{"id":35107,"date":"2021-01-16T11:12:31","date_gmt":"2021-01-16T11:12:31","guid":{"rendered":"https:\/\/filef.info\/?p=35107"},"modified":"2021-06-20T11:13:32","modified_gmt":"2021-06-20T11:13:32","slug":"nuova-emigrazione-dallarea-di-terni-e-come-se-dallintera-umbria-fossero-emigrati-solo-i-ternani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2021\/01\/16\/nuova-emigrazione-dallarea-di-terni-e-come-se-dallintera-umbria-fossero-emigrati-solo-i-ternani\/","title":{"rendered":"Nuova emigrazione dall\u2019area di Terni. \u201c\u00c8 come se dall\u2019intera Umbria fossero emigrati solo i ternani\u201d"},"content":{"rendered":"<figure class=\"entry-thumbnail\"><img decoding=\"async\" title=\"terni\" src=\"https:\/\/cdn.shortpixel.ai\/client\/q_glossy,ret_img\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2021\/01\/terni.png\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<h3 class=\"summary entry-summary\" data-amp=\"amp-abstract\">L\u2019analisi del professor Mauro Scarpellini: \u201cDal 2005 al 2019 persi oltre 6.500 residenti. Le condizioni economiche e sociali di Teni non sono soddisfacenti e non offrono prospettive positive<\/h3>\n<p><strong>di Mauro Scarpellini<\/strong> (da Terni today)<\/p>\n<p>Chi poteva immaginare che a Terni la riduzione di residenti di origine italiana fosse uguale alla riduzione di tutti i residenti nell\u2019intera Regione Umbria? S\u00ec, proprio cos\u00ec. Nel periodo dal 2005 al 2019 \u00e8 di 6.578 ternani la riduzione dei residenti di origine italiana nella citt\u00e0. Il dato \u00e8 frutto di una mia ricerca che dice che il rimpiazzo dei residenti \u00e8 avvenuto con l\u2019arrivo di 7.539 immigrati di origine straniera. Infatti i residenti sono aumentati proprio della differenza tra questi due numeri.<\/p>\n<p>I residenti di origine straniera provengono da 113 paesi, romeni in testa. Perch\u00e9 \u00e8 accaduto questo? Perch\u00e9 la citt\u00e0 \u00e8 in crisi e con essa \u00e8 in crisi il territorio circostante. \u00c8 in crisi l\u2019imprenditoria, il commercio, la macchina pubblica, il turismo, l\u2019equilibrio sociale.<\/p>\n<p>L\u2019arco di tempo esaminato \u00e8 di quattordici anni e il Covid19 non entra tra le cause perch\u00e9 la ricerca si ferma al 2019, volutamente. La riduzione di residenti di origine italiana \u00e8 l\u2019effetto dell\u2019azione di pi\u00f9 fattori e si concretizza con l\u2019emigrazione definitiva verso altre citt\u00e0 italiane e straniere. L\u2019emigrazione dei nostri giovani indica che le condizioni economiche e sociali non sono soddisfacenti e non offrono prospettive positive. Non \u00e8 irrilevante il numero di diplomati e laureati che va a cercare lavoro altrove, in Italia e all\u2019estero dove non vanno a fare i direttori generali di banche internazionali, ma si adattano a tutto, pur di avere un reddito e sperare di imparare una lingua utile per il futuro.<\/p>\n<p>Questa fuga ternana \u00e8 analoga a quella da altre citt\u00e0 e villaggi di paesi stranieri che non hanno ancora avuto il livello di sviluppo della nostra citt\u00e0 e dell\u2019Italia; cio\u00e8 stanno un po\u2019 indietro a noi con il loro sviluppo. Lavori non pi\u00f9 desiderati dagli italiani sono ricercati da stranieri che ne lasciano altri meno graditi nel loro Paese. Questo rimpiazzo \u00e8 avvenuto come se fosse preordinato, e certamente non lo \u00e8 stato. Attenzione, gli immigrati non vengono a sostituire i nostri giovani cacciandoli dal loro lavoro, ma vengono a coprire i posti vuoti lasciati dal calo di residenti di origine italiana. Lo dicono i numeri e possiamo constatarlo in citt\u00e0.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un mutamento gi\u00e0 avvenuto della realt\u00e0 economica e sociale della citt\u00e0 e il mutamento non si \u00e8 fermato. L\u2019ascensore sociale \u2013 cio\u00e8 la crescita scolastica e culturale e un miglior lavoro della generazione successiva rispetto alla precedente \u2013 si concretizza \u2013 per i residenti di origine italiana \u2013 non pi\u00f9 nel luogo di nascita o nei dintorni, ma con l\u2019andata via dal luogo d\u2019origine. O almeno ci sperano. Quando ci\u00f2 diventa un fenomeno quantitativamente rilevante \u2013 e lo \u00e8 \u2013 la crisi \u00e8 certificata. Lo \u00e8 per la ricerca di un lavoro migliore, ma ormai abbiamo sintomi anche di messa in crisi della scolarizzazione e dell\u2019apprendimento.<\/p>\n<p>Il livello economico della citt\u00e0 regredisce. Rispetto al 2005 la caduta della ricchezza prodotta nel ternano \u00e8 intorno al 25%. Non funziona l\u2019ascensore produttivo. Anche gli immigrati, bisognosi di avere un reddito, un lavoro, sono disposti anche a lavorare in mansioni meno qualificate di quelle alle quali potrebbero ambire grazie al loro titolo di studio. Anche per loro l\u2019ascensore sociale si verifica solo se vanno via dal loro Paese. Abbiamo una coincidenza di un ciclo che riguarda noi e loro.<\/p>\n<p>Nei quattordici anni non si sono registrate iniziative significative per la ripresa economica e occupazionale della conca ternana. Non conosciamo sedi nelle quali si ipotizzi un coordinamento finalizzato allo sviluppo del territorio nel quale esistono anche eccellenze imprenditoriali con vocazione all\u2019esportazione di qualit\u00e0. Non conosciamo ma forse non esistono.<\/p>\n<p>Sveglia! Occorre intervenire per modificare questo quadro su pi\u00f9 settori d\u2019intervento.<\/p>\n<p>La politica non \u00e8 stata capace di prendere di petto questa crisi.<\/p>\n<p>Il contributo del centro culturale LA PAGINA vuole stimolare consapevolezza ed interventi delle mani pubblica e privata. Se si conosce il territorio e si sa apprezzare le potenzialit\u00e0 che esso offre \u00e8 possibile progettare, realizzare, invertire la discesa in corso. Occorre avere una diversa e nuova visione della citt\u00e0 e della provincia realizzando idee-progetto coerenti ed efficaci.<\/p>\n<p>Dobbiamo sfidare e battere questa regressione.<\/p>\n<div id=\"div-gpt-ad-1602080757438-0\" data-google-query-id=\"CJSS-7e2oO4CFdjqdwod53QERw\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE<\/strong>: https:\/\/www.ternitoday.it\/blog\/terni-fuga-residenti-analisi-dati.html<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019analisi del professor Mauro Scarpellini: \u201cDal 2005 al 2019 persi oltre 6.500 residenti. 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