{"id":32857,"date":"2020-09-08T13:42:53","date_gmt":"2020-09-08T13:42:53","guid":{"rendered":"http:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=32857"},"modified":"2020-09-08T13:42:53","modified_gmt":"2020-09-08T13:42:53","slug":"luoghi-della-memoria-dei-lavoratori-in-brasile-una-strada-la-rua-caetano-pinto-bras-sao-paulo-sp","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2020\/09\/08\/luoghi-della-memoria-dei-lavoratori-in-brasile-una-strada-la-rua-caetano-pinto-bras-sao-paulo-sp\/","title":{"rendered":"Luoghi della Memoria dei Lavoratori in Brasile: una strada, la Rua Caetano Pinto, Br\u00e1s, S\u00e3o Paulo (SP)"},"content":{"rendered":"<p><strong>di LUIGI BIONDI<\/strong><\/p>\n<p>(PROFESSORE DEL DIPARTIMENTO DI STORIA DELLA UNIVERSIDADE FEDERAL DE S\u00c3O PAULO-UNIFESP)<\/p>\n<p>Nel primo mattino del piovoso 11 luglio 1917, una moltitudine di operai e operaie si riuniva di fronte al n. 91 della via Caetano Pinto, nel quartiere del Br\u00e1s, a S\u00e3o Paulo (Brasile), aspettando che uscisse dalla casail feretro di Jos\u00e9 Gimenez Martinez, ventunenne operaio di origine spagnola, membro del gruppo anarchico Giovani Instancabili (\u201cJovens Incans\u00e1veis\u201d), che l\u00ec viveva con i genitori, anch\u2019essi lavoratori immigrati. Martinez era stato ucciso due giorni prima in uno scontro tra scioperanti e forze dell\u2019ordine di fronte ai cancelli della fabbrica tessile Mariangela del gruppo Matarazzo. Il corteo, formato da almeno diecimila persone, accompagn\u00f2 il corpo al cimitero paulistano dell\u2019Ara\u00e7\u00e1, guidato da due bandiere rosse listate a lutto. Una semplice strada di lavoratori si protese simbolicamente quel giorno lungo tutta la citt\u00e0, appropriandosi degli spazi della \u00e9lite della capitale paulista. Fu quello il momento significativo di uno sciopero generale che avrebbe coinvolto nei giorni seguenti tutte le categorie e finanche le altre citt\u00e0 dello Stato di S\u00e3o Paulo e avrebbe segnato per sempre i conflitti del lavoro in Brasile.<\/p>\n<p>Lo sciopero generale del 1917 fu la pi\u00f9 imponente manifestazione operaia a S\u00e3o Paulo durante il periodo 1890-1930, riuscendo a fermare l\u2019intera citt\u00e0 per diversi giorni ed ebbe negli scontri di piazza e tra le vie intricate dei principali quartieri popolari, come la Mooca e il Br\u00e1s, e nella occupazione delle fabbriche, i suoi momenti conflittuali pi\u00f9 duri. La sociabilit\u00e0 operaia di vie come la Rua Caetano Pinto, percorsa da fabbriche, officine, case popolari, sedi di associazioni e gruppi politici, certamente rese possibile l\u2019intensit\u00e0 del movimento. Il coinvolgimento comunitario, e in particolar modo delle donne, nello sciopero del 1917 di S\u00e3o Paulo, lo assimila alle dinamiche sociali di altre grandi mobilizzazioni urbane dello stesso periodo.<\/p>\n<p>La Rua Caetano Pintosi trova nel cuore del Br\u00e1s, primo e principale quartiere operaio della S\u00e3o Paulo dell\u2019inizio del Novecento. Si tratta di una via lunga e trasversale che va dall\u2019angolo con la Rua Visconde de Parna\u00edba alla Avenida Rangel Pestana, viale che taglia il quartiere in due parti e che, per decenni, collegava la citt\u00e0 operaia all\u2019allora centro borgese. Ancora oggi, questa parte del quartiere segna l\u2019inizio della Zona Est (Zona Leste), la ZL trabalhadora (lavoratrice), dei paulistani. La via, che era ancora un semplice tracciato tra i campi nella cartina di S\u00e3o Paulo del 1881, gi\u00e0 era completamente urbanizzata in quella del1895.