{"id":35316,"date":"2022-04-21T10:24:16","date_gmt":"2022-04-21T10:24:16","guid":{"rendered":"https:\/\/filef.info\/?p=35316"},"modified":"2022-04-30T10:24:44","modified_gmt":"2022-04-30T10:24:44","slug":"la-nuova-emigrazione-italiana-a-shanghai-un-libro-di-grazia-moffa-per-f-angeli-editore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2022\/04\/21\/la-nuova-emigrazione-italiana-a-shanghai-un-libro-di-grazia-moffa-per-f-angeli-editore\/","title":{"rendered":"\u201cLa nuova emigrazione italiana a Shanghai\u201d \u2013 Un libro di Grazia Moffa (per F. Angeli Editore)"},"content":{"rendered":"<figure class=\"entry-thumbnail\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"G-MOFFA_Nuova emigrazione in CINA-3\" src=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/G-MOFFA_Nuova-emigrazione-in-CINA-3-486x381.png\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<h2>\u201cLa nuova emigrazione italiana a Shanghai: riflessioni ai tempi della Pandemia\u201d \u2013 di Grazia Moffa (per Franco Angeli Editore)<\/h2>\n<p><strong><em>I mutamenti dell\u2019ultimo decennio nei sistemi politici, normativi, di produzione e redistribuzione hanno disegnato nuovi scenari di inserimento sociale e lavorativo per i giovani e i giovani adulti all\u2019interno del nostro Paese. La massiccia crescita dei flussi di emigrazione verso aree territoriali in forte sviluppo come la Cina \u00e8 tra le pi\u00f9 dirette conseguenze di questo processo. Il volume presenta gli esiti di una ricerca sulla nuova migrazione italiana verso Shanghai.<\/em> <\/strong><\/p>\n<p>Il volume, curato da <em><strong>Grazia Moffa<\/strong><\/em> (Docente di Sociologia del Mercato del Lavoro e Processi Migratori dell\u2019Universit\u00e0 di Salerno) e responsabile scientifico del CE.DO.M (Centro di Documentazione sulle Nuove Migrazioni UNI-SA), \u00e8 basato su una ampia ricerca sul campo svolta a Shanghai.<\/p>\n<div data-canvas-width=\"436.09878999999995\"><em>La pubblicazione del volume \u00e8 stata possibile grazie a l sostegno del CGIE (Consiglio Generale degli Italiani all\u2019Estero) nell\u2019ambito delle iniziative progettuali ritenute di interesse per le collettivit\u00e0 italiane nel mondo 2020-2021.<\/em><\/div>\n<div data-canvas-width=\"436.09878999999995\"><\/div>\n<h3 data-canvas-width=\"436.09878999999995\">Il volume \u00e8 liberamente consultabile a <a href=\"https:\/\/www.torrossa.com\/it\/catalog\/preview\/5202451\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">QUESTO<\/a> indirizzo.<\/h3>\n<h3>Per scaricarlo clicca <a href=\"https:\/\/www.torrossa.com\/it\/resources\/an\/5202451?qt=any_keyword_search&amp;q=Grazia+Moffa&amp;rows=50&amp;sort=score+desc%2C+pub_date_sort+desc%2C+title_sort+desc&amp;start=0&amp;page=0&amp;publisher_code=FM0520&amp;type=Search&amp;itemnumber=0&amp;rows_original=50&amp;uri_original=%2Fit%2Fsearch%2FGrazia%2520Moffa#\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">QUI<\/a><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<div data-canvas-width=\"436.09878999999995\"><\/div>\n<div data-canvas-width=\"436.09878999999995\"><\/div>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-37983 size-medium\" src=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_211,h_300\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/G-MOFFA_Nuova-emigrazione-in-CINA-211x300.png\" sizes=\"auto, (max-width: 211px) 100vw, 211px\" srcset=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_211\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/G-MOFFA_Nuova-emigrazione-in-CINA-211x300.png 211w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_489\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/G-MOFFA_Nuova-emigrazione-in-CINA.png 489w\" alt=\"\" width=\"211\" height=\"300\" \/><\/strong><\/p>\n<p><em>Dall\u2019introduzione:<\/em><\/p>\n<p><strong>Il prisma della nuova emigrazione italiana: il caso della Cina. Note introduttive<\/strong><\/p>\n<p>Dagli anni Ottanta le migrazioni possono considerarsi un fenomeno \u201cglobale\u201d (Calvanese, 1992; Castles e Miller, 1993) e Paesi di tradizionale emigrazione, come l\u2019Italia, diventano aree di transizione migratoria con flussi sia in entrata sia in uscita. Proprio all\u2019interno di questo quadro, il caso italiano appare di particolare interesse, presentando diversi elementi di novit\u00e0, soprattutto per quel che riguarda lo studio della nuova emigrazione.