numero di rientri in Italia nei prossimi mesi a causa della \u00abprobabile chiusura di piccole e medie imprese e alle difficolt\u00e0 a cui andranno incontro lavoratori autonomi, lavoratori interinali con qualificati profili professionali, occupati nella filiera della gastronomia e ristorazione italiana, manodopera stagionale e frontalieri\u00bb.<br \/>\nInoltre \u00e8 probabile riscontrare \u00abuna maggiore propensione al rientro da parte dei <strong>connazionali di pi\u00f9 recente emigrazione<\/strong>, trasferitisi negli ultimi 3-5 anni e non ancora definitivamente integrati nel tessuto socioculturale dei Paesi di arrivo. Al contrario di coloro che vantano un maggior periodo di residenza all\u2019estero, che presuppone livelli di integrazione maggiori e quindi di minor propensione al rientro\u00bb (fonte: <em>CGIE al Governo: Reddito di emergenza per italiani all\u2019estero<\/em>, 6 aprile 2020, www.sitocgie.com).<br \/>\nSi aggiungono due studiosi \u2013 <strong>Enrico Pugliese<\/strong> e <strong>Rodolfo Ricci<\/strong> \u2013 che sottolineano il <strong>grave rischio occupazionale<\/strong> per gli italiani all\u2019estero, soprattutto tra coloro che appartengono alle <strong>nuove mobilit\u00e0<\/strong>: \u00abCamerieri, commessi di attivit\u00e0 commerciali, impiegati in istituti di ricerca, collaboratori di studi di archistar, per i quali la condizione precaria \u00e8 la norma. E al lavoro precario regolato si aggiunge anche all\u2019estero il lavoro nero. Non si tratta solo della chiusura dei ristoranti, ma ad esempio anche della intera filiera alimentare, che in Paesi come la Germania occupa decine di migliaia di nuovi emigranti italiani. E ci sono situazioni analoghe nel commercio, nelle attivit\u00e0 di servizio e altro\u00bb<a name=\"_ftnref3\"><\/a> (E. Pugliese e R. Ricci, \u201cSolidariet\u00e0 per gli emigranti, solidariet\u00e0 per gli immigrati\u201d, <em>Il Manifesto<\/em>, 14 aprile 2020).<br \/>\nE, tuttavia, come giustamente ha ricordato <strong>Delfina Licata<\/strong> in una recente intervista: \u00abLo scenario \u00e8 sicuramente cambiato, ma \u00e8 prematuro dire come. I dati sono attualmente confusi e c\u2019\u00e8 bisogno di una sistematizzazione, e soprattutto che passi il momento convulso dovuto all\u2019emergenza che stiamo vivendo. Per noi studiosi ora l\u2019attesa \u00e8 la cosa migliore per capire cosa sta succedendo in uno scenario sconvolto anche dal punto di vista della mobilit\u00e0 italiana\u00bb (\u201cGli effetti della pandemia sull\u2019emigrazione italiana all\u2019estero\u201d, <em>Ask@news<\/em>, 4 giugno 2020).<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h2>Voci dalla community dei genitori di chi studia e lavora all\u2019estero: nell\u2019emergenza, tutto il mondo \u00e8 Paese<\/h2>\n<p>Anche nella community <strong>mammedicervellinfuga.com<\/strong> ansia e preoccupazione per il futuro dei figli all\u2019estero sono stati temi ricorrenti, sia durante il periodo di pandemia sia nei mesi successivi al lockdown. Attraverso un\u2019analisi preliminare del dibattito online che si \u00e8 svolto tra i partecipanti, abbiamo estrapolato le principali disposizioni d\u2019animo (sentiment) e riflessioni con cui le famiglie transnazionali affrontano il futuro dei propri expat.<br \/>\nNei primi mesi di pandemia, la convivenza con l\u2019ansia \u00e8 andata ben oltre la sfera legata alla salute proiettandosi sui progetti di vita e di lavoro dei figli all\u2019estero, come hanno scritto due madri: \u00abMia figlia \u00e8 a Londra, ha perso il lavoro. Cosa succeder\u00e0 ora? L\u2019ansia mi prende la gola\u00bb (Fernanda); \u00abmia figlia a Canterbury, lei e il suo compagno hanno perso il lavoro a causa del COVID; sono preoccupati per l\u2019affitto, chiss\u00e0 se potranno chiedere un aiuto\u00bb (Agnese).<br \/>\nLa testimonianza Micaela, poi, sintetizza una <strong>concatenazione di<\/strong> \u201c<strong>perdite<\/strong>\u201d che si sono venute a creare a seguito della pandemia: \u00abMio figlio \u00e8 tornato in Italia da Hangzhou con l\u2019intenzione di rimanere a casa solo per le festivit\u00e0 del Capodanno cinese. Con la chiusura delle frontiere dalla Cina ha perso il lavoro: insegnava pianoforte in una scuola di musica internazionale e non gli hanno rinnovato il contratto. Gli avevano dato un appartamento in uso, di cui non pu\u00f2 pi\u00f9 disporre, e ora non ha idea di come fare per recuperare la sua roba che \u00e8 rimasta l\u00ec dentro, incluso computer e macchina fotografica professionale\u00bb.<br \/>\nLa brusca interruzione delle attivit\u00e0 ha causato incertezza per il futuro. Il dottorato del figlio di Caterina \u00e8 stato interrotto, con tutto quel che ne consegue: mancato pagamento dello stipendio, chiusura del laboratorio e incertezza sulla eventuale ripresa. Roberta ci dice che il suo ragazzo ha un contratto come ricercatore per un progetto finanziato dalla UE, che scadr\u00e0 tra pochi mesi. La pandemia ha bloccato progetti e mobilit\u00e0 lavorativa, a cui molti di questi ragazzi sono abituati, e si teme che sar\u00e0 sempre pi\u00f9 difficile cogliere eventuali nuove opportunit\u00e0 di lavoro.