{"id":32642,"date":"2020-08-01T22:41:02","date_gmt":"2020-08-01T22:41:02","guid":{"rendered":"http:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=32642"},"modified":"2020-08-01T22:41:02","modified_gmt":"2020-08-01T22:41:02","slug":"colombia-il-ruolo-della-missione-onu-nella-morte-di-mario-paciolla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2020\/08\/01\/colombia-il-ruolo-della-missione-onu-nella-morte-di-mario-paciolla\/","title":{"rendered":"COLOMBIA: Il ruolo della missione Onu nella morte di Mario Paciolla"},"content":{"rendered":"<div class=\"entry-content\">\n<h2>Giustizia per un poeta. Dopo la morte dell\u2019osservatore italiano in Colombia i funzionari delle Nazioni unite hanno per lo pi\u00f9 invitato tutti alla \u00abdiscrezione\u00bb<\/h2>\n<p><strong>di <\/strong><span class=\"author-name\"><strong>Claudia Julieta Duque <\/strong>(da Il Manifesto del 1.8.2020) <\/span><br \/>\nDi Mario Paciolla, l\u2019italiano che lavorava come osservatore in terreno per la Missione di Verifica delle Nazioni Unite a San Vicente del Cagu\u00e1n, non \u00e8 rimasta nessuna traccia.<br \/>\nA causa dell\u2019assenza dei funzionari della Procura Generale e della polizia giudiziaria, i suoi oggetti personali sono stati recuperati il 16 luglio, un giorno dopo la sua morte, da una squadra dell\u2019Unit\u00e0 di Investigazione Speciale (SIU) del Dipartimento di Salvaguardia e Sicurezza delle Nazioni Unite.<br \/>\n<strong>I FUNZIONARI DELL\u2019ONU<\/strong> hanno ripulito il luogo in cui viveva Paciolla, hanno raccolto i suoi effetti personali e hanno restituito le chiavi al proprietario, Diego Hern\u00e1ndez, il 17 luglio. Hern\u00e1ndez ha firmato con soddisfazione la ricevuta dell\u2019immobile senza nemmeno leggerla e si \u00e8 sbarazzato dei pochi beni che aveva fornito al volontario. A suo dire, voleva solo \u00abvoltare pagina\u00bb in merito alla morte di Paciolla, con cui aveva concordato un contratto verbale da 13 mesi, e quasi immediatamente ha messo in affitto l\u2019appartamento.<br \/>\nCos\u00ec, soltanto due giorni dopo la sua morte, si \u00e8 persa ogni possibilit\u00e0 di ricostruire le circostanze in cui \u00e8 morto o di recuperare quelle prove materiali che non sono state prese in considerazione durante la rimozione del cadavere. La Missione ha dunque ordinato il trasferimento a Florencia di tutto il personale che lavorava nell\u2019ufficio di San Vicente, incluso la responsabile dell\u2019Ufficio, il responsabile della sicurezza, le volontarie e gli osservatori dell\u2019esercito e della polizia, due dei quali si trovavano fuori dal Paese da prima dei fatti.<br \/>\n<strong>QUALCOSA DI SIMILE<\/strong> \u00e8 successo con il personale dell\u2019Ufficio Regionale (OR) di Florencia, dove ad oggi restano soltanto il direttore e diversi osservatori dell\u2019esercito e della polizia. In tutto il Paese, la Missione ha annunciato che avrebbe concesso congedi medici e permessi ai volontari che lo avrebbero richiesto (proprio come Mario Paciolla ha reclamato durante la pandemia) e ha messo a loro disposizione una squadra di esperti nella gestione di crisi e nel supporto psicosociale.<br \/>\nLo stesso 17 luglio, la Missione ha inviato a Florencia Jaime Hern\u00e1n Pedraza Li\u00e9vano, responsabile dell\u2019Unit\u00e0 Medica, che nonostante non sia un dottore in giurisprudenza \u00e8 stato presente durante l\u2019autopsia di Paciolla realizzata dall\u2019Istituto di Medicina Legale nella capitale del Caquet\u00e1. L\u2019autorizzazione per la presenza di Pedraza \u00e8 stata firmata dalla famiglia dell\u2019osservatore, alla quale \u00e8 stato erroneamente comunicato che si trattava di un medico forense assegnato dall\u2019Ambasciata italiana in Colombia.<br \/>\n<strong>IL 24 LUGLIO, L\u2019ONU<\/strong> ha inviato a Roma insieme al corpo di Paciolla un inventario, senza nessun tipo di firma, delle cose raccolte nella sua residenza di San Vicente del Cagu\u00e1n e ha informato la famiglia Paciolla che queste si trovavano bloccate in Colombia per ordine della Procura, istituzione che questo gioved\u00ec 30 luglio ha ottenuto la revoca dell\u2019immunit\u00e0 in relazione agli strumenti digitali di propriet\u00e0 della Missione assegnati a Mario.<br \/>\nA queste azioni, che secondo l\u2019avvocato della famiglia Paciolla-Motta, Germ\u00e1n Romero, implicano la violazione da parte delle Nazioni Unite del diritto all\u2019intimit\u00e0 e alla privacy del volontario e del diritto di accesso alla giustizia della famiglia, si aggiungono una serie di messaggi che hanno rafforzato la sensazione di un silenziamento all\u2019interno della Missione e che, nonostante le dichiarazioni di sostegno istituzionale, hanno impedito nella pratica a diversi compagni di Mario di metabolizzare adeguatamente il lutto.