{"id":35320,"date":"2022-04-29T10:26:07","date_gmt":"2022-04-29T10:26:07","guid":{"rendered":"https:\/\/filef.info\/?p=35320"},"modified":"2022-04-30T10:26:29","modified_gmt":"2022-04-30T10:26:29","slug":"gli-ucraini-in-germania-profughi-di-prima-o-seconda-classe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2022\/04\/29\/gli-ucraini-in-germania-profughi-di-prima-o-seconda-classe\/","title":{"rendered":"Gli Ucraini in Germania: profughi di \u201cprima\u201d o \u201cseconda classe\u201d?"},"content":{"rendered":"<figure class=\"entry-thumbnail\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"Immigrazione-ucraina-in-germania_Pichler\" src=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Immigrazione-ucraina-in-germania_Pichler-678x375.png\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<p><em>Pi\u00f9 di 380mila profughi dall\u2019Ucraina hanno raggiunto la Germania dallo scorso 24 febbraio. Edith Pichler si sofferma sulle facilitazioni che sono state loro offerte, ma anche sulla disuguaglianza di trattamento nei confronti di altri profughi, soprattutto siriani e afghani<\/em>.<\/p>\n<p><strong>di Edith Pichler<\/strong><\/p>\n<p class=\"has-drop-cap\">Nel 2015 la Germania si dimostr\u00f2 molto generosa nell\u2019accoglienza dei profughi siriani, tanto che si parl\u00f2 di una \u201cWillkommenkultur\u201d, o cultura del benvenuto, per il gran numero di centri appositamente aperti, e gestiti da volontari, per la distribuzione di generi di prima necessit\u00e0, alimentari, per l\u2019abbigliamento e altro ancora. Alcuni di questi centri, gestiti da associazioni di volontariato, da istituzioni come la Croce Rossa, da organizzazioni legate alle Chiese, continuano ancora oggi a operare a sostegno dei profughi per favorire la loro integrazione, anche se il numero dei volontari che vi operano \u00e8 costantemente diminuito.<\/p>\n<h3><strong>Gli arrivi dall\u2019Ucraina<\/strong><\/h3>\n<p>Con l\u00b4inizio della guerra in Ucraina anche la Germania \u00e8 diventata m\u00e8ta dei flussi di profughi: gli <em>hotspot <\/em>degli arrivi sono la stazione centrale di Berlino (via Polonia) e quella di Monaco (via Budapest). Nel frattempo sono arrivate al 25 di aprile del 2022 secondo il Ministero degli Interni circa 380.000 persone, anche se si presume che il numero potrebbe essere pi\u00f9 alto, per via di coloro che hanno trovato una prima sistemazione presso familiari ed amici, e non sono ancora registrate. Un sondaggio condotto dal Ministero Federale degli Interni a fine marzo su circa 2.000 rifugiati adulti rivela che si tratta di donne nell\u201984% dei casi, il 58% delle quali \u00e8 arrivato in Germania con i propri figli minori; la loro et\u00e0 media \u00e8 di 38 anni, e il 92% delle persone intervistate lavorava o studiava in Ucraina prima della partenza. Fino all\u2019inizio di marzo sono stati esclusivamente i volontari che hanno accolto e assistito con grande impegno i rifugiati che arrivavano dall\u2019Ucraina. Tuttavia in questo primo periodo di emergenza e improvvisazione si sono registrati diversi tentativi di \u201cadescamento\u201d di donne e minori con false promesse di sistemazione e di aiuto. I responsabili delle associazioni hanno reagito regolarizzando i criteri di assistenza ai rifugiati, e ottenendo un rafforzamento dei controlli da parte delle forze dell\u2019ordine. L\u2019associazione Solwodi (<em>SOLidarity with WOmen in DIstress<\/em>), un\u2019\u2019organizzazione umanitaria per i diritti delle donne immigrate in Germania, aveva messo in guardia contro il pericolo di sfruttamento delle donne provenienti dall\u2019Ucraina, sia per gli eventuali tentativi di avviamento alla prostituzione, sia per il loro possibile impiego non retribuito in famiglie private. La Presidente di Solwodi, Maria Decker, ha denunciato l\u2019esistenza di annunci sessisti sui social media, legati a siti di prostituzione, nei quali si citava l\u00b4arrivo di \u201cFrischfleich\u201d (\u201ccarne fresca\u201d) dall\u2019Ucraina.