{"id":33939,"date":"2017-05-08T18:13:17","date_gmt":"2017-05-08T16:13:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.filef.net\/?p=13353"},"modified":"2017-05-08T18:13:17","modified_gmt":"2017-05-08T16:13:17","slug":"e-on-line-il-numero-di-maggio-di-nuovo-paese-la-rivista-della-filef-australia-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2017\/05\/08\/e-on-line-il-numero-di-maggio-di-nuovo-paese-la-rivista-della-filef-australia-2\/","title":{"rendered":"E&#8217; on line il numero di maggio di Nuovo Paese, la rivista della Filef Australia"},"content":{"rendered":"<div>\n<div><b>La cooperazione, non il cowboy solitario<\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div>L\u2019attacco alla Siria \u00e8 stato \u201cmirato e limitato\u201d e una \u201crisposta proporzionata\u201d, secondo il Pentagono, che lo ha giustificato come risposta all\u2019uso, sempre secondo il Pentagono, delle armi chimiche da parte di Assad.<\/div>\n<div>Un attacco di cui Washington aveva preavvertito diversi paesi, tra cui anche la Russia, circa un\u2019ora prima. Gli USA non hanno ritenuto necessario utilizzare\u00a0 alcuna cautela a pochi giorni di distanza dal lancio della \u201cmadre di tutte le bombe\u201d in Afghanistan il 13 aprile. Ci\u00f2 che desta pi\u00f9 meraviglia per\u00f2 \u00e8 la sostanziale tranquillit\u00e0\u00a0 e assenza di spirito critico con cui la notizia \u00e8 stata trasmessa e \u201cdigerita\u201d dal resto del mondo istituzionale.<\/div>\n<div>Nel caso dell\u2019Afghanistan, \u00e8 stato detto che il numero di morti \u00e8 limitato a una trentina di terroristi, ma \u00e8 difficile esserne sicuri immediatamente dopo un\u2019esplosione, a meno che non si sappia in anticipo chi si trovava in quel momento sotto quelle montagne. Tuttavia, anche se cos\u00ec fosse, come si pu\u00f2 giustificare tanta distruzione per un obiettivo relativamente marginale? E qual\u2019\u00e8 l\u2019impatto ambientale di una bomba cos\u00ec potente? L\u2019accettazione degli attacchi statunitensi sembra aver aperto le porte ad una nuova e pi\u00f9 pericolosa pratica della cultura della forza, che prevale a livello globale, spinta sopratutto dal governo americano, i cui atteggiamenti, linguaggio ed azioni sono degni del miglior western hollywoodiano di serie B, con lo stereotipo del buon cowboy che combatte contro il male.<\/div>\n<div>Ma gli Stati Uniti rappresentano una piccola parte della popolazione globale (circa 324 milioni su un totale di 7.432 milioni di persone), anche se consumano una parte sproporzionata delle risorse della Terra, con relativa produzione sproporzionata di rifiuti e di inquinamento. Per esempio, secondo i dati della Banca Mondiale, con il 5% della popolazione mondiale, gli USA consumano il 24% dell\u2019energia mondiale.<\/div>\n<div>Prima o poi i governi del mondo dovranno assicurare il rispetto delle leggi internazionali e contrastare questa rischiosa strategia della tensione che mira a nascondere l\u2019insostenibilit\u00e0 dell\u2019attuale sistema economico, col suo pericoloso carico di disparit\u00e0 sociali.<\/div>\n<div>La politica di \u201cregime change\u201d si deve rifiutare, non soltanto perch\u00e8 infiamma e alimenta guerre, ma perch\u00e8 \u00e8 un atto di aggressione che non ha nulla a che fare con la giustizia e la democrazia.<\/div>\n<div>L\u2019attuale\u00a0 stato di disordine internazionale non sarebbe tollerabile all\u2019interno di un singolo paese, e richiede un ritorno immediato al rispetto degli stati sovrani e a un impegno per una politica di pace, come quella imposta dalla volont\u00e0 popolare all\u2019indomani delle due guerre mondiali.<\/div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<div><b>Cooperation, not the lone cowboy<\/b><\/div>\n<div><\/div>\n<div>The US attack on Syria was \u201ctargeted and limited\u201d and a \u201cproportional response\u201d, according to the Pentagon, which justified its reaction to Assad\u2019s reported use, again by the Pentagon, of chemical weapons.<\/div>\n<div>Washington we were told had warned several countries, including Russia, about an hour earlier of the attack. The US did not consider it necessary for any such caution a few days later with its launch of the \u201cmother of all bombs\u201d in Afghanistan on April 13. What is most striking, however, is the equanimity and lack of critical scrutiny with which the news was broadcast and \u201cdigested\u201d by the world as represented by its institutions.