{"id":32333,"date":"2020-07-07T10:22:06","date_gmt":"2020-07-07T10:22:06","guid":{"rendered":"http:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=32333"},"modified":"2020-07-07T10:22:06","modified_gmt":"2020-07-07T10:22:06","slug":"gli-stati-popolari-irrompono-sulla-scena-politica-italiana-il-discorso-di-aboubakar-soumahoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2020\/07\/07\/gli-stati-popolari-irrompono-sulla-scena-politica-italiana-il-discorso-di-aboubakar-soumahoro\/","title":{"rendered":"Gli Stati popolari irrompono sulla scena politica italiana. Il discorso di Aboubakar Soumahoro"},"content":{"rendered":"<h2 id=\"occhiello\">Invisibili. L&#8217;iniziativa convocata da Aboubakar Soumahoro fa dialogare le battaglie esplose dopo il lockdown e quelle di pi\u00f9 lungo corso. La cronaca dalla piazza<\/h2>\n<p><strong>di Giansandro Merli<\/strong><br \/>\n<strong>Aboubakar Soumahoro<\/strong> conclude gli \u00abStati popolari\u00bb con un discorso da leader politico pi\u00f9 che da sindacalista. Sono da poco passate le 20 e su piazza San Giovanni, nel cuore di Roma, tira finalmente una brezza leggera che rinfresca i corpi accaldati da quattro ore di interventi. \u00abNon saremo liberi finch\u00e9 avremo fame\u00bb, dice Soumahoro. La voce \u00e8 potente, rimbalza sulla basilica lateranense e sulla chiesa di San Lorenzo in Palatio e torna indietro con l\u2019eco. Gli occhi dei manifestanti che hanno sfidato il sole di luglio sono tutti puntati su di lui. Ipnotizzati. Decine di cellulari si sollevano a riprendere il fiume di parole, pronti a diffonderle in rete. \u00abGli Stati popolari saranno una palestra di idee e azione per coniugare visione e prassi. Da questa piazza lanciamo il \u201cManifesto per la giustizia, la libert\u00e0 e la felicit\u00e0\u201d \u2013 scandisce Soumahoro \u2013 Vogliamo tutto: lavoro, salute e tutela ambientale\u00bb.<br \/>\nLe proposte sono sei, ma per la maggior parte si tratta di macro-temi senza troppe specifiche:<\/p>\n<ul>\n<li>un piano nazionale per l\u2019emergenza lavoro, \u00abil problema \u00e8 iniziato prima dell\u2019epidemia e servono risposte a chi \u00e8 disoccupato o rischia di diventarlo\u00bb;<\/li>\n<li>un programma di edilizia popolare che affronti a livello sistemico l\u2019emergenza abitativa, \u00abnon basta distribuire le poche gocce che avanzano dal rubinetto, l\u2019acqua sta finendo\u00bb;<\/li>\n<li>una riforma integrale della filiera del cibo, \u00abi consumatori devono sapere quanto guadagnano tutti gli anelli della catena: braccianti, contadini, cassieri, rider. Se quello che mangiamo non \u00e8 eticamente sostenibile significa che \u00e8 marcio\u00bb;<\/li>\n<li>una trasformazione radicale delle politiche migratorie. <strong>Qui Soumahoro entra nel merito e, a sorpresa, parte dai migranti italiani: ragazze e ragazzi che vivono all\u2019estero devono avere il \u00abdiritto di ritornare\u00bb <\/strong><em>(al min. 16 del video sotto)<\/em>. Propone l\u2019istituzione di un ente pubblico che faccia da punto di riferimento per i loro bisogni. Solo in seconda battuta chiede la \u00abrottura delle politiche di razzializzazione\u00bb: abolire i decreti \u00abinsicurezza\u00bb perch\u00e9 creano illegalit\u00e0; cancellare la Bossi-Fini; approvare una legge che riconosca la cittadinanza a chi \u00e8 nato o cresciuto in Italia; riformare l\u2019accoglienza;<\/li>\n<li>una strategia di transizione ecologica, \u00abbisogna coniugare giustizia ambientale e sociale\u00bb;<\/li>\n<li>interventi proattivi contro le discriminazioni e per l\u2019uguaglianza, \u00abcosa hanno fatto i governi che si sono succeduti per rimuovere gli ostacoli di cui parla l\u2019articolo 3 della Costituzione?