<br \/>\nL\u2019esperienza migratoria italiana del dopoguerra si contrassegnava per il suo carattere massiccio e temporaneo, per i suoi legami con la situazione economica e politica e per un\u2019assoluta prevalenza delle forze lavoro (Pugliese, 2002).<br \/>\nRispetto al recente passato, le emigrazioni italiane del terzo millennio mostrano al loro interno diversificazioni dei modelli e degli status pi\u00f9 tipiche delle migrazioni contemporanee (cfr. Castles e Miller, 1993, 2012). Queste appaiono oggi piuttosto articolate e non si esauriscono nella definizione di \u201cemigrato economico\u201d.<br \/>\nNegli anni Ottanta, a seguito delle trasformazioni intervenute sia nella struttura sociodemografica sia in quella del mercato del lavoro, si registra in Italia una flessione dei movimenti migratori in uscita. Tuttavia, gi\u00e0 a partire dal decennio successivo, si assiste a una ripresa crescente delle emigrazioni interne e internazionali. Questo flusso coinvolge una differente tipologia di protagonisti. In questo scenario cambiano: (i) le aree di partenza, (ii) i livelli di istruzione, (iii) i motivi di spinta. Il quadro delle attuali migrazioni italiane,<br \/>\ndunque, si presenta complesso e ricco di interrogativi. Le trasformazioni geopolitiche, insieme a una pi\u00f9 fluida mobilit\u00e0 degli individui, rendono ancor pi\u00f9 ampio il concetto teorico di emigrazione. In queste pagine il termine sar\u00e0 utilizzato nella sua accezione pi\u00f9 vasta facendo riferimento a tutti gli spostamenti umani \u2013 internazionali o meno \u2013 alquanto duraturi e mossi dagli obiettivi pi\u00f9 disparati. Pi\u00f9 precisamente, nel nostro lavoro di ricerca abbiamo fatto riferimento alla \u201cnuova\u201d emigrazione italiana, che da un punto di vista temporale si fa coincidere con la consistente ripresa dei flussi di emigrazione negli anni della Grande Recessione del terzo millennio (dopo il 2007). I confini che definiscono il tema proposto sono ancora sfuggenti. Per mettere meglio a fuoco alcuni aspetti di nostro interesse, proponiamo quindi in queste pagine alcuni nodi principali affrontati dagli studi pi\u00f9 recenti in materia di emigrazioni.<br \/>\nIn questo capitolo introduttivo \u2013 una volta tratteggiata la cornice teorica di riferimento \u2013 ci si concentrer\u00e0 sugli aspetti quantitativi che fanno da sfondo alla nostra ricerca di campo. Per meglio contestualizzare lo studio realizzato in Cina, si \u00e8 infatti ritenuto necessario analizzare alcuni dati sintetici relativi alla presenza degli italiani nella Repubblica Popolare Cinese e nella metropoli di Shanghai.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>1. La ripresa dell\u2019emigrazione italiana nel terzo millennio: tra dati e percezione In Italia, i flussi in uscita subiscono una forte crescita negli anni Novanta.<\/strong><br \/>\nParallelamente, dopo circa un ventennio di abbandono, riprendono anche gli studi sulle emigrazioni italiane e sulle nuove articolazioni del fenomeno migratorio, che si propongono di analizzare i movimenti in atto alla luce delle dinamiche migratorie contemporanee (Calvanese, 2000, Bevilacqua, De Clementi e Franzina, 2001-2002; Pugliese, 2002; Corti, 2003; Maffioletti e Sanfilippo, 2004).