<br \/>\nIl <strong>senso di precariet\u00e0<\/strong> gi\u00e0 insito in alcune situazioni lavorative \u00e8 aumentato, come testimoniato da alcuni interventi: \u00abMio figlio sta facendo uno stage di 6 mesi N26 a Berlino e sperava in una assunzione al termine. Invece gli hanno prolungato lo stage di 3 mesi e poi si vedr\u00e0. Meglio di niente per\u00f2\u2026 Teniamo presente che la Germania sembra la nazione messa meglio in Europa!!\u00bb (Barbara).<br \/>\nAnche chi sembrerebbe al riparo dalla perdita del lavoro non si sente al sicuro: \u00abMia figlia lavora a Londra per una importante casa di produzione cinematografica, assunta a tempo indeterminato. Ma si tratta di una compagnia americana, non locale, che potrebbe decidere in qualsiasi momento di non investire pi\u00f9 nelle sue sedi all\u2019estero\u00bb (Simona). Lo stesso vale per i figli di Luisella, assunti a tempo indeterminato nel quadro della dirigenza ma in societ\u00e0 internazionali, non locali. Queste societ\u00e0 potrebbero non avere pi\u00f9 convenienza a tenere aperte le loro filiali all\u2019estero, o potrebbero effettuare riduzioni di personale, a causa delle perdite di fatturato dovute alla pandemia.<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h2>Speriamo che restino all\u2019estero: le speranze dei genitori degli expat<\/h2>\n<p>Sembrano casi isolati, ma non lo sono, soprattutto nei settori economici che il CGIE annoverava. Passato il momento emergenziale per la salute e la sicurezza e lo shock per la perdita improvvisa del lavoro, una legittima preoccupazione emerge tra le famiglie: prima, tra tutte, la preoccupazione per la <strong>perdita del lavoro da parte degli stessi genitori<\/strong>.<br \/>\nAd esempio, scrive Emanuela: \u00abMia figlia studia e il prossimo anno scolastico sar\u00e0 a Berlino. La preoccupazione \u00e8 per noi genitori, che speriamo di non perdere il lavoro, ma faremo sicuramente cassa integrazione, e poi per lei che vuole fare piccoli lavoretti per mantenersi. Non \u00e8 un momento facile\u00bb. Lo stesso vale per Lorena, che ha \u00abtre figlie, la pi\u00f9 grande sta facendo un dottorato, quindi \u00e8 gi\u00e0 autonoma, ma le altre due studiano in Italia ma fuori sede. Siamo davvero preoccupati, in base alle nostre entrate avevamo programmato anche le spese, faremo di tutto per farle terminare il loro percorso ma sia io che mio marito siamo due partite Iva \u2026 chiusura totale per entrambi a marzo e aprile. Io ho riaperto a maggio, per mio marito la ripresa \u00e8 ancora molto lenta. Speriamo bene\u00bb.<br \/>\nAnche tra i giovani che non hanno perso il lavoro c\u2019\u00e8 chi ha vissuto situazioni di ristrettezza economica dovuta alla riduzione delle ore di lavoro e dello stipendio, magari in un momento in cui avevano assunto impegni quale un mutuo per l\u2019acquisto della casa, racconta Rita.<br \/>\nLa sensazione che emerge dagli interventi raccolti mostra una preoccupazione generale, sia tra chi ha una situazione stabile sia tra chi vive realt\u00e0 pi\u00f9 precarie. Pi\u00f9 di un genitore, per\u00f2, ribadisce <strong>la speranza che i propri figli riescano a rimanere all\u2019estero<\/strong>, realizzandosi al meglio nonostante il difficile momento che stiamo tutti vivendo.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<em>Il testo \u00e8 stato elaborato da Brunella Rallo e Simonetta Zezza di www.mammedicervellinfuga.com<\/em><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>FONTE<\/strong>: https:\/\/www.informazionesenzafiltro.it\/covid-19-cervelli-in-fuga-e-genitori-italiani-la-speranza-e-che-non-tornino\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La situazione dei giovani italiani all&#8217;estero \u00e8 sempre pi\u00f9 precaria a causa del virus: alcune testimonianze dalle voci dei genitori degli expat. &nbsp; Le prospettive future legate al lavoro e &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":32309,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20,10,14,6],"tags":[114,26,24,29],"class_list":["post-32308","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-emigrazione","category-lavoro","category-leggi-e-normative","category-nuova-emigrazione","tag-covid-19","tag-lavoro","tag-nuova-emigrazione","tag-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32308","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32308"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32308\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32308"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32308"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32308"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}