\u00bb.<\/li>\n<\/ul>\n<figure id=\"attachment_446819\" class=\"wp-caption alignnone\"><a class=\"img-gallery\" href=\"https:\/\/static.ilmanifesto.it\/2020\/07\/lp-11468577.jpg\" data-gallery=\"\" data-share=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-446819\" src=\"https:\/\/static.ilmanifesto.it\/2020\/07\/lp-11468577.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px\" srcset=\"https:\/\/static.ilmanifesto.it\/2020\/07\/lp-11468577.jpg 1170w, https:\/\/static.ilmanifesto.it\/2020\/07\/lp-11468577-256x171.jpg 256w, https:\/\/static.ilmanifesto.it\/2020\/07\/lp-11468577-512x341.jpg 512w, https:\/\/static.ilmanifesto.it\/2020\/07\/lp-11468577-80x53.jpg 80w, https:\/\/static.ilmanifesto.it\/2020\/07\/lp-11468577-768x512.jpg 768w, https:\/\/static.ilmanifesto.it\/2020\/07\/lp-11468577-437x291.jpg 437w\" alt=\"\" width=\"1170\" height=\"780\" \/><\/a><figcaption class=\"caption wp-caption-text\">Aboubakar Soumahoro sul palco degli Stati popolari, foto LaPresse<\/figcaption><\/figure>\n<h3><\/h3>\n<h2>Il discorso di chiusura della manifestazione<\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/StatiPopolari\/videos\/289042072450958\/\">https:\/\/www.facebook.com\/StatiPopolari\/videos\/289042072450958\/<\/a><\/p>\n<h3 class=\"entry-title mh-loop-title\"><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>NONOSTANTE IL SOLE<\/strong><\/h3>\n<p>Intorno alle 16 davanti al palco allestito in un angolo della piazza non c\u2019\u00e8 ancora tanta gente, ma l\u2019afflusso \u00e8 costante. Dall\u2019alto il sole rende l\u2019aria bollente. A terra migliaia di X disegnate con il nastro adesivo bianco segnano le posizioni per mantenere il distanziamento. Si riempiono rapidamente e i volontari faticano non poco per ricordare di restare a un metro l\u2019uno dall\u2019altro e indossare le mascherine. L\u2019attenzione a questo aspetto \u00e8 quasi maniacale. \u00abDobbiamo contenere i rischi legati al virus e le possibili strumentalizzazioni\u00bb, spiega <strong>Marina Taylor<\/strong>. Si \u00e8 appena laureata in letteratura inglese ed \u00e8 diventata parte dello staff degli Stati popolari aprendo un link da Instagram. \u00abHo fiducia in Aboubakar e dopo aver visto le mobilitazioni statunitensi di Black Lives Matter sento che anche qui dobbiamo fare qualcosa\u00bb, dice la ragazza. Accanto a lei c\u2019\u00e8 <strong>Marta Moretti<\/strong>, ha da poco terminato gli studi in relazioni internazionali e insieme ad altri universitari ha creato un gruppo di giovani ecologisti che si chiama Ear (Environmental Action Rome): \u00abQuesta battaglia riguarda i braccianti, ma anche tutti i lavoratori che non sono stati considerati negli Stati generali del governo\u00bb.<br \/>\nDavanti alle due ragazze si \u00e8 appena sistemata la nutrita delegazione di braccianti africani arrivati dalla provincia di Foggia con sette pullman. Portano in piazza energia, musica e cassette piene della frutta e verdura che raccolgono ogni giorno. <strong>Ousmane Mbou<\/strong> \u00e8 un giovane senegalese finito a vivere nel ghetto di Borgo Mezzanone. Ogni mattina si sveglia alle quattro e si spacca la schiena fino al tardo pomeriggio. \u00abOggi siamo venuti a Roma per parlare al governo \u2013 afferma \u2013 Sono in Italia da due anni e da due anni lavoro nelle campagne. Sempre nelle campagne. Il padrone non mi ha voluto regolarizzare con la <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/regolari-solo-per-il-tempo-di-vita-di-alcune-piante\/\"><strong>sanatoria<\/strong><\/a>. N\u00e9 a me n\u00e9 a nessun altro. Non vuole pagare i 500 euro\u00bb.