<br \/>\nIl tema della mobilit\u00e0 interna \u2013 ancor pi\u00f9 trascurato e poco sviluppato \u2013 riemerge con le pubblicazioni, tra le altre, di Mezzogiorno e migrazioni interne dell\u2019Istituto di ricerche sulla popolazione (IRP-CNR) a cura di Corrado Bonifazi (1999); L\u2019Italia tra migrazioni internazionali e migrazioni interne (Pugliese, 2002); Emigrazione e immigrazione in Campania (Calvanese e Carchedi, 2005). Gli studiosi rilevano alcune delle novit\u00e0 che accompagnano la ripresa dei movimenti interni, notando come questi sembrino piuttosto \u00abindirizzati verso il nord-est, invece che verso il tradizionale triangolo industriale, con un\u2019originale composizione di giovani laureati e diplomati non soddisfatti dalle possibilit\u00e0 di impiego nei Paesi d\u2019origine del Mezzogiorno d\u2019Italia\u00bb (Calvanese e Carchedi, 2005, p. 22). Inoltre, si pone in evidenzia il fatto che i flussi sono alimentati dagli immigrati che si spostano lungo l\u2019Italia in cerca di condizioni migliori (Bonifazi, 2009; Casacchia et al., 2010).<\/p>\n<div data-canvas-width=\"456.13481999999993\">Tra i contributi sul tema si possono annoverare anche quelle ricerche che hanno rivolto una pi\u00f9 specifica attenzione alle conseguenze delle migrazioni sulle aree di origine degli emigranti (Piras e Melis, 2007; Bacci, 2007; Panichella, 2009; Golini e Reynaud, 2011). Un\u2019interessante analisi sulle nuove migrazioni interne a partire dalle caratteristiche dei comuni di origine \u00e8 proposta dall\u2019Istat, che dedica all\u2019argomento il volume La recente mobilit\u00e0 territoriale in Italia (Istat: Cantalini e Valentini, 2012).<\/div>\n<div data-canvas-width=\"533.811\">Contemporaneamente, gli studi osservano un\u2019ulteriore novit\u00e0: la considerevole ripresa delle emigrazioni dal Mezzogiorno verso le regioni settentrionali si accompagna a movimenti di espatrio che coinvolgono l\u2019intera nazione (cfr. Colucci, 2012).<\/div>\n<div data-canvas-width=\"452.52057\">La ripresa significativa dell\u2019emigrazione italiana di inizio millennio, interna e internazionale, \u00e8 chiara mente percepibile dalle rilevazioni periodiche dell\u2019Istat e dai registri dell\u2019AIRE che \u2013 seppure con qualche differenza \u2013 presentano dati in continua crescita. Tuttavia, un fenomeno di tale portata sembra restare ancora sullo sfondo, tardando a inserirsi a pieno titolo tra le questioni emergenti. Gli studi fin qui richiamati sono tra i pochi a mettere in luce l\u2019intensit\u00e0 e la variet\u00e0 dei cambiamenti che hanno coinvolto i flussi migratori italiani, e a evidenziarne la loro rilevanza teorica. La questione non \u00e8 affrontata in modo sistematico e rester\u00e0 nell\u2019ombra ancora diversi anni prima di tornare a far parte del dibattito scientifico.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"452.52057\"><\/div>\n<div data-canvas-width=\"453.40079999999995\">Agli inizi del decennio appena trascorso, alcune voci isolate evidenziano tale vuoto teorico in campo scientifico e, ancor di pi\u00f9, in campo politico (cfr. FILEF, 2014). Nel tentativo di riportare al centro del dibattito il tema della ripresa dell\u2019emigrazione internazionale, alcuni studi iniziano a denunciare le sottostime prodotte dai sistemi di registrazione italiani di un fenomeno che \u00e8 numericamente pi\u00f9 consistente: attraverso analisi puntuali dimostrano che i dati statistici ufficiali non riescono a coglierne la portata. Per motivi di ordine metodologico, infatti, non \u00e8 possibile quantificare in maniera precisa l\u2019intensit\u00e0 dell\u2019attuale emigrazione italiana all\u2019estero, cos\u00ec come non \u00e8 possibile farlo con l\u2019emigrazione interna. Per lo studio di quest\u2019ultima, si fa rifermento alle iscrizioni e alle cancellazioni anagrafiche tra comuni italiani per trasferimento di residenza, consentendo di conoscere a livello comunale sia l\u2019origine che la destinazione dei trasferimenti individuali. Eppure, il quadro resta parziale, dato che non \u00e8 obbligatorio formalizzare gli spostamenti.