{"id":33325,"date":"2020-09-29T18:05:35","date_gmt":"2020-09-29T18:05:35","guid":{"rendered":"http:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=33325"},"modified":"2020-09-29T18:05:35","modified_gmt":"2020-09-29T18:05:35","slug":"33325","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2020\/09\/29\/33325\/","title":{"rendered":"PLENARIA DEL CGIE: LA RELAZIONE DI GOVERNO"},"content":{"rendered":"<p>Il formato irrituale della <strong>assemblea plenaria del Consiglio generale degli italiani all\u2019estero<\/strong>, svolta ieri <strong>per la prima volta online<\/strong>\u00a0alla presenza del ministro degli esteri Luigi Di Maio, ha stravolto l\u2019ordine dei lavori cos\u00ec come \u00e8 sempre stato da 29 anni a questa parte.<br \/>\nLa plenaria, infatti, \u00e8 sempre iniziata con la presentazione della <strong>relazione del Governo<\/strong>, documento con cui la <strong>Farnesina <\/strong>fa il punto sulle politiche per gli italiani nel mondo attuate dalle Direzioni generali competenti. I tempi stretti di ieri, dicevamo, non hanno consentito la presentazione della relazione, diffusa solo in serata, che dunque <strong>riportiamo integralmente di seguito<\/strong>. Tra le novit\u00e0 citate, la prossima <strong>costituzione di 12 nuovi Comites<\/strong>, che verranno eletti la prima volta l\u2019anno prossimo.<br \/>\n\u201c<strong>Emergenza covid<\/strong><br \/>\n\u201c1. In risposta all\u2019emergenza sanitaria provocata dal diffondersi del Covid-19, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale si \u00e8 attivato promuovendo una serie di operazioni di rientro. A partire dal 23 gennaio 2020, ed alla data del 15 settembre 2020, la Farnesina ha facilitato il rientro di 110.802 connazionali, attraverso 1.078 operazioni di tipo aereo, navale e terrestre, che hanno interessato ben 180 Paesi. Le chiamate gestite dall\u2019Unit\u00e0 di Crisi nel periodo di tempo considerato sono state 201.281, mentre gli accessi al sito \u201cViaggiare Sicuri\u201d, sempre dal 23 gennaio al 15 settembre, sono stati 13.687.220, pari ad un aumento percentuale del 374% rispetto allo stesso periodo del 2019. Infine, nello stesso periodo sono stati scaricati circa 250.000 applicativi per dispositivo mobile dell\u2019Unit\u00e0 di Crisi. Si \u00e8 trattato di una situazione senza precedenti, alla quale l\u2019Amministrazione ha cercato di rispondere con impegno e abnegazione, mettendo tutte le proprie risorse a servizio dei connazionali bloccati all\u2019estero in oggettiva difficolt\u00e0. Nell\u2019ambito di una emergenza sanitaria ancora in forte evoluzione, la Rete diplomatico-consolare ha finora prestato assistenza consolare a oltre 700 connazionali malati di Covid-19 e ai loro familiari, offrendo in particolare sostegno ai numerosi cittadini italiani ricoverati all\u2019estero, spesso in condizioni di particolare difficolt\u00e0\u201d.<br \/>\n<strong>Assistenza finanziaria ai connazionali<br \/>\n<\/strong>\u201c2. Per connessione d\u2019argomento, vale la pena ricordare quanto fatto in tema di assistenza finanziaria diretta dei connazionali all\u2019estero che versassero in stato di indigenza o di necessit\u00e0. L\u2019emergenza sanitaria dovuta alla diffusione nel mondo del Coronavirus ha spinto il Governo italiano a stanziare complessivamente, dapprima con il \u201cDecreto Cura Italia\u201d e successivamente con il \u201cDecreto Rilancio\u201d, 6 milioni di euro.<br \/>\nA fronte di tale aumento delle risorse, nonch\u00e9 delle sempre crescenti criticit\u00e0 segnalate dalla rete diplomatico-consolare, si \u00e8 ritenuto opportuno allargare la platea dei possibili beneficiari di assistenza, prevedendo una temporanea estensione delle casistiche gi\u00e0 previste dalla Circolare Ministeriale n.2 del 2018.<br \/>\nInnanzitutto si \u00e8 prevista, in via eccezionale e previo accertamento delle reali condizioni di necessit\u00e0, la possibilit\u00e0 di erogare sussidi in favore dei connazionali non residenti, mentre per quanto riguarda i prestiti con promessa di restituzione, il termine di restituzione normalmente previsto in 90 giorni, \u00e8 stato esteso fino ad un massimo di due anni.<br \/>\nSono state infine individuate delle ulteriori tipologie di intervento, che vengono qui di seguito elencate a titolo esemplificativo:<br \/>\na. sono stati previsti aiuti economici in favore di connazionali titolari di piccole\/micro imprese che abbiano subito un danno dal blocco totale o dalla riduzione della propria attivit\u00e0 a causa delle restrizioni collegate alla pandemia, tale da aver causato la perdita di reddito (almeno il 50% del reddito registrato nell&#8217;ultimo anno) di titolare e\/o addetti o da rischiare il fallimento dell\u2019impresa;<br \/>\nb. pu\u00f2 essere corrisposto un bonus sussidio per il rimpatrio in favore dei connazionali che decidano di rientrare definitivamente in Italia. Oltre al pagamento del titolo di viaggio, si pu\u00f2 in questo caso concedere un sussidio ulteriore per sostenere il connazionale nella fase iniziale di reinserimento nel tessuto sociale in Italia.