{"id":36140,"date":"2024-04-30T16:19:33","date_gmt":"2024-04-30T16:19:33","guid":{"rendered":"https:\/\/filef.info\/?p=36140"},"modified":"2024-05-08T16:21:28","modified_gmt":"2024-05-08T16:21:28","slug":"per-un-dibattito-sulle-elezioni-europee-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2024\/04\/30\/per-un-dibattito-sulle-elezioni-europee-2024\/","title":{"rendered":"Per un dibattito sulle elezioni Europee 2024"},"content":{"rendered":"<p class=\"Standard\" align=\"right\"><i><span lang=\"IT\">\u00abAhi serva Europa, di dolore ostello,<br \/>\nnave sanza nocchiere in gran tempesta,<br \/>\nnon donna di provincie, ma bordello!\u00bb<\/span><\/i><\/p>\n<p class=\"Standard\" align=\"right\"><strong>Dante nel \u201824<\/strong><\/p>\n<p class=\"Standard\"><span lang=\"IT\">Pu\u00f2 sembrare eccessiva la permutazione del famoso verso di Dante Alighieri nella Divina Commedia, canto VI del Purgatorio. Ma l\u2019immagine dell\u2019Europa emersa negli ultimi anni non \u00e8 certo avvincente. Della narrazione di un\u2019Europa faro di civilt\u00e0, di convivenza, di solidariet\u00e0 e di pace, restano tracce sgualcite che vengono via via disperse dal vento di una storia implacabile: dopo la grande crisi del 2007-2008, infatti, si sono intensificati eventi che possono essere definiti dirompenti se non tragici. <\/span><\/p>\n<p class=\"Standard\"><span lang=\"IT\">Ma anche prima erano accaduti fatti preoccupanti: a partire dall\u2019attacco alla Libia (a guida franco-inglese, con il consenso Usa), poi al commissariamento dell\u2019Italia e all\u2019abbandono della Grecia al suo destino (operazioni guidate dalla Germania e\u2026dai mercati), quindi all\u2019uscita della Gran Bretagna, infine alla partecipazione alla guerra in Ucraina (che per\u00f2 risale al 2013-14). Nello stesso periodo, milioni di persone hanno dovuto emigrare da un paese all\u2019altro (ma sempre da est e da sud verso il centro-nord del continente) per trovare occasioni di lavoro pi\u00f9 degne di quelle offerte dal paese di partenza, mentre altri milioni sono arrivati da altri continenti alle prese con drammi e catastrofi sociali, politiche e ambientali in cui il ruolo di diversi paesi europei non \u00e8 secondario (guerre in Iraq, Afghanistan, Siria).<\/span><\/p>\n<p class=\"Standard\"><span lang=\"IT\">Lungo questi percorsi\u00a0<\/span>sulle rotte balcaniche e nel Mediterraneo decine di migliaia di giovani, di donne e di bambini hanno perso la vita.\u00a0 <em>Ad addendum<\/em>, abbiamo anche dovuto assistere allo spostamento di queste tragedie nelle interne miserie di un confronto politico strumentale e tra i diversi paesi. Solo con gli effetti della pandemia, all\u2019inizio di questo decennio, si era intravisto un recupero di coscienza comune e di solidariet\u00e0 (limitata agli autoctoni); la successiva narrazione europea dell\u2019invasione russa dell\u2019Ucraina aveva poi rafforzato la sensazione di un\u2019Europa che si erge unita di fronte al vile nemico esterno (Putin), come si era contrapposta al virus (Covid).<\/p>\n<p class=\"Standard\"><span lang=\"IT\">In realt\u00e0 la \u201csolidariet\u00e0 pandemica\u201d era scattata solo nel momento in cui gli effetti su alcuni paesi (Italia e Spagna) rischiavano di scaricarsi sull\u2019intero apparato economico del continente. Cos\u00ec come, il succulento boccone dello spazio ex-sovietico ad est della Polonia faceva (e fa) gola a tutta la composita e contraddittoria compagine comunitaria guidata dai suoi oligarchi. Come dire che solo la presenza di qualcosa che si ritiene profondamente alieno pu\u00f2 consentire una provvisoria unit\u00e0 della creatura europea.\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"Standard\"><span lang=\"IT\">Ma le narrazioni tali sono. Essenzialmente, per intenderci, sono propaganda interna. E poi le narrazioni emanano da alcuni punti, non sono certo narrazioni dei popoli che compongono questa Europa; sono piuttosto narrazioni delle <i>\u00e9lites<\/i> tecno-economico-mediatiche nazionali che la compongono, allorch\u00e9 trovano una quadra rispetto alle ambizioni e sollecitazioni interne ed esterne. <\/span><\/p>\n<p class=\"Standard\">Ambizioni e sollecitazioni che non cessano di essere improntate ad una estrema competitivit\u00e0 tra le rispettive classi dirigenti, su chi debba e possa guidare la macchina, e su quali siano i paralleli gradi di libert\u00e0 \u201cnazionale\u201d che ci si vuole riservare nello scenario globale. La fine del patto franco-tedesco aggrava la situazione e crea ulteriori cedimenti.<\/p>\n<p class=\"Standard\"><span lang=\"IT\">Ma in questa permanente competizione interna, la guerra in Ucraina ha lasciato anche emergere qualcosa che per molto tempo era stata tenuta sotto coperta: il continente non \u00e8 in grado di esprimere un proprio autonomo ruolo che non abbia acquisito il preventivo nulla osta dall\u2019altra sponda dell\u2019atlantico. La natura semi-coloniale dell\u2019Europa \u00e8 apparsa lampante.