{"id":33518,"date":"2020-10-27T10:37:30","date_gmt":"2020-10-27T10:37:30","guid":{"rendered":"http:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=33518"},"modified":"2020-10-27T10:37:30","modified_gmt":"2020-10-27T10:37:30","slug":"presentato-il-rapporto-italiani-nel-mondo-2020-di-migrantes-tra-gli-intervenuti-il-presidente-del-consiglio-giuseppe-conte-e-il-presidente-dellinps-pasquale-tridico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2020\/10\/27\/presentato-il-rapporto-italiani-nel-mondo-2020-di-migrantes-tra-gli-intervenuti-il-presidente-del-consiglio-giuseppe-conte-e-il-presidente-dellinps-pasquale-tridico\/","title":{"rendered":"PRESENTATO IL RAPPORTO ITALIANI NEL MONDO 2020 DI MIGRANTES: Tra gli intervenuti, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il Presidente dell&#039;INPS Pasquale Tridico"},"content":{"rendered":"<h2>LA REGISTRAZIONE VIDEO DELL&#8217;EVENTO CONDOTTO DA DELFINA LICATA DI MIGRANTES<\/h2>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Presentazione del Rapporto \u201cItaliani nel mondo 2020\u201d della Fondazione Migrantes\" width=\"735\" height=\"413\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/oPTfMVsMAu4?start=732&#038;feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<h3><\/h3>\n<div id=\"pgc-w577e0ca66d7f6-1-1\" class=\"panel-grid-cell\">\n<div class=\"col-lg-9 cci-content-tbt-page-wrapper-content panel-cell-style panel-cell-style-for-w577e0ca66d7f6-1-1\">\n<div id=\"panel-w577e0ca66d7f6-1-1-0\" class=\"so-panel widget widget_text panel-first-child panel-last-child\" data-index=\"2\">\n<div class=\"textwidget\">\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-14379\" src=\"https:\/\/www.migrantes.it\/wp-content\/uploads\/sites\/50\/2020\/10\/RIM_2020-cop-214x300.png\" alt=\"\" width=\"214\" height=\"300\" \/>Il <em>Rapporto Italiani nel Mondo<\/em> giunge, nel 2020, alla sua quindicesima edizione. Vi hanno partecipato 57 autori che, dall\u2019Italia e dall\u2019estero, hanno lavorato a 51 saggi articolati in quattro sezioni: Flussi e presenze; Speciale Province d\u2019Italia. \u201cL\u2019Italia della mobilit\u00e0: dai costi alle risorse, dalle partenze ai rientri, dall\u2019inverno demografico alla primavera italiana\u201d; Gli italiani in Europa e la missione cristiana. Radici che non si spezzano ma si allungano ad abbracciare ci\u00f2 che incontrano (in preparazione del convegno di novembre 2021); Allegati socio-statistici.<br \/>\nIl volume raccoglie le analisi socio-statistiche delle fonti ufficiali, nazionali e internazionali, pi\u00f9 accreditate sulla mobilit\u00e0 dall\u2019Italia. La trattazione di questi temi procede a livello statistico, di riflessione teorica e di azione empirica attraverso indagini qualitative e quantitative.<br \/>\nIn questa edizione ci si misura con il dettaglio territoriale provinciale unendo l\u2019analisi dei dati pi\u00f9 recenti a quella degli ultimi quindici anni, periodo che rappresenta il lungo percorso compiuto dal presente progetto editoriale e culturale dedicato dalla Fondazione Migrantes alla mobilit\u00e0 italiana.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>DOWNLOAD:<\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.migrantes.it\/wp-content\/uploads\/sites\/50\/2020\/10\/Sintesi_RIM2020.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Rapporto Italiani nel Mondo 2020 (sintesi)<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.migrantes.it\/wp-content\/uploads\/sites\/50\/2020\/10\/CoverRIM2020.