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"106.8537\"><\/div>\n<div data-canvas-width=\"106.8537\">\n<div data-canvas-width=\"467.9822400000001\">Per il conteggio dell\u2019emigrazione internazionale, invece, si fa riferimento alle raccomandazioni dell\u2019Organizzazione delle Nazioni Unite (UN, 1998), che definisce migrazione internazionale \u00ablo spostamento di un individuo dal proprio Paese di residenza abituale per un periodo di almeno 12 mesi\u00bb. Questo specifico criterio di classificazione crea un disallineamento tra i dati ufficiali e gli spostamenti reali, perch\u00e9 non considera la complessit\u00e0 dei movimenti migratori contemporanei. Ad esempio, un migrante giunto in un altro luogo, in Italia o all\u2019estero, non sempre cambia immediatamente la propria residenza e non sempre permane in tale luogo per un periodo continuativo cos\u00ec prolungato, dal momento che il suo movimento migratorio \u00e8 di solito articolato e spesso interessa pi\u00f9 direzioni in archi temporali brevi. Marida Cevoli e Rodolfo Ricci, nelle loro analisi di approfondimento sull\u2019emigrazione internazionale, fanno notare che in Germania e nel Regno Unito gli arrivi degli italiani nel quinquennio 2011-2015 sono almeno doppi rispetto a quelli riportati dall\u2019Istat. Infatti, i dati raccolti dall\u2019Istituto Statistisches Bundesamt tedesco e dall\u2019Istituto National Insurance Number inglese registrano un notevole scostamento dai dati Istat, riportando numeri molto pi\u00f9 elevati (Ricci, 2016; Cevoli e Ricci, 2017). I due studiosi dimostrano che nel 2015 la somma dei soli arrivi in Germania e Gran Bretagna supera di 280mila unit\u00e0 il dato delle cancellazioni di residenza per tutti i Paesi del mondo registrato dall\u2019Istat.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"476.7406200000001\"><\/div>\n<div data-canvas-width=\"476.7406200000001\">Le analisi quantitative segnano progressivamente una variazione pi\u00f9 cospicua dei flussi migratori: l\u2019implicazione pratica che ne deriva \u00e8 una rinascita degli studi sull\u2019emigrazione da parte di Istituti di ricerca e Centri Studi.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"459.8057999999999\">Un contributo costante sullo sviluppo nel tempo degli aspetti collegati al fenomeno \u00e8 dato dai Rapporti pubblicati annualmente dalla SVIMEZ e dalla Caritas Migrantes, nonch\u00e9 dagli studi dell\u2019IRPPS condotti sui ricercatori italiani all\u2019estero.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"240.91584\">Avanza sempre pi\u00f9 l\u2019idea che i movimenti migratori che interessano l\u2019Italia non possono essere analizzati concentrandosi quasi esclusivamente sulla presenza straniera nel Paese. La comunit\u00e0 scientifica viene investita dalla necessit\u00e0 di avviare l\u2019attivit\u00e0 di ricerca al livello delle pi\u00f9 ampie problematiche in cui si collocano oggi i fenomeni migratori nel loro complesso. Lo stato di avanzamento degli studi e ricerche sui movimenti migratori che interessano l\u2019Italia si arricchisce mettendo a nudo alcuni aspetti fino ad allora piuttosto trascurati.<\/div>\n<\/div>\n<div data-canvas-width=\"106.8537\"><\/div>\n<div data-canvas-width=\"106.8537\">Nel 2014 la Federazione Italiana Lavoratori Emigranti e Famiglie in uno studio che tiene conto del ruolo giocato delle categorie dello spazio e del tempo nella nuova migrazione (FILEF, 2014) rilevava \u2013 tra le prime \u2013 la necessit\u00e0 di una riflessione politica sui movimenti di ripresa tanto degli espatri quanto delle migrazioni interne. In particolare, si evidenziava la necessit\u00e0 di non sottovalutare l\u2019importanza di quest\u2019ultime. Sul piano teorico il loro studio favorisce anche una migliore comprensione dei concetti utilizzati per<br \/>\nanalizzare le dinamiche migratorie italiane nel loro insieme (Panichella e Ballarino, 2015, p. 1106).