<\/p>\n<h3><strong>Procedure di accoglienza pi\u00f9 rapide e favorevoli<\/strong><\/h3>\n<p>Secondo una direttiva UE, attivata il 4 marzo 2022, le persone provenienti dall\u2019Ucraina possono viaggiare in Europa, e in Germania, come turisti, per 90 giorni. Questo vale anche per le persone che non hanno un passaporto biometrico, profughe dall\u2019Ucraina. In Germania \u00e8 stato inoltre introdotto un biglietto \u201cHelpukraine\u201d che prevede la gratuit\u00e0 del trasporto sia locale, sia di \u00a0lunga distanza dietro presentazione del passaporto ucraino. Diversamente per esempio dai profughi siriani, afgani o eritrei, i rifugiati ucraini in Germania non devono passare attraverso una normale procedura di asilo, che di solito \u00e8 burocratica e lunga, e che pu\u00f2 durare fino a quattro anni. Ricevono invece automaticamente uno status di residenza, -chiamato \u201cprotezione temporanea\u201d \u2013\u00a0 valido per un anno e che pu\u00f2 essere prorogato per un totale di altri due anni. Questo stato giuridico permette loro, a differenza degli altri profughi, di fruire di una serie di privilegi: essi possono svolgere un\u2019attivit\u00e0 subordinata o autonoma, accedere ai programmi di istruzione per gli adulti, ottenere \u2013 oltre al proseguimento degli studi o l\u2019accesso al sistema educativo per i bambini e i giovani sotto i 18 anni \u2013 anche i diritti all\u2019assistenza sanitaria, alle prestazioni sociali, alla disponibilit\u00e0 di un alloggio adeguato o a un sostegno finanziario per l\u2019alloggio. A seguito di questa generosa accoglienza degli ucraini, \u00e8 emersa una polemica circa il disuguale trattamento rispetto a profughi di altre provenienze che non fruiscono degli stessi privilegi, fino a poco tempo fa inaccessibili per i rifugiati. Questa disuguaglianza \u00e8 particolarmente evidente per tutti quei profughi \u2013 siriani, afghani o etiopi \u2013 che a seguito di norme e leggi restrittive, non hanno ricevuto un permesso di soggiorno e di lavoro e hanno quindi dovuto vivere per anni in condizioni di precariet\u00e0. E cos\u00ec non \u00e8 raro trovare nei media tedeschi, in queste ultime settimane, commenti sul differente trattamento dei profughi del passato rispetto a quelli attuali, spesso chiedendo se siamo davanti a profughi di \u201cprima\u201d o di \u201cseconda\u201d classe.<\/p>\n<h3><strong>Scendere dalla prima alla seconda classe<\/strong><\/h3>\n<p>Se, come visto sopra, i profughi ucraini godono di alcuni privilegi riguardo al loro status di permanenza, il loro inserimento nel mondo del lavoro rischia di diventare di seconda classe. Il Sindacato tedesco infatti ha ribadito, con diverse prese di posizione, l\u2019assoluta necessit\u00e0 di evitare lo sfruttamento degli ucraini, mediante il loro impiego come manodopera a basso costo nei settori dell\u2019edilizia, dell\u2019agricoltura, delle pulizie e dell\u2019assistenza. Che si tratti di un cantiere, di un campo di asparagi o in un\u2019impresa di pulizie, non dovrebbero esserci \u201cdipendenti di seconda classe\u201d, ha affermato Robert Feiger, presidente nazionale del sindacato IG BAU (<em>IG Bauen-Agrar-Umwelt<\/em><strong>)<\/strong>. Inoltre per via dell\u00b4alta percentuale di donne e bambini tra i rifugiati, ribadisce Feiger, sono necessari maggiori sforzi per una inclusione scolastica dei minori, perch\u00e9 senza un numero sufficiente di posti negli asili e nelle scuole, molti genitori saranno in grado di svolgere solo mini-job, precari e con bassi salari.