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Rapporto Italiani nel Mondo 2020 (copertina)<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.migrantes.it\/wp-content\/uploads\/sites\/50\/2020\/10\/RIM-2020_allegatistatistici.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Rapporto Italiani nel Mondo 2020 (allegati statistici)<\/a><br \/>\n<strong>MATERIALI PRESENTAZIONE:<\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.migrantes.it\/wp-content\/uploads\/sites\/50\/2020\/10\/InterventoCard.Bassetti_RIM2020.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Intervento di S.Em. Card. Gualtiero Bassetti<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.migrantes.it\/wp-content\/uploads\/sites\/50\/2020\/10\/Lettera-presidente-della-Repubblica-RIM2020.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Lettera del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella<\/a>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<strong>FONTE<\/strong>: Migrantes<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h3 class=\"entry-title\">NEL 2019 EMIGRATI 131MILA ITALIANI VERSO 186 PAESI<\/h3>\n<p>Nel 2006 \u2013 anno in cui fu pubblicata la prima edizione del Rapporto Italiani nel Mondo \u2013 gli italiani regolarmente iscritti all\u2019Anagrafe degli Italiani Residenti all\u2019Estero (AIRE) erano 3.106.251. Oggi, 15 anni dopo, sono <strong>quasi i 5,5 milioni<\/strong>: in quindici anni la <strong>mobilit\u00e0 italiana \u00e8 aumentata del +76,6%. <\/strong>In 15 anni, il RIM ha fotografato un fenomeno con un incremento paragonabile a quello registrato nel Secondo Dopoguerra.<br \/>\nIn particolare, <strong>nel 2019, hanno lasciato l\u2019Italia 131mila persone<\/strong>; sono partite da tutte le province d\u2019Italia, hanno raggiunto <strong>186 destinazioni<\/strong>. Questa la fotografia scattata dal <strong>15\u00b0 Rapporto Italiani nel Mondo <\/strong>della <strong>Fondazione Migrantes <\/strong>che, curato da una redazione guidata da <strong>Delfina Licata<\/strong>, \u00e8 stato presentato questa mattina in una videoconferenza cui sono intervenuti il presidente della Cei, <strong><a href=\"https:\/\/www.aise.it\/comunit%C3%A0\/rim-2020-bassetti-cei-curare-ogni-migrante-qualsiasi-sia-la-direzione-del-suo-andare-e-il-suo-passaporto\/152005\/157\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Gualtiero Bassetti<\/a><\/strong>, il Presidente del Consiglio <strong>Giuseppe Conte<\/strong>, il presidente dell\u2019Inps, <strong>Pasquale Tridico <\/strong>e <strong>Guerino Di Tora<\/strong>, Presidente della Fondazione Migrantes. Anche se online, la presentazione ha incluso, come di consueto, la proiezione del video curato da TV2000 e introdotto dal direttore <strong>Vincenzo Morgante<\/strong>.<br \/>\n<strong>Al 1\u00b0 gennaio 2020 gli italiani all\u2019estero iscritti all\u2019AIRE erano 5.486.081<\/strong>, cio\u00e8 il 9,1% della popolazione italiana. Sono partiti soprattutto dalle regioni del Nord, Lombardia e Veneto su tutte, ma in generale da tutta Italia; pi\u00f9 che nord e sud, ha spiegato Licata, si parte da tutti i territori dove c\u2019\u00e8 pi\u00f9 malessere. Tra le \u201cnarrazioni sbagliate\u201d da correggere anche quella che vuole che a partire siano solo \u201ci cervelli\u201d: in realt\u00e0, ha spiegato Licata, \u201ca partire \u00e8 sempre di pi\u00f9 chi ha un titolo di studio medio, che va alla ricerca di lavori generici\u201d; chi parte \u00e8 giovane: \u201coltre il 41% di chi \u00e8 partito nel 2019 aveva tra i 18 e i 34 anni in media\u201d.