<\/span><\/p>\n<p class=\"Standard\">Per la verit\u00e0, non c\u2019\u00e8 stato neanche il minimo tentativo di assumere una qualche significativa posizione; neanche il sabotaggio del <i>north-stream<\/i>, con le sue innumerevoli conseguenze sistemiche sull\u2019economia guida (Germania) e a cascata sull\u2019intera Europa, ha sortito qualche effetto. Se non che, nell\u2019impossibilit\u00e0 di gestire politicamente la situazione, la via d\u2019uscita che dovrebbe salvare capra e cavoli, \u00e8 il recupero di una sorta di keynesismo di guerra contro il nemico delle steppe mongole, cos\u00ec da rinverdire le antiche soluzioni prodotte dai conflitti imperialistici.<\/p>\n<p class=\"Standard\"><span lang=\"IT\">Soluzioni che annunciano un futuro terrificante perch\u00e9 quei valori attorno a cui la trib\u00f9 dovrebbe ritrovare la sua perduta unit\u00e0 interventista a salvaguardia del famoso <i>\u201c<\/i>diritto internazionale<i>\u201d<\/i> e dei suoi principi costitutivi, sono stati cancellati, senza batter ciglio, dal genocidio in corso in Palestina che prosegue indisturbato anche in spregio alle determinazioni della Corte Internazionale di Giustizia, con sede sul suolo europeo.<\/span> \u00a0<span lang=\"IT\">Ora la questione \u00e8 la seguente: per cosa si vota il prossimo giugno in Europa? Per quali prospettive ci si pu\u00f2 impegnare? Dunque per quali attori politici si deve optare?<\/span><\/p>\n<p class=\"Standard\">Le tendenze politiche che abbiamo di fronte sono note: le destre estreme avanzano dovunque e saranno in grado di determinare i nuovi equilibri nel Parlamento europeo (che tuttavia, \u00e8 sempre bene ricordarlo, non \u00e8 e non determina l\u2019esecutivo). Allo stesso tempo, quanto descritto fino ad ora \u00e8 il prodotto dell\u2019inazione o del delirio delle classi dirigenti e degli equilibri precedenti. Si potrebbe affermare a ragione che \u201cnessuno pu\u00f2 ritenersi assolto\u201d, anzi, \u00e8 pi\u00f9 storicamente probabile che queste tendenze nient\u2019altro siano, se non il prodotto dell\u2019operato di chi ha tenuto in mano le sorti europee fino ad oggi.<\/p>\n<p class=\"Standard\"><span lang=\"IT\">\u00a0<\/span><span lang=\"IT\">E se il nuovo corso che si annuncia prevede, come sembra, il massiccio investimento nel riarmo continentale \u00e8 chiaro che la riduzione dei sistemi di welfare, che hanno caratterizzato l\u2019unicit\u00e0 del modello europeo nel secondo dopoguerra, registrer\u00e0 una ulteriore accelerazione. E quindi una ulteriore polarizzazione sociale e territoriale, ulteriore concentrazione di ricchezza in poche mani, aumento delle povert\u00e0, smantellamento di ci\u00f2 che resta dei servizi pubblici, ecc.<\/span><\/p>\n<p class=\"Standard\"><span lang=\"IT\">Alla fine di questa corsa, al di l\u00e0 di un <i>new green deal<\/i> che sembra sempre pi\u00f9 la foglia di fico in mano alla finanza piuttosto che un serio tentativo di salvare il pianeta e chi lo abita (non si pu\u00f2 infatti realizzare in un contesto di competizione strategica, ma solo di cooperazione internazionale), alla fine della corsa, dicevamo, si va solo a sbattere. Definitivamente.\u00a0<\/span><\/p>\n<p class=\"Standard\">Prima che ci\u00f2 accada, come popoli europei abbiamo quindi una unica possibilit\u00e0: ridurre a pi\u00f9 miti consigli le agitate e nervose classi politiche dirigenti in rotta e riorientare il dissenso crescente in tutte le nazioni del continente verso forze politiche non colluse con questa gestione e contro tutte le destre.<\/p>\n<p class=\"Standard\">Fascismo e nazismo sono le soluzioni classiche approntate dal deep power nei momenti di crisi sistemica affinch\u00e9 svolgano il lavoro sporco. Sono soluzioni che funzionano passando per guerre e tragedie incommensurabili, come mostra la storia della prima met\u00e0 del secolo scorso. Ma funzionano a spese dei popoli.<\/p>\n<p class=\"Standard\">Dovremmo convintamente sottrarci a questa incudine, a questo destino gi\u00e0 approntato e parallelamente invocare, esigere, le dimissioni in massa di coloro che ci hanno condotto fin qui.\u00a0Tenendo presente che \u00e8 proprio perch\u00e9 hanno fallito che ci ripropongono la guerra come soluzione.<\/p>\n<p class=\"Standard\"><em>Rodolfo Ricci<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abAhi serva Europa, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di provincie, ma bordello!\u00bb Dante nel \u201824 Pu\u00f2 sembrare eccessiva la permutazione del famoso verso di &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":36141,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[141,10,129],"tags":[195],"class_list":["post-36140","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-b-europa","category-lavoro","category-politica","tag-elezioni-europee"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36140","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=36140"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36140\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36142,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36140\/revisions\/36142"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/36141"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=36140"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=36140"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=36140"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}