<br \/>\nc. Come gi\u00e0 stabilito dalla Circolare n.2\/2018, le Rappresentanze diplomatiche e consolari sono state invitate a stipulare convenzioni o contratti con Enti e Istituti pubblici o privati al fine di fornire adeguata assistenza sanitaria (visite mediche, tamponi, esami sierologici, farmaci\u2026) ai connazionali in stato di necessit\u00e0, colpiti da Coronavirus o da altre patologie, che non abbiano accesso alla sanit\u00e0 privata e per i quali le strutture sanitarie pubbliche non siano in grado di offrire cure adeguate. Tali convenzioni posso essere stipulate anche per erogare sussidi sotto forma di buoni pasto o pacchi alimentari nei casi in cui il connazionale e il rispettivo nucleo familiare siano obbligati a rispettare la quarantena con isolamento domiciliare.<br \/>\nd. Come forma di sostegno all\u2019apprendimento, al fine di garantire l\u2019accesso all\u2019istruzione per i figli in et\u00e0 scolare di famiglie italiane bisognose, nel caso in cui le istituzioni scolastiche locali abbiano adottato la didattica a distanza, le Sedi possono erogare sussidi finalizzati all\u2019acquisto di strumentazione informatica quali PC, laptop, tablet, smartphone o comunque sistemi che consentano la connessione alla rete internet. In alternativa le Rappresentanze stesse possono procedere all\u2019acquisto diretto di tali strumentazioni e fornirle in prestito ai connazionali che ne abbiano necessit\u00e0.<br \/>\ne. In collaborazione con qualificati Enti pubblici o privati locali, possono essere promossi programmi di riqualificazione professionale di cui possono giovarsi i connazionali che, a causa della crisi da Coronavirus, abbiano perso il lavoro.<br \/>\nAd oggi, sono pervenute richieste di integrazione sul Cap. 1613 del bilancio MAECI, da destinare cio\u00e8 all\u2019assistenza diretta, pari a Euro 2.297.742,97. Tali richieste provengono per il 41% dalle Sedi diplomatico-consolari in America Latina, per un 30% da quelle in Africa, per il 13% dalle Sedi asiatiche, per l\u201911% da quelle dell\u2019Unione Europea e balcaniche, per un 3% dalle Sedi in Oceania e per il 2% dagli Uffici diplomatico-consolari in America Settentrionale (vedi grafico sottostante). Si tratta di richieste pari a poco pi\u00f9 di un terzo rispetto al totale disponibilit\u00e0 aggiuntive, che equivalgono a 6 milioni di euro, come precedentemente ricordato. A tal riguardo, il Ministero ha ripetutamente ricordato alle Sedi di usufruire dei fondi e di attivare modalit\u00e0 integrative di assistenza a favore dei connazionali pi\u00f9 bisognosi all\u2019estero.<br \/>\nPer quel che attiene invece all\u2019 assistenza indiretta (Cap. 3105), allo stanziamento di bilancio iniziale previsto in materia per l\u2019esercizio finanziario 2020, pari a Euro 440.326 \u2013 invariato rispetto al 2019 \u2013 sono stati aggiunti 70.000 euro per far fronte alle richieste di assistenza ulteriori dovute al dilagare dell\u2019epidemia di COVID \u2013 19. Lo stanziamento complessivo sul Capitolo 3105 \u00e8 stato quindi pari a 510.326 euro.<br \/>\nNella determinazione degli importi dei contributi si \u00e8 tenuto come sempre conto dei parametri previsti dalla Circolare n.1 del 2003 e richiamati dal Decreto Ministeriale 4511\/176 del 5 aprile 2016. L\u2019obiettivo dell\u2019Amministrazione \u00e8 privilegiare ospedali e case di riposo operanti in Paesi con bassi standard medico-assistenziali, nonch\u00e9 Enti che offrono assistenza agli anziani e ai minori. Particolare attenzione \u00e8 stata dedicata alle richieste di materiali sanitari per il contrasto all\u2019attuale epidemia.<br \/>\n<strong>Elezioni comites e cgie<br \/>\n<\/strong>\u201c3. Come stabilito dall\u2019articolo 14 comma 3 del decreto legge del 30 dicembre 2019, n. 162, le elezioni dei Comitati degli Italiani all&#8217;estero (Com. It. Es.) e, conseguentemente, del Consiglio generale degli italiani all&#8217;estero (CGIE), inizialmente previste per il 2020, cio\u00e8 a 5 anni dalle ultime elezioni, quelle tenutesi, come noto, nell\u2019aprile del 2015, sono state rinviate ad un periodo compreso tra il 15 aprile e il 31 dicembre 2021.<br \/>\nLe elezioni in questione rappresentano un esercizio assai complesso in termini di adempimenti, nonch\u00e9 oneroso per la Rete estera e per l&#8217;Amministrazione centrale del MAECI. Esse necessitano, per assicurarne la riuscita, di idonee coperture finanziarie, che dovranno essere previste con la prossima legge di bilancio, in base a quanto stabilito dall&#8217;art. 27, comma 2, della legge n. 286\/2003 (&#8220;Gli stanziamenti necessari a far fronte agli oneri derivanti dalle elezioni per il rinnovo dei Comitati sono determinati con la legge di approvazione del bilancio di previsione dello Stato relativa agli esercizi finanziari cui le spese stesse si riferiscono&#8221;).