<br \/>\n<strong>I NUMERI DEL RAPPORTO<br \/>\n<\/strong>Negli ultimi 15 anni la <strong>crescita ininterrotta <\/strong>dell\u2019emigrazione ha visto sempre pi\u00f9 assottigliarsi la differenza di genere: le donne sono passate dal 46,2% sul totale iscritti 2006 al 48,0% del 2020. Si tratta di una collettivit\u00e0 che, rispetto al 2006, si sta ringiovanendo grazie alle nascite all\u2019estero (+150,1%) e alla nuova mobilit\u00e0 costituita sia da nuclei familiari con minori al seguito (+84,3% della classe di et\u00e0 0-18 anni) sia dai giovani e giovani adulti immediatamente e pienamente da inserire nel mercato del lavoro (+78,4% di aumento rispetto al 2006 nella classe 19-40 anni).<br \/>\nNel 2019 (gennaio-dicembre) hanno lasciato l\u2019Italia ufficialmente quasi 131 mila cittadini verso 186 destinazioni del mondo da ogni provincia italiana.<br \/>\n<strong>AIRE<\/strong>. Complessivamente, le nuove iscrizioni all\u2019Aire nel 2019 sono state 257.812: di queste, il 50,8% per espatrio, il 35,5% per nascita, il 3,6% per acquisizione cittadinanza.<br \/>\nIn valore assoluto, quindi, nel corso del 2019 hanno registrato la loro residenza fuori dei confini nazionali, per solo espatrio, 130.936 connazionali (+2.353 persone rispetto all\u2019anno precedente). Il 55,3% (72.424 in valore assoluto) sono maschi, il 64,5% (84.392) celibi o nubili e il 30% circa (39.506) coniugati\/e.<br \/>\n<strong>LE NUOVE PARTENZE<\/strong>. Si tratta di partenze pi\u00f9 maschili che femminili al contrario di quanto visto per la comunit\u00e0 generale degli iscritti all\u2019AIRE dove la differenza di genere si sta sempre pi\u00f9 assottigliando e di persone che, nella stragrande maggioranza dei casi, partono non unite in matrimonio poich\u00e9 soprattutto giovani (il 40,9% ha tra i 18 e il 34 anni), ma anche giovani-adulti (il 23,9% ha tra i 35 e i 49 anni).<br \/>\n<strong>MINORI<\/strong>. D\u2019altra parte, per\u00f2, i minori sono il 20,3% (26.557) e di questi l\u201911,9% ha meno di 10 anni: continuano, quindi, le partenze anche dei nuclei familiari con figli al seguito.<br \/>\n<strong>ANZIANI<\/strong>. Diminuisce il protagonismo degli anziani (il 4,8% del totale ha dai 65 anni in su), ma non quello dei migranti maturi (il 10,1% ha tra i 50 e i 64 anni). Rispetto all\u2019anno precedente riscontriamo una crescita generale del +1,8% che diventa il 5,5% dal 2017.<br \/>\nIn soli 4 anni le peculiarit\u00e0 di chi parte dall\u2019Italia sono completamente cambiate pi\u00f9 volte. Se dal 2017 al 2018 \u00e8 stato riscontrato un certo protagonismo degli anziani, nell\u2019arco degli ultimi quattro anni si rileva una crescita nelle partenze di minori dai 10 ai 14 anni (+11,6%) e di adolescenti dai 15 ai 17 anni (+5,4%), ai quali si uniscono i giovani (+9,3% dai 18 ai 34 anni) e gli adulti maturi (+9,2% dai 50 ai 64 anni).<br \/>\n<strong>I PAESI DI RESIDENZA<\/strong>. Negli ultimi 15 anni (2006-2020) la presenza italiana all\u2019estero si \u00e8 consacrata euroamericana, ma con una differenza sostanziale.<br \/>\nIl <strong>continente americano<\/strong>, soprattutto l\u2019area latino-americana \u00e8 cresciuta grazie alle acquisizioni di cittadinanza (+123,4% dal 2006) coinvolgendo soprattutto il Brasile (+221,3%), il Cile (+123,1%), l\u2019Argentina (+114,9%) e, solo in parte in quanto la crisi \u00e8 sicuramente pi\u00f9 recente, il Venezuela (+47,4%). Oltre il 70% (+793.876) delle iscrizioni totali avute in America dal 2006 ha riguardato soltanto l\u2019Argentina (+464.670) e il Brasile (+329.206).