<br \/>\nMolti braccianti e diversi manifestanti indossano la mascherina rossa dell\u2019Unione sindacale di base (Usb), di cui Soumahoro \u00e8 delegato. Tra loro c\u2019\u00e8<strong> Guido Lutrario<\/strong>, dell\u2019esecutivo nazionale Usb. Che senso ha questa piazza? \u00abDare voce a tutti gli sfruttati e visibilit\u00e0 a chi sta pagando la crisi\u00bb. Perch\u00e9 convocarla in una domenica di luglio? \u00abNegli Stati generali del governo i padroni hanno fatto asso piglia tutto. Qui parlano i lavoratori. Bisogna creare una mobilitazione ampia in tutto il paese\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_446820\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a class=\"img-gallery\" href=\"https:\/\/static.ilmanifesto.it\/2020\/07\/lp-11468571.jpg\" data-gallery=\"\" data-share=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-446820 size-full\" src=\"https:\/\/static.ilmanifesto.it\/2020\/07\/lp-11468571.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px\" srcset=\"https:\/\/static.ilmanifesto.it\/2020\/07\/lp-11468571.jpg 1170w, https:\/\/static.ilmanifesto.it\/2020\/07\/lp-11468571-256x168.jpg 256w, https:\/\/static.ilmanifesto.it\/2020\/07\/lp-11468571-512x335.jpg 512w, https:\/\/static.ilmanifesto.it\/2020\/07\/lp-11468571-80x52.jpg 80w, https:\/\/static.ilmanifesto.it\/2020\/07\/lp-11468571-768x503.jpg 768w, https:\/\/static.ilmanifesto.it\/2020\/07\/lp-11468571-437x286.jpg 437w\" alt=\"\" width=\"1170\" height=\"766\" \/><\/a><figcaption class=\"caption wp-caption-text\">Un manifestante indossa la mascherina di Usb, foto LaPresse<\/figcaption><\/figure>\n<h3><strong>PALCO E RETROPALCO<\/strong><\/h3>\n<p>L\u2019intervento che apre la lunga carrellata di vertenze lavorative e storie di vita lo fa l\u2019operatrice di un call center: \u00abNon siamo corpi da sfruttare o corpi per generare. Siamo corpi per fare. Oggi siamo tutti uniti\u00bb. Man mano che le testimonianze si avvicendano tra i due microfoni, disinfettati a turno, lo schema tematico della scaletta diventa pi\u00f9 chiaro: lavoro; ambiente; cultura; diritti civili; migrazioni.<br \/>\n\u00abSiamo i braccianti del foggiano che lavorano sotto il sole e sotto la pioggia, con il caldo e con l\u2019umidit\u00e0, per raccogliere asparagi, carciofi e pomodori \u2013 dice un lavoratore \u2013 Qui manteniamo le distanze e indossiamo le mascherine, ma nelle campagne \u00e8 impossibile stare a un metro l\u2019uno dall\u2019altro e nessuno ci ha dato i dispositivi di protezione individuale. Vogliamo il permesso di soggiorno, vogliamo la tessera sanitaria, vogliamo i nostri diritti\u00bb.<br \/>\nDopo i lavoratori dell\u2019agricoltura parla<strong> Tommaso Falchi<\/strong>, rider bolognese che sottolinea come l\u2019attivit\u00e0 di distribuzione del cibo sia stata ritenuta \u00abessenziale\u00bb durante il lockdown, ma continui a reggersi su contratti super precari che configurano uno \u00absfruttamento legalizzato\u00bb al servizio di piattaforme che non si preoccupano della salute dei lavoratori. \u00abSiamo pronti a lottare insieme senza bandiere? Non serve una sigla ma uno spazio di convergenza del conflitto\u00bb, dice Falchi.