{"id":33379,"date":"2020-10-06T18:49:24","date_gmt":"2020-10-06T18:49:24","guid":{"rendered":"http:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=33379"},"modified":"2020-10-06T18:49:24","modified_gmt":"2020-10-06T18:49:24","slug":"italiani-allestero-riflessioni-e-proposte-dopo-il-taglio-dei-parlamentari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2020\/10\/06\/italiani-allestero-riflessioni-e-proposte-dopo-il-taglio-dei-parlamentari\/","title":{"rendered":"Italiani all&#039;estero: Riflessioni e proposte dopo il taglio dei parlamentari"},"content":{"rendered":"<p><strong>di <span lang=\"fr-CH\">Cesidio Celidonio<\/span><\/strong><br \/>\n<span lang=\"fr-CH\">Nel SI massiccio degli italiani all\u2019estero al taglio dei parlamentari colpisce ancora una volta la\u00ab\u00a0indifferenza\u00a0\u00bb verso la rappresentanza dei parlamentari da eleggere nella \u00ab\u00a0circoscrizione estero\u00a0\u00bb. Gi\u00e0 nel 2016, nel voto sulla riforma Renzi che prevedeva l\u2019abolizione del Senato, e quindi tagliava i 6 seggi senatoriali degli emigrati, tra le nostre comunit\u00e0 il SI\u2019 raccolse una percentuale del 65%. <\/span><br \/>\n<span lang=\"fr-CH\">Ugualmente significativo \u00e8 il dato sulla partecipazione\u00a0: in Svizzera ormai sotto il 30%, nel resto del mondo tra il 20 e il 25%. Di fatto la conferma di un voto sempre pi\u00f9 minoritario che si concentra nelle prime generazioni e in una parte delle nuove comunit\u00e0 emigrati. Mentre appare sempre pi\u00f9 evidente che le seconde e successive generazioni si sentano del tutto estranee alle vicende elettorali e politiche italiane. <\/span><br \/>\n<span lang=\"fr-CH\">Da questi risultati \u00e8 scaturita una riflessione anche nel Laboratorio per la Sinistra in Svizzera, a cui ho dato un mio contributo di idee e di proposte che mi pare utile sintetizzare e condividere , magari per una valutazione comune con altri soggetti politici ed associativi della nostra comunit\u00e0.<\/span><br \/>\n<span lang=\"fr-CH\">Ritengo limitativo valutare il SI al taglio come manifestazione temporanea di disaffezione, come segnale di delusione per gli scarsi risultati ottenuti dai parlamentari eletti all\u2019estero, come espressione di un elettorato poco informato. <\/span><br \/>\n<span lang=\"fr-CH\">E\u2019 necessaria una analisi approfondita e critica su chi siano i soggetti della platea elettorale e quale sia la forma pi\u00f9 adeguata di partecipazione alle vicende del paese di origine. Da una parte bisogna prendere atto dei mutamenti profondi che stanno modificando la composizione e le esigenze delle nostre comunit\u00e0, a partire dall\u2019 evoluzione generazionale e dal fenomeno sempre pi\u00f9 importante della nuova emigrazione. Dall\u2019altro occorre riconoscere la debolezza e l\u2019inadeguatezza dello stesso istituto della \u00ab\u00a0circoscrizione estero\u00a0\u00bb: un aggregato indefinito e indistinto, che \u00e8 la risultante di quattro \u00ab\u00a0ripartizioni continentali\u00a0\u00bb che comprendono a loro volta territori sconfinati con caratteristiche di emigrazione e problematiche spesso distanti ed estranee tra di loro. Un aggregato che non pu\u00f2 essere rappresentato n\u00e9 da 12 n\u00e9 da 18 parlamentari\u00a0!<\/span><br \/>\n<span lang=\"fr-CH\">Se si condividono queste premesse non ci si pu\u00f2 limitare a qualche aggiustamento tecnico del voto all\u2019estero, ma \u00e8 necessario immaginare, con coraggio e lungimiranza, uno scenario diverso da quello introdotto con la riforma costituzionale del 2000. La mia proposta, semplice e provocatoria, \u00e8 quella di un radicale cambiamento\u00a0: salvare e migliorare nelle sue modalit\u00e0 procedurali l\u2019esercizio del voto all\u2019estero per corrispondenza ( e nel futuro anche per via elettronica) , destinandolo per\u00f2 non pi\u00f9 alla \u00ab\u00a0riserva indiana\u00a0\u00bb della circoscrizione estero, bens\u00ec ai collegi di origine degli elettori\u00a0!