<br \/>\nL\u2019<strong>Europa<\/strong>, invece, negli ultimi quindici anni, \u00e8 cresciuta maggiormente grazie alla nuova mobilit\u00e0 (+1.119.432, per un totale, a inizio 2020, di quasi 3 milioni di residenti totali). A dimostrarlo gli aumenti registrati nelle specifiche realt\u00e0 nazionali. Se, per\u00f2, i valori assoluti fanno risaltare i paesi di vecchia mobilit\u00e0 come la Germania (oltre 252 mila nuove iscrizioni), il Regno Unito (quasi 215 mi-la), la Svizzera (pi\u00f9 di 174 mila), la Francia (quasi 109 mila) e il Belgio (circa 59 mila), sono gli aumenti in percentuale, rispetto al 2006, a far emergere le novit\u00e0 pi\u00f9 interessanti. Per questi stessi paesi, infatti, si riscontrano le seguenti indicazioni: Germania (+47,2%), Svizzera (+38,0%), Francia (+33,4%) e Belgio (+27,3%).<br \/>\nPer il Regno Unito, invece, e soprattutto per la Spagna, gli aumenti sono stati molto pi\u00f9 consistenti, rispettivamente +147,9% e +242,1%. Le crescite pi\u00f9 significative, comunque, dal 2006 al 2020, restando in Europa, caratterizzano paesi che \u00e8 possibile definire \u201cnuove frontiere\u201d della mobilit\u00e0: Malta (+632,8%), Portogallo (+399,4%), Irlanda (+332,1%), Norvegia (+277,9%) e Finlandia (+206,2%). In generale, per\u00f2, lo sguardo degli italiani si \u00e8 spostato anche a Oriente, pi\u00f9 precisamente agli Emirati Arabi o alla Cina.<br \/>\n<strong>I TITOLI DI STUDIO<\/strong>. Se nel 2006, stando ai dati ISTAT, il 68,4% dei residenti ufficiali all\u2019estero aveva un titolo di studio basso \u2013 licenza media o elementare o addirittura nessun titolo \u2013 il 31,6% era in possesso di un titolo medio alto (diploma, laurea o dottorato).<br \/>\nDal 2006 al 2018 si assiste alla crescita in formazione e scolarizzazione della popolazione italiana residente oltreconfine: nel 2018, infatti, il 29,4% \u00e8 laureato o dottorato e il 29,5% \u00e8 diplomato mentre il 41,5% \u00e8 ancora in possesso di un titolo di studio basso o non ha titolo. Se, per\u00f2, rispetto al 2006 la percentuale di chi si \u00e8 spostato all\u2019estero con titolo alto (laurea o dottorato) \u00e8 cresciuta del +193,3%, per chi lo ha fatto con in tasca un diploma l\u2019aumento \u00e8 stato di ben 100 punti decimali in pi\u00f9 (+292,5%).<br \/>\nViene cos\u00ec svelato un costante errore nella narrazione della mobilit\u00e0 recente raccontata come quasi esclusivamente composta da altamente qualificati occupati in nicchie di lavoro prestigiose e specialistiche quando, invece, a crescere sempre pi\u00f9 \u00e8 la componente \u201cdei diplomati\u201d alla ricerca all\u2019estero di lavori generici.<br \/>\n<strong>LO SPECIALE: PROVINCE D\u2019ITALIA 2020<br \/>\n<\/strong>In questa edizione, la Fondazione Migrantes, supportata dalla Commissione Scientifica del RIM, ha spronato la redazione ad approfondire il contesto territoriale con un inedito dettaglio: l\u2019analisi provinciale.<br \/>\nNonostante le difficolt\u00e0 dovute alla pandemia e al lockdown che ha determinato le chiusure di archivi, biblioteche e accademie, 46 studiosi (su 57 autori totali dell\u2019edizione 2020) hanno raccolto la sfida consegnando 40 saggi di altrettanti contesti provinciali italiani: Aosta, Avellino, Belluno, Ber-gamo, Bolzano, Campobasso, Catania, Chieti, Como, Cosenza, Crotone, Cuneo, Foggia, Frosinone, Genova, Latina, Lecce, Livorno, Lucca, Macerata, Massa Carrara, Messina, Modena, Napoli, Ori-stano, Pordenone, Potenza, Ragusa, Reggio Calabria, Salerno, Savona, Sondrio, Sulcis-Iglesiente, Teramo, Terni, Trento, Udine, Verbano Cusio Ossola, Verona, Vicenza.