<br \/>\nIl Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, attraverso la rete diplomatico-consolare \u00e8 gi\u00e0 impegnato nello svolgimento dei primi preliminari adempimenti connessi alla prossima tornata elettorale. Come prescritto dalla normativa vigente, \u00e8 stato recentemente chiesto alle Ambasciate interessate dalla costituzione di nuovi Comitati, ai sensi dell\u2019articolo 1 primo comma della Legge 286 del 2003, di verificare con le rispettive Autorit\u00e0 di accreditamento che sussistano le condizioni per assicurare la possibilit\u00e0 di eleggere i nuovi Comitati il prossimo anno.<br \/>\n<strong>\u00c8 al momento prevista l\u2019istituzione di 12 nuovi Comites <\/strong>(Budapest, Capodistria, Helsinki, Hong Kong, Istanbul, L\u2019Avana, La Valletta, Mosca, Santo Domingo, Shanghai, Singapore, Tokyo). La lista per\u00f2 potrebbe essere aggiornata in considerazione dei dati AIRE che risulteranno a fine anno. Il MAECI ha gi\u00e0 anche avviato i necessari contatti con il Ministero dell\u2019Interno, per sensibilizzare il predetto Dicastero circa la necessit\u00e0 di una rapida pubblicazione dell&#8217;elenco aggiornato di cui all&#8217;articolo 5, comma 1, della legge 27 dicembre 2001, n. 459, necessario per individuare i nuovi Comitati da istituire sulla base della soglia dei 3.000 connazionali residenti prevista dal citato articolo 1 della Legge 286\/2003.<br \/>\nQuesta Amministrazione ha inoltre gi\u00e0 richiesto alle Sedi interessate dei preventivi di spesa in modo da poter assicurare per tempo i fondi necessari per l\u2019appuntamento elettorale del prossimo anno.<br \/>\nVerranno inoltre diramate istruzioni alla rete diplomatico-consolare al fine di aggiornare le associazioni italiane iscritte ai rispettivi Albi consolari che, come noto, contribuiscono all\u2019elezione dei membri territoriali di codesto Consiglio Generale.<br \/>\nInfine, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale \u00e8 gi\u00e0 da tempo impegnato nel promuovere la pi\u00f9 ampia partecipazione delle nostre Comunit\u00e0 all\u2019estero al rinnovo dei Com.It.Es., soprattutto attraverso la sperimentazione del voto elettronico e la sua pronta messa in sicurezza. La Legge di Bilancio del 2019 ha stanziato 1 milione di euro a finanziamento di uno studio di fattibilit\u00e0 sulle modalit\u00e0 pi\u00f9 sicure ed avanzate per attuare il voto elettronico. Per avviare tale studio, il MAECI \u00e8 parte di un tavolo di consultazione, assieme ai Ministeri dell\u2019Interno e dell\u2019Innovazione, chiamato a verificare quali siano le modalit\u00e0 pi\u00f9 sicure per attuare questa rivoluzione tecnologica\u201d.<br \/>\n<strong>Fondi ai Comites<br \/>\n<\/strong>\u201c4. \u00c8 altres\u00ec importante ricordare il tema dei finanziamenti ai Comites per la realizzazione di interventi in favore degli Italiani all\u2019estero. Come noto, in data 28 luglio 2020 \u00e8 entrata in vigore la nuova circolare n.2\/2020, che sostituisce la n.4\/2007 e ha come obiettivo principale quello di semplificare le procedure contabili dei Comites, per consentire loro di svolgere un\u2019azione sempre pi\u00f9 efficace nell\u2019interesse delle crescenti e multiformi esigenze delle Comunit\u00e0 italiane di riferimento. A partire dalla presentazione dei bilanci consuntivo 2020 e preventivo per il 2021, vengono snelliti gli adempimenti relativi alla trasmissione della documentazione contabile e si amplia il quadro delle iniziative che possono essere promosse dai Com. It. Es. con i finanziamenti ministeriali. Sar\u00e0 quindi possibile finanziare anche le manifestazioni culturali, sportive e ricreative, ed organizzare eventi anche al di fuori della circoscrizione consolare di riferimento. Inoltre, al fine di semplificare la rendicontazione per i Comitati operanti in area \u201cnon euro\u201d, \u00e8 stata introdotta una disposizione che uniforma l\u2019applicazione dei tassi di cambio ed elimina il calcolo del controvalore in euro per le singole voci di spesa.<br \/>\nLa Legge di bilancio 2020 ha previsto in favore dei Com.It.Es. per il corrente esercizio finanziario uno stanziamento sul capitolo di bilancio 3103 pari a Euro 2.248.138, ovvero un milione di euro in pi\u00f9 rispetto al 2019. Sul capitolo 3106 sono stati invece stanziati euro 69.680 per le spese di viaggio sostenute dai Presidenti dei Com. It. Es. per recarsi alle riunioni di cui all\u2019articolo 6 della legge 286 del 2003 \u2013 dei quali ad oggi, soprattutto per via delle limitazioni negli spostamenti dovute alla pandemia, ne risultano erogati euro 30.439, ovvero poco meno della met\u00e0. Si segnala inoltre che le risorse assegnate al CGIE sul capitolo 3131 per il 2020 sono pari ad euro 1.107.500, vale a dire un incremento di circa il 45% rispetto all\u2019esercizio 2019.