{"id":35365,"date":"2022-05-15T18:14:39","date_gmt":"2022-05-15T18:14:39","guid":{"rendered":"https:\/\/filef.info\/?p=35365"},"modified":"2022-05-26T18:15:40","modified_gmt":"2022-05-26T18:15:40","slug":"15-maggio-1948-15-maggio-2022-74-anniversario-della-nakba","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2022\/05\/15\/15-maggio-1948-15-maggio-2022-74-anniversario-della-nakba\/","title":{"rendered":"15 MAGGIO 1948 \u2013 15 MAGGIO 2022: 74\u00b0 ANNIVERSARIO DELLA NAKBA"},"content":{"rendered":"<figure class=\"entry-thumbnail\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" title=\"Palestina\" src=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/Palestina.jpg\" alt=\"\" \/><\/figure>\n<p><strong>di Andrea Vento *\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il significato storico e odierno della sua celebrazione secondo il Comitato Popolare Sangiulianese per la Palestina<\/strong><\/p>\n<p>Il 15 maggio \u00e8 una ricorrenza di fondamentale importanza per i palestinesi. \u00c8 il giorno in cui celebrano la Nakba, ovvero la \u2018catastrofe\u2019: tramite questa giornata viene mantenuto vivo il ricordo della cacciata dalle proprie abitazioni di centinaia di migliaia di persone e la mancata fondazione di un proprio Stato autonomo. La data scelta per questa ricorrenza ha un elevato significato simbolico: il 15 maggio 1948 segna, infatti, l\u2019inizio della prima guerra arabo-israeliana, che si concluder\u00e0 all\u2019inizio del 1949 con la vittoria del neo costituito Stato d\u2019Israele. \u00c8 anche l\u2019inizio delle lunghe traversie del popolo palestinese che, in oltre 70 anni, hanno portato alla drammatica situazione attuale caratterizzata da violazioni sistematiche dei diritti umani e delle risoluzioni delle Nazioni Unite, da un regime di occupazione militare particolarmente opprimente, da continui espropri e dalla colonizzazione abusiva delle terre, da espulsioni individuali e di massa che, nel corso dei decenni, hanno prodotto una quantit\u00e0 tale di profughi che, ad oggi, met\u00e0 del popolo palestinese vive al di fuori dei cosiddetti \u201cTerritori occupati\u201d, acquisendo il poco invidiabile status di \u201cpopolo della diaspora\u201d. La celebrazione della Nakba, col passare del tempo, ha assunto pertanto un valore pi\u00f9 ampio: se da un lato essa rappresenta il giorno dell\u2019identit\u00e0 nazionale palestinese, dall\u2019altro cerca di mantenere viva l\u2019attenzione internazionale sulla negazione dei diritti, in primis quello all\u2019autodeterminazione, di un popolo e alle insostenibili condizioni di vita cui esso \u00e8 stato costretto.<\/p>\n<p>Se, per un verso, la Nakba \u00e8 un evento che unisce l\u2019intero popolo palestinese, dall\u2019altro esso costituisce un elemento di forte contrapposizione all\u2019interno dello stato di Israele e della comunit\u00e0 ebraica in generale. La controversia ha iniziato ad emergere a seguito delle ricerche documentali effettuate, a partire dagli anni \u201980, dalla corrente dei cosiddetti \u201cNuovi storici\u201d israeliani. Obiettivo di questi ricercatori era quello di accertare quanto avvenuto in Palestina nel decennio 1940\/50, con lo scopo dichiarato di mettere in discussione la versione \u201cufficiale\u201d dei fatti e fare emergere l\u2019effettiva realt\u00e0 degli eventi che avevano portato alla partizione della Palestina, alla fondazione dello Stato di Israele e all\u2019espulsione di massa di quasi 800.00 palestinesi dalle proprie terre.<\/p>\n<p>In questo quadro, particolare rilevanza scientifica ha assunto l\u2019opera di Ilan Pappe, leader di questa corrente storiografica, che ha effettuato approfondite ricerche storiche sul problema dei profughi legato alla nascita dello Stato di Israele. Le sue ricerche sono sostenute dall\u2019intento, l\u2019autore prerogativa essenziale in una societ\u00e0 realmente democratica, di formare l\u2019opinione pubblica e le giovani generazioni sulla base di una narrazione veritiera del processo fondativo di Israele: solo in questo modo i suoi concittadini possono comprendere e padroneggiare il proprio passato e, su questa base, costituire con senso critico la propria coscienza personale e collettiva, affrancandosi dalla versione propagandistica del movimento sionista elevata a verit\u00e0 storica nazionale e, come tale, fedelmente riportata nei libri di storia e nei testi scolastici.