<br \/>\n\u00c8 vero che la prima regione da cui si parte per l\u2019estero oggi in Italia \u00e8 la Lombardia (seguita dal Veneto), ma l\u2019attuale mobilit\u00e0 non \u00e8 una questione del Nord Italia. A svuotarsi sono i territori gi\u00e0 provati da spopolamento, senilizzazione, eventi calamitosi o sfortunate congiunture economiche. L\u2019esempio citato dal Rim \u00e8 il terremoto pi\u00f9 catastrofico della storia repubblicana, quello che colp\u00ec Campania e Basilicata nel 1980, di cui il prossimo 23 novembre cadr\u00e0 il 40\u00b0 anniversario: \u201cancora oggi \u2013 spiega la redazione del RIM \u2013 queste aree sono provate nelle loro zone interne da numerose partenze, ma contemporaneamente mantengono all\u2019estero il grande valore di comunit\u00e0 numerose con tradizioni e peculiarit\u00e0 specifiche\u201d.<br \/>\nTutti i contesti regionali con due sole eccezioni (nel 2019 erano quattro) \u2013 la Lombardia e l\u2019Emilia-Romagna \u2013 perdono abitanti mentre gli iscritti all\u2019AIRE crescono in tutte le regioni.<br \/>\nA spopolarsi \u00e8 soprattutto il Sud \u2013 Sicilia (-35.409), Campania (-29.685) e Puglia (-22.727) \u2013 mentre gli iscritti all\u2019AIRE crescono soprattutto nel Nord Italia.<br \/>\nLa presenza italiana nel mondo \u00e8 soprattutto meridionale (2,6 milioni, 48,1%) di cui il 16,6% (poco pi\u00f9 di 908 mila) delle Isole; quasi 2 milioni (36,2%) sono originari del Nord Italia e quasi 861 mila (15,7%) del Centro.<br \/>\nScendendo al dettaglio provinciale, il primo territorio che si contraddistingue, con 371.379 iscritti, \u00e8 quello di Roma e, a seguire, due province \u201cminori\u201d \u2013 Cosenza (178.121) e Agrigento (157.709) \u2013 rispetto ai successivi luoghi che comprendono nuovamente le metropoli pi\u00f9 grandi e, allo stesso tempo, i capoluoghi di regione come Milano (149 mila), Napoli (quasi 146 mila), Salerno (144 mila) e Torino (quasi 132 mila).<br \/>\nIl dettaglio comunale, invece, riporta nelle prime posizioni per numero di iscritti all\u2019AIRE, solo le citt\u00e0 italiane pi\u00f9 grandi, tutte capoluoghi di regione: nell\u2019ordine, Roma, Milano, Torino, Napoli, Genova e Palermo. Dal confronto tra gli iscritti all\u2019AIRE e la popolazione residente emergono, ad esclusione di Roma (11,7%), incidenze al di sotto dell\u20198%. Proseguendo nella graduatoria, la Migrantes sottolinea in particolare la presenza di in classifica di citt\u00e0 molto pi\u00f9 piccole \u2013 la cui popolazione residente \u00e8 al di sotto delle 40 mila unit\u00e0 \u2013 e quindi con incidenze molto pi\u00f9 elevate: Licata (12\u00b0 posto, incidenza 47,1%), Palma di Montechiaro (20\u00b0, 53,1%) e Favara (24\u00b0, 33,0%). Tutti territori meridionali, siciliani, agrigentini.<br \/>\nAnalizzando, invece, le incidenze pi\u00f9 significative, lo scenario cambia ancora e si amplia a comprendere territori di diverse regioni di Italia che dimostrano, in maniera inconfutabile, quanto la mobilit\u00e0 verso l\u2019estero sia strutturale in Italia e quanto essa abbia inciso nel passato e incida ancora oggi fortemente nel connotare certamente i territori pi\u00f9 grandi, ma soprattutto i piccoli centri, citt\u00e0 e borghi dell\u2019interno del nostro Paese.<br \/>\nSi parte dall\u2019\u201cinarrivabile\u201d comune di Castelnuovo di Conza (Salerno) con il 478,4% seguito, a distanza, da Carrega Ligure (Alessandria) con il 361,2%. In terza posizione Castelbottaccio (Campobasso) con il 269,7% e, a seguire, altri 12 comuni con percentuali al di sopra del 200% e, ancora, altri 23 centri con percentuali al di sopra del 150%.