<br \/>\nDopo un operaio Whirlpool e una lavoratrice Alitalia, prende la parola <strong>Francesco Rizzo<\/strong>, rappresentante Usb presso l\u2019ex Ilva di Taranto. Lavora da 22 anni nello stomaco di fuoco e acciaio della fabbrica. \u00abA Taranto le scuole chiuse, le finestre sbarrate, i parchi interdetti sono arrivati prima del Covid-19, perch\u00e9 la citt\u00e0 affoga nei minerali che l\u2019acciaieria sputa fuori ogni giorno. C\u2019\u00e8 un\u2019unica soluzione: nazionalizzare per riconvertire. Non vogliamo pi\u00f9 subire il ricatto tra salute e disoccupazione\u00bb.<br \/>\nRizzo ricorda due colleghi morti nell\u2019ultimo mese, entrambi per suicidio: Francesco Cazzato e Alessandro Scialla. Le persone scomparse di cui la piazza pronuncia il nome sono tante: Moamed Ben Ali, <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/puglia-migrante-muore-bruciato-nella-sua-baracca\/\"><strong>carbonizzato<\/strong><\/a> in un incendio nel ghetto di Borgo Mezzanone; <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/migrante-muore-lanciandosi-dalla-moby-zaza\/\"><strong>Bilel Ben Masoud<\/strong><\/a>, 22enne tunisino che si \u00e8 lanciato dalla nave quarantena Moby Zaz\u00e0; Paola Clemente, bracciante <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/bracciante-morta-nei-campi-e-svolta-nelle-indagini-grazie-alla-legge-199\/\"><strong>morta di lavoro<\/strong><\/a> nelle campagne pugliesi; Giulio Regeni, studente <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/il-silenzio-dell-egitto-su-giulio-regeni-la-famiglia-un-fallimento\/\"><strong>abbandonato dalla politica italiana<\/strong><\/a> anche dopo l\u2019omicidio in Egitto.<br \/>\nLa fabbrica di Taranto fa da <em>trait d\u2019union <\/em>tra tematiche del lavoro e questione ambientale. I Fridays for future prendono parola per denunciare il \u00abcircolo vizioso dell\u2019emergenzialit\u00e0 perenne che serve a negare i diritti fondamentali\u00bb e invitano a \u00aborganizzare la rabbia e difendere la rivolta, unico strumento per combattere chi distrugge il pianeta\u00bb.<br \/>\nIntanto il retropalco si \u00e8 affollato. Pi\u00f9 che le Sardine <strong>Mattia Santori<\/strong> e <strong>Jasmine Cristallo<\/strong>, si notano il direttore dell\u2019<em>Espresso<\/em> <strong>Marco Damilano<\/strong>, che proprio ieri ha dedicato la copertina del settimanale a Soumahoro e al \u00abnuovo Quarto Stato\u00bb, e il conduttore televisivo <strong>Diego Bianchi<\/strong>, in arte Zoro. Si incontrano anche due esponenti politici: <strong>Elly Schlein<\/strong>, vicepresidenta dell\u2019Emilia-Romagna eletta con la lista civica \u00abCoraggiosa\u00bb, e <strong>Sandro Ruotolo<\/strong>, diventato di recente senatore come indipendente grazie al sostegno del centro-sinistra in un collegio campano. \u00abSoumahoro ci ha invitato ad ascoltare. Siamo qui per farlo\u00bb, dicono entrambi. Non interverranno.<br \/>\nPer Schlein \u00abserve una riflessione su come superare il muro tra mobilitazioni spontanee e rappresentanza, mettendo al centro una visione condivisa su tre punti: lotta alle disuguaglianze, transizione ecologica e parit\u00e0 di genere. Altrimenti le piazze non incidono sui luoghi decisionali e la politica continua il suo percorso di autoreferenzialit\u00e0\u00bb. Ruotolo parla invece del pericolo di \u00absottovalutare ci\u00f2 che \u00e8 accaduto: la pandemia e i suoi effetti non sono una parentesi. Tutto \u00e8 cambiato ed \u00e8 il momento di osare per evitare il rischio di una decrescita infelice\u00bb.