<\/p>\n<p>Proprio nel settore dell\u2019assistenza, dove sono impiegate molte donne provenienti dai Paesi dell\u00b4Europa dell\u00b4Est, potrebbero sorgere delle \u201clotte fra povere\u201d. Secondo una ricerca della televisione ARD, molte donne ucraine lavorano gi\u00e0 nelle famiglie tedesche per soli 900 euro al mese. A causa della loro difficile situazione come <em>breadwinner<\/em>, sono disposte a lavorare anche a salari pi\u00f9 bassi pur di \u201csfamare\u201d la famiglia. Ed infatti il presidente della VHBD (<em>Associazione Federale per l\u2019Assistenza Domiciliare e l\u2019Infermieristica<\/em>), Daniel Schl\u00f6r, teme effetti negativi per le \u201cbadanti\u201d rumene e polacche, prevedendo che fino a 300.000 donne ucraine siano disposte a lavorare con salari pi\u00f9 bassi e che le badanti polacche e rumene, che generalmente guadagnano di pi\u00f9, possano venire espulse dal mercato.<\/p>\n<p>La Germania ha bisogno di specialisti e di professionisti, e di quadri tecnici, ma anche di persone disposte a lavorare in quei settori dei servizi, spesso precari e a basso salario, evitati dalla popolazione locale. Nel 2015 con l\u00b4arrivo dei profughi siriani si poteva leggere, dietro i propositi umanitari, anche un \u201cdiscorso utilitaristico\u201d: \u201carrivano gli ingegneri e i medici siriani necessari all\u00b4economia tedesca\u201d, anche se questo poi non si \u00e8 avverato. Riguardo alle profughe ed ai profughi ucraini, e proprio nell\u00b4ottica della \u201ccultura della memoria\u201d, la classe politica e dirigenziale tedesca dovrebbe ricordare che c\u2019\u00e8 stato un tempo nel quale gli ucraini vennero impiegati come \u201coperai di seconda classe\u201d (se non peggio), un\u2019ideologia dell\u2019uso \u201cutilitaristico della forza lavoro\u201d che non dovrebbe pi\u00f9 ripetersi. Ma questo vale per tutti, qualsiasi sia la provenienza.<\/p>\n<h3><strong>Per saperne di pi\u00f9<\/strong><\/h3>\n<p>Br\u00fccker, Herbert, <em>: Gefl\u00fcchtete Aus Der Ukraine: Eine Einsch\u00e4tzung Der Integrationschancen \u201c<\/em>ab-forschungsbericht\u201d, 4|2022;<\/p>\n<p>Bundeministerium des Innern und f\u00fcr Heimat, <a href=\"https:\/\/www.bmi.bund.de\/SharedDocs\/downloads\/DE\/veroeffentlichungen\/nachrichten\/2022\/umfrage-ukraine-fluechtlinge.pdf;jsessionid=3A05F7D8DF75351F0E9D1AE95ADD895D.2_cid295?__blob=publicationFile&amp;v=2\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><em>Pressemitteilun<\/em>g<\/a>,\u00a0 04.04.2022.<\/p>\n<p>Mediendienst Integration<em>. <a href=\"https:\/\/mediendienstintegration.de\/migration\/flucht-asyl\/ukrainische-fluechtlinge.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Fl\u00fcchtlinge aus der Ukraine<\/a><\/em>.<\/p>\n<p>Rometsch, Claudi, <em><a href=\"https:\/\/www.migazin.de\/2022\/04\/05\/frischfleisch-ukraine-solwodiwarnt-vor-gefahr-der-ausbeutung-frauen\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">\u201cFrischfleisch\u201c aus der<\/a> Ukraine,<\/em> Solwodi warnt vor Gefahr der Ausbeutung von Frauen, 05.04.2022<\/p>\n<p>Schober, Gottlob e Kaffanke, Claudia, <em><a href=\"https:\/\/www.tagesschau.de\/investigativ\/report-mainz\/ukrainerinnen-pflege\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">SWR, Krieg in der Ukraine Neues P<\/a>flegepersonal zum Dumpingpreis?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE<\/strong>: https:\/\/www.neodemos.info\/2022\/04\/29\/gli-ucraini-in-germania-profughi-di-prima-o-seconda-classe\/<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pi\u00f9 di 380mila profughi dall\u2019Ucraina hanno raggiunto la Germania dallo scorso 24 febbraio. 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