<br \/>\nAl fine di ottimizzare l\u2019impiego delle risorse sul capitolo 3103, il MAECI, d\u2019accordo con il CGIE, ha convenuto di assegnare ai Comitati, quale finanziamento ordinario per il 2020, lo stesso importo del 2019 maggiorato di una quota del 10%, per complessivi 1.323.360,50 euro. La quota residuale (rispetto allo stanziamento sul capitolo 3103 di cui sopra) pari ad euro 924.777,50, \u00e8 invece servita in piccola parte \u2013 8.000 euro &#8211; alla copertura di sopravvenuti costi indispensabili per il funzionamento e l\u2019adempimento dei compiti istituzionali propri degli Enti in questione, mentre la quasi totalit\u00e0 delle restanti risorse \u00e8 stata destinata alla possibilit\u00e0 di finanziare progetti speciali ed iniziative delle comunit\u00e0 dei connazionali residenti all\u2019estero. Accanto alle principali tematiche cui \u00e8 stata dedicata attenzione negli ultimi anni, come ad esempio la nuova mobilit\u00e0, la migrazione circolare, studi specifici sull\u2019emigrazione ed il potenziamento di canali telematici e innovativi di comunicazione, si \u00e8 ritenuto che, proprio alla luce dell\u2019attuale situazione di emergenza sanitaria, i Com.It.Es. potessero esprimere un rafforzato ruolo di sostegno delle comunit\u00e0 italiane di riferimento attraverso la promozione di progetti che avessero un valore aggiunto nel contrasto agli effetti della pandemia. Alla data del 18 settembre 2020 sono stati erogati per progetti specifici complessivi euro 533.581 di cui circa un terzo \u2013 vale a dire 161.309,50 euro- per progetti pensati specificamente per sostenere le comunit\u00e0 pi\u00f9 colpite dall\u2019emergenza COVID-19. In considerazione delle condizioni socio-sanitarie globali, tali progetti hanno inoltre avuto la precedenza nell\u2019ordine di erogazione.<br \/>\nMolte di queste iniziative legate al Covid hanno avuto come obiettivo quello di tutelare i connazionali nella gestione di problematiche sociali e psicologiche. Ad esempio, sono stati creati degli sportelli virtuali per favorire l\u2019incontro tra la domanda e l\u2019offerta di lavoro, a sostegno di quei connazionali che lo avevano perso a causa della pandemia, oppure sono stati organizzati corsi di formazione on-line, o ancora sono state realizzate delle piattaforme on-line per incoraggiare e sostenere varie attivit\u00e0 di tirocinio e stage e\/o di scambio professionale e culturale tra studenti\u201d.<br \/>\n<strong>Lingua e cultura<br \/>\n<\/strong>\u201c5. La legge di bilancio 2020 ha confermato la misura delle risorse messe a disposizione per le attivit\u00e0 culturali e informative a favore degli italiani all\u2019estero. La quota di stanziamento destinata per legge all\u2019acquisizione di servizi informativi prestati dalle agenzie di stampa specializzate (Euro 400.000,00) \u00e8 stata interamente impegnata, primariamente per il rinnovo degli abbonamenti ai notiziari quotidiani e settimanali di dette agenzie, nonch\u00e9 per l\u2019acquisizione di prodotti editoriali accessori (che si avvalgono, ad esempio, anche della diffusione tramite social network o del formato video). Tali prodotti editoriali extra sono volti in particolare ad alimentare l\u2019attenzione sul \u201cturismo delle radici\u201d, anche alla luce dell\u2019attuale particolare congiuntura determinata dall\u2019emergenza Covid-19, che ha comportato ampie restrizioni alle possibilit\u00e0 di viaggiare e una rilevante flessione in tutto il settore turistico. Il tema del \u201cturismo delle radici\u201d, si tiene a ricordare, \u00e8 stato inoltre individuato dalla Farnesina, ed in particolare dalla Direzione Generale per gli Italiani all\u2019Estero, tra i temi prioritari su cui orientare l\u2019azione amministrativa anche nel corso del prossimo triennio. Inoltre, si \u00e8 ritenuto opportuno utilizzare parte delle risorse per creare uno spazio informativo destinato al racconto delle storie di alcuni connazionali che, da espatriati, hanno poi scelto di rientrare in Italia, per stabilirvi la propria attivit\u00e0 e costruirvi il proprio futuro, anche cogliendo le opportunit\u00e0 offerte dalle varie agevolazioni ed incentivi istituzionali dedicati al cosiddetto \u201crientro dei cervelli\u201d, che includono, tra gli altri, provvedimenti di contrasto allo spopolamento dei piccoli centri, specialmente nelle regioni meridionali.<br \/>\nIn materia di attivit\u00e0 culturali e informative a carattere generale, dal relativo stanziamento (Euro 273.801,00) \u00e8 stata detratta una quota pari a circa il 25% (Euro 70.000,00), che si \u00e8 ritenuto necessario utilizzare per integrare le disponibilit\u00e0 del summenzionato capitolo di bilancio destinato all\u2019assistenza indiretta, il 3105, cos\u00ec da poter far fronte alle richieste pervenute dagli enti per il maggior fabbisogno connesso all\u2019emergenza Covid-19. Con i restanti fondi si sta invece provvedendo all\u2019attuazione di iniziative incentrate da un lato sulla conservazione della memoria dell\u2019esperienza migratoria italiana (in particolare, digitalizzazione e creazione di un archivio informatizzato online di tutti i numeri della