<\/p>\n<p>Era situata nel bel mezzo di un insieme di isolati densamente popolati, tra i quali si alternavano officine e grandi fabbriche, capannoni, depositi, case modeste di una o due piani e diversi corti\u00e7os, gli affollati caseggiati popolari, tra cui spiccava il famoso Quintal\u00e3o, immenso alveare popolare del Br\u00e1s ed uno dei pi\u00f9 grandi della citt\u00e0. Era una delle molte vie del quartiere in cui i migranti di solito si stabilivano, inizialmente stranieri e poi, dagli anni trenta e quaranta del Novecento, brasiliani: processo caratteristico della formazione della classe operaia di S\u00e3o Paulo, una ricchezza multiculturale unificata e risignificata nella condizione operaia. Ancora negli anni cinquanta, comunque, riceveva i nuovi emigranti italiani del dopoguerra: persino un giovane Tommaso Buscetta vi apr\u00ec all\u2019epoca, a pochi isolati di distanza, la sua officina di vetraio.<\/p>\n<p>Martinez, simbolo della lotta sanguinosa delle giornate dello sciopero generale del 1917, era arrivato a S\u00e3o Paulo con i genitori dalla Spagna agli inizi di quell\u2019anno. Se osserviamo i nomi dei suoi compagni nel calzaturificio dove lavorava, possiamo riconoscervi una grande maggioranza di spagnoli e italiani. La Rua Caetano Pinto si trova ad appena tre isolati dalla Hospedaria dos Imigrantes (oggi museo delle migrazioni), edificio dove venivano concentrati i migranti al loro arrivo e da dove passarono migliaia di lavoratori stranieri e brasiliani. In quel periodo, la Rua Caetano Pintoera la \u201cvia dei napoletani\u201d, perch\u00e9 molti immigrati della Campania che avevano trovato lavoro in officine, fabbriche e nel commercio ambulante risiedevano soprattutto nella via e nei dintorni. Nell\u2019anno 1900avevano costruito anche una cappella dedicata alla Madonna di Casaluce, e da allora, ogni anno, in suo onore, \u00e8 realizzata una delle principali feste popolari di S\u00e3o Paulo, proprio nel quartiere.<\/p>\n<figure id=\"attachment_32859\" aria-describedby=\"caption-attachment-32859\" style=\"width: 416px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-32859\" src=\"http:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Biondi-SPaolo-2.png\" alt=\"\" width=\"416\" height=\"575\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-32859\" class=\"wp-caption-text\">Sede nazionale della CUT, nell\u2019antico edificio della Metal\u00fargica Matarazzo, Rua Caetano Pinto, S\u00e3o Paulo. Fonte: CUT.<\/figcaption><\/figure>\n<p>I Matarazzo, tra i pi\u00f9 importanti imprenditori del Brasile, anch\u2019essi di origine campana, cercarono negli annidi alimentare le fedelt\u00e0 etniche e nazionali sostenendo le attivit\u00e0 della chiesa e la sua festa patronale.<\/p>\n<p>Alcune tra le pi\u00f9 grandi fabbriche dei Matarazzo erano proprio nel Br\u00e1s. I Mulini e il Cotonificio Mariangela si trovavano a pochi isolati pi\u00f9 a nord rispetto alla via Caetano Pinto. Nel 1933, la Metallurgica Matarazzo (MetalMa), uno dei primi grandi stabilimenti del settore a S\u00e3o Paulo, si trasfer\u00ec nella via Caetano Pinto, proprio di fronte alla piccola chiesa della Madonna di Casaluce. Malgrado il paternalismo padronale praticato dagli imprenditori, gli scioperi sarebbero avvenuti ugualmente nella MetalMa cos\u00ec come in altri stabilimenti del gruppo.