<\/p>\n<p>Secondo la versione ufficiale israeliana le Nazioni Unite avevano deliberato, tramite la Risoluzione 181 del 29 novembre 1947, la partizione della regione in due stati, che sarebbe entrata in vigore alla scadenza del Mandato britannico sulla Palestina Storica (Israele e Territori palestinesi occupati) (figura 1). Mentre il movimento sionista si era dichiarato favorevole al progetto, il mondo arabo e i palestinesi si opposero, per cui il giorno dopo la fondazione dello stato di Israele, proclamato alla mezzanotte del 14 maggio del 1948, gli stati arabi entrarono in guerra contro il neonato Stato ebraico e convinsero i palestinesi ad abbandonare le proprie case per facilitare le manovre degli eserciti arabi, nonostante gli appelli dei leaders ebrei a rimanere. La tragedia dei profughi palestinesi, secondo questa versione, non sarebbe dunque imputabile a Israele \u2013 che grazie alla guerra del 1948\/49 estese di un altro 30% il suo territorio rispetto a quanto previsto dalla Risoluzione Onu (figura 2) \u2013 ma agli arabi stessi, nonostante a quella data 250.000 palestinesi fossero gi\u00e0 stati espulsi. I \u201cnew historians\u201d israeliani hanno sempre contestato questa versione e, dopo lunghi e approfonditi studi, compiuti sulla documentazione ufficiale del movimento sionista e sugli archivi militari israeliani desecretati nel 1998, giunsero a una ricostruzione storiografica in netto contrasto con quella ufficiale.<\/p>\n<figure id=\"attachment_38305\" class=\"wp-caption aligncenter\" aria-describedby=\"caption-attachment-38305\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-38305 size-full\" src=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_373,h_791\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/NAKBA-1.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 373px) 100vw, 373px\" srcset=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_373\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/NAKBA-1.jpg 373w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_141\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/NAKBA-1-141x300.jpg 141w\" alt=\"\" width=\"373\" height=\"791\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-38305\" class=\"wp-caption-text\">Figura 1: Il piano di partizione della Palestina in base alla Risoluzione 181 dell\u2019ONU<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_38304\" class=\"wp-caption aligncenter\" aria-describedby=\"caption-attachment-38304\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-38304 size-full\" src=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_425,h_721\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/NAKBA-2.png\" sizes=\"auto, (max-width: 425px) 100vw, 425px\" srcset=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_425\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/NAKBA-2.png 425w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_177\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/NAKBA-2-177x300.png 177w\" alt=\"\" width=\"425\" height=\"721\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-38304\" class=\"wp-caption-text\">Figura 2: I territori conquistati da Israele con la Guerra del 1948\/49<\/figcaption><\/figure>\n<p>Fin dagli anni \u201930 i vertici del movimento sionista, sotto la guida di Ben Gurion, futuro fondatore di Israele, avevano programmato un piano di pulizia etnica della Palestina. Questa tesi ha, evidentemente, gravi implicazioni morali e politiche, in quanto definire in questi termini ci\u00f2 che Israele ha attuato nel 1948 significa accusare la sua leadership di un crimine perpetrato consapevolmente. Nello specifico, un crimine contro l\u2019umanit\u00e0, nel linguaggio giuridico internazionale. Tuttavia, la finalit\u00e0 dell\u2019opera di Ilan Pappe, che ha raccolto e pubblicato i frutti della propria ricerca storica nel libro \u00a0HYPERLINK \u201chttp:\/\/fazieditore.it\/catalogo-libri\/la-pulizia-etnica-della-palestina\/\u201d<\/p>\n<p>La pulizia etnica della Palestina, non era quella di incriminare i responsabili quanto quella di indurre i propri connazionali e l\u2019opinione pubblica mondiale ad ammettere questo \u201cpeccato originale\u201d della fondazione di Israele come precondizione per l\u2019avvio di un equo processo di pace fra israeliani e palestinesi. L\u2019opera di Pappe ha per\u00f2 incontrato la netta opposizione dei vertici politici, di gran parte della societ\u00e0 e del modo accademico del proprio Paese, fino a costringerlo a lasciare l\u2019Universit\u00e0 di Haifa, e trasferirsi nel Regno Unito per insegnare all\u2019Universit\u00e0 di Exeter e da l\u00ec continuare la sua battaglia per affermare la verit\u00e0 sulla nascita dello Stato di Israele e sulla genesi del problema, tuttora aperto, dei profughi palestinesi. La sua ricostruzione storiografica continua ad essere fermamente negata ancora oggi dai governi e dai media israeliani, evidentemente impregnati dell\u2019ideologia sionista e ostaggi del movimento dei coloni.