storica rivista \u201cEmigrazione\u201d, fondata da Carlo Levi); dall\u2019altro, sulla ricerca accademica nell\u2019ambito del \u201cturismo delle radici\u201d, attraverso il finanziamento di uno studio che prevede la somministrazione di almeno 10.000 questionari a potenziali utenti del settore, con lo scopo di individuarne le particolari aspettative e di fornire cos\u00ec un supporto pratico agli enti e agli operatori interessati a tale segmento turistico, sviluppando servizi mirati per i potenziali fruitori, che hanno bisogni ed esigenze del tutto diversi da quelli del turista inteso nell\u2019accezione classica del termine. Sempre a potenziamento del segmento turistico cosiddetto \u201cdelle radici\u201d, si \u00e8 altres\u00ec provveduto a sostenere finanziariamente la redazione del secondo volume della \u201cGuida alle radici italiane\u201d, dedicato alle regioni Lombardia, Lazio, Molise, Calabria e Sicilia, che sar\u00e0 stampato e diffuso nel corso del 2021\u201d.<br \/>\n<strong>Rete consolare<br \/>\n<\/strong>\u201c6. Per quanto riguarda la situazione della rete consolare italiana, al 31 dicembre 2019 si contavano 9 Consolati Generali di I classe, 52 Consolati Generali, 2 Consolati di I classe, 15 Consolati e 3 Agenzie consolari (per un totale di 81 Uffici) cui vanno aggiunte 92 Cancellerie consolari, istituite nell\u2019ambito di altrettante rappresentanze diplomatiche, e le sezioni consolari di tutte le restanti Ambasciate.<br \/>\nGli Uffici diplomatico-consolari sono inoltre coadiuvati da circa 500 Uffici consolari onorari, particolarmente numerosi nei Paesi di grande estensione territoriale e con importanti comunit\u00e0 italiane (come il Brasile, l\u2019Argentina, gli Stati Uniti, etc.).<br \/>\nLa rete diplomatico-consolare \u00e8 rimasta operativa sin dall\u2019inizio dell\u2019emergenza sanitaria connessa alla pandemia da Covid-19. Anche quando, in alcuni specifici casi, a seguito della positivit\u00e0 accertata o sospetta al Coronavirus del personale in servizio si \u00e8 dovuto procedere allo sgombero temporaneo e alla successiva sanificazione delle strutture delle sedi, ci\u00f2 \u00e8 avvenuto senza alcuna interruzione dell\u2019operativit\u00e0, organizzando l\u2019attivit\u00e0 lavorativa in modo flessibile ed anche attraverso il ricorso al lavoro agile o da remoto (mediante recapiti telefonici ed e-mail dedicati). In questo modo, si \u00e8 riuscito a garantire lo svolgimento, in condizioni di sicurezza, dell&#8217;insieme delle attivit\u00e0 indifferibili e degli interventi prioritari e urgenti a favore dei connazionali, contemperandoli con la protezione del personale dai rischi di contagio.<br \/>\nIn linea con la normativa nazionale, in particolare, la presenza dei lavoratori negli uffici all\u2019estero di pubbliche amministrazioni, comunque denominati, \u00e8 stata permessa nei limiti previsti dalle disposizioni emanate dalle autorit\u00e0 sanitarie locali per il contenimento della diffusione del Covid-19. Il livello di operativit\u00e0 e di presenza fisica del personale in ciascuna sede \u00e8 dipeso quindi dall\u2019andamento della situazione sanitaria locale e ha mirato ad assicurare la massima tutela della salute degli operatori consolari, nonch\u00e9 degli utenti ricevuti nei consolati. A tal fine, sotto il profilo organizzativo, sin dall\u2019inizio dell\u2019emergenza, si \u00e8 stabilito di ricevere il pubblico solo su appuntamento e previa valutazione delle ragioni di necessit\u00e0 e urgenza e dell\u2019essenzialit\u00e0 del servizio richiesto, variabili a seconda del Paese nonch\u00e9 delle concrete necessit\u00e0 del connazionale. Gli uffici della rete diplomatico-consolare hanno stabilito autonomamente \u2013 sulla base di un\u2019attenta valutazione delle condizioni in loco \u2013 come regolare l\u2019afflusso del pubblico, sempre garantendo il rispetto delle misure di distanziamento sociale, l\u2019utilizzo dei dispositivi di protezione individuale ed evitando gli assembramenti.<br \/>\nNonostante le oggettive difficolt\u00e0 legate alle misure di prevenzione adottate dalle autorit\u00e0 dei Paesi in cui sono presenti nostri Uffici (ad es., la chiusura delle frontiere e degli aeroporti, l\u2019obbligo di tamponi, di quarantena, etc.) sono stati intensificati gli sforzi volti a garantire un\u2019equa e quanto pi\u00f9 regolare possibile distribuzione delle risorse umane nella rete diplomatico-consolare, assicurando continuit\u00e0 negli avvicendamenti e nei trasferimenti di personale tra sedi, nonch\u00e9 tra sedi e amministrazione centrale: dall\u2019inizio dell\u2019anno sono stati infatti realizzati oltre 300 movimenti di personale di ruolo del MAECI. In particolare, si \u00e8 attribuita massima priorit\u00e0 alle assegnazioni di funzionari e personale delle qualifiche funzionali presso sedi e uffici consolari, soprattutto nelle regioni a pi\u00f9 alta presenza di connazionali (ad es., l\u2019America Latina), pur in quadro di risorse ancora limitato. In previsione delle assunzioni previste auspicabilmente per fine anno, \u00e8 in fase di elaborazione un piano di future assegnazioni all\u2019estero, compatibile con l\u2019esigenza di assicurare una ancor pi\u00f9 lineare erogazione dei servizi consolari. Per quanto riguarda il personale assunto localmente a contratto, in assenza di un nuovo aumento del contingente, attualmente pari a 2920 unit\u00e0 (+15% in 10 anni), oltre il 70% delle unit\u00e0 concesse rispettivamente con la Legge di bilancio 2018 (100 unit\u00e0), la Legge di bilancio 2019 (50 unit\u00e0) ed il cosiddetto Decreto Brexit (50 unit\u00e0), \u00e8 stato destinato al rafforzamento della rete degli uffici consolari\u201d.