{"id":33664,"date":"2020-11-23T12:20:00","date_gmt":"2020-11-23T12:20:00","guid":{"rendered":"http:\/\/emigrazione-notizie.org\/?p=33664"},"modified":"2020-11-23T12:20:00","modified_gmt":"2020-11-23T12:20:00","slug":"mujeres-de-dos-orillas-donne-di-due-sponde-27-racconti-di-donne-italiane-e-argentine-nel-recente-libro-di-nadia-varde","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2020\/11\/23\/mujeres-de-dos-orillas-donne-di-due-sponde-27-racconti-di-donne-italiane-e-argentine-nel-recente-libro-di-nadia-varde\/","title":{"rendered":"&quot;MUJERES DE DOS ORILLAS&quot; (Donne di due sponde). 27 racconti di donne italiane e argentine nel recente libro di Nadia Vard\u00e9"},"content":{"rendered":"<p><em>La nostra amica Nadia Vard\u00e9, italo-argentina, medica, militante femminista, ha recentemente pubblicato un bel libro di 27 racconti di storie di donne conosciute o ascoltate nei racconti di altre donne argentine e italiane. Vogliamo presentare il suo libro attraverso la bella prefazione di Mabel Busaniche, prestigiosa educatrice popolare e militante femminista argentina.<\/em><\/p>\n<h2><strong>(DONNE DI DUE SPONDE) &#8211; di NADIA VARD\u00c9<\/strong><\/h2>\n<p><em>Quanto \u00e8 grande l&#8217;universo e quanto piccolo, quanto lontani i ricordi e quanto vicini!<\/em><br \/>\n<strong><em>Mabel Busaniche <\/em><\/strong><em>*)<\/em><br \/>\nNadia Vard\u00e9 lascia in questo libro tracce di famiglia, di amici e di e stessa. Con le sue sfide, con l&#8217;impronta che la caratterizza e il suo impegno per le cause delle donne, decide &#8211; non senza difficolt\u00e0 &#8211; di memorizzare, raccontare, abbandonarsi a un passato nel presente. Come lei stessa afferma &#8220;queste storie sono il frutto infedele delle intercettazioni furtive della mia infanzia, venate di versioni ottenute da zie, cognate e altre donne, quando sono arrivata alla maggiore et\u00e0 &#8230; giunte da tempi pi\u00f9 o meno lontani e da paesi separati da un oceano \u201d.<br \/>\nImmergersi in questi scritti ci permette di partecipare a un gioco di relazioni in cui si toccano lo ieri e l&#8217;oggi, dove si nascondono situazioni, nostalgie, aneddoti e tappe vissute. Forse qui sta la bellezza e l&#8217;importanza di questi racconti, di ridefinirli con le situazioni e le voci di oggi.<br \/>\nLe realt\u00e0, le avversit\u00e0, le possibilit\u00e0 dei vari personaggi sono narrate in ventisette racconti: semplici, profondi e teneri. Rivelano situazioni che molti di loro continuano a considerare quasi normali, ma che oggi non possono essere accettate e vanno denunciate perch\u00e9 abbiamo guadagnato in diritti.<br \/>\n&#8220;Donne di due sponde&#8221; si compone di tre capitoli: Bambini, Giovani e Adulti. In ogni capitolo evidenzier\u00f2 in modo molto sintetico alcune delle storie.<br \/>\nNel primo capitolo, &#8220;Ni\u00f1eces&#8221;, metto in evidenza: Negrita, che ha a che fare con una ragazza che cresce in situazioni ostili, suo padre &#8211; dicono le cattive lingue &#8211; &#8220;ha confuso il letto matrimoniale ed \u00e8 entrato, all&#8217;alba, nel letto della ragazza&#8221;. Giovanissima, riesce a fuggire &#8220;stanca delle visite notturne&#8221;. Ogni volta che tornava a casa &#8220;non accettava in alcun modo di passare la notte sotto lo stesso tetto&#8221;.<br \/>\nChiara situazione di abusi sessuali su minori che continua a ripetersi giorno dopo giorno in un modo o nell&#8217;altro, in tutte le culture e societ\u00e0. Di solito lasciano conseguenze nelle persone colpite che non sempre riescono a guarire. Oggi sono considerati un crimine.<br \/>\nSonia e le sue scarpe: una storia agile e divertente che mostra in pi\u00f9 modi come Sonia si prende sempre cura di camminare con i piedi nudi. &#8220;Quando aveva quindici anni, invitava gli amici a ballare a piedi nudi come lei&#8221; &#8220;affermava che la musica e la danza salivano a piedi nudi e fiorivano nei sorrisi dei ballerini&#8221;. &#8220;Affermava che le buone intenzioni fluivano tra le margherite e i malvones&#8221;. Affermava che le sue &#8220;piccole dita&#8221; erano in grado di scoprire anche la &#8220;pi\u00f9 piccola delle prigioni&#8221;.