{"id":36196,"date":"2024-05-23T10:43:57","date_gmt":"2024-05-23T10:43:57","guid":{"rendered":"https:\/\/filef.info\/?p=36196"},"modified":"2024-07-18T10:45:45","modified_gmt":"2024-07-18T10:45:45","slug":"unarma-spuntata-contro-lo-spopolamento-pnrr-difficili-da-utilizzare-per-le-aree-interne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/filef.info\/index.php\/2024\/05\/23\/unarma-spuntata-contro-lo-spopolamento-pnrr-difficili-da-utilizzare-per-le-aree-interne\/","title":{"rendered":"Un\u2019arma spuntata contro lo spopolamento. Pnrr difficili da utilizzare per le aree interne"},"content":{"rendered":"<h3>Gli effetti a catena, le risorse del Pnrr troppo difficili da utilizzare per le aree interne, le proposte del sindacato<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>di Simona Ciaramitaro<\/strong><\/p>\n<p>Riprendiamo il discorso sullo spopolamento ripartendo dai suoi effetti, come la maggiore incidenza delle persone anziane sul totale della popolazione,\u00a0per giungere poi ai rimedi. Tra questi, quello fornito dal governo e dall\u2019Unione europea, <strong>un Pnrr che \u00e8 per\u00f2 di difficile utilizzo nelle aree interne<\/strong>, dove questo \u00e8 reso ancor pi\u00f9 complicato dall\u2019impoverimento delle risorse umane nelle amministrazioni locali. Vi \u00e8 poi il\u00a0sindacato che mette in campo le sue proposte.<\/p>\n<h2>Il danno<\/h2>\n<p>Veniamo quindi all\u2019importanza negativa dello spopolamento delle aree interne, con Luisa Corazza, direttrice del Centro di ricerca sulle Aree Interne e gli Appennini (ArIA), che parla di \u201cfenomeno grave perch\u00e9 \u00e8 in un contesto generale di emergenza demografica, come accade anche in altre zone, ma anche perch\u00e9 i residenti se ne vanno e quindi si crea uno spopolamento che accelera la perdita di abitanti, ma soprattutto di persone in et\u00e0 giovane. <strong>Accade quindi che in queste aree rimangano solamente gli abitanti anziani<\/strong>, i quali necessitano di assistenza, per altro, non pu\u00f2 essere offerta proprio per l\u2019assenza dei giovani.<\/p>\n<p>Si ha dunque una serie di effetti a catena su quello che accade in quel territorio. Prima di tutto perch\u00e9 alcuni tipi di servizi, ad esempio la scuola, sono richiesti dalla popolazione giovane: le scuole perderanno gli studenti e con i criteri di accorpamento di efficienza che oggi sono richieste per sopravvivere agli istituti scolastici in determinati territori rischiano di chiudere. Senza considerare poi che noi dobbiamo guardare verso il futuro e, <strong>se in un territorio non ci sono giovani, quando anche gli anziani verranno meno quel territorio rischier\u00e0 di essere disabitato<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Un caso di regione a rischio spopolamento con forte incidenza del fattore-invecchiamento \u00e8 la Liguria. Il problema in s\u00e8 riguarda il 29% dei suoi comuni, 68 su 234, ma la vera criticit\u00e0 \u00e8 l\u2019elevata presenza di anziani e di ultraottantenni e nella classifica si pone seconda dopo il Molise, come ci spiega nel podcast <strong>il segretario generale della Cgil Liguria, Maurizio Cal\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<h2>Quali politiche<\/h2>\n<p>Maurizio Cal\u00e0, nell\u2019intervista, solleva il problema dell\u2019insufficienza delle politiche messe in campo per fermare il fenomeno dello spopolamento. Quindi, analizzate cause ed effetti, con Luisa Corazza passiamo\u00a0a trattare\u00a0proprio le strategie\u00a0necessarie per fermare l\u2019emorragia. \u201cQualcosa \u00e8 gi\u00e0 stato fatto \u2013 afferma \u2013 ed \u00e8 il caso della <strong>Strategia nazionale delle aree interne che \u00e8 stata sicuramente uno spartiacque nell\u2019approccio<\/strong>. Fino a quel momento c\u2019erano delle politiche di coesione territoriale che per\u00f2 non avevano un fuoco specifico su questi territori, perch\u00e9 prevedevano investimenti sul piano dello sviluppo economico dei territori per rivitalizzarli.<\/p>\n<p>Con la Snai, invece, l\u2019ottica \u00e8 stata ribaltata, partendo dai servizi: si \u00e8 detto che le aree si spopolano perch\u00e9 non ci sono i servizi, le persone se ne vanno perch\u00e9 non hanno la scuola, la sanit\u00e0, la mobilit\u00e0 e questo secondo me \u00e8 stata un approccio molto rivoluzionario. Certamente <strong>ora siamo in una fase nuova nella quale questa strategia deve essere portata avanti <\/strong>\u00e8 c\u2019\u00e8 una grande occasione che ci proviene dall\u2019Europa\u201d.<\/p>\n<h2>Pnrr bello e impossibile<\/h2>\n<p>L\u2019occasione citata dalla direttrice del Centro ArIA \u00e8 quella del Next generation Eu, che in Italia \u00e8 stato trasfuso nel Pnrr, \u201coffrendo un\u2019occasione che \u00e8 abbastanza irripetibile\u201d. Luisa Corazza vede per\u00f2 \u201cla principale criticit\u00e0 nel fatto che, essendo il Piano strutturato per bandi, richiede da parte dei territori che vogliono usufruire delle risorse una capacit\u00e0 attrattiva delle risorse stesse che non sempre le zone delle aree interne, i comuni piccoli, hanno. Preparare un bando che sia vincente non richiede personale e competenze che il piccolo o piccolissimo centro difficilmente \u00e8 in grado di mettere in campo\u201d.<\/p>\n<p>E di Pnrr ha parlato anche il segretario confederale della Cgil nazionale, <strong>Christian Ferrari<\/strong>, a margine di un convegno a Orvieto che aveva come oggetto proprio le\u00a0misure di contrasto alla marginalizzazione del\u00a0territorio, in questo caso\u00a0umbro, e il progressivo declino demografico. Per Ferrari il rilancio delle aree interne deve avvenire attraverso una strategia di sviluppo locale, che coinvolga le comunit\u00e0 locali e faccia uso non solamente delle risorse straordinarie, ma soprattutto di quello derivanti dal bilancio ordinario.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>FONTE<\/strong>: https:\/\/www.collettiva.it\/copertine\/italia\/unarma-spuntata-contro-lo-spopolamento-htyzq53m?guid=nl-1716358511<\/p>\n<p><strong>Con servizi audio-video su; aree interne in Liguria; difficolt\u00e0 di applicazione delle misure del PNRR nelle aree interne; posizione della Cgil.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli effetti a catena, le risorse del Pnrr troppo difficili da utilizzare per le aree interne, le proposte del sindacato &nbsp; di Simona Ciaramitaro Riprendiamo il discorso sullo spopolamento ripartendo &hellip; <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":36197,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[133,142,132,6,129,130],"tags":[201,62],"class_list":["post-36196","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-associazionismo","category-b-diritti","category-economia","category-nuova-emigrazione","category-politica","category-regioni","tag-aree","tag-cgil"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36196","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=36196"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36196\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36198,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/36196\/revisions\/36198"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/36197"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=36196"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=36196"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/filef.info\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=36196"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}