<br \/>\n<strong>GLI \u00c8 STATO INFATTI NEGATO<\/strong> si esprimere i loro timori o i loro dubbi in relazione a ci\u00f2 che \u00e8 accaduto al loro compagno scomparso nella notte del 15 luglio. Durante i quattro giorni successivi alla morte, la direzione della Missione a Bogot\u00e1 ha inviato tre mail nelle quali ha ricordato ai suoi 400 funzionari e operatori nazionali e internazionali l\u2019obbligo di mantenere la riservatezza e il divieto di concedere interviste e dichiarazioni ai media.<br \/>\n<strong>\u00abMARIO \u00c8 ENTRATO<\/strong> a far parte della Missione nell\u2019agosto 2018. I suoi colleghi lo ricordano come una persona solare ed empatica, totalmente impegnata nel mandato della Missione e nell\u2019ampia agenda dei diritti umani. Ha svolto i suoi compiti con dedizione, entusiasmo e con una mente brillante e analitica. Il suo contributo al nostro lavoro \u00e8 inestimabile. Ci mancher\u00e0 moltissimo\u00bb, ha assicurato in un messaggio del 15 luglio Carlos Ru\u00edz Maisseu, responsabile della Missione, e ha immediatamente chiesto di \u00abtrattare questa terribile notizia [la morte di Paciolla] con discrezione e considerazione, rispettando la sua memoria e quella della sua famiglia, mentre vengono svolte le indagini corrispondenti\u00bb.<br \/>\n<strong>IL 16, UNA NUOVA MAIL<\/strong> inviata dalla direzione amministrativa della Missione, a carico dell\u2019australiano Eric Ball, ha ricordato a tutto il personale che \u00abin base alla regola 1.2 del Regolamente del Personale delle Nazioni Unite, i funzionari non possono : i. Rilasciare dichiarazioni alla stampa, alla radio o ad altri organismi di informazione pubblica; ii. Impegnarsi a parlare in pubblico; iii. Partecipare a produzioni cinematografiche, teatrali, radiofoniche o televisive; iv. Presentare articoli, libri o altri materiali per la pubblicazione o la diffusione elettronica\u00bb.<br \/>\nVenerd\u00ec 17 luglio, durante una riunione con i coordinatori della Missione delle differenti regioni del Paese presieduta da Ru\u00edz Maisseu, si \u00e8 omaggiato Paciolla con un minuto di silenzio, invitando nuovamente alla \u00abdiscrezione\u00bb.<br \/>\n<strong>IN UN ULTIMO MESSAGGIO<\/strong> del 19 luglio, pi\u00f9 lungo e pi\u00f9 dettagliato dei precedenti, Ru\u00edz Maisseu ha assicurato che l\u2019improvvisa perdita di Paciolla \u00e8 stata un \u00abduro colpo\u00bb che ha causato sconforto tra i membri della Missione e che dal momento della morte di Mario \u00e8 stato fatto \u00abtutto ci\u00f2 che \u00e8 nelle nostre mani per avanzare in tutti gli aspetti necessari di questo caso: giudiziario, operativo, logistico e, soprattutto, umano\u00bb, aggiungendo poi: \u00abSono sicuro che saprete come gestire questa informazione e questa situazione con la massima responsabilit\u00e0 e discrezione\u00bb.<br \/>\nAnche se fino ad ora si sa poco delle ore e dei giorni che hanno preceduto la sua morte, ho potuto stabilire che il 14 luglio alle ore 22, quindi poche ore prima di morire, Mario Paciolla \u00e8 entrato in contatto telefonicamente con il Responsabile della Sicurezza della Missione di Verifica di San Vicente del Cagu\u00e1n, Christian Thompson. Secondo diversi funzionari Onu, una chiamata di questo genere \u00e8 preoccupante, in quanto comporta l\u2019attivazione di protocolli di allerta inconsueti in situazioni normali.<br \/>\n<strong>QUANDO \u00c8 STATO CONSULTATO<\/strong> su questo particolare, il Responsabile della Missione, Carlos Ru\u00edz Maisseu, \u00e8 rimasto in silenzio e ha delegato la sua addetta stampa, Liliana Garavito, che ha evitato rispondere a questa e ad altre domande sulle azioni della Missione nei giorni posteriori al decesso del volontario, ma ha sottolineato la disponibilit\u00e0 dell\u2019Onu a collaborare \u00abpienamente\u00bb con la Procura Generale della Nazione, che \u00e8 in attesa dei risultati dell\u2019autopsia di Mario Paciolla, l\u2019ultima \u00e8 stata realizzata il 27 di luglio a Roma. Per ora, la Procura di Florencia non ha scartato nessuna ipotesi.<br \/>\n<em>(Per gentile concessione di El Espectador, traduzione di Simone Scaffidi)<\/em>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<strong>FONTE<\/strong>: <a href=\"https:\/\/ilmanifesto.it\/il-ruolo-della-missione-onu-nella-morte-di-mario-peciolla\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/ilmanifesto.it\/il-ruolo-della-missione-onu-nella-morte-di-mario-peciolla\/<\/a><br \/>\n&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giustizia per un poeta. 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