<\/p>\n<p>La rigorosa ricerca storica di Pappe ha dimostrato in modo difficilmente confutabile, sulla base dei documenti del movimento sionista stesso, come le prime azioni ai danni dei palestinesi siano iniziate sin dal dicembre del 1947, all\u2019indomani della Risoluzione n. 181 delle Nazioni Unite, e siano state intensificate a partire dal 10 marzo successivo, allorch\u00e9 venne approvata, nella Casa Rossa di Tel Aviv, sede della leadership sionista, la quarta versione del \u201cPiano Dalet\u201d contenente i dettagli dei metodi da utilizzare per la sistematica espulsione dei palestinesi dal territorio assegnato dall\u2019Onu al futuro stato di Israele (figura 3). Il Piano Dalet come afferma lo stesso Pappe \u201cera il prodotto inevitabile della determinazione ideologica sionista ad avere una esclusiva presenza ebraica in Palestina\u201d e occorsero \u201c6 mesi per portare a termine la missione. Quando questa fu compiuta pi\u00f9 della met\u00e0 della popolazione palestinese originaria, quasi 800.000 persone era stata sradicata, 531 villaggi e 11 quartieri urbani svuotati dei loro abitanti\u201d. A questa prima ondata di profughi si sarebbe poi aggiunta quella seguita alla Guerra dei 6 giorni, del 1967, a seguito della quale Israele ha ulteriormente esteso il proprio controllo militare ai residui Territori Palestinesi (figura 4).<\/p>\n<figure id=\"attachment_38303\" class=\"wp-caption aligncenter\" aria-describedby=\"caption-attachment-38303\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-38303 size-full\" src=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_283,h_455\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/NAKBA-3.png\" sizes=\"auto, (max-width: 283px) 100vw, 283px\" srcset=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_283\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/NAKBA-3.png 283w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_187\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/NAKBA-3-187x300.png 187w\" alt=\"\" width=\"283\" height=\"455\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-38303\" class=\"wp-caption-text\">Figura 3: I villaggi palestinesi distrutti nel 1948<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_38302\" class=\"wp-caption aligncenter\" aria-describedby=\"caption-attachment-38302\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-38302 size-full\" src=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_552,h_786\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/NAKBA-4.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 552px) 100vw, 552px\" srcset=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_552\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/NAKBA-4.jpg 552w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_211\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/NAKBA-4-211x300.jpg 211w\" alt=\"\" width=\"552\" height=\"786\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-38302\" class=\"wp-caption-text\">Figura 4: I territori conquistati da Israele con la \u201cGuerra dei 6 giorni\u201d del 1967<\/figcaption><\/figure>\n<p>Secondo l\u2019impostazione della ricerca di Pappe, le due narrazioni storiche ufficiali \u2013 quella israeliana e quella palestinese \u2013 seppur in contrapposizione su quanto avvenne in Palestina nel 1948 ignorano entrambe il concetto di pulizia etnica: \u201cda un lato la versione sionista-israeliana sostiene che la popolazione se and\u00f2 \u2018volontariamente\u2019, dall\u2019altro i palestinesi parlano di una \u2018catastrofe\u2019 che li colp\u00ec, Nakba, un termine che in qualche modo si riferisce al disastro in s\u00e9 e non tanto a chi o a che cosa lo ha provocato. Il termine Nakba fu adottato, per comprensibili ragioni, come tentativo di controbilanciare il peso morale dell\u2019Olocausto ebraico, ma l\u2019aver trascurato i protagonisti pu\u00f2 in un certo senso aver contribuito a perpetuare la negazione da parte del mondo della pulizia etnica della Palestina nel 1948 e successivamente\u201d. Un limite di prospettiva che tuttavia non cancella il significato che questa giornata rappresenta per il popolo palestinese, vittima di errori propri ma, soprattutto, di un contesto geopolitico internazionale che, soprattutto negli ultimi anni, ha ignorato le violazioni sistematiche del diritto internazionale compiute da Israele e avallato, al di l\u00e0 dei proclami e dell\u2019appoggio ad un equivoco \u201cProcesso di pace\u201d, la strategia israeliana di guadagnare tempo a vantaggio dell\u2019inesorabile attuazione dell\u2019originario progetto di esproprio e colonizzazione delle terre palestinesi (figura 5) e di totale ebraizzazione di Gerusalemme (figura 6).<\/p>\n<figure id=\"attachment_38301\" class=\"wp-caption aligncenter\" aria-describedby=\"caption-attachment-38301\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-38301 size-full\" src=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_960,h_705\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/NAKBA-5.