<\/p>\n<p>La dinamica demografica e sociale del Br\u00e1s, che si svolgeva in modo esemplare nella Rua Caetano Pinto, articolava intensamente l\u2019esperienza migratoria con quella di classe, il che era ancor pi\u00f9 evidente in momenti critici di alta conflittualit\u00e0 sociale. Malgrado il graduale processo di deindustrializzazione del quartiere del Br\u00e1s a partire dagli anni settanta del Novecento, ancora oggi vi sono nella via una grande fabbrica tessile e unit\u00e0 manifatturiere minori, rivenditori di macchinari industriali, commercio popolare diffuso e complessi residenziali economici.<\/p>\n<p>Nei pressi della vecchia chiesa cattolica della Madonna di Casaluce sono sorti templi evangelici neopentecostali. La via ancora mantiene il suo profilo popolare e il lavoro industriale non \u00e8 scomparso del tutto. Nel 1995, la Central \u00danica dos Trabalhadores (CUT), la pi\u00f9 grande confederazione sindacale brasiliana, ha spostato la sua sede nazionale proprio nell\u2019edificio della MetalMa, che si era trasferita fuori citt\u00e0 da alcuni anni. Il trasferimento della sede di un grande sindacato in quella che era la fabbrica di uno dei principali gruppi industriali del Brasile ha certamente rappresentato una appropriazione simbolica iconica per il mondo del lavoro. Il legame con la storia del movimento operaio di S\u00e3o Paulo \u00e8 stato celebrato di recente in occasione del centenario dello sciopero generale del 1917, quando una serie di attivit\u00e0 e manifestazioni promosse dalla CUT e dalla Fondazione Perseu Abramo del PT sono state realizzate nel Br\u00e1s. La Rua Caetano Pinto\u00e8 un luogo della memoria che unisce pi\u00f9 di cento anni di lotte dei lavoratori e delle lavoratrici in Brasile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>PER SAPERNE DI PI\u00d9<\/p>\n<p>\u00a7 &#8211; BIONDI, Luigi e TOLEDO, Edilene. Uma revolta urbana. S\u00e3o Paulo: Perseu Abramo, 2018.<\/p>\n<p>\u00a7 &#8211; CACCAVELLI, Bruno.Lazer e sociabilidade de trabalhadores do bairro paulistano da Mooca, 1900-1920. Disserta\u00e7\u00e3o de Mestrado em Hist\u00f3ria, EFLCH-Unifesp, 2015.<\/p>\n<p>\u00a7 &#8211; DUARTE, Adriano Luiz.O direito \u00e0 cidade. Trabalhadores e cidad\u00e3os em S\u00e3o Paulo, 1942-53. S\u00e3o Paulo: Alameda, 2018.<\/p>\n<p>\u00a7 &#8211; HALL, Michael M. \u201cO movimento oper\u00e1rio na cidade de S\u00e3o Paulo: 1880-1954\u201d. In: PORTA, Paula.Hist\u00f3ria da cidade de S\u00e3o Paulo, v. 3. S\u00e3o Paulo: Paz e Terra, 2004, pp. 259-289.<\/p>\n<p>\u00a7 &#8211; RIBEIRO, Suzana Barreto.Italianos no Br\u00e1s. Imagens e mem\u00f3rias. S\u00e3o Paulo: Brasiliense, 1994. S\u00e3o Paulo,<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Luigi Biondi, 4 settembre 2020<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di LUIGI BIONDI (PROFESSORE DEL DIPARTIMENTO DI STORIA DELLA UNIVERSIDADE FEDERAL DE S\u00c3O PAULO-UNIFESP) Nel primo mattino del piovoso 11 luglio 1917, una moltitudine di operai e operaie si riuniva &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":32858,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[133,126,132,20,10,129,18],"tags":[149,31,26,29,55],"class_list":["post-32857","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-associazionismo","category-cultura","category-economia","category-emigrazione","category-lavoro","category-politica","category-rete-fiei","tag-brasile","tag-emigrazione-italiana","tag-lavoro","tag-politica","tag-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32857","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32857"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32857\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32857"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32857"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32857"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}