<br \/>\n<strong>Servizi consolari<br \/>\n<\/strong>\u201c7. \u00c8 importante poi ribadire l\u2019impegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale nel fornire servizi consolari sempre pi\u00f9 efficienti per le nostre numerose collettivit\u00e0 all\u2019estero.<br \/>\nL\u2019emergenza pandemica ha evidenziato con forza la necessit\u00e0 di accelerare il processo di dematerializzazione delle procedure di lavoro e di digitalizzazione dei servizi per i cittadini. Con questo obiettivo, negli ultimi mesi la Farnesina ha realizzato ed aggiornato diversi portali online e programmi gestionali. Tra questi, ad esempio, il nuovo portale \u201cInnovitalia\u201d, online dallo scorso 1 luglio, che censisce i ricercatori italiani all\u2019estero con l\u2019obiettivo di creare un network tra loro e di metterli in contatto con il mondo dell\u2019industria.<br \/>\nNell\u2019ambito dei servizi consolari, lo scorso 15 luglio il MAECI ha pubblicato online una versione aggiornata del portale \u201cFast-It\u201d con una nuova veste grafica, e nelle prossime settimane il portale sar\u00e0 arricchito da nuove, ulteriori funzionalit\u00e0.<br \/>\nLe Sedi consolari hanno avviato il rilascio della carta di identit\u00e0 elettronica: a Vienna, Atene e Nizza, che nell\u2019autunno del 2019 erano state le sedi pilota, si sono aggiunte di recente Riga, Tallin, Vilnius, Bucarest e Nicosia, e nelle prossime settimane il rilascio del documento sar\u00e0 possibile anche in Germania e in Lussemburgo. \u00c8 significativo sottolineare che questo nuovo servizio consente anche agli operatori consolari di interrogare l\u2019Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), una delle piattaforme principali dell\u2019agenda digitale del Paese, a vantaggio di una pi\u00f9 efficace gestione degli schedari consolari e di una maggiore efficienza del servizio reso al cittadino, anche nell\u2019ottica del principio \u201conce only\u201d.<br \/>\nIn occasione dell\u2019appena trascorso appuntamento referendario, molto \u00e8 stato inoltre fatto per agevolare il lavoro delle Sedi consolari e garantire in maniera sempre pi\u00f9 efficace il diritto di voto dei connazionali all\u2019estero e la consegna dei plichi elettorali. I portali \u201cVoto all\u2019estero\u201d ed \u201cElenco elettori\u201d in uso presso le Sedi consolari sono stati cos\u00ec aggiornati con nuove funzionalit\u00e0 assicurando uno snellimento del lavoro e una maggiore celerit\u00e0 di trattazione delle pratiche relative al voto.<br \/>\nLa Farnesina ha inoltre aderito alla piattaforma \u201cPagoPA\u201d per il pagamento dei servizi consolari online e negli ultimi mesi contatti si sono avuti con il Ministero dell\u2019Innovazione e della Digitalizzazione per testare il \u201cPortale dei pagamenti\u201d, che sar\u00e0 attivo presso le prime Sedi pilota entro la fine dell\u2019anno.<br \/>\nProseguono anche le attivit\u00e0 relative all\u2019aggiornamento della piattaforma \u201cPrenota Online\u201d, con la quale gli italiani residenti all\u2019estero possono prenotare un appuntamento presso l\u2019ufficio consolare di competenza.<br \/>\n\u00c8 stato inoltre avviato il progetto di digitalizzazione degli archivi cartacei delle Sedi consolari: sono state inviate alla rete le istruzioni operative di processo e tecnologiche, e numerose Sedi hanno aderito all\u2019iniziativa, inviando i propri progetti di digitalizzazione. Le prime Sedi pilota potranno avviare le attivit\u00e0 presumibilmente entro la fine dell\u2019anno.<br \/>\nStanno iniziando proprio in questi giorni le attivit\u00e0 relative all\u2019aggiornamento delle attuali piattaforme documentali della Farnesina e della rete diplomatico-consolare. Si tratta di un progetto importante, che consentir\u00e0 una pi\u00f9 efficace gestione del documento informatico e di protocollo, una migliore interoperabilit\u00e0 con altre Pubbliche Amministrazioni, con l\u2019obiettivo costante della dematerializzazione crescente e dello snellimento dei metodi di lavoro, con ricadute positive attese sui servizi della Farnesina a cittadini e imprese.