<\/div>\n<div>In the case of Afghanistan, it was claimed that deaths were limited to some thirty terrorists. Even on that basis how can one justify such destruction for a relatively marginal goal? And what of the environmental impact of such a powerful bomb? Acceptance of these US attacks promotes the culture of force, spearheaded by the American government, whose attitudes, language and actions are worthy of the best B grade Hollywood westerns with their stereotypic frame of good cowboys fighting evil.<\/div>\n<div>The US represents a small part of the global population (about 324 million out of a total of 7,432 million people), although it consumes a disproportionate part of the Earth\u2019s resources and produces a parallel disproportionate amount of waste and pollution. For example, according to World Bank data, with 5% of the world\u2019s population the USA consumes 24% of the world\u2019s energy.<\/div>\n<div>Sooner or later, world governments will have to ensure compliance with international law and counter this risky strategy of tension that seeks to distract from the current unsustainable economic system, with its dangerous burden of social inequality.<\/div>\n<div>The \u201cregime change\u201d policy must be rejected, not only because it inflames and feeds wars, but because it is an act of aggression that has nothing to do with justice and democracy.<\/div>\n<div>The present international disorder would not be tolerated within a single country and requires an immediate return to a respect for sovereign states and a commitment to a peace policy such as that imposed by popular will after the two world wars.<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<h2><strong>Scarica <a href=\"https:\/\/cambiailmondo.files.wordpress.com\/2017\/05\/np-maggio-17.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">NUOVO PAESE &#8211; Maggio 2017<\/a><\/strong><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"itemIntroText\">\n<h3><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-13354 alignleft\" src=\"http:\/\/www.filef.net\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/nuovopaese-quadrato2-291x300.png\" alt=\"\" width=\"291\" height=\"300\" \/>Rivista mensile della Filef Australia<\/em><\/h3>\n<\/div>\n<p><em>Nuovo Paese \u00e8 una rivista che appartiene alla comunit\u00e0 ed \u00e8 indirizzata principalmente ad un pubblico australiano di cultura e lingua italiana.<\/em><br \/>\n<em>Le origini storiche di questa rivista sono incentrate sui problemi creati dall\u02bcimpatto dell\u02bcemigrazione sugli individui e sulla societ\u00e0.<\/em><br \/>\n<em>L\u02bcemigrazione a livello globale non \u00e8 mai stata estesa come lo \u00e8 oggi che interessa tutte le aree povere del pianeta da dove si spostano masse di persone verso le zone ricche, in cerca di lavoro e di sopravvivenza.<\/em><br \/>\n<em>Questo movimento, a volte legale, ma spesso illegale, si verifica tra le nazioni e dentro le nazioni, e sta rendendo il mondo veramente multiculturale come non lo \u00e8 mai stato. In questo contesto, la sopravvivenza delle identit\u00e0 linguistiche e culturali sar\u00e0 di importanza pari alla sopravvivenza delle specie animali o vegetali.<\/em><br \/>\n<em>Nuovo Paese si prefigge lo scopo di fornire notizie e punti di vista in alternativa a quelli che offre il monopolio dei media.<\/em><br \/>\n<em>Il contenuto editoriale della rivista sar\u00e0 quindi influenzato dal nostro impegno verso una maggiore uguaglianza socio-economica e rispetto degli individui e delle loro culture in una sostenibile economia che rispetti anche l\u2019ambiente.<\/em><br \/>\n<em>Per informazioni e abbonamenti scrivete una mail a:\u00a0<strong><a href=\"mailto:nuovop@internode.on.net\">nuovop@internode.on.net<\/a><\/strong><\/em>\t\t<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La cooperazione, non il cowboy solitario L\u2019attacco alla Siria \u00e8 stato \u201cmirato e limitato\u201d e una \u201crisposta proporzionata\u201d, secondo il Pentagono, che lo ha giustificato come risposta all\u2019uso, sempre secondo &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":13354,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[126,20,6,18],"tags":[],"class_list":["post-33939","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cultura","category-emigrazione","category-nuova-emigrazione","category-rete-fiei"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33939","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33939"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33939\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33939"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33939"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33939"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}