<br \/>\nDall\u2019altro lato del palco <strong>Ascanio Celestini<\/strong> apre la larga finestra dedicata ai lavoratori della cultura e dello spettacolo. I \u00abProfessionisti spettacolo e cultura \u2013 Emergenza continua\u00bb, che hanno partecipato alle <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/lavoratrici-e-lavoratori-una-battaglia-permanente\/\"><strong>mobilitazioni dislocate del 15 maggio<\/strong><\/a> e a quella <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/diritto-al-reddito-tutele-e-giustizia-per-gli-intermittenti-dello-spettacolo\/\"><strong>nazionale del 27 giugno<\/strong><\/a>, invocano una radicale <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/i-lavoratori-per-cultura-e-spettacolo-serve-un-nuovo-modello\/\"><strong>trasformazione del comparto<\/strong><\/a>. Chiedono di riconoscere i diritti dei lavoratori attraverso un reddito di continuit\u00e0 e i contratti collettivi nazionali per tutte le figure. Il rapper <strong>Kento<\/strong>, prima di infiammare la piazza con le sue rime, afferma: \u00abproprio noi che dai palchi credevamo di essere visibili a tutti, durante l\u2019epidemia ci siamo riscoperti invisibili: la politica ci ha ignorato completamente\u00bb.<br \/>\nL\u2019avvocata e attivista <strong>Cathy La Torre<\/strong>, che ieri ha annunciato la candidatura a sindaca di Bologna, rivendica il \u00abS\u00ec\u00bb alla <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/chi-ha-paura-della-parola-genere\/\"><strong>legge contro l\u2019omolesbotransfobia<\/strong><\/a>. Liquida le dichiarazioni di Matteo Salvini, che ha parlato di un\u2019iniziativa legislativa speculare su quella che definisce \u00abeterofobia\u00bb, con una domanda: \u00abQuanti eterosessuali sono cacciati di casa, mobbizzati sul lavoro o picchiati in strada per il fatto di essere eterosessuali?\u00bb. <strong>Serena Fredda<\/strong>, di Non Una Di Meno Roma, sottolinea il conflitto vita-interesse economico emerso durante la pandemia e afferma la necessit\u00e0 di \u00aborganizzare il contrattacco a Confidustria per estendere e democratizzare lo stato sociale\u00bb.<br \/>\nL\u2019ultimo slot di interventi ruota intorno alle politiche migratorie. I temi ricorrenti sono: cancellazione dei due decreti sicurezza; interruzione dei finanziamenti ai libici; estensione della regolarizzazione dei migranti; approvazione dello <em>ius soli. <\/em>\u00abIl governo venga a vedere questo popolo che ha fame, che chiede un documento per lavorare\u00bb, afferma tra gli applausi <strong>Yacouba Saganogo<\/strong>, della Coalizione internazionale sans papiers e migranti. La soccorritrice di Mediterranea <strong>Fulvia Conte<\/strong> invita il primo ministro a sbloccare subito lo sbarco dell\u2019<a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/180-naufraghi-e-nessun-porto-per-ocean-viking\/\"><strong>Ocean Viking<\/strong><\/a> e di tutte le navi umanitarie. \u00ab\u00c8 pi\u00f9 importante che farsi fotografare al Cinema America\u00bb, dice.<\/p>\n<figure id=\"attachment_446822\" class=\"wp-caption alignnone\"><a class=\"img-gallery\" href=\"https:\/\/static.ilmanifesto.it\/2020\/07\/unnamed-4.jpg\" data-gallery=\"\" data-share=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-446822 size-full\" src=\"https:\/\/static.ilmanifesto.it\/2020\/07\/unnamed-4.