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n&nbsp;<\/p>\n<h3 class=\"entry-title\">RIM 2020\/ BASSETTI (CEI): CURARE OGNI MIGRANTE QUALSIASI SIA LA DIREZIONE DEL SUO ANDARE E IL SUO PASSAPORTO<\/h3>\n<p>\u201cPer noi i numeri sono volti, sono persone\u201d. Cos\u00ec il presidente della Cei, il <strong>cardinale Gualtiero\u00a0Bassetti<\/strong>, che oggi \u00e8 intervenuto alla presentazione online della <strong>15\u00aa edizione del Rapporto Italiani nel Mondo<\/strong>. Occasione, per il prelato, per riaffermare che la cura per gli italiani che lasciano il nostro Paese deve accompagnarsi a quella di chi arriva in Italia. Introdotto da <strong>Delfina Licata<\/strong>, curatrice del rapporto, Bassetti ha sottolineato come, ora pi\u00f9 che mai, vista l\u2019emergenza \u201csiamo chiamati a essere \u201cChiesa in uscita\u201d. La mobilit\u00e0 italiana \u2013 ha aggiunto \u2013 \u00e8 un tema che ci riguarda come popoli e come singoli; ognuno di noi, per esperienza personale o familiare, sa cosa significhi lasciare il proprio territorio, partire, ma anche arricchirsi a livello umano e professionale grazie a questo andare\u201d.<br \/>\nI numeri \u201csono sempre complicati, specialmente quando sono tanti, eppure in queste pagine i numeri acquisiscono un significato profondo che \u2013 ha sottolineato Bassetti \u2013 ci fa toccare la vita e ci fa incontrare l&#8217;altro. I numeri per noi sono volti, i numeri per noi sono persone\u201d.<br \/>\nPer tutelare queste persone \u00e8 \u201cimportante il dialogo costante con le istituzioni\u201d. Riferendosi ai provvedimenti che hanno modificato i \u201cdecreti sicurezza\u201d, Bassetti ha sostenuto che \u201cqueste ultime modifiche normative, in discontinuit\u00e0 con il recente passato, contribuiscono a restituire l&#8217;immagine di migranti e richiedenti protezione come persone in carne e ossa, vittime di un sistema globale di iniquit\u00e0 economica, politica, di ingiustizia sociale e non come criminali o minacce dell&#8217;ordine pubblico\u201d.<br \/>\n\u201cLa cura di ogni persona migrante, qualsiasi sia la direzione del suo andare e il passaporto in suo possesso, \u00e8 sempre doverosa\u201d, ha rimarcato Bassetti, auspicando \u201cla stessa cura per i migranti italiani in mobilit\u00e0, per chi \u00e8 gi\u00e0 all&#8217;estero da tempo, per chi \u00e8 nato all&#8217;estero, per chi \u00e8 partito da poco, e per chi ha intenzione di partire\u201d. Il Rim \u201cfa emergere la fragilit\u00e0 di questo tema e di queste sfide\u201d.<br \/>\nTanti i \u201cnodi da sciogliere\u201d, per il cardinale: al primo posto \u201cla carenza di un sistema anagrafico, che tenga conto di tutti coloro che partono\u201d. Al secondo \u201cun sistema di rappresentanza da rimodulare, soprattutto a seguito dell&#8217;ultima tornata referendaria che ha decretato la riduzione del numero dei parlamentari\u201d. Al terzo, la cittadinanza: \u201cil rapporto sottolinea l&#8217;importanza di un riconoscimento che non sia finalizzato al semplice possesso di un passaporto che apra le porte all&#8217;Europa, ma alla definizione di una identit\u00e0 fortemente legata a un territorio, in cui ci si riconosca sebbene non ci sia nati e a cui si vorrebbe poter dare il proprio contributo\u201d, cos\u00ec come \u00e8 accaduto \u201cagli italiani all\u2019estero che hanno dato il loro contributo ai Paesi di loro residenza\u201d.<br \/>\n\u201cFermare la mobilit\u00e0 umana \u00e8 un pia illusione\u201d, ha osservato Bassetti; \u201cgovernarla, guidarla, invece, \u00e8 la chiave di volta per affrontare un fenomeno che altrimenti pu\u00f2 creare disagi e malesseri sociali\u201d. Un accompagnamento che \u201cdeve prevedere anche il rispetto dei diritti\u201d: il \u201cdiritto di restare e di tornare, il diritto di una vita felice e dignitosa\u201d. Chiunque \u201cpu\u00f2 e deve trarre dall&#8217;esperienza migratoria un arricchimento per se stesso e deve potere tornare nel suo Paese, cos\u00ec come deve potersi sentire realizzato\u201d.<br \/>\nTra gli approfondimenti che caratterizzano questa edizione del Rapporto l&#8217;attenzione al territorio: \u201cterritorio inteso come luogo di nascita, di una nuova dimensione sociale\u201d, ha spiegato Bassetti, secondo cui \u201cbisognerebbe contrapporre alla mondializzazione la localizzazione\u201d, perch\u00e9 \u201cquanto pi\u00f9 vi \u00e8 del mondiale, tanto pi\u00f9 bisogna che ci sia del locale\u201d, una dimensione che \u201criguarda evidentemente le \u201cOasi di vita\u201d che dovrebbero a loro volta essere mondialmente connesse. Si tratta, in altri termini, di un ritorno alla dimensione \u201cmicro\u201d, al borgo in cui ritrovare una fratellanza efficace\u201d, un cammino che ci faccia \u201critrovare uno spirito di compassione\u201d come scrive il papa in \u201cFratelli tutti\u201d, in cui parla di \u201cun&#8217;unica umanit\u00e0, di viandanti fatti della stessa carne umana, di figli della stessa terra\u201d.<br \/>\n\u201cAppartenenza, prossimit\u00e0, solidariet\u00e0, impegno\u201d le quattro parole che, per Bassetti, \u201cdevono diventare regole di vita\u201d. La mobilit\u00e0 \u201cfa parte della nostra quotidianit\u00e0\u201d, per questo la Fondazione Migrantes la studia e la analizza facendo tesoro delle professionalit\u00e0 qui in Italia e di quelle all\u2019estero, di chi \u00e8 sul campo al fianco degli italiani nel mondo, \u201csentinelle\u201d come \u201ci missionari e le religiose, cos\u00ec come i laici che dedicano il loro tempo e spesso la loro vita alla causa migratoria, insieme alle migliaia di persone a servizio dei nostri connazionali all&#8217;estero\u201d. \u00c8 quello che intende Papa Francesco quando parla di \u201cchiesa in uscita\u201d.<br \/>\n\u201cCome Chiesa e come Paese in cui la cristianit\u00e0 affonda le sue radici \u2013 ha osservato il presidente della Cei &#8211; abbiamo consapevolezza dell&#8217;importanza della relazione umana, solidale e dell&#8217;essere prossimi degli altri\u201d. Oggi pi\u00f9 che mai dobbiamo \u201criscoprirci meravigliati e stupiti, compassionevoli per ritrovare dentro di noi questa radice primigenia che ci fa essere cristiani pronti a riconoscere l&#8217;altro con le sue ricchezze, le sue diversit\u00e0\u201d. La \u201csfida di civilt\u00e0\u201d \u00e8, dunque, \u201candare incontro al diverso, perch\u00e9 migranti tra i migranti siano accolti. E se la nostra cara e diletta Italia \u00e8 quel paese descritto dal Rapporto Italiani nel Mondo, sempre meno giovane e sempre meno entusiasta, allora \u2013 ha concluso \u2013 dobbiamo lavorare per rammendare il tessuto della nostra storia\u201d.<br \/>\n&nbsp;<br \/>\n<strong>FONTE: <\/strong>aise<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA REGISTRAZIONE VIDEO DELL&#8217;EVENTO CONDOTTO DA DELFINA LICATA DI MIGRANTES &nbsp; Il Rapporto Italiani nel Mondo giunge, nel 2020, alla sua quindicesima edizione. 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