<br \/>\nInfine, \u00e8 importante segnalare che nel pieno della crisi pandemica, il MAECI, a seguito dell\u2019applicazione di modalit\u00e0 flessibili di lavoro anche alle Sedi estere, ha adottato un\u2019apposita soluzione volta a consentire a circa 20 grandi Uffici diplomatico-consolari pilota l\u2019accesso da remoto agli applicativi ministeriali impiegati per lo svolgimento delle attivit\u00e0 consolari. Nel frattempo, sono in corso di test ulteriori soluzioni tecnologiche (&#8220;bolla protetta&#8221; e sistema di doppia autenticazione) che \u2013 nel garantire adeguati livelli di protezione informatica \u2013 consentano di rendere l\u2019accesso da remoto sempre pi\u00f9 scalabile, anche in termini di estensione, ad un maggior numero di Sedi e di applicativi\u201d.<br \/>\n<strong>Enti gestori<br \/>\n<\/strong>\u201c8. Nell\u2019ambito dell\u2019esercizio di ripartizione delle risorse disponibili per l\u2019anno 2020 sul capitolo 3153 destinato agli Enti Gestori\/Promotori dei corsi di lingua e cultura italiana all\u2019estero, sono state ad oggi disposte le assegnazioni per 13.788.245 euro a 79 enti beneficiari. L\u2019importo complessivo gi\u00e0 erogato alle Sedi ammonta a 8.080.196 euro, pari a oltre la met\u00e0 della disponibilit\u00e0 complessiva.<br \/>\nSul tema delle risorse finanziarie per le iniziative di promozione della lingua e cultura italiana, si segnala tuttavia l\u2019esigenza, espressa anche dal CGIE, del rifinanziamento, a decorrere dal 2021, del Fondo per il potenziamento della promozione della Cultura e della Lingua italiana all\u2019Estero, che nell\u2019esercizio finanziario 2020 ha esaurito la propria validit\u00e0 e che, nel quadriennio 2017-2020 appena trascorso, ha prodotto ottimi risultati.<br \/>\nPer quanto riguarda in particolare i corsi di lingua, il 31 luglio scorso \u00e8 stata emanata una nuova circolare, la n. 3 del 2020, che sostituisce la Circolare 13 del 2003. Frutto anche di un lungo lavoro comune con il CGIE, la circolare 3\/2020 contiene numerose innovazioni e risponde alle esigenze di trasparenza avvertite anche dalle istanze parlamentari. Naturalmente, la situazione di emergenza sanitaria tuttora in corso richieder\u00e0 da parte dell\u2019Amministrazione, nell\u2019applicazione della nuova normativa, tutta la flessibilit\u00e0 necessaria per facilitare la transizione verso il nuovo meccanismo di gestione, che mira a valorizzare sempre pi\u00f9 il ruolo degli enti promotori della lingua e della cultura italiana\u201d.<br \/>\n<strong>Scuole italiane all\u2019estero<br \/>\n<\/strong>\u201c9. Per quanto concerne il sistema scolastico italiano all\u2019estero, si segnala con grande preoccupazione la decisione delle autorit\u00e0 eritree che ha portato alla sospensione, si auspica soltanto temporanea, delle attivit\u00e0 della Scuola italiana ad Asmara. Il Governo italiano ha mostrato durante l\u2019intera vicenda ampia e reiterata disponibilit\u00e0 al dialogo. Considerata l\u2019importanza storica di tale Istituto ed il ruolo di promozione della lingua e della cultura italiana che lo stesso ha svolto negli anni, il Governo continuer\u00e0 a ricercare soluzioni atte alla pronta ripresa delle attivit\u00e0 scolastiche.<br \/>\nIl resto delle scuole statali e paritarie all\u2019estero ha ripreso regolarmente le proprie attivit\u00e0, sotto il monitoraggio del MAECI per quanto attiene alla situazione relativa alla copertura delle cattedre in avvicendamento, che ricade attualmente sotto la responsabilit\u00e0 del Ministero dell\u2019Istruzione, al fine di limitare al massimo i possibili disagi derivanti dai ritardi nell\u2019assegnazione dei posti, specie nell\u2019attuale quadro pandemico\u201d.<br \/>\n<strong>Premi, corsi,\u00a0cattedre di italianistica e nuove piattaforme<br \/>\n<\/strong>\u201c10. Come strumenti concreti di promozione della nostra lingua e cultura all\u2019estero, il MAECI assegna inoltre contributi diretti a sostenere l\u2019insegnamento della lingua italiana all\u2019estero ed eroga contributi per le traduzioni di opere letterarie e scientifiche italiane da pubblicarsi all\u2019estero. Nel 2019 sono stati assegnati circa 250 contributi per la creazione e il mantenimento di cattedre universitarie di lingua italiana in 70 Paesi e 40 contributi a favore di Enti ed Associazioni per corsi di formazione ed aggiornamento per docenti universitari di lingua italiana in 25 Paesi. Una parte dei fondi \u00e8 stata infine destinata alle cattedre universitarie straniere che hanno aderito al Progetto &#8220;Laureati per l\u2019Italiano&#8221;, che ha previsto l\u2019invio all\u2019estero di docenti specializzati nell\u2019insegnamento della lingua italiana L2\/LS. La ripartizione di questi contributi per il 2020 \u00e8 ancora in fase di definizione. Per quanto concerne infine le attivit\u00e0 di promozione della lingua e cultura italiana messe in campo dalla rete del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale durante la fase emergenziale, fin dal mese di marzo molti Istituti Italiani di Cultura hanno proseguito in modalit\u00e0 telematica i corsi di lingua italiana che erogavano in presenza, garantendo in tal modo la continuit\u00e0 dell\u2019insegnamento per gli iscritti.