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 1170px) 100vw, 1170px\" srcset=\"https:\/\/static.ilmanifesto.it\/2020\/07\/unnamed-4.jpg 1170w, https:\/\/static.ilmanifesto.it\/2020\/07\/unnamed-4-256x192.jpg 256w, https:\/\/static.ilmanifesto.it\/2020\/07\/unnamed-4-512x384.jpg 512w, https:\/\/static.ilmanifesto.it\/2020\/07\/unnamed-4-80x60.jpg 80w, https:\/\/static.ilmanifesto.it\/2020\/07\/unnamed-4-768x576.jpg 768w, https:\/\/static.ilmanifesto.it\/2020\/07\/unnamed-4-437x328.jpg 437w\" alt=\"\" width=\"1170\" height=\"878\" \/><\/a><figcaption class=\"caption wp-caption-text\">I manifestanti rivolti verso il palco, foto di Giansandro Merli<\/figcaption><\/figure>\n<h3><strong>UN MANIFESTO PER COSA?<\/strong><\/h3>\n<p>Quando Soumahoro prende il microfono per l\u2019intervento conclusivo, dal gruppo di braccianti che occupa lo spazio sotto il palco parte il coro: \u00abAboubakar, Aboubakar, Aboubakar\u00bb. Il sindacalista precisa subito: \u00abForse il messaggio deve ancora passare: non \u00e8 Abou, siamo tutti insieme\u00bb. Ci terr\u00e0 a ripetere questo concetto pi\u00f9 volte durante i 35 minuti in cui parla come un fiume in piena. Evidentemente aleggia lo spettro, e il rischio, della personalizzazione. Nonostante le decine di persone e vertenze che hanno preso parola dal palco.<br \/>\nSenza la figura carismatica di Soumahoro, capace di parlare a mondi diversi e raccogliere <em>endorsement <\/em>inaspettati e contraddittori (per ultimi quelli del sindaco di Milano <strong>Beppe Sala<\/strong> e della sindaca di Roma <strong>Virginia Raggi<\/strong>), gli Stati popolari non sarebbero stati possibili. I ruoli che un leader pu\u00f2 svolgere dentro o sopra un movimento, per\u00f2, sono tanti. La mobilitazione di ieri chiarisce poco in questo ambito. Da capire rimane anche il significato concreto della \u00abarticolazione territoriale degli Stati popolari\u00bb. Il lavoro nei territori \u00e8 un mantra ricorrente delle mobilitazioni che canalizzano grande attenzione mediatica. Per ultime ne parlarono le Sardine. Non fin\u00ec bene.<br \/>\nLo stesso \u00abmanifesto\u00bb presenta questioni sicuramente condivisibili dai tanti che hanno partecipato alla mobilitazione, ma per il momento si mantiene a un livello molto generale. Soprattutto, ieri dal palco \u00e8 stato ascoltato per la prima volta dalle stesse realt\u00e0 che hanno animato la piazza. Avranno spazio per declinare i sei punti? Oltre a portare delle testimonianze svolgeranno un ruolo attivo nel processo? Chi e come potr\u00e0 aggiungere altre rivendicazioni? \u00c8 un programma per future mobilitazioni o per un possibile soggetto politico? O per entrambi?<br \/>\nLe domande che rimangono aperte sono tante e si leggono soprattutto sulle facce di chi ha alle spalle un\u2019esperienza politica pi\u00f9 navigata. Per le risposte ci sar\u00e0 tempo. Intanto gli Stati popolari possono dire di aver vinto la sfida di far dialogare le tante battaglie esplose subito dopo la fine del lockdown con quelle di pi\u00f9 lungo corso, intorno a una figura in grado di rompere alcuni steccati tra movimenti e forze politiche. Buona la prima.<br \/>\n<strong>FONTE<\/strong>: https:\/\/ilmanifesto.it\/gli-stati-popolari-irrompono-sulla-scena-politica-italiana\/<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Invisibili. L&#8217;iniziativa convocata da Aboubakar Soumahoro fa dialogare le battaglie esplose dopo il lockdown e quelle di pi\u00f9 lungo corso. 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