<\/span><br \/>\n<span lang=\"fr-CH\">Un cambio di paradigma che avrebbe come primo effetto quello di restituire al parlamento intero la rappresentanza dei cittadini italiani nel mondo. Sono convinto che su questa base non verrebbe ridotto, ma al contrario rafforzato il potere contrattuale degli italiani all\u2019estero, anche sulle questioni pi\u00f9 \u00ab\u00a0di categoria\u00a0\u00bb che riguardano ancora le nostre prime generazioni, ma soprattutto quelle che riguardano i \u00ab\u00a0nuovi emigrati\u00a0\u00bb che vivono l\u2019emigrazione come una esperienza non definitiva e conservano legami e concreti interessi in Italia. Come secondo effetto si eliminerebbe la bagarre sul voto di preferenza tra le nostre comunit\u00e0, che in alcune campagne elettorali ha fortemente inquinato la vita politica ed associativa della nostra emigrazione, producendo ripetutamente scandali e brogli.<\/span><br \/>\n<span lang=\"fr-CH\">Questa proposta va inquadrata in una pi\u00f9 ampia revisione che non smantelli, anzi aggiorni e valorizzi alcuni organismi rappresentativi degli italiani all\u2019estero. Ad esempio sono del parere che vada avviata una riforma del Consiglio Generale degli Italiani all\u2019Estero (CGIE) affinch\u00e9 possa meglio adempiere alla funzione di rappresentanza degli interessi delle comunit\u00e0 italiane nel mondo, anche nelle loro specificit\u00e0 territoriali, e funga da organo di raccordo con le istituzioni nazionali (Ministeri, Parlamento,Regioni). In questo senso diventa importante mettere mano al ruolo del CGIE in particolare per ci\u00f2 che concerne le sue competenze, ma anche la sua composizione, partendo da una riduzione del peso delle componenti nominate in Italia.<\/span><br \/>\n<span lang=\"fr-CH\">Lo so\u00a0: far maturare e istruire, a livello giuridico e politico, una proposta organica e radicale, che comporterebbe per altro un intervento sulla riforma costituzionale del 2000, richiede tempi lunghi e passaggi complessi.<\/span><br \/>\n<span lang=\"fr-CH\">Per questo, almeno in vista del prossimo voto\u00a0all\u2019estero, si pu\u00f2 lavorare a un \u00ab\u00a0Piano B\u00a0\u00bb con proposte che richiedono un passaggio legislativo ordinario.<\/span><br \/>\n<span lang=\"fr-CH\">Da una parte l\u2019inversione dell\u2019opzione, facendo votare chi si iscrive preventivamente alle liste elettorali. Non mi pare proprio una riduzione del diritto di voto, ma richiederebbe semplicemente un preavviso da parte di chi vuole partecipare alla partita elettorale, cos\u00ec come in Italia chi vuole votare deve recarsi e registrarsi al seggio. L\u2019effetto sarebbe quello di distinguere, nella moltitudine degli iscritti all\u2019AIRE, quanti si sentono interessati alla partita elettorale da quanti, pur con passaporto italiano, non vogliono pi\u00f9 \u00ab\u00a0essere disturbati\u00a0\u00bb. Non comprendo su questo tema la posizione di totale contrariet\u00e0 espressa dai alcuni Segretari del PD in Europa.<\/span><br \/>\n<span lang=\"fr-CH\">Dall\u2019altra andrebbe rivista la normativa sulla cittadinanza, i cui effetti determinerebbero anche una diversa composizione della platea elettorale . Trovo paradossale e profondamente ingiusto che da una parte \u2013in base ad una interpretazione estensiva dello <\/span><span lang=\"fr-CH\"><i>Jus sanguinis<\/i><\/span><span lang=\"fr-CH\">&#8211; si continuino ad elargire, fuori dall\u2019Italia, passaporti facili a chi pu\u00f2 vantare lontani antenati italiani e dall\u2019altra si continui a negare lo <\/span><span lang=\"fr-CH\"><i>Jus soli<\/i><\/span><span lang=\"fr-CH\"> (o lo <\/span><span lang=\"fr-CH\"><i>Jus culturae<\/i><\/span><span lang=\"fr-CH\">) nel nostro Paese a migliaia di cittadini, figli di immigrati, nati cresciuti e scolarizzati in Italia. <\/span><br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<em><span lang=\"fr-CH\">Cesidio Celidonio<\/span><\/em><br \/>\n<em><span lang=\"fr-CH\">Laboratorio per la Sinistra-Svizzera<\/span><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Cesidio Celidonio Nel SI massiccio degli italiani all\u2019estero al taglio dei parlamentari colpisce ancora una volta la\u00ab\u00a0indifferenza\u00a0\u00bb verso la rappresentanza dei parlamentari da eleggere nella \u00ab\u00a0circoscrizione estero\u00a0\u00bb. 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