<br \/>\nDal punto di vista quantitativo, le analisi dei dati relativi alle iscrizioni e alle cancellazioni anagrafiche 5 tra comuni italiani per trasferimento di residenza segnalano un trend in continuo aumento dall\u2019anno Duemila. In particolare, la SVIMEZ si sofferma sul tema e, prendendo in considerazione il periodo che va dal 2002 al 2014, rileva una crescita significativa delle migrazioni interne. Secondo quando riportato nel Rapporto del 2016, in questo arco temporale risultano emigrati dal Sud verso il Centro-Nord oltre 1.627 mila meridionali, con un saldo migratorio netto di 653 mila unit\u00e0. Nello stesso Rapporto si evidenzia che la maggioranza degli emigrati sono giovani (il 73% con 478 mila partenze), e che i laureati sono pi\u00f9 di un quarto (quasi il 30%) (SVIMEZ, 2016, p. 27) 6 . Aggiornando il dato 7 si nota che dal 2002 al 2019 si contano oltre due milioni di cambi di residenza dal Mezzogiorno al resto d\u2019Italia (2.101.853) con un saldo migratorio netto di 951.820 unit\u00e0.<\/div>\n<div data-canvas-width=\"106.8537\"><\/div>\n<div data-canvas-width=\"106.8537\">Da un punto di vista teorico questa emorragia riporta all\u2019attenzione il tema delle aree interne e degli squilibri territoriali, uno tra i nodi centrali delle questioni sostanziali che riguardano le dinamiche migratorie.<br \/>\nLa SVIMEZ, in particolare, propone in diversi Rapporti un focus sulle zone di esodo e prende in esame le conseguenze per il Mezzogiorno d\u2019Italia derivanti da quello che ha definito un vero e proprio \u00abtsunami demografico\u00bb (SVIMEZ, 2011). In questo scenario, alla luce della pervasivit\u00e0 del fenomeno, il mondo scientifico mette a nudo gli aspetti problematici \u2013 al di l\u00e0 dei piagnistei meridionali \u2013 e si sofferma sugli esiti che tali movimenti possono comportare nel medio-lungo periodo per le aree depresse. Per fare un elenco, seppure parziale, la ripresa delle emigrazioni \u00e8 associata: (i) ai rischi connessi all\u2019invecchiamento della popolazione, (ii) alla riduzione delle potenzialit\u00e0 di crescita economica e (iii) al conseguente allargamento della forbice socioeconomica tra il Nord e il Sud del Paese (Istat, 2007; SVIMEZ, 2013).<\/div>\n<div data-canvas-width=\"106.8537\"><\/div>\n<div data-canvas-width=\"106.8537\">Temi, questi, che restano tuttora di grande rilevanza nel dibattito sugli squilibri delle aree interne e sulla desertificazione sociale (cfr. Nardone, Moffa et al., 2021, p. 18-24) e che, tuttavia, non sembrano avere ancora il giusto peso nell\u2019agenda politica; prova ne sono le scelte di priorit\u00e0 all\u2019interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).<br \/>\nIn sintesi, dalle analisi e dagli studi di inizio millennio appare di nuovo il rilievo sostanziale del tema, ma trascorrer\u00e0 quasi un ventennio prima che la ricerca ponga su di esso un\u2019attenzione sistematica. Negli ultimi anni, invece, assistiamo a una fioritura di studi sulla ripresa della nostra emigrazione. Alcuni di questi si concentrano su come il fenomeno sembra aver assunto ormai un carattere di massa ancora non pienamente intercettato dagli attuali criteri di rilevazione. (\u2026)<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-37984 size-medium\" src=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_227,h_300\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/G-MOFFA_Nuova-emigrazione-in-CINA-2-227x300.png\" sizes=\"auto, (max-width: 227px) 100vw, 227px\" srcset=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_227\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/G-MOFFA_Nuova-emigrazione-in-CINA-2-227x300.png 227w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_535\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/G-MOFFA_Nuova-emigrazione-in-CINA-2.png 