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px\" srcset=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_960\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/NAKBA-5.jpg 960w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_300\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/NAKBA-5-300x220.jpg 300w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_768\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/NAKBA-5-768x564.jpg 768w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_80\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/NAKBA-5-80x60.jpg 80w\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"705\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-38301\" class=\"wp-caption-text\">Figura 5: Le tappe della colonizzazione israeliana della Palestina<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_38300\" class=\"wp-caption aligncenter\" aria-describedby=\"caption-attachment-38300\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-38300 size-full\" src=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_500,h_332\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/NAKBA-6.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" srcset=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_500\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/NAKBA-6.jpg 500w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_300\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/NAKBA-6-300x199.jpg 300w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_272\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/NAKBA-6-272x182.jpg 272w\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"332\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-38300\" class=\"wp-caption-text\">Figura 6: Il processo di ebraizzazione di Gerusalemme Est<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ricordare la Nakba oggi, a 74 anni di distanza, significa mantenere viva l\u2019attenzione sui diritti negati del popolo palestinese, al fine di indurre l\u2019opinione pubblica internazionale a prenderne realmente coscienza e ad esercitare pressioni sui propri governi affinch\u00e9, si giunga finalmente a un loro definitivo riconoscimento. Inclusa la questione dei profughi (figura 7), del loro diritto al ritorno e al risarcimento per i gravi danni subiti per le propriet\u00e0 confiscate. A queste problematiche di carattere storico, i gravi accadimenti di questi ultimi giorni ci impongono di aggiungere alla giornata odierna, di ricorrenza e di lotta, richiesta di verit\u00e0 e giustizia per la giornalista palestinese Shireen Abu Aqleh barbaramente uccisa a sangue freddo, marted\u00ec 11 maggio, dalle forze militari israeliane mentre documentava la loro incursione nel campo profughi di Jenin. Un intenzionale omicidio che non deve restare impunito. Palestinian lives matter, le vite dei palestinesi contano, e non solo quelle ucraine, come la narrazione mediatica main stream ci ricorda, fino all\u2019ossessione, ogni giorno. Terra, diritti e libert\u00e0 per il popolo palestinese.<\/p>\n<figure id=\"attachment_38299\" class=\"wp-caption aligncenter\" aria-describedby=\"caption-attachment-38299\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-38299 size-full\" src=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_367,h_535\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/NAKBA-7.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 367px) 100vw, 367px\" srcset=\"https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_367\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/NAKBA-7.jpg 367w, https:\/\/sp-ao.shortpixel.ai\/client\/to_webp,q_glossy,ret_img,w_206\/https:\/\/emigrazione-notizie.org\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/NAKBA-7-206x300.jpg 206w\" alt=\"\" width=\"367\" height=\"535\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-38299\" class=\"wp-caption-text\">Figura 7: I campi profughi palestinesi nel 1983<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>*Comitato Popolare Sangiulianese per la Palestina e tutti i popoli oppressi \u2013 Gruppo Insegnanti di Geografia Autorganizzati<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Andrea Vento *\u00a0 &nbsp; Il significato storico e odierno della sua celebrazione secondo il Comitato Popolare Sangiulianese per la Palestina Il 15 maggio \u00e8 una ricorrenza di fondamentale importanza &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[126,142,20,129,131,127,18],"tags":[63,165,29],"class_list":["post-35365","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","category-b-diritti","category-emigrazione","category-politica","category-popolazione","category-evento","category-rete-fiei","tag-filef","tag-palestina","tag-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35365","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35365"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35365\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35366,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35365\/revisions\/35366"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35365"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35365"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35365"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}