{"id":35242,"date":"2021-12-01T13:22:46","date_gmt":"2021-12-01T13:22:46","guid":{"rendered":"https:\/\/filef.info\/?p=35242"},"modified":"2021-12-23T13:23:45","modified_gmt":"2021-12-23T13:23:45","slug":"nemici-riluttanti-memoria-australiana-di-nemici-che-diventano-amici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2021\/12\/01\/nemici-riluttanti-memoria-australiana-di-nemici-che-diventano-amici\/","title":{"rendered":"\u201cNemici riluttanti\u201d \u2013 (Memoria australiana di nemici che diventano amici)"},"content":{"rendered":"<figure class=\"entry-thumbnail\"><img decoding=\"async\" title=\"RACO-1\" src=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/RACO-1-678x381.png\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<p><strong>di Francesco Raco<\/strong><\/p>\n<p>In questo numero desidero \u201cparlarvi\u201d di una storia emblematica di come incomunicabilit\u00e0, ignoranza e alienazione possano portare gli uomini ad odiarsi e uccidersi barbaramente senza motivo. Di come le masse vengono plagiate e ingannate tramite propaganda e bombardamento mediatico al fine di convincerli a fare guerre ingiustificate e di aggressione.<\/p>\n<p>Come ben sappiamo durante l\u2019ultimo conflitto mondiale l\u2019Italia e l\u2019Australia si trovarono su fronti opposti, l\u2019uno contro l\u2019altro, armati, nemici mortali.<br \/>\nIn Italia la propaganda fascista aizzava il popolo contro \u201cla perfida Albione\u201d e dall\u2019altra parte si mettevano in guardia i propri cittadini contro gli italiani rozzi, ignoranti e \u201cmangia sapone\u201d.<br \/>\nItaliani e Australiani si trovarono di fronte in moltissime occasioni, la pi\u00f9 cruenta in occasione della battaglia di El Alamein dove venimmo sconfitti subendo altissime perdite di vite e migliaia furono i prigionieri. Circa 18.500 combattenti italiani furono portati in Australia tra il 1941 e il 1945 e rinchiusi in campi di concentramento assieme a tedeschi e giapponesi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-36736 alignleft\" src=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_476,h_281\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/RACO-2.png\" sizes=\"auto, (max-width: 476px) 100vw, 476px\" srcset=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_476\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/RACO-2.png 476w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_300\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/RACO-2-300x177.png 300w\" alt=\"\" width=\"476\" height=\"281\" \/>Verso la fine della guerra l\u2019Australia si venne a trovare in grande difficolt\u00e0 per la mancanza di mano d\u2019opera valida dato che la \u201cmeglio<br \/>\ngiovent\u00f9\u2019\u201d era in guerra e le grandi aziende agricole erano rimaste nelle mani di sole donne.<br \/>\nSi pens\u00f2 quindi di chiedere ai prigionieri di aiutare le donne i vecchi e i bambini rimasti a portare avanti le immense tenute agricole. Giapponesi e tedeschi risposero picche. 14.000 italiani, il 76%, risposero di si. (immagino entusiasticamente).<\/p>\n<p>Quasi tutti erano contadini, con un grande amore per la terra e la vita in fattoria sarebbe stata senz\u2019altro meglio che al campo. Va anche detto che questa risposta affermativa di massa degli italiani dimostra inequivocabilmente che il popolo non si identificava molto con le ragioni demagogiche che avevano portato alla guerra. Nessun giapponese n\u00e9 tedesco accett\u00f2. E poi cosa successe?<\/p>\n<p>I \u201cperfidi\u201d Australiani padroni e vincitori e i \u201cmangia sapone\u201d italiani dipendenti e sconfitti si conobbero. Lavoravano gomito a gomito, gli italiani erano molto esperti, creativi e pieni di iniziative e in pi\u00f9 avevano un bellissimo rapporto con i bambini. Per darvi l\u2019idea della profondit\u00e0 di questo rapporto di reciproca stima e rispetto, vi riporto la testimonianza di uno di loro che viveva in una di queste fattorie alle dipendenze di un anziano proprietario che aveva un figlio in guerra sul fronte italiano.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-36737 alignright\" src=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_472,h_268\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/RACO-4.png\" sizes=\"auto, (max-width: 472px) 100vw, 472px\" srcset=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_472\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/RACO-4.png 472w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_300\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/RACO-4-300x170.png 300w\" alt=\"\" width=\"472\" height=\"268\" \/>Un giorno altri operai riferirono al nostro connazionale che il figlio del padrone era stato ucciso in combattimento. Quella notte non riusci a dormire terrorizzato dalla certa reazione violenta del padrone. E infatti la mattina gli si present\u00f2 davanti ma invece di aggredirlo lo abbracci\u00f2 piangendo dicendogli di non temere. \u201cTu per me sei come un figlio\u201d.<\/p>\n<p>Naturalmente anche molte signore e signorine australiane mostrarono di gradire la compagnia degli italiani e la prova \u00e8 che finita la guerra a un gran numero di loro venne chiesto di restare in Australia con loro, offrendo le garanzie che la legge richiedeva e la maggioranza accett\u00f2.<br \/>\nSu questa meravigliosa storia esemplare di come la conoscenza e la comunicazione siano importanti contro la propaganda e l\u2019ingordigia di esseri diabolici e disumani, sono stati realizzati documentari e servizi televisivi.<br \/>\nUno dalla SBS, \u201cItalian POWs helped grow Australia\u201d e uno di Maria Chilcott, messo in onda dalla ABC nel 2005 a cui collaborammo anche mia moglie e io intitolato \u201cReluctant Enemies\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-36738 alignleft\" src=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_224,h_322\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/RACO-3_Di-Ferdinando.png\" sizes=\"auto, (max-width: 224px) 100vw, 224px\" srcset=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_224\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/RACO-3_Di-Ferdinando.png 224w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_209\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/RACO-3_Di-Ferdinando-209x300.png 209w\" alt=\"\" width=\"224\" height=\"322\" \/>In quella occasione conobbi uno di quei ragazzi italiani che si fecero benvolere e dopo la guerra decise di restare, Biagio Di Ferdinando. Allora nel 2005 aveva 88. Ancora pieno di entusiasmo, di energia e di voglia di vivere. Un vulcano.<br \/>\nInfatti trov\u00f2 ancora il tempo per scrivere un bel libro autobiografico: \u201cOdyssey\u201d dove oltre all\u2019esperienza in Australia scrive di come fosse sopravvissuto all\u2019eccidio subito dagli italiani a Cefalonia ad opera dei tedeschi.<\/p>\n<p>Dedico questo mio articolo a lui, deceduto esattamente un anno fa all\u2019et\u00e0 di 103 anni e a sua moglie Maria.<\/p>\n<p>Grazie per l\u2019attenzione e alla prossima.<\/p>\n<p>fRAncesCO<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-36739\" src=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_473,h_451\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/RACO-5.png\" sizes=\"auto, (max-width: 473px) 100vw, 473px\" srcset=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_473\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/RACO-5.png 473w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_300\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/RACO-5-300x286.png 300w\" alt=\"\" width=\"473\" height=\"451\" \/><\/p>\n<p>FONTE: (<strong>Allora!<\/strong> \u2013 Mercoled\u00ec 1 Dicembre 2021)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Francesco Raco In questo numero desidero \u201cparlarvi\u201d di una storia emblematica di come incomunicabilit\u00e0, ignoranza e alienazione possano portare gli uomini ad odiarsi e uccidersi barbaramente senza motivo. 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