535w\" alt=\"\" width=\"227\" height=\"300\" \/><\/strong><\/p>\n<h3><\/h3>\n<h3><strong>INDICE del volume<\/strong><\/h3>\n<div data-canvas-width=\"319.10808000000003\"><\/div>\n<div data-canvas-width=\"425.35788\"><em>Il prisma della nuova emigrazione italiana: il caso della Cina. Note introduttive<\/em><\/div>\n<div data-canvas-width=\"384.90756\">1. La ripresa dell\u2019emigrazione italiana nel terzo millennio: tra dati e percezione<\/div>\n<div data-canvas-width=\"192.22319999999996\">2. Alcuni nodi di riflessione sugli sviluppi pi\u00f9 recenti<\/div>\n<div data-canvas-width=\"198.2805\">3. Le trasformazioni delle nuove emigrazioni italiane<\/div>\n<div data-canvas-width=\"389.74059000000005\">4. I flussi dall\u2019Italia verso la Cina e Shanghai nell\u2019ultimo decennio<\/div>\n<div data-canvas-width=\"77.52794999999999\"><\/div>\n<div data-canvas-width=\"392.73447\"><em>I. Un\u2019indagine di campo sulla nuova emigrazione italiana in Cina<\/em><\/div>\n<div data-canvas-width=\"420.4425\"><em>1. Italiani in Cina. Un piccolo osservatorio sulle caratteristiche dei nuovi migranti<\/em><\/div>\n<div data-canvas-width=\"252.44849999999994\"><em>Introduzione: il progetto di ricerca<\/em><\/div>\n<div data-canvas-width=\"264.45329999999996\">1.1 Le fasi dell\u2019indagine esplorativa<\/div>\n<div data-canvas-width=\"356.3559\">1.2 L\u2019indagine preliminare con gli interlocutori qualificati<\/div>\n<div data-canvas-width=\"303.54758999999996\">1.3 L\u2019indagine sugli italiani a Shanghai: note metodologiche<\/div>\n<div data-canvas-width=\"299.50145999999995\">1.4 Un focus sui contenuti dell\u2019intervista<\/div>\n<div data-canvas-width=\"278.46378000000016\">1.5 Le caratteristiche degli intervistati<\/div>\n<div data-canvas-width=\"397.09902\"><\/div>\n<div data-canvas-width=\"397.09902\"><em>2. Gli Italiani a Shanghai: skilled migration o fuga all\u2019estero? , di Grazia Moffa e Marianna Chiriv\u00ec<\/em><\/div>\n<div data-canvas-width=\"20.413649999999997\"><em>Introduzione<\/em><\/div>\n<div data-canvas-width=\"389.7442500000001\">2.1 La scelta di partenza tra opportunit\u00e0, aspirazioni e nuove esperienze<\/div>\n<div data-canvas-width=\"385.2021899999999\">2.2 L\u2019esperienza migratoria tra percezioni e narrazioni<\/div>\n<div data-canvas-width=\"362.55959999999993\">2.3 Shanghai: luogo di transito o di destinazione?<\/div>\n<div data-canvas-width=\"389.83025999999995\">2.4 Il luogo di origine tra senso di appartenenza e resistenza al ritorno<\/div>\n<div data-canvas-width=\"247.52213999999998\">Alcune considerazioni conclusive<\/div>\n<div data-canvas-width=\"22.887809999999998\"><\/div>\n<div data-canvas-width=\"118.57484999999998\"><em>Note di metodo<\/em><\/div>\n<div data-canvas-width=\"217.44609000000005\"><em>II. Integrazioni e riflessioni alla luce della Pandemia<\/em><\/div>\n<div data-canvas-width=\"425.20782\">3. Il punto di vista degli interlocutori qualificati in tempo di pandemia<\/div>\n<div data-canvas-width=\"73.77828000000001\"><\/div>\n<div data-canvas-width=\"73.77828000000001\"><em>Premessa<\/em><\/div>\n<div data-canvas-width=\"223.5711\">3.1 Il lavoro di aggiornamento<\/div>\n<div data-canvas-width=\"389.7735300000001\">3.2 Come cambia la vita degli italiani a Shanghai al tempo del Covid-19?<\/div>\n<div data-canvas-width=\"385.39434000000006\">3.3 L\u2019impatto delle norme di contenimento sulla vita lavorativa<\/div>\n<div data-canvas-width=\"387.64158000000003\">3.4 I flussi e i progetti migratori in tempo di pandemia: restare o partire?