<br \/>\nIl Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale sta ora lavorando con i fondi messi a disposizione dal decreto \u201cCura Italia\u201d alla realizzazione di una piattaforma online di e-learning destinata agli Istituti Italiani di Cultura, per dotarli di uno spazio in cui strutturare ed erogare i propri corsi distanza.<br \/>\nIn conclusione, si ricorda che tra i tanti progetti avviati nel corso della pandemia, la Farnesina ha incentivato le traduzioni del libro italiano all\u2019estero ed ha fattivamente contribuito al lancio del portale Newitalianbooks.com, sviluppato da Treccani, che si pone l\u2019obiettivo di favorire l\u2019internazionalizzazione del comparto editoriale italiano\u201d.<br \/>\n<strong>Venezuela e Brexit<br \/>\n<\/strong>\u201c11. In conclusione, \u00e8 importante fornire alcuni aggiornamenti relativi alle difficolt\u00e0 specifiche incontrate da alcune Comunit\u00e0 di nostri connazionali, segnatamente quella in Venezuela e quella in Regno Unito, che per ragioni differenti hanno necessitato di un sostegno maggiore da parte della rete diplomatico-consolare e anche da parte dei nostri organi rappresentativi all\u2019estero.<br \/>\nPartendo in primo luogo dalla situazione in Venezuela, si sottolinea come l\u2019Italia sia intervenuta a tutela dei circa 140.000 connazionali residenti, attraverso una serie di misure per permettere, soprattutto, la fornitura diretta ai nostri connazionali di medicinali, divenuti irreperibili sul mercato locale, con copertura dell\u2019intero territorio venezuelano. Tale operazione \u00e8 risultata finora efficace anche nelle localit\u00e0 pi\u00f9 remote.<br \/>\nCon il dilagare della pandemia anche in America Latina, gli Uffici della rete diplomatico-consolare in Venezuela si sono immediatamente attivati per prestare assistenza ai connazionali indigenti attraverso la concessione di sussidi. Da inizio 2020 e al 23 settembre scorso, il Consolato Generale di Caracas ha erogato oltre 850 sussidi, pari ad un totale di euro 434.000 circa, mentre il Consolato di Maracaibo ha erogato circa 184 sussidi a favore dei connazionali indigenti, per un ammontare complessivo pari a circa 15.000 euro. Si \u00e8 trattato di una assistenza fornita con estrema attenzione alle singole esigenze e sfruttando ogni possibile forma di aiuto, da quello strettamente sanitario alla fornitura di alloggi e buoni pasto, in ragione del sommarsi degli effetti della pandemia da Covid-19 a condizioni socio-economiche locali gi\u00e0 cronicamente precarie.<br \/>\nPer quanto concerne il recesso del Regno Unito dall\u2019Unione Europea, nell\u2019ambito dei negoziati ancora in corso sulla futura relazione tra Regno Unito e Unione europea nella fase successiva alla Brexit, la Farnesina continua a monitorare attentamente la questione della tutela dei diritti dei cittadini italiani residenti nel Regno Unito stimolando, attraverso una capillare campagna informativa condotta dall\u2019Ambasciata a Londra, l\u2019adesione dei connazionali residenti nel Regno Unito, che ne abbiano interesse e diritto, allo European Union Settled Scheme (EUSS). Tale status permetter\u00e0 ai cittadini italiani di mantenere i diritti acquisiti nella fase di appartenenza all\u2019Unione europea, quali la libert\u00e0 di stabilimento e di circolazione. Le domande di EUSS avanzate da cittadini italiani raggiunte in agosto sono ormai circa 372.000 (su circa 430.00 iscritti all\u2019AIRE) e rappresentano il 10% delle domande avanzate allo Home Office britannico facendo dell\u2019Italia la terza comunit\u00e0, dopo Polonia e Romania, per numero di richieste avanzate\u201d.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>FONTE: aise<br \/>\n<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il formato irrituale della assemblea plenaria del Consiglio generale degli italiani all\u2019estero, svolta ieri per la prima volta online\u00a0alla presenza del ministro degli esteri Luigi Di Maio, ha stravolto l\u2019ordine &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":32768,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20,10,14,6],"tags":[23,31,26,24,29,30],"class_list":["post-33325","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-emigrazione","category-lavoro","category-leggi-e-normative","category-nuova-emigrazione","tag-cgie","tag-emigrazione-italiana","tag-lavoro","tag-nuova-emigrazione","tag-politica","tag-voto-allestero"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33325","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33325"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33325\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33325"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33325"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33325"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}