<br \/>\nBella storia che ci mostra quanto fossero regolamentati e proibiti i nostri desideri, da ragazze, da giovani. E ci provoca un canto di liberazione dall&#8217;oppressione dei nostri corpi. Un inno alla libert\u00e0 e alla gioia !!!<br \/>\nNel secondo capitolo, \u201cGiovani\u201d, voglio evidenziare: &#8220;Uncinetto&#8221; dove vengono descritti in dettaglio i sentimenti dell&#8217;amore adolescenziale di Dora per Salvatore, \u201cmentre scalda l&#8217;acqua per il caff\u00e8 del mattino, senza sapere cosa fare con tanti sospiri e battiti cardiaci, tornava al suo lavoro uncinetto. La lana che si riscaldava tra le sue dita e il tocco morbido dell&#8217;indumento che aveva iniziato riempivano la sua ansia. Questo stato di cose gli permetteva di sognare l&#8217;incontro, di pensare passo dopo passo come sarebbe stato e come avrebbe detto un SI!<br \/>\nMa ohhh! sorpresa ! Decidendo una volta di fermarsi a casa sua, si accorse dalla finestra che Salvatore stava lavorando all&#8217;uncinetto. &#8220;Dora non gli parl\u00f2 pi\u00f9.&#8221;<br \/>\nQuesto finale ci rimanda a tanti ruoli di genere e stereotipi che rimangono culturalmente. Come potrebbe un bambino lavorare all&#8217;uncinetto? , Cosa \u00e8 successo a Dora che non gli ha mai pi\u00f9 parlato?<br \/>\nIl terzo e ultimo capitolo \u00e8 dedicato agli &#8220;Adulti&#8221;. \u00c8 molto difficile per me sceglierne uno, metterei tutte le storie perch\u00e9 ognuna di esse mette in subbuglio la mia anima con ricordi nostalgici !!!<br \/>\nNon posso per\u00f2 non condividere &#8220;Survival&#8221; dove l&#8217;autore esprime chiaramente i nuovi segni di una generazione di donne alla ricerca di nuovi orizzonti. &#8220;Cammina, non correre pi\u00f9&#8221;, &#8220;Comincia a guardare, a osservare ai lati. Scorri scorciatoie, sentieri, ponti&#8221;. Quando emerge l&#8217;oggetto del suo desiderio, \u201cscopre nuove reti; reti che non legano, non imbavagliano; fili che sostengono, uniscono, sostengono; donne che tessono\u2026 tessono reti di vita; orditi che si estendono nel vuoto, che ci spingono a camminare anche sul filo del rasoio di un futuro incerto. E, naturalmente, il futuro non ha certezze &#8230; ancora di pi\u00f9 in tempi di pandemia. E vale la pena sottolineare la fine. \u201cAvverte che pu\u00f2 tentare il volo. Senti le ali nelle tue speranze e le farfalle nei tuoi sogni\u2026 Poi intreccia\u2026 intreccia una nuova coscienza con i fili di un desiderio appena liberato \u201d.<br \/>\nIn questi tempi di cos\u00ec tanta confusione nessuno regala ricordi, illusioni e utopie, ma sognando un futuro migliore nessuno pu\u00f2 vincere donne e dissidenti.<br \/>\nGrazie Nadia per tanta bellezza !!!<br \/>\n<strong><u>*) Mabel Busaniche<\/u><\/strong> \u00e8 una famosa pedagoga popolare, docente di studi di genere e attivista femminista della provincia de Santa Fe, Argentina.<br \/>\n<em>(traduzione Emi-News)<\/em><br \/>\n&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<\/p>\n<h2 align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><u>MUJERES DE DOS ORILLAS<\/u> \u2013 NADIA VARD\u00c9<\/span><\/span><\/h2>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00a1Qu\u00e9 grande el universo y qu\u00e9 peque\u00f1o, qu\u00e9 lejos los recuerdos y qu\u00e9 cerca! <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Mabel Busaniche<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Nadia Vard\u00e9 decide dejar en este libro huellas familiares, de amigos y amigas, de ella misma. Con sus desaf\u00edos, con la impronta que la caracteriza y su compromiso por las causas de las mujeres se decide \u2013no sin dificultades &#8211; a memorizar, a contar, a darse el gusto de saldar un pasado en tiempo presente. Como ella misma manifiesta \u201cestas historias son fruto infiel de las subrepticias escuchas de mi infancia, matizadas con versiones obtenidas de t\u00edas, cu\u00f1adas y otras yerbas, cuando alcanc\u00e9 la categor\u00eda de mayorcita\u2026 las hay de tiempos lejanos y no tanto, y de pa\u00edses separados por un oc\u00e9ano\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Bucear en estos escritos nos permite participar en un juego de relaciones donde se tocan el ayer y el hoy, donde subyacen situaciones, nostalgias, an\u00e9cdotas, etapas vividas. Quiz\u00e1s aqu\u00ed radique la belleza y la importancia de estos breves cuentos, permitir resignificarlos con situaciones y voces de hoy.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Las realidades, las adversidades, las posibilidades de los diversos personajes son narrados en veintisiete breves cuentos: sencillos, profundos y tiernos. Develan situaciones que muchas de ellas siguen siendo naturalizadas, pero que hoy, no son aceptadas y deben denunciarse porque fuimos ganando en derechos.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u201c<span style=\"font-family: Liberation Serif, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Mujeres de dos orillas\u201d consta de tres cap\u00edtulos: Ni\u00f1eces, Juventudes y Adulteces. En cada cap\u00edtulo resalto muy sint\u00e9ticamente algunos de los cuentos.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">En el cap\u00edtulo uno, <strong>\u201cNi\u00f1eces\u201d,<\/strong> destaco<strong>: Negrita, <\/strong>que trata de una ni\u00f1a que crece en situaciones hostiles, su padre \u2013dicen las malas lenguas- \u201cconfund\u00eda el lecho matrimonial y llegaba en las madrugadas al de la ni\u00f1a\u201d. Muy joven logra partir \u201ccansada de las visitas nocturnas\u201d. Cada vez que regresaba a su casa \u201cde ninguna manera acced\u00eda a pernoctar bajo el mismo techo\u201d. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Clara situaci\u00f3n de abuso sexual infantil que sigue repiti\u00e9ndose d\u00eda a d\u00eda<span style=\"color: #202122;\"> de una u otra manera, en todas las culturas y sociedades. Suelen dejar secuelas en las personas afectadas que no siempre logran sanar. Hoy se considera un delito.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #202122;\"><strong>Sonia y sus zapatos<\/strong><\/span><span style=\"color: #202122;\">: cuento \u00e1gil y divertido que muestra de m\u00faltiples maneras como Sonia se encarga siempre de andar con los pies al aire. \u201cAl cumplir quince a\u00f1os, invit\u00f3 a amigas y amigos a bailar descalzos como ella\u201d \u201cafirmaba que la m\u00fasica y el baile sub\u00edan por los pies descalzos y florec\u00edan en las sonrisas de los bailarines\u201d. \u201cAseguraba que los buenos prop\u00f3sitos flu\u00edan entre las margaritas y los malvones\u201d. Alegaba que sus \u201cpeque\u00f1os deditos\u201d estaban aptos para descubrir hasta las \u201cm\u00e1s min\u00fasculas de las c\u00e1rceles\u201d. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #202122;\">Bello cuento que nos muestra cu\u00e1n pautados y prohibidos han estado nuestros deseos, como ni\u00f1a, como joven. Y, nos provoca un canto de liberaci\u00f3n a la opresi\u00f3n de nuestros cuerpos. \u00a1Un himno a la libertad y la alegr\u00eda!!!<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #202122;\">En el segundo cap\u00edtulo, <\/span><span style=\"color: #202122;\"><strong>\u201cJuventudes<\/strong><\/span><span style=\"color: #202122;\">\u201d, resalto: <\/span><span style=\"color: #202122;\"><strong>Crochet <\/strong><\/span><span style=\"color: #202122;\">donde se describe detalladamente los sentires del amor adolescente de Dora por Salvatore, \u201cmientras calentaba el agua para el caf\u00e9 matutino, sin saber qu\u00e9 hacer con tantos suspiros y latidos, volvi\u00f3 a su trabajo de <\/span><span style=\"color: #202122;\"><em>crochet. <\/em><\/span><span style=\"color: #202122;\">La lana entibi\u00e1ndose entre sus dedos y el tacto suave de la prenda comenzada colmaban su ansiedad\u201d. Este estado de situaci\u00f3n le permit\u00eda so\u00f1ar con el encuentro, pensar paso a paso como ser\u00eda el mismo y el c\u00f3mo le dar\u00eda un SI!<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #202122;\">Pero ohhh sorpresa!!! Al decidir pasar por su casa, observ\u00f3 por la ventana que Salvatore estaba tejiendo al <\/span><span style=\"color: #202122;\"><em>crochet.<\/em><\/span><span style=\"color: #202122;\"> \u201cDora nunca m\u00e1s le dirigi\u00f3 la palabra\u201d. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #202122;\">Este final nos remite a tantos roles y estereotipos de g\u00e9nero que culturalmente todav\u00eda se mantienen. \u00bfC\u00f3mo un ni\u00f1o iba a tejer al crochet? , \u00bfQu\u00e9 pas\u00f3 en Dora que nunca m\u00e1s le dirigi\u00f3 la palabra?<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #202122;\">El tercer y \u00faltimo cap\u00edtulo est\u00e1 dedicado a las <\/span><span style=\"color: #202122;\"><strong>\u201cAdulteces<\/strong><\/span><span style=\"color: #202122;\">\u201d. Me resulta muy dif\u00edcil elegir alguno, pondr\u00eda todos los relatos porque cada uno de ellos me revoluciona el alma con recuerdos nostalgiosos!!! <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #202122;\">No obstante no puedo dejar de compartir \u201cSupervivencia<\/span><span style=\"color: #202122;\"><strong>\u201d <\/strong><\/span><span style=\"color: #202122;\">donde la autora expresa claramente los nuevos signos de una generaci\u00f3n de mujeres que van buscando nuevos horizontes. \u201cCamina, ya no corre\u201d, \u201cComienza a mirar, a ver hacia los lados. Vislumbra atajos, senderos, puentes\u201d. Como se sabe due\u00f1a de su deseo \u201cdescubre nuevas redes; redes que no atan, no amordazan; hilos que apoyan, unen, sostienen; mujeres que tejen\u2026 tejen redes salvavidas; urdimbres que se extienden sobre el vac\u00edo, que animan a caminar aun sobre la cuerda floja de un futuro incierto\u201d. Y, claro que el futuro no tiene certezas\u2026 m\u00e1s a\u00fan en tiempos de pandemia. Y, vale resaltar el final. \u201cAdvierte que puede intentar el vuelo. Siente alas en sus esperanzas y mariposas en sus sue\u00f1os\u2026 Entonces teje\u2026teje una nueva conciencia con hebras de un deseo reci\u00e9n estrenado\u201d.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #202122;\">En estos tiempos de tantos desconciertos, nadie anda regalando por ah\u00ed recuerdos, ilusiones y utop\u00edas, pero en so\u00f1ar un futuro mejor nadie gana a las mujeres y disidencias.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Liberation Serif, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"color: #202122;\">Gracias Nadia por tanta belleza!!!<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><u>*) Mabel Busaniche<\/u><\/strong> es una prestigiosa educadora popular, mag\u00edster en estudios de g\u00e9nero y activista feminista de la provincia de Santa Fe, Argentina.<\/p>\n<p align=\"justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nostra amica Nadia Vard\u00e9, italo-argentina, medica, militante femminista, ha recentemente pubblicato un bel libro di 27 racconti di storie di donne conosciute o ascoltate nei racconti di altre donne &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":33667,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20,6,18],"tags":[],"class_list":["post-33664","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-emigrazione","category-nuova-emigrazione","category-rete-fiei"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33664","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33664"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33664\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33664"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33664"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33664"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}