<\/div>\n<div data-canvas-width=\"392.27697000000006\">3.5 Il condizionamento dei rientri causato dalle norme restrittive<\/div>\n<div data-canvas-width=\"177.06714000000002\">3.6 Riflessioni di sintesi<\/div>\n<div data-canvas-width=\"327.56268\"><\/div>\n<div data-canvas-width=\"327.56268\"><em>4. Opportunit\u00e0 e criticit\u00e0 oltre il Covid-19<\/em><\/div>\n<div data-canvas-width=\"73.77828000000001\"><em>Premessa<\/em><\/div>\n<div data-canvas-width=\"209.37030000000001\">4.1 La mobilit\u00e0 degli italiani da e verso Shanghai tra nuove regole restrittive e scelte politiche<\/div>\n<div data-canvas-width=\"502.75773000000004\">4.2. Le imprese italiane in Cina: rischi e opportunit\u00e0<\/div>\n<div data-canvas-width=\"264.83759999999995\">4.3 I progetti futuri degli intervistati<\/div>\n<div data-canvas-width=\"392.27514\">4.4 Lo sguardo degli interlocutori qualificati sulle relazioni Italia-Cina<\/div>\n<div data-canvas-width=\"387.42564\">4.5 Il ruolo delle associazioni degli italiani a Shanghai: una luce nel buio della pandemia<\/div>\n<div data-canvas-width=\"284.80289999999997\">4.6 Le istanze degli italiani a Shanghai<\/div>\n<div data-canvas-width=\"425.2151399999999\"><\/div>\n<div data-canvas-width=\"425.2151399999999\"><em>Quali scenari per la nuova emigrazione a Shanghai?<\/em><\/div>\n<div data-canvas-width=\"144.57732000000001\"><em>Prime conclusioni<\/em><\/div>\n<div data-canvas-width=\"82.13405999999999\"><\/div>\n<div data-canvas-width=\"195.50621999999998\"><em>Riferimenti bibliografici<\/em><\/div>\n<div data-canvas-width=\"82.12124999999999\"><\/div>\n<div data-canvas-width=\"82.12124999999999\"><em>Spunti di riflessione.<\/em><\/div>\n<div data-canvas-width=\"82.12124999999999\">Un\u2019analisi dei temi emergenti attraverso la lente degli interlocutori qualificati<br \/>\nParte I. Italiani in Cina: un\u2019analisi sul ruolo delle aziende e dei professionisti in tempi di pandemia, a cura di Vincenzo Carbone e Marco Di Gregorio<br \/>\nParte II. Italiani in Cina: l\u2019emergenza Covid, esperienze e riflessioni, a cura di Marina Arnone, Alessandra Cosimato e Federica Senatore<br \/>\nDati sull\u2019emigrazione italiana in Cina, di Marco Di Gregorio<br \/>\nNote biografiche sugli interlocutori qualificati<br \/>\nNote biografiche sulle ricercatrici e sui ricercatori<\/div>\n<div data-canvas-width=\"82.12124999999999\"><\/div>\n<div data-canvas-width=\"82.12124999999999\"><\/div>\n<div data-canvas-width=\"82.12124999999999\"><\/div>\n<div data-canvas-width=\"82.12124999999999\"><\/div>\n<hr \/>\n<h3 data-canvas-width=\"436.09878999999995\"><\/h3>\n<h3 data-canvas-width=\"436.09878999999995\">Il volume \u00e8 liberamente consultabile e scaricabile al <a href=\"https:\/\/www.torrossa.com\/it\/catalog\/preview\/5202451\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">QUESTO<\/a> indirizzo.<\/h3>\n<h3>Per scaricarlo clicca <a href=\"https:\/\/www.torrossa.com\/it\/resources\/an\/5202451?qt=any_keyword_search&amp;q=Grazia+Moffa&amp;rows=50&amp;sort=score+desc%2C+pub_date_sort+desc%2C+title_sort+desc&amp;start=0&amp;page=0&amp;publisher_code=FM0520&amp;type=Search&amp;itemnumber=0&amp;rows_original=50&amp;uri_original=%2Fit%2Fsearch%2FGrazia%2520Moffa#\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">QUI<\/a><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLa nuova emigrazione italiana a Shanghai: riflessioni ai tempi della Pandemia\u201d \u2013 di Grazia Moffa (per Franco Angeli Editore) I mutamenti dell\u2019ultimo decennio nei sistemi politici, normativi, di produzione e &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-35316","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-uncategorized"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35316","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35316